19 maggio 2025 13:01

Mario Aprea, Massimo Diana e Domenico Aprea.
Due elementi si sono messi in evidenza con forza in Obiettivo X , il maxi evento di Ota Viaggi, organizzato quest’anno in Sardegna a al Marina Beach di Orosei. Sono: da una parte una grande partecipazione di agenti di viaggio. Circa 300. E credetemi. Raggiungere questi numeri specialmente in questi tempi di disgregazione non è facile. Dall’altra: i dibattiti che si sono svolti e che hanno dato un’identità alle prospettive e alle sfide, sia personali che economiche al turismo organizzato. Da osservatore ho trovato tutto interessante. E vorrei partire dal concetto proprio di interesse. I tre convegni (due coordinati da un eccellente Remo Vangelista) che si sono succeduti hanno bloccato sulle sedie molti agenti e molti operatori del settore. Non solo per gli argomenti (serissimi e importanti) ma anche per la qualità dei relatori.
Ora il mantra comune di tutti e tre i Club Ota, cioè quegli spazi aperti alla riflessione e alle prospettive, è stato questo: gli agenti di viaggio devono cambiare. L’hanno detto gli operatori, i vettori, ma anche le istituzioni e i network.
Io su questo tema la penso esattamente dal contrario. Fermo restando che gli adv devono cambiare, secondo me la priorità è un’altra. Sono i tour operator che devono iniziare a cambiare. E in questo faccio mia un’intuizione di Massimo Diana, direttore commerciale Ota e vero deus ex machina di Obiettivo X. Lui sostiene che è più importante seguire l’agenzia che non vende Ota o la vende poco, invece di quella che vende molto. E ha ragione.
Per questo mi permetto di suggerire agli operatori che hanno invocato, alcuni anche con un certo senso di piccola superiorità, il cambiamento. Se avessi avuto la parola durante uno di questi panel, avrei detti che no, la situazione bisogna capovolgerla. Sono gli operatori che devono cambiare approccio con le agenzie. Eliminate le overcommission per le agenzie che vendono molto. Quelle già vi vendono. Dedicatevi invece a quelli che non vi vendono o vi vendono poco. Solo in questo modo riuscirete a recuperare nel mercato un bel numero di agenzie che invece in questo momento sono isolate, e in difficoltà.
Perché se voi non fate questo è naturale che alcuni agenti non potranno fare altro che chiudere. Altro aspetto: gli operatori (non tutti, ma alcuni sì) possono lavorare su risorse enormi e quindi i loro piani d’investimenti si reggono su una forza finanziaria eccezionale. Le agenzie di viaggio no. Le loro risorse sono limitate. E questo significa che se non vengono incentivate, alla fine, si danno per vinte. Quindi il primo cambiamento lo devono fare gli operatori. Poi le agenzie. Questa è la prospettiva che bisogna seguire.
Direttiva pacchetti
Secondo punto. La direttiva pacchetti che ha suscitato un sentimento di inquietudine sia negli ascoltatori che nei relatori. È una direttiva pericolosamente a sfavore del turismo organizzato. Che significa che se dovesse passare, molte aziende italiane, e specialmente gli agenti, verrebbero spazzati via per insostenibilità finanziaria. Ora a dirla tutta, a quanto mi si dice, l’Italia, e nella fattispecie il nostro ministero del turismo, sta lottando e lavorando per introdurre modifiche alla direttiva. Gli altri paesi sono schierati (in modo incomprensibile) sull’intoccabilità dei diritti dei consumatori.
Questo vuol dire, in parole povere che quando la direttiva andrà ai voti, a meno di ripensamenti dell’ultima ora, sarà approvata. In Europa si vota a maggioranza e in questo momenti, l’Italia è in minoranza. Capisco che non è una situazione piacevole. Ma confidiamo nell’arte aggregativa del nostro ministero.
In questo sono d’accordo con Luana De Angelis, vice presidente di Fiavet e Gabriele Milani, direttore generale di Fto: il pareggio sarebbe ottimo. Pareggio inteso non come una rinuncia a lottare, ma una spinta a non toccare niente della vecchia direttiva che tutelava consumatori e turismo organizzato. I radicalismi in questa fase sono solo retorica. Non hanno niente a che fare con le battaglie che si devono affrontare a Bruxelles. Sono posizione che servono solo ad infiammare la platea ma rimangono vuote si significato.
Su questo argomento faccio mie le parole di Adriano Apicella, amministratore delegato di Welcome Travel Group. Durante la sessione di Club Ota dedicata i network ha affermato: «Questa Direttiva è molto più seria del Covid. Sarebbe il caso di fare delle manifestazioni per farci sentire. E inoltre chiedo anche ai vettori a fare un lavoro comune, affinché, qualora la direttiva passi, possano supportarci nel rimborso al cliente».
Che sarebbe anche ora, aggiungo io. Perché i vettori dall’alto della loro intoccabilità ancora non hanno capito che o si lavora insieme o le cose andranno male per tutti. Per cui sarebbe necessario che anche le compagnie aeree iniziassero a pensare a un fondo di garanzia come ce l’hanno tutti. Andate a vedere nei vari report quante compagnie sono fallite negli ultimi anni e vi renderete conto che nessuno è immune dal default.

Massimo Diana
Destagionalizzazione e mercato
Un altro punto: destagionalizzazione. Il discorso dell’assessore al turismo della regione Sardegna Franco Cuccureddu, è stato molto apprezzato perché parlava proprio di questo. Ed è stato ripreso un po’ da tutti. Il fatto che gli italiani vadano in ferie a luglio e agosto, hanno detto, non ha più senso. Bisogna spalmare le vacanze in più periodi dell’anno. Bene. Questo a parole.
La verità è che mentre in Germania i lavoratori possono scegliere di fare viaggi durante tutto l’anno, per la composizione economica e legislativa del Paese, in Italia questo non è possibile. O quasi possibile. Le grandi aziende, ma anche le piccole chiudono a luglio o a agosto, per cui i lavoratori possono muoversi solo durante questo periodo. Se cambiamo mentalità la destagionalizzazione è possibile. Altrimenti è un’utopia. E francamente mi sono stancato di parlare di utopie.
Passiamo al mercato. Massimo Diana, che è ottimista sull’anno in corso di Ota, lancia un messaggio: «Bisogna che tutti noi del settore capiamo che la vendita e quindi le prenotazioni hanno un andamento che non si riesce a classificare. Ci sono periodi di grandi richieste e periodi più o meno morti. Coloro che non riescono a capire questi andamenti avranno mesi complicati.
Anche per la situazione economica delle famiglie italiane il cui potere d’acquisto (quindi gli stipendi in relazione al costo della vita) è fermo da 17 anni. Inoltre l’Europa sta inserendo, per esempio, la tassa ecologica sulle compagnia di navigazione. Per cui se il biglietto aumenta, una delle cause è proprio per l’ingiusta tassazione che poi si riversa sul cliente finale. Sarebbe il caso che queste imposizioni fiscali finissero una buona volta».
Un’ultima annotazione la partecipazione a Obiettivo X. Come dicevo si tratta di un’evento attrattivo al massimo per agenti e per gli operatori del settore. E consiglierei Massimo Diana, e naturalmente a Domenico e Mario Aprea, di riproporlo anche il prossimo anno. I momenti di confronto sono sempre pochi e questo invece spicca per originalità e interesse.
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I numeri
L’andamento del 2025 rispetto al 2024 registra un incremento dei ricavi del 13,36% e delle roomnight del 16,05%, a fronte di un lieve calo del ricavo medio (-2,32%), coerente con una strategia orientata ai volumi e alla destagionalizzazione.
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La produzione conferma una performance eccellente su tutte le città italiane, con l’Italia che continua a crescere in modo deciso (+14,90%). A livello internazionale si registra una lieve flessione degli Usa (-4,61%), compensata però dalla crescita del Canada e dei principali mercati europei, ad eccezione della Spagna.
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[post_content] => Neos ha stretto una partnership con CPFlight per l’installazione di due simulatori firmati dall’azienda italiana, leader mondiale nel settore della simulazione aerea. Si tratta di strumenti di ultima generazione, progettati per riprodurre fedelmente le condizioni operative e consentire un addestramento di altissimo livello.
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[post_content] => Si svolgerà alla Spezia dal 20 al 22 marzo la prima edizione di ‘VELARÌA – Scalo alla Spezia” il Festival Marittimo Internazionale. Il Molo Italia ospiterà un’inedita festa del mare, dove protagonisti saranno i grandi velieri storici e le tradizioni, che da sempre raccontano lo spirito della gente di mare e dove tutti, con particolare attenzione ai giovani, potranno fare della Storia del Mediterraneo un’intensa esperienza culturale ed emotiva condivisa.
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«Un grande evento che prenderà il via alla Spezia e che unisce Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio di incontro e di relazioni - dichiara il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini - La Via Mediterranea non è solo un collegamento tra manifestazioni internazionali, ma un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. In questo percorso, La Spezia porta con sé la propria identità: una città dalle solide radici culturali legate al mare, che ha fatto del design e dell’innovazione il motore del proprio sviluppo, fino a essere riconosciuta come Città Creativa Unesco per il Design. Per noi, il mare è cultura, lavoro e futuro: l’Economia del Mare rappresenta un pilastro strategico per il territorio e un’opportunità concreta per le nuove generazioni».
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Tra quelle già confermate il Santa Maria Manuela (67,4 metri), storico veliero portoghese varato nel 1937 e oggi restaurato e restituito alla navigazione come ambasciatore della cultura del mare, che ritorna alla Spezia dopo aver ospitato la conferenza stampa delle celebrazioni del Centenario del Palio del Golfo ed essere stato il set per il trailer dell’album Mediterraneo di Bresh, cantante genovese. Con lei Phoenix (34 metri), un grande veliero che fu costruito come nave cargo a vela nel 1929, in Danimarca, e battente bandiera dei Paesi Bassi. Phoenix è una nave conosciuta anche sul grande schermo come set di importanti film, molti dei quali in costume. Approderanno alla Spezia poi Vera Cruz (23,8 metri), Caravella portoghese dalla forma storica ispirata alle imbarcazioni del XV secolo; La Grace (23,8 metri), Brigantino ispirato alla stessa imbarcazione del XVIII secolo, che batte bandiera della Repubblica Ceca; Nao Victoria (26 metri), Veliero battente bandiera spagnola e fedele replica della nave di Ferdinando Magellano, simbolo della prima circumnavigazione del globo e Pascual Flores (34,14 metri), storico Veliero da trasporto costruito nel 1917 e battente bandiera spagnola.
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[post_content] => «Approccio più equilibrato e coerente» in tema di competitività del trasporto aereo in Europa, misure per rendere «concretamente accessibili Saf ed e-fuel»: sono alcuni dei temi affrontati da Massimo Di Perna, chief commercial officer di Aeroitalia, intervenendo all’Aviation-Event 2026 Germany di Francoforte nel panel “Levelling the playing field for airlines in Europe”, dedicato alle sfide che riguardano il futuro del trasporto aereo nel continente.
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«È altresì necessario che la sostenibilità resti una priorità, ma va accompagnata da misure che rendano concretamente accessibili Saf ed e-fuel che oggi rappresentano uno dei pochi strumenti disponibili per ridurre l’impatto climatico dell’aviazione nel medio termine, senza compromettere l’operatività del sistema. La transizione energetica richiede una visione condivisa tra compagnie aeree, industria, istituzioni e fornitori tecnologici, capace di coniugare obiettivi ambientali, sostenibilità e sicurezza. Eventi come questo offrono un’opportunità concreta per dialogare con i principali attori dell’industria e contribuire attivamente a rafforzare l’intero ecosistema dell’aviazione».
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[post_content] => Il nuovo anno finanziario di Alpitour comincia sotto i migliori auspici. «A pari data abbiamo aumentato il fatturato t.o. di oltre 56 milioni anno su anno. Un risultato importante, anche perché si confronta con un 2024-25 eccezionale» commenta il direttore commerciale di Alpitour, Alessandro Seghi.
L’obiettivo per il nuovo anno è quello di «crescere di oltre 100 milioni rispetto al 2024-25» e le premesse ci sono tutte. A cominciare dalla curva di prenotazione, che nella stagione invernale è lievemente aumentata, portandosi dai 102 giorni di anticipo dell’anno precedente ai 104 di quello attuale.
Verso l'estate
Per quanto riguarda l’estate, «non siamo ancora entrati nel picco stagionale delle vendite, ma posso segnalare un dato interessante: il mare Italia sta registrando una crescita sorprendente, sia lato individuali sia lato gruppi. Il dato fa da contraltare a una Grecia ancora lenta e a Baleari che si situano sugli stessi livelli dell’anno precedente».
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Intanto, comincia domani il roadshow in 45 tappe “Condividere”, che coinvolgerà circa 2.100 agenti di viaggio fino al 20 febbraio. In continuità con le edizioni precedenti, anche il tour del 2026 sarà ospitato da organizzazioni impegnate in progetti sociali e ambientali, per accendere i riflettori su temi di forte impatto per il settore turistico e, allo stesso tempo, dare visibilità alle realtà che operano a livello locale con iniziative concrete.
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[post_content] => Tigerair Taiwan ha firmato un accordo di acquisto con Airbus per quattro A321neo, segnando il primo ordine della compagnia aerea per questo tipo di velivolo. I nuovi aeromobili supporteranno l'espansione del network della compagnia aerea, garantendo al contempo una maggiore efficienza nei consumi e una riduzione delle emissioni rispetto agli aeromobili della generazione precedente.
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[post_content] => Ancora un balzo in avanti per gli arrivi dall'Italia in Slovenia: a dicembre 2025 oltre un turista straniero su quattro è giunto dal nostro Paese e cioè il 26,55% dei visitatori internazionali.
Il risultato di dicembre si inserisce in un 2025 da record per il turismo sloveno, secondo i dati diffusi da Lubiana tramite il nuovo sistema di monitoraggio statistico NiST: nell’anno si registrano quasi 7 milioni di arrivi e oltre 17,8 milioni di pernottamenti, con una crescita di circa +6% su base annua per entrambe le metriche. Il turismo domestico resta sostanzialmente stabile (4,5 milioni di pernottamenti, circa un quarto del totale), mentre è la componente internazionale a trainare: +8% e 13,4 milioni di presenze, con la Germania primo mercato, oltre 2 milioni di notti.
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Casa Slovena
L’apertura di Casa Slovena - nel cuore di Cortina, a pochi passi dalla fan zone ufficiale - si inserisce in un momento di grande fiducia per il movimento sportivo sloveno, che guarda alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con una rosa di atleti dal potenziale concreto di medaglia.
«I Giochi non saranno più così vicini alla Slovenia per molto tempo - sottolinea Ota - perciò ci aspettiamo tanti tifosi e vogliamo stupire i visitatori stranieri con la nostra energia, le nostre storie e la bellezza del Paese».
Casa Slovena resterà aperta ogni giorno dalle 9 a mezzanotte, nel Janbo Bar di Cortina, e diventerà il centro delle celebrazioni anche per gli atleti, medagliati o no, che saranno accolti dopo le gare disputate tra le varie località olimpiche delle Dolomiti. Per le gare disputate nelle sedi olimpiche più lontane, ci saranno degli speciali Slovenia Point allestiti in ciascuna località.
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L'approvazione definitiva è prevista per l'assemblea degli azionisti di Klm, in calendario nel maggio 2026.
La continuazione della leadership di Rintel arriva in un momento cruciale per la compagnia aerea: la sua priorità assoluta sarà quella di accelerare la trasformazione in corso di Klm con l'obiettivo di costruire una base operativa e finanziaria più solida e stabile per un successo a lungo termine.
Per raggiungere questo obiettivo, il vettore prevede importanti cambiamenti nella sua struttura e governance: questi adeguamenti mirano a renderla più resiliente e pronta ad affrontare le sfide future in un mercato dell'aviazione difficile.
Con il nuovo approccio, il Consiglio di amministrazione della compagnia olandese, insieme ai leader delle più grandi unità operative, assumerà un ruolo più attivo nella gestione delle operazioni quotidiane.
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