27 settembre 2007 15:36
Il gruppo Ventaglio ha presentato la nuova programmazione dei Best Resort, una “collezione” di strutture alberghiere selezionate in tutto il mondo in base a una serie di parametri (ottima accoglienza, buon servizio, location eccellenti e stile rispettoso di architettura e tradizioni locali). Oltre a proposte alle Maldive, Egitto, Giamaica, Cipro e Marocco, l’offerta invernale si allarga a nuove mete. Un nuovo BestResorts sarà in Kenya: si tratta del Lawford’s Resort di Malindi, storico albergo in stile coloniale, circondato da un enorme parco affacciato sulla spiaggia, che recentemente è stato integralmente ristrutturato e ora è proposto da Best Tours in esclusiva per l’Italia. Altre due new entry sono ai Caraibi, l’Alamanda e l’Esmeralda Resort a St. Martin, mentre alle Seychelles sono proposti due BestResorts “galleggianti”, i due velieri Sea Star – Sea Bird, con itinerari nell’arcipelago. «Il progetto Best Resort, lanciato per l’estate, è partito bene, dimostrando la grande vitalità e la capacità innovativa del nostro marchio» racconta Mario Vercesi, presidente Best Tours. «Ci ha aiutato l’appartenenza al gruppo Ventaglio, che ci ha permesso di fruire di utili sinergie. Ma ci è lasciata anche grande autonomia, che usiamo per valorizzare al massimo il nostro marchio». E nel futuro del gruppo Best Tours avrà un ruolo crescente: «Lo spazio del progetto Best Tours crescerà per seguire i trend del mercato, che si sta polarizzandolo. Ventaglio vuole posizionarsi con più forza anche sulla fascia alta e il marchio Best Tours è perfetto» sottolinea Andrea Tomei, amministratore delegato del gruppo.
Paola Preda,responsabile del prodotto BestResorts, ha anticipato alcune novità per la prossima estate: «Confermiamo le strutture nel Mediterraneo, e ne inseriremo di nuove a Lampedusa, Sardegna e Rodi, e proporremo anche un resort a Bermuda».
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[post_content] => Si è conclusa nella suggestiva cornice della terrazza del Pincio la quarta edizione di "Ensemble", il progetto promosso da Roma Capitale e Regione Lazio che, attraverso due serate dedicate rispettivamente alla formazione e all'alta moda, ha valorizzato l'intera filiera del sistema moda, dai giovani talenti agli atelier che rappresentano l'eccellenza del Made in Italy.
Protagonisti della serata finale sono stati gli stilisti Franco Ciambella, Giada Curti, Nino Lettieri, Antonio Martino Couture, Michele Miglionico, Sabrina Persechino, Jamal Taslaq e Gian Paolo Zuccarello, interpreti di una couture contemporanea che coniuga tradizione sartoriale, innovazione e ricerca creativa, confermando Roma tra i principali punti di riferimento dell'Alta Moda italiana. In passerella si sono alternate otto diverse interpretazioni della couture contemporanea, accomunate dalla qualità delle lavorazioni sartoriali, dalla ricerca stilistica e dall'attenzione ai dettagli, tra innovazione, eleganza e richiami alle radici culturali dei singoli designer.
Una leva di sviluppo fondamentale
Ad aprire l'evento sono stati Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport,turismo e moda di Roma Capitale, e Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo sviluppo economico. Entrambi hanno ribadito il valore strategico del comparto moda non solo come patrimonio culturale e creativo, ma anche come leva di sviluppo economico, occupazionale e turistico.
Onorato ha sottolineato come Ensemble rappresenti un investimento concreto sui giovani, sulla formazione e sulle piccole e medie imprese del settore, evidenziando il ritorno di Roma al centro del panorama internazionale della moda, testimoniato anche dal crescente numero di grandi maison che hanno scelto la Capitale per le proprie sfilate e iniziative. Un percorso che, secondo l'assessore, sta contribuendo a rafforzare l'attrattività della città e a consolidarne il ruolo nel panorama internazionale del fashion.
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L'iniziativa rientra nel progetto Roma Smart Tourism, finanziato dal ministero del turismo.
(Quirino Falessi)
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Reagire alle aspettative sempre mutevoli di un mercato che, pur confrontandosi con gli effetti delle tensioni geopolitiche, non rinuncia al valore del viaggio: è questa la sfida che sta guidando l’estate di Enjoy Destinations, il tour operator tailor made di KKM Group.
Nel corso degli ultimi mesi l’operatore ha rimodulato la programmazione puntando su flessibilità e diversificazione, registrando performance particolarmente positive sul lungo raggio. Un risultato sostenuto innanzitutto dal supporto sul volato garantito da KKM, storico consolidatore della biglietteria aerea, e da una strategia di prodotto orientata a consolidare i segmenti di mercato tradizionalmente presidiati dal brand: viaggi di nozze e clientela di fascia medio-alta.
Rientra in questa logica, ad esempio, il potenziamento dell’Oceano Indiano, con il rafforzamento di Seychelles, Mauritius e Zanzibar, che affiancano la presenza storica di Enjoy Destinations sulle Maldive.
Segnali positivi arrivano anche dal medio raggio, con l’Egitto culturale e la sorpresa del Marocco, new entry di questa stagione, complici proposte particolarmente competitive sul fronte del rapporto qualità-prezzo.
Servizio
Accanto al prodotto, Enjoy Destinations continua a investire sul servizio. Per migliorare le relazioni con le agenzie di viaggio, il tour operator ha aperto un canale WhatsApp riservato al trade, pensato per garantire risposte più rapide e una maggiore efficienza. È inoltre in fase di implementazione un nuovo crm per la gestione dei preventivi, che permetterà di accelerare le procedure di richiesta e risposta, semplificando e supportando la sempre più delicata fase di vendita.
“Per navigare la complessità dello scenario attuale e proteggere il business delle nostre agenzie partner, abbiamo scelto di investire con forza sull’infrastruttura tecnologica e su nuovi accordi diretti con dmc e fornitori di prodotto a supporto di tutta la programmazione – dichiara Claudio Rizzi, direttore dello sviluppo di Enjoy Destinations – Lavoriamo a un’estensione progressiva delle destinazioni disponibili, mantenendo un approccio selettivo e coerente con i nostri standard di servizio: ogni nuovo prodotto deve garantire lo stesso livello di qualità che caratterizza il brand”.
Move
Novità rilevante per le agenzie è anche la partnership con il gruppo Move, che mette a disposizione una piattaforma dedicata per le prenotazioni Dpack. Uno strumento pensato per offrire vantaggi operativi e amministrativi, ridurre le attività manuali e rendere l’operatività quotidiana più fluida, veloce e strutturata.
“La partnership con il gruppo Move non è solo un upgrade tecnologico: è un acceleratore di crescita. Insieme stiamo ottimizzando i processi amministrativi, creando nuove opportunità commerciali e costruendo un ecosistema che genera valore per tutte le agenzie coinvolte. Quando competenze e visioni si uniscono, il risultato è sempre più grande della somma delle parti. Ancora una volta, l’unione fa la forza”, afferma Andrea Cani, ceo di KKM Group ed Enjoy Destinations.
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Il turismo non si ferma, ma cambia ritmo. Dopo settimane di dati contrastanti sull’andamento della stagione estiva, Aiav fotografa il sentiment del comparto attraverso una survey condotta presso un campione di 700 agenzie associate. Il quadro che emerge è di un mercato ancora fragile, selettivo e molto più prudente rispetto al passato.
Come prevedibile, i ponti di primavera sono andati male per l’86% del campione, con punte del -50%. Cali che si sono protratti nella prima parte della stagione estiva: la maggior parte delle agenzie registra una contrazione delle prenotazioni compresa tra il 20% e il 40%, pur evidenziando segnali di recupero a partire dal mese di giugno.
Incertezza
Il clima di incertezza ha contribuito a contrarre la finestra di prenotazione e il last minute è tornato protagonista: con l’avvicinarsi dell’alta stagione, complice la progressiva distensione del quadro geopolitico, gli italiani stanno rientrando nelle agenzie. Lo dimostrano le buone performance di giugno e dei primi giorni di luglio, che lasciano ben sperare sul prosieguo della stagione.
Tra i fattori chiave della ripresa si annovera l’attenzione dimostrata dalle compagnie assicurative, che in questi mesi hanno sviluppato polizze sempre più complete e allineate agli attuali fattori di rischio, permettendo agli agenti di viaggio di offrire concrete garanzie di sicurezza e affidabilità anche ai clienti più titubanti. I dati registrati davAiav confermano che ormai tutte le agenzie indirizzano i clienti verso adeguate coperture assicurative, considerate una componente strutturale del pacchetto, non più un servizio opzionale.
Prudenza
“I dati ci dicono che, fortunatamente, gli italiani non hanno smesso di viaggiare, ma che decidono con maggiore prudenza – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav -. Aspettano fino all’ultimo momento e cercano soluzioni sicure e affidabili. La crisi del Golfo ha contribuito a riportare al centro il valore percepito delle agenzie di viaggio: molti viaggiatori partiti in autonomia si sono trovati bloccati, esposti a disagi importanti e senza un interlocutore in grado di assisterli tempestivamente”.
Tra le destinazioni più richieste per l’estate, circa il 75% delle agenzie indica Spagna e isole, Grecia e isole e mare Italia, con una buona risposta anche sull’Egitto. Torna il turismo di prossimità, emblema del post-pandemia, in crescita per l’84% del campione: viaggi in Italia, inclusi lago e montagna, con e senza volo. Stabili le crociere.
Sul lungo raggio, le richieste si concentrano soprattutto su Kenya e Oriente, con la Thailandia in testa, ma in larga parte per partenze da ottobre in avanti. Calano gli Usa.
I numeri confermano un trend ormai consolidato: l’estate si orienta soprattutto sul corto e medio raggio, mentre il lungo raggio tende a spostarsi verso l’autunno e l’inverno.
“Il turismo organizzato sta affrontando una stagione lenta, condizionata dalla geopolitica, dai costi in aumento e dal potere di spesa ridotto delle famiglie, ma resta il presidio più efficace per trasformare una domanda instabile in viaggi reali. La ripresa è timida ma c’è, e passa dalla capacità di leggere in tempo reale i comportamenti del cliente e di offrire soluzioni flessibili e sostenibili dal punto di vista economico, con le adeguate coperture assicurative” – conclude Avataneo.
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[post_content] => Torna a crescere la domanda verso le Seychelles, grazie al progressivo ripristino dei collegamenti aerei verso la destinazione. Di fatto, oggi l'arcipelago dell'oceano Indiano è raggiungibile dall'Italia attraverso le principali rotte internazionali, con un'offerta di voli ampia e diversificata che garantisce collegamenti regolari attraverso i maggiori hub del Medio Oriente, dell'Africa e dell'Europa.
Tra le principali opzioni a disposizione dei viaggiatori italiani ci sono quelle operate da Emirates, con voli giornalieri e doppia frequenza in tre giorni della settimana da Milano, Roma, Venezia e Bologna via Dubai; Qatar Airways, che dal 16 giugno opera quattro voli settimanali da Milano e Roma via Doha; Turkish Airlines, che dal 17 giugno collega le Seychelles tre volte alla settimana via Istanbul, con partenze da Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna, Venezia, Palermo e Catania; Ethiopian Airlines, con collegamenti giornalieri via Addis Abeba da Milano e Roma; Etihad Airways in collaborazione con Air Seychelles, con quattro frequenze settimanali via Abu Dhabi da Milano e Roma.
Per il mercato francese, Air Seychelles continua inoltre a operare il collegamento diretto da Parigi fino al 28 agosto, con due frequenze settimanali fino al 31 luglio e tre frequenze settimanali dal 1° al 28 agosto.
«Le difficoltà registrate nelle settimane interessate dalla crisi del Golfo hanno inevitabilmente avuto un impatto temporaneo sui flussi turistici, ma oggi il quadro è decisamente più positivo - commenta Danielle Di Gianvito marketing representative di Seychelles Tourism Board in Italia -. Stiamo osservando una graduale ripresa delle prenotazioni e degli arrivi, sostenuta dal ritorno alla piena operatività dei collegamenti aerei e dalla forte attrattività della destinazione per il mercato italiano».
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[post_content] => «Nel corso del tempo Four Seasons si è evoluta nel modo di operare, ma non ha mai cambiato gli elementi cardini del suo successo: la qualità, il servizio, l’attenzione alle persone e la cultura aziendale. - esordisce Adrian Messerli, president hotel operations Europa, Medio Oriente e Africa.
Entrato a far parte di Four Seasons nel 2005 Messerli ha viaggiato in tutto il mondo assumendo responsabilità sempre maggiori: dagli incarichi negli Stati Uniti, ai Caraibi, al Sudamerica, a quelli nei paesi Emea e poi le Seychelles e Shanghai. È stato vicepresidente regionale e direttore generale presso il primo Four Seasons in Spagna, a Madrid, quindi ha assunto il suo attuale ruolo alla guida delle operazioni alberghiere in tutta l’area Emea.
«Sto seguendo un percorso per entrare in contatto con la realtà italiana. - afferma infatti - Dopo l’Italia mi sposterò in Grecia, a Mykonos, dove avremo presto una nuova apertura. Al momento Four Seasons ha in Europa, Medio Oriente e Africa 44 hotel operativi; in tutto il mondo sono 138 hotel e resort e 61 strutture residenziali nei principali centri urbani e località turistiche di 47 paesi. La nostra maggiore pipeline di crescita, con circa 30 hotel, è nei paesi Emea. Four Seasons come compagnia prevede di arrivare nel 2033 a 180 hotel nel mondo.
I giusti hotel
«Più che al numero degli hotel è importante pensare all’avere i giusti hotel, nella giusta location, con i partner giusti. Perché Four Seasons è un operatore: noi non possediamo le proprietà. Il nostro partner costruisce un hotel secondo gli standard di Four Seasons, in un processo in cui siamo coinvolti, poi noi operiamo per suo conto: i management-agreement di Four Seasons sono i più lunghi dell’industria dell’accoglienza!».
Quindi la situazione internazionale: «Sul fronte della sicurezza, degli ospiti e dello staff Four Seasons è un’azienda che ha 65 anni e, nel corso del tempo, ha diversificato il proprio portfolio. Abbiamo un team molto resiliente e reattivo. Proteggiamo i nostri talenti e li spostiamo altrove se una crisi si prolunga. Sono evenienze molto difficili ma, in quanto compagnia internazionale, dobbiamo essere pronti. Oggi la domanda sta cambiando: da anni l’Europa va molto bene. Siamo una compagnia canadese, quindi fortemente dipendente dai clienti nordamericani e, per loro, l’Europa è l’obiettivo estivo prediletto. È anche una questione di fiducia: i clienti scelgono Four Seasons perché sanno cosa troveranno, per la consistenza del nostro portfolio e per il nostro focus sul servizio».
Come Four Season si rinnova con le Country Collections
«Il consumatore sta cambiando: oggi cerca le esperienze, in particolare nel segmento luxury. - prosegue Messerli - Nella luxury consumer spending oltre il 60% della spesa va nelle esperienze. Nel business dell’hospitality siamo ben posizionati per seguire questo trend. Guardando alle modalità di sviluppo del nostro portfolio possiamo dire che siamo molto fortunati, perché siamo una compagnia privata. La nostra è una “crescita intenzionale”: siamo dove vogliamo essere.
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«A Venezia aprirà il Danieli, dopo il meticoloso restauro curato da Pierre-Yves Rochon. A Roma sono in programma due aperture, quindi ci sono le strutture in pipeline sulle meravigliose spiagge della Puglia. L’Italia ha un grande potenziale da sviluppare e Four Seasons sta pensando anche alla Toscana, alla Costiera Amalfitana, a Capri, alla Sardegna e a nuove locations. In Grecia e in Spagna stiamo mettendo a punto Country Collection come quella italiana, perché sono territori dove c’è tanto da esperire, da vivere. La visione di crescita di Four Season prevede quindi hotel più piccoli, ma fondati sulle esperienze»
La strategia di Four Seasons in Italia
«Vogliamo celebrare la cultura dei luoghi e l’Italia è ricca di cultura, è autentica. C’è un senso di appartenenza, di amore per l’eredità storica e, poi, c’è il cibo straordinario. I viaggiatori sono attratti dalla cultura e dalle tradizioni locali e vogliono viverle. Noi celebriamo tutto questo costruendo i nostri hotel.
«È anche importante connettersi con la comunità locale: cerchiamo i talenti del posto, li formiamo e li facciamo crescere, intendiamo sviluppare i territori portando del business. Per realizzare tutto questo bisogna vivere la realtà locale; in Europa è vero molto più che altrove: l’unico modo per Four Seasons di essere presente nella giusta location è quello di convertire strutture esistenti. Ci prendiamo cura di un asset per un periodo prefissato e lo facciamo con responsabilità e rispetto, studiando a lungo i passaggi della conversione.
«Basti pensare all’iconico design del Four Seasons Hotel di Milano, che si trova all’interno di un edificio del XV secolo il cui recente restyling è stato curato da Patricia Urquiola, architetto e designer; mentre il Four Seasons di Taormina si trova in un monastero del XIV secolo! A Firenze abbiamo la seconda area verde privata più grande del centro storico, il Giardino della Gherardesca, che abbiamo restaurato con l’aiuto di Govanni Fumagalli e di altri specialisti appassionati».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => A&K Sanctuary, la collezione di lodge e campi di lusso del gruppo A&K Travel, ha inaugurato il Kitirua Plains Lodge ad Amboseli, in Kenya, riportando l'operatore in quella zona del Paese dove Geoffrey Kent accompagnò i suoi primi clienti in safari nel 1962.
La struttura
Come riporta Travel Weekly, la struttura, composta da 13 suite, sorge su una concessione privata al confine con il parco nazionale di Amboseli, a 10 minuti dall'ingresso principale del parco. Ogni suite si estende su quasi 120 metri quadrati e dispone di docce interne ed esterne, una vasca da bagno indipendente e una veranda privata ombreggiata. Sono disponibili anche due suite con due camere da letto, ideali per le famiglie.
L'ecosistema è uno dei più ricchi di elefanti in Africa: branchi composti da un massimo di 100 esemplari si spostano all'interno della concessione e il parco ospita leoni, leopardi, ghepardi e oltre 400 specie di uccelli. I safari sono guidati dal team di esperti di A&K e ogni ospite riceve un binocolo Leica per tutta la durata del soggiorno. Su richiesta, è possibile effettuare voli in mongolfiera all'alba, quando il Kilimangiaro si staglia sulle prime luci del giorno. Le visite alle comunità Masai completano l'esperienza.
Progettato in collaborazione con Luxury Frontiers, il lodge è alimentato a energia solare ed è stato costruito per integrarsi armoniosamente nel paesaggio circostante. Nell'ambito del suo più ampio impegno a favore della comunità, A&K sta sostenendo la costruzione della scuola materna Kitirua Nalepu, adiacente alla proprietà, la cui apertura è prevista per agosto.
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[post_content] => Meliá Hotels International rafforza la sua espansione nel segmento premium e di lusso nelle destinazioni del Mediterraneo con la firma di un nuovo hotel a Corfù, la sua settima struttura in Grecia e la prima sull'isola. La struttura, attualmente nota come St Georges Bay Country Club & Spa, aprirà quest'estate come Affiliate by Meliá e sarà ristrutturata per entrare a far parte di The Meliá Collection nel 2027.
L'hotel, come riporta Hosteltur, si inserisce nell'impegno di Meliá verso destinazioni turistiche di alto livello, caratterizzate da un'identità distintiva e dalla capacità di attrarre viaggiatori interessati alla cultura, all'autenticità e alle esperienze legate all'ambiente. Corfù, con il suo centro storico patrimonio dell'Unesco, l'architettura di influenza veneziana e spiagge come Paleokastritsa e Glyfada, sta attraversando un processo di riposizionamento verso segmenti di mercato di fascia alta.
Nella sua prima fase come affiliato Meliá, disporrà di 86 camere e di una vasta gamma di servizi, tra cui un ristorante con cucina a vista aperto tutto il giorno, un lobby bar, un beach club, una spa, una palestra e spazi per eventi e riunioni.
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La struttura
La proprietà si trova sulla costa settentrionale di Corfù, che vanta alcune delle spiagge e calette più esclusive dell'isola , tra cui Barbati, Nissaki, Kaminaki, Krouzeri e Agni.
L'aggiunta di questo hotel e la sua futura trasformazione in The Meliá Collection, come sottolineato da Gabriel Escarrer, ceo della catena, «permetterà di offrire una proposta differenziata in una delle destinazioni più suggestive d'Europa, accompagnando al contempo l'evoluzione dell'isola verso un posizionamento più esclusivo». L'hotel è di proprietà di Concord Group, che consolida così la sua alleanza strategica con Meliá dopo la collaborazione in Albania con il Meliá Durrës, rafforzando la visione condivisa nelle principali destinazioni del Mediterraneo.
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[post_content] => Entro il 2030 i viaggiatori internazionali in Africa raddoppieranno. La previsione di Un Toursim offre ad Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - World Explorer, lo spunto per definire il piano di sviluppo strategico per i prossimi anni. Che parte da un dato certo: «Già nel periodo immediatamente successivo alla pandemia i numeri sull’Africa erano in crescita. Anche i recenti problemi connessi a Ebola hanno influito solo su alcune destinazioni del continente, in primis Uganda e Ruwanda e, in minor misura, Kenya e Tanzania. Il fatto è che l’Africa è diventata una meta stabile, non più appannaggio di pochi “coraggiosi”. Una destinazione in grado di attrarre una clientela eterogenea, che ci ha spinto a lanciare la nuova linea di viaggio African Journey. In verità, abbiamo voluto identificare con un brand ad hoc un insieme di viaggi che già proponevamo, ma che necessitavano di una più spiccata caratterizzazione data la loro unicità».
Il riferimento è preciso: «Vogliamo affrancarci dalla tipologia di viaggio “deluxe” nella quale il cliente richiede soluzioni alberghiere al top. Quello di African Journey è un modello di viaggio esperienziale, di scoperta, sicuramente costoso in quanto si avvale di strutture piccole, inserite in contesti poco battuti, che talvolta possono richiedere spostamenti un po’ più lunghi sfruttando le jeep o piccoli aerei. Un modo diverso di scoprire l’Africa e le sue località iconiche, con un approccio alternativo, frutto della nostra grande specializzazione sui Paesi visitati».
Quello di African Journey è un modello che Simonetti potrebbe replicare anche in altre mete della programmazione, anche se il manager preferisce «fare un passo alla volta. Cominciamo dall’Africa, che nelle ultime settimane ha mostrato segnali di ripresa, anche se siamo ancora lontani da un pieno recupero».
Il trend del 2026
Simonetti parla del 2026 come di un anno «già di per sè complicato da una serie di fattori esogeni, reso più difficile da una comunicazione terroristica cavalcata da chi, probabilmente, ha interesse a far restare gli italiani in Italia. Quello italiano è un mercato emotivo, che si spaventa subito ma che con altrettanta velocità dimentica e si riprende. In questo momento tuttavia siamo ancora in balia di un rallentamento delle prenotazioni che nasce da una comunicazione errata». In relazione all’aumento del costo del carburante ad esempio, «Si tratta di un non problema, che però sta facendo lievitare i prezzi anche per il 2027. Una speculazione che finisce per ripercuotersi sul nostro lavoro e che rende il 2026 un anno di stagnazione».
Malgrado tutto però, Simonetti resta ottimista e fiducioso nei nuovi progetti, che le agenzie stanno già recependo positivamente. «La voglia di viaggiare c’è e la mia Africa ha tutte le carte in regola per superare anche questa fase di difficoltà».
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[post_content] => L'hotel Cima Rosetta passa da 3 Superior a 4 stelle e fa il suo ingresso nel portfolio d'élite di Bwh Hotels attraverso il passaggio dal brand Best Western Signature Collection a WorldHotels Distinctive.
«L'evoluzione di questa struttura incarna perfettamente la nostra strategia di crescita nel segmento upscale — dichiara Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe -. Il passaggio dell'hotel Cima Rosetta a WorldHotels Distinctive premia la lungimiranza della proprietà, che ha saputo investire sul futuro della destinazione in un momento di grande sviluppo del territorio. Questa affiliazione garantisce all'albergo una visibilità globale straordinaria, mantenendone intatta l'anima indipendente e offrendo ai viaggiatori internazionali standard di eccellenza profondamente legati all'autenticità e alla storicità del paesaggio dolomitico».
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Villaggio benessere outdoor
Il vero elemento di discontinuità rispetto all'offerta ricettiva locale è però l'ampliamento di "Spa Dolomiti". Il centro benessere supera i confini tradizionali indoor integrando un vero e proprio villaggio benessere outdoor, dotato di saune e idromassaggi all'aperto. Questa scelta progettuale garantisce ampi spazi capaci di accogliere numerosi ospiti in totale comodità e privacy, assicurando intimità e riservatezza. Per arricchire l'esperienza wellness, nella struttura è presente anche una moderna beauty farm per trattamenti bellezza e massaggi viso e corpo. All'interno dell’area spa gli “Aufgussmeister”, maestri di sauna certificati e iscritti all’Aisa periodicamente svolgono il tipico Aufguss. Per preservare l’esclusività degli ambienti, la Sps apre le sue porte anche al pubblico esterno, per un massimo di 15 persone, solo su prenotazione.
«Il passaggio a WorldHotels Distinctive rappresenta il compimento di un percorso virtuoso che unisce la nostra tradizione, arrivata già alla quarta generazione, al futuro di San Martino di Castrozza — aggiunge Francesco Taufer, proprietario dell'hotel Cima Rosetta -. La nuova Spa Dolomiti outdoor, un’esperienza culinaria a 360 gradi con tre ristoranti interni e il riposizionamento a 4 stelle della nostra struttura, rappresentano la sintesi perfetta di questa nostra visione: offrire ai viaggiatori libertà, grandi spazi e il lusso di un tempo interamente ritrovato».
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Il passaggio dell'hotel Cima Rosetta a WorldHotels Distinctive premia la lungimiranza della proprietà, che ha saputo investire sul futuro della destinazione in un momento di grande sviluppo del territorio. Questa affiliazione garantisce all'albergo una visibilità globale straordinaria, mantenendone intatta l'anima indipendente e offrendo ai viaggiatori internazionali standard di eccellenza profondamente legati all'autenticità e alla storicità del paesaggio dolomitico».\r\n\r\nIl riposizionamento si inserisce in una cornice di forte dinamismo e grandi investimenti per la località, che si prepara a una svolta storica: l’inaugurazione, prevista per dicembre 2027, del nuovo e strategico collegamento tra le aree sciistiche di San Martino di Castrozza e Passo Rolle. Proprio in quest'ottica di rilancio e sviluppo del territorio, il passaggio alle 4 stelle rappresenta il coronamento di un profondo intervento che ha ridefinito completamente l'esperienza degli ospiti. Le 50 camere sono state completamente ristrutturate, introducendo una segmentazione che spazia dalle soluzioni Standard alle esclusive Executive Suite.\r\nVillaggio benessere outdoor\r\nIl vero elemento di discontinuità rispetto all'offerta ricettiva locale è però l'ampliamento di \"Spa Dolomiti\". Il centro benessere supera i confini tradizionali indoor integrando un vero e proprio villaggio benessere outdoor, dotato di saune e idromassaggi all'aperto. Questa scelta progettuale garantisce ampi spazi capaci di accogliere numerosi ospiti in totale comodità e privacy, assicurando intimità e riservatezza. Per arricchire l'esperienza wellness, nella struttura è presente anche una moderna beauty farm per trattamenti bellezza e massaggi viso e corpo. All'interno dell’area spa gli “Aufgussmeister”, maestri di sauna certificati e iscritti all’Aisa periodicamente svolgono il tipico Aufguss. Per preservare l’esclusività degli ambienti, la Sps apre le sue porte anche al pubblico esterno, per un massimo di 15 persone, solo su prenotazione.\r\n\r\n«Il passaggio a WorldHotels Distinctive rappresenta il compimento di un percorso virtuoso che unisce la nostra tradizione, arrivata già alla quarta generazione, al futuro di San Martino di Castrozza — aggiunge Francesco Taufer, proprietario dell'hotel Cima Rosetta -. La nuova Spa Dolomiti outdoor, un’esperienza culinaria a 360 gradi con tre ristoranti interni e il riposizionamento a 4 stelle della nostra struttura, rappresentano la sintesi perfetta di questa nostra visione: offrire ai viaggiatori libertà, grandi spazi e il lusso di un tempo interamente ritrovato».\r\n\r\n ","post_title":"Quattro stelle all'hotel Cima Rosetta, che entra in WorldHotels Distinctive","post_date":"2026-06-26T11:20:47+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1782472847000]}]}}