24 June 2026

Nicolaus punta sulla Calabria con il Porto Kaleo Resort

Roberto Pagliara NicolausFar crescere l’offerta in Calabria è uno degli obiettivi per il 2015 di Nicolaus, che ha incluso nella programmazione Mare Italia il Nicolaus Village Porto Kaleo Resort, ex iClub Alpitour, quattro stelle situato a Marinella di Cutro, a pochi chilometri dalla rinomata località Le Castella. La struttura porta a 20 i complessi dell’operatore con impegno diretto, numero che è destinato a salire nelle prossime settimane grazie a nuove acquisizioni. Previsto il trattamento di soft inclusive, che segue la filosofia di tutte le strutture del catalogo Club & Villaggi. Proposto in esclusiva e dotato di 290 camere, il Nicolaus Village Porto Kaleo Resort è adatto alle famiglie con bambini di tutte le età grazie a family room composte da due ambienti che possono ospitare fino a 5 posti letto. Disponibile una biberoneria molto attrezzata seguita da personale specializzato e una sala con capacità fino a 120 persone adatta a ospitare eventi Mice. «Siamo felici di iniziare questa esperienza con Nicolaus e orgogliosi di poter far parte dei Nicolaus Village. Nicolaus in pochi anni si è fatto conoscere molto bene sul territorio nazionale, non solo attraverso il proprio marchio ma soprattutto grazie alle capacità e all’entusiasmo con cui opera. Il to ha scelto il nostro prodotto per le famiglie, per i ragazzi e i giovani che amano lo sport e che cercano il divertimento serale, grazie a servizi e spazi dedicati» commenta Giovanni Notarianni, amministratore unico della Società Alberghi del Mediterraneo. «Abbiamo dato inizio alle operazioni per far crescere le strutture con impegno per il 2015 e la Calabria è tra i nostri obiettivi prioritari. Questa è il terzo nuovo complesso che inseriamo nella programmazione per la prossima estate e rientra in un piano articolato che ci vede molto attivi per presentare a breve altre new entry» aggiunge Roberto Pagliara, presidente di Nicolaus (nella foto).

 

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Monitoraggio delle acque, efficienza energetica, smart metering, riduzione della carbon footprint, corretta gestione dei rifiuti e dei reflui, attenzione ai prodotti utilizzati per la pulizia e la manutenzione degli spazi, processi operativi a minore impatto e scelte più consapevoli nella gestione ordinaria diventano oggi parte integrante della sostenibilità concreta di un porto turistico.\r\n\r\n«Il tema non è più se il cambiamento climatico riguardi la portualità turistica, ma quanto rapidamente i marina sapranno attrezzarsi per affrontarlo - dichiara Walter Vassallo, fondatore dei Blue Marina Awards - I porti turistici non sono semplici luoghi di ormeggio: sono infrastrutture complesse, esposte, connesse ai territori e sempre più centrali nella creazione di valore per la Blue Economy. Oggi rappresentano risorse strategiche per la competitività costiera, la qualità dell’accoglienza, la sicurezza, la sostenibilità e l’attrazione di nuovi flussi turistici».\r\n\r\n«Il nostro marina nasce con una forte vocazione all'eccellenza - aggiunge Giuseppe Mangano, presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA - e all'integrazione con il territorio. Oggi, fare accoglienza turistica di alto livello significa innanzitutto garantire la sicurezza e la sostenibilità delle nostre infrastrutture di fronte alle sfide del cambiamento climatico. Condividere le nostre esperienze e confrontarci con i massimi esperti del settore ci permette di continuare a innovare, proteggendo la bellezza della nostra costa e offrendo un porto sempre più sicuro, resiliente e all'avanguardia».\r\n\r\n«Il cambiamento climatico non rappresenta più una prospettiva futura, ma una realtà con cui i marina si confrontano quotidianamente - conclude Calogero Marino, consigliere di Assonat-Confcommercio - Per questo la portualità turistica è chiamata a rafforzare la propria capacità di prevenzione, adattamento e gestione del rischio, investendo in innovazione, sostenibilità e sicurezza. I porti turistici svolgono oggi un ruolo strategico non solo per il turismo nautico, ma anche per lo sviluppo delle comunità costiere e dell’intera economia del mare. Iniziative come i Blue Marina Awards favoriscono la diffusione di una cultura della qualità e della responsabilità gestionale, valorizzando le esperienze che dimostrano come competitività, tutela ambientale e resilienza possano procedere insieme. Il confronto promosso a Marina Capo d’Orlando rappresenta un’importante occasione per condividere buone pratiche e costruire una visione comune sul futuro della portualità turistica italiana».\r\n\r\nI Blue Marina Awards, giunti alla quinta edizione, rappresentano oggi un percorso nazionale di valorizzazione e valutazione della portualità turistica italiana, basato su 44 domande/KPI oggetto di verifica tecnica, articolati in sei aree strategiche: sostenibilità ambientale, energia e clima, innovazione e digitalizzazione, turismo, accoglienza, mobilità e territorio, inclusività e accessibilità, sicurezza e gestione del rischio.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Blue Marina Awards, terza tappa dedicata a cambiamenti climatici, sicurezza e resistenza della portualità turistica","post_date":"2026-06-23T11:02:04+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782212524000]}]}}