27 July 2026

Naar sopra i livelli del 2019. Proseguono i piani di internazionalizzazione

Frederic Naar

Frederic Naar

E’ stato un buon 2023 quello di Naar, che si appresta a chiudere l’anno con un giro d’affari del 15% superiore ai livelli pre-Covid del 2019. “Siamo contenti anche dei nuovi progetti – spiega il fondatore del to, Frederic Naar -. In particolare dell’Europa su misura che ci sta dando parecchie soddisfazioni e che riteniamo possa crescere ancora in maniera importante”.

Allo stesso tempo comincia finalmente a prendere forma il processo di internazionalizzazione della compagnia. Iniziato con l’apertura della sede in Francia nel 2019 era stato infatti momentaneamente sospeso a seguito dello scoppio della pandemia ma quest’anno ha iniziato a produrre frutti interessanti. “La sede transalpina conta oggi otto collaboratori e in questi mesi ha già organizzato circa 200 viaggi. Cifra che dovrebbe crescere ulteriormente nel 2023 – prosegue Naar -. Ma non ci fermiamo qui, perché presto, probabilmente nel 2025, apriremo un’ulteriore sede in Europa”.

In Francia, Naar ripropone lo stesso modello di viaggi tailor made con assistenza h24 sette giorni su sette già applicato al mercato italiano. “Oltralpe la richiesta si rivolge mediamente verso strutture alberghiere di livello leggermente più basso ma per soggiorni più lunghi. Si cercano inoltre meno combinati ma più occasioni per conoscere in profondità le destinazioni. Non solo: grazie alle sinergie tra i nostri uffici, i francesi oggi cominciano a scoprire alcune mete maggiormente popolari in Italia, mentre i nostri connazionali si avvicinano ad aree solitamente più frequentate dai viaggiatori d’Oltralpe. Nel primo caso mi riferisco per esempio al Giappone. Nel secondo al Sud degli Usa, al Quebec francese e ad alcune aree del Pacifico come la Nuova Caledonia”. Qualche piccola differenza anche per quanto riguarda lo scontrino medio: sui 9 mila euro a viaggio per il mercato italiano; attorno ai 7.500 euro per quello francese.

nuovo logo naarInfine una parola sull’operazione cambio immagine annunciata in occasione della fiera di Rimini: “L’obiettivo è quello di accrescere la visibilità del nostro marchio tra i consumatori, secondo uno schema che seguirà però sempre il format vendite b2b e branding b2c – conclude Naar -. Ogni nostro viaggio necessita infatti di almeno otto ore di consulenza. Un’attività che solo le agenzie di viaggio possono garantire e che noi non abbiamo alcuna intenzione di internalizzare”.

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