Msc Splendida, ecco i vincitori dei saldi di Genova
16 marzo 2010 14:23
Grande festa a bordo della Msc Splendida a Genova in onore dei fortunati vincitori del concorso abbinato ai saldi invernali 2010, che regalerà nove crociere per due persone su Msc Splendida. Tra tutte le decine di migliaia di cartoline raccolte dai negozi cittadini compilate a seguito di un acquisto effettuato durante l’ultima parte dei saldi invernali, pari o superiore a 30 euro sono stati estratti i nove vincitori: Maria Bordiga, Tiziano Loi, Stefania Crocioni, Amalia Sanna, Christian Licheri, Stefania Gemelli, Barbara Pirilli, Grazia Ferruggia e Rosetta Gimondo.
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[post_content] => Alla fine l'ha spuntata Gian Mario Pileri che è il nuovo presidente nazionale di Fiavet Confcommercio per il quinquennio 2026-2031. L’Assemblea Nazionale, riunita oggi a Roma, ha scelto l’imprenditore sardo, già presidente di Fiavet Sardegna, per guidare la Federazione in una fase di profondo rinnovamento sindacale. Pileri, figura storica dell’associazionismo e portavoce delle agenzie di viaggio sul territorio, vince con un programma che mette al centro la tutela delle piccole e medie imprese turistiche e il recupero di un’identità professionale forte nei confronti delle Istituzioni e dei grandi player globali.
Ad affiancarlo in Giunta nazionale saranno Giuseppe Scanu, vice presidente vicario con delega all’abusivismo, Giancarlo Reverenna, vice presidente con delega all’incoming, Alessandro Patti con delega al Bilancio, Chiara Fabbri con delega alla Comunicazione e agli Eventi, Giordano Nobile con delega allo Statuto e ai rapporti con Fogar, e Sandra Paoli con delega alla Formazione e alle Fiere.
Il mandato di Pileri segna un cambio di passo operativo: la Federazione non si limiterà a rappresentare la categoria, ma punta ad anticipare le soluzioni legislative per proteggere le agenzie dalla concorrenza sleale. Per questo affronterà subito l'emergenza dei rimborsi e delle penali causate dai conflitti mondiali, chiedendo soluzioni a livello europeo per evitare che le agenzie debbano restituire soldi già versati ai fornitori.
Tra i punti cardine del programma, la battaglia per l’uscita del turismo scolastico dal Codice degli Appalti, per liberare le gite d'istruzione da una burocrazia paralizzante, e la richiesta di una revisione normativa sulle responsabilità civili, affinché le agenzie non debbano più rispondere legalmente di inadempienze legate esclusivamente ai fornitori. Sul fronte della trasparenza, Pileri punta all’attivazione immediata del QR Code identificativo nazionale per certificare le agenzie in regola e isolare l’abusivismo. La nuova Fiavet Confcommercio chiederà inoltre parità di condizioni fiscali e normative rispetto alle grandi piattaforme online (OTA), denunciando le asimmetrie che penalizzano le imprese italiane che operano sul territorio.
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CdsHotels festeggia tre nuovi ingressi tra Sicilia e Calabria. Il primo segnale concreto è già arrivato: Baglio Basile, a Petrosino, ha aperto il 26 marzo. Tra Marsala e Mazara del Vallo, questa antica residenza signorile conserva il fascino delle architetture ottocentesche e lo traduce in un soggiorno che entra subito in relazione con la cultura siciliana. Nei mesi più caldi il soggiorno si apre anche alla piscina e al mare, con una spiaggia immersa in un contesto ancora intatto. Attorno, il territorio completa da sé il racconto, tra lo Stagnone, le saline di Marsala e Capo Boeo.
Le prossime aperture
Dopo questa prima apertura, la primavera CdsHotels proseguirà ai primi di maggio con Ninfe Saracene, nuova destinazione a Le Castella, sulla costa ionica calabrese. Qui il viaggio non incontra soltanto il mare, ma un luogo attraversato da racconti antichi. È da questa storia sedimentata che Ninfe Saracene prende forma: negli arredi, nelle finiture, nell’atmosfera complessiva e anche nella cucina del ristorante, dove la tradizione locale si apre a contaminazioni che rimandano al Mediterraneo orientale. In questo contesto, tra la Fortezza Aragonese, la spiaggia di sabbia dorata e i fondali dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, la vacanza assume un tono più evocativo e restituisce l’idea di una Calabria che sa unire natura, storia e immaginario.
A fine maggio sarà poi la volta del Delfino Beach, a Marsala, affacciato direttamente sul mare della Sicilia occidentale. Ma il Delfino Beach non si esaurisce nel rapporto con il mare: è anche un punto di partenza naturale per entrare nel paesaggio culturale di Marsala e dei suoi dintorni.
Con Baglio Basile già aperto e con Ninfe Saracene e Delfino Beach in arrivo nelle prossime settimane, CdsHotels accompagna l’inizio della stagione 2026 con tre nuove aperture che ampliano il racconto del Sud Italia attraverso destinazioni diverse ma complementari.
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Quale momento migliore della primavera per godere di un viaggio lento e rilassante a bordo del Trenino Verde delle Alpi: un percorso tra il Piemonte e la Svizzera che scivola silenzioso su binari che sembrano disegnati a mano tra vallate, boschi di abete e panorami da fiaba alpina.
Il percorso che conduce verso l'Oberland Bernese è uno dei più scenografici dell'intera rete ferroviaria europea. Il treno attraversa ponti, gallerie scavate nella roccia e villaggi incantati che sembrano sospesi nel tempo. Le vetture panoramiche offrono finestre ampie come tele da pittore, e ogni curva regala una composizione nuova: le cime di Eiger, Mönch e Jungfrau che emergono all'orizzonte, insieme al blu intenso dei laghi alpini che comincia ad affacciarsi tra i rilievi. Con la primavera che avanza, questo spettacolo si arricchisce di mille sfumature di verde, di fiori che sbocciano sui prati e di una luce dorata che trasforma ogni momento del viaggio in un ricordo che vale la pena custodire.
Una delle destinazioni ideali per questo periodo è proprio Thun, cittadina medievale che si affaccia sulle sponde nord-occidentali dell’omonimo lago e che segna il momento in cui il viaggio diventa destinazione.
In primavera, la cittadina e l’intera regione si vestono della loro versione più seducente. Sui soleggiati versanti meridionali tra Thun e Merligen — la cosiddetta "Riviera del Lago di Thun" — prospera una vegetazione quasi subtropicale, mentre i vigneti della Baia di Spiez cominciano a risvegliare le loro viti. È il momento in cui i sentieri lungo il lago si animano di camminatori, le terrazze dei ristoranti tornano a spalancarsi sul panorama e l'aria frizzantina sa ancora di montagna.
Thun è raggiungibile comodamente da Domodossola in circa un’ora e mezza con le frequenti partenze quotidiane del Trenino Verde delle Alpi. La formula “sali e scendi” della Carta giornaliera Bls – disponibile nelle formule da 1 o 2 giorni - consente la massima libertà di movimento lungo la tratta, permettendo di scegliere tappe, soste e ritmi di viaggio in piena autonomia.
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Around the World giunge al termine della terza edizione. Il contest interno ideato da CartOrange si è concluso con la serata finale organizzata a Parma alla presenza di 60 consulenti per viaggiare.
La serata ha acceso i riflettori sui consulenti per viaggiare che si sono distinti per continuità di risultato, qualità della performance e piena adesione al modello consulenziale dell’azienda, mentre la quarta edizione del progetto è già attualmente in corso.
Around the World è il format attraverso cui CartOrange sostiene e orienta in modo continuativo la crescita della propria divisione commerciale, che oggi conta 400 consulenti per viaggiare. Il meccanismo prevede sfide individuali a cadenza bimestrale e l’assegnazione di punteggi espressi in chilometri al raggiungimento degli obiettivi di venduto, fino al traguardo simbolico di 40.074 chilometri, pari alla circonferenza terrestre. Ne deriva un impianto che supera la logica dell’incentive tradizionale e si configura come uno strumento strutturato di attivazione, riconoscimento e sviluppo della rete, capace al tempo stesso di promuovere un contesto di competizione sana, trasparente e motivante, in cui la spinta al risultato si accompagna alla valorizzazione del merito e della crescita professionale.
Il legame performance commerciale-sviluppo del prodotto
Tra gli aspetti di maggiore rilievo dell’edizione 2024/2025 emerge il legame diretto tra performance commerciale e sviluppo del prodotto. Ai vincitori di area è stata infatti riconosciuta, oltre alla targa celebrativa, la partecipazione a un esclusivo fam trip di CartOrange tour operator. Un riconoscimento che coniuga valorizzazione del risultato, esperienza sul campo e approfondimento diretto del prodotto, rafforzando la capacità consulenziale della rete su una proposta a elevato potenziale.
A conquistare il primo posto della classifica nazionale è stata Michela Magri, cui è stato assegnato anche il buono viaggio “Giro del Mondo” del valore di 5.000 euro, oltre alla partecipazione al fam trip. Un risultato che interpreta con particolare efficacia la filosofia di Around the World: premiare il merito non come traguardo fine a se stesso, ma come leva per alimentare la qualità della consulenza.
A presidiare l’evento in qualità di main sponsor è stata Aruba Tourism Authority, partner strategico dell’iniziativa. La destinazione ha proposto una presentazione interattiva, pensata per offrire ai consulenti una panoramica aggiornata e concreta sulle principali novità: nuove aperture, collegamenti aerei e sviluppi dell’offerta turistica. Un momento di approfondimento che ha arricchito i contenuti della serata, contribuendo ad accrescerne il profilo e a consolidarne il posizionamento come occasione qualificata di relazione e condivisione tra CartOrange e la sua rete.
Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, ha spiegato: «Il gala dinner di Around the World rappresenta un passaggio significativo per riconoscere in modo tangibile l’impegno, la competenza e la qualità del lavoro espresso dai nostri consulenti. Conferire loro un premio significa valorizzare professionisti che ogni giorno contribuiscono a rendere distintivo il modello CartOrange, grazie alla relazione con il cliente, alla personalizzazione autentica del viaggio e a un approccio che coniuga visione, ascolto e capacità di accompagnamento».
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[post_content] => A oltre un mese dallo scoppio della guerra in Medio Oriente, Danilo Curzi, ceo e co-founder di Idee per Viaggiare, torna a fa sentire la voce del t.o. In una lettera aperta il manager fa il punto sulla situazione e definisce la strategia per il futuro. La riportiamo qui sotto integralmente.
«Abbiamo scelto di osservare in silenzio per oltre un mese - comincia la lettera -. Non per mancanza di argomenti, ma per il rispetto che si deve a un mercato che stava mutando con una velocità disarmante. Abbiamo preferito attendere che la polvere si posasse, per analizzare le evoluzioni reali e non solo le reazioni emotive. Non abbiamo la presunzione di possedere verità assolute, né di parlarne da una cattedra. Tuttavia, avvertiamo la responsabilità di chi opera quotidianamente con grandi volumi e flussi complessi: una responsabilità che ci impone, ora che le criticità sono emerse con nitidezza, di non sottrarci al confronto.
Dopo aver ascoltato e analizzato le frizioni del sistema, riteniamo sia il momento di condividere il nostro pensiero. Diciamolo con realismo e senza falsa modestia: il nostro è un settore complesso e interconnesso, dove dettaglio e organizzatore collaborano per un unico obiettivo; confezionando viaggi, spesso regalano il sogno di una vita con un bel fiocco di seta e una polizza annullamento. Garantiamo organizzazione ed emozioni indelebili, muoviamo enormi capitali, contribuiamo al riempimento di aeroplani e di hotel e, soprattutto, alimentiamo il desiderio di scoperta.
Siamo, semplicemente, importanti, ma c'è un piccolo, minuscolo, fastidiosissimo dettaglio che ogni tanto ci rovina la festa: non siamo necessari. In questo nuovo – ennesimo – scenario, in una fetta specifica di mondo, ma principalmente per il “peso specifico” di tre vettori operanti nell’Area del Golfo, un altro giro di giostra ci sta nuovamente mettendo a nudo. Siamo tutti prestigiosi, certamente: siamo i primi a fiorire quando il mondo sorride e i primissimi a sparire dai radar quando il vento cambia. Non siamo l'acqua, non siamo il pane, non siamo nemmeno il wi fi.
Il turismo organizzato deve oggi percepirsi per quello che è: un ecosistema emotivo che richiede stabilità per prosperare. Siamo un desiderio dell’anima, la volontà di conoscere “l'altrove” e, proprio perché il nostro lavoro si basa sulle emozioni e non solo su processi meccanici, restiamo strutturalmente fragili di fronte alle crisi naturali importanti, figurarsi quelle geopolitiche. Siamo un meccanismo di precisione che deve gestire un inventario di imprevisti e, a essere onesti, in questo momento la situazione è estremamente complessa per tutti. Dalla coppia che conferma in agenzia, al tour operator che lavora intensamente dietro le quinte, ai vettori “ingarbugliati” nella matassa, fino ai fornitori dall'altra parte del mondo: ognuno ha le proprie ragioni, ma a volte manca la necessaria flessibilità commerciale».
Non c'è spazio per il solisti
«L’esperienza accumulata tra emergenze e criticità - prosegue Curzi - ci ha insegnato una lezione: che sia per un evento naturale o per la follia umana, o ci muoviamo in modo coeso o il sistema rischia di bloccarsi. Non c'è spazio per i solisti quando l'intero comparto è sotto pressione. Se esiste coerenza, rispetto reciproco e la volontà di trovare soluzioni invece di colpevoli, ne usciremo. Magari con qualche ruga in più, ma ne usciremo (di nuovo). Il problema sorge quando uno degli attori agisce in modo isolato. Se qualcuno tenta di scaricare le responsabilità o di ritenersi superiore agli altri, si genera il caos. In questo equilibrio precario, se un elemento tira troppo dalla sua parte, rischia di compromettere l'intera filiera.
O giochiamo di squadra, consapevoli della natura del nostro mercato, o rischiamo di subire passivamente gli eventi. Il nostro mondo vive di reputazione (e di memoria): chi oggi sceglie di dare supporto e di comprendere le difficoltà altrui sta investendo sulla propria credibilità futura. Al contrario, una visione a breve termine rischia di scontrarsi con la memoria lunga del mercato. Guardiamo i vettori, per esempio. Giganti come Emirates e Qatar hanno dimostrato cosa significhi mantenere un dialogo costante con la filiera, pur essendo coinvolti direttamente nelle criticità.
Altri, invece, hanno preferito una linea di rigore assoluto, chiudendo le porte alla flessibilità. Limitarsi a seguire la contrattualistica o le policy aziendali ignorando il contesto straordinario significa dimenticare che, in certi momenti, il buonsenso è lo strumento gestionale più efficace ed è la miglior policy da applicare. C'è poi il tema della gestione dei prezzi. È fisiologico che il mercato risponda a logiche di domanda e offerta, ma tutto ha un limite. C'è una differenza sostanziale tra l'ottimizzare i margini per la sostenibilità aziendale e l'applicare rincari sproporzionati approfittando dell'assenza di alternative per il cliente. In molti casi, vedere quotazioni che salgono vertiginosamente senza una reale giustificazione dei costi operativi lascia l'amaro in bocca e non può essere definita una strategia di lungo periodo.
Lo stesso vale per alcuni fornitori di “servizi a terra” che hanno trattenuto prepagamenti non come garanzia per il futuro, ma come penali per un “non arrivo”, ignorando la realtà dell'emergenza globale. Parliamo di destinazioni non coinvolte direttamente, ma che hanno subito anch’esse il contraccolpo del parziale blocco aeronautico commerciale. “… Ma qui funziona tutto” non può essere accettato. Abbiamo dovuto sottolineare con fermezza che non si può gestire una crisi di questa portata basandosi esclusivamente su tabelle di rendimento, dimenticando il fattore umano e professionale. Anche per le agenzie di viaggio la sfida oggi è gestire il carico emotivo. Oltre alla preparazione tecnica, serve la capacità di fare da filtro lucido per le preoccupazioni dei clienti, distinguendo tra timori legittimi e paranoie, per governare il flusso invece di farsi trascinare. Ma deve essere chiaro che non bisogna forzare una partenza».
Riflessione sulla categoria
«C’è però una riflessione, forse la più amara, che dobbiamo avere il coraggio di fare come categoria: siamo spesso i primi responsabili del nostro isolamento. Viviamo arroccati nei nostri fortini, troppo occupati a guardarci come concorrenti da superare invece che come colleghi di una filiera da proteggere. Non troviamo mai il tempo — o forse la volontà — per consolidarci davvero e darci una mano quando il mare si fa grosso, convinti che la difficoltà di un competitor possa tradursi in un nostro vantaggio. È anch’essa una miopia strategica che paghiamo cara. Se non riusciamo a "vederci" oltre la logica del preventivo, resteremo sempre singoli atomi in balia degli scenari, invece di essere quella massa critica capace di, se non proprio dettare regole, quantomeno a pretendere rispetto».
L'attività di Idee per Viaggiare
«In questo scenario, il nostro ruolo in Idee per Viaggiare è quello di mantenere i nervi saldi e garantire la logistica. Dal 28 febbraio abbiamo riorganizzato l'operatività su tre team distinti: uno per l'emergenza immediata, uno per la programmazione estiva e uno per il resto del mondo. Lo stiamo facendo con un impegno economico reale, che ha già superato cancellazioni per impossibilità al raggiungimento della destinazione per circa 2 milioni di euro in 3 settimane e siamo coscienti che sarà destinata ad aumentare. A questo dobbiamo aggiungere una cospicua cifra investita per il rimpatrio di clienti nella prima settimana senza domandarci se tali somme sarebbero rientrate.
Per cementare finanziariamente ancora di più la nostra azienda, abbiamo aumentato il capitale sociale trasferendo nello stesso importanti riserve patrimoniali. Non è un vanto, è la nostra risposta concreta a un sistema che troppo spesso si immobilizza. Tuttavia, non intendiamo limitarci alla sola gestione del maltempo. Mentre monitoriamo la crisi, restiamo concentrati su quel 60% del mondo che continua a funzionare regolarmente, impegnandoci al contempo per mettere in sicurezza il restante 40% del nostro prodotto. Questo impegno riguarda sia le destinazioni direttamente colpite, sia — e soprattutto — le criticità derivanti dal peso specifico che i tre vettori coinvolti rappresentano per noi in una vasta area dell’oceano Indiano, dell’Oriente e dell’Africa.
Siamo pronti e convinti che il futuro tornerà a essere sereno. Ma la serenità non cade dal cielo: si costruisce scegliendo con chi stare, supportando chi ha capito il valore del lavoro di squadra e affrontando l'imprevisto con la schiena dritta. In fondo, il nostro mestiere è anche quello di saper gestire l'incertezza con un sorriso professionale, consapevoli che ogni crisi è solo un'occasione per dimostrare quanto siamo solidi. E allora, guardando a tutto quello che abbiamo costruito e a come stiamo reagendo, possiamo permetterci di sorridere citando un grande maestro del paradosso: dopotutto, poteva andare peggio… poteva piovere!».
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[post_content] => Cresce l'offerta FlixBus in vista del periodo pasquale: da ieri, 30 marzo, la società opera oltre 10.000 corse al giorno fra più di 300 città, focalizzandosi sulle rotte per l’estero e gli aeroporti ma anche sui piccoli centri del territorio nazionale.
Proprio da fine marzo Flixbus allarga il network internazionale, collegando dall’Italia ancora più destinazioni in 15 Paesi europei: Parigi, Amsterdam, Barcellona, Berlino, Praga e Budapest sono raggiungibili da Milano, primo snodo internazionale del Paese, in una notte o poco più. Ma sono tanti i collegamenti che partono anche da Torino e Genova — verso città come Parigi, Lione o Marsiglia —, da Venezia — verso capitali come Vienna, Praga o Budapest — o da Bologna, Firenze e Roma — verso città come Monaco di Baviera. La rete europea di FlixBus si spinge fino a sud, con tratte che collegano senza cambi Napoli con Parigi o Bari con Zurigo.
«Grazie a una rete diffusa sul territorio nazionale, permettiamo a chiunque di raggiungere mete meno battute con la massima semplicità. È un impegno concreto verso un turismo più equilibrato, dove la tecnologia e la capillarità del nostro servizio diventano gli strumenti per rendere il patrimonio italiano realmente connesso con il resto d'Europa,» ha detto Cesare Neglia, managing director di FlixBus Italia.
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Questo riguarda sia mete turistiche note - come Alberobello, che dal 30 marzo sarà collegata con Roma e Napoli sette giorni su sette, o Cortina d’Ampezzo, dove sale la frequenza delle tratte con Milano - sia luoghi meno iconici ma ugualmente degni di nota - come Sulmona in Abruzzo, ora raggiungibile anche da Firenze, o Monselice in Veneto, con 12 tratte settimanali da Bologna e Firenze.
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Msc Crociere riorganizza le rotte per l'inverno 2026-27 e rafforza la presenza nei Caraibi con l’introduzione di Msc World Europa nelle Antille francesi. Originariamente prevista per operare in Medio Oriente da novembre 2026 ad aprile 2027, Msc World Europa effettuerà ora itinerari di 7 e 14 notti con imbarco a Fort de France Pointe-à-Pitre e Bridgetown, con scali a Castries (Santa Lucia) e Saint George (Grenada), Philipsburg (St. Maarten/Antille olandesi), St. John (Antigua e Barbuda), Basseterre (Saint Kitts e Nevis), Roseau (Dominica) e Kingstown (Saint Vincent e Grenadine).
Msc Seaview in brasile e Argentina
Questa modifica offre agli ospiti la perfetta esperienza di sole invernale in una delle destinazioni calde più ambite al mondo. Msc World Europa sostituirà Msc Seaview, che sarà invece riposizionata in Brasile e Argentina per la stagione invernale 2026/2027, confermando l’impegno di Msc Crociere a offrire itinerari sempre più diversificati in tutto il mondo. L’itinerario di Msc Seaview in Sud America sarà disponibile a breve.
Gli ospiti che hanno già prenotato il loro viaggio su Msc World Europa per l’inverno 2026/2027 saranno contattati e riceveranno tutte le informazioni necessarie sulle opzioni disponibili, inclusa la possibilità di modificare la propria prenotazione o richiedere un rimborso completo.
Gli ospiti di Msc Seaview con partenza dalle Antille francesi nel prossimo inverno non subiranno modifiche all’itinerario, alle date o all’esperienza di crociera complessiva. Questa sarà la prima stagione di Msc World Europa nella regione. Msc World Europa tornerà nella regione per la stagione invernale 2027/2028 con scali a Dubai, Abu Dhabi, Sir Bani Yas, Bahrain e Doha.
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[post_content] => Novità in casa Costa Crociere, che ha presentato il Punto Viola, presidio di valore sociale realizzato in collaborazione con DonnexStrada nel welcome desk della sede, e il Customer Lab, spazio di lavoro e sperimentazione aperto al dialogo con le realtà del territorio.
Con l’attivazione del Punto Viola, la sede di Costa Crociere entra a far parte di una rete nazionale promossa dall’associazione “DonnexStrada”, con l’obiettivo di offrire sul territorio un luogo di riferimento aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, dotato della sensibilità e degli strumenti necessari per accogliere, ascoltare e supportare chi si trova in situazioni di difficoltà, offrendo orientamento e primo aiuto. Un presidio che rafforza il ruolo di Costa Crociere come attore responsabile e attento alle comunità in cui opera, promuovendo valori di sicurezza, inclusione e supporto concreto.
«Il Customer Lab e il Punto Viola sono due spazi diversi ma complementari, che raccontano il modo in cui Costa Crociere intende essere parte attiva della Città di Genova - ha dichiarato Mario Zanetti, amministratore delegato di Costa Crociere -. Da un lato l’innovazione, la connessione e l’energia creativa; dall’altro l’attenzione alle persone e al loro benessere. Portiamo così a terra un modello di apertura e condivisione che già viviamo a bordo delle nostre navi, creando valore non solo economico ma anche sociale nelle comunità dove siamo presenti».
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Customer Lab
Accanto al Punto Viola, Costa Crociere inaugura anche il nuovo Customer Lab, uno spazio contemporaneo e “trasparente” affacciato su piazza Piccapietra, concepito come laboratorio di lavoro e sperimentazione che va ad integrarsi con la piazza e le aree adiacenti. Uno spazio che si apre anche a momenti di incontro di altre realtà del territorio, come per esempio incontri, mostre d’arte o presentazioni di progetti editoriali. Le ampie vetrine rendono visibile ciò che accade all’interno, rafforzando il rapporto con il quartiere e contribuendo a trasmettere un messaggio concreto: qualità, cura ed energia creativa che possono essere da stimolo per tutti coloro che transitano nella zona.
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Un ritorno, quello sul principale hub britannico, reso possibile grazie alla collaborazione con Lufthansa, che ha messo a disposizione di Ita i necessari slot aeroportuali.
I collegamenti tra la capitale britannica e Milano Linate continueranno ad essere operati sull’aeroporto di London City.
«Questo è un grande traguardo: la nostra compagnia torna a Heathrow, l’unico aeroporto hub del Regno Unito e uno dei più importanti al mondo. È un’ulteriore dimostrazione dell’importanza delle sinergie con il gruppo Lufthansa, che ci ha consentito di avere gli slot necessari per operare - ha affermato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale della compagnia aerea -. Tornare a Heathrow porterà molti vantaggi: grazie alle caratteristiche dell'aeroporto, potremo operare voli con aeromobili più grandi e con maggiore capacità, incrementando passeggeri e ricavi».
Il ritorno a Heathrow costituisce una delle novità più importanti della summer 2026, in cui Ita opererà 72 destinazioni di cui 19 domestiche, 36 internazionali e 17 intercontinentali, incluse 12 destinazioni stagionali (3 nazionali e 9 internazionali) verso le isole italiane, greche e spagnole.
Dal 1° maggio 2026 inoltre prenderà il via il nuovo volo intercontinentale per Houston, negli Stati Uniti. Si tratta del primo collegamento diretto nella storia tra Roma Fiumicino e la città texana, operato con tre voli settimanali, che saliranno a cinque dal mese di giugno.
Il pacchetto di novità estive comprende anche i nuovi voli diretti da Roma Fiumicino verso Malaga, Valencia e Marsiglia e l’incremento di sette voli a settimana da Roma Fiumicino a Tunisi nel periodo compreso tra giugno e settembre. Per l'estate tra i collegamenti stagionali ci saranno anche Olbia–Torino e Olbia–Genova, operativi nel mese di agosto, entrambi con una frequenza settimanale il sabato.
«Questo traguardo riflette lo spirito di collaborazione che ha contribuito a rendere Heathrow l’aeroporto più connesso al mondo e ci supporta nel continuare ad ampliare il nostro network - ha dichiarato Ben Crowley, head of aviation - airline partnerships & engagement -. La nostra partnership con Ita Airwaysoffrirà a passeggeri e aziende ancora più scelta e comodità nei viaggi verso l’Europa e siamo impazienti di sviluppare ulteriormente questa collaborazione nei prossimi mesi».
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Un presidio che rafforza il ruolo di Costa Crociere come attore responsabile e attento alle comunità in cui opera, promuovendo valori di sicurezza, inclusione e supporto concreto.\r\n\r\n«Il Customer Lab e il Punto Viola sono due spazi diversi ma complementari, che raccontano il modo in cui Costa Crociere intende essere parte attiva della Città di Genova - ha dichiarato Mario Zanetti, amministratore delegato di Costa Crociere -. Da un lato l’innovazione, la connessione e l’energia creativa; dall’altro l’attenzione alle persone e al loro benessere. Portiamo così a terra un modello di apertura e condivisione che già viviamo a bordo delle nostre navi, creando valore non solo economico ma anche sociale nelle comunità dove siamo presenti».\r\n\r\n«L’apertura del Punto Viola e del Customer Lab nella sede di Costa Crociere è una buona notizia per Genova ed è una scelta che tiene insieme attenzione alle persone, responsabilità e apertura alla città - aggiunge la Sindaca di Genova, Silvia Salis - il Punto Viola rafforza la rete dei luoghi sicuri e riconoscibili sul territorio, offrendo ascolto, orientamento e un primo punto di riferimento a chi si trova in situazioni di difficoltà. Il Customer Lab, allo stesso tempo, rappresenta uno spazio aperto, trasparente e capace di dialogare con il quartiere e con le altre realtà cittadine. Nell’ottica della collaborazione tra pubblico e privato, è importante che una grande azienda come Costa scelga di mettere a disposizione della comunità luoghi, strumenti e opportunità che contribuiscono a rendere Genova una città sempre più attenta, inclusiva e vicina alle persone»\r\nCustomer Lab\r\nAccanto al Punto Viola, Costa Crociere inaugura anche il nuovo Customer Lab, uno spazio contemporaneo e “trasparente” affacciato su piazza Piccapietra, concepito come laboratorio di lavoro e sperimentazione che va ad integrarsi con la piazza e le aree adiacenti. Uno spazio che si apre anche a momenti di incontro di altre realtà del territorio, come per esempio incontri, mostre d’arte o presentazioni di progetti editoriali. Le ampie vetrine rendono visibile ciò che accade all’interno, rafforzando il rapporto con il quartiere e contribuendo a trasmettere un messaggio concreto: qualità, cura ed energia creativa che possono essere da stimolo per tutti coloro che transitano nella zona.\r\n\r\n«Creare spazi che mettano le persone al centro è una scelta concreta, non solo un principio - ha dichiarato Paolo Tolle, chief hr officer di Costa Crociere -. Il Customer Lab e il Punto Viola sono espressione dei nostri valori e nascono con questo spirito: offrire luoghi che favoriscano ascolto, cura e partecipazione, e che rendono concreto ogni giorno, il nostro impegno verso le persone e il territorio».\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n","post_title":"Costa Crociere inaugura a Genova il Punto Viola e il Customer Lab","post_date":"2026-03-30T10:28:40+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774866520000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510690","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ita Airways è tornata a volare da Roma Fiumicino a Londra Heathrow, con due frequenze giornaliere che garantiscono ai passeggeri massima flessibilità e comodità negli spostamenti.\r\n\r\nUn ritorno, quello sul principale hub britannico, reso possibile grazie alla collaborazione con Lufthansa, che ha messo a disposizione di Ita i necessari slot aeroportuali.\r\n\r\nI collegamenti tra la capitale britannica e Milano Linate continueranno ad essere operati sull’aeroporto di London City.\r\n\r\n«Questo è un grande traguardo: la nostra compagnia torna a Heathrow, l’unico aeroporto hub del Regno Unito e uno dei più importanti al mondo. È un’ulteriore dimostrazione dell’importanza delle sinergie con il gruppo Lufthansa, che ci ha consentito di avere gli slot necessari per operare - ha affermato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale della compagnia aerea -. Tornare a Heathrow porterà molti vantaggi: grazie alle caratteristiche dell'aeroporto, potremo operare voli con aeromobili più grandi e con maggiore capacità, incrementando passeggeri e ricavi».\r\nIl ritorno a Heathrow costituisce una delle novità più importanti della summer 2026, in cui Ita opererà 72 destinazioni di cui 19 domestiche, 36 internazionali e 17 intercontinentali, incluse 12 destinazioni stagionali (3 nazionali e 9 internazionali) verso le isole italiane, greche e spagnole.\r\nDal 1° maggio 2026 inoltre prenderà il via il nuovo volo intercontinentale per Houston, negli Stati Uniti. 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