Moby lancia una rotta low cost da Piomino all’Elba
12 ottobre 2009 16:16
Dopo aver annunciato un nuovo collegamento tra Piombino e Cavo (Elba), Moby precisa che si tratterà di una linea low cost con tariffa flat rate per tutto l’anno valida per tutti, senza distinzioni: «Una decisione che abbiamo preso per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini elbani in merito alla garanzia di servizi essenziali per la vita dell’isola» spiega il direttore commerciale, Eliana Marino. Sempre verso l’Elba sarà operativo il collegamento Piombino-Portoferraio-Piombino, con circa 20 partenze al giorno attive tutto l’anno, mentre in Corsica anche nei mesi invernal si avranno a disposizione quattro rotazioni settimanali sulla tratta Livorno-Bastia-Livorno.
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[post_content] => La Nuova Zelanda ha registrato 3,7 milioni di arrivi di visitatori internazionali nell’anno chiuso a giugno 2026, segnando un’importante pietra miliare nella ripresa del settore turistico e raggiungendo l’obiettivo prima del previsto.
Il numero totale di arrivi è aumentato dell’8,9% su base annua, quasi il doppio rispetto alla crescita del 5% registrata un anno prima. Gli arrivi prettamente leisure sono aumentati del 15,3%, mentre quelli Mice sono saliti del 16,7%, segnalando un rafforzamento della domanda in tutti i principali segmenti di viaggio.
«Un anno fa, molti osservatori prevedevano che la ripresa sarebbe avvenuta solo nella seconda metà del 2027 - ha sottolineato il ceo di Tourism New Zealand, René de Monchy -. Il raggiungimento dei 3,7 milioni di arrivi prima di tale scadenza dimostra la forza dell’attrattiva della Nuova Zelanda e l’impatto di un marketing internazionale mirato, dei collegamenti aerei, delle partnership di settore e delle attività commerciali».
L’Australia è rimasta il principale mercato di provenienza per la Nuova Zelanda, generando circa 1,59 milioni di arrivi - pari al 43% del totale - per una crescita del +16%.
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[post_content] => Richiesta ufficiale da parte di Ryanair alla Commissione europea per prorogare, con effetto immediato, la deroga all'utilizzo dell'Ees (Entry/Exit System) almeno fino ad aprile 2027.
La deroga precedentemente in vigore è infatti scaduta ieri, 6 settembre, e consentiva agli Stati membri di sospendere temporaneamente l’Ees per evitare gravi congestioni ai controlli di frontiera.
Compagnie aeree, aeroporti e associazioni di settore hanno ripetutamente avvertito che l’avvio mal pianificato dell’Ees da parte dell’Ue sta aumentando i tempi dei controlli di frontiera, creando code eccessive e causando disagi evitabili ai passeggeri in tutta Europa. La situazione è emersa chiaramente durante la stagione estiva, quando i tempi di attesa ai controlli di frontiera hanno raggiunto le 2-3 ore in aeroporti come Cracovia, Lisbona, Milano e Roma.
«Mentre la Commissione europea continua a sostenere che l’Ees stia funzionando - si legge in una nota della low cost irlandese - la realtà per i passeggeri è molto diversa. Le autorità di frontiera stanno ancora cercando di gestire postazioni malfunzionanti, carenze di personale e ritardi nelle procedure. La revoca della deroga in questo momento priva gli Stati membri di qualsiasi flessibilità per prevenire ulteriori disagi durante i periodi di maggiore affluenza».
Ryanair chiede alla Commissione europea di prorogare con urgenza la deroga all’Ees almeno fino al prossimo aprile, dando agli aeroporti e alle autorità di frontiera il tempo necessario per riparare i chioschi malfunzionanti, aumentare i livelli di personale e garantire che il sistema possa funzionare in modo efficiente prima che la sua piena applicazione venga imposta ai passeggeri.
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[post_content] => Verona e il Garda Veneto archiviano la fase centrale della stagione turistica con un bilancio positivo e guardano ai mesi autunnali forti di una domanda già sostenuta. I dati raccolti dall’Osservatorio turistico di Destination Verona & Garda Foundation attraverso HBenchmark, restituiscono una fotografia che va oltre il tradizionale picco estivo: la destinazione continua a registrare livelli elevati di occupazione, una forte componente internazionale e segnali di crescita anche per la seconda parte dell’anno.
A luglio il Garda Veneto ha raggiunto un’occupazione media dell’85%, 2,6 punti percentuali in più rispetto allo stesso mese del 2025. Verona ha mantenuto livelli altrettanto elevati, con l’83,1% sull’intera destinazione, l’85,6% nel Comune e quasi l’87,5% nel centro storico. Una performance sostenuta, nel caso della città, anche dal calendario degli eventi estivi e dai grandi appuntamenti che hanno scandito il mese.
Internazionale
Ferragosto ha confermato il buon andamento della domanda, senza tuttavia cambiare il quadro complessivo della stagione. Nella notte del 15 agosto il Garda Veneto ha raggiunto l’84% di occupazione, con il Basso Lago all’85%, mentre Verona Comune si è attestata all’81%. Un risultato che ha confermato la forza della domanda nel momento centrale dell’estate e la capacità della destinazione di intercettare flussi diversi tra città, lago e territorio.
È però la composizione della domanda a offrire gli elementi più interessanti per leggere la stagione. Il turismo internazionale rappresenta infatti il 64% della spesa registrata nel primo semestre 2026 nel centro storico di Verona e arriva al 74% sul Garda Veneto. Nel caso della città, dopo il mercato italiano, Germania, Regno Unito e Stati Uniti sono le principali provenienze, con britannici e statunitensi che si distinguono anche per una maggiore capacità di spesa. Sul Garda, invece, il mercato tedesco continua a rappresentare un elemento centrale, in particolare nell’Alto Lago, dove pesa per il 49,9% delle presenze, mentre il Regno Unito si conferma il secondo mercato del Basso Lago con il 18,8%.
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[post_content] => L'impennata del costo del carburante non perdona e anche Ryanair è costretta a correre ai ripari. Come annunciato la scorsa settimana, la low cost irlandese ha rivisto al ribasso le stime di traffico per l'esercizio in corso e ha avvertito sull'eventualità di «aumenti significativi» delle tariffe. Ma non è tutto: Ryanair ottimizza il network con diversi tagli che andranno a colpire le tratte meno redditizie.
In Italia, malgrado ancora non ci sia un dettaglio ufficiale delle cancellazioni, tra novembre 2026 e marzo 2027, saranno diverse le rotte a rischio: tra queste, ad esempio, i collegamenti da Milano Bergamo, Milano Malpensa, Roma Ciampino e Venezia con l’hub di Londra Stansted. Come suggerisce Il Corriere.it potrebbero essere queste alcune delle rotte in bilico, così come quelle tra Roma-Gran Canaria e Bari-Weeze, entrambe con margini in perdita significativa.
Per certo, invece, il collegamento tra il Canova di Treviso e Londra verrà soppresso il 22 ottobre, come riporta Il Gazzettino, segnalando che la rotta sarà trasferita presso lo scalo di Venezia; medesimo destino per la rotta Treviso-Cracovia, che passerà quindi anch'essa al Marco Polo.
Diverse le cancellazioni e le riduzioni di frequenze dagli aeroporti della Calabria, attese sulle scelte Ryanair per gli scali della Sardegna.
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[post_content] => Ryanair ridimensiona l'obiettivo di traffico per l'esercizio che si chiuderà il 31 marzo 2027, che passa da 216 milioni a 214 milioni di passeggeri: la low cost irlandese cita gli elevati prezzi del petrolio non coperti, avvertendo al contempo che i costi sostenuti del carburante potrebbero far aumentare le tariffe aeree sui voli a corto raggio.
Per questo «è opportuno ridurre strategicamente l’esposizione del gruppo al carburante non coperto durante il periodo invernale non redditizio (da novembre a marzo)», spiega una nota del vettore.
La compagnia aerea ha dichiarato di prevedere che tale riduzione ridurrà le perdite dell’inverno 2026 di 70-100 milioni di euro.
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Intanto, nel mese di agosto appena concluso Ryanair ha trasportato un totale di 22,2 milioni di passeggeri, per una crescita del 6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La compagnia stima inoltre che il traffico da novembre a marzo rimarrà sostanzialmente stabile.
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[post_content] => Appuntamento sabato 5 settembre a Gardaland per la Gardaland Stars Night, l'evento musicale organizzato da FMedia che porterà sul palco alcuni dei protagonisti più amati della scena dance italiana e internazionale.
Inserita nel calendario di Night is Magic, il format che anima le aperture serali del parco, Stars Night si svilupperà dalle 18 all' unadi notte. A presentare e scandire i diversi momenti della serata sarà Paolo Gustinelli, in arte Gusto Voice.
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A completare una line-up d’eccezione saranno Jeanine Fakko e Luca Lazza, protagonisti dell’apertura e della chiusura della serata, che accompagneranno il pubblico con le loro performance trasformando la Gardaland Stars Night in un’esperienza musicale ancora più immersiva.
Hallo0ween anticipato
Gardaland Stars Night accompagna il pubblico verso la grande novità dell’anno: l’avvio anticipato di Gardaland Magic Halloween. Per la prima volta, infatti, l’evento prenderà il via già il 12 settembre, estendendosi fino al 1° novembre e regalando agli ospiti 51 giorni consecutivi – quasi due mesi – di divertimento a tema. Il resort si trasformerà in un universo popolato da creature enigmatiche, zucche sorridenti, scenografie immersive e spettacoli pensati per tutta la famiglia.
Ad aprire questa edizione, un’ulteriore novità: Oktoberfest, l’appuntamento che, fino al 27 settembre, porterà in Piazza Jumanji musica folk dal vivo, specialità della tradizione bavarese e birre, fondendo per la prima volta l’atmosfera conviviale dell’Oktoberfest con il fascino di Gardaland Magic Halloween.
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[post_content] => Tap Air Portugal archivia il primo semestre 2026 con un rosso da 99,2 milioni di euro, causato principalmente dal forte aumento dei costi del carburante, che ha vanificato la performance positiva del traffico passeggeri e dei ricavi.
La perdita è stata superiore del 40% rispetto al disavanzo di 70,7 milioni di euro registrato nel primo semestre del 2025. I ricavi operativi, tuttavia, sono aumentati del 4,3% raggiungendo i 2,04 miliardi di euro, mentre i ricavi da traffico passeggeri sono cresciuti del 4,4% attestandosi a 1,83 miliardi di euro.
Tra gennaio e giugno il vettore lusitano ha trasportato 8,2 milioni di passeggeri, il 4.2% in più rispetto all'analogo periodo del 2025. In termini di Rpk l'aumento è stato del 5,9%, a fronte di una crescita dell'1.7% della capacità offerta. Il load factor è quindi salito del 3,4% all'85,4%.
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Turismo dei laghi. Protagonista del turismo italiano", il lago "è uno dei prodotti turistici più performanti dell'estate 2026 per saturazione ota (online travel agency).
Lo sottolinea in una nota il ministero del turismo in occasione della Giornata mondiale dei laghi che si celebra oggi. Le aree lacuali raggiugono il 54% davanti a località termali e balneari entrambe al 51%.
“Il turismo open air- prosegue la nota del Mitur citando i dati Faita Federcamping - conferma il boom dei laghi nel 2026: sono soprattutto le località lacustri del Nord, dal Garda all'Iseo fino al Lago di Como, a trainare la stagione, con aumento della domanda straniera. Le previsioni indicano per le località lacustri + 2,6% di arrivi, +0,9% di presenze e +1,6% di fatturato".
Nel 2025 il lago di Garda ha sfiorato i 28 milioni di presenze con un sistema interregionale Veneto, Lombardia e Trentino che supera i 27 milioni di pernottamenti. "Il Garda conferma inoltre una forte vocazione internazionale" dal momento che nel solo Garda Veneto i turisti tedeschi generano oltre 6,3 milioni di presenze".
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