27 March 2026

La Turchia orientale secondo Eteria Viaggi: popoli antichi e storia biblica

Il padre cappuccino Oriano Granella

Un tour alla scoperta delle origini della storia biblica e di antichi popoli. Eteria Viaggia presenta il suo viaggio in Turchia orientale, in programma dal 20 al 28 agosto. Accompagnati da uno dei massimi esperti della regione, come il padre cappuccino Oriano Granella, l’itinerario si muoverà prima di tutto verso la cosiddetta Antiochia di Siria, oggi Antakya, la città dove il cristianesimo si emancipò dal giudaismo e si aprì ai pagani. Da lì si salirà, passando il fiume Eufrate, verso l’Alta Mesopotamia, per visitare Edessa (oggi Sanliurfa) e soprattutto Harran, la città da cui partì Abramo verso la Palestina e Gobekli Tepe’, il ritrovato giardino di Eden. Prevista anche un’escursione al monte Nemrut, per ammirare al tramonto i resti del monumento funerario di Antioco Kommagene.

Tappa quindi a Mardin, centro dei monasteri siriaci, e presso l’antica Amida (oggi Diyarbakir), antica città carovaniera sulle rive del fiume Tigri, da cui ci si inoltrerà verso le terre di antichi popoli (Urriti, Urartei, Sciti e Cimmeri, Ittiti e Assiri, Armeni…) che si svilupparono attorno al lago di Van. Si salirà poi verso il monte Ararat, si visiterà il famoso palazzo di Ishak Pascià presso Dogubayazit, per proseguire poi verso Kars e visitare la città fantasma di Ani, antica capitale armena, con diverse chiese in rovina. Da Kars ci si sposterà infine a Erzurum, centro di espansione del cristianesimo armeno.

Eteria Viaggi opera nel settore turistico dal 1985 ed è specializzata in viaggi di gruppo con forte impronta religiosa o culturale. E’ stata fondata dai padri Cappuccini dell’Emilia (presenti con 15 frati e sette case nei posti più significativi della Turchia), per aiutare e facilitare la riscoperta del valore spirituale della Turchia e far conoscere la ricchezza biblica e patristica di questa terra.  Eteria è, come si ricorderà, il nome della prima pellegrina cristiana che, verso la fine del quarto secolo, ha visitato la Terra Santa e l’Asia Minore lasciando memoria scritta dei suoi viaggi (l’Itinerarium Eteriae) . L’ufficio pellegrinaggi, come si può capire, opera soprattutto verso la Turchia con numerosi programmi di formazione e di aggiornamento biblico e patristico, ma può offrire anche interessanti itinerari riguardanti tutto l’Oriente cristiano (Terra Santa, Grecia, Cipro, Malta, Egitto…) e in qualsiasi parte del mondo, ove si ricerchi cultura, storia e presenza cristiana.

 

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Un mare relativamente raccolto, protetto dalle tempeste oceaniche, ma attraversato da venti regolari – bora, scirocco e maestrale – che cambiano direzione e intensità con rapidità.  A questo si aggiunge una geografia unica: centinaia di isole lungo la costa croata, porti naturali, baie riparate e brevi distanze tra un approdo e l’altro.\r\n\r\nE se sette giorni non bastano, Star Clippers offre anche rotte più lunghe. Con l’itinerario di undici notti a bordo del veliero quattro alberi Star Clipper, ad esempio, il viaggio unisce alla tappa croata una vera circumnavigazione dell’Italia meridionale, attraversando lo dtretto di Messina e raggiungendo Civitavecchia.\r\n\r\nDall’isola di Lussinpiccolo, l’Adriatico si scandaglia fino a Otranto, il porto più orientale dello stivale italiano. Poi il fascino   di Taormina, quello vulcanico del profilo etneo e delle isole Eolie, la costa d’Amalfi e le casette di Ponza. 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Il mega-progetto futuristico, elemento centrale della Vision 2030, è ora in fase di ridimensionamento a causa dell'incertezza degli investitori, dell'instabilità regionale e di priorità concorrenti, tra cui Expo 2030 e più ampi sforzi di diversificazione economica.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nCome riporta Eturbonews, i funzionari sauditi avrebbero annullato importanti contratti di costruzione legati a Neom, il progetto di punta del regno da 500 miliardi di dollari, ricalibrando gli investimenti a causa delle crescenti difficoltà finanziarie e dell'escalation delle tensioni regionali.\r\nLe cancellazioni di alcuni investimenti nel progetto di Neom, una città lineare di 170 chilometri, arrivano in un momento di forte incertezza nel Golfo, poiché il conflitto che coinvolge l'Iran minaccia le infrastrutture, i flussi di investimento e la fiducia nell'economia. 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