14 July 2024

La startup di Alpitour per gli under 30, Utravel, diventa società benefit

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Un’impresa che integra nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. La corporate startup di viaggi dedicata ai giovani under 30 del gruppo Alpitour, Utravel, è diventata una società benefit. La novità verrà declinata sostanzialmente in due direzioni: favorire lo sviluppo economico e la crescita sociale delle comunità presenti nelle destinazioni trattate, attraverso collaborazioni con onlus, local partner  e altre realtà; favorire la crescita personale e professionale delle nuove generazioni e dei giovani viaggiatori, tramite la creazione di occasioni di incontro e confronto tra culture.

Nata quattro anni fa dall’intuizione di due giovani dipendenti di Alpitour, Gianluca Di Donato e Carlotta Gaddo, oggi Utravel è un vero proprio brand di riferimento per i viaggiatori under 30, che ha come obiettivo quello di proporre un nuovo format di viaggio, trasformando la vacanza in un’avventura fatta di incontro e crescita personale. “Ci rivolgiamo alle future generazioni perché il mondo straordinario che noi tutti abitiamo sarà il loro e va vissuto ed esplorato con responsabilità – spiega lo stesso Di Donato, ceo della società -. Crediamo in una generazione di esploratori appassionati e siamo convinti che partenza sia sinonimo di avventura, incontri, condivisione, dialogo e, quindi, crescita”.

Con oltre 30 destinazioni, Utravel ha già accompagnato in giro per il mondo più di 15 mila ragazzi. Le esperienze proposte consentono di vivere il viaggio in modo immersivo, da veri local. Per citarne solo alcune: imparare la lingua swahili in una scuola di Zanzibar con l’aiuto di un maestro locale; visitare mercati, villaggi e botteghe in Kenya a bordo di un tuk tuk insieme a una guida keniota; vivere la vita di villaggio tra casette colorate, vicoli e negozietti o trascorrere una giornata in campagna in compagnia di un’autentica famiglia del luogo, immersi nella natura incontaminata della Repubblica Dominicana. Tra le soluzioni offerte da Utravel, quella che meglio rispecchia questo modello turistico è il Club: si seleziona un hotel come punto di partenza per tutte le attività che si vivono durante la vacanza, ma poi ogni viaggiatore può scegliere liberamente le esperienze che desidera fare, contando sempre sull’appoggio del Guru, la figure di riferimento per gli Utravelers prima, durante e dopo il viaggio, che fornisce suggerimenti e consigli per vivere la destinazione nel modo più autentico.

Sono tanti i progetti di Utravel per il futuro: nel corso del 2023, alle già oltre 30 destinazioni attuali sparse in tutto il mondo, si aggiungeranno nuove mete nel Sud-Est Asiatico e in Sud America. Per facilitare l’esperienza digitale dei viaggiatori nei prossimi mesi verrà poi lanciata l’app di Utravel, che consentirà di avere a portata di click tutte le attività da vivere con il local partner e/o quelle che hanno un impatto positivo, sociale o legato alla valorizzazione del territorio, sulla destinazione. Queste informazioni verranno quindi integrate con un ulteriore approfondimento rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile di riferimento. Infine, per rendere il viaggio sempre più vero e originale, Utravel sta lavorando per ampliare la rete di local Guru nelle varie mete in giro per il mondo.

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Dalla necessità di politiche che mettano la sostenibilità al centro della gestione pubblica del settore così da favorire il conseguimento di riconoscimenti internazionali; all’importanza di una governance pubblica e privata condivisa, così come di affrontare collettivamente la sostenibilità. Ezequiel García Collantes, direttore delle Relazioni istituzionali della società Segittur della Segreteria Generale del Turismo di Spagna, vero pioniere nella gestione di destinazioni chiave di sostenibilità, ha illustrato come una rete innovativa può migliorare la competitività delle località turistiche e la qualità della vita dei suoi residenti. 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