Interhome: debutta il call center sempre attivo
15 dicembre 2008 14:41
Interhome ha lanciato di recente un servizio di call center operativo 24 ore su 24, sette giorni su sette. L’iniziativa, già anticipata a suo tempo da Michele Diamantini, amministratore delegato per l’Italia, consiste in un servizio telefonico di prenotazioni e assistenza sia per gli agenti di viaggio, sia per i clienti finali. Grazie al supporto del call center internazionale di Interhome, si potrà ora chiamare in qualunque momento il numero gratuito Interhome 800 724 417 (o, dall’estero, il numero +39 02 48 39 141) dove operatori in lingua italiana saranno a disposizione anche al di fuori dei tradizionali orari di servizio al cliente.
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[post_content] => Venticinque anni dall'11 settembre 2001. E il ricordo della tragedia che ha colpito New York e di riflesso gran parte del mondo rimane indelebile.
Per celebrare l'anniversario il 9/11 Memorial & Museum di New York inaugura domani, 12 settembre, una nuova mostra che analizza come quella tragedia abbia spinto una generazione di americani a trasformare il dolore in impegno sociale.
“In Their Honor: 25 Years of 9/11-Inspired Service” riunirà testimonianze personali, reperti e presentazioni multimediali che documentano i modi in cui le persone hanno reagito agli attacchi attraverso interventi di emergenza, servizio militare, assistenza sanitaria, istruzione, filantropia e attività creative.
La mostra, come riferisce Travel Mole, arriva in un momento in cui una quota crescente di americani non ha alcun ricordo personale dell’11 settembre. Il museo stima che circa 100 milioni di americani – all’incirca un terzo della popolazione – siano troppo giovani per ricordare gli attacchi.
«A venticinque anni di distanza, possiamo constatare quanto profondamente l’11 settembre abbia cambiato il nostro Paese e le persone che lo hanno vissuto», ha affermato Beth Hillman, presidente e ceo del 9/11 Memorial & Museum.
Al centro della mostra ci sono sei reperti che mirano a mostrare come le conseguenze dell’11 settembre si siano estese ben oltre le immediate conseguenze dell’evento.
Negli ultimi 25 anni, l’area del World Trade Center e i suoi dintorni sono stati ricostruiti con nuovi grattacieli e infrastrutture. Architetti di fama mondiale come Daniel Libeskind, Norman Foster, Snøhetta, Richard Rogers o Santiago Calatrava hanno lavorato alla riorganizzazione del quartiere.
Oggi, il One World Trade Center ospita il Memoriale e il Museo dell’11 settembre, l’Oculus (probabilmente la struttura più spettacolare del WTC, opera di Calatrava), negozi, parchi e il Perelman Performing Arts Center.
Con il 2 World Trade Center ormai in fase di costruzione, Lower Manhattan continua a trasformarsi da luogo della tragedia a quartiere urbano funzionante.
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AfricaInsieme è pronto al debutto. Il nuovo format con cui African Explorer amplia la propria offerta dedicata ai viaggi in piccoli gruppi decollerà il prossimo 26 ottobre con una partenza per la Namibia. Namibia Smart prevede 13 giorni e 10 notti, da un minimo di 6 a un massimo di 15 partecipanti. È il primo esempio concreto di una formula che African Explorer ha costruito intorno a un elemento preciso: la figura dell’accompagnatore. Non soltanto un riferimento organizzativo durante il viaggio, ma una persona scelta per la propria conoscenza e capacità di interpretazione dell’Africa, all’interno di un bacino di profili che comprende antropologi, fotografi naturalisti, biologi, guide e scrittori di viaggio. L’accompagnatore parte insieme al gruppo dall’Italia e, una volta a destinazione, lavora accanto alle guide locali.
Piccoli numeri e competenze specifiche diventano così i due cardini di AfricaInsieme. Il format si rivolge soprattutto a un pubblico tra i 35 e i 60 anni e guarda con particolare attenzione anche alle persone che prenotano individualmente: viaggiatori interessati alla dimensione condivisa dell’esperienza, ma alla ricerca di un’organizzazione completa e di contenuti capaci di andare oltre la semplice successione delle tappe.
La formula prevede voli e assicurazione inclusi e nessuna cassa comune; il rapporto con il gruppo comincia inoltre prima della partenza, con l’attivazione due settimane prima del viaggio di un canale whatsapp insieme all’accompagnatore, pensato per rispondere alle domande organizzative e mettere in contatto i partecipanti.
Per il debutto è stata scelta la Namibia, con un itinerario che attraversa alcuni dei paesaggi più rappresentativi del Paese: dall’Etosha National Park al Damaraland, passando per Twyfelfontein, la costa atlantica e i grandi scenari desertici del Namib e del Kalahari.
Due modi di vivere il viaggio
«Con AfricaInsieme abbiamo lavorato prima di tutto sul modo in cui il gruppo viene accompagnato – spiega Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer –; condividere un viaggio non significa soltanto trovarsi sullo stesso itinerario. La presenza di una persona competente fin dalla partenza permette di dare continuità all’esperienza, approfondire quello che si incontra lungo il percorso e offrire al gruppo un riferimento costante. È una formula che nasce dall’ascolto di un pubblico che vuole viaggiare insieme, ma continua a chiedere qualità, contenuto e cura organizzativa».
AfricaInsieme rappresenta la seconda importante novità introdotta nel 2026 da African Explorer e si affianca ad African Journey, la linea presentata nei mesi scorsi per il segmento dei viaggi costruiti completamente su misura. Se con AfricaInsieme il punto di partenza è la condivisione, African Journey lavora nella direzione opposta, portando al centro la massima personalizzazione dell’esperienza. Dietro questa libertà progettuale lavora una struttura organizzativa particolarmente articolata: accesso a riserve private e territori remoti, trasferimenti con piccoli aeromobili, selezione di guide e ranger locali, assistenza discreta durante l’itinerario e lodge scelti anche per il numero ridotto di ospiti e l’integrazione con l’ambiente circostante.
African Journey e AfricaInsieme finiscono così per occupare due estremi della stessa offerta: da una parte il viaggio che prende forma intorno a una singola persona; dall’altra quello che nasce proprio dalla scelta di condividere l’esperienza con altri. «Sono prodotti molto diversi, ed è proprio questo l’aspetto che ci interessa - conclude Simonetti - dopo oltre cinquant’anni in Africa, il nostro lavoro non consiste nel trovare una formula valida per tutti, ma nel continuare a capire perché le persone partono, cosa cercano e come possiamo costruire il viaggio più adatto a ciascuna di queste esigenze».
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I voli tra Cagliari, Alghero e Olbia hanno preso il via il 3 luglio, dopo anni di assenza di voli di linea interni all'isola, con due frequenze settimanali il lunedì e il venerdì e aeromobili Atr 72 da 68 posti, fino al 31 agosto. Il giorno successivo, il 4 luglio, era decollata anche la Cagliari-Lamezia Terme, operata il martedì e il sabato.
Un debutto dai risultati a macchia di leopardo: a luglio la Alghero – Cagliari registrava un load factor del 20%; meglio la Cagliari-Olbia, che nello stesso mese viaggiava con un riempimento del 45%.
Numeri in crescita in agosto, con un load factor del 40% e del 50%. «Avevamo messo in conto un riempimento tra il 40 e il 50% - spiega Intrieri a La Nuova Sardegna -, e ad agosto siamo arrivati a quel target e abbiamo raggiunto l’obiettivo».
Complessivamente i passeggeri trasportati sulle due rotte interne sono stati poco meno di 2.000 in due mesi: «Non sono numeri da continuità, ovviamente, e nemmeno da Cagliari – Lamezia che ha sfiorato il 98%», premette, riferendosi ai volumi tipici delle rotte in regime di oneri di servizio pubblico. Ma, aggiunge, «sono rotte comunque molto sostenibili per noi».
L'idea, per la summer 2027, è quella di un anticipo dell'apertura delle rotte a giugno e un possibile aumento delle frequenze. Ma l'ad avverte che al momento queste sono solo ipotesi: «Stiamo lavorando sul miglioramento del servizio. Forse attiveremo le tratte da giugno e stiamo pensando di aumentare le frequenze settimanali a tre. Ma, per ora siamo nel campo delle ipotesi».
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[post_content] => Si chiama The Interrail Effect, la nuova piattaforma globale che debutta oggi, 10 settembre, e che ridefinisce il viaggio stesso come l’aspetto più trasformativo del viaggiare in Europa. Viaggiare non significa solo raggiungere una nuova destinazione, ma vivere un'esperienza che, molto spesso, cambia il modo in cui si vede il mondo e se stessi.
In pratica, la piattaforma unisce per la prima volta Interrail ed Eurail in un unico marchio: finora il pass ferroviario veniva infatti commercializzato con due nomi diversi e cioè Interrail per i viaggiatori in Europa ed Eurail per quelli oltre i confini europei. L’Eurail Pass assumerà quindi anch'esso il nome di Interrail, creando un unico marchio e un unico pass per i viaggiatori di tutto il mondo. Il cambiamento è successivo anche alla decisione presa all’inizio dell’anno di modificare il nome della società da Eurail B.V. a Interrail B.V.
«Da anni chiediamo alle persone dove vogliono andare - commenta Özlem Birkalan, chief brand and commercial officer di Interrail -. La domanda più interessante è invece chi diventeranno al loro ritorno. L’“effetto Interrail” non è qualcosa che abbiamo inventato noi. È qualcosa che i viaggiatori ci descrivono da decenni, con parole loro, dopo ogni viaggio. Ciò che sta cambiando è che finalmente stiamo costruendo il marchio attorno a questo concetto. Non attorno alle destinazioni verso cui le persone viaggiano, ma attorno a ciò che un viaggio di questo tipo provoca in loro.»
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[post_content] => Debutto ufficiale ieri, 9 settembre, per European Sleeper sulla nuova linea notturna che collega Milano (stazione Garibaldi) con Bruxelles: tre partenze alla settimana, mercoledì, venerdì e domenica, e un viaggio senza cambio alcuno che, dal 14 dicembre - con l'avvio dell'orario invernale - si allungherà fino ai Paesi Bassi (Breda e Eindhoven).
"Inauguriamo un nuovo treno, ma soprattutto inauguriamo nuove opportunità, nuova connessioni e nuovi incontri. Da oggi Milano e Bruxelles sono più vicine" ha dichiarato uno dei due co-fondatori, Elmer van Buuren, ricordando come il treno (che nella parte di percorso italiano si avvarrà della collaborazione di Arenaways per la trazione del treno) attraversa il Ticino e la Svizzera centrale (Aarau), per poi toccare Colonia e infine Bruxelles.
Lungo lavoro
"Non è stato facile inserire questo treno in uno degli snodi ferroviari più trafficati d’Europa, ma ce l’abbiamo fatta grazie a Rfi” nonché al "lungo lavoro di coordinamento con i gestori dell’infrastruttura ferroviaria di quattro paesi e rappresenta un passo importante nella crescita della rete europea dei treni notturni” conferma l'altro co-fondatore, Chris Engelsman.
"Quello che cerchiamo sempre di fare è combinare diversi itinerari in un unico treno per avere una domanda sufficiente. In questo caso, si va in Germania (dove magari da Colonia si possono raggiungere con altri mezzi Amburgo o Berlino), nei Paesi Bassi e in Belgio con un unico treno, ma si va anche in Svizzera dal Benelux e dalla Germania, e naturalmente fino a qui (Milano). Creiamo sempre questo tipo di combinazioni e penso che anche in questo caso avrà molto successo".
Una performance positiva che la società belga-olandese (nata nel 2021 e operativa dal 2023) auspica diventi "un successo commerciale duraturo" sottolinea, "dove i costi devono essere interamente coperti per ricavi". In questo senso si inserisce l'utilizzo di un'unica locomotiva da Bruxelles a Milano, evitando in tal modo il cambio motrice a Chiasso e risparmiando costi e tempo prezioso. E anche la lunghezza del treno, che può passare da 10 a 13 o addirittura 14 carrozze, ci permetterà di aumentare i ricavi e di soddisfare picchi di domanda dell'alta stagione".
La sfida ai collegamenti aerei di corto raggio
Osserva ancora Engelsman: "Offriamo viaggi notturni ai passeggeri che attraversano i confini mentre i passeggeri dormono, garantendo loro un viaggio piacevole ed efficiente. Non è semplice mettere in piedi un’azienda del genere e l’abbiamo fatto partendo da zero.
Le sfide da affrontare sono molte, certo, e stiamo diventando un attore di rilievo nel panorama ferroviario europeo. Ma penso che in un certo senso abbiamo fatto anche di più, o qualcosa di diverso. Abbiamo una missione ed è quella di rendere più attraente il viaggio in treno, che è sostenibile. Vogliamo sostituire i voli a corto raggio con il treno, offrendo un’opzione di viaggio piacevole e senza fretta. E ci stiamo lavorando. Sostituiamo già molti voli short-haul con i nostri treni e stiamo continuando su questa strada".
Per l'anno in corso European Sleeper punta a "ricavi complessivi per circa 25 milioni di euro, il che è positivo - chiosa Engelsman -. I passeggeri trasportati saranno circa 200.000".
Presente al lancio anche Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega alle relazioni internazionali ed europee: "Con il nuovo collegamento ferroviario notturno Milano -Bruxelles, che si aggiunge a quelli già attivi verso la capitale belga, si compie un passo importante per avvicinare ulteriormente la Lombardia al cuore geografico e politico dell'Europa. Non si tratta soltanto di un servizio strategico, ma è anche l’ennesima dimostrazione di quanto la nostra regione sia pienamente coinvolta nel processo di integrazione europea".
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Design rinnovato, nuovi contenuti e strumenti pensati per il lavoro quotidiano dei professionisti del turismo organizzato: sono i tratti distintivi della nuova piattaforma di formazione per agenti di viaggio firmata da Tahiti Tourisme.
Già attivo con una versione precedente e reso disponibile nella sua nuova veste a partire dal mese di agosto, Tahiti Specialist Program è stato completamente ripensato per offrire un'esperienza intuitiva, integrata e più ricca, oltre che una maggiore facilità nella navigazione dei contenuti, per aiutare gli utenti ad approfondire la conoscenza delle Isole di Tahiti.
Il nuovo Tsp va oltre l'e-learning: mette a disposizione tutte le risorse necessarie alle agenzie di viaggio per poter promuovere e vendere la destinazione al meglio. Centralizza gli strumenti di supporto alle vendite, semplifica il monitoraggio delle performance, raccoglie le informazioni sugli eventi di settore locali e internazionali (fiere, workshop, webinar) e offre un accesso diretto ai partner turistici della destinazione.
Gli agenti di viaggio già registrati alla versione precedente del programma ritroveranno il proprio profilo all’interno della nuova piattaforma, mentre gli agenti che desiderano iscriversi al programma per la prima volta potranno farlo direttamente dalla piattaforma a questo link.
In un contesto in cui le informazioni si moltiplicano su innumerevoli canali, il nuovo Tsp offre ai professionisti del turismo internazionali dati ufficiali, affidabili e aggiornati direttamente da Tahiti Tourisme per comprendere, consigliare e vendere meglio Le Isole di Tahiti.
Attraverso il programma - che riunisce oggi quasi 1.000 utenti a livello internazionale - gli Specialist certificati Bronze, Silver e Gold possono dare concretezza alla propria competenza e mostrarla a clienti, partner e reti professionali, beneficiando, allo stesso tempo, di interessanti formule di incentivazione.
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[post_content] => Quando l'autunno inizia a farsi sentire in Europa, dall'altra parte dell'oceano si apre una finestra di tempo quasi perfetta per scoprire una delle isole più sorprendenti del pianeta. Madagascar, la quarta isola più grande del mondo, vive tra settembre e ottobre uno dei suoi momenti migliori: il clima è secco, le temperature sono gradevoli e la natura si mostra in tutta la sua varietà, lontana dalla calura estiva e dalle piogge dei mesi successivi.
Chi inizia a informarsi su questa destinazione si imbatte spesso in proposte di viaggio strutturate, come quelle raccolte sotto il nome Alpitour Madagascar, pensate per orientarsi tra le tante possibilità che l'isola offre. Al di là degli itinerari commerciali, però, vale la pena soffermarsi su ciò che rende Madagascar un luogo così unico: un ecosistema isolato da milioni di anni, che ha dato origine a specie animali e vegetali che non si trovano in nessun'altra parte del mondo.
Il clima ideale di fine stagione secca
Settembre e ottobre segnano la coda della stagione secca australe. Le piogge diventano rare, l'umidità cala e le giornate si allungano leggermente in vista della primavera australe. Nelle regioni centrali e occidentali, come Morondava o Antsirabe, il cielo resta perlopiù terso, con temperature che oscillano tra i 20 e i 28 gradi durante il giorno. Sulla costa, l'aria si fa più tiepida, ma senza raggiungere l'afa opprimente tipica di dicembre e gennaio. Questo equilibrio climatico rende gli spostamenti interni più agevoli, un aspetto non trascurabile in un paese dove le strade non sono sempre in ottime condizioni e i tempi di percorrenza possono essere lunghi.
Tra baobab e lemuri: la natura protagonista
È proprio in questo periodo che il celebre Viale dei Baobab, vicino a Morondava, regala uno dei suoi spettacoli più suggestivi: gli alberi secolari si stagliano contro un cielo limpido, e le luci dell'alba e del tramonto ne accentuano le forme scultoree. Non lontano, i parchi nazionali come Kirindy o Ranomafana offrono le condizioni migliori per osservare i lemuri, primati endemici dell'isola che in questo periodo sono particolarmente attivi. Nei mesi secchi, la vegetazione più rada facilita l'avvistamento di queste creature, così come di camaleonti, rane e uccelli che popolano le foreste malgasce.
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Le coste e l'oceano: balene e spiagge incontaminate
Non è solo l'entroterra a beneficiare di questo periodo dell'anno. Al largo delle coste di Sainte Marie e Nosy Be, tra luglio e settembre le balene megattere compiono la loro migrazione annuale, offrendo agli osservatori più fortunati la possibilità di assistere da vicino a uno degli spettacoli naturali più emozionanti del mondo marino. Le acque, ancora fresche ma limpide, favoriscono anche lo snorkeling e le immersioni intorno alle barriere coralline, dove si possono incontrare tartarughe marine, pesci pappagallo e una straordinaria varietà di coralli.
Le spiagge dell'arcipelago di Nosy Be, così come quelle più isolate della penisola di Masoala, restano in questo periodo lontane dal sovraffollamento turistico, mantenendo quell'atmosfera autentica che molti viaggiatori cercano quando scelgono il Madagascar come destinazione.
Consigli pratici per il viaggio
Chi decide di visitare il paese in questo periodo dovrebbe considerare alcuni aspetti pratici. Innanzitutto, la varietà climatica tra le diverse regioni: l'altopiano centrale può risultare più fresco al mattino e alla sera, mentre le zone costiere restano più calde tutto il giorno. È quindi consigliabile portare con sé abbigliamento a strati. In secondo luogo, gli spostamenti interni richiedono spesso tempo: molte strade non sono asfaltate e i collegamenti aerei interni, seppur frequenti, vanno pianificati con anticipo.
Infine, vale la pena ricordare che il Madagascar non è solo natura: la cultura malgascia, un mix di influenze africane, asiatiche e arabe, si riflette nella cucina, nella musica e nelle tradizioni locali, elementi che meritano attenzione tanto quanto i parchi naturali.
Un paradiso ancora da scoprire
Settembre e ottobre rappresentano dunque un momento privilegiato per esplorare Madagascar: il clima favorevole, la fauna attiva e la relativa tranquillità delle mete costiere si combinano per offrire un'esperienza di viaggio autentica. Che si tratti di osservare i lemuri nella foresta, ammirare il tramonto tra i baobab o avvistare le balene al largo delle coste, questo periodo dell'anno permette di vivere l'isola nella sua dimensione più genuina, lontano dai ritmi frenetici del turismo di massa e vicino a un ecosistema che continua a sorprendere chiunque abbia la fortuna di visitarlo.
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[post_content] => Club del Sole rinnova la propria partnership con il Kalemana Festival, confermandosi hospitality partner dell'evento italiano dedicato al benessere e a uno stile di vita attivo, organizzato da Yoga Academy in collaborazione con We Are Marketers.
L’iniziativa è in programma il 12 e 13 settembre presso il beach club Dolcevita di Punta Marina (Ravenna) dove, per un intero weekend, yoga, sport, musica, natura e socialità daranno vita a un’esperienza pensata per coinvolgere corpo e mente.
I villaggi coinvolti
I villaggi Adriano Family Collection, Pini Boutique Resort, Marina Family Resort e Rivaverde Easy Camping Village offrono lodge indipendenti immerse nel verde, parchi acquatici e un’ampia proposta di ristorazione.
«Il Kalemana Festival rappresenta un format di evento che unisce benessere fisico, equilibrio mentale e socialità - afferma Angelo E. Cartelli, direttore generale Club del Sole –; rinnovare l’hospitality partnership è per noi una conseguenza naturale perché questo appuntamento interpreta pienamente la nostra visione di vacanza open air fondata sul concept Full life holidays: un’esperienza di soggiorno unica, in cui gli ospiti possono immergersi nella natura e vivere esperienze autentiche senza nessuna rinuncia al comfort».
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[post_content] => L'hotel Erzsébet City Center Budapest segna il debutto del brand Radisson Individuals in Ungheria. Situato nello storico Distretto V di Budapest, l’hotel dispone di 126 camere e combina il comfort contemporaneo con una delle posizioni più centrali della città.
A seguito di un’importante ristrutturazione, Hotel Erzsébet City Center Budapest offre sistemazioni moderne, un’ampia proposta per la colazione, wi-fi veloce, soggiorni pet-friendly e servizi pensati per le esigenze degli ospiti, tra cui reception e servizio concierge disponibili 24 ore su 24.
Il primo in Ungheria
«L’apertura di hotel Erzsébet City Center Budapest rappresenta un traguardo importante e significativo, poiché introduce per la prima volta il brand Radisson Individuals in Ungheria. Rappresenta inoltre un ulteriore passo avanti nella continua crescita di Radisson Hotel Group in Europa centrale e orientale. Radisson Individuals riunisce hotel distintivi che valorizzano la propria identità, beneficiando al contempo della portata globale, degli standard riconosciuti e dell’expertise nel settore dell’ospitalità di Radisson Hotel Group. Hotel Erzsébet City Center Budapest rappresenta un’importante aggiunta al nostro portafoglio in crescita, portando il brand in una delle capitali europee più dinamiche e ricche di cultura» ha dichiarato Joep Peeters, chief operating officer Ffranchise, Radisson Hotel Group.
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