Il Diamante, pacchetti Seychelles con Blue Panorama
14 febbraio 2012 10:30
Il Diamante, operatore del consorzio Quality Group, in collaborazione con Blue Panorama, propone dal 14 febbraio al 27 marzo voli di linea diretti da Milano e da Roma per Mahé (Seychelles) con partenza settimanale ogni martedì. Grazie a questo volo, Il Diamante propone una tariffa per il soggiorno di 10 giorni/7 notti a partire da mille 885 euro a persona con sistemazione in doppia all’hotel Hilton Labriz a Silhouette Island, trattamento di mezza pensione e trasferimenti inclusi. L’operatore prevede altre soluzioni alberghiere in differenti isole, come Praslin.
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[post_content] => I Blue Marina Awards hanno presentato il calendario degli eventi 2026, un percorso itinerante che attraverserà diverse regioni italiane con l’obiettivo di valorizzare la portualità turistica come leva strategica per lo sviluppo della blue economy.
Anche nel 2026, l’iniziativa porterà nei marina e nei territori costieri un programma di appuntamenti dedicati ai temi chiave che stanno trasformando il settore: sostenibilità ambientale, transizione energetica, qualità dell’accoglienza turistica, inclusività, innovazione e competitività dei porti turistici. Molte le tappe in calendario in diverse regioni d’Italia.
Ogni evento sarà concepito come un momento di confronto operativo tra operatori del settore, istituzioni, imprese, tecnici e stakeholder del mondo marittimo e turistico. In ciascuna tappa sono previsti panel e momenti di approfondimento dedicati a temi specifici, in modo da valorizzare le caratteristiche del territorio ospitante e affrontare con approccio concreto le principali sfide della portualità turistica contemporanea.
Il format 2026 punterà in particolare a rafforzare il ruolo dei porti turistici non solo come infrastrutture di approdo, ma come piattaforme evolute di servizi, innovazione, accoglienza e relazione con il territorio. In questo quadro, i Blue Marina Awards continuano a promuovere una visione della marina moderna sempre più integrata con i principi della blue economy e con le nuove aspettative del turismo nautico e costiero.
Tra gli elementi di novità dell’edizione 2026, tutti gli eventi del circuito saranno inoltre monitorati dal punto di vista della sostenibilità ambientale attraverso il BESI – BMA Event Sustainability Index, il modello sviluppato per analizzare e misurare l’impatto degli eventi in termini di gestione operativa, mobilità e performance ambientale. Un passo ulteriore che conferma la volontà dell’iniziativa di applicare ai propri appuntamenti gli stessi criteri di misurabilità e miglioramento continuo che promuove nel settore.
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[post_content] => Valtur entra nel segmento delle crociere in chiave esclusiva con il lancio del caicco Valtur: una barca a vela tradizionale che dalla prossima estate navigherà lungo la costa di Bodrum. L’iniziativa si inserisce in una precisa strategia di ampliamento del perimetro esperienziale del marchio, già avviata con The Sky Club – Valtur Cervinia, il rifugio affacciato sul Cervino, a Plan Maison, a 2.650 metri, che ha segnato il debutto del brand in un format esterno alle strutture resort tradizionali.
«Aver portato a compimento questo progetto nello stesso anno in cui abbiamo inaugurato il rifugio a 2.650 metri di Plan Maison, che sta raccogliendo un successo oltre le attese, è per noi motivo di grande soddisfazione. Non tanto per il semplice lancio di una novità, ma perché entrambe le iniziative riflettono una stessa filosofia upper upscale, capace di imprimere la cifra dell’italian Llifestyle in contesti internazionali molto diversi tra loro, con l’ambizione di segnare uno spartiacque nel panorama del tour operating e dell’hospitality. A Cervinia questa ambizione si è tradotta in un format che combina italian street food di grande qualità, proposte di alta cucina e intrattenimento d’autore, con momenti in chiave lounge on the slope. Con il caicco Valtur la stessa logica si trasferisce sul mare: un progetto che non nasce semplicemente come una nuova proposta di viaggio, ma come una formula di ospitalità in cui il brand entra in relazione con l’identità del territorio che lo ospita», commenta Isabella Candelori, direttore commerciale trade Italia.
L'idea
Il caicco Valtur nasce on un’idea precisa: trasferire su una barca a vela il modello di servizio di un Valtur Resort, fondato sulla personalizzazione del viaggio a misura di desiderio del cliente, mantenendo gli standard di accoglienza, offerta enogastronomica e assistenza tipici del brand, declinati, però, in una dimensione mobile, dove il movimento si fa parte integrante della formula di soggiorno. Plus in sé è già il mezzo: una barca a vela tradizionale in legno lunga 47 metri e larga 8,4, con tre alberi e una capacità massima di 32 ospiti. Costruita nel 2013 e completamente rinnovata nel 2024, conserva il fascino della navigazione classica turca, reinterpretata secondo standard di ospitalità premium. Il risultato è una proposta che coniuga design della tradizione marittima e comfort contemporaneo.
Il caicco Valtur navigherà dal 3 al 31 agosto nell’area di Bodrum, lungo la Costa Turchese, alternando soste in rada e approdi in alcune delle baie più suggestive del tratto egeo: le partenze sono previste ogni lunedì e la durata del viaggio conta otto giorni, dal momento dell’imbarco e a quello dello sbarco. Tra le tappe previste figurano l’isola di Orak, l’arcipelago delle Seven Islands (Yedi Adalar) e l’isola di Sedir, dove si trova il sito archeologico di Kedrai. L’esperienza combina piacere dello stare a bordo in un elegante contesto, mare ed esplorazione del territorio, permettendo di alternare giornate dedicate al relax in acqua a brevi escursioni a terra tra villaggi e siti storici.
Nel calendario operativo 2026 il prodotto sarà inoltre proposto, nelle settimane di spalla di fine luglio e inizio settembre, anche in formula tour combinata con Istanbul, con partenze previste il 27 luglio – 3 agosto e 31 agosto – 7 settembre. Questa opzione prevede che la crociera lungo la costa egea sia affiancata da un soggiorno nella capitale culturale turca, con visite guidate ai principali siti storici della città, una crociera sul Bosforo e momenti dedicati alla scoperta della gastronomia locale.
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[post_content] => A oltre un mese dallo scoppio della guerra in Medio Oriente, Danilo Curzi, ceo e co-founder di Idee per Viaggiare, torna a fa sentire la voce del t.o. In una lettera aperta il manager fa il punto sulla situazione e definisce la strategia per il futuro. La riportiamo qui sotto integralmente.
«Abbiamo scelto di osservare in silenzio per oltre un mese - comincia la lettera -. Non per mancanza di argomenti, ma per il rispetto che si deve a un mercato che stava mutando con una velocità disarmante. Abbiamo preferito attendere che la polvere si posasse, per analizzare le evoluzioni reali e non solo le reazioni emotive. Non abbiamo la presunzione di possedere verità assolute, né di parlarne da una cattedra. Tuttavia, avvertiamo la responsabilità di chi opera quotidianamente con grandi volumi e flussi complessi: una responsabilità che ci impone, ora che le criticità sono emerse con nitidezza, di non sottrarci al confronto.
Dopo aver ascoltato e analizzato le frizioni del sistema, riteniamo sia il momento di condividere il nostro pensiero. Diciamolo con realismo e senza falsa modestia: il nostro è un settore complesso e interconnesso, dove dettaglio e organizzatore collaborano per un unico obiettivo; confezionando viaggi, spesso regalano il sogno di una vita con un bel fiocco di seta e una polizza annullamento. Garantiamo organizzazione ed emozioni indelebili, muoviamo enormi capitali, contribuiamo al riempimento di aeroplani e di hotel e, soprattutto, alimentiamo il desiderio di scoperta.
Siamo, semplicemente, importanti, ma c'è un piccolo, minuscolo, fastidiosissimo dettaglio che ogni tanto ci rovina la festa: non siamo necessari. In questo nuovo – ennesimo – scenario, in una fetta specifica di mondo, ma principalmente per il “peso specifico” di tre vettori operanti nell’Area del Golfo, un altro giro di giostra ci sta nuovamente mettendo a nudo. Siamo tutti prestigiosi, certamente: siamo i primi a fiorire quando il mondo sorride e i primissimi a sparire dai radar quando il vento cambia. Non siamo l'acqua, non siamo il pane, non siamo nemmeno il wi fi.
Il turismo organizzato deve oggi percepirsi per quello che è: un ecosistema emotivo che richiede stabilità per prosperare. Siamo un desiderio dell’anima, la volontà di conoscere “l'altrove” e, proprio perché il nostro lavoro si basa sulle emozioni e non solo su processi meccanici, restiamo strutturalmente fragili di fronte alle crisi naturali importanti, figurarsi quelle geopolitiche. Siamo un meccanismo di precisione che deve gestire un inventario di imprevisti e, a essere onesti, in questo momento la situazione è estremamente complessa per tutti. Dalla coppia che conferma in agenzia, al tour operator che lavora intensamente dietro le quinte, ai vettori “ingarbugliati” nella matassa, fino ai fornitori dall'altra parte del mondo: ognuno ha le proprie ragioni, ma a volte manca la necessaria flessibilità commerciale».
Non c'è spazio per il solisti
«L’esperienza accumulata tra emergenze e criticità - prosegue Curzi - ci ha insegnato una lezione: che sia per un evento naturale o per la follia umana, o ci muoviamo in modo coeso o il sistema rischia di bloccarsi. Non c'è spazio per i solisti quando l'intero comparto è sotto pressione. Se esiste coerenza, rispetto reciproco e la volontà di trovare soluzioni invece di colpevoli, ne usciremo. Magari con qualche ruga in più, ma ne usciremo (di nuovo). Il problema sorge quando uno degli attori agisce in modo isolato. Se qualcuno tenta di scaricare le responsabilità o di ritenersi superiore agli altri, si genera il caos. In questo equilibrio precario, se un elemento tira troppo dalla sua parte, rischia di compromettere l'intera filiera.
O giochiamo di squadra, consapevoli della natura del nostro mercato, o rischiamo di subire passivamente gli eventi. Il nostro mondo vive di reputazione (e di memoria): chi oggi sceglie di dare supporto e di comprendere le difficoltà altrui sta investendo sulla propria credibilità futura. Al contrario, una visione a breve termine rischia di scontrarsi con la memoria lunga del mercato. Guardiamo i vettori, per esempio. Giganti come Emirates e Qatar hanno dimostrato cosa significhi mantenere un dialogo costante con la filiera, pur essendo coinvolti direttamente nelle criticità.
Altri, invece, hanno preferito una linea di rigore assoluto, chiudendo le porte alla flessibilità. Limitarsi a seguire la contrattualistica o le policy aziendali ignorando il contesto straordinario significa dimenticare che, in certi momenti, il buonsenso è lo strumento gestionale più efficace ed è la miglior policy da applicare. C'è poi il tema della gestione dei prezzi. È fisiologico che il mercato risponda a logiche di domanda e offerta, ma tutto ha un limite. C'è una differenza sostanziale tra l'ottimizzare i margini per la sostenibilità aziendale e l'applicare rincari sproporzionati approfittando dell'assenza di alternative per il cliente. In molti casi, vedere quotazioni che salgono vertiginosamente senza una reale giustificazione dei costi operativi lascia l'amaro in bocca e non può essere definita una strategia di lungo periodo.
Lo stesso vale per alcuni fornitori di “servizi a terra” che hanno trattenuto prepagamenti non come garanzia per il futuro, ma come penali per un “non arrivo”, ignorando la realtà dell'emergenza globale. Parliamo di destinazioni non coinvolte direttamente, ma che hanno subito anch’esse il contraccolpo del parziale blocco aeronautico commerciale. “… Ma qui funziona tutto” non può essere accettato. Abbiamo dovuto sottolineare con fermezza che non si può gestire una crisi di questa portata basandosi esclusivamente su tabelle di rendimento, dimenticando il fattore umano e professionale. Anche per le agenzie di viaggio la sfida oggi è gestire il carico emotivo. Oltre alla preparazione tecnica, serve la capacità di fare da filtro lucido per le preoccupazioni dei clienti, distinguendo tra timori legittimi e paranoie, per governare il flusso invece di farsi trascinare. Ma deve essere chiaro che non bisogna forzare una partenza».
Riflessione sulla categoria
«C’è però una riflessione, forse la più amara, che dobbiamo avere il coraggio di fare come categoria: siamo spesso i primi responsabili del nostro isolamento. Viviamo arroccati nei nostri fortini, troppo occupati a guardarci come concorrenti da superare invece che come colleghi di una filiera da proteggere. Non troviamo mai il tempo — o forse la volontà — per consolidarci davvero e darci una mano quando il mare si fa grosso, convinti che la difficoltà di un competitor possa tradursi in un nostro vantaggio. È anch’essa una miopia strategica che paghiamo cara. Se non riusciamo a "vederci" oltre la logica del preventivo, resteremo sempre singoli atomi in balia degli scenari, invece di essere quella massa critica capace di, se non proprio dettare regole, quantomeno a pretendere rispetto».
L'attività di Idee per Viaggiare
«In questo scenario, il nostro ruolo in Idee per Viaggiare è quello di mantenere i nervi saldi e garantire la logistica. Dal 28 febbraio abbiamo riorganizzato l'operatività su tre team distinti: uno per l'emergenza immediata, uno per la programmazione estiva e uno per il resto del mondo. Lo stiamo facendo con un impegno economico reale, che ha già superato cancellazioni per impossibilità al raggiungimento della destinazione per circa 2 milioni di euro in 3 settimane e siamo coscienti che sarà destinata ad aumentare. A questo dobbiamo aggiungere una cospicua cifra investita per il rimpatrio di clienti nella prima settimana senza domandarci se tali somme sarebbero rientrate.
Per cementare finanziariamente ancora di più la nostra azienda, abbiamo aumentato il capitale sociale trasferendo nello stesso importanti riserve patrimoniali. Non è un vanto, è la nostra risposta concreta a un sistema che troppo spesso si immobilizza. Tuttavia, non intendiamo limitarci alla sola gestione del maltempo. Mentre monitoriamo la crisi, restiamo concentrati su quel 60% del mondo che continua a funzionare regolarmente, impegnandoci al contempo per mettere in sicurezza il restante 40% del nostro prodotto. Questo impegno riguarda sia le destinazioni direttamente colpite, sia — e soprattutto — le criticità derivanti dal peso specifico che i tre vettori coinvolti rappresentano per noi in una vasta area dell’oceano Indiano, dell’Oriente e dell’Africa.
Siamo pronti e convinti che il futuro tornerà a essere sereno. Ma la serenità non cade dal cielo: si costruisce scegliendo con chi stare, supportando chi ha capito il valore del lavoro di squadra e affrontando l'imprevisto con la schiena dritta. In fondo, il nostro mestiere è anche quello di saper gestire l'incertezza con un sorriso professionale, consapevoli che ogni crisi è solo un'occasione per dimostrare quanto siamo solidi. E allora, guardando a tutto quello che abbiamo costruito e a come stiamo reagendo, possiamo permetterci di sorridere citando un grande maestro del paradosso: dopotutto, poteva andare peggio… poteva piovere!».
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[post_content] => Agenzie e crisi. La crisi in Medio Oriente colpisce il turismo organizzato e presenta già un conto pesante per le agenzie di viaggio italiane. Secondo un’analisi realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoviaggi su un campione di 681 agenzie, dall’inizio delle ostilità a oggi si stimano oltre 7.100 prenotazioni cancellate, riprogrammate o dirottate verso altre destinazioni, con un impatto economico complessivo che, nelle prime settimane, raggiunge già quasi 100 milioni di euro.
Nelle prime tre settimane si stimano oltre 3.800 prenotazioni cancellate e circa 3.300 richieste di cambio destinazione.
L’impatto economico non riguarda soltanto il calo del fatturato, ma anche i maggiori oneri operativi affrontati dalle imprese. Sebbene il 58,5% delle agenzie di viaggi dichiari di non aver sostenuto costi diretti extra per la riprotezione dei clienti, il 41,5% ha dovuto farsi carico di esborsi aggiuntivi per ricollocare i clienti verso mete alternative.
La stima di quasi 100 milioni di euro comprende infatti il valore dei rimborsi dei pacchetti, la perdita delle commissioni, le eventuali penali trattenute dai fornitori e l’aumento del carico di lavoro necessario per gestire modifiche, annullamenti e pratiche di assistenza. La perdita media per punto vendita è stimata in oltre 14mila euro nelle prime tre settimane.
Quadro complesso
“Il quadro resta in evoluzione e potrebbe aggravarsi ulteriormente in caso di prosecuzione del conflitto e di un eventuale rialzo delle tariffe aeree”, commenta il presidente di Assoviaggi Gianni Rebecchi. “Per il turismo organizzato si tratta di una fase particolarmente delicata: i costi operativi della crisi sono stati rilevanti, e le previsioni a breve degli operatori sono negative.
C’è bisogno di un intervento pubblico articolato su due piani: misure emergenziali, da attivare con urgenza per salvaguardare la continuità delle imprese, e interventi strutturali per correggere squilibri che questa crisi sta rendendo ancora più evidenti; in particolare, la Direttiva Europea sui pacchetti turistici risulta non sostenibile, poiché trasferisce integralmente sulle imprese del turismo organizzato gli effetti economici di eventi eccezionali quali conflitti armati, calamità naturali o pandemie.
È necessario distinguere tra la tutela del viaggiatore in condizioni di operatività ordinaria e la gestione del rischio in presenza di eventi straordinari: in questi casi, l’impianto normativo non può prevedere che l’intero onere ricada esclusivamente sugli operatori, senza meccanismi di compensazione o condivisione del rischio.”
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[post_content] => Mapo Travel prosegue sulla via della crescita. Il t.o. si appresta a chiudere il primo trimestre 2026 in positivo, nonostante le difficoltà del settore, legate alla situazione internazionale e al conflitto in Medio Oriente. Se il 2025 si era chiuso con più di 3 5mila clienti serviti e un fatturato in crescita del 30%, per quest’anno l’obiettivo del tour operator è di superare i 50.000 clienti.
«I primi riscontri positivi li abbiamo avuto alla Bitdi Milano e alla Btm di Bari dove abbiamo incontrato tanti agenti di viaggio e presentato le novità di prodotto. Su tutte l’apertura delle vendite nelle cinque strutture a marchio Mapo, il lancio dei tour in Tunisia, i viaggi con accompagnatore dall’Italia per Perù e Kenya ad agosto e per il Giappone a novembre» spiega Barbara Marangi, general manager di Mapo Travel.
Il Mare Italia e la Puglia restano centrali nei progetti di sviluppo del tour operator. Di contro, continua a crescere anche il lungo raggio con il brand Mapo World che a fine marzo festeggia i primi tre anni di attività.
«Lato mare – continua Marangi - continuiamo a investire in strutture a misura d’uomo per garantire maggiore qualità, personalizzazione e sartorialità del prodotto. Ad oggi sono cinque quelle a gestione diretta: il Mapo Village Plaia di Ostuni, il Mapo Resort Villa Hermosa di Porto Cesareo, il Mapo Hotel Santa Lucia di Santa Cesarea Terme, il Mapo Hotel Club Perla di Casalabate e il residence San Bull di Metaponto, quest’ultima in Basilicata».
A livello internazionale, l’Egitto resta tra i best seller, Thailandia e Giappone sono tra le destinazioni più richieste, mentre le sorprese arrivano dall’apertura del mercato sudamericano con Perù in testa.
I punti di forza
«I nostri capisaldi sono la vicinanza alle agenzie di viaggio, uno staff di professionisti, l’assistenza ai clienti gestita direttamente, che in queste settimane è riuscita a supportare al meglio i clienti in viaggio nelle zone calde del Medio Oriente, il forte orientamento alla costruzione dei pacchetti in maniera artigianale, il supporto continuo sia in fase di vendita che nel post vendita», aggiunge il direttore commerciale Fabrizio Celeghin.
Proseguono anche gli appuntamenti di formazione con le agenzie di viaggio in tutta Italia. Si è infatti appena tenuto l’incontro tra i product specialist di Mapo, in collaborazione con Air France - Klm e un gruppo selezionato di agenti per una serata tra arte e cultura. Oggi, negli spazi dell’aeroporto di Cuneo Levaldigi, in collaborazione con Air Arabia e l’ente del turismo marocchino, si tiene un evento per presentare proprio le nuove partenze e i tour pensati per il Marocco.
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[post_content] => La Val d’Ega è da sempre un punto di riferimento per gli appassionati della bicicletta, con la garanzia di avere a disposizione strutture attrezzate per ogni esigenza sui pedali. Col supporto di impianti di risalita efficientissimi, strade forestali dolci che attraversano idilliaci alpeggi e tracciati più tecnici come il Carezza Trail sono un biglietto da visita che invita a tornare, anno dopo anno.
Dal 10 al 14 giugno con Rosadira Bike Days l’area diventa ancor più una tappa imprescindibile nell’ideale tour dei luoghi da percorrere in sella almeno una volta nella vita.
Negli ultimi giorni di primavera, Rosadira Bike Days taglia il traguardo del 2026 con un pacchetto tutto compreso per patiti di mountain bike ed e-mountain bike, tra itinerari guidati, workshop tecnici e piaceri gastronomici, con la strepitosa cornice naturale offerta dalle Dolomiti.
A soli 20 minuti da Bolzano, la Val d’Ega invita a vivere tragitti dolomitici vari e appaganti, con o senza assistenza elettrica. Ogni giorno, si potrà scegliere tra un programma ricco e diversificato con sessioni di tecnica di guida, workshop di meccanica e numerose immersioni enogastronomiche della tradizione altoatesina.
Anche i più piccoli avranno ampio spazio, grazie a proposte ludiche su misura. Le guide bike locali e 16 strutture partner a Nova Levante, Nova Ponente e Obereggen trasformeranno ancora una volta i Rosadira Bike Days in un vivace punto d’incontro per la community ciclistica, abbinando tour di diversi livelli di difficoltà e appuntamenti tecnici con pomeriggi all’insegna del relax, tra musica dal vivo, drink e snack. Una conviviale serata in una malga, accompagnata da specialità altoatesine, chiuderà in bellezza la manifestazione.
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SoFly giunge a un importante giro di boa nello sviluppo dell'attività di tour operating. «Abbiamo definito un piano triennale orientato allo sviluppo delle destinazioni e del prodotto - spiega Alberto Giorgio, responsabile dello sviluppo commerciale -. L’obiettivo è costruire un modello che integri tecnologia e qualità dell’esperienza» superando l’impostazione più tradizionale del tour operating.
Il concept su cui si fonda il progetto, “New Classic”, unisce innovazione e approccio esperienziale. «Stiamo sviluppando una piattaforma tecnologica di proprietà che permetterà alle agenzie di costruire pacchetti su misura in modo rapido, aggregando in un unico sistema voli, hotel ed esperienze. Inoltre vogliamo offrire vacanze sempre più complete, dove al soggiorno si affiancano attività e servizi legati al territorio».
In questa fase iniziale SoFly si propone come operatore generalista, con la possibilità di estendere il modello anche a destinazioni a lungo raggio senza necessariamente sviluppare una programmazione tradizionale. «Pensiamo, ad esempio, ai viaggi di nozze: l’idea è costruire percorsi coerenti tra più destinazioni, con servizi che accompagnino il cliente lungo tutto il viaggio, mantenendo uno standard omogeneo».
La strategia commerciale
Anche la strategia commerciale segue un approccio mirato. «Preferiamo concentrare gli sforzi dove la domanda è già presente» facilitando il lavoro delle agenzie e aiutando il cliente a confermare la propria scelta.
Il rapporto con la distribuzione è centrale.«Le agenzie sono per noi vere e proprie antenne sul territorio». L’obiettivo è ridurre la distanza tra produzione e distribuzione, creando un dialogo continuo che permetta di intercettare rapidamente i trend e trasformarli in offerte concrete.
In un contesto caratterizzato da forte instabilità, tra dinamiche geopolitiche e cambiamenti improvvisi, diventa fondamentale diversificare. «Avere un portafoglio ampio ci consente di compensare eventuali perdite e spostare rapidamente il focus su destinazioni più sicure o richieste». Sul piano organizzativo, è prevista una crescita progressiva della rete commerciale. «Vogliamo essere sempre più vicini alla distribuzione, con una presenza capillare sul territorio. Parallelamente guardiamo anche ai mercati internazionali, con particolare attenzione all’Oriente» da cui arriveranno scenari molto interessanti nei prossimi anni.
Quello che emerge è una visione basata su innovazione, flessibilità e collaborazione. «Alla fine, il risultato più importante resta uno: vedere un cliente soddisfatto della propria esperienza di viaggio».
(Quirino Falessi)
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Terme di Saturnia Natural Destination annuncia l'ingresso di Barbara Maria Fantelli nel ruolo di Director of Sales, una mossa strategica volta a rafforzare la leadership internazionale nel wellness d'eccellenza. Professionista dalla solida esperienza d’alta gamma, Fantelli porta in dote una visione commerciale integrata e "all-round", maturata gestendo mercati complessi come il leisure, il corporate, il Mice e il wedding. Nel suo nuovo incarico, la manager diventa la figura chiave delle strategie di vendita globali, con il mandato chiaro di potenziare le relazioni con i partner strategici nazionali e internazionali, asset vitale per una destinazione d'eccellenza affiliata a The Leading Hotels of the World.
L'ingresso si inserisce in un più ampio percorso di evoluzione del brand, come sottolineato dal general manager, Antonello Del Regno: «L’ingresso di Barbara Maria Fantelli rappresenta un passo importante nel rafforzamento della nostra struttura commerciale. La sua esperienza e la sua visione contribuiranno a consolidare il posizionamento di Terme di Saturnia sui mercati strategici e a sviluppare ulteriormente relazioni di valore con partner e stakeholder. In un contesto sempre più competitivo, investire su competenze e leadership è per noi fondamentale per sostenere una crescita solida e coerente con l’identità della destinazione».
Oggi Terme di Saturnia Natural Destination si conferma un unicum nel panorama mondiale, destinazione iconica del termalismo italiano, forte di 120 ettari di benessere e di una sorgente millenaria che sgorga a 37,5°C costanti, modello di ospitalità che integra benessere, natura e territorio. Inserita nella Top 5 Spa Resort di Travel + Leisure e premiata come 1ª destinazione Spa in Italia dai Condé Nast UK Readers’ Choice Awards 2024, la struttura è un'icona di longevità naturale che integra un campo da golf Geo-Certified da 18 buche e un’offerta gastronomica d’eccellenza. Sotto l’egida del gruppo Terme & Spa Italia, di cui fanno parte Terme di Chianciano, Monticello The Entertainment SPA e Terme De Montel Milano, la destinazione toscana continua a definire i nuovi standard dell'ospitalità termale.
(Anna Morrone)
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Un ritorno, quello sul principale hub britannico, reso possibile grazie alla collaborazione con Lufthansa, che ha messo a disposizione di Ita i necessari slot aeroportuali.
I collegamenti tra la capitale britannica e Milano Linate continueranno ad essere operati sull’aeroporto di London City.
«Questo è un grande traguardo: la nostra compagnia torna a Heathrow, l’unico aeroporto hub del Regno Unito e uno dei più importanti al mondo. È un’ulteriore dimostrazione dell’importanza delle sinergie con il gruppo Lufthansa, che ci ha consentito di avere gli slot necessari per operare - ha affermato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale della compagnia aerea -. Tornare a Heathrow porterà molti vantaggi: grazie alle caratteristiche dell'aeroporto, potremo operare voli con aeromobili più grandi e con maggiore capacità, incrementando passeggeri e ricavi».
Il ritorno a Heathrow costituisce una delle novità più importanti della summer 2026, in cui Ita opererà 72 destinazioni di cui 19 domestiche, 36 internazionali e 17 intercontinentali, incluse 12 destinazioni stagionali (3 nazionali e 9 internazionali) verso le isole italiane, greche e spagnole.
Dal 1° maggio 2026 inoltre prenderà il via il nuovo volo intercontinentale per Houston, negli Stati Uniti. Si tratta del primo collegamento diretto nella storia tra Roma Fiumicino e la città texana, operato con tre voli settimanali, che saliranno a cinque dal mese di giugno.
Il pacchetto di novità estive comprende anche i nuovi voli diretti da Roma Fiumicino verso Malaga, Valencia e Marsiglia e l’incremento di sette voli a settimana da Roma Fiumicino a Tunisi nel periodo compreso tra giugno e settembre. Per l'estate tra i collegamenti stagionali ci saranno anche Olbia–Torino e Olbia–Genova, operativi nel mese di agosto, entrambi con una frequenza settimanale il sabato.
«Questo traguardo riflette lo spirito di collaborazione che ha contribuito a rendere Heathrow l’aeroporto più connesso al mondo e ci supporta nel continuare ad ampliare il nostro network - ha dichiarato Ben Crowley, head of aviation - airline partnerships & engagement -. La nostra partnership con Ita Airwaysoffrirà a passeggeri e aziende ancora più scelta e comodità nei viaggi verso l’Europa e siamo impazienti di sviluppare ulteriormente questa collaborazione nei prossimi mesi».
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Parallelamente guardiamo anche ai mercati internazionali, con particolare attenzione all’Oriente» da cui arriveranno scenari molto interessanti nei prossimi anni.\r\nQuello che emerge è una visione basata su innovazione, flessibilità e collaborazione. «Alla fine, il risultato più importante resta uno: vedere un cliente soddisfatto della propria esperienza di viaggio».\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"SoFly, Giorgio: «Tecnologia e personalizzazione per ridefinire il tour operating»","post_date":"2026-03-30T10:49:21+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774867761000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510686","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nTerme di Saturnia Natural Destination annuncia l'ingresso di Barbara Maria Fantelli nel ruolo di Director of Sales, una mossa strategica volta a rafforzare la leadership internazionale nel wellness d'eccellenza. 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