12 maggio 2025 12:08

Lara Corsinovi e Marco Dadone, fondatori di Ibiza Project
La tanto ambita destagionalizzazione è ormai realtà sulle isole di Ibiza e Formentera: almeno secondo Ibiza Project, la dmc italiana specializzata sulle isole Pitiuse, che risultano destinazioni sempre più richieste anche al di fuori della stagione estiva.
La primavera, infatti, sta ospitando numerosi eventi sportivi internazionali, dalle maratone alle tappe Ironman, passando per il mondiale di nuoto in acque libere e gli spettacoli di sport estremi, che stanno contribuendo efficacemente alla destagionalizzazione del turismo. La curva delle prenotazioni si è distribuita su tutto l’anno, consolidando il trend positivo. Anche Ibiza Project ha colto questa spinta organizzando una manifestazione sportiva di jiujitsu, a dimostrazione della sua capacità di interpretare il mercato e valorizzare nuove nicchie.
La stagione estiva per Ibiza si preannuncia intensa e sono già numerosi gli eventi privati confermati per tutta la stagione. Continua a crescere anche il segmento dei piccoli gruppi, che richiedono esperienze sempre più esclusive e personalizzate, dove l’attenzione al dettaglio fa la differenza. Formentera, invece, come da tradizione, si muove sempre in anticipo con le prenotazioni, definendo il suo ruolo strategico nell’offerta complessiva della dmc.
«Si conferma negli anni il nostro punto di forza: essere locali e presenti nel territorio in cui operiamo – commentano Marco Dadone e Lara Corsinovi, fondatori di Ibiza Project -. Il bilancio positivo dell’estate 2024 ci ha dato sicuramente coraggio e fiducia per affrontare le nuove sfide del futuro, tra cui un traguardo importante. Ottobre 2025, infatti, vedrà celebrare il decimo anniversario della fondazione della nostra società, un momento simbolico che celebreremo in maniera speciale. Al momento siamo pronti però ai blocchi di partenza per una nuova stagione estiva, con tutto lo staff confermato e la voglia di continuare a innovare e sorprendere».
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A Roma l’intervista di Travel Quotidiano al ministro del Turismo e delle Antichità: focus su mercato italiano, sicurezza, collegamenti e investimenti
Egitto e Italia rafforzano la collaborazione nel turismo. La visita ufficiale in Italia di S.E. Sherif Fathy, ministro del Turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto, accompagnato da una delegazione dell’Ente del Turismo Egiziano guidata dal Presidente Ahmed Youssef e da Emad Fathy Abdallah, ex Direttore dell'Ente in Italia e attuale Capo del Dipartimento Centrale degli Uffici del Turismo, ha confermato il peso del mercato italiano nella strategia della destinazione.
Gli incontri a Roma e Milano con tour operator, compagnie aeree e giornalisti di settore hanno avuto l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi. A margine della tappa romana, Travel Quotidiano ha incontrato il ministro Sherif Fathy per approfondire prospettive, investimenti e priorità del turismo egiziano.
L’Italia è storicamente un mercato molto importante per l’Egitto. Che ruolo ha oggi nella vostra strategia?
«L’Italia è un mercato strategico per l’Egitto. Il legame tra i due Paesi è molto forte, non soltanto sul piano turistico, ma anche storico, culturale ed economico I viaggiatori italiani occupano un posto speciale per noi: sono interessati a esperienze diverse, scelgono il patrimonio archeologico, il mare, le immersioni e anche forme di turismo attivo».
La situazione geopolitica dell’area può incidere sulla percezione dei viaggiatori. Qual è oggi la vostra lettura del mercato italiano?
«Il mercato italiano registra un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: è un risultato significativo, perché conferma la fiducia nella destinazione e una maggiore consapevolezza della sicurezza dell’Egitto. Quando la crisi geopolitica si è intensificata, abbiamo vissuto una fase di rallentamento, perché in molte parti del mondo il Medio Oriente viene ancora percepito come un’unica area. Ma l’Egitto è lontano dalle zone di conflitto, non ha avuto problemi legati alla continuità della fruizione turistica, è riconosciuto per la sua sicurezza e ha sempre incoraggiato la pace. Per il mercato italiano non credo sia necessario fare appelli: i numeri dimostrano già una buona capacità di distinguere la situazione dell’Egitto dalle tensioni presenti in altre aree della regione».
L’Egitto ha registrato risultati positivi negli ultimi anni. Quali sono oggi le priorità per sostenere questa crescita?
«Lo scorso anno il turismo in Egitto è cresciuto del 21%, quest'anno l'obiettivo è arrivare al +26%. La priorità è accompagnare questa crescita lavorando su qualità, sostenibilità e connettività, ma soprattutto sulla valorizzazione della diversificazione dell’offerta. L’Egitto non è una destinazione legata a un solo prodotto: offre esperienze culturali e archeologiche, località balneari sul Mar Rosso, crociere sul Nilo, turismo spirituale, Costa Settentrionale, su cui stiamo investendo miliardi di dollari. Anche le attività promozionali saranno orientate a valorizzare questa varietà».
La capacità ricettiva è un tema centrale per molte destinazioni in crescita. L’Egitto sta lavorando anche su nuovi investimenti alberghieri e infrastrutturali?
«È in corso un ampio piano di investimenti infrastrutturali. Nell’area delle Piramidi e del Grand Egyptian Museum è prevista una profonda riqualificazione urbana che porterà alla realizzazione di 15.000-20.000 nuove camere d’albergo, soprattutto 4 e 5 stelle. Sviluppi importanti riguardano inoltre Luxor e il segmento delle crociere sul Nilo, sempre più orientato a un’offerta di alta fascia».
Quali sono le strategie per la promozione per il prossimo futuro sul mercato italiano?
«Il Mar Rosso resta un prodotto molto forte, ma oggi è possibile costruire programmi più articolati, integrando Cairo, patrimonio archeologico, crociere sul Nilo, turismo spirituale e Costa Nord. Nel piano di promozione avranno spazio anche iniziative dedicate al mercato italiano, press tour, eventi e attività con media e content creator, per raccontare meglio i diversi segmenti dell’offerta».
In che modo state lavorando con tour operator, compagnie aeree e partner della distribuzione?
«Stiamo lavorando con compagnie aeree, tour operator e altri partner per mantenere una programmazione di qualità e competitiva in Egitto, nonostante l’aumento del costo del carburante e dei costi operativi, che rappresentano una forte criticità per il settore. Sono stati introdotti incentivi specifici per preservare la capacità aerea e sostenere la continuità dei collegamenti. Il problema dei costi del petrolio è un problema globale, dobbiamo attenzionarlo e lavorare tutti nella stessa direzione».
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[post_content] => Archiviata una stagione invernale 2025-2026 particolarmente positiva, il Cresta Palace Celerina guarda all'estate con l'obiettivo di consolidare la crescita e rafforzare il posizionamento dell'Engadina sui mercati internazionali. Dopo un'estate 2025 da record, la storica struttura alberghiera svizzera registra infatti un incremento del 6% dell'occupazione durante l'inverno, mentre il fatturato estivo dello scorso anno era cresciuto dell'8%.
«I risultati ottenuti confermano la validità del percorso intrapreso e ci consentono di affrontare con fiducia la nuova stagione», osserva Bardhyl Coli, general manager del Cresta Palace Celerina.
Apertura domani
Tra i principali asset strategici figura il completamento del programma di rinnovamento delle camere. Con l'ultima fase dei lavori, in conclusione prima dell'apertura estiva del 26 giugno, sono state rinnovate le ultime 30 camere, dopo il restyling di 40 unità nel 2022 e di ulteriori 20 camere dell'ala est nel 2025. L'intero inventario di 90 camere e suite sarà così completamente modernizzato, con un concept che coniuga il fascino storico dell'architettura liberty con standard contemporanei di comfort e ospitalità.
Sul fronte commerciale, i mercati di riferimento restano quelli di prossimità, con Svizzera, Germania e Italia a guidare la domanda europea. «Particolarmente significativa anche la crescita dell'interesse proveniente dagli Stati Uniti, mercato oltreoceano sempre più rilevante per l'Engadina e per il segmento leisure di fascia alta» commenta Bardhyl Coli.
Parallelamente, la struttura punta a rafforzare la strategia di destagionalizzazione, valorizzando i periodi tradizionalmente meno frequentati. L'obiettivo è promuovere la montagna come destinazione esperienziale durante tutto l'anno, mettendo in evidenza il fascino del foliage autunnale e le opportunità offerte dalla primavera alpina, accanto alle consolidate stagioni estiva e invernale.
Prosegue inoltre l'investimento nell'offerta gastronomica. Dopo il debutto durante l'inverno, il ristorante levantino "Ya Mama by Moses Ceylan" sarà operativo anche nella stagione estiva, dal 26 giugno al 25 ottobre 2026. Il format casual dining, che combina sapori mediorientali e ingredienti regionali, andrà ad affiancare gli altri outlet della struttura: Grand Restaurant, Asia 75 e Palace Bar. Nei mesi più caldi, parte dell'esperienza si trasferirà all'aperto, con il giardino dell'hotel trasformato in un luogo d'incontro per pranzi, pause caffè e aperitivi al tramonto.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Nel settore della mobilità collettiva su gomma, garantire tempestività, continuità operativa e copertura capillare del territorio è oggi un fattore strategico per agenzie, aziende e operatori turistici.
In questo scenario si inserisce CTL bus operator, hub operativo indipendente specializzato nel coordinamento e nella gestione di servizi di trasporto su scala nazionale.
L’azienda opera attraverso una rete di fornitori qualificati in costante espansione, sviluppata nel tempo grazie alla collaborazione con realtà storicamente legate al Consorzio Trasporti Lombardi e arricchita da nuovi partner attivi su tutto il territorio italiano.
Una rete costruita secondo rigorosi standard qualitativi, che prevedono certificazioni di sicurezza, mezzi di ultima generazione sottoposti a revisioni costanti e autisti altamente qualificati. L’evoluzione continua di questo network rappresenta un elemento strategico per ampliare la capacità operativa e garantire un servizio sempre più efficiente, affidabile e diffuso.
Il modello CTL bus operator si basa su un coordinamento centralizzato in grado di trasformare ogni richiesta in una soluzione concreta e immediatamente attivabile. Ogni servizio viene infatti organizzato individuando di volta in volta il fornitore più adatto, in funzione della tratta, della disponibilità e delle specifiche esigenze operative.
Questo approccio consente al cliente di interfacciarsi con un unico referente, semplificando la gestione organizzativa e assicurando processi rapidi, strutturati ed efficienti.
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Volare da Milano a Bangkok significa intraprendere uno dei viaggi intercontinentali più affascinanti che un passeggero italiano possa pianificare. La Thailandia e la sua frenetica capitale attirano ogni anno milioni di turisti da tutto il mondo, e il nostro Paese non fa eccezione: l'Italia è tra le nazioni europee con il maggior numero di visitatori diretti verso il "Paese del Sorriso".
Per chi parte dal Nord Italia, lo scalo di riferimento è naturalmente Milano, con i suoi due grandi aeroporti internazionali. Ma quante ore di volo separano la Madonnina dai templi dorati di Bangkok? E quali rotte sono oggi disponibili? Questa guida risponde a tutte le domande essenziali per organizzare al meglio il proprio viaggio.
La distanza tra Milano e Bangkok: numeri e contesto
Prima di parlare di durata e compagnie aeree, è utile inquadrare geograficamente la tratta. Milano e Bangkok distano circa 9.019 chilometri in linea d'aria, una distanza che colloca questo collegamento nella categoria dei voli a lungo raggio.
La rotta percorre idealmente l'Europa orientale, il Medio Oriente o l'Asia centrale - a seconda del tracciato scelto dalla compagnia aerea - per poi scendere verso il Sud-Est asiatico, sorvolando la penisola indiana o il Golfo Persico prima di atterrare nella piana alluvionale della Chao Phraya, il fiume simbolo della capitale thailandese.
Questa distanza è determinante sia per la durata del volo sia per la struttura delle rotte: la maggior parte dei collegamenti prevede almeno uno scalo tecnico o commerciale, spesso nei grandi hub del Golfo Persico o in Asia.
Milano Bangkok: durata del volo diretto e con scalo
Il volo diretto: la soluzione più rapida
Chi cerca il modo più veloce per raggiungere Bangkok da Milano può contare su un'opzione di volo diretto, ovvero senza scalo intermedio. La durata del volo diretto Milano Bangkok si attesta mediamente attorno alle 10 ore e 50 minuti, un tempo che può variare leggermente in base alle correnti a getto e alle condizioni atmosferiche stagionali.
Il volo diretto è operato da Thai Airways International, la compagnia di bandiera tailandese, che collega settimanalmente Milano Malpensa con il Suvarnabhumi Airport di Bangkok con sette frequenze a settimana. L'orario tipico prevede la partenza nel primo pomeriggio da Malpensa e l'arrivo a Bangkok nelle prime ore del mattino del giorno successivo (il fuso orario di Bangkok è UTC+7, sei ore avanti rispetto all'Italia in ora solare).
Il volo diretto è la scelta ideale per chi vuole minimizzare i tempi di viaggio, evitare i disagi dei transit ed arrivare il più riposato possibile. Thai Airways opera sulla rotta con aeromobili di ultima generazione e offre classi Economy e Business Class.
Il volo con scalo via Istanbul: flessibilità e fascino del transito
La grande maggioranza dei voli Milano Bangkok disponibili sul mercato prevede uno scalo intermedio. La durata totale del viaggio dipende dalla destinazione dello scalo e dal tempo di transito, ma si colloca generalmente tra le 13 e le 18 ore (incluse le attese aeroportuali).
Tra le soluzioni con scalo, la rotta via Istanbul si distingue per qualità e convenienza. Turkish Airlines propone oltre 46 frequenze settimanali da Milano Malpensa verso Bangkok — un volume che garantisce una flessibilità di orario eccezionale — con scalo all'Istanbul Airport (IST), uno degli aeroporti più moderni e meglio organizzati d'Europa. Il primo segmento del viaggio, Milano Malpensa–Istanbul, ha una durata di circa 2 ore e 55 minuti, rendendo il transito agile e scorrevole.
Il vantaggio dello scalo a Istanbul è anche esperienziale: la città sul Bosforo è uno dei luoghi più affascinanti del mondo, crocevia millenario tra Europa e Asia. Chi sceglie questa rotta può valorizzare il transito anche con una sosta prolungata, scoprendo i mercati storici, la Moschea Blu e la Basilica di Santa Sofia prima di riprendere il volo verso la Thailandia.
Da Istanbul, il proseguimento verso Bangkok aggiunge circa 9–10 ore di volo, con arrivo al Suvarnabhumi Airport.
Per chi viaggia con scalo, questa combinazione - frequenze elevate, hub efficiente, servizio di bordo di qualità riconosciuta a livello internazionale e la possibilità di "spezzare" il lungo raggio con un'esperienza culturale unica - rende i voli Milano Bangkok con Turkish Airlines una delle proposte più complete del mercato.
Gli aeroporti di partenza da Milano
Milano Malpensa (MXP): il principale hub intercontinentale
L'Aeroporto Internazionale di Milano Malpensa è lo scalo di riferimento per i voli Milano Malpensa Bangkok e, più in generale, per tutte le destinazioni intercontinentali dalla Lombardia. Situato a circa 40 chilometri a nord-ovest del centro città, Malpensa dispone di due terminal: il Terminal 1, dedicato ai voli internazionali di medio e lungo raggio, e il Terminal 2, storicamente associato ai vettori low-cost.
Per raggiungere Malpensa dal centro di Milano è possibile utilizzare il Malpensa Express, il collegamento ferroviario diretto che in circa 30–40 minuti unisce la stazione di Milano Cadorna all'aeroporto. Sono disponibili anche autobus da Milano Centrale e taxi con tariffa fissa.
Milano Linate (LIN): il city airport per le connessioni europee
L'Aeroporto di Milano Linate si trova a soli 7 chilometri dal centro città ed è il più comodo da raggiungere per i residenti nel capoluogo lombardo. Non offre, tuttavia, voli diretti verso Bangkok o le destinazioni intercontinentali dell'Estremo Oriente. La sua funzione nel contesto dei voli Milano Bangkok è quella di aeroporto di raccolta: i passeggeri possono decollare da Linate verso hub europei — Francoforte, Monaco, Parigi — e proseguire con una coincidenza verso la Thailandia in un'unica prenotazione. Compagnie come Lufthansa e Air France operano questa tipologia di itinerario.
Quale compagnia scegliere per i voli Milano Bangkok?
La scelta del vettore dipende da tre variabili principali: budget, tempo di viaggio e qualità dell'esperienza desiderata.
Turkish Airlines si distingue come una delle opzioni più complete e versatili per chi cerca i voli Milano Bangkok. Con oltre 46 frequenze settimanali da Malpensa verso Bangkok - il volume più alto tra i vettori con scalo - la compagnia turca offre una flessibilità di orario eccezionale, tariffe regolarmente competitive e un servizio di bordo riconosciuto a livello internazionale.
Lo scalo a Istanbul, effettuato all'Istanbul Airport (IST), è uno dei transiti più scorrevoli d'Europa: l'aeroporto è moderno, ben segnalato e gestisce le coincidenze in modo efficiente. Per i viaggiatori che apprezzano l'idea di "spezzare" il lungo raggio con un breve passaggio in una città di straordinario fascino, la rotta via Istanbul rappresenta un valore aggiunto difficile da eguagliare. È possibile consultare le offerte e prenotare direttamente sul sito ufficiale della compagnia.
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[post_content] => Un grande gruppo, ben strutturato, che dopo un importante piano di rebranding si propone al mercato italiano con una potenza di fuoco di 12 marchi, suddivisi fra Luxury (Anantara, Elewana, The Wolseley, Tivoli, Minor Reserve Collection), Premium (Nh Collection, Nhow, Avani, Colbert) e Select (Nh Hotels & Resorts, Oaks, iStay): Minor Hotels arriva a Milano forte di un importante piano di investimenti sull’Italia e di un rinnovato interesse per il trade.
A documentare il progetto di espansione internazionale, insieme a Marco Gilardi, operation director Italy & Usa di Minor Hotels Europe & Americas, alcuni rappresentanti del gruppo fra i quali Irene Fernandez, vp public relations & communications Nh Hotel Group Headquarters e Andrea Granja, marketing, pr and communication manager di Tivoli Hotels & Resorts.
«Sotto il cappello del gruppo Minor – spiega Gilardi – si concentra un mix di strutture di diverso livello, ideali ad accontentare target differenti. Ogni brand conserva una sua identità specifica e attraverso la piattaforma di Minor è possibile indirizzare il consulente di viaggio verso la struttura tagliata sulle esigenze del singolo cliente». La potenza di fuoco del gruppo è amplificata dal fatto di avere un sito web unificato e un programma fedeltà unico, ai quali si aggiunge anche Minor Pro Agencies Programme, il programma specifico riservato alle agenzie di viaggio.
Focus lusso
Innegabile che l’avventura del gruppo stia vivendo un importante sviluppo nel segmento lusso: «Attualmente Tivoli e Nh Collection sono i brand che stanno performando meglio quanto a ricavi e prezzo medio – dice Gilardi -. Anche se mantenere hotel di lusso richiede sicuramente un grande impegno, a cominciare dal costo del personale (all’Anantara Convento Amalfi, ad esempio, in una struttura di 52 camere lavorano 180 membri dello staff), c’è ancora ampio spazio di crescita per un segmento che, almeno in Italia, fino a qualche anno fa non era così sfruttato». E la ricchezza e varietà del nostro patrimonio e la presenza di innumerevoli siti Unesco rappresentano un importante valore aggiunto, in grado di attrarre la clientela high level.
«Certo – ammette Gilardi – non può essere solo lusso, ma in questo momento si tratta di un segmento che catalizza l’attenzione del mercato e che ci consente di lavorare non solo sulle strutture ma anche sulle esperienze a contatto con il territorio».
Il trend del mercato
In linea generale, Gilardi osserva un mercato «schizofrenico, con una booking window molto ristretta rispetto al passato. Questo trend riguarda anche i segmenti corporate e Mice, con le aziende che spesso dedicano all’ultimo minuto un budget ai viaggi».
Italia in crescita
L’andamento del nostro mercato è comunque positivo: «Quello italiano è fra i bacini internazionali che si stanno muovendo meglio» malgrado la difficile congiuntura geopolitica. «Nel primo semestre dell’anno l’adr è cresciuto in media del 6%, ovviamente trainato da alcune località come la Sicilia, soprattutto nel secondo trimestre dell’anno. Ottimi numeri anche su Napoli, Venezia, Torino. Meno bene Milano, che ha registrato valori un po’ più bassi rispetto al prezzo medio. A spingere i numeri sicuramente i grandi eventi, come la Biennale di Venezia o le Olimpiadi invernali».
A fronte di questi risultati, il piano di espansione continua: «A fine anno dovremmo raggiungere le 63 strutture in Italia, per arrivare entro il 2030 a toccare la soglia delle cento. Un obiettivo molto ambizioso, che tuttavia ben si inserisce nel piano globale presentato dal nostro ceo, che auspica entro il 2028 di raggiungere un totale di 850 hotel nel mondo».
Intanto, Gilardi anticipa tre nuove aperture entro l’anno in Italia, appartenenti ai marchi Tivoli, Nh Collection e Colbert. Proprio Colbert Collection ha inaugurato il suo primo hotel al mondo in Italia, il Porta Rossa Hotel Firenze. «Si tratta di un brand che seleziona boutique hotel dall’importante retaggio storico e con una specifica attenzione al progetto legato alla ristorazione, con la volontà di reinterpretare e sublimare la tradizione culinaria del luogo». Fra gli altri progetti, l’arrivo del brand Tivoli a Lecce con il Tivoli Palazzo 1880 Lecce.
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[post_content] => Club Med prevede di inaugurare circa quaranta nuovi resort entro il 2035. Per sostenere questa crescita, che porterà il numero dei resort da 61 a 100 in questo periodo, il gruppo aprirà per la prima volta le proprie porte alle agenzie di viaggi online (ota) dalla sua fondazione nel 1950.
“Per sostenere le nostre ambizioni, ci affideremo ai nostri canali di vendita tradizionali, diversificando al contempo la distribuzione digitale. Inizieremo la distribuzione tramite le ota a partire dal primo trimestre del 2027, in modo selettivo”, ha dichiarato a L’Écho touristique Caroline Launois Beaurain, vicepresidente digital sales product di Club Med. "Siamo interessati a diverse tipologie di OTA: globali, locali, specializzate", spiega Caroline Launois Beaurain.
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Canali diretti e semi diretti
Attualmente, il marchio con il tridente afferma che il 72% delle vendite avviene tramite canali diretti e semi-diretti (attraverso i suoi affiliati).
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[post_content] => Quest'inverno, per la prima volta, Londra e Nizza saranno raggiungibili da Bari durante la winter. Entrambi i collegamenti saranno operati con una doppia frequenza settimanale: Nizza il mercoledì e il sabato e Londra Gatwick il martedì e il sabato. L’iniziativa è frutto di accordi che rientrano nel Protocollo d’Intesa tra Aeroporti di Puglia e Comune di Bari, prima amministrazione in Puglia ad aver destinato i proventi della tassa di soggiorno alla destagionalizzazione e alla promozione turistica della città.
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[post_content] => Prima mondiale per United Airlines in materia di connettività a bordo: il volo UA14 da Newark a Londra è diventato il primo volo commerciale transatlantico operato da un aeromobile a fusoliera larga dotato di wi-fi Starlink, segnando l'inizio dell'implementazione di questa tecnologia sull'intera flotta a lungo raggio entro la prossima estate.
United ha precisato che il Boeing 777-200 impiegato sulla rotta è il primo di quasi 60 aeromobili widebody che quest'anno saranno equipaggiati con Starlink, con l'obiettivo di dotare l'intera flotta a lungo raggio entro la prossima estate.
La compagnia aerea conta ora oltre 400 aeromobili - principalmente velivoli regionali e parte della sua flotta principale - già dotati di Starlink e punta a raggiungere «quasi 1.000 aeromobili entro la fine dell'anno», il che la renderebbe una delle flotte più grandi al mondo con un accesso diffuso al servizio.
Secondo i dati pubblicati da United, oltre 18,6 milioni di passeggeri hanno già volato su aeromobili dotati di Starlink dal lancio commerciale del servizio in primavera, su oltre 311.000 voli, con 9,9 milioni di dispositivi connessi e indicatori di soddisfazione del wi-fi che sono «quasi raddoppiati» nello stesso periodo.
«Starlink offre la stessa connessione internet veloce e affidabile a cui siamo abituati a casa, accessibile a 10.600 metri di altitudine, ovunque nel mondo. Questa tecnologia ridefinirà l'esperienza di bordo sia per i nostri passeggeri che per i nostri dipendenti» ha dichiarato David Kinzelman, chief customer officer della compagnia aerea. Per i passeggeri, ciò significa la possibilità di navigare, guardare contenuti in streaming, lavorare e giocare online con un livello di prestazioni paragonabile a quello di una connessione domestica, mentre l'esperienza wi-fi a bordo rimane altamente variabile a seconda della compagnia aerea e delle soluzioni installate.
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