9 March 2026

I Viaggi del Turchese: in agenzia il “Best Price”

Il catalogo estivo Best Price de I Viaggi del Turchese, contenente le migliori strutture delle destinazioni del t.o. fidentino, sta per essere distribuito nelle adv partner. La grande novità per l’estate 2009 è rappresentata dal potenziamento delle strutture a marchio GiòPartyClub.it, l’animazione italiana presso le strutture selezionate. L’ingresso di due strutture nel catalogo invernale (ad Hurghada il Paradise Friends Magawish Swiss Inn ed il Paradise Friends Themis Beach a Creta) è stato il preludio per le due new entry in Spagna: il Paradise Friends Pionero Santa Ponsa Park a Mallorca e il Paradise Friends Club Augusta ad Ibiza. La Turchia può annoverare il Club Resort Atlantis ad Izmir. Quanto ai voli, saranno potenziati e verrà introdotto lo scalo di Cuneo. Prosegue anche l’iniziativa “Un euro della speranza”, con la quale il t.o. si impegna a devolvere un euro per ogni passeggero che sceglierà I Viaggi del Turchese fino al 31 ottobre 2009 ad associazioni egiziane impegnate nella solidarietà e nella ricerca.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509126 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Durante  la sua prima conferenza sui risultati finanziari  in qualità di ceo di Norwegian Cruise Line Holdings, John Chidsey ha espresso fiducia nel fatto di essere la persona giusta per apportare cambiamenti all'interno dell'azienda. Chidsey è stato nominatoceo a febbraio, il giorno in cui l'azienda ha annunciato  le dimissioni del precedente ceo Harry Sommer. Chidsey era stato membro del consiglio di amministrazione di Nclh per un decennio. Durante la conference call sui risultati finanziari, Chidsey ha affermato di avere «esperienza di turnaround e una storia di guida di aziende attraverso periodi di trasformazione e miglioramento delle prestazioni». A Chidsey è stato attribuito il merito di aver rimodellato Subway e Burger King.  In un intervento riportato da TravelWeekly, Chidsey ha affermato che «il miglioramento sostenibile nasce da un'esecuzione disciplinata, dal rigore operativo e da una chiara attenzione ai fondamentali. Questo è l'approccio che intendo portare in Nclh». L'analisi del ceo Chidsey ha quindi presentato un'analisi iniziale dei punti ancora da migliorare. Secondo il manager «occorre lavorare sul miglioramento della coesione e del coordinamento delle varie divisioni dell'azienda».  Ad esempio, spiega il ceo, la compagnia ha aumentato la capacità nei Caraibi del 40% nel primo trimestre di quest'anno, ma lo ha fatto prima che fossero completati i lavori di ristrutturazione dell'isola privata di Norwegian Cruise Line, Great Stirrup Cay. «È importante sottolineare che non abbiamo sufficientemente allineato le strategie di gestione dei ricavi, vendite, marketing, pianificazione degli itinerari e monetizzazione sulle isole per supportare questo cambiamento di distribuzione - ha aggiunto il direttore finanziario Mark Kempa -. Le singole componenti stavano progredendo, ma non erano integrate in un unico piano operativo coerente, progettato per assorbire la capacità al giusto rendimento» Oltre a creare operazioni più coese, Chidsey intende investire maggiormente in tecnologia e gestione dei ricavi. Chidsey non è entrato nei dettagli della tecnologia, ma forse è in arrivo un miglioramento dell'app di Norwegian Cruise Line.    «Una delle prime cose che ho voluto fare quando sono entrato in azienda - aggiunge il ceo - è stata parlare con gli azionisti e conoscere il loro punto di vista. Quindi, è tutto in corso. Siamo molto interessati alle loro opinioni su come migliorare la creazione di valore per gli azionisti a lungo termine».  Chidsey ha affermato che sta esaminando l'azienda e creando un piano operativo.  Una volta completato questo sforzo, «"il progresso richiederà pazienza, disciplina e un'esecuzione coerente». Chidsey ha inoltre espresso fiducia negli altri dirigenti dell'azienda, tra cui  il nuovo ceo di  Norwegian Cruise Line Marc Kazlauskas  e il responsabile del comparto lusso Jason Montague, che supervisiona Oceania Cruises e Regent Seven Seas Cruises. «Questo gruppo ha bisogno di unire le forze - ha chiuso il manager -. I pezzi del puzzle ci sono sicuramente».   [post_title] => Norwegian Cruise Line Holding, il futuro visto dal nuovo ceo [post_date] => 2026-03-09T14:09:24+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773065364000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509110 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Falkensteiner Hotel Falkensteinerhof diventa una struttura 4 stelle superior. Situato tra la Val d’Isarco e la Val Pusteria, l’hotel rappresenta una delle prime proprietà della famiglia Falkensteiner e, dopo la ristrutturazione del 2025, accoglie gli ospiti con un rinnovato concept spa e gastronomia, oltre a interni di design e tante nuove esperienze per famiglie, foodies e viaggiatori attivi. Vacanza family friendly Se si è alla ricerca di una vacanza family friendly, l’hotel vanta spazi completamente ripensati per il divertimento di bambini e ragazzi. Le nuove aree dedicate ai più piccoli, tra indoor play word e pareti per arrampicata, affiancano ambienti pensati per gli adolescenti, come la lounge dedicata al gaming, dotata di varie consolle di gioco. Per i bongustai che desiderano autenticità anche a tavola, la proposta gastronomica evolve verso una filosofia alpino-mediterranea che valorizza materie prime stagionali e regionali. Gli amanti della montagna troveranno al Falkensteiner Hotel Falkensteinerhof la base ideale per sperimentare le attività outdoor. In estate, escursioni, percorsi panoramici e mountain bike permettono di esplorare il paesaggio circostante, mentre in inverno il vicino comprensorio Gitschberg Jochtal offre oltre 55 chilometri di piste adatte a tutti i livelli. Non mancano le alternative per chi desidera vivere la neve in modo più rilassante, tra ciaspolate e slittino direttamente nei dintorni della struttura. [post_title] => Il Falkensteiner Hotel Falkensteinerhof migliora con un'offerta 4 stelle superior [post_date] => 2026-03-09T12:35:33+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773059733000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509099 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_394304" align="alignleft" width="300"] Enrica Montanucci presidente di Maavi[/caption] Maavi, davanti all'ennesima crisi internazionale attualmente in atto con la guerra all’Iran e la conseguente destabilizzazione del Medioriente, desidera portare all'attenzione dei media e di tutta l’opinione pubblica, l'importanza fondamentale che ancora una volta il turismo organizzato, composto da agenzie di viaggio e tour operator, ha rappresentato in un momento complesso come questo. I social stanno generando una situazione di panico trasversale, con video di gente bloccata in vacanza e messaggi ricchi di tensione, contribuendo a diffondere un senso di disorganizzazione ed abbandono che assolutamente non c'è stato per chi viaggia con criterio. L'assistenza a quanti hanno prenotato i loro viaggi attraverso gli agenti di viaggio (ovvero i professionisti del turismo), è stata immediata: questi turisti hanno potuto contate su riprotezioni gratuite, assistenza telefonica, aggiornamenti e priorità di rientro, come da Codice del Turismo. Turista fai da te Ma per l'ennesima volta il turista "fai da te" genera confusione e danno e viene usato per un racconto non conforme né veritiero. Vanno informati i viaggiatori che se prenotano in un’agenzia di viaggio, hanno la certezza di avere il rispetto dei propri diritti senza dover ‘battagliare’ con nessuno, senza costose e lunghissime azioni legali di dubbio esito, che diversamente subisce chi organizza da solo i propri viaggi, anche perché i siti online hanno sedi legali ove il rispetto del Codice del Turismo non è obbligatorio. Per concludere, si evidenzia come questo stato di guerra, di pericolo presente, oltre a risultare preoccupante per l'umanità in generale, mette nuovamente il comparto turistico in enormi difficoltà. Maavi, all’unisono con tutte le Associazioni di categoria, fa presente alle Istituzioni a tutti i livelli, lo stato di crisi che ha colto anche questa volta il settore, a fronte del quale vanno presi immediati provvedimenti. Maavi ricorda che il turismo organizzato è pronto a far fronte comune per evitare che ancora una volta si faccia uno sterile sensazionalismo nell’opinione pubblica, senza dare la giusta e immediata attenzione a chi riporta a casa i nostri connazionali, ovvero agli agenti di viaggio e ai tour operator. Viaggiare è un diritto di tutti. Farlo in sicurezza è un dovere che dovremmo insegnare a livello istituzionale. Ci auguriamo di tornare presto alla normalità, e speriamo che, dopo questa ennesima prova di professionalità assoluta, la nostra categoria possa essere considerata da tutti i viaggiatori, l’unico vero punto di riferimento per l’organizzazione dei propri viaggi. [post_title] => Maavi, il turismo organizzato è l'unica soluzione alle situazioni critiche [post_date] => 2026-03-09T11:54:25+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773057265000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509083 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_509084" align="alignleft" width="300"] Silvia Mussa[/caption] Naar Bespoke Travel annuncia l’ingresso di Silvia Mussa, che assume il ruolo di head of b2b marketing, andando a rafforzare la struttura marketing del tour operator. Silvia Mussa porta con sè oltre tredici anni di esperienza manageriale nel marketing maturata all’interno di una primaria realtà del settore turistico, dove ha operato su business unit retail, corporate e tour operating, sviluppando progetti e strategie dedicate al trade. I progetti di sviluppo Il suo ingresso consente di completare l’organico del reparto marketing di Naar in una fase di crescita dell’azienda. «Siamo impegnati su diversi progetti di sviluppo, in termini dimensionali con le sedi estere per l’espansione nei mercati europei, strutturali in Italia. Il nostro Paese, oltre a rappresentare il principale mercato per volumi prodotti ad oggi, è la sede per l’approvvigionamento di prodotto e servizi a beneficio di tutti i mercati in cui Naar è presente. Era necessario dotarci di una struttura marketing ancora più solida, accrescere le nostre competenze, completare il team in linea con le esigenze dell’azienda e l’ingresso di Silvia Mussa rappresenta il completamento di questo percorso» commenta Luca Battifora, managing director. Molte le iniziative programmate per il 2026. Appena conclusa l’Itb di Berlino dove il team Naar Bespoke Travel Germania, Svizzera e Benelux ha incontrato presso il proprio stand clienti e fornitori, il lavoro del marketing prosegue con eventi e molti altri appuntamenti dedicati alle agenzie di viaggio partner, con la comunicazione - sia corporate sia trade – e con attività di  consolidamento del brand a livello internazionale. [post_title] => Naar: Silvia Mussa nuova head of b2b marketing [post_date] => 2026-03-09T11:24:15+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773055455000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509081 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_395552" align="alignleft" width="300"] L'aeroporto di Istanbul[/caption] Turkish Airlines, AJet, Pegasus e SunExpress hanno cancellato tutti i voli verso Iraq, Siria, Libano e Giordania fino alla serata del prossimo 13 marzo: l'annuncio della proroga dello stop arriva dal ministro dei trasporti turco, Abdulkadir Uraloglu, attraverso un post su X, dove ha inoltre spiegato che alcune rotte verso l'Iran rimarranno sospese fino alla fine di marzo. Questo allungamento del fermo va quindi ben oltre la scadenza iniziale del 9 marzo che i vettori avevano fissato all'inizio di questa settimana, riflettendo quelli che il ministro ha descritto come “rischi continui” a seguito di valutazioni aggiornate. Anche i collegamenti verso sei destinazioni del Golfo, Doha, Dubai, Kuwait, Bahrein, Abu Dhabi e Dammam, sono stati cancellati fino al 13 marzo. I servizi verso l'Iran subiscono l'interruzione più lunga. Pegasus ha cancellato i voli per Teheran dal suo programma fino al 12 marzo, mentre Turkish Airlines ha eliminato completamente l'Iran dal suo programma di voli fino al 20 marzo, la cancellazione più lunga tra tutte le compagnie aeree turche. Uraloglu ha affermato che il suo ministero sta seguendo da vicino gli sviluppi nello spazio aereo mediorientale. I Notam rimangono in vigore su Iran, Israele, Iraq, Qatar, Bahrein, Kuwait e Siria, ad eccezione dell'area intorno ad Aleppo. I voli civili parziali continuano in Oman, Giordania e Arabia Saudita, mentre gli Emirati Arabi Uniti gestiscono il traffico aereo in modo controllato e limitato. [post_title] => Turchia: vettori estendono lo stop voli per il Medio Oriente alla metà di marzo e oltre [post_date] => 2026-03-09T11:21:16+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza [1] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza [1] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773055276000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509058 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il conflitto in Iran che si allarga al Medio Oriente sta mettendo alla prova le compagnie aeree, con ripercussioni anche sui rispettivi titoli in Borsa: questa mattina, all'apertura dei principali mercati finanziari asiatici, i vettori della regione ne hanno pagato le spese, con drastici cali dei titoli. La guerra ha fatto aumentare i prezzi del carburante, come riferisce Reuters, con il petrolio che ha registrato un balzo del 20% nelle prime contrattazioni di oggi, raggiungendo il livello più alto dal luglio 2022, tra i timori di una contrazione dell'offerta e di prolungate interruzioni delle spedizioni. Con la maggior parte dello spazio aereo della regione mediorientale ancora chiuso, alcune persone si sono rivolte ai jet privati, mentre i voli charter e i servizi commerciali limitati faticano a evacuare decine di migliaia di viaggiatori. Dal 28 febbraio, quando è iniziata la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, fino all'8 marzo, sono stati cancellati più di 37.000 voli da e verso il Medio Oriente (dati Cirium). Le azioni di Qantas, Air New Zealand, Cathay Pacific, Japan Airlines, Korean Air e delle principali compagnie aeree cinesi China Southern e China Eastern hanno registrato oggi un calo compreso tra il 4% e oltre il 10%. Medesimo andamento per i vettori indiani IndiGo e SpiceJet, con cali, rispettivamente, del 7,5% e del 5,6%. Il carburante è la seconda voce di spesa più importante per le compagnie aeree, dopo quelle del personale, e rappresenta mediamente da un quinto a un quarto delle spese operative. Le severe restrizioni dello spazio aereo costringono i vettori a modificare le rotte dei voli, trasportare carburante extra o effettuare ulteriori scali per il rifornimento, al fine di proteggersi da improvvise deviazioni o percorsi di volo più lunghi attraverso corridoi più sicuri. Sempre secondo i dati Cirium, Emirates, Qatar Airways ed Etihad trasportano normalmente circa un terzo dei passeggeri dall'Europa all'Asia e più della metà di tutti i passeggeri dall'Europa all'Australia, alla Nuova Zelanda e alle vicine isole del Pacifico. [post_title] => Compagnie aeree: titoli in calo a causa della guerra e dell'impennata del petrolio [post_date] => 2026-03-09T10:55:59+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773053759000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509070 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Allarme globale per azioni molto strane su larga scala ai danni delle agenzie di viaggio con codici Iata tramite NDC. Secondo la World Travel Agents Associations Alliance (WTAAA), sono state individuate "tattiche sofisticate" per ottenere l'accesso non autorizzato ai numeri di accreditamento delle agenzie al fine di emettere biglietti fraudolentemente.    L'organizzazione segnala incidenti confermati in diversi mercati in tutto il mondo e sollecita le aziende del settore a esaminare i registri NDC e a monitorare attentamente le attività di accreditamento. "Devono essere consapevoli della minaccia e adottare le precauzioni necessarie", sottolinea. Il modus operandi è il seguente: i truffatori creano falsi domini email, simili a quelli di agenzie legittime, per richiedere l'iscrizione all'NDC o l'accesso al portale delle agenzie della compagnia aerea. Presentando un numero di accreditamento Iata valido insieme a un'identità convincente, ottengono l'autorizzazione a emettere biglietti all'insaputa o all'insaputa delle agenzie che possiedono le credenziali. Una volta ottenuto l'accesso, ingenti somme di denaro vengono emesse utilizzando carte di credito rubate. L'agenzia legittima in genere viene a conoscenza della frode solo quando riceve le notifiche di addebito, momento in cui si è già verificato un danno finanziario significativo. In un caso confermato, l'importo truffato ha superato i 350.000 dollari. "Esortiamo tutte le agenzie ad adottare misure per proteggersi e invitiamo le compagnie aeree e i partner tecnologici a rafforzare i loro processi di verifica quando incorporano gli NDC", sottolinea Otto de Vries, ceo di WTAAA. [post_title] => Problemi e allarme per la agenzie NDC. Possibili frodi in atto [post_date] => 2026-03-09T10:47:04+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773053224000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509052 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una destinazione turistica sicura e affidabile: in questo periodo di crescente incertezza politica a livello globale, il Mauritius Tourism Promotion Authority sottolinea come l'isola dell'oceano Indiano rimanga una scelta di viaggio particolarmente attrattiva. La meta, nota per la sua stabilità politica, le infrastrutture ben sviluppate e il forte impegno a favore della sicurezza dei visitatori, offrendo ai viaggiatori tranquillità nella pianificazione delle proprie vacanze. Anche grazie all'elevato numero di collegamenti aerei diretti. Attualmente, è possibile raggiungere Mauritius dall'Italia con 2 voli settimanali da Roma Fiumicino operati da Ita Airways; dalla Germania, Condor opera 4 voli settimanali nel picco estivo e  2 voli settimanali durante la bassa stagione da Francoforte; Discover Airlines offre invece 3 voli settimanali durante l’alta stagione e 2 voli settimanali durante la bassa stagione da Francoforte. Ancora: Austrian Airlines opera fino a 5 voli settimanali durante l’alta stagione, 3–5 voli settimanali durante la bassa stagione da Vienna; Air Mauritius, in partnership con Air France, effettua da Parigi Charles de Gaulle 10–14 voli settimanali. Sempre Air Mauritius, propone infine da Londra Heathrow 5 voli settimanali. «Mauritius è sempre stata una destinazione in cui i visitatori si sentono al sicuro, accolti e liberi di vivere appieno un’esperienza di vacanza straordinaria, sia nell’entroterra sia lungo il mare turchese - afferma Dinesh Burrenchobay, chairman di Mauritius Tourism Promotion Authority -. Anche in tempi di incertezza globale e di escalation dei conflitti, la nostra priorità resta offrire ai viaggiatori un soggiorno sicuro, sereno e memorabile sulla nostra isola». [post_title] => Mauritius: «Meta sicura e attrattiva. Numerosi voli diretti dagli scali europei» [post_date] => 2026-03-09T10:08:52+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773050932000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509047 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La crisi continua e con essa il battage mediatico e il ripretersi di allarmanti déjà vu. A prendere posizione è Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour e presidente di Astoi, che sul suo profilo Linkedin commenta la situazione. Riportiamo di seguito il suo post. “Ebbene sì, ci risiamo – scrive su Linkedin Ezhaya -. Non è passata nemmeno una settimana dall’inizio del conflitto in Medio Oriente che i primi “falchi del turismo nazionale” hanno già fatto capolino. Almeno durante il Covid ci è voluto qualche mese; qui, senza memoria per quell’evento (che evidentemente non ha insegnato niente) sono comparsi i primi commenti a difesa delle vacanze domestiche rispetto a quelle all’estero. Qualcuno si è anche avventurato a dire che è persino più sicuro. E allora dai, che i francesi restino in Francia, gli svizzeri in Svizzera, i tedeschi in Germania e gli americani in America se così deve essere. Almeno per coerenza. E, sempre per coerenza, smettiamola di desiderare o comprare macchine tedesche, orologi svizzeri e borse francesi. Inchiniamoci alla sovranità nazionale”. Un copione che si ripete “Da bambino - prosegue Ezhaya - ricordo che durante le festività natalizie trasmettevano un film, “The Time Machine”, tratto dal romanzo di H.G. Wells, in cui il protagonista - salendo su un improbabile apparecchio e girando una manopola - finiva in epoche molto lontane. Ecco, la sensazione che avverto quando sento parlare di italiani in Italia e turismo nazionale è un po’ simile a quella del protagonista della macchina del tempo, che finiva in epoche remote trovandosi accerchiato da persone che peroravano idee e valori di qualche secolo prima. Inevitabilmente mi sfiora un velo di tristezza per la straordinaria capacità che ha questo paese di ripetere, con rara costanza, gli stessi errori. Ciò è ancor più grave se il settore riguarda il turismo, quello che dovrebbe facilitare la scoperta dei luoghi, gli incontri tra i popoli, la conoscenza di altri mondi, la comprensione di altre culture, mai così preziose proprio in questo periodo storico fatto di soprusi e imposizioni del proprio pensiero". Nessuna ha un'idea chiara del lavoro del turismo organizzato "E come se non bastasse, a Radio 24 ho sentito Paolo Mieli citare un articolo di Claudia Osmetti di Libero che sosteneva che i turisti alle Maldive dormono in spiaggia e che le agenzie di viaggio taglieggiano i turisti con prezzi esorbitanti. È evidente che non si ha proprio idea dei costi enormi che il turismo organizzato sta sostenendo per riportare a casa i propri clienti sparsi nel mondo, del naturale aumento dei prezzi dei voli conseguenti all’interruzione del planning delle tre principali compagnie aeree del golfo che armano il Sud-est asiatico e l’oceano Indiano per non parlare dell’aumento del carburante aereo che è sostanzialmente raddoppiato, da 740 dollari alla tonnellata ad oltre 1.400. E se posso rivolgere gli occhi al cielo se sento parlare di “turismo nazionale”, quando sento la parola “taglieggiare” - rivolto a migliaia di professionisti che stanno facendo il massimo per adempiere ai propri impegni - mi arrabbio, anzi, mi girano proprio le scatole. Ma so che il Luna Park ha appena acceso le luci e le giostre hanno appena iniziato a girare; allacciamo bene le cinture di sicurezza, ne vedremo delle belle”.   [post_title] => Pier Ezhaya: «Un triste copione che ancora una volta si ripete» [post_date] => 2026-03-09T09:36:03+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773048963000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "i viaggi del turchese in agenzia il best price" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":128,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1796,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509126","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nDurante  la sua prima conferenza sui risultati finanziari  in qualità di ceo di Norwegian Cruise Line Holdings, John Chidsey ha espresso fiducia nel fatto di essere la persona giusta per apportare cambiamenti all'interno dell'azienda.\r\n\r\nChidsey è stato nominatoceo a febbraio, il giorno in cui l'azienda ha annunciato  le dimissioni del precedente ceo Harry Sommer. Chidsey era stato membro del consiglio di amministrazione di Nclh per un decennio.\r\n\r\nDurante la conference call sui risultati finanziari, Chidsey ha affermato di avere «esperienza di turnaround e una storia di guida di aziende attraverso periodi di trasformazione e miglioramento delle prestazioni». A Chidsey è stato attribuito il merito di aver rimodellato Subway e Burger King. \r\n\r\n\r\nIn un intervento riportato da TravelWeekly, Chidsey ha affermato che «il miglioramento sostenibile nasce da un'esecuzione disciplinata, dal rigore operativo e da una chiara attenzione ai fondamentali. Questo è l'approccio che intendo portare in Nclh».\r\nL'analisi del ceo\r\nChidsey ha quindi presentato un'analisi iniziale dei punti ancora da migliorare. Secondo il manager «occorre lavorare sul miglioramento della coesione e del coordinamento delle varie divisioni dell'azienda».  Ad esempio, spiega il ceo, la compagnia ha aumentato la capacità nei Caraibi del 40% nel primo trimestre di quest'anno, ma lo ha fatto prima che fossero completati i lavori di ristrutturazione dell'isola privata di Norwegian Cruise Line, Great Stirrup Cay.\r\n\r\n«È importante sottolineare che non abbiamo sufficientemente allineato le strategie di gestione dei ricavi, vendite, marketing, pianificazione degli itinerari e monetizzazione sulle isole per supportare questo cambiamento di distribuzione - ha aggiunto il direttore finanziario Mark Kempa -. Le singole componenti stavano progredendo, ma non erano integrate in un unico piano operativo coerente, progettato per assorbire la capacità al giusto rendimento»\r\n\r\nOltre a creare operazioni più coese, Chidsey intende investire maggiormente in tecnologia e gestione dei ricavi. Chidsey non è entrato nei dettagli della tecnologia, ma forse è in arrivo un miglioramento dell'app di Norwegian Cruise Line. \r\n\r\n \r\n\r\n«Una delle prime cose che ho voluto fare quando sono entrato in azienda - aggiunge il ceo - è stata parlare con gli azionisti e conoscere il loro punto di vista. Quindi, è tutto in corso. Siamo molto interessati alle loro opinioni su come migliorare la creazione di valore per gli azionisti a lungo termine». \r\n\r\nChidsey ha affermato che sta esaminando l'azienda e creando un piano operativo.  Una volta completato questo sforzo, «\"il progresso richiederà pazienza, disciplina e un'esecuzione coerente».\r\n\r\nChidsey ha inoltre espresso fiducia negli altri dirigenti dell'azienda, tra cui  il nuovo ceo di  Norwegian Cruise Line Marc Kazlauskas  e il responsabile del comparto lusso Jason Montague, che supervisiona Oceania Cruises e Regent Seven Seas Cruises. «Questo gruppo ha bisogno di unire le forze - ha chiuso il manager -. I pezzi del puzzle ci sono sicuramente».\r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Norwegian Cruise Line Holding, il futuro visto dal nuovo ceo","post_date":"2026-03-09T14:09:24+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773065364000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509110","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Falkensteiner Hotel Falkensteinerhof diventa una struttura 4 stelle superior. Situato tra la Val d’Isarco e la Val Pusteria, l’hotel rappresenta una delle prime proprietà della famiglia Falkensteiner e, dopo la ristrutturazione del 2025, accoglie gli ospiti con un rinnovato concept spa e gastronomia, oltre a interni di design e tante nuove esperienze per famiglie, foodies e viaggiatori attivi.\r\n\r\nVacanza family friendly\r\nSe si è alla ricerca di una vacanza family friendly, l’hotel vanta spazi completamente ripensati per il divertimento di bambini e ragazzi. Le nuove aree dedicate ai più piccoli, tra indoor play word e pareti per arrampicata, affiancano ambienti pensati per gli adolescenti, come la lounge dedicata al gaming, dotata di varie consolle di gioco.\r\nPer i bongustai che desiderano autenticità anche a tavola, la proposta gastronomica evolve verso una filosofia alpino-mediterranea che valorizza materie prime stagionali e regionali.\r\nGli amanti della montagna troveranno al Falkensteiner Hotel Falkensteinerhof la base ideale per sperimentare le attività outdoor. In estate, escursioni, percorsi panoramici e mountain bike permettono di esplorare il paesaggio circostante, mentre in inverno il vicino comprensorio Gitschberg Jochtal offre oltre 55 chilometri di piste adatte a tutti i livelli. Non mancano le alternative per chi desidera vivere la neve in modo più rilassante, tra ciaspolate e slittino direttamente nei dintorni della struttura.","post_title":"Il Falkensteiner Hotel Falkensteinerhof migliora con un'offerta 4 stelle superior","post_date":"2026-03-09T12:35:33+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1773059733000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509099","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_394304\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Enrica Montanucci presidente di Maavi[/caption]\r\n\r\nMaavi, davanti all'ennesima crisi internazionale attualmente in atto con la guerra all’Iran e la conseguente destabilizzazione del Medioriente, desidera portare all'attenzione dei media e di tutta l’opinione pubblica, l'importanza fondamentale che ancora una volta il turismo organizzato, composto da agenzie di viaggio e tour operator, ha rappresentato in un momento complesso come questo.\r\n\r\nI social stanno generando una situazione di panico trasversale, con video di gente bloccata in vacanza e messaggi ricchi di tensione, contribuendo a diffondere un senso di disorganizzazione ed abbandono che assolutamente non c'è stato per chi viaggia con criterio. L'assistenza a quanti hanno prenotato i loro viaggi attraverso gli agenti di viaggio (ovvero i professionisti del turismo), è stata immediata: questi turisti hanno potuto contate su riprotezioni gratuite, assistenza telefonica, aggiornamenti e priorità di rientro, come da Codice del Turismo.\r\nTurista fai da te\r\nMa per l'ennesima volta il turista \"fai da te\" genera confusione e danno e viene usato per un racconto non conforme né veritiero. Vanno informati i viaggiatori che se prenotano in un’agenzia di viaggio, hanno la certezza di avere il rispetto dei propri diritti senza dover ‘battagliare’ con nessuno, senza costose e lunghissime azioni legali di dubbio esito, che diversamente subisce chi organizza da solo i propri viaggi, anche perché i siti online hanno sedi legali ove il rispetto del Codice del Turismo non è obbligatorio.\r\n\r\nPer concludere, si evidenzia come questo stato di guerra, di pericolo presente, oltre a risultare preoccupante per l'umanità in generale, mette nuovamente il comparto turistico in enormi difficoltà. Maavi, all’unisono con tutte le Associazioni di categoria, fa presente alle Istituzioni a tutti i livelli, lo stato di crisi che ha colto anche questa volta il settore, a fronte del quale vanno presi immediati provvedimenti. Maavi ricorda che il turismo organizzato è pronto a far fronte comune per evitare che ancora una volta si faccia uno sterile sensazionalismo nell’opinione pubblica, senza dare la giusta e immediata attenzione a chi riporta a casa i nostri connazionali, ovvero agli agenti di viaggio e ai tour operator.\r\n\r\nViaggiare è un diritto di tutti. Farlo in sicurezza è un dovere che dovremmo insegnare a livello istituzionale. Ci auguriamo di tornare presto alla normalità, e speriamo che, dopo questa ennesima prova di professionalità assoluta, la nostra categoria possa essere considerata da tutti i viaggiatori, l’unico vero punto di riferimento per l’organizzazione dei propri viaggi.","post_title":"Maavi, il turismo organizzato è l'unica soluzione alle situazioni critiche","post_date":"2026-03-09T11:54:25+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1773057265000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509083","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_509084\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Silvia Mussa[/caption]\r\nNaar Bespoke Travel annuncia l’ingresso di Silvia Mussa, che assume il ruolo di head of b2b marketing, andando a rafforzare la struttura marketing del tour operator. Silvia Mussa porta con sè oltre tredici anni di esperienza manageriale nel marketing maturata all’interno di una primaria realtà del settore turistico, dove ha operato su business unit retail, corporate e tour operating, sviluppando progetti e strategie dedicate al trade.\r\n\r\nI progetti di sviluppo\r\nIl suo ingresso consente di completare l’organico del reparto marketing di Naar in una fase di crescita dell’azienda. «Siamo impegnati su diversi progetti di sviluppo, in termini dimensionali con le sedi estere per l’espansione nei mercati europei, strutturali in Italia. Il nostro Paese, oltre a rappresentare il principale mercato per volumi prodotti ad oggi, è la sede per l’approvvigionamento di prodotto e servizi a beneficio di tutti i mercati in cui Naar è presente. Era necessario dotarci di una struttura marketing ancora più solida, accrescere le nostre competenze, completare il team in linea con le esigenze dell’azienda e l’ingresso di Silvia Mussa rappresenta il completamento di questo percorso» commenta Luca Battifora, managing director.\r\nMolte le iniziative programmate per il 2026. Appena conclusa l’Itb di Berlino dove il team Naar Bespoke Travel Germania, Svizzera e Benelux ha incontrato presso il proprio stand clienti e fornitori, il lavoro del marketing prosegue con eventi e molti altri appuntamenti dedicati alle agenzie di viaggio partner, con la comunicazione - sia corporate sia trade – e con attività di  consolidamento del brand a livello internazionale.","post_title":"Naar: Silvia Mussa nuova head of b2b marketing","post_date":"2026-03-09T11:24:15+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773055455000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509081","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_395552\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] L'aeroporto di Istanbul[/caption]\r\n\r\nTurkish Airlines, AJet, Pegasus e SunExpress hanno cancellato tutti i voli verso Iraq, Siria, Libano e Giordania fino alla serata del prossimo 13 marzo: l'annuncio della proroga dello stop arriva dal ministro dei trasporti turco, Abdulkadir Uraloglu, attraverso un post su X, dove ha inoltre spiegato che alcune rotte verso l'Iran rimarranno sospese fino alla fine di marzo.\r\n\r\nQuesto allungamento del fermo va quindi ben oltre la scadenza iniziale del 9 marzo che i vettori avevano fissato all'inizio di questa settimana, riflettendo quelli che il ministro ha descritto come “rischi continui” a seguito di valutazioni aggiornate.\r\n\r\nAnche i collegamenti verso sei destinazioni del Golfo, Doha, Dubai, Kuwait, Bahrein, Abu Dhabi e Dammam, sono stati cancellati fino al 13 marzo.\r\n\r\nI servizi verso l'Iran subiscono l'interruzione più lunga. Pegasus ha cancellato i voli per Teheran dal suo programma fino al 12 marzo, mentre Turkish Airlines ha eliminato completamente l'Iran dal suo programma di voli fino al 20 marzo, la cancellazione più lunga tra tutte le compagnie aeree turche.\r\n\r\nUraloglu ha affermato che il suo ministero sta seguendo da vicino gli sviluppi nello spazio aereo mediorientale. I Notam rimangono in vigore su Iran, Israele, Iraq, Qatar, Bahrein, Kuwait e Siria, ad eccezione dell'area intorno ad Aleppo. I voli civili parziali continuano in Oman, Giordania e Arabia Saudita, mentre gli Emirati Arabi Uniti gestiscono il traffico aereo in modo controllato e limitato.","post_title":"Turchia: vettori estendono lo stop voli per il Medio Oriente alla metà di marzo e oltre","post_date":"2026-03-09T11:21:16+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza","topnews"],"post_tag_name":["In evidenza","Top News"]},"sort":[1773055276000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509058","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il conflitto in Iran che si allarga al Medio Oriente sta mettendo alla prova le compagnie aeree, con ripercussioni anche sui rispettivi titoli in Borsa: questa mattina, all'apertura dei principali mercati finanziari asiatici, i vettori della regione ne hanno pagato le spese, con drastici cali dei titoli.\r\n\r\nLa guerra ha fatto aumentare i prezzi del carburante, come riferisce Reuters, con il petrolio che ha registrato un balzo del 20% nelle prime contrattazioni di oggi, raggiungendo il livello più alto dal luglio 2022, tra i timori di una contrazione dell'offerta e di prolungate interruzioni delle spedizioni.\r\n\r\nCon la maggior parte dello spazio aereo della regione mediorientale ancora chiuso, alcune persone si sono rivolte ai jet privati, mentre i voli charter e i servizi commerciali limitati faticano a evacuare decine di migliaia di viaggiatori.\r\n\r\nDal 28 febbraio, quando è iniziata la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, fino all'8 marzo, sono stati cancellati più di 37.000 voli da e verso il Medio Oriente (dati Cirium).\r\n\r\nLe azioni di Qantas, Air New Zealand, Cathay Pacific, Japan Airlines, Korean Air e delle principali compagnie aeree cinesi China Southern e China Eastern hanno registrato oggi un calo compreso tra il 4% e oltre il 10%.\r\nMedesimo andamento per i vettori indiani IndiGo e SpiceJet, con cali, rispettivamente, del 7,5% e del 5,6%.\r\n\r\nIl carburante è la seconda voce di spesa più importante per le compagnie aeree, dopo quelle del personale, e rappresenta mediamente da un quinto a un quarto delle spese operative.\r\n\r\nLe severe restrizioni dello spazio aereo costringono i vettori a modificare le rotte dei voli, trasportare carburante extra o effettuare ulteriori scali per il rifornimento, al fine di proteggersi da improvvise deviazioni o percorsi di volo più lunghi attraverso corridoi più sicuri.\r\nSempre secondo i dati Cirium, Emirates, Qatar Airways ed Etihad trasportano normalmente circa un terzo dei passeggeri dall'Europa all'Asia e più della metà di tutti i passeggeri dall'Europa all'Australia, alla Nuova Zelanda e alle vicine isole del Pacifico.","post_title":"Compagnie aeree: titoli in calo a causa della guerra e dell'impennata del petrolio","post_date":"2026-03-09T10:55:59+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773053759000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509070","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Allarme globale per azioni molto strane su larga scala ai danni delle agenzie di viaggio con codici Iata tramite NDC. Secondo la World Travel Agents Associations Alliance (WTAAA), sono state individuate \"tattiche sofisticate\" per ottenere l'accesso non autorizzato ai numeri di accreditamento delle agenzie al fine di emettere biglietti fraudolentemente.   \r\n\r\nL'organizzazione segnala incidenti confermati in diversi mercati in tutto il mondo e sollecita le aziende del settore a esaminare i registri NDC e a monitorare attentamente le attività di accreditamento. \"Devono essere consapevoli della minaccia e adottare le precauzioni necessarie\", sottolinea.\r\n\r\nIl modus operandi è il seguente: i truffatori creano falsi domini email, simili a quelli di agenzie legittime, per richiedere l'iscrizione all'NDC o l'accesso al portale delle agenzie della compagnia aerea. Presentando un numero di accreditamento Iata valido insieme a un'identità convincente, ottengono l'autorizzazione a emettere biglietti all'insaputa o all'insaputa delle agenzie che possiedono le credenziali.\r\n\r\nUna volta ottenuto l'accesso, ingenti somme di denaro vengono emesse utilizzando carte di credito rubate. L'agenzia legittima in genere viene a conoscenza della frode solo quando riceve le notifiche di addebito, momento in cui si è già verificato un danno finanziario significativo. In un caso confermato, l'importo truffato ha superato i 350.000 dollari.\r\n\r\n\"Esortiamo tutte le agenzie ad adottare misure per proteggersi e invitiamo le compagnie aeree e i partner tecnologici a rafforzare i loro processi di verifica quando incorporano gli NDC\", sottolinea Otto de Vries, ceo di WTAAA.","post_title":"Problemi e allarme per la agenzie NDC. Possibili frodi in atto","post_date":"2026-03-09T10:47:04+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1773053224000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509052","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Una destinazione turistica sicura e affidabile: in questo periodo di crescente incertezza politica a livello globale, il Mauritius Tourism Promotion Authority sottolinea come l'isola dell'oceano Indiano rimanga una scelta di viaggio particolarmente attrattiva.\r\n\r\nLa meta, nota per la sua stabilità politica, le infrastrutture ben sviluppate e il forte impegno a favore della sicurezza dei visitatori, offrendo ai viaggiatori tranquillità nella pianificazione delle proprie vacanze. Anche grazie all'elevato numero di collegamenti aerei diretti.\r\n\r\nAttualmente, è possibile raggiungere Mauritius dall'Italia con 2 voli settimanali da Roma Fiumicino operati da Ita Airways; dalla Germania, Condor opera 4 voli settimanali nel picco estivo e  2 voli settimanali durante la bassa stagione da Francoforte; Discover Airlines offre invece 3 voli settimanali durante l’alta stagione e 2 voli settimanali durante la bassa stagione da Francoforte.\r\n\r\nAncora: Austrian Airlines opera fino a 5 voli settimanali durante l’alta stagione, 3–5 voli settimanali durante la bassa stagione da Vienna; Air Mauritius, in partnership con Air France, effettua da Parigi Charles de Gaulle 10–14 voli settimanali. Sempre Air Mauritius, propone infine da Londra Heathrow 5 voli settimanali.\r\n\r\n«Mauritius è sempre stata una destinazione in cui i visitatori si sentono al sicuro, accolti e liberi di vivere appieno un’esperienza di vacanza straordinaria, sia nell’entroterra sia lungo il mare turchese - afferma Dinesh Burrenchobay, chairman di Mauritius Tourism Promotion Authority -. Anche in tempi di incertezza globale e di escalation dei conflitti, la nostra priorità resta offrire ai viaggiatori un soggiorno sicuro, sereno e memorabile sulla nostra isola».","post_title":"Mauritius: «Meta sicura e attrattiva. Numerosi voli diretti dagli scali europei»","post_date":"2026-03-09T10:08:52+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1773050932000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509047","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La crisi continua e con essa il battage mediatico e il ripretersi di allarmanti déjà vu. A prendere posizione è Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour e presidente di Astoi, che sul suo profilo Linkedin commenta la situazione.\r\n\r\nRiportiamo di seguito il suo post.\r\n\r\n“Ebbene sì, ci risiamo – scrive su Linkedin Ezhaya -. Non è passata nemmeno una settimana dall’inizio del conflitto in Medio Oriente che i primi “falchi del turismo nazionale” hanno già fatto capolino. Almeno durante il Covid ci è voluto qualche mese; qui, senza memoria per quell’evento (che evidentemente non ha insegnato niente) sono comparsi i primi commenti a difesa delle vacanze domestiche rispetto a quelle all’estero. Qualcuno si è anche avventurato a dire che è persino più sicuro. E allora dai, che i francesi restino in Francia, gli svizzeri in Svizzera, i tedeschi in Germania e gli americani in America se così deve essere. Almeno per coerenza. E, sempre per coerenza, smettiamola di desiderare o comprare macchine tedesche, orologi svizzeri e borse francesi. Inchiniamoci alla sovranità nazionale”.\r\nUn copione che si ripete\r\n“Da bambino - prosegue Ezhaya - ricordo che durante le festività natalizie trasmettevano un film, “The Time Machine”, tratto dal romanzo di H.G. Wells, in cui il protagonista - salendo su un improbabile apparecchio e girando una manopola - finiva in epoche molto lontane. Ecco, la sensazione che avverto quando sento parlare di italiani in Italia e turismo nazionale è un po’ simile a quella del protagonista della macchina del tempo, che finiva in epoche remote trovandosi accerchiato da persone che peroravano idee e valori di qualche secolo prima. Inevitabilmente mi sfiora un velo di tristezza per la straordinaria capacità che ha questo paese di ripetere, con rara costanza, gli stessi errori. Ciò è ancor più grave se il settore riguarda il turismo, quello che dovrebbe facilitare la scoperta dei luoghi, gli incontri tra i popoli, la conoscenza di altri mondi, la comprensione di altre culture, mai così preziose proprio in questo periodo storico fatto di soprusi e imposizioni del proprio pensiero\".\r\nNessuna ha un'idea chiara del lavoro del turismo organizzato\r\n\"E come se non bastasse, a Radio 24 ho sentito Paolo Mieli citare un articolo di Claudia Osmetti di Libero che sosteneva che i turisti alle Maldive dormono in spiaggia e che le agenzie di viaggio taglieggiano i turisti con prezzi esorbitanti. È evidente che non si ha proprio idea dei costi enormi che il turismo organizzato sta sostenendo per riportare a casa i propri clienti sparsi nel mondo, del naturale aumento dei prezzi dei voli conseguenti all’interruzione del planning delle tre principali compagnie aeree del golfo che armano il Sud-est asiatico e l’oceano Indiano per non parlare dell’aumento del carburante aereo che è sostanzialmente raddoppiato, da 740 dollari alla tonnellata ad oltre 1.400.\r\nE se posso rivolgere gli occhi al cielo se sento parlare di “turismo nazionale”, quando sento la parola “taglieggiare” - rivolto a migliaia di professionisti che stanno facendo il massimo per adempiere ai propri impegni - mi arrabbio, anzi, mi girano proprio le scatole. Ma so che il Luna Park ha appena acceso le luci e le giostre hanno appena iniziato a girare; allacciamo bene le cinture di sicurezza, ne vedremo delle belle”.\r\n\r\n ","post_title":"Pier Ezhaya: «Un triste copione che ancora una volta si ripete»","post_date":"2026-03-09T09:36:03+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1773048963000]}]}}