28 ottobre 2025 14:37
Human Company si prepara a chiudere il 2025 con un incremento dei ricavi del 9% sul 2024 e delle presenze che si attesteranno a 4,3 milioni. Un bilancio di rilievo per le undici strutture del Gruppo, che testimonia la solidità del percorso dell’azienda e che troverà ulteriore conferma grazie ai nuovi progetti in cantiere, come lo hu Eraclea village, la cui apertura è prevista per la stagione 2027.
Il segmento dei village si è distinto grazie a tre strutture di punta: lo hu Altomincio village, oasi verde lungo il fiume Mincio, a pochi passi dal lago di Garda, che ha registrato un’occupazione dell’84%; lo segue da vicino il Fabulous village, immerso nel parco litorale romano tra il lido di Ostia e la Città Eterna, con un tasso dell’81% e infine lo hu Park Albatros village di San Vincenzo, in provincia di Livorno, con il 74%. Nel complesso, i villaggi hanno registrato un aumento di presenze del 5% rispetto al 2024, toccando picchi significativi di presenze nei mesi di coda, in particolare ad aprile (+84%), giugno (+18%) e settembre (+16%). In questa tipologia di struttura, mentre la durata media del soggiorno ha superato le 6 notti, dato leggermente superiore rispetto alla stagione 2024.
Performance altrettanto ottime per i camping in town, posizionati alle porte delle principali città d’arte italiane. Qui la permanenza media si è avvicinata a 3 notti. Le tre strutture, operative tutto l’anno, hanno totalizzato 1,2 milioni di presenze, in crescita del 12% rispetto al 2024, con tassi di occupazione pari all’84% per lo hu Roma Camping in town, 72% per lo hu Firenze Camping in town e 67% per lo hu Venezia Camping in town. Nel corso della stagione 2025 gli infopoint delle nostre strutture hanno ampliato il ventaglio di esperienze pensate per gli ospiti: una scelta strategica premiata da un aumento del 26% nelle vendite di escursioni e attività quasi sempre volte alla scoperta dei territori circostanti.
Le nazionalità di provenienza
Riguardo alle nazionalità di provenienza, nei camping in town l’Italia si conferma primo mercato con una quota del 40%, in netta crescita rispetto al 24,2% del 2024 (+65%). La Germania (16%) e la Francia (11%) completano il podio, con margini decisamente più ampi. Fuori dalla top 3, ma con una posizione alta in classifica, la Polonia che comunque raggiunge il 6%. Nel segmento village, invece, il “primato” è dei Paesi Bassi con il 33% delle presenze (31% nel 2024), seguiti da Italia (26%) e Germania (15%), mentre l’Irlanda si distingue con un 5%.
Nel corso del 2025 il Gruppo ha confermato importanti investimenti con l’obiettivo di offrire un’esperienza di soggiorno che favorisca una piena connessione con i territori che ospitano le strutture. Oltre al rinnovamento del parco accommodation, con 300 nuove case mobili dal design curato e materiali eco-compatibili, prosegue il progetto di retrofit tecnologico per ridurre e monitorare i consumi di acqua ed energia.
Nell’ambito delle iniziative di sostenibilità, sono state anche installate nuove colonnine per auto elettriche nei camping in town di Venezia e Firenze, allo hu Norcenni village e allo hu I Pini village, oltre all’implementazione di pannelli solari a Palagina, allo hu I Pini village e allo hu Firenze Certosa village. Sul fronte dell’accessibilità, continua l’introduzione delle mobile home hu stay Smart For All, caratterizzate da spazi interni ampi e funzionali per tutti gli ospiti.
L’offerta per gli ospiti è stata, inoltre, arricchita da nuove aree dedicate allo sport ed al divertimento e da un miglioramento della proposta food & beverage, con un’attenzione sempre rivolta alle eccellenze locali. Il cuore della stagione è stato l’edutainment, un concetto che unisce animazione e divertimento grazie ad esperienze uniche e coinvolgente per gli ospiti di tutte le generazioni. È cresciuta anche l’offerta di escursioni e dei “local days”, che hanno permesso agli ospiti di entrare in contatto diretto con le comunità circostanti, mentre il progetto “Territori da scoprire”, in partnership con Lonely Planet, ha proposto mini-guide esclusive dedicate a destinazioni meno conosciute. L’attenzione agli amici a quattro zampe si è rafforzata grazie al programma Love Pet Pack, con nuove aree agility e spazi dedicati come, per esempio, la Dog Beach dello hu Park Albatros village.
Early booking
In vista del nuovo anno, anche le prenotazioni early booking per la stagione 2025-26 nei village, aperte da agosto, mostrano un andamento molto incoraggiante, registrando un aumento del 19% rispetto allo stesso periodo del 2024.
«Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti dalle strutture del gruppo nella stagione appena conclusa: con +9% di ricavi sul 2024 e oltre 4,3 milioni di presenze nelle nostre strutture, guardiamo al futuro rinnovando il nostro impegno a promuovere un nuovo paradigma di accoglienza rigenerativa, comunitaria e sostenibile, capace di trasformare i nostri village e camping in town in veri e propri motori di socialità, integrazione e valore per i luoghi che li ospitano. In questa direzione stiamo lavorando con entusiasmo all’apertura, prevista per la stagione 2027, dello hu Eraclea village, esempio tangibile di questo approccio: un ecosistema in cui turismo e territorio si incontrano e si valorizzano reciprocamente» commenta Domenico Montano, direttore generale di Human Company.
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Leadership e successo: due strade conciliabili fra loro, in grado di produrre effetti positivi sul medio periodo? A interrogarsi su questo argomento è uno dei principali leader del mercato turistico italiano, Pier Ezhaya. Dal suo profilo Linkedin, il presidente di Astoi e general manager tour operating di Alpitour propone un'interessante riflessione.
«Sembrerebbero due parole dello stesso percorso ma, qualche volta, possono essere anche antagoniste e trovarsi su sponde opposte - spiega il manager -. È indubbio che ogni leadership porti con sé una dose di successo ma è altrettanto vero che il successo sia un’arma a doppio taglio che può accorciare le carriere e depotenziare la leadership. Si teme maggiormente il fallimento ma ciò solo perché il successo è più subdolo; inevitabilmente più seducente e appagante ma proprio per questo anche più pericoloso. Se il successo da un lato alimenta l’autostima dall’altro prepara diabolicamente le trappole più insidiose sulle quali anche i profili più robusti finiscono per cadere, spesso fragorosamente. Ecco perché una leadership moderna e intelligente deve lucidamente diluire l’ego che l’ha generata, sfumandone l’importanza. Il successo va controbilanciato, rimettendolo in asse, a volte con ironia pensando che in fondo è ridicolo se esteso nel tempo e nello spazio. Ecco, forse l’azione più corretta è “tenerlo a bada”, dato che non è possibile (né corretto) spazzarlo via del tutto».
Un modello evoluto
«Non smetto di pensare a come sia possibile che innumerevoli leadership siano cadute sulla medesima buccia di banana, guardando in alto con lo sguardo fiero senza curarsi di ciò che si trovava per terra, in attesa del loro prossimo infausto passo. Mi piace pensare a modelli di leadership evoluti e moderni e scelgo come frase cardine quella di Jack Welch che a proposito del ruolo di “capo-guida” sosteneva che “diventare leader ha a che fare con la crescita personale mentre essere leader ha a che fare con la crescita degli altri”. Ecco, questo switch potente che avviene proprio quando raggiungi l’apice dopo una faticosa scalata mi piace moltissimo; mi piace immaginare leadership così forti e così sicure di sé che una volta raggiunto il livello massimo, invece di concentrarsi su se stesse si impegnano a far crescere i propri collaboratori, ad allevare nuovi talenti, a fare “coaching”, a irrorare il team con generosità restituendo agli altri ciò che, in qualche modo, hanno avuto da loro. Nelle versioni più lucide e nobili le leadership iniziano a pensare anche al “dopo di loro”, creando successioni e modelli che proseguano a lungo termine in difesa della comunità aziendale che hanno guidato e, se sono stati dei veri leader, anche amato. È vero, sono ancora profili rari ma stanno crescendo e stanno mandando in pensione i tanti “marchesi del grillo” che hanno fatto della leadership l’affermazione di se stessi dimenticando l’ambiente circostante e, cosa più grave, la parte più profonda della natura umana».
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Una lunga carriera in Club Med alle spalle, culminata con la carica di global deputy ceo & ceo Emea, Indian Ocean and French West Indies Resort ricoperta fino al luglio 2026, Andreetta è pronto ad affrontare una sfida nuova. Forse qualcuno lo ricorderà negli anni dal gennaio 2010 al novembre 2013, quando ricoprì il ruolo di ceo Club Med Italy & operation Switzweerland, o per i 4 anni trascorsi in Cina.
L'esperienza in Club Med
Qual che è certo, è che dopo 38 anni Andreetta volta pagina. «Una vita intera - racconta il manager nel suo post -. E oggi è giunto il momento di voltare pagina in un capitolo intenso, generoso e profondamente umano. Grazie, soprattutto, ai GO e ai GE. Il volto, il respiro, il cuore pulsante del Club Med. Grazie a ogni Chef de Village che ha portato l'anima dei nostri resort con rigore, visione e cuore, portando lo spirito del Club Med e i suoi 5 valori fondamentali, con voce alta e orgogliosa. E grazie ai miei team — quelli che hanno seguito tutto questo percorso con me. Club Med non è solo un'azienda; è un'esperienza di vita, e per molti, un vero ascensore di crescita. Il documentario "Dream Makers" lo ha mostrato magnificamente; qui puoi rivelare chi sei, scoprire il tuo potenziale, costruirti e superarti. Questo è ciò che il Club ha sempre reso possibile».
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Milano è da sempre la capitale italiana del business, dell'innovazione e delle nuove tendenze, una metropoli capace di reinventarsi continuamente attraverso i suoi distretti urbani. Negli ultimi anni, la scelta di dove stabilirsi ha superato la semplice valutazione logistica, diventando una vera e propria dichiarazione di stile di vita per i tantissimi freelance, expat e specialisti digitali che si trasferiscono sotto la Madonnina. Tra le mappe della nuova geografia milanese, due zone in particolare stanno polarizzando l'attenzione di chi cerca una sistemazione dinamica: Isola e NoLo. Tuttavia, l'immensa popolarità di queste aree rende la ricerca di un alloggio un'esperienza competitiva e spesso complessa per chi arriva in città per la prima volta. Orientarsi in questo mercato richiede tempo e ricerca, ed è qui che piattaforme innovative come Joivy facilitano il processo, offrendo soluzioni flessibili e pronte all'uso. Valutare un affitto stanza a Milano con Joivy permette infatti di inserirsi immediatamente nel tessuto sociale di queste comunità senza lo stress della ricerca tradizionale. Inoltre, trovare il perfetto affitto stanza a Milano significa scegliere l'atmosfera in cui far crescere i propri progetti.
Isola, l'eleganza contemporanea dal sapore bohémien
Nato come quartiere operaio e storicamente separato dal resto della città dai binari della ferrovia, Isola ha vissuto una metamorfosi straordinaria, diventando oggi uno dei luoghi più ambiti e sofisticati di Milano. All'ombra dei grattacieli di Porta Nuova e del celebre Bosco Verticale, questo distretto è riuscito a mantenere intatta la sua anima autentica e un po' rétro, caratterizzata da botteghe artigiane che resistono accanto a eleganti cocktail bar, ristoranti stellati e storici locali jazz. I giovani professionisti che scelgono Isola apprezzano la fusione perfetta tra l'efficienza della finanza milanese e un'atmosfera comunitaria rilassata, quasi da piccolo paese. La vicinanza strategica alle stazioni di Porta Garibaldi e Centrale, unita alla fitta rete di trasporti, la rende una base operativa ideale per chi viaggia spesso per lavoro o ha la necessità di muoversi rapidamente verso qualsiasi punto della città.
NoLo, la culla della creatività inclusiva e multiculturale
Sul versante opposto, subito a nord di Loreto, si estende NoLo, l'acronimo che ha ridefinito l'area di North of Loreto trasformandola nel laboratorio creativo più vivace del momento. Se Isola rappresenta il consolidamento di un trend, NoLo è l'energia pura della sperimentazione e dell'inclusività. Le vecchie officine e i magazzini dismessi si sono trasformati in studi d'artista, spazi di coworking, gallerie d'arte indipendenti e bar di quartiere dove designer, copywriter e programmatori si incontrano per fare rete. La forza di NoLo risiede nella sua forte identità comunitaria, dove i residenti partecipano attivamente alla vita del quartiere attraverso festival autogestiti, mercati sociali e progetti di rigenerazione urbana. I costi dei canoni di locazione, seppur in crescita, risultano generalmente più accessibili rispetto a Isola, attirando una popolazione giovane, internazionale e fortemente orientata alla collaborazione e alla condivisione.
Quale quartiere scegliere per il proprio futuro professionale
La sfida tra Isola e NoLo non ha un vincitore assoluto, poiché la scelta dipende interamente dalle priorità e dall'attitudine personali. Chi cerca un contesto raffinato, connesso direttamente con i grandi centri direzionali e caratterizzato da un perfetto equilibrio tra lusso urbano e tradizione, troverà in Isola il proprio habitat ideale. Al contrario, chi è alla ricerca di stimoli continui, ama le atmosfere multiculturali e desidera essere parte attiva di una comunità in piena evoluzione culturale preferirà l'energia di NoLo. Entrambi i quartieri incarnano perfettamente lo spirito della Milano contemporanea, offrendo ai giovani lavoratori non solo un posto dove dormire, ma un vero e proprio ecosistema in cui sviluppare la propria carriera e costruire solide relazioni umane.
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«I nostri viaggi nel Mediterraneo Sereno riflettono il modo in cui gli ospiti più esigenti desiderano sempre più viaggiare oggi – spiega Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Cercano esperienze più autentiche, immersive e personali. Ogni elemento del viaggio è stato progettato per rispecchiare l’identità delle destinazioni che visitiamo, dalla gastronomia stagionale all’Ocean Wellness, fino agli incontri culturali capaci di arricchire il percorso».
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Le esperienze
A Marsiglia ad esempio, gli ospiti raggiungono in barca privata lo storico mercato del pesce del Vieux-Port, prima di rientrare a bordo per una reinterpretazione della bouillabaisse presso la Chef’s Kitchen, abbinata a vini regionali. Ulteriori scoperte culinarie durante la stagione includono esperienze in destinazioni come Bari e Brindisi, in Puglia, dove gli ospiti esplorano vigneti, uliveti e la gastronomia locale prima di gustare una cucina a base di ingredienti del territorio nel cuore della campagna pugliese.
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Il Summer Festival affonda le sue origini nelle celebrazioni storiche dell’emancipazione e che, nel tempo, è diventato un simbolo dell’orgoglio nazionale. Attraverso musica, danza, gastronomia, artigianato e sport tradizionali, il festival racconta la storia dell’isola e la trasmette alle nuove ge nerazioni e ai visitatori internazionali.
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celebrano l’eredità afro-caraibica
Heritage & Cultural Nights – Serate dedicate alla storia dell’isola, ai racconti popolari, alla danza
tradizionale e alle arti locali.
Food Village – Un percorso gastronomico che mette in luce la cucina autentica dell’isola, dai piatti
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Community Events – Attività nei villaggi, laboratori culturali, incontri con artisti e momenti dedicati
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dall’interno, a partecipare alle tradizioni che definiscono la nostra identità. Il Summer Festival è un
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[post_content] => Dal 18 al 20 settembre, in occasione del World Wellness Weekend, Hideaway Beach Resort & Spa ospita una corsa unica nel cuore dell’atollo di Haa Alifu. In Italia "Maldives Hideaway Resort Run 2026" sarà promossa in esclusiva da Sporting Vacanze, partner esclusivo del resort sul mercato italiano.
La collaborazione rafforza ulteriormente il posizionamento del resort presso il pubblico italiano e conferma la volontà di proporre esperienze sempre più distintive, capaci di andare oltre il concetto tradizionale di soggiorno mare. La Maldives Hideaway Resort Run 2026 nasce con un obiettivo semplice e ambizioso: trasformare una vacanza alle Maldive in un'esperienza attiva, emozionante e memorabile. Non solo spiagge, ma anche corsa, natura, energia, recupero, wellness e condivisione.
Il programma prevede due distanze: una 5 km, ideale anche per chi desidera vivere la corsa in modo leggero e accessibile, e una 10 km, pensata per runner con maggiore esperienza. Il percorso si svilupperà lungo i sentieri più suggestivi dell’isola, tra vegetazione tropicale, scorci sull’oceano e aree iconiche del resort, con partenza e arrivo presso lo Sports Complex. La 10 km partirà alle 5,30, mentre la 5 km prenderà il via alle 6, permettendo ai partecipanti di correre nelle ore più fresche della giornata, accompagnati dalla luce dell’alba maldiviana.
Ma la Maldives Hideaway Resort Run non sarà soltanto una gara. Sarà un vero wellness weekend in paradise, con un programma ricco di attività dedicate al benessere fisico e mentale: stretching, fitness clinic, sunset yoga, sound healing, aqua yoga, group workout, momenti musicali, dj set, karaoke e attività di intrattenimento.
Al termine della corsa, i partecipanti potranno vivere l’atmosfera del Race Village, con momenti di defaticamento, ristoro, photo opportunity, premiazioni, trofei per i vincitori e medaglie per tutti i finisher. A rendere l’esperienza ancora più unica è la cornice di Hideaway Beach Resort & Spa, una delle proprietà più iconiche e complete delle Maldive.
La struttura
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Arben Maliqi, esg director di a&o Hostels, ha presentato il quarto report di sostenibilità dell'azienda, che analizza i risultati raggiunti nel 2025. Il documento evidenzia una riduzione dell'1,9% delle emissioni di CO₂ per pernottamento rispetto al 2024, pari oggi a 3,58 kg. L'apertura di quattro nuove strutture nel corso del 2025, tutte ricavate dalla riconversione di immobili esistenti, ha determinato un lieve aumento delle emissioni complessive (+3,1%).
Oliver Winter, fondatore e ceo di a&o Hostels, ha spiegato: «Il settore dei viaggi è in continua evoluzione e a&o contribuisce attivamente a questa trasformazione, coniugando la crescita aziendale con l’impegno a ridurre ulteriormente i consumi energetici e a utilizzare le risorse in modo responsabile. Viaggiare rimane un’esigenza fondamentale e un settore destinato a crescere. Continueremo a collaborare con partner e ospiti per promuovere un modo di viaggiare più efficiente sotto il profilo delle risorse e socialmente responsabile».
I dati
Nel 2025 a&o ha accolto quasi 3 milioni di ospiti, per un totale di 6,6 milioni di pernottamenti. Con l'apertura di quattro nuove strutture nel 2025, tra cui a&o London Docklands Riverside, ricavata da uno storico complesso di magazzini del XVII secolo affacciato sul Tamigi, a&o gestisce oggi 46 strutture, di cui 43 nate dalla riconversione di edifici esistenti.
Il prossimo grande progetto sarà a&o Berlin Checkpoint Charlie, che prevede la trasformazione di un ex edificio per uffici in Rudi-Dutschke-Straße, attualmente inutilizzato. In collaborazione con l'università tecnica di Berlino, a&o sta sviluppando uno studio di Life Cycle Assessment destinato a diventare un modello di riferimento per futuri interventi di riqualificazione.
La strategia di sostenibilità di a&o si concentra sulla riduzione diretta e verificabile delle emissioni lungo le proprie attività e la catena del valore, attraverso miglioramento dell'efficienza energetica; maggiore utilizzo di energia da fonti rinnovabili; riduzione dei rifiuti; collaborazione con i fornitori.
Tra le principali iniziative evidenziate nel report la fornitura del 100% elettricità verde: il fabbisogno elettrico di tutte le strutture è coperto da energia proveniente da fonti rinnovabili, dove disponibile. Inoltre, è stata evidenziata la politica paperless, con la riduzione dei rifiuti cartacei grazie alla registrazione digitale degli ospiti. Fra le altre iniziative, in primo piano la collaborazione con l'università tecnica di Berlino per lo sviluppo di un modello Lca come riferimento per future riconversioni edilizie. Infine, a&o sostiene i viaggi scolastici, finanziati attraverso iniziative solidali e tutela del patrimonio culturale.
Accanto agli interventi ambientali, l'impegno sociale rappresenta uno dei pilastri della strategia esg di a&o. L'azienda investe nella formazione, nell'istruzione e nel benessere dei suoi oltre 1.300 collaboratori, oltre a sostenere progetti sociali e culturali.
Nell'introduzione al report di Sostenibilità 2025, Oliver Winter conclude: «Non ci accontentiamo dei risultati raggiunti. Sappiamo che c'è ancora molto da fare e siamo convinti che, insieme ai nostri partner e ai nostri ospiti, continueremo a compiere passi significativi verso un turismo sempre più sostenibile».
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[post_content] => Club del Sole ha inaugurato Le Gorette Cecina Easy Camping Village, celebrando l'ingresso del villaggio all'interno del gruppo. Già operativo per la stagione 2026 e aperto fino al 28 settembre, Le Gorette rappresenta un nuovo tassello del percorso di crescita di Club del Sole e segna il completamento del presidio del gruppo lungo la dorsale costiera della Toscana.
A supporto di questa strategia, il gruppo ha definito un piano di investimenti destinato ad accompagnare nei prossimi anni l'evoluzione della struttura, ampliandone l'offerta ricettiva, elevandone ulteriormente gli standard qualitativi e rafforzandone il posizionamento tra le principali destinazioni open air della Toscana.
L'ingresso di Le Gorette Cecina rappresenta uno dei principali progetti previsti dal piano industriale di Club del Sole.
Il gruppo ha definito, per il villaggio, un piano di investimenti superiore a 15 milioni di euro, che ne accompagnerà lo sviluppo fino al 2030. Il progetto prevede l'introduzione di 315 nuove unità abitative, il progressivo rinnovamento delle infrastrutture e l'ampliamento dei servizi con l'obiettivo di elevarne ulteriormente gli standard qualitativi e consolidarne il posizionamento tra le principali destinazioni Open Air della Toscana.
Il piano consentirà alla struttura, già dal 2027, di superare 200.000 presenze complessive annue, rafforzandone la capacità di attrarre una clientela internazionale durante l'intera stagione.
«Ogni investimento di Club del Sole nasce dalla convinzione che la crescita dell'impresa e la valorizzazione dei territori siano parte della stessa visione. Le Gorette rappresenta questo approccio: un progetto che rafforza la nostra presenza in una destinazione strategica e contribuisce a sviluppare un modello di ospitalità nel quale qualità dell'offerta, innovazione, sostenibilità e valorizzazione dei territori diventano parte di un unico percorso di crescita. Vogliamo contribuire a esprimere tutto il potenziale dell'open air italiano, sviluppando destinazioni sempre più attrattive, competitive sui mercati internazionali e capaci di creare valore duraturo per gli ospiti, per le comunità locali e per l'intero ecosistema turistico» ha commentato Francesco Giondi, a.d. di Club del Sole.
Il villaggio
Immerso in una pineta costiera secolare, dalla quale un suggestivo percorso naturale conduce direttamente al mare in pochi minuti a piedi, Le Gorette Cecina Easy Camping Village offre un'esperienza che interpreta il concept Full Life Holidays di Club del Sole. La struttura dispone attualmente di circa 600 soluzioni ricettive tra appartamenti, bungalow, Lodge di nuova concezione, glamping e piazzole immerse nel verde.
L'esperienza è completata da un articolato sistema di servizi che comprende parco acquatico, miniclub, animazione, aree gioco, impianti sportivi, noleggio biciclette, market con gastronomia e prodotti locali, un'ampia proposta di ristorazione anche in formula take-away e spiagge convenzionate, comprese aree dedicate agli ospiti che viaggiano con il proprio cane. In linea con il protocollo Family Dog Friendly di Club del Sole, il villaggio offre inoltre Dog Wash, Dog Trainer, percorsi Agility e sistemazioni dedicate agli animali domestici.
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Domenico Montano è il nuovo amministratore delegato del gruppo Human Company. La decisione del cda, come si legge su Adnkronos, segna una linea di continuità strategica, consolidando la posizione del manager che, a partire dal 2021, ha ricoperto il ruolo di direttore generale.
Il piano industriale
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In collaborazione con l'università tecnica di Berlino, a&o sta sviluppando uno studio di Life Cycle Assessment destinato a diventare un modello di riferimento per futuri interventi di riqualificazione.\r\n\r\nLa strategia di sostenibilità di a&o si concentra sulla riduzione diretta e verificabile delle emissioni lungo le proprie attività e la catena del valore, attraverso miglioramento dell'efficienza energetica; maggiore utilizzo di energia da fonti rinnovabili; riduzione dei rifiuti; collaborazione con i fornitori.\r\n\r\nTra le principali iniziative evidenziate nel report la fornitura del 100% elettricità verde: il fabbisogno elettrico di tutte le strutture è coperto da energia proveniente da fonti rinnovabili, dove disponibile. Inoltre, è stata evidenziata la politica paperless, con la riduzione dei rifiuti cartacei grazie alla registrazione digitale degli ospiti. 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