Grandi Navi Veloci apre le prenotazioni
22 gennaio 2010 15:13
Grandi Navi Veloci ha aperto le prenotazioni per il 2010 e riproponendo tariffe competitive su tutte le linee servite. La convenienza è garantita ancora una volta dal sistema di pricing dinamico. Si consolida l’impegno su Sardegna e Sicilia, con il porto di Palermo – collegato a Genova, Livorno, Civitavecchia, Malta e Tunisi – a fare da secondo hub per la compagnia, mentre è prevista per marzo l’entrata in servizio sulla linea Civitavecchia-Palermo della Zeus Palace, la nuova unità noleggiata per consentire l’aumento della capacità di trasporto passeggeri su una direttrice di importanza strategica per il traffico business e turistico.
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[post_content] => Willie Walsh sarà il nuovo ceo di IndiGo: l'ex ad del gruppo Iag assumerà la carica lasciata vacante dall'ex direttore generale di Klm, Pieter Elbers, che all'inizio di marzo ha improvvisamente rassegnato le dimissioni da IndiGo dopo poco più di tre anni, sulla scia di una crisi operativa che si è acutizzata alla fine del 2025.
«Mentre entriamo in una nuova fase di trasformazione e crescita, sono lieto di dare il benvenuto a Willie in IndiGo» ha dichiarato il managing director vettore, Rahul Bhatia.
«È un leader iconico e affermato nel settore dell'aviazione e apporta una rara combinazione di prospettiva globale, competenza operativa derivante dalla creazione di compagnie aeree fortemente orientate al cliente, profonda esperienza nel settore e una leadership guidata dai valori, che lo rendono eccezionalmente adatto a guidare IndiGo in questo momento cruciale di crescita».
Walsh lascerà la Iata il 31 luglio, ponendo fine anticipatamente a un contratto che sarebbe invece terminato nel 2027.
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[post_content] => Il comparto alberghiero italiano approccia alla Pasqua 2026 manifestando una continuità con quanto osservato negli ultimi mesi. Questa la fotografia di Confindustria Alberghi, che descrive un mercato in "tenuta sostanziale" all'interno di un contesto meno lineare e vivace rispetto alle aspettative. In questo particolare periodo la domanda è stata più prudente. Nonostante le prenotazioni siano arrivate, il ritmo è apparso meno dinamico e i tempi decisionali dei viaggiatori sono risultati sensibilmente più lenti.
Sebbene il vantaggio accumulato nelle settimane precedenti alla festività si sia in parte assottigliato, le disdette sono rimaste entro parametri contenuti e fisiologici, confermando che il fenomeno principale risiede in una maggiore cautela nelle nuove prenotazioni piuttosto che in un aumento delle cancellazioni. Il mercato, dunque, non è fermo ma cresce con minore velocità, muovendosi verso un quadro di stabilità.
Come sempre in questo periodo dell’anno, la componente domestica e il turismo di prossimità si confermano gli asset più stabili e affidabili. Al contrario, la domanda internazionale appare più prudente, risentendo del clima di incertezza, dell'aumento dei costi di viaggio e delle difficoltà legate ai collegamenti aerei, specialmente per i flussi a lungo raggio.
Leggere i segnali
In questo contesto è importante leggere i segnali del mercato con equilibrio, senza alimentare interpretazioni allarmistiche: l’Italia resta una meta sicura e attrattiva, il settore continua a lavorare e il sistema ha tutte le condizioni per affrontare questa fase con serenità e ottimismo.
Confindustria Alberghi rileva infine come la performance sia collegata ai diversi segmenti di mercato e come il rallentamento degli arrivi internazionali sia più sensibile nelle città d’arte, storicamente più gettonate dai turisti d’oltreoceano, mentre le località di mare e montagna seguono dinamiche stagionali. Non a caso, le destinazioni ad alta quota giovano di condizioni meteo favorevoli grazie alla neve caduta copiosa in questi giorni, che contribuisce al prolungamento della stagione, mentre la collocazione anticipata della Pasqua ha limitato la spinta di alcune mete tipicamente legate al turismo primaverile.
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[post_content] => La chiusura degli impianti non coincide con la chiusura della stagione. Per Th Resorts il segmento montagna è ormai un’offerta a doppio binario e ripensare il prodotto oltre la stagionalità invernale è una priorità dichiarata. I numeri delle prenotazioni estive confermano che il mercato sta seguendo una linea positiva. «Per noi la montagna è un segmento strategico - dice Davide Dallabona, direttore gestioni del settore montagna di Th Group -. I numeri crescono, e l’idea è quella di arrivare l’anno prossimo con delle strutture nuove».
Il dato si innesta su una stagione invernale 2025–2026 chiusa con un +9% di fatturato e un +5% di presenze a perimetro costante, con il budget non solo rispettato ma superato. Sono nove le strutture in montagna aperte per l’estate: tre in Valle d’Aosta (La Thuile, Courmayeur e Pila), una in Piemonte (Sestriere), tre in Trentino (Marilleva, Madonna di Campiglio e San Martino di Castrozza), una in Alto Adige (Corvara) e una in Veneto (Borca di Cadore).
La crescita delle prenotazioni straniere è il dato che Th guarda con più attenzione per l’estate: è quella componente a garantire la tenuta nei periodi di spalla, giugno e settembre, che sono la vera sfida del segmento montagna fuori stagione sciistica.
Tre segmenti, un’offerta coerente
Sul posizionamento medio-alto, la linea Th Alpine raccoglie Madonna di Campiglio, Courmayeur, Corvara e Borca di Cadore. Sono strutture storiche dove la montagna d’estate si declina in chiave esperienziale: spa panoramiche sulle Dolomiti di Brenta a Campiglio, il monte Bianco come sfondo a Courmayeur, il cuore della Val Badia a Corvara. Borca di Cadore è la novità più rilevante della stagione: il Parc Hotel Des Dolomites, residenza storica ai piedi dell’Antelao e frequentata nel corso dei decenni da ospiti illustri, ha riaperto dopo un lungo percorso di ristrutturazione ed è ora operativo sia in inverno che in estate. Il denominatore comune della linea Alpine è un’offerta costruita sul territorio più che sulle attrezzature: escursioni guidate, ristorazione con prodotti locali, ritmo lento.
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(Micòl Rossi)
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[post_content] => Vacanze di Pasqua in chiaroscuro, la destinazione Italia tiene ma si avverte il peso del conflitto in corso in Medio Oriente. Le presenze stimate sono 14,1 milioni con un lieve calo del -1,3%, duecentomila presenze in meno rispetto all'anno precedente. I turisti stranieri rappresentano il 58,9% del mercato per un totale di 8,3 milioni di pernottamenti (-1,4%), mentre per gli italiani sono 5,8 milioni (-1,2%).
Questi i principali risultati emersi dall'indagine del Centro Studi Turistici di Firenze, per Assoturismo Confesercenti, su un campione di 1.087 imprese italiane della ricettività.
Le festività pasquali, pur essendo storicamente il volano per la stagione primaverile, quest’anno risentono del forte clima di instabilità geopolitica. Per tutte le macro-aree italiane è prevista una flessione, con un calo più accentuato nel Sud e Isole (-2,0%) e nel Centro (-1,8%). Per le località di montagna è attesa una sostanziale stabilità dei flussi turistici, grazie ai mercati esteri, mentre le città d’arte si confermano destinazioni trainanti nonostante la flessione stimata del -0,8%.
Stranieri
Sono ancora una volta i visitatori stranieri a trainare il turismo di Pasqua in Italia. In crescita le provenienze da Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Svizzera, Rep. Ceca e Ungheria; mentre risultano in flessione le provenienze da USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Cina, Giappone, India e Corea del Sud. Stabili i turisti del Belgio, Brasile, Spagna e Scandinavia.
“Siamo in una fase di forte incertezza. Il conflitto in corso in Medio Oriente e le conseguenti tensioni internazionali iniziano a far sentire i propri effetti sul turismo italiano. Cancellazioni di voli intercontinentali, aumenti delle tariffe aeree, revoca delle prenotazioni e percezione di insicurezza da parte dei viaggiatori scoraggiano”, spiega il Presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina.
Contraccolpi
“Sotto questo profilo la crisi ha già prodotto effetti negativi per le agenzie di viaggio e per tutto il settore del turismo outgoing, ma i primi contraccolpi iniziano a registrarsi anche sul fronte dell’incoming con il rallentamento dei flussi internazionali e un raffreddamento delle prenotazioni da parte di alcuni importanti mercati extra europei. Eppure, nei primi tre mesi dell'anno, il comparto turistico aveva dimostrato una notevole capacità di adattamento alle oscillazioni dei mercati, nonostante la lieve flessione delle presenze. È necessario un intervento deciso e rapido a sostegno delle imprese dell’intera filiera che si ritrovano a soffrire una condizione di incertezza assoluta”, conclude Messina.
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La speranza condivisa da tutti, dento e fuori dal comparto turistico, è quella che la guerra possa finire al più presto. «Questo per diverse ragioni - commenta il ceo di Alidays, Davide Catania -. Credo e spero quindi non si debba parlare di stagioni, ma di qualche mese; magari, se siamo fortunati, di settimane. Certo è che i danni subiti e subendi sono consistenti per le tante cancellazioni; la Pasqua vedeva tante prenotazioni nelle aree mediorientali e nelle destinazioni 'beyond', impattate dall'interruzione del servizio delle compagnie del Golfo. L'Oriente continua a suscitare fortissimo interesse anche per i prossimi mesi, ma il problema è nella disponibilità di voli; le Americhe, sia Nord sia Sud, stanno guadagnando quale passeggero, ma credo sia presto per immaginare gli scenari dei prossimi mesi».
Mancano le rotte
Difficile dare un peso all’influenza dei caro voli sulle prenotazioni, «credo però valga meno di quanto ci si potesse aspettare; il problema maggiore oggi è nella mancanza di capacità e rotte».
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I primi voli dotati della nuova cabina decolleranno dal prossimo 1° giugno e sono già disponibili per l’acquisto su tutti i canali di distribuzione della compagnia aerea.
Economy Prime arricchisce l’offerta di lungo raggio di TAP, offrendo ai passeggeri un’opzione intermedia tra Economy e Business, ed è disponibile sugli aeromobili A330 e A321Lr.
Saranno 12 i posti disponibili in Economy Prime, situati immediatamente dietro la Business Class, disposti in una configurazione di quattro sedili per fila. Il posto laterale sempre lasciato libero, contribuisce a creare un ambiente più silenzioso e riservato, garantendo ai passeggeri un’esperienza di volo più rilassante e confortevole.
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[post_content] => Evolution Travel ha ampliato il proprio ecosistema digitale con due portali tematici dedicati agli Stati Uniti: uno riservato ai viaggi in camper – www.camperstatiuniti.evolutiontravel.it - e l'altro ai viaggi in moto - www.motostatiuniti.evolutiontravel.it -.
Entrambi nascono dall'esigenza di rispondere a una domanda di nicchia in crescita, quella dei viaggiatori che non cercano un pacchetto preconfezionato, ma un'esperienza costruita su misura.
A coordinare entrambi i portali è Lara Pistelli, consulente di viaggi di Evolution Travel specializzata esclusivamente sugli Stati Uniti dal 2019. «Questi portali sono nati quest'anno - spiega Pistelli - perché camper e moto rappresentano due prodotti molto specifici su una destinazione importante come gli Usa.
Il portale camper si articola in schede con itinerari suggeriti, pensati non come percorsi rigidi ma come punti di partenza da personalizzare insieme al consulente. «Non esiste un itinerario standard - precisa Lara Pistelli -. Dipende da quanto tempo ha a disposizione il cliente, dalle sue aspettative e da cosa desidera davvero».
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Il portale moto
Il portale moto si rivolge a un profilo di viaggiatore ancora più specifico: il motociclista con la patente e un'idea ben precisa in testa. «Il cliente italiano che vuole girare gli Stati Uniti in moto ha spesso un sogno nel cassetto - racconta Lara Pistelli -, ma raramente ha la percezione di quanto possa costare. Chiarezza e consulenza personalizzata, dunque, sono il valore aggiunto che il portale e la consulente offrono fin dal primo contatto».
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[post_content] => In linea con quanto anticipato nelle ultime settimane, Qantas ha comunicato alle agenzie di viaggio un supplemento del 5%, in vigore su tutte le classi di servizio, dal prossimo 7 aprile 2026.
Il supplemento si applica a tutti i voli operati dalla compagnia aerea australiana e dunque anche sulle rotte da e per l'Italia.
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[post_content] => Alla fine l'ha spuntata Gian Mario Pileri che è il nuovo presidente nazionale di Fiavet Confcommercio per il quinquennio 2026-2031. L’Assemblea Nazionale, riunita oggi a Roma, ha scelto l’imprenditore sardo, già presidente di Fiavet Sardegna, per guidare la Federazione in una fase di profondo rinnovamento sindacale. Pileri, figura storica dell’associazionismo e portavoce delle agenzie di viaggio sul territorio, vince con un programma che mette al centro la tutela delle piccole e medie imprese turistiche e il recupero di un’identità professionale forte nei confronti delle Istituzioni e dei grandi player globali.
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