16 gennaio 2026 10:25
Gnv Altair entra in servizio, portando la flotta a un totale di 27 unità. La nuova nave sarà operativa a partire dal 21 febbraio e verrà impiegata sul mercato algerino sulle rotte Sète–Béjaia e Sète–Algeri, garantendo ogni settimana due rotazioni, una su Béjaia e una su Algeri.
«L’ingresso di Gnv Altair è un ulteriore passo nel percorso di crescita della nostra flotta – ha commentato Matteo della Valle, chief commercial officer di Gnv -. Stiamo continuando a investire per rafforzare la nostra presenza sui mercati chiave e accompagnare l’evoluzione della domanda, con l’obiettivo di offrire collegamenti sempre più efficienti sulle rotte per noi strategiche».
Costruita nel 2002 e precedentemente in flotta al Gruppo Moby, Gnv Altair si distingue per l’elevata capacità di trasporto e per prestazioni operative di rilievo, garantendo una velocità massima di 24 nodi. La nave misura 214 metri di lunghezza e 26 metri di larghezza ed è pensata per servire traffici misti passeggeri e merci.
La nave
Gnv Altair dispone di 319 cabine ed è in grado di accogliere fino a 2.700 passeggeri, oltre a offrire 915 metri lineari di capacità di carico. Gli spazi di bordo sono progettati per assicurare comfort e qualità del viaggio anche sulle tratte di media e lunga percorrenza, grazie a un’ampia gamma di servizi che comprende aree ristorazione, bar e self-service, sale comuni, proposte di intrattenimento, un cinema e spazi dedicati alle famiglie e ai bambini.
Prima del suo ingresso in servizio, Gnv Altair sarà oggetto di specifici interventi di refitting volti ad allineare l’unità agli standard qualitativi e operativi di Gnv.
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[post_content] => Innsbruck allunga lo sguardo alla primavera quando, dal 27 marzo al 6 aprile, la Marktplatz si trasforma in un variopinto giardino pasquale in cui l’artigianato d’eccellenza incontra i sapori del territorio e le più antiche usanze tirolesi.
La capitale delle Alpi austriache celebra la rinascita primaverile con un programma denso di musica, cultura e attività per famiglie che accompagnano l'atteso mercatino di Pasqua: il momento ideale per scoprire una città capace di unire il fascino della storia alle ultime discese sugli sci e ai primi tour in bicicletta lungo il fiume Inn.
Un appuntamento centrale della stagione, che accoglie all'ombra della maestosa Nordkette la vivacità del centro storico. Oltre trenta bancarelle accuratamente decorate accoglieranno i visitatori ogni giorno, dal 27 marzo al 6 aprile dalle 11 alle 20, offrendo una selezione internazionale di artigianato di alta qualità tra l'odore dei pinoli appena sfornati. Passeggiando tra gli stand, gli ospiti potranno scoprire manufatti artistici in legno e ceramica, creazioni di gioielleria, uova dipinte a mano, profumi e candele provenienti da sei Paesi: Austria, Germania, Francia, Polonia, Spagna e Ungheria. E, ovviamente, le tipiche pantofole in pelle tirolesi.
L'esperienza gastronomica, altrettanto ricca, spazia dalla tipica colazione rinforzata del Frühshoppen ai grandi classici locali come lo speck e il formaggio di malga, fino ai dolci Baumstriezel appena sfornati, al torrone e alle mandorle caramellate. Per chi cerca sapori contemporanei o internazionali non mancano le Tornado Potatoes e i churros che rendono la sosta culinaria un viaggio tra tradizione e innovazione. Il tutto immerso in un'atmosfera gioiosa in cui anche i più piccoli possono divertirsi nel "Mondo dei bambini", aperto dalle 11 alle 17 con laboratori di bricolage, giochi e concorsi di disegno.
La Pasqua a Innsbruck non è una festa commerciale, ma un tuffo profondo nelle radici culturali del Tirolo: un ricco programma anima le piazze e i vicoli del centro con esibizioni giornaliere di musica popolare. Il debutto ufficiale sarà venerdì 27 marzo con i Goaslschnalzer di Innsbruck, i cui schiocchi di frusta annunciano l'inizio dei festeggiamenti. Nei giorni successivi si alterneranno gruppi come la Höttinger Tanzlmusig e gli Innsbrucker Böhmische, portando in scena melodie che risuoneranno tra il Tettuccio d'Oro e la riva dell'Inn. Particolare fascino rivestono riti come il Grasausläuten del 30 marzo, in cui il suono dei campanacci viene utilizzato per "risvegliare l'erba" e chiamare la primavera, o il suggestivo Karfreitagsratschen del venerdì santo, quando le raganelle di legno suonate dai bambini sostituiscono le "campane volate a Roma" per il lutto.
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[post_content] => Oltre un milione di arrivi per la Basilicata nel 2025 e circa 2,83 milioni di presenze.
L'Apt Basilicata ha presentato in Bit i dati evidenziando una crescita del 9,7% rispetto al 2019, anno di Matera Capitale europea della cultura del 2019, e del +12,4% rispetto al 2024.
«La Basilicata ha lavorato bene e sta vincendo - ha sottolinetao la ministra del turismo Daniela Santanché - Nel 2025 i dati sul turismo sono stati meravigliosi e il 2026 sarà ancora meglio. Dobbiamo aumentare sempre di più le nostre offerte turistiche, occuparci delle nostre aree interne perché dobbiamo destagionalizzare, ma dobbiamo anche combattere il fenomeno della desertificazione e dello spopolamento. Se arriva l'industria del turismo, i nostri giovani possono decidere di rimanere nella terra dove sono stati e che amano».
I dati certificano 1 milione e 35 mila arrivi, ossia i turisti giunti in Basilicata e circa 2,83 milioni di presenze, ossia il numero di pernottamenti nelle strutture ricettive. Solo il 2,3% di questi dati è rappresentato dalle nuove locazioni turistiche emerse grazie al Cin, ossia il codice identificativo nazionale per le strutture ricettive.
La provenienza dei turisti è per il 67,95% italiana confermandosi base strutturale della domanda regionale. Il 32,05% arriva dall’estero, con flussi in sensibile crescita rispetto al 2024 e livelli che superano ampiamente quelli del 2019; tra i principali mercati esteri si confermano Francia, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Spagna.
«Il 2025 è stato un anno straordinario per il turismo lucano e segna un passaggio strutturale per la Basilicata. La crescita registrata - dichiara il presidente della regione Basilicata, Vito Bardi - conferma che la Basilicata è oggi una destinazione maggiormente riconosciuta e più competitiva, capace di attrarre flussi nazionali e internazionali grazie a programmazione, identità territoriale e qualità dell’offerta sui quali continuare a lavorare di concerto con gli operatori e con Apt, a cui va il mio riconoscimento per il buon lavoro. Nel prossimo triennio l’obiettivo è compiere un ulteriore salto di qualità sul piano della governance, dotandoci di strumenti strutturati di valutazione dell’impatto economico delle politiche turistiche sul PIL regionale e sui territori. Indicatori - conclude Bardi - chiari e misurabili ci consentiranno di orientare in modo sempre più efficace le scelte di investimento pubblico, rafforzando uno sviluppo turistico equilibrato, sostenibile e coerente con le esigenze delle comunità locali».
«È un risultato che premia un lavoro corale e soprattutto degli operatori tutti. - dichiara il direttore di Apt, Margherita Sarli - dal nostro canto, d’intesa con il presidente della regione continueremo a lavorare ad un piano di attività che tenga fermi i due capisaldi del nostro lavoro: prodotto e comunicazione, che sono una parte importante del più complessivo sistema».
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[post_content] => Il turismo internazionale entra in una nuova fase di riequilibrio geografico e competitivo, con il Mediterraneo sempre più centrale nella costruzione dei flussi globali. È quanto emerso durante l’incontro “Europa e Mediterraneo: la nuova mappa del turismo internazionale”, andato in scena alla Bit di Milano.
Non si tratta di un semplice ritorno ai livelli del 2019, ma di una ridefinizione delle gerarchie tra destinazioni, dove sicurezza percepita, accessibilità e varietà di esperienze stanno favorendo in particolare il Sud Europa.
«I nostri clienti percepiscono i singoli Paesi in modo diverso, ma la percezione dell’Europa come mercato unitario è molto forte» ha spiegato Tom Jenkins, ceo di Etoa – European Tourism Association. «E la crescita del turismo crocieristico è un dato da tenere attentamente sotto osservazione».
L’Europa come itinerario, non come destinazione
Il cambiamento principale riguarda la modalità di consumo: il viaggio europeo diventa sempre più multidestinazione, soprattutto per i mercati long haul.
Dal mercato argentino emerge una forte selezione geografica. «Il nostro turista è orientato verso Spagna, Francia e Italia anche per le origini comuni — e grazie alla connettività sceglie spesso queste mete» ha spiegato il buyer Juan Carlos Scartascini. «Chi torna è disposto a restare più a lungo perché conosce già la qualità del prodotto europeo».
Anche l’India conferma il trend: «Molti giovani indiani arrivano per cultura, food e shopping. Crescono le richieste di itinerari combinati Italia-Grecia-Spagna» ha sottolineato il buyer Sanjay Chinai.
Dagli Stati Uniti il comportamento è simile: dopo un primo viaggio iconico, il cliente torna e scopre nuove aree. «Dall’America i clienti iniziano a considerare destinazioni meno note, come la Sardegna. Si aspettano però uno standard qualitativo molto alto» ha osservato Maria Khury, presidente Alta Travel NYC.
Shopping, ospitalità e territorio: nasce il prodotto ibrido
La costruzione del prodotto si sposta verso esperienze integrate tra retail, ospitalità ed enogastronomia.
«Lavoriamo con oltre 200 nazionalità e lo shopping tourism continua a crescere, ma dobbiamo ragionare sulle esperienze che il cliente si aspetta» ha spiegato Daniele Rutigliano, senior manager tourism McArthurGlen Group.
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La centralità della relazione B2B
In questo contesto, la promozione non è più sufficiente senza contatto diretto tra operatori.
«Gli incontri b2b sono fondamentali perché permettono di conoscere ciò che poi venderemo» ha dichiarato Ann Lewis, presidente Asta Usa Northeast. «Abbiamo toccato con mano in questi giorno in Italia cosa proporremo ai clienti nelle prossime settimane».
Rutigliano sottolinea lo stesso concetto: «Non bastano campagne digitali o media: serve recuperare la relazione umana. Solo incontrandoci possiamo trasmettere l’essenza delle destinazioni».
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[post_content] => "Da vettore regionale a compagnia aerea globale": è l'ambizione dichiarata di Royal Air Maroc, in occasione del lancio ufficiale della nuova rotta Verona-Casablanca.
Il Catullo diventa l'ottavo scalo servita da Ram in Italia, mercato che conferma dunque la propria strategicità - è il secondo in Europa, dopo la Francia - con un aumento del 20% della capacità complessiva.
"Il decollo è previsto per il 21 giugno, con tre voli alla settimana (mercoledì, venerdì e domenica) - afferma il direttore generale per l'Italia, Walid El Khassal - pensate per servire l'importante bacino produttivo del Nord-est".
Positivo il trend attuale delle prenotazioni che "ricalca l'ottima performance del 2025, ma con un dato interessante: la booking window si sta allungando sensibilmente, segno di una pianificazione più anticipata dall'utenza". Attualmente circa "il 35-40% dei passeggeri dall'Italia vola oltre Casablanca, un dato in costante ascesa, alimentato dal progressivo ampliamento del network globale Ram". Una rete che quest'anno vedrà l'avvio di almeno "10 nuovi collegamenti, Verona inclusa, e poi Los Angeles, San Pietroburgo, Lille, Bilbao e Alicante, Palma di Maiorca, Pointe-Noire, Tripoli e Beirut".
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Noleggio camper in Islanda: guida pratica per un viaggio on the road
L’Islanda è una destinazione che invita a rallentare, osservare e adattarsi. Vulcani silenziosi, distese di lava, ghiacciai, fiordi e strade che sembrano dissolversi nell’orizzonte rendono il viaggio stesso parte dell’esperienza. In questo contesto, il noleggio camper in Islanda rappresenta una scelta sempre più diffusa tra chi desidera autonomia, flessibilità e un contatto autentico con il territorio.
Questa guida raccoglie informazioni pratiche e consigli utili per chi sta valutando un viaggio in camper o motorhome attraverso l’isola: dalla scelta del veicolo alla pianificazione dell’itinerario, dalle regole sui campeggi alle condizioni stradali, fino agli aspetti concreti legati al noleggio.
Viaggiare in Islanda in camper: vantaggi e aspetti da considerare
L’Islanda non è un Paese da visitare di fretta. Le distanze possono sembrare contenute sulla mappa, ma le condizioni delle strade, il clima variabile e la quantità di luoghi che invitano a fermarsi rendono necessario un approccio flessibile. Il camper risponde a questa esigenza meglio di molte altre soluzioni: permette di modificare l’itinerario in corso d’opera, di fermarsi più a lungo dove il paesaggio lo merita o di cambiare direzione se il tempo peggiora.
La libertà di movimento è il vantaggio più evidente: nessun orario di check-in, nessuna prenotazione vincolante, nessuna necessità di raggiungere una struttura specifica a fine giornata. Per coppie, famiglie e viaggiatori indipendenti, il camper offre un equilibrio unico tra comfort e avventura. Chi viaggia con bambini apprezza particolarmente la comodità di avere sempre a disposizione uno spazio familiare dove mangiare, riposare e ripararsi dal vento.
C’è poi un aspetto meno tangibile ma altrettanto importante: spostarsi in camper trasforma ogni giornata in un piccolo viaggio nel viaggio. Non si tratta solo di arrivare a una cascata o a un punto panoramico, ma di vivere il tragitto – le strade che attraversano campi di muschio, i ponti solitari, il mutare continuo della luce. Il camper diventa uno spazio di osservazione e riflessione, dove anche una sosta improvvisa può trasformarsi in uno dei ricordi più intensi del viaggio.
Va considerato, d’altra parte, che il viaggio in camper richiede un minimo di organizzazione: gestione del carburante, conoscenza delle regole sui campeggi, attenzione alle condizioni meteo e stradali. Ma è proprio questa preparazione consapevole che rende il viaggio più ricco e sicuro.
Come pianificare un itinerario in camper
Rotta generale e gestione delle distanze
La Ring Road (Route 1) è il punto di riferimento per la maggior parte dei viaggi in camper in Islanda. Con i suoi circa 1.322 chilometri, attraversa l’intera isola toccando molte delle attrazioni principali. Per percorrerla con calma, dedicando tempo a soste, escursioni e deviazioni, sono consigliabili dai sette ai dieci giorni. Chi desidera esplorare anche i Fiordi Occidentali o l’altopiano interno dovrebbe prevedere almeno due settimane.
Un errore comune è pianificare ogni tappa nei minimi dettagli. In Islanda è consigliabile costruire un itinerario di massima, lasciando spazio all’imprevisto. Come regola pratica, prevedete non più di 200–250 chilometri al giorno: sulle strade islandesi, questa distanza corrisponde spesso a un’intera giornata, considerando soste fotografiche, sentieri e condizioni variabili.
Un possibile itinerario di 7–10 giorni lungo la Ring Road
A titolo orientativo, un itinerario classico in camper potrebbe seguire questa traccia. I primi due giorni si dedicano al Golden Circle e alla costa meridionale, con tappe al Parco Nazionale di Þingvellir, a Geysir, alla cascata Gullfoss e al cratere Keríð. Dal terzo giorno si prosegue lungo la costa sud verso Skógafoss, la spiaggia nera di Reynisfjara e il villaggio di Vík.
La quarta e la quinta giornata possono essere dedicate al Parco Nazionale di Skaftafell, alla cascata Svartifoss e alla laguna glaciale di Jökulsárlón con la vicina Diamond Beach. Proseguendo verso est e nord, si raggiungono i fiordi orientali e la zona del lago Mývatn con le sue formazioni vulcaniche, le solfatare e i bagni naturali. Gli ultimi giorni possono prevedere la penisola di Snæfellsnes o il rientro verso Reykjavík con una sosta alle terme.
Questo schema è indicativo: la bellezza del viaggio in camper sta proprio nella possibilità di adattare ogni giornata alle condizioni reali, alle scoperte lungo il percorso e al proprio ritmo.
La stagione giusta per partire
La stagione incide profondamente sull’esperienza. In estate, da giugno ad agosto, le giornate offrono quasi 24 ore di luce, le strade principali sono tutte percorribili e i campeggi sono aperti su tutta l’isola. È il periodo più mite (10–13 °C di media), ma anche il più affollato, con campeggi che possono riempirsi già nel tardo pomeriggio.
Maggio e settembre sono mesi di transizione interessanti: meno affluenza, condizioni spesso ancora buone e, a settembre, la possibilità di avvistare le prime aurore boreali. La stagione delle aurore si estende fino ad aprile.
L’inverno, da novembre a marzo, è consigliato solo a viaggiatori esperti. Le ore di luce si riducono drasticamente (fino a 4–5 al giorno a dicembre), molte strade sono chiuse o ghiacciate e i campeggi operano con servizi ridotti. Chi sceglie di viaggiare in questa stagione deve disporre di un veicolo con pneumatici invernali (anche chiodati), riscaldamento ausiliario affidabile e buon isolamento termico. Un sacco a pelo adeguato a temperature sotto zero è indispensabile anche se il camper è dotato di biancheria da letto.
Il meteo come strumento di pianificazione quotidiana
Il meteo in Islanda può cambiare radicalmente nell’arco di poche ore: sole, neve e vento possono alternarsi in una sola mattina. Consultare ogni giorno le previsioni su vedur.is, lo stato delle strade su road.is e gli avvisi di protezione civile su SafeTravel dovrebbe diventare un’abitudine quotidiana. Tutti e tre i portali sono disponibili in inglese.
Il vento merita un’attenzione particolare: le raffiche possono rendere la guida impegnativa, soprattutto per motorhome di grandi dimensioni, e possono danneggiare le portiere se aperte controvento. A volte la scelta più saggia è restare fermi un giorno in più e adattare la tabella di marcia alle condizioni reali, anziché forzare il programma.
Dove dormire in Islanda con il camper
Campeggi: la soluzione principale per il pernottamento
I campeggi sono la soluzione principale e più sicura per dormire con il camper in Islanda. Sono distribuiti capillarmente su tutta l’isola e in estate non c’è mai più di un’ora di viaggio per raggiungere quello più vicino. La maggior parte è aperta da maggio a settembre e offre servizi essenziali: bagni, docce, aree di scarico e, in molti casi, prese elettriche. Diversi campeggi dispongono anche di cucine comuni, aree barbecue e hot tub.
Nella stagione alta, i campeggi più popolari come Landmannalaugar e Þórsmörk tendono a riempirsi rapidamente: è consigliabile arrivare per tempo o prenotare in anticipo, dove possibile, tramite l’app Parka. Il pagamento avviene in genere con carta di credito, spesso al mattino o all’arrivo. La Camping Card islandese offre un pacchetto forfettario valido in numerosi campeggi e può risultare conveniente per viaggi superiori alla settimana.
Per chi viaggia in inverno, il numero di campeggi aperti si riduce significativamente, ma le stazioni di servizio offrono bagni accessibili tutto l’anno e quasi ogni località dispone di una piscina geotermica con docce e spogliatoi – un’alternativa pratica e piacevole.
Regole sul pernottamento: cosa è consentito e cosa no
Dal 2015, il pernottamento in camper in Islanda è consentito esclusivamente nei campeggi autorizzati e, in alcuni casi, presso strutture ricettive che offrono possibilità di sosta notturna. Dormire fuori dalle aree autorizzate è vietato, soprattutto nelle zone turistiche del sud, ed è soggetto a sanzioni. Il campeggio libero in tenda è tollerato solo in assenza di campeggi nelle vicinanze e limitato a una sola notte.
Nei camper senza bagno integrato, i servizi igienici dei campeggi e delle stazioni di servizio sono il riferimento principale. È severamente vietato fare i propri bisogni in natura. Rispettare queste regole non è solo una questione normativa, ma contribuisce alla tutela di un ecosistema estremamente fragile.
Strade e condizioni di guida in Islanda
Caratteristiche delle strade e regole di circolazione
La Ring Road è interamente asfaltata e percorribile con qualsiasi veicolo. Ma basta allontanarsi di pochi chilometri per imbattersi in tratti sterrati, ponti a corsia unica e passaggi improvvisi da asfalto a ghiaia. Il camper, per sua natura, invita a una guida più lenta e prudente, perfettamente in linea con lo spirito del viaggio islandese.
I limiti di velocità sono di 50 km/h nei centri abitati, 80 km/h sulle strade sterrate e 90 km/h sulle strade asfaltate extraurbane. I fari anabbaglianti sono obbligatori anche di giorno, vige il limite di alcol pari a zero e l’obbligo di cinture di sicurezza per tutti gli occupanti. Le pecore, spesso libere lungo le strade soprattutto in autunno, hanno sempre la precedenza. I dossi ciechi, indicati con il cartello “Blindhæð”, possono nascondere veicoli in arrivo e richiedono particolare cautela.
La rete di distributori di carburante è ben sviluppata lungo la Ring Road ma si dirada nelle zone remote. Le pompe automatiche funzionano in modalità self-service, accettano le carte di credito più comuni e richiedono un PIN a 4 cifre (non a 5). È consigliabile fare rifornimento quando il serbatoio è ancora a metà, soprattutto se il riscaldamento notturno del camper dipende dal diesel: non scendete mai sotto un terzo della capacità prima di fermarvi per la notte.
F-Roads: accesso, limiti e consigli pratici
Le F-Roads sono piste sterrate di montagna che attraversano l’altopiano interno e conducono ad alcuni dei luoghi più spettacolari del Paese. Sono generalmente aperte solo da luglio a metà settembre e accessibili esclusivamente con veicoli 4x4. Percorrere una F-Road con un veicolo non autorizzato comporta sanzioni e responsabilità totale per eventuali danni. I controlli sono frequenti, anche dall’aria.
Non tutte le F-Roads presentano la stessa difficoltà. Alcune, come la Route 35 (Kjölur), sono accessibili a veicoli 4x4 di dimensioni contenute, mentre altre includono guadi e richiedono mezzi più robusti. È importante sapere che alcuni noleggiatori escludono specifiche F-Roads dal contratto (ad esempio la F26, F210, F910): verificate sempre le restrizioni prima della partenza. Se un guado sembra troppo profondo, tornate indietro: i danni da attraversamento sono quasi sempre esclusi dalle coperture assicurative. Attraversate i fiumi lentamente, a circa 5 km/h, senza cambiare marcia.
La guida fuoristrada al di fuori dei percorsi segnalati è severamente vietata in tutta l’Islanda. Se la strada sembra scomparire, fermatevi e cercate a piedi le tracce del percorso. L’ente stradale islandese pubblica mappe aggiornate delle piste aperte su road.is.
Noleggio camper in Islanda: aspetti pratici e consigli
Scegliere il veicolo giusto per il proprio itinerario
Non esiste un camper “giusto” in assoluto, ma esiste quello più adatto al tipo di itinerario e alla stagione. Per percorsi lungo la Ring Road e le strade asfaltate, un camper o van a due ruote motrici può essere sufficiente: è più compatto, facile da guidare e consuma meno carburante. Se si desidera esplorare le F-Roads, un veicolo 4x4 è indispensabile.
I motorhome più grandi offrono comfort superiore (bagno, doccia, maggiore spazio abitabile), ma risultano più impegnativi in caso di vento forte e su strade strette. I van più compatti sono agili e facili da parcheggiare, ma spesso privi di bagno e con spazio limitato. La scelta dipende dalle priorità personali: comfort, maneggevolezza, numero di passeggeri e tipo di percorso.
Cosa verificare nel contratto di noleggio
La maggior parte delle agenzie di noleggio opera nei pressi dell’aeroporto internazionale di Keflavík e offre servizio navetta. Per il ritiro sono generalmente necessari una patente valida e una carta di credito con plafond sufficiente a coprire la franchigia, che in alcuni casi può superare i duemila euro.
Tra gli elementi da verificare con attenzione: il chilometraggio (spesso illimitato, ma non sempre), le strade escluse dal contratto, le condizioni di restituzione e le politiche di cancellazione. Molti noleggiatori includono nel canone biancheria da letto, set cucina e bombole gas, ma conviene sempre confermarlo prima della prenotazione.
Coperture assicurative: un aspetto da non sottovalutare
L’Islanda è un ambiente impegnativo per i veicoli: il vento trasporta ghiaia e sabbia vulcanica che possono scheggiare vetri e danneggiare la carrozzeria. Per questo motivo, le coperture assicurative meritano un’attenzione particolare. La polizza base inclusa nel noleggio copre in genere la responsabilità civile e i danni da collisione con franchigia, ma spesso esclude danni da vento, ghiaia, sabbia, cenere e attraversamento di guadi.
Valutate se aggiungere una copertura cristalli e carrozzeria, una protezione specifica per ghiaia (gravel protection) e, se il vostro itinerario prevede guadi, verificate se esistono opzioni dedicate. Controllate sempre quanto scende la franchigia con l’upgrade e se è incluso il soccorso stradale nelle aree isolate. La tranquillità in viaggio, su strade islandesi, ha un valore concreto.
Orientarsi nella scelta del fornitore
Affidabilità del servizio, chiarezza nelle condizioni contrattuali, stato della flotta e disponibilità di assistenza durante il viaggio sono gli elementi principali da valutare. Leggere le recensioni di altri viaggiatori, confrontare le coperture incluse e verificare la posizione del punto di ritiro rispetto all’aeroporto aiuta a farsi un’idea chiara delle opzioni disponibili.
Per un confronto tra veicoli, servizi e condizioni di noleggio, una risorsa utile da consultare è CamperIslanda, che raccoglie informazioni sulle diverse tipologie di camper disponibili sull’isola e sugli aspetti pratici della prenotazione.
Consigli pratici prima della partenza
Abbigliamento e attrezzatura essenziale
Indipendentemente dalla stagione, portate abbigliamento antivento e impermeabile, strati termici, pile e calzature robuste impermeabili. In estate, una mascherina per dormire è utile per le notti quasi prive di buio. Un buon sacco a pelo resta necessario anche nei mesi più caldi, poiché le temperature notturne scendono sensibilmente. Chi viaggia in inverno dovrebbe optare per un sacco a pelo adeguato a temperature sotto zero. Guanti touch, berretto, scaldacollo e ramponcini per sentieri ghiacciati completano l’equipaggiamento.
Alimentazione e gestione del budget
L’Islanda ha un costo della vita elevato, e cucinare nel camper è uno dei modi più efficaci per contenere le spese. I supermercati Bónus e Krónan offrono i migliori rapporti qualità-prezzo per la spesa alimentare. Non sono distribuiti ovunque, quindi è consigliabile pianificare gli acquisti in base alle tappe dell’itinerario.
L’acqua del rubinetto in Islanda è potabile praticamente ovunque e di ottima qualità: portare borracce riutilizzabili è una scelta pratica e sostenibile. Per i rifiuti, utilizzate i bidoni disponibili nei campeggi e, in aree isolate, adottate il principio del “pack in, pack out”: riportate con voi tutto ciò che avete prodotto. Accendere fuochi all’aperto è vietato, salvo nelle aree attrezzate di alcuni campeggi.
Viaggiare in camper con bambini
L’Islanda è una destinazione adatta anche alle famiglie, a patto di adattare il ritmo del viaggio alle esigenze dei più piccoli. La maggior parte dei noleggiatori offre seggiolini per bambini su richiesta. Vestiteli a strati (termico, pile, guscio impermeabile) e prevedete calzature impermeabili. Alcune attività, come le escursioni nelle grotte di ghiaccio, prevedono un’età minima di otto anni. Avere il camper come base sempre a disposizione rende la gestione della giornata più semplice e rilassata.
Un viaggio che si costruisce strada facendo
Viaggiare in camper in Islanda è un’esperienza che unisce libertà, natura e scoperta. La chiave per godersela appieno sta nella preparazione: conoscere le condizioni stradali, rispettare le regole sui campeggi, scegliere il veicolo giusto, monitorare il meteo e gestire il carburante con attenzione sono accorgimenti semplici che fanno la differenza.
L’Islanda premia chi viaggia con rispetto e apertura, accettando i ritmi di una natura che non si lascia addomesticare. Con la giusta preparazione, il camper diventa lo strumento ideale per vivere questa esperienza al proprio passo – senza fretta, senza vincoli, seguendo il paesaggio che si apre davanti.
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[post_content] => Nel 2025 oltre 11 milioni di passeggeri hanno raggiunto con Trenord le mete turistiche in estate e nei weekend. E 124mila clienti hanno scelto i pacchetti delle “Gite in treno”, che propongono itinerari treno+esperienza e biglietti speciali verso i grandi eventi. Il dato è cresciuto del 20% rispetto al 2024.
Per la stagione invernale 2025/26, l’azienda ha riproposto i “Treni della neve”, pacchetti treno+navetta+skipass per una o due giornate sugli scii nei comprensori di Aprica, Piani di Bobbio, Domobianca, Madesimo e Valmalenco. Per la primavera, oltre alle proposte già attive per una gita sui Laghi di Como e d’Iseo, si aggiungeranno nuovi itinerari e proposte, verso mete naturalistiche, di sport, città d’arte, esperienze.
«Il treno è un driver del turismo: le persone sono sempre più propense a scegliere i nostri mezzi nel tempo libero e i dati sono una continua conferma – commenta Leonardo Cesarini, Direttore Commerciale Trenord - Abbiamo realizzato una nuova guida con Lonely Planet, che accompagna alla scoperta di destinazioni raggiungibili in treno; in più, premiamo chi preferisce la mobilità sostenibile all’auto grazie a un programma di loyalty. Ora la nostra sfida è quella olimpica: i nostri treni collegano Milano, la Valtellina e l’Aeroporto di Malpensa. Abbiamo potenziato l’offerta e i canali di vendita e assistenza: per i viaggiatori abbiamo anche attivato un voicebot, che risponde in più di venti lingue alle domande sull’evento. Questa è per noi una grande occasione per evidenziare come il treno sia un vettore fondamentale per la mobilità e per il territorio».
Come meta preferita fra le “Gite in treno” di Trenord si confermano i grandi laghi: i biglietti treno+battello sono stati scelti da 62mila clienti, che hanno trascorso la giornata navigando sul Lago di Como, di Garda, Maggiore, d’Iseo e di Lugano.
In treno anche per i grandi eventi: 43mila clienti hanno scelto i biglietti speciali di Trenord per assistere a manifestazioni fieristiche, musicali, culturali e sportive nel territorio lombardo. Su tutte, il Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza, che ha visto un risultato eccezionale, con 36mila titoli speciali venduti.
Il 2025 ha celebrato il fascino senza tempo del treno storico: Trenord ha previsto un calendario di undici date, fra aprile e novembre. Tutte sono andate “sold out” in poche ore, a conferma del crescente interesse verso una forma di viaggio esperienziale.
Il 2026 è iniziato con i “Treni della neve”, biglietti treno+navetta+skipass realizzati, per il terzo anno consecutivo, in partnership con Discovera, piattaforma che integra servizi turistici e di mobilità, e Snowit, hub digitale per organizzare una perfetta vacanza in montagna.
In occasione dei Giochi, Trenord ha potenziato le corse verso le gare a Milano e in Valtellina, per agevolare gli spostamenti di tifosi, appassionati e staff.
Dal 6 al 22 febbraio corrono sui binari ogni giorno 120 corse in più: le linee suburbane estendono il servizio in orario notturno su Milano e verso le principali destinazioni; sul collegamento fra Milano e la Valtellina circola un treno ogni mezz’ora fra le 4 di mattina e le 3 di notte. Complessivamente, l’offerta è di 2500 corse giornaliere.
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[post_content] => "La prontezza fa la differenza": questo il leit motiv che muove all'unisono Ministero del turismo ed Enit per varare una "contro narrazione positiva" sulla situazione di Calabria, Sardegna e Sicilia dopo il passaggio del ciclone Harry, che ha minato la visibilità turistica a livello internazionale di una porzione quanto mai strategica del Sud Italia.
"Il ministero stanzierà 5 milioni di euro a sostegno del turismo nei territori colpiti dal ciclone Harry - ha dichiarato oggi il ministro del turismo, Daniela Santanchè, durante la conferenza che si è svolta questa mattina in Bit "Welcome to Sud Italia. Sicilia, Calabria e Sardegna: la Meraviglia non si ferma” -; uno stanziamento che supporterà la campagna di promozione e e la partecipazione di queste tre regioni a tutte le fiere internazionali".
L'obiettivo è quello di trasmettere ai potenziali turisti asiatici o americani un messaggio chiaro sull'accessibilità e sulla possibilità di visitare queste zone già dalla primavera e poi naturalmente in estate. "Dobbiamo tutelare le nostre destinazioni turistiche, anche dal punto di vista comunicativo e narrativo, affinché al danno subito non si aggiunga il peso di un racconto che rechi con sé irreparabili e ingiusti danni d’immagine. Per questo promuoveremo queste regioni nei mercati più importanti, affinché non perdano neppure un turista".
Appuntamento subito alle porte quello con l'Itb di Berlino (3-5 marzo prossimi) dove Ministero del Turismo, Enit e le Regioni interessate, presenteranno azioni di promozione a sostegno delle destinazioni colpite dal ciclone. "Proprio la Germania è il primo mercato di riferimento per Calabria e Sardegna nonché il secondo per la Sicilia".
Una comunicazione che coinvolgerà in primis il web: "Il turismo è un settore altamente digitalizzato per cui serve messaggio efficiente per raggiungere milioni di persone". Impegnati content creator a livello globale, spazio a media tour ad hoc sui principali mercati di riferimento delle tre regioni quali Usa, Regno Unito, Germania, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Francia, Benelux, Spagna e Austria.
Insieme al ministro Santanché, l'ad Enit, Ivana Jelinic, e gli assessori al turismo della Regione Sicilia Elvira Amata e della Regione Sardegna Franco Cuccureddu, oltre al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
"Sicilia, Calabria e Sardegna sono mete uniche, che richiamano ogni anno turisti da tutto il mondo e dobbiamo preservarle, raccontando le cose nel modo giusto - ha ribadito Ivana Jelinic -. Non dobbiamo lasciare che venga distorta la realtà, ma con impegno e trasparenza vogliamo dare la giusta narrazione di questi territori, invogliando i viaggiatori a visitarli, a immergersi nelle loro offerte, investendo in loco, dando così anche uno slancio all’economia locale".
Dal presidente Occhiuto l'invito a "inserire la promozione turistica delle regioni nel quadro della promozione italiana: dovremmo utilizzare il 'driver Italia' per promuovere la Calabria, visto che spesso gli stranieri non sanno dove sia realmente".
"La Sicilia c'è e aspettiamo numerosi i visitatori - ha sottolineato Elvira Amata -. Questo è il momento di trasformare l'emergenza in una grande opportunità per una comunicazione rinnovata. La Sicilia è tanto altro: 7 siti Unesco, costa, parchi e aree protette. Lavoriamo molto su turismo esperienziale, su proposte sostenibili come quelle legate a ciclovie, ippovie, la stessa Giornata dei cammini (12 aprile 2026) per destagionalizzare e delocalizzare, mostrando il nostro volto meno noto".
E ancora un richiamo alla corretta comunicazione da parte di Cuccureddu: "Negli ultimi mesi la Sardegna ha raggiunto obiettivi storici: 18 nuovi siti unesco, fra le 25 migliori destinazioni al mondo selezionate per il 2026 da Lonely Planet e unica regione europea nella categoria "Best in Travel 2026". Abbiamo la spiaggia più bella del mondo e quest'anno, per la prima volta, decollerà un volo diretto verso gli Usa, l'America's Cup... Ma poi arriva il ciclone e cosa accade? Chi ha prenotato per quest'estate chiede di immagini delle nostre spiagge perché pensa non esistano più". La realtà è un'altra e deve essere raccontata.
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[post_content] => La Corea intensifica l’attenzione sul mercato italiano e, più in generale, sull’Europa, sostenuta da numeri che confermano una fase di pieno rilancio della destinazione. Nel 2025 gli arrivi internazionali hanno infatti raggiunto quota 18,9 milioni, superando i livelli pre-pandemici del 2019 (+8,2%) e segnando un nuovo massimo storico.
In questo scenario si inserisce l’evento trade “Scopri la Corea: networking e connessioni”, organizzato dalla Korea Tourism Organization, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti con tour operator, agenzie di viaggio e media italiani.
Casa Korea, ospitata all'interno della cornice di Villa Necchi-Campiglio in occasione delle Olimpiadi di Milano-Cortina, rappresenta un'occasione per scoprire la ricchezza della cultura coreana attraverso un programma variegato: K-Culture, gastronomia, spettacoli, eventi, stand esperienziali.
«I mercati di Francia, Italia e Spagna registrano tutti una crescita dei visitatori verso la Corea rispetto allo scorso anno, con un incremento particolarmente significativo proprio in Italia», ha spiegato Jung Sun Hwa, direttrice dell’ufficio parigino della Kto.
Il mercato italiano evidenzia infatti una dinamica tra le più vivaci in Europa: oltre 81 mila connazionali hanno visitato la destinazione, con un aumento del 28,2% anno su anno. Un dato che conferma il crescente interesse per il Paese asiatico, sostenuto anche dall’appeal culturale e lifestyle.
A supportare lo sviluppo della domanda contribuisce anche la connettività aerea: Korean Air collega la Corea del Sud con l’Italia attraverso tre frequenze settimanali da Roma e quattro da Milano, garantendo continuità operativa e maggiore accessibilità per il mercato leisure e organizzato.
L’iniziativa ha visto inoltre la partecipazione di rappresentanti della provincia di Jeonbuk e di operatori legati ai segmenti K-Pop e K-Beauty, elementi sempre più centrali nella costruzione del prodotto turistico coreano e leve di forte attrazione soprattutto per la clientela europea.
Per la Korea Tourism Organization l’obiettivo è ora consolidare la presenza sul trade italiano, accompagnando la crescita della domanda con attività di formazione, networking e sviluppo prodotto mirate agli operatori.
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[post_content] => Francia e Salento sempre più vicine grazie al tour operator ThalassoN1 che, a partire da maggio, volerà dagli aeroporti francesi di Saint-Étienne, Lille, La Rochelle e Le Havre verso Brindisi.
I collegamenti, attivi dall’inizio di maggio, consentiranno a numerosi turisti francesi di raggiungere direttamente il territorio salentino, rafforzando ulteriormente la presenza della Puglia sui mercati turistici internazionali e confermando il crescente interesse verso la regione come destinazione di qualità, capace di coniugare benessere, cultura, enogastronomia e bellezze paesaggistiche.
«L'annuncio di questa grande operazione charter con la Francia – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile - rappresenta un ulteriore significativo passo nel percorso di crescita e consolidamento del network internazionale di AdP. La Francia si conferma uno dei principali mercati di riferimento per la nostra regione, tra i più fedeli e dinamici, con flussi che nel 2025 hanno contribuito con 550.000 passeggeri tra arrivi e partenze in modo determinante ai risultati complessivi del sistema aeroportuale pugliese. Questi risultati sono il frutto di una strategia programmata nel tempo e basata su relazioni solide con i vettori e su una visione condivisa di sviluppo territoriale. Un percorso che valorizza le grandi potenzialità turistiche ed economiche del Salento che si afferma sempre più come una destinazione di grande pregio capace di attrarre un pubblico internazionale attento alla qualità dell'offerta e all’autenticità dei territori».
«I nuovi collegamenti charter internazionali su Brindisi - ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Raffaele Piemontese - confermano la centralità strategica dell’aeroporto del Salento nel sistema della mobilità pugliese e nel rafforzamento dell’accessibilità del territorio: investire su collegamenti aerei mirati significa sostenere uno sviluppo turistico più equilibrato e continuo nel corso dell’anno, valorizzando al tempo stesso tutte le infrastrutture esistenti e il lavoro di squadra tra Regione Puglia, Aeroporti di Puglia e operatori del settore».
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Non si tratta solo di arrivare a una cascata o a un punto panoramico, ma di vivere il tragitto – le strade che attraversano campi di muschio, i ponti solitari, il mutare continuo della luce. Il camper diventa uno spazio di osservazione e riflessione, dove anche una sosta improvvisa può trasformarsi in uno dei ricordi più intensi del viaggio.\r\n\r\nVa considerato, d’altra parte, che il viaggio in camper richiede un minimo di organizzazione: gestione del carburante, conoscenza delle regole sui campeggi, attenzione alle condizioni meteo e stradali. Ma è proprio questa preparazione consapevole che rende il viaggio più ricco e sicuro.\r\nCome pianificare un itinerario in camper\r\nRotta generale e gestione delle distanze\r\nLa Ring Road (Route 1) è il punto di riferimento per la maggior parte dei viaggi in camper in Islanda. Con i suoi circa 1.322 chilometri, attraversa l’intera isola toccando molte delle attrazioni principali. Per percorrerla con calma, dedicando tempo a soste, escursioni e deviazioni, sono consigliabili dai sette ai dieci giorni. Chi desidera esplorare anche i Fiordi Occidentali o l’altopiano interno dovrebbe prevedere almeno due settimane.\r\n\r\nUn errore comune è pianificare ogni tappa nei minimi dettagli. In Islanda è consigliabile costruire un itinerario di massima, lasciando spazio all’imprevisto. Come regola pratica, prevedete non più di 200–250 chilometri al giorno: sulle strade islandesi, questa distanza corrisponde spesso a un’intera giornata, considerando soste fotografiche, sentieri e condizioni variabili.\r\nUn possibile itinerario di 7–10 giorni lungo la Ring Road\r\nA titolo orientativo, un itinerario classico in camper potrebbe seguire questa traccia. I primi due giorni si dedicano al Golden Circle e alla costa meridionale, con tappe al Parco Nazionale di Þingvellir, a Geysir, alla cascata Gullfoss e al cratere Keríð. 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In estate, da giugno ad agosto, le giornate offrono quasi 24 ore di luce, le strade principali sono tutte percorribili e i campeggi sono aperti su tutta l’isola. È il periodo più mite (10–13 °C di media), ma anche il più affollato, con campeggi che possono riempirsi già nel tardo pomeriggio.\r\n\r\nMaggio e settembre sono mesi di transizione interessanti: meno affluenza, condizioni spesso ancora buone e, a settembre, la possibilità di avvistare le prime aurore boreali. La stagione delle aurore si estende fino ad aprile.\r\n\r\nL’inverno, da novembre a marzo, è consigliato solo a viaggiatori esperti. Le ore di luce si riducono drasticamente (fino a 4–5 al giorno a dicembre), molte strade sono chiuse o ghiacciate e i campeggi operano con servizi ridotti. Chi sceglie di viaggiare in questa stagione deve disporre di un veicolo con pneumatici invernali (anche chiodati), riscaldamento ausiliario affidabile e buon isolamento termico. Un sacco a pelo adeguato a temperature sotto zero è indispensabile anche se il camper è dotato di biancheria da letto.\r\nIl meteo come strumento di pianificazione quotidiana\r\nIl meteo in Islanda può cambiare radicalmente nell’arco di poche ore: sole, neve e vento possono alternarsi in una sola mattina. Consultare ogni giorno le previsioni su vedur.is, lo stato delle strade su road.is e gli avvisi di protezione civile su SafeTravel dovrebbe diventare un’abitudine quotidiana. Tutti e tre i portali sono disponibili in inglese.\r\n\r\nIl vento merita un’attenzione particolare: le raffiche possono rendere la guida impegnativa, soprattutto per motorhome di grandi dimensioni, e possono danneggiare le portiere se aperte controvento. A volte la scelta più saggia è restare fermi un giorno in più e adattare la tabella di marcia alle condizioni reali, anziché forzare il programma.\r\nDove dormire in Islanda con il camper\r\nCampeggi: la soluzione principale per il pernottamento\r\nI campeggi sono la soluzione principale e più sicura per dormire con il camper in Islanda. Sono distribuiti capillarmente su tutta l’isola e in estate non c’è mai più di un’ora di viaggio per raggiungere quello più vicino. La maggior parte è aperta da maggio a settembre e offre servizi essenziali: bagni, docce, aree di scarico e, in molti casi, prese elettriche. Diversi campeggi dispongono anche di cucine comuni, aree barbecue e hot tub.\r\n\r\nNella stagione alta, i campeggi più popolari come Landmannalaugar e Þórsmörk tendono a riempirsi rapidamente: è consigliabile arrivare per tempo o prenotare in anticipo, dove possibile, tramite l’app Parka. Il pagamento avviene in genere con carta di credito, spesso al mattino o all’arrivo. La Camping Card islandese offre un pacchetto forfettario valido in numerosi campeggi e può risultare conveniente per viaggi superiori alla settimana.\r\n\r\nPer chi viaggia in inverno, il numero di campeggi aperti si riduce significativamente, ma le stazioni di servizio offrono bagni accessibili tutto l’anno e quasi ogni località dispone di una piscina geotermica con docce e spogliatoi – un’alternativa pratica e piacevole.\r\nRegole sul pernottamento: cosa è consentito e cosa no\r\nDal 2015, il pernottamento in camper in Islanda è consentito esclusivamente nei campeggi autorizzati e, in alcuni casi, presso strutture ricettive che offrono possibilità di sosta notturna. Dormire fuori dalle aree autorizzate è vietato, soprattutto nelle zone turistiche del sud, ed è soggetto a sanzioni. Il campeggio libero in tenda è tollerato solo in assenza di campeggi nelle vicinanze e limitato a una sola notte.\r\n\r\nNei camper senza bagno integrato, i servizi igienici dei campeggi e delle stazioni di servizio sono il riferimento principale. È severamente vietato fare i propri bisogni in natura. Rispettare queste regole non è solo una questione normativa, ma contribuisce alla tutela di un ecosistema estremamente fragile.\r\nStrade e condizioni di guida in Islanda\r\nCaratteristiche delle strade e regole di circolazione\r\nLa Ring Road è interamente asfaltata e percorribile con qualsiasi veicolo. Ma basta allontanarsi di pochi chilometri per imbattersi in tratti sterrati, ponti a corsia unica e passaggi improvvisi da asfalto a ghiaia. Il camper, per sua natura, invita a una guida più lenta e prudente, perfettamente in linea con lo spirito del viaggio islandese.\r\n\r\nI limiti di velocità sono di 50 km/h nei centri abitati, 80 km/h sulle strade sterrate e 90 km/h sulle strade asfaltate extraurbane. I fari anabbaglianti sono obbligatori anche di giorno, vige il limite di alcol pari a zero e l’obbligo di cinture di sicurezza per tutti gli occupanti. Le pecore, spesso libere lungo le strade soprattutto in autunno, hanno sempre la precedenza. I dossi ciechi, indicati con il cartello “Blindhæð”, possono nascondere veicoli in arrivo e richiedono particolare cautela.\r\n\r\nLa rete di distributori di carburante è ben sviluppata lungo la Ring Road ma si dirada nelle zone remote. Le pompe automatiche funzionano in modalità self-service, accettano le carte di credito più comuni e richiedono un PIN a 4 cifre (non a 5). È consigliabile fare rifornimento quando il serbatoio è ancora a metà, soprattutto se il riscaldamento notturno del camper dipende dal diesel: non scendete mai sotto un terzo della capacità prima di fermarvi per la notte.\r\nF-Roads: accesso, limiti e consigli pratici\r\nLe F-Roads sono piste sterrate di montagna che attraversano l’altopiano interno e conducono ad alcuni dei luoghi più spettacolari del Paese. Sono generalmente aperte solo da luglio a metà settembre e accessibili esclusivamente con veicoli 4x4. Percorrere una F-Road con un veicolo non autorizzato comporta sanzioni e responsabilità totale per eventuali danni. I controlli sono frequenti, anche dall’aria.\r\n\r\nNon tutte le F-Roads presentano la stessa difficoltà. Alcune, come la Route 35 (Kjölur), sono accessibili a veicoli 4x4 di dimensioni contenute, mentre altre includono guadi e richiedono mezzi più robusti. 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Sicilia, Calabria e Sardegna: la Meraviglia non si ferma” -; uno stanziamento che supporterà la campagna di promozione e e la partecipazione di queste tre regioni a tutte le fiere internazionali\".\r\n\r\nL'obiettivo è quello di trasmettere ai potenziali turisti asiatici o americani un messaggio chiaro sull'accessibilità e sulla possibilità di visitare queste zone già dalla primavera e poi naturalmente in estate. \"Dobbiamo tutelare le nostre destinazioni turistiche, anche dal punto di vista comunicativo e narrativo, affinché al danno subito non si aggiunga il peso di un racconto che rechi con sé irreparabili e ingiusti danni d’immagine. 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