26 febbraio 2026 11:15

Belinda Coccia
Al via il Futura Training Tour, il nuovo roadshow pensato da Futura Vacanze per rafforzare in modo strutturato il dialogo con la distribuzione.
Il Futura Training Tour, con le prime otto tappe, prevede di coinvolgere su scala nazionale oltre 400 agenzie. Il kickoff è stato a Brescia il 24 febbraio, proseguendo poi per Verona, Padova, Roma, Torino, Milano, Napoli e Bari, ultimo appuntamento di questo primo ciclo di incontri, pensato per tradurre in chiave operativa il nuovo corso di gruppo integrato dell’ospitalità annunciato dall’azienda.
L’obiettivo è consolidare la partnership con le agenzie e offrire una lettura approfondita e strutturata di tutte le importanti novità messe in campo dall’operatore. Al centro del confronto ci saranno i 3 nuovi cataloghi, le new entry all’estero e nel prodotto montagna, la crescita dei Futura Club e dell’azienda, oltre alla segmentazione del core business.
Gli approfondimenti
Gli approfondimenti tematici saranno organizzati per aree strategiche: i Futura Club, il prodotto Italia, il prodotto estero e la politica commerciale. Ogni tavolo rappresenterà un momento operativo di analisi e confronto, con un focus concreto su strumenti di vendita, argomentazioni commerciali e opportunità di sviluppo condivise. A completare il percorso, la partecipazione del partner Allianz Partners, presente in tutte le tappe per illustrare nel dettaglio gli aspetti assicurativi, integrando così l’offerta con un presidio prezioso su un ambito sempre più centrale nella proposta al cliente finale.
«Con il “Futura Training Tour” vogliamo creare un confronto concreto, operativo e orientato ai risultati. Il roadshow è pensato per ascoltare, condividere e costruire insieme alle agenzie una relazione ancora più solida, coerente con il percorso evolutivo di Futura Vacanze, orientato a un nuovo assetto organizzativo tripartito che rafforza l’integrazione tra tour operating, gestione alberghiera e asset immobiliari, funzionale anche a migliorare l’interazione con le adv in un’ottica win-win, generando maggiore efficienza, qualità dell’offerta e opportunità di crescita condivisa» commenta Belinda Coccia, direttore commerciale di Futura Vacanze.
«Grazie a questa iniziativa, avremo l’opportunità di affiancare Futura durante il suo roadshow, un’occasione importante per presentare le significative novità introdotte nella nostra proposta assicurativa e per rafforzare ulteriormente il dialogo con le agenzie, sottolineando la costante vicinanza di Allianz Partners alle esigenze in continua evoluzione dei viaggiatori – aggiunge Massimiliano Sibilio, chief Ccommercial officer di Allianz Partners Italia -. Siamo felici di questa occasione, frutto di un rapporto consolidato con Futura Vacanze, reso possibile anche grazie alla preziosa collaborazione con B&T Insurance Broker».

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Nei primi sei mesi del 2026 il transato di Adalte supera già il totale registrato nel 2025, confermando il trend di crescita per la vendita online di multi-day tour.
La vera novità in casa Adalte è che l’Europa ha superato il Nord America in termini di numero di booking, avvicinandosi sensibilmente ai valori di fatturato dei paesi oltreoceano. Il trend è spinto anche dalle vendite nel mercato sudamericano che, in fortissima espansione, non ha subito il blocco quasi totale registrato in Europa nei mesi di marzo e aprile.
Gli Stati Uniti non hanno registrato un incremento nel mercato iberico, ma nei primi sei mesi sono invece cresciuti del 15% in Italia. Neanche la forte crescita dell'America Latina, per quanto riguarda i viaggi in Nord America, è bastata a contenere l’ondata di prenotazioni verso il Vecchio Continente. La crescita generale registra tuttavia anche segni negativi in molte destinazioni che stanno subendo l'impatto della situazione in Medio Oriente, e non solo.
«Collaboriamo con dmc in quasi 100 paesi nel mondo e molti dei nostri partner sono vittime di dinamiche geopolitiche che spesso non coinvolgono neppure direttamente i loro territori. Al di là del dramma delle popolazioni civili coinvolte, verso le quali va la nostra massima solidarietà, questo perdurante scenario di instabilità e incertezza continua a colpire direttamente il comparto turistico, estendendosi ben oltre le criticità degli ultimi mesi - commenta Davide Galleri, ceo di Adalte -. La Giordania, ad esempio, si trovava in forte difficoltà già prima dell’inizio dell’ultimo conflitto; successivamente, tutti i paesi del Golfo hanno subito un blocco quasi totale per mesi ed ora dobbiamo capire come evolverà la situazione. La stessa Turchia, da sempre nazione trainante per le nostre vendite, registra oggi un indice negativo nonostante non sia stata minimamente coinvolta negli scontri. E poi c’è Cuba, un altro triste simbolo del mondo in cui viviamo, dove il blocco delle risorse ha ormai lo stesso impatto distruttivo delle bombe».
Il futuro
Fortunatamente molti altri Paesi registrano una forte crescita. L’Asia, ad esempio, al netto di alcune destinazioni che soffrono maggiormente l’impatto e la paura di volare con scalo in Medio Oriente, è in grande espansione: Giappone, Indonesia e Cina stanno trainando le vendite del 2026. Menzione speciale anche per il Messico che, tra tutti i paesi del Sud e Centro America, registra la crescita più importante.
«Le notizie si susseguono freneticamente e non è facile per nessuno fare previsioni, ma vogliamo interpretare i numeri di maggio e giugno come il forte desiderio da parte del pubblico europeo per un ritorno ad alla normalità. I numeri della Turchia che sta ripartendo e della Giordania, che ha sempre potuto contare su viaggiatori desiderosi di visitare e sostenere il Paese, sono i segnali positivi che vogliamo enfatizzare. Ovviamente invitiamo tutti a vendere le destinazioni i cui viaggi non sono apertamente sconsigliati dalla Farnesina, preferendo un tour o un pacchetto organizzato così da massimizzare la protezione dei viaggiatori ed il loro senso di sicurezza, anche nelle zone in cui le notizie di cronaca potrebbero creare loro dei timori eccessivi. Dovremo attendere ancora per poter fare previsioni più accurate, ma in tutti gli scenari possibili, i nostri partner rimangono la migliore soluzione per chi vuole sostenere il turismo dei paesi che sono stati, o si trovano ancora, in difficoltà. La loro attenzione ed esperienza sono la risposta all’incertezza di questi tempi» conclude Galleri.
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[post_content] => Entro il 2029, Palladium Hotel Group prevede nove ulteriori aperture in Europa, Asia, Emirati e Sud America, un piano che consoliderà la sua espansione nelle destinazioni strategiche e che è segnato soprattutto dall'ingresso del gruppo nel mercato asiatico.
Come parte di questa strategia di espansione, Palladium Hotel Group ha scelto il Vietnam come base regionale per le sue operazioni e istituirà la sede del Sud-est asiatico a Ho Chi Minh City. La decisione riflette i solidi fondamenti del settore turistico e la crescita del settore alberghiero di lusso vietnamiti, nonché la sua posizione strategica nell’area. La sede regionale supervisionerà gli sviluppi del business, le attività operative e le relazioni con gli stakeholder sul mercato, supportando al contempo le future opportunità di espansione nella regione.
Le prossime aperture
Nel 2027, Palladium Hotel Group inaugurerà una nuova struttura a Ninh Van Bay, sulla costa costa centro-meridionale del Vietnam, di fronte alla città costiera di Nha Trang. Il progetto di 80 ville a marchio Bless Collection Hotels rappresenterà la prima apertura del gruppo nel Sud-est asiatico.
Inoltre di recente il gruppo spagnolo ha annunciato che si occuperà della ristrutturazione e della gestione operativa dello storico Hoa Binh Hotel ad Hanoi. L’immobile verrà completamente ristrutturato per essere trasformato in un hotel di lusso a 5 stelle, sempre sotto il marchio Bless Collection Hotels. Il progetto di riqualificazione darà priorità alla conservazione del valore storico dell’edificio, integrando allo stesso tempo un design contemporaneo ispirato alla cultura vietnamita e rafforzando il legame con la destinazione. L’avvio dei lavori è previsto nel 2026, con una durata stimata di circa 24 mesi. Una volta completato, l’hotel disporrà di 80 suite.
Guiderà la strategia, l’espansione e le operazioni del gruppo nella regione, Farah Jaber in qualità di managing director del Sud-est asiatico, con riporto diretto al ceo Jesús Sobrino. A questa apertura in Vietnam seguirà il debutto del brand Bless Collection Hotels in Italia a Milano, con un hotel da 100 camere previsto per il 2029.
Nel segmento lifestyle, Only You Hotels continuerà a rafforzare il proprio posizionamento internazionale con tre aperture già confermate: Venezia (162 camere) e Ibiza (156 camere) nel 2027, oltre a un nuovo hotel a Madrid (74 camere) previsto per il 2029.
Parallelamente, The Unexpected Hotels proseguirà il proprio percorso di crescita internazionale dopo il lancio del brand a Ibiza, con una nuova apertura prevista nel 2027 ad Al Marjan Island, nell'emirato di Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti.
Lo sviluppo del segmento all-inclusive riceverà un forte impulso nel 2028 con l'aggiunta di 948 camere in Giamaica, che integreranno i marchi Trs Hotels e Grand Palladium Hotels & Resorts, oltre al club Family Selection, andando a completare il complesso già gestito dal gruppo a Montego Bay. Nello stesso anno, il gruppo celebrerà anche l'apertura del secondo Grand Palladium Hotels & Resorts a Imbassaí, in Brasile, con 208 nuove camere che si aggiungeranno al resort già presente nella destinazione.
Secondo Abel Matutes, presidente di Palladium Hotel Group, «il piano di crescita che realizzeremo entro il 2029 rafforza la nostra presenza nei mercati strategici e ci consente di compiere un passo decisivo con il nostro ingresso in Asia. Continueremo a promuovere progetti che elevino la qualità del prodotto e consolidino la nostra proposta di esperienze ad alto valore aggiunto, mantenendo sempre l'impegno a generare un impatto positivo nelle destinazioni in cui operiamo».
Jesús Sobrino, ceo di Palladium Hotel Group, ha aggiunto: «Le prossime aperture in destinazioni come l’Italia, gli Emirati, il Vietnam amplieranno la nostra presenza internazionale e rafforzeranno il nostro posizionamento nei segmenti luxury, lifestyle e all-inclusive. Negli ultimi cinquant’anni, Palladium Hotel Group si è evoluto da azienda alberghiera spagnola a gruppo internazionale che opera in otto Paesi. L’espansione in Asia ad esempio è un naturale proseguimento di questa crescita. Affrontiamo questa opportunità con una visione a lungo termine focalizzata su qualità, differenziazione e crescita sostenibile».
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L'Italia entra tra i mercati di riferimento per Slovakia Travel. Da settembre l'agenzia nazionale slovacca per il turismo aprirà un nuovo ufficio regionale dedicato all'Europa meridionale, con l'obiettivo di rafforzare la promozione in Italia, Francia e Spagna, sostenendo la crescita dei flussi turistici grazie all'incremento dei collegamenti aerei diretti.
Una scelta che segna un'importante evoluzione nella strategia dell'ente che, fino a oggi, aveva concentrato le proprie attività promozionali soprattutto sui mercati tradizionali dell'Europa centrale e su alcuni Paesi extraeuropei. L'apertura del nuovo ufficio consentirà di offrire un supporto più diretto e continuativo agli operatori turistici, rafforzando i rapporti con il trade e sviluppando nuove opportunità commerciali.
Ad annunciarlo è Martina Viktorinova, responsabile dei mercati Italia, Francia e Spagna di Slovakia Travel. «Da settembre inaugureremo un nuovo ufficio regionale. La decisione nasce dal forte incremento dei collegamenti aerei diretti tra la Slovacchia e l'Italia, ma anche con la Spagna. Il nostro obiettivo è consolidare la presenza in questi Paesi e auspichiamo che in futuro possano aumentare anche i voli diretti con la Francia».
La crescente accessibilità della destinazione sta già producendo risultati positivi. Gli italiani scelgono sempre più spesso la Slovacchia per brevi soggiorni, favoriti dai voli diretti operati da Ryanair e Wizz Air verso Bratislava e Košice, quest'ultima collegata direttamente con Roma. L'obiettivo di Slovakia Travel è ora quello di trasformare questi city break in soggiorni più lunghi, incentivando la scoperta dell'intero territorio.
«La Slovacchia non è mai stata una meta di turismo di massa e questo ci ha permesso di preservare un patrimonio culturale e naturale ancora integro. Vogliamo invitare gli italiani a esplorare il Paese e a vivere esperienze autentiche, immerse in una delle nature meglio conservate d'Europa». La strategia dell'ente punta infatti a valorizzare non solo le principali città d'arte, ma anche il turismo slow, i parchi naturali, i piccoli borghi e le tradizioni locali, intercettando una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche e sostenibili.
Focus terme e benessere
Tra i segmenti sui quali Slovakia Travel sta investendo con maggiore decisione figura anche il turismo termale e del benessere. In collaborazione con gli operatori locali sono in fase di sviluppo nuovi prodotti dedicati ai mercati internazionali, valorizzando le numerose sorgenti minerali naturali del Paese e un'offerta sempre più orientata al wellness, alla prevenzione e al relax. A sostenere questa strategia contribuisce anche il governo slovacco, che considera il turismo un settore chiave per la crescita economica del Paese.
«Il turismo rappresenta un settore fondamentale per la nostra economia. Per questo motivo il governo sta investendo sempre di più nella sua valorizzazione, convinto che questo sia il momento giusto per rafforzare il posizionamento internazionale della Slovacchia».
L'apertura del nuovo ufficio regionale rappresenta un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione di Slovakia Travel e conferma la volontà dell'ente di consolidare la propria presenza in Italia. Grazie a un'assistenza più vicina al mercato, al potenziamento dei collegamenti aerei e allo sviluppo di nuovi prodotti, la Slovacchia punta a rafforzare la collaborazione con il trade italiano e ad accrescere la propria competitività come destinazione europea, proponendo un'offerta che unisce città d'arte, natura incontaminata, benessere e autenticità.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Sandals e Beaches Resorts hanno annunciato l’introduzione del nuovo Island Insiders Club, il rinnovato programma fedeltà del brand. Subentrato al programma Sandals Select Rewards, il nuovo programma è concepito per elevare l’esperienza degli ospiti con un approccio più coinvolgente rispetto ai premi e ai riconoscimenti. A partire dal 1° luglio 2026, gli iscritti al programma manterranno lo status acquisito e i benefici esistenti ma potranno, al tempo stesso, accedere a ulteriori vantaggi, eventi esclusivi ed esperienze arricchite ai Caraibi.
Il programma fedeltà
Gli ospiti possono iscriversi all’Island Insiders Club sin dalla loro primissima visita e iniziare a guadagnare status dopo il primo soggiorno. Il programma prevede sette livelli di fedeltà, il più alto dei quali è Ambassador, seguito da Pearl, Diamond, Emerald, Sapphire, Coral e Shell (che sostituisce il precedente livello Select).
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«Stiamo ampliando il modo in cui la fedeltà si manifesta in ogni soggiorno per incarnare ciò che i nostri fedeli member già sono: parte integrante della famiglia Sandals e Beaches» ha dichiarato Peter Menges, svp of loyalty at Unique Vacations, rappresentante mondiale di Sandals e Beaches Resorts -. Abbiamo sviluppato questo programma in stretta collaborazione con gli ospiti che conoscono meglio i resort, le isole e le persone, attingendo a numerosi focus group, sondaggi e feedback diretti. Il risultato è un’esperienza di fidelizzazione che va ben oltre i punti: si percepisce in ogni ‘benvenuto a casa’».
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Gruppo alberghiero a conduzione familiare nato a Barcellona, H10 Hotels conta oggi circa 70 strutture distribuite principalmente nelle isole Canarie, dove si concentra una ventina di hotel, ma anche nella Spagna continentale, nei Caraibi e in alcune delle principali città europee.
«L'offerta è molto diversificata - spiega Hippmann -. Circa la metà del nostro portfolio è composta da hotel urbani a quattro e cinque stelle, generalmente boutique hotel con una media di 90-100 camere. A questi si affiancano resort per famiglie e vacanze con circa 350-380 camere, mentre nei Caraibi disponiamo di strutture che arrivano fino a 900 camere».
Fondata all'inizio degli anni Ottanta, la compagnia ha scelto una crescita graduale, reinvestendo costantemente gli utili nell'ammodernamento e nella riqualificazione delle proprie strutture. Nell'ultimo anno sono state inaugurate tre nuove aperture: una a Porto, una struttura cinque stelle a Parigi e un nuovo resort in Messico, il quarto del gruppo nel Paese, situato a Costa Mujeres, circa 35 chilometri a nord di Cancún.
L'Italia rappresenta uno dei mercati europei più dinamici per la catena. «Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita costante della clientela italiana e per questo stiamo intensificando la nostra attività promozionale. Tra i plus più apprezzati figura anche la formula Free Child, particolarmente interessante per il segmento family».
La presenza di H10 Hotels in Italia risale al 2007, con l'apertura del primo hotel a Roma. Oggi il gruppo dispone di una seconda struttura nella capitale, a pochi passi da Piazza Venezia, e di un esclusivo boutique hotel ricavato in uno storico palazzo di Venezia, a breve distanza dal Ponte di Rialto, con 62 camere.
«Accanto ai grandi resort siamo sempre alla ricerca di edifici storici capaci di raccontare una storia e regalare agli ospiti un'esperienza autentica. È uno degli elementi che meglio rappresenta la nostra identità».
Il rapporto con il trade
Sul fronte della distribuzione, il gruppo punta a rafforzare la collaborazione con il trade italiano. Oltre ai consolidati rapporti con i principali tour operator, l'obiettivo è sviluppare ulteriormente il dialogo con le agenzie di viaggio attraverso un nuovo portale b2b che consente la prenotazione diretta degli hotel della catena con una commissione del 14%. Un'opportunità aggiuntiva, che lascia agli agenti la massima libertà nella scelta del canale di vendita.
La sfida, sottolinea Hippmann, è aumentare la conoscenza dell'intera offerta H10 Hotels. «Disponiamo di un portfolio molto ampio, che spazia dagli hotel adults only ai resort per famiglie fino ai city hotel, ma non tutti gli operatori conoscono ancora la varietà della nostra proposta».
Guardando al futuro, H10 Hotels conferma la volontà di consolidare ulteriormente la propria presenza in Italia. «Crediamo fortemente nelle potenzialità del mercato italiano e stiamo valutando un ulteriore rafforzamento della nostra struttura commerciale, anche con una presenza dedicata nel Paese. Vogliamo essere sempre più vicini agli operatori e continuare a crescere insieme al trade italiano».
(Quirino Falessi)
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[post_content] => La Corte dei Conti francese ha pubblicato un rapporto durissimo che critica il sistema di controllo del traffico aereo del paese, evidenziandone i costi, gli scioperi, la scarsa organizzazione e la mancanza di preparazione per il futuro. Il 23 giugno, un altro rapporto altrettanto critico della Commissione finanze del Senato francese ha richiesto soluzioni, denunciando lo stesso caos.
Naturalmente, Ryanair non ha perso tempo nell'avvertire che tutto ciò deve finire perché parte del disastro viene pagato dai suoi azionisti con risultati economici ancora peggiori.
La Corte dei Conti segnala che "i ritardi e le cancellazioni dei voli commerciali sono in aumento, il che colloca la Francia tra i peggiori operatori di navigazione aerea in Europa". Tra il 2023 e il 2027, i controllori del traffico aereo riceveranno un aumento salariale del 16%, che si aggiungerà alla loro già generosa retribuzione, quasi pari a quella spagnola.
È stato denunciato l'esistenza di un sistema di autorizzazioni illegale che consente ai controllori del traffico aereo di assentarsi dal lavoro durante i periodi di scarso traffico, pur continuando a essere pagati come se fossero presenti. Un'assenza dovuta a un presunto scarso traffico ha quasi causato una collisione a Bordeaux nel 2022. Sebbene ora siano in vigore controlli di presenza, non sono previste sanzioni per l'inosservanza. La Corte denuncia una "rigida organizzazione del lavoro", suggerendo che questo servizio dovrebbe essere sottratto al controllo statale.
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[post_content] => Inaugurata a marzo, la mostra dedicata a Van Dyck l’europeo chiuderà tra pochi giorni a Palazzo Ducale a Genova. Visit Flanders, partner della mostra, punta a mettere in risalto alcuni itinerari per scoprire l’artista barocco attraverso un viaggio nelle Fiandre.
La mostra di Genova mette in luce l’artista partendo dai suoi anni nella città ligure che ha avuto un ruolo centrale nella sua formazione. 60 opere suddivise in 10 sezioni tematiche offrono un’occasione unica per avvicinarsi ad un artista che, nel XVII secolo, conquistò tutte le corti europee, influenzando gli artisti del suo tempo e dei secoli a venire. Per completare l’esperienza ed immergersi negli ambienti dove le opere di Van Dyck furono concepite, Visit Flanders consiglia di andare a scoprire direttamente la regione belga.
Le tappe
Ad Anversa, città natale di Van Dyck, si entra in contatto con gli anni della sua formazione giovanile. La precoce abilità dell’artista nel rendere il dramma e la spiritualità con intensità e dinamismo è visibile nel Cristo che porta la croce custodito nella chiesa di San Paolo. Il museo Reale di Belle Arti permette di studiare l’evoluzione del suo stile attraverso 17 opere in cui l’eleganza dei ritratti si intreccia con la vivacità dei dettagli architettonici e dei tessuti. Da Anversa proviene uno dei capolavori in mostra a Genova: l’’Autoritratto’ (1616-1617) della Rubenshuis, casa museo - attualmente in restauro - dedicata a Peter Paul Rubens, un altro maestro fiammingo che, come Van Dyck, ebbe un legame indissolubile con Genova.
Le tracce di Van Dyck conducono ad altre tre città delle Fiandre. A Mechelen, nella cattedrale di San Rombaldo, un prezioso Cristo sulla Croce coinvolge il visitatore con la sua intensità drammatica. Nell’Adorazione dei Pastori, conservata nella chiesa di Nostra Signora a Dendermonde, intimità e grandiosità si fondono. A Bruxelles, i musei reali di Belle Arti raccontano la ricchezza del suo stile attraverso ritratti e opere sacre, mentre nei musei cittadini di Bruges e Gent, ovvero al Groeninge e al Msk-museo di Belle Arti, emerge la capacità di combinare eleganza, dramma e sensibilità per luce e spazio.
Seguire le tracce di Van Dyck nelle Fiandre significa anche scoprire altri grandi protagonisti della storia dell’arte e della creatività europea. Ad Anversa, le opere monumentali di Peter Paul Rubens dominano la scena barocca, dalla Deposizione dalla Croce nella cattedrale di Nostra Signora alla casa-studio dell’artista, oggi museo. A Gent, la cattedrale di San Bavone conserva uno dei capolavori più celebri della pittura occidentale: il Polittico dell’Agnello Mistico dei fratelli Jan e Hubert van Eyck, opera simbolo della rivoluzione pittorica fiamminga del Quattrocento. Nei musei e nelle chiese della regione si incontrano anche le grandi composizioni di Jacob Jordaens, mentre la modernità trova una delle sue espressioni più originali a Ostenda, dove il Mu.Zee celebra l’immaginario visivo di James Ensor, con le sue celebri maschere grottesche e le figure surreali che anticipano molte sperimentazioni del Novecento.
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[post_content] => Si è conclusa nella suggestiva cornice della terrazza del Pincio la quarta edizione di "Ensemble", il progetto promosso da Roma Capitale e Regione Lazio che, attraverso due serate dedicate rispettivamente alla formazione e all'alta moda, ha valorizzato l'intera filiera del sistema moda, dai giovani talenti agli atelier che rappresentano l'eccellenza del Made in Italy.
Protagonisti della serata finale sono stati gli stilisti Franco Ciambella, Giada Curti, Nino Lettieri, Antonio Martino Couture, Michele Miglionico, Sabrina Persechino, Jamal Taslaq e Gian Paolo Zuccarello, interpreti di una couture contemporanea che coniuga tradizione sartoriale, innovazione e ricerca creativa, confermando Roma tra i principali punti di riferimento dell'Alta Moda italiana. In passerella si sono alternate otto diverse interpretazioni della couture contemporanea, accomunate dalla qualità delle lavorazioni sartoriali, dalla ricerca stilistica e dall'attenzione ai dettagli, tra innovazione, eleganza e richiami alle radici culturali dei singoli designer.
Una leva di sviluppo fondamentale
Ad aprire l'evento sono stati Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport,turismo e moda di Roma Capitale, e Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo sviluppo economico. Entrambi hanno ribadito il valore strategico del comparto moda non solo come patrimonio culturale e creativo, ma anche come leva di sviluppo economico, occupazionale e turistico.
Onorato ha sottolineato come Ensemble rappresenti un investimento concreto sui giovani, sulla formazione e sulle piccole e medie imprese del settore, evidenziando il ritorno di Roma al centro del panorama internazionale della moda, testimoniato anche dal crescente numero di grandi maison che hanno scelto la Capitale per le proprie sfilate e iniziative. Un percorso che, secondo l'assessore, sta contribuendo a rafforzare l'attrattività della città e a consolidarne il ruolo nel panorama internazionale del fashion.
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Aeroitalia, Aeroitalia Aviation Academy e Urbe Aero Flight Academy annunciano l’avvio di un progetto di collaborazione strategica finalizzato alla selezione e alla formazione dei futuri piloti della compagnia.
L’accordo individua Urbe Aero Flight Academy come scuola di riferimento per la formazione ab initio di cadetti destinati a un percorso progressivo verso Aeroitalia, attraverso un modello strutturato di selezione, addestramento, monitoraggio delle performance e successivo inserimento operativo.
Due iniziative principali.
Il primo progetto riguarda la creazione di un ATPL Mentored Cadet Programme, costruito sul modello dei più evoluti programmi cadet europei.
Il primo ATPL Mentored Cadet Programme Aeroitalia prenderà il via presso Urbe Aero Flight Academy giovedì 15 ottobre, mentre le selezioni dei candidati inizieranno il 1° settembre.
I candidati saranno selezionati congiuntamente da Urbe Aero Flight Academy e Aeroitalia Aviation Academy attraverso un processo strutturato che comprenderà prove online con la suite Symbiotics ADAPT, group exercise e colloqui in presenza presso la sede di Aeroitalia Aviation Academy.
Il percorso ATPL Integrato sarà svolto interamente presso Urbe Aero Flight Academy, mentre le successive fasi di APS MCC e Type Rating saranno gestite secondo un modello coordinato con Aeroitalia Aviation Academy. Aeroitalia, in qualità di compagnia aerea, potrà quindi inserire i cadetti selezionati in un percorso operativo iniziale finalizzato al raggiungimento delle prime 500 ore di volo su aeromobili Boeing 737, subordinatamente al mantenimento di oggettivi standard di performance durante l’intero percorso formativo.
Al termine di questa fase, alcuni cadetti potranno proseguire la propria carriera all’interno di Aeroitalia, mentre altri potranno presentarsi sul mercato come piloti Direct Entry con esperienza operativa e background addestrativo di eccellenza.
APS MCC + Type Rating Candidate Pipeline
Il secondo progetto prevede la creazione di una pipeline dedicata a candidati provenienti dal percorso tradizionale ATPL, anche già in fase avanzata o a percorso completato.
Urbe Aero Flight Academy proporrà ad Aeroitalia Aviation Academy candidati selezionati e monitorati nel corso dell’addestramento. Aeroitalia Aviation Academy li valuterà attraverso il rendimento conseguito durante il percorso ATPL, la suite online Symbiotics ADAPT, group exercise e colloquio in presenza.
I candidati ritenuti idonei saranno avviati al percorso APS MCC + Type Rating, con APS MCC su simulatore B737 MAX FNPT II APS MCC certificato ENAC e successivo Type Rating sotto il presidio di Aeroitalia Aviation Academy.
Anche in questo caso, l’accesso alla successiva fase operativa sarà subordinato al mantenimento degli standard richiesti durante APS MCC e Type Rating, oltre che alle ordinarie verifiche previste dalla compagnia.
"Aeroitalia ha scelto Urbe Aero Flight Academy perché la considera una realtà di eccellenza e una delle migliori scuole nel panorama italiano ed europeo - ha detto Gaetano Intrieri, amministratore delegato Aeroitalia - In questi anni abbiamo avuto modo di conoscere diversi piloti provenienti da Urbe Aero e li abbiamo trovati tra i meglio preparati, sia dal punto di vista tecnico sia per mentalità operativa. Per una compagnia in crescita come Aeroitalia, poter contare su una pipeline di giovani piloti selezionati e formati con criteri rigorosi rappresenta un elemento strategico”.
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