5 February 2026

Fto: outgoing a -90%. Altro che segnali positivi dall’estate!

Sono numeri impietosi quelli snocciolati dal Sole 24 Ore sui dati Istat: il turismo organizzato nel 2021 chiuderà con un bilancio complessivo di 2,5 miliardi di euro, oltre l’80% in meno rispetto all’epoca pre-Covid, quando il giro d’affari ammontava infatti a ben 13,3 miliardi (dati 2019). Meglio allora abbandonare i facili ottimismi legati alla relativa vivacità di un paio di mesi estivi, sottolinea la Federazione del turismo organizzato. Anche perché persino guardando al settore alberghiero le cose non vanno poi così tanto bene: a luglio la flessione delle presenze era infatti pari al 51%; percentuale che peraltro sale al 71% se si prendono in considerazione solo i flussi internazionali. E l’ospitalità rimane il comparto che meglio (o meno peggio sarebbe il caso di dire) sta affrontando la crisi. Perché per l’outgoing i dati dicono -90% rispetto al 2019, per il mice -80% e per il business travel -74%.

A pesare sul settore è anche l’impossibilità di fare programmazione, ha spiegato sempre al Sole 24 Ore il presidente di Fto, Franco Gattinoni: senza pianificazione il potere contrattuale degli operatori italiani perde forza nei confronti dei competitori stranieri. Una questione aggravata ulteriormente dalla disparità normativa in tema di viaggi extra Ue. In Italia le regole, come si sa, sono infatti più restrittive rispetto a molti altri Paesi europei. Alcuni turisti tricolori, ha sottolineato il presidente e amministratore delegato del Gruppo Alpitour, Gabriele Burgio, provano quindi ad aggirare le regole, rivolgendosi a player fuori confine, tanto che da noi cominciano ad apparire pubblicità di to internazionaliAlle Maldive, per fare solo un esempio, ad agosto c’erano circa 2 mila italiani (contro i quasi 10 mila tedeschi), mentre durante lo scorso periodo natalizio erano oltre 1.600. Difficile pensare che fossero tutti lì per motivi di lavoro…

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