5 February 2026

Focus Caraibi per Norwegian Cruise Line. Paradisi: «Mercato Italia in crescita del 7%»

norwegian cruise lineCaraibi protagonisti della programmazione di Norwegian Cruise Line che, fedele al proprio motto «libertà e flessibilità» rivendica un ruolo da primo attore in quest’area geografica, dove «abbiamo la più grande offerta al mondo» osserva Francesco Paradisi, senior country manager Italy, France, Malta, Cyprus, North Africa della compagnia di crociere.

«I Caraibi rappresentano per noi una destinazione fondamentale, con 18 navi navi impiegati qui e alle Bahamas, in partenza da diversi porti americani, non solo in Florida ma anche ad esempio Philadelphia, oltre che Santo Domingo e San Juan». Un’offerta che include anche le due proposte a terra «con le isole private di Stirrup Cay e Harvest Caye: ricordo che Ncl è stata la prima a credere nel prodotto “oltre la nave” con l’acquisto proprio di Stirrup Cay nel 1976, isola che è stata oggetto di un radicale rinnovo cha sarà operativo a tutti gli effetti dal 1° gennaio 2026, aprendo a una clientela più variegata».

Inoltre, «con la gestione attraverso il nostro portale anche della parte aerea, ormai da tre anni, l’iter di prenotazione per gli agenti di viaggio è ancora più semplice. Gli itinerari spaziano da tre a 14 giorni, spesso identificabili come un vero e proprio add on al viaggio negli Stati Uniti». 

Prosegue in parallelo il piano di espansione della flotta: «E’ programmata per marzo 2026 l’entrata in servizio della Norwegian Luna, gemella della Norwegian Aqua (varata lo scorso marzo) e anch’essa dedicata ai Caraibi. Ci saranno poi altre due navi della stessa classe in arrivo entro il 2028 e poi, dal 2030, ulteriori 4 unità di una nuova classe».

Mercato italiano in crescita

Con una crescita che si attesta al «+7% rispetto al 2024» il mercato italiano si conferma «tra i principali in Europa e per il 2026, anche grazie al lavoro svolto sulla promozione della destinazione Caraibi già da quest’anno, ci aspettiamo un nuovo slancio». A fronte di una componente americana preponderante a livello di clientela, «siamo attorno all’80%, con alcune differenze in base agli itinerari e, naturalmente, alle stagioni: il dato è infatti inferiore durante la nostra estate quando, per contro, aumenta la quota di europei e italiani. Ma l’Italia ha un valore importante per la compagnia, con i due imbarchi da Civitavecchia e Ravenna e la promozione non solo delle crociere nel Mediterraneo ma di tutte le destinazioni, dalle Hawaii all’Alaska, con quest’ultima che si presta molto ai viaggi di gruppo. Certo, non siamo leader in Europa, ma ci piacerebbe diventare un’arma in più per l’agente di viaggio, in grado di stimolare l’interesse su ambiti diversi».

Tra le destinazioni a firma Norwegian Cruise Line, le preferenze dei passeggeri italiani sul lungo raggio si concentrano sicuramente «sui Caraibi, con gli itinerari in partenza da Miami; in Europa, invece, il Mediterraneo dell’Est, con Grecia e Turchia. In crescita anche alcune destinazioni asiatiche, come Giappone e Corea, scelte principalmente da chi non è nuovo alla crociera».

 

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