Flyaway amplia la programmazione con le Seychelles
13 ottobre 2008 13:10
Sono le isole Seychelles la principale novità del catalogo invernale di Flyaway, in distribuzione in questi giorni alle agenzie nella sua ultima versione più ricca e dettagliata. L’inserimento di nuovi prodotti di medio e lungo raggio fa parte degli obiettivi che Flyaway si è posto all’inizio dell’anno, con il consolidamento delle destinazioni e nuove proposte di livello a Sharm El Sheikh, Canarie, Caraibi e oceano Indiano. L’inserimento delle Seychelle e il necessario investimento che ne deriva, testimonia tra l’altro la fiducia del t.o. nel settore, alimentata dai risultati positivi ottenuti d’estate.
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Egitto sempre al centro della programmazione dei tour operator italiani. A riconfermalo è lo stesso presidente di Astoi Confindustria Viaggi, Pier Ezhaya, che ha incontrato a Milano il ministro del turismo e delle antichità della Repubblica Araba d'Egitto, Sherif Fathy.
Nel corso del meeting, come riporta lo stesso Ezhaya in un post di Astoi su Linkedin, sono stati affrontati i principali temi di interesse per il mercato turistico italiano. Ezhaya, pur ratificando il recente, ma ancora flebile, risveglio del mercato, ha rappresentato al ministro l’opportunità di adottare azioni mirate per rilanciare la domanda.
In particolare, Ezhaya ha chiesto di supportare gli operatori con attività che possano rappresentare un acceleratore per recuperare almeno in parte i volumi. È stato evidenziato il problema del caro carburante che, in particolare a Marsa Alam, ma anche nelle altre stazioni, continua ad imporre supplementi irragionevoli rispetto al prezzo ufficiale delle commodity.
I temi sul tappeto
Per quanto riguarda il tema cruciale dei tempi di rilascio dei permessi di lavoro, il ministro ha assicurato la velocizzazione delle procedure.
Sono stati inoltre discussi ulteriori aspetti, come la necessità di rendere pienamente operativo ed efficiente l’aeroporto di Berenice, migliorare la viabilità da Marsa Alam verso Luxor per facilitare la combinazione del prodotto balneare con quello classico.
L’incontro ha ratificato la volontà condivisa di proseguire nel proficuo dialogo a supporto del mercato, degli operatori e della destinazione.
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«Fino a prima del 28 febbraio le vendite si muovevano a gonfie vele, segnando una crescita di gruppo (Mare Italia, mar Rosso e incoming) intorno al 50%. Il mese peggiore è stato maggio, trascorso con il freno a mano tirato. Ma dall’ultima settimana di maggio si è registrato un cambio di marcia repentino, quasi violento. Giugno ha viaggiato e continua a viaggiare con segnali fortemente positivi sul pari data» spiega Fabio Piraino, direttore programmazione di Isola Azzurra.
Sul fronte prezzi, Piraino conferma che «in previsione di un anno non semplice, abbiamo giocato in attacco adeguando il nostro listino di riferimento all’Istat. Va da sè che la tariffazione sia dinamica e segua l’andamento del mercato e della domanda».
Il fenomeno del last minute
Un distinguo va fatto sul last minute, «che è sempre forte ma che non va confuso con una domanda condizionata dalla situazione geopolitica. La sensazione è che le persone scelgano orizzonti temporali brevi entro i quali ritengono non avverranno ulteriori stravolgimenti, e in quella finestra, che è a circa 10 giorni dalla data della partenza, fissano la data della propria vacanza. Sempre più marcata poi la scelta che esce dal classico schema 7 notti a ingresso fisso. I soggiorni hanno durate variabili; la riduzione delle notti dipende soprattutto da un potere d’acquisto diminuito».
Cambia anche la stagionalità. «Luglio regge, agosto è più lento, ma questa è una tendenza che si registra in crescendo da più stagioni ormai: entrambi i mesi si costruiscono con un anticipo sempre minore. Il cliente cerca quella finestra di sicurezza percepita di cui parlavo, e questo vale anche per l'alta stagione. I mesi di spalla - giugno e settembre - guadagnano peso grazie alla crescente flessibilità negli ingressi e ai soggiorni più brevi. Lavorando sul minimum stay e sui giorni di ingresso in modo dinamico riusciamo a intercettare questa domanda in modo efficace, trasformando la spalla in un'opportunità competitiva reale».
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[post_content] => Air India lancia una nuova tariffa “Basic” su una parte della proprio network domestico, con un biglietto meno caro in classe Economica, ma senza pasto gratuito a bordo. La compagnia di bandiera indiana intende così rispondere alla pressione della low cost IndiGo, che domina il mercato interno.
La nuova tariffa Basic viene testata su una selezione di rotte nazionali: mantiene gli elementi fondamentali di un biglietto Air India, con 15 kg di bagaglio da stiva e 7 kg di bagaglio a mano, ma elimina i pasti.
«La tariffa Basic è pensata per i viaggiatori che privilegiano il prezzo e non hanno bisogno di servizi aggiuntivi», spiega il vettore in una nota, precisando che essa «amplia la scelta dei clienti in classe Economy sui voli domestici». I passeggeri possono comunque ordinare un pasto a pagamento fino a 24 ore prima della partenza, con una scelta di menu vegetariani, non vegetariani, giainisti o adatti ai diabetici.
La nuova Basic garantisce un risparmio di circa 500-600 rupie (4,60-5,50 euro) a tratta rispetto a una tariffa Economy standard che include un pasto. Il prodotto è per ora disponibile su un numero limitato di rotte a corto raggio, tra cui Delhi–Chandigarh, Delhi–Amritsar e Bengaluru–Hyderabad, ma potrebbe essere esteso se la domanda lo giustificherà.
La compagnia di bandiera indiana, ora controllata dal gruppo Tata, rivendica chiaramente la logica competitiva dell’iniziativa. Parla di un «biglietto a basso costo» destinato a offrire un’alternativa ai passeggeri «attenti al prezzo». Air India precisa che valuterà la reazione dei passeggeri durante questa fase pilota prima di decidere un’estensione più ampia sulla rete interna.
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Gattinoni Business Travel, la business unit del Gruppo Gattinoni, chiude il 2025 con un volume d'affari che sfiora i 200 milioni di euro (€199,7 mln) e ricavi pari a 51,3 milioni di euro in crescita del 4% sul 2024. Risultati che confermano la tenuta e solidità della divisione in un mercato selettivo, in cui le aziende mantengono un'attenzione crescente all'ottimizzazione dei costi e alla gestione responsabile delle trasferte.
In un anno caratterizzato da significativi investimenti nel rafforzamento del team - 210 professionisti specializzati attivi sul territorio nazionale - e nell'adozione di nuove soluzioni tecnologiche su misura per i clienti corporate, la direzione è stata quella di privilegiare la qualità del servizio rispetto alla marginalità di breve periodo. Una decisione strategica che pone le basi per una crescita solida e duratura.
Consulenza specializzata
"Il mercato corporate esprime una domanda orientata a viaggi d'affari mirati e di qualità - affermaElena Carlino, general manager growth & partnerships di Gattinoni Business Travel - con una crescente attenzione alla consulenza specializzata, all'esperienza del viaggiatore, alla sua sicurezza e a una gestione delle trasferte sempre più sostenibile. Serve alta qualità ed affidabilità nel servizio. Gli investimenti fatti hanno portato subito i primi risultati: oggi siamo in grado di offrire un servizio a 360° che accompagna le organizzazioni in ogni fase del viaggio d'affari".
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Inoltre, in un contesto in cui le aziende clienti pongono crescente attenzione alla sostenibilità e alla responsabilità nella gestione delle trasferte, Gattinoni Business Travel risponde con un sistema di presidi certificati: ISO 9001 per la qualità, ISO 27001 per la sicurezza informatica, ISO 45001 per la salute e sicurezza sul lavoro e ISO 14001 per la gestione ambientale.
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[post_content] => Smartwings amplia il network da Praga con due nuove destinazioni nel per la stagione invernale 2026/2027: dal 22 ottobre, la compagnia opererà voli di linea per Venezia, mentre dal 26 ottobre saranno inaugurati i collegamenti diretti per Bergen.
Il collegamento Praga-Venezia sarà operativo quattro volte alla settimana, il lunedì, giovedì, venerdì e domenica. La nuova rotta consoliderà la presenza di Smartwings sul mercato italiano e amplierà l'offerta di collegamenti diretti verso una delle destinazioni più apprezzate per i viaggi di breve durata e i weekend.
Dal 26 ottobre, Smartwings inaugurerà inoltre i voli di linea per Bergen, seconda città della Norvegia e porta d'accesso ai celebri fiordi norvegesi. Il collegamento tra Praga e Bergen sarà operato due volte alla settimana, il lunedì e il venerdì. Bergen entrerà così a far parte del network di destinazioni del Nord Europa della compagnia, offrendo ai viaggiatori un comodo collegamento diretto verso una delle aree più affascinanti della Scandinavia.
«L'espansione della nostra offerta di voli di linea rientra nella strategia di lungo termine volta a rafforzare i collegamenti tra Praga e le più interessanti destinazioni europee. Sia Bergen sia Venezia sono mete molto apprezzate dai turisti. Siamo convinti che questi nuovi collegamenti diretti saranno accolti con favore non solo dai viaggiatori cechi, ma anche dai visitatori stranieri diretti nella Repubblica Ceca», ha dichiarato Michal Váňa, sales director di Smartwings.
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Le nuove rotte per Venezia e Bergen si aggiungono alle altre novità previste nell'operativo invernale di Smartwings. Il 23 ottobre la compagnia inaugurerà infatti anche il nuovo collegamento diretto tra Praga e Lisbona. Contestualmente aumenteranno da due a tre voli settimanali le frequenze verso Porto, Bilbao e Tolosa. Un'altra novità riguarda Nizza, destinazione finora servita esclusivamente durante la stagione estiva e che entrerà a far parte anche dell'operativo invernale del vettore.
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[post_content] => Entro il 2030 i viaggiatori internazionali in Africa raddoppieranno. La previsione di Un Toursim offre ad Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - World Explorer, lo spunto per definire il piano di sviluppo strategico per i prossimi anni. Che parte da un dato certo: «Già nel periodo immediatamente successivo alla pandemia i numeri sull’Africa erano in crescita. Anche i recenti problemi connessi a Ebola hanno influito solo su alcune destinazioni del continente, in primis Uganda e Ruwanda e, in minor misura, Kenya e Tanzania. Il fatto è che l’Africa è diventata una meta stabile, non più appannaggio di pochi “coraggiosi”. Una destinazione in grado di attrarre una clientela eterogenea, che ci ha spinto a lanciare la nuova linea di viaggio African Journey. In verità, abbiamo voluto identificare con un brand ad hoc un insieme di viaggi che già proponevamo, ma che necessitavano di una più spiccata caratterizzazione data la loro unicità».
Il riferimento è preciso: «Vogliamo affrancarci dalla tipologia di viaggio “deluxe” nella quale il cliente richiede soluzioni alberghiere al top. Quello di African Journey è un modello di viaggio esperienziale, di scoperta, sicuramente costoso in quanto si avvale di strutture piccole, inserite in contesti poco battuti, che talvolta possono richiedere spostamenti un po’ più lunghi sfruttando le jeep o piccoli aerei. Un modo diverso di scoprire l’Africa e le sue località iconiche, con un approccio alternativo, frutto della nostra grande specializzazione sui Paesi visitati».
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Il trend del 2026
Simonetti parla del 2026 come di un anno «già di per sè complicato da una serie di fattori esogeni, reso più difficile da una comunicazione terroristica cavalcata da chi, probabilmente, ha interesse a far restare gli italiani in Italia. Quello italiano è un mercato emotivo, che si spaventa subito ma che con altrettanta velocità dimentica e si riprende. In questo momento tuttavia siamo ancora in balia di un rallentamento delle prenotazioni che nasce da una comunicazione errata». In relazione all’aumento del costo del carburante ad esempio, «Si tratta di un non problema, che però sta facendo lievitare i prezzi anche per il 2027. Una speculazione che finisce per ripercuotersi sul nostro lavoro e che rende il 2026 un anno di stagnazione».
Malgrado tutto però, Simonetti resta ottimista e fiducioso nei nuovi progetti, che le agenzie stanno già recependo positivamente. «La voglia di viaggiare c’è e la mia Africa ha tutte le carte in regola per superare anche questa fase di difficoltà».
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A Roma l’intervista di Travel Quotidiano al ministro del Turismo e delle Antichità: focus su mercato italiano, sicurezza, collegamenti e investimenti
Egitto e Italia rafforzano la collaborazione nel turismo. La visita ufficiale in Italia di S.E. Sherif Fathy, ministro del Turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto, accompagnato da una delegazione dell’Ente del Turismo Egiziano guidata dal Presidente Ahmed Youssef e da Emad Fathy Abdallah, ex Direttore dell'Ente in Italia e attuale Capo del Dipartimento Centrale degli Uffici del Turismo, ha confermato il peso del mercato italiano nella strategia della destinazione.
Gli incontri a Roma e Milano con tour operator, compagnie aeree e giornalisti di settore hanno avuto l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi. A margine della tappa romana, Travel Quotidiano ha incontrato il ministro Sherif Fathy per approfondire prospettive, investimenti e priorità del turismo egiziano.
L’Italia è storicamente un mercato molto importante per l’Egitto. Che ruolo ha oggi nella vostra strategia?
«L’Italia è un mercato strategico per l’Egitto. Il legame tra i due Paesi è molto forte, non soltanto sul piano turistico, ma anche storico, culturale ed economico I viaggiatori italiani occupano un posto speciale per noi: sono interessati a esperienze diverse, scelgono il patrimonio archeologico, il mare, le immersioni e anche forme di turismo attivo».
La situazione geopolitica dell’area può incidere sulla percezione dei viaggiatori. Qual è oggi la vostra lettura del mercato italiano?
«Il mercato italiano registra un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: è un risultato significativo, perché conferma la fiducia nella destinazione e una maggiore consapevolezza della sicurezza dell’Egitto. Quando la crisi geopolitica si è intensificata, abbiamo vissuto una fase di rallentamento, perché in molte parti del mondo il Medio Oriente viene ancora percepito come un’unica area. Ma l’Egitto è lontano dalle zone di conflitto, non ha avuto problemi legati alla continuità della fruizione turistica, è riconosciuto per la sua sicurezza e ha sempre incoraggiato la pace. Per il mercato italiano non credo sia necessario fare appelli: i numeri dimostrano già una buona capacità di distinguere la situazione dell’Egitto dalle tensioni presenti in altre aree della regione».
L’Egitto ha registrato risultati positivi negli ultimi anni. Quali sono oggi le priorità per sostenere questa crescita?
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La capacità ricettiva è un tema centrale per molte destinazioni in crescita. L’Egitto sta lavorando anche su nuovi investimenti alberghieri e infrastrutturali?
«È in corso un ampio piano di investimenti infrastrutturali. Nell’area delle Piramidi e del Grand Egyptian Museum è prevista una profonda riqualificazione urbana che porterà alla realizzazione di 15.000-20.000 nuove camere d’albergo, soprattutto 4 e 5 stelle. Sviluppi importanti riguardano inoltre Luxor e il segmento delle crociere sul Nilo, sempre più orientato a un’offerta di alta fascia».
Quali sono le strategie per la promozione per il prossimo futuro sul mercato italiano?
«Il Mar Rosso resta un prodotto molto forte, ma oggi è possibile costruire programmi più articolati, integrando Cairo, patrimonio archeologico, crociere sul Nilo, turismo spirituale e Costa Nord. Nel piano di promozione avranno spazio anche iniziative dedicate al mercato italiano, press tour, eventi e attività con media e content creator, per raccontare meglio i diversi segmenti dell’offerta».
In che modo state lavorando con tour operator, compagnie aeree e partner della distribuzione?
«Stiamo lavorando con compagnie aeree, tour operator e altri partner per mantenere una programmazione di qualità e competitiva in Egitto, nonostante l’aumento del costo del carburante e dei costi operativi, che rappresentano una forte criticità per il settore. Sono stati introdotti incentivi specifici per preservare la capacità aerea e sostenere la continuità dei collegamenti. Il problema dei costi del petrolio è un problema globale, dobbiamo attenzionarlo e lavorare tutti nella stessa direzione».
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[post_content] => British Airways amplia il raggio d'azione in Canada grazie all'accordo di codeshare siglato con Porter Airlines, che consente ai passeggeri britannici di prenotare con il codice BA voli verso 17 destinazioni domestiche canadesi - via Toronto o Montreal - tra cui Ottawa, Edmonton o Winnipeg.
I voli operati da Porter Airlines sono ora disponibili alla prenotazione, per i viaggi a partire dall'8 luglio 2026.
L'intesa rientra nella strategia di British Airways volta a rafforzare la presenza in America del Nord, un mercato chiave per il gruppo Iag. Le rotte transatlantiche verso il Canada sono strategiche e storicamente dominate da Air Canada e dai partner in Star Alliance. Con questo partenariato, British Airways ha migliorato la sua competitività rispetto a Air Canada e Lufthansa.
«Il codeshare con Porter Airlines permette ai nostri passeggeri di prenotare facilmente i voli sul loro network domestico, Questo accordo rende i viaggi tra Londra e il Canada ancora più semplici, con vantaggi di scelta e flessibilità», ha dichiarato Neil Chernoff, direttore della pianificazione e della strategia di British Airways.
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[post_content] => La giunta regionale della Campania ha approvato l'Atto triennale di indirizzo per il turismo 2026-2028, che definisce gli obiettivi strategici della politica turistica regionale, individua le priorità di intervento e costituisce il riferimento per il Programma annuale del turismo, in continuità evolutiva con la programmazione 2023-2025.
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