29 June 2026

Famtrip in Messico con I Viaggi del Delfino e Alitalia

È stato un successo il famtour organizzato da I Viaggi del Delfino in collaborazione con Alitalia, per far toccare con mano agli agenti di viaggio il calore dell’ospitalità messicana, che il terremoto di Città del Messico dello scorso settembre non ha minimamente scalfito. Obiettivo dell’educational era, infatti, mostrare come la destinazione, da sempre una delle più vendute dal tour operator napoletano, non abbia subito alcuna battuta d’arresto e si presenti al mercato con tutte le strutture ricettive aperte e perfettamente operative. Prima tappa del tour, grazie al volo diretto Az da Roma, è stata Città del Messico, con visite alla celebre basilica di Nostra Signora di Guadalupe e alle rovine di Teotihuacan, il sito archeologico più visitato del Paese. Un volo interno ha portato poi il gruppo a Merida, capitale dello Yucatán, da cui è partita la visita per il sito archeologico Maya di Uxmal. Dopo la città coloniale di Campeche, si è giunti nel Chiapas per un’immersione totale nella spiritualità del sito archeologico di Palenque, completamente immerso nella giungla e nelle bellezze naturali delle cascate di Agua Azul. Gli agenti hanno quindi raggiunto San Cristobal de las Casas, dinamica cittadina arroccata tra le montagne della Sierra Madre. «Dopo il terremoto di settembre era fondamentale che gli agenti vedessero con i propri occhi qual è la reale situazione in Messico – spiega la presidente Ivana Di Stasio – un Paese sicuro, che ha molto da offrire a tutti i target di clientela».

A partire con il tour operator sono stati i vincitori del contest “Non è la fine del mondo?”, che ha premiato le dieci agenzie che al 16 ottobre hanno venduto più pacchetti di viaggio (volo+soggiorno) con Alitalia per il Nord America (New York, Miami, Los Angeles, Boston, Toronto, Havana e Città del Messico). «Ringraziamo Alitalia per aver voluto sostenere questa iniziativa così importante per noi: non c’è alcun motivo in questo momento per non continuare e vendere il Messico. Come operatori  – conclude Di Stasio – abbiamo il dovere di non cedere all’onda emotiva continuando a sostenere una destinazione amica, sicura e stabile”.

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Più che a un semplice incremento della domanda sull’Italia, stiamo assistendo a una sua evoluzione qualitativa, dal momento che l’estate 2026 conferma appieno l’attrattività straordinaria del Belpaese per il turismo internazionale. I viaggiatori risultano sempre più orientati verso esperienze autentiche, servizi personalizzati e itinerari su misura».\r\nL’Italia, dunque, mantiene invariato il suo appeal come destinazione unica. A confermane l’immagine top sono ancora una volta i mercati storici di matrice angloamericana, cioè Stati Uniti, Canada e Australia, ma indubbia è la svolta 2026 impressa dai viaggiatori latinoamericani di fascia alta: Messico e Brasile appaiono oggi i due bacini più dinamici e strategici, evidenziando incrementi molto significativi rispetto all’estate 2025, sebbene performance significative emergano anche dai dati registrati su Argentina e resto dell’America Latina. Complessivamente, l’area Latam cresce del 35% sulla stagione precedente, confermandosi una componente fondamentale per l’incoming italiano.\r\n«L’attuale andamento dimostra che l’Italia viene percepita come destinazione stabile e sicura - evidenzia Salvatore Gioiosa - non dando segni di rallentamento o indebolimento della domanda, quanto di intensità diversificata: l’incoming cresce come in passato, ma quest’anno cresce a picchi, soprattutto per il contributo dei visitatori d’oltreoceano. Il dato è particolarmente significativo, perché attesta l’Italia come Paese altamente desiderabile, al di là delle tensioni geopolitiche o di eventuali crisi internazionali».\r\n\r\nA contribuire all’affermazione tricolore è oggi un fattore quanto mai strategico: il mantenimento di un’offerta competitiva sotto il profilo dei collegamenti aerei, grazie al sostegno della domanda da parte delle principali compagnie di mercato. 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