20 giugno 2022 12:25
Per vivere l’isola francese ad un passo dall’Italia cercando le migliori e personalizzate soluzioni di viaggio, Evolution Travel ha lanciato online un nuovo portale tutto dedicato alla Corsica.
Nel sito web https://corsica.evolutiontravel.it/it_IT/home.html si trovano tante e variegate proposte, oltre alle possibilità di soggiorno, per esplorare la splendida isola, con la possibilità di ricevere consigli ad hoc per viaggiare come si preferisce.
«La Corsica è la sorella della Sardegna, ma ha il vantaggio di essere raggiunta più facilmente da gran parte dell’Italia, con traghetti diretti da Livorno, Genova e Savona. Il traghetto da Livorno impiega solo 4 ore e mezza per Bastia – spiega Luigi Maffei, consulente di viaggi online Evolution Travel specializzato in vacanze in Corsica -. Il traghetto è comodissimo ed ha costi contenuti. Permette di viaggiare con l’auto a seguito, con la quale girare l’isola facilmente, godendo ogni giorno di spiagge diverse, pur soggiornando nella stessa struttura».
Nel portale di Evolution Travel, si possono selezionare le diverse destinazioni e città corse, da Bonifacio, Porto Vecchio e Ajaccio nella parte meridionale a Saint Florent, Ile Rousse e Calvi nella parte nord occidentale; scegliere le date in cui partire e tornare, le diverse tipologie di soggiorno (hotel, residence, appartamento) e pacchetti da 2 fino a 7 notti, con la possibilità di aggiungere il traghetto.
Tra le numerose e variegate vacanze consigliate sul sito, c’è Calvi, da cui arrivare nelle 22 incantevoli baie e spiagge della Balagne con un trenino che collega la cittadina a l’Ile Rousse, permettendo di accedere anche alle calette più difficili da raggiungere. O magari Poggio Mezzana, paesino a 40 km da Bastia arroccato su una collina circondato da un castagneto, da cui ammirare il bellissimo panorama marino e le isole dell’arcipelago toscano.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507885
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Lo sviluppo del turismo che passa dall'innovazione tecnologica, avvicinando cultura e patrimonio a tutti i pubblici in chiave digitale attraverso strumenti digitali capaci di creare nuove forme di coinvolgimento.
Così la Spagna porta avanti un ambizioso piano di evoluzione che vede tra i progetti più emblematici quello della Regione di Castiglia-La Mancia con il lancio di Legends of Clm all’interno di Fortnite, una proposta che trasforma la promozione territoriale in un’esperienza immersiva rivolta soprattutto alle nuove generazioni.
L’isola virtuale, con un hub centrale nella Plaza Mayor di Tembleque (Toledo), ricrea fedelmente paesaggi, città e monumenti storici, il fiume Mundo o Alcalá del Júcar, nella provincia di Albacete; Campo de Criptana, Almagro e le Lagunas de Ruidera, nella provincia di Ciudad Real; Segóbriga, Cuenca e il Castello di Belmonte, nella provincia di Cuenca; Sigüenza, l’Alto Tajo e Brihuega, a Guadalajara; e la Sinagoga di Santa María la Blanca, le Grotte di Ercole e i Cigarrales, a Toledo. I giocatori possono partecipare a quiz culturali e sfide interattive, ottenendo ricompense all’interno del gioco e approfondendo la conoscenza della storia e delle tradizioni locali. Personaggi emblematici come Don Chisciotte e Ana de Mendoza, nobildonna influente alla corte di Filippo II conosciuta come la Principessa di Éboli, guidano i visitatori virtuali, offrendo un’esperienza educativa e immersiva.
La presenza nel metaverso rappresenta un passo strategico per raggiungere nuovi pubblici, in particolare giovani e appassionati di videogiochi, e consolidare la Regione di Castiglia-La Mancia come destinazione innovativa e interattiva nel panorama turistico internazionale.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di digitalizzazione del turismo in Castiglia‑La Mancia, che comprende anche una rinnovata piattaforma digitale con oltre 1.800 riferimenti turistici accessibili online www.turismocastillalamancha.es.
Parallelamente, la città di León ha sviluppato “Nonia”, leon.mivoz.app/, un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale integrato nella guida turistica digitale cittadina. Lo strumento fornisce informazioni personalizzate in tempo reale, migliorando l’esperienza del visitatore e rendendo l’offerta più accessibile ed efficiente.
Si tratta di un’applicazione interattiva che consente ai turisti di conversare direttamente con l’assistente per ottenere informazioni pratiche, pianificare la visita scegliendo percorsi, orari e attrazioni, e ricevere consigli aggiornati su musei, monumenti, eventi e servizi locali. L’obiettivo è rendere l’esperienza più comoda e su misura, adattandosi alle esigenze di ciascun viaggiatore.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nel processo di digitalizzazione del turismo urbano di León, offrendo strumenti interattivi e personalizzati per valorizzare il patrimonio e i principali punti di interesse della capitale leonesa, permettendo al tempo stesso di scoprire la sua gastronomia e la sua storia in modo innovativo e coinvolgente.
[post_title] => La Spagna in accelerata sulla trasformazione digitale: l'esempio di Castiglia-La Mancia
[post_date] => 2026-02-20T15:06:49+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771600009000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507861
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «Il turista cinese ama molto l'Italia ed è curioso, torna nel nostro paese anche due o tre volte per scoprire cose nuove e destinazioni meno conosciute. - spiega Paolo Audino, consulente editoriale del Gruppo Travel e parte dell'advisory board di Bit - Bisogna conoscere le sue caratteristiche per lavorare con il mercato cinese: un viaggio in Cina è il modo migliore per comprendere la società locale e il ruolo della consulenza di Value China, ideata e gestita da Luca Qiu. Value China aiuta le aziende a lavorare al meglio con il mercato cinese, che ha grandissime potenzialità.
I viaggiatori che hanno come motivazione il turismo culturale sono il 3%, che in Cina significa decine di milioni di persone! È un mercato con dimensioni e caratteristiche uniche». L’economia della Cina è passata da un basso reddito a un grande dinamismo. Il settore turistico si evolve con il desiderio di viaggiare della popolazione, perché la nuova classe media ha maggiore potere d’acquisto e sta ridefinendo le priorità di consumo. Per il 2026 è prevista una crescita del turismo outbound, trainata dall’ampliamento delle esenzioni dal visto e da una valuta più forte. Secondo i dati di Statista il volume del mercato, che ha raggiunto 159,9mld di dollari nel 2025, arriverà ai 181,7 nel 2029, con una crescita annua del 3,24%.
I viaggi transfrontalieri verso Hong Kong e le destinazioni a lunga percorrenza - tra cui l’Europa - sono stati 155mln nel 2025, saranno tra i 165 e i 175mln in questo 2026 ed entro il 2031 la Cina è destinata a diventare il primo mercato mondiale dei viaggi e del turismo, anche grazie a fattori strutturali e culturali. Nel corso del panel della Bit Luca Qiu, China advisor & ceo di Value China ha indicato le previsioni di crescita del mercato dell’hospitality, il profila del turista cinese con la sua capacità di spesa e i trend di consumo; ha fatto un focus sui viaggi e lo shopping di lusso e ha presentato l’ecosistema digitale per il turismo.
«In questi anni il mercato cinese dell'hospitality è cambiato moltissimo, anche grazie all’avanzata digitalizzazione: diversamente da quanto avviene in Occidente l’Ai è lo strumento con il quale vengono raccolte tutte le informazioni sulle destinazioni turistiche e si pianifica il viaggio. - spiega Qiu - Gli operatori del settore occidentali che operano sul mercato cinese devono acquisire la conoscenza tecnica per inserire le proprie proposte all'interno di queste piattaforme, che propongono diverse esperienze: dal buon ristorante alla camera d’hotel con la vista migliore; l’ota stessa ha l'Ai integrato. Inoltre la Cina è un mercato dinamico dove i sistemi di Ai si sono evoluti rapidamente e sono cambiate le condizioni di utilizzo.
I turisti cinesi, quando vengono in Italia, cercano i ristoranti e i servizi sull’Ai cinese; gli operatori che riusciranno a essere presenti sulle piattaforme cinesi saranno avvantaggiati. L’economia cinese è diventata molto forte ed è cresciuta tanto la classe media: le priorità sono cambiate e il turismo fuori dalla Cina è una voce di spesa sempre più importante.
Il profilo del turista cinese
Dopo il calo importante legato alla pandemia è in corso una forte crescita. In primo piano il viaggiatore della Gen Z: sempre connesso, ama le offerte last-minute e si lascia ispirare dalle piattaforme RedNote e Douyn. La Gen Z cinese è certamente diversa da quella occidentale e arriva dalle città principali del paese. Oggi la Cina è divisa in città di diverse fasce: prima ci sono Shanghai, Pechino e Shenzhen - che hanno avuto un rapido sviluppo - poi ci sono le città di seconda e terza categoria.
Il turista cinese è un viaggiatore cauto che cerca chiarezza e assistenza: vuole muoversi tranquillo e l’immagine dell’Italia non corrisponde appieno a questa esigenza a causa della piccola criminalità, come gli scippi. È un problema per il sistema turistico italiano. - sottolinea Qiu - Sono in crescita le vacanze familiari: vengono scelte destinazioni minori con precise caratteristiche, si guarda al rapporto qualità/prezzo e si pianifica con largo anticipo. Il viaggiatore cinese ama il lusso, vuole fare delle esperienze diverse da quelle che hanno fatto i suoi conoscenti; sceglie il relax, il wellness e lo shopping. Per quanto riguarda in budget il turista cinese guarda al rapporto tra il prezzo e quello che riceve. Sta aumentando il turismo femminile - con l’apporto di molte influencer - e quello dei viaggiatori senior: le piattaforme cinesi sono molto complete e di facile utilizzo e organizzano anche servizi di trasporto, visita a musei con il “salta fila” e momenti di shopping.
Il nuovo turista cinese si muove in piccoli gruppi e ha una conoscenza più dettagliata della destinazione. Cerca esperienze fuori dall'ordinario e le posta sulla propria pagina social inserendosi nell’attuale fenomeno detto “daka”, dove l’apparenza supera l’esperienza: molti giovani, in particolare donne, scelgono hotel e location soprattutto per creare contenuti online che arricchiscano la propria identità digitale. In questo modo le destinazioni turistiche diventano virali sui social e i contenuti generati dagli utenti (ugc) trasformano ogni visita in una leva di visibilità online. È una tendenza da cavalcare e, per farlo, bisogna ripensare l’esperienza turistica mettendo a punto location dal design distintivo, esperienze condivisibili, narrazioni personalizzate e itinerari daka-friendly.
L’ecosistema digitale del turismo cinese
«In Cina non abbiamo Google, Instagram o Facebook: per essere presenti all'interno dell'ecosistema cinese bisogna lavorare con le piattaforme esistenti. Anni fa il governo cinese ha deciso di creare un firewall per proteggere il mondo internet cinese; l’ecosistema gestisce un solo paese e non il mondo intero - come accade con Google - quindi è più semplice e ha portato alla nascita di ecosistemi paralleli; per l’operatore occidentale è necessario strutturare la propria comunicazione e la propria presenza all'interno delle piattaforme cinesi.
Le piattaforme più importanti per la ricerca turistica sono Xiaohongshu - molto simile a Instagram per macro funzionalità - e Douyin, che è la piattaforma gemella di TikTok, uno dei grandi driver per prenotare e invogliare il turista cinese a fare una scelta piuttosto che un'altra. Poi abbiamo Ctrip, l'ota che ha più servizi legati al mondo turistico. È tutto molto semplice e si paga direttamente sulla piattaforme, che hanno dinamiche di marketing e di engagement molto diverse e meno frammentate rispetto alle ota occidentali. RedNote è una delle principali piattaforme, simile a Instagram; nata come piattaforma di recensioni per il make-up e poi evolutasi.
Infine, la piattaforma principale usata in Cina è WeChat: paghi, prenoti il taxi, hai la loyalty card di Starbucks, paghi la bolletta elettrica, prenoti il dottore … è fondamentale e, inizialmente, era la piattaforma attraverso la quale le destinazioni si promuovevano sul mercato cinese. - conclude Qiu - Oggi è più legata all’uso quotidiano: ci sono la versione di WeChat di Ctrip, la versione WeChat delle ota e quella per prenotare le destinazioni alberghiere in Cina. È una sorta di super applicazione».
Chiara Ambrosioni
[post_title] => Value China parla del turista cinese alla Bit: Ai, comportamenti d’acquisto e insights per l’hospitality
[post_date] => 2026-02-20T13:18:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771593522000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507853
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => The Sense Experience Resort entra a far parte di Kiwi Collection. Un riconoscimento che certifica l’eccellenza della struttura e, al tempo stesso, rappresenta un importante passo strategico nel percorso di consolidamento commerciale sui mercati chiave, in particolare Stati Uniti, Regno Unito e Canada, dove il brand sta rafforzando la propria presenza nel segmento luxury.
L’ingresso in Kiwi Collection non è automatico, ogni struttura viene selezionata secondo criteri rigorosi che valutano qualità dei servizi, reputazione internazionale e unicità dell’esperienza offerta. Il The Sense Experience Resort, indipendente, a conduzione familiare e fortemente orientato al benessere dei propri ospiti, rappresenta un esempio di eccellenza e attenzione personalizzata.
Dal punto di vista commerciale, l’affiliazione rafforza la strategia di distribuzione del resort, integrandosi con i canali già attivi e consolidando la presenza nel segmento leisure di alta gamma. Inoltre, consente di sviluppare ulteriormente relazioni con advisor e operatori specializzati, aumentando le opportunità di vendita indiretta e di partnership strategiche nei mercati di riferimento. Per gli ospiti del resort, l’affiliazione si traduce in benefit esclusivi e privilegi dedicati, come upgrade, vantaggi personalizzati e attenzioni speciali, in linea con gli standard del circuito.
«L’ingresso del The Sense Experience Resort in Kiwi Collection rappresenta un obiettivo strategico raggiunto, che rafforza il nostro posizionamento nel panorama internazionale del lusso - dichiara Silvia Ficcanterri, leisure sales & representative del gruppo Icon Collection -. L'affiliazione consolida la nostra forza commerciale nei mercati di riferimento e valorizza ulteriormente il brand, inserendolo in un network altamente qualificato e riconosciuto a livello globale»
«Entrare in un network così selettivo rappresenta per noi un riconoscimento importante perchè rafforza ulteriormente l’identità del nostro resort nel panorama dell’ospitalità internazionale - aggiunge Aizhana Zhantuarov, director of sales & marketing di Icon Collection -. Significa allinearci a standard globali di eccellenza e dialogare con un pubblico internazionale che ricerca autenticità, personalizzazione e un’interpretazione contemporanea del lusso. Questo traguardo si inserisce in un percorso coerente di consolidamento e valorizzazione del nostro brand».
[post_title] => The Sense Experience Resort entra in Kiwi Collection
[post_date] => 2026-02-20T12:52:04+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771591924000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507783
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_507412" align="alignleft" width="450"] Marcello Cicalò[/caption]
Tempo di bilanci in casa Bluserena Hotels & Resorts, che chiude un 2025 da record realizzando la stagione più ampia di sempre con più di 1.800 giorni di apertura e oltre 440.000 room nights vendute.
Il superamento delle 1.200.000 presenze nell’anno conferma la solidità del modello e la capacità del brand di intercettare una domanda in espansione. A trainare il risultato contribuisce anche la crescita nei mercati esteri, con un incremento del 90% dal 2023,.
La stagione conferma anche l’eccellente solidità economica del gruppo, con un gross operating profit costantemente in aumento dal 2022, a dimostrazione dell’efficacia delle strategie di gestione e l’ottimizzazione dei processi avviata negli ultimi anni. Parallelamente, si è rafforzata la relazione con gli ospiti: la fanbase ha superato il mezzo milione di contatti attivi. A questo si aggiunge un elevato livello di reputazione, con un Global Review Index dell’89,2% e oltre 12.000 recensioni raccolte nel 2025. Un dato coerente con la survey sulla felicità dell’ospite, condotta da Bluserena: alla domanda “Questa vacanza ti ha reso felice?” quasi l’88% degli ospiti ha risposto positivamente.
«Siamo profondamente orgogliosi dei risultati raggiunti nel 2025. È stato il nostro terzo anno consecutivo di crescita record: abbiamo superato 1,2 milioni di presenze, registrato oltre 1.800 giorni di apertura (costantemente in aumento rispetto al passato) e più di 440.000 room night vendute. Sono numeri che ci danno grande soddisfazione, perché raccontano un percorso solido e il consenso sempre più ampio da parte degli ospiti. Ed è proprio questa fiducia che ci ha spinto a compiere un passo strategico così importante come l’introduzione di tre nuove formule di soggiorno, che rappresentano la nostra volontà di evolvere continuando ad ascoltare le persone e anticipare i loro bisogni. Oggi siamo la prima grande catena italiana a introdurre un modello di vacanza inclusive realmente strutturato e scalabile, ispirato ai migliori standard internazionali ma con un’identità profondamente italiana» commenta Marcello Cicalò, ceo di Bluserena Hotels & Resorts.
Rivoluzione strategica
In un mercato in evoluzione e con ospiti sempre più esigenti, il gruppo ha scelto di guidare il cambiamento, avviando la più ampia ridefinizione della propria esperienza degli ultimi anni.
Nasce così il modello Inclusive Made in Italy, sviluppato dall’ascolto degli ospiti e dall’analisi del mercato leisure, con l’obiettivo di offrire un prodotto più contemporaneo e in linea con le esigenze delle famiglie di oggi. Il tradizionale schema della pensione completa viene superato con le tre nuove formule — Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive — pensate per garantire più servizi inclusi, maggiore libertà di scelta e un’esperienza di qualità superiore.
Inclusive Made in Italy
Il cuore della trasformazione di Bluserena è il nuovo modello Inclusive Made in Italy, articolato in tre formule pensate per offrire più valore, più servizi e maggiore libertà di scelta.
Accanto alle nuove formule, Bluserena introduce un importante rinnovamento dell’esperienza nei resort. Dal 2026 debutta “La Trattoria”, un nuovo concept di ristorazione che celebra la cucina regionale italiana, con ricette locali, un’atmosfera calda e una carta vini che valorizza i territori.
Si affiancano inoltre nuovi Beach Club, dal posizionamento premium, il potenziamento delle aree sportive e fitness e nuovi programmi per adulti e ragazzi, mentre l’intrattenimento si conferma un elemento distintivo del brand.
[post_title] => Bluserena Hotels & Resorts: i numeri di un 2025 «da record»
[post_date] => 2026-02-19T12:52:20+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771505540000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507779
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_507780" align="alignleft" width="300"] Luca Buonpensiere[/caption]
Crescita costante, rafforzamento del posizionamento sul mercato nazionale e una strategia industriale che integra qualità, innovazione e identità. Dopo un 2025 caratterizzato da un mercato dinamico ma meno lineare, Glamour consolida il proprio percorso puntando su scelte mirate e coerenti con i segnali del mercato.
«Il 2026 è sicuramente un anno dove Glamour vuole continuare la crescita e il posizionamento sul mercato nazionale - afferma il titolare, Luca Buonpensiere -. Abbiamo aree di crescita evidenti sia per nostra continua spinta nella scelta sempre più selezionata di fornitori che nella scelta di proposte anche diverse rispetto ai nostri concorrenti». In questo scenario, Africa e Far East rappresentano direttrici strategiche sulle quali l’azienda ha previsto investimenti importanti in acquisizione prodotto e nella spinta commerciale e marketing.
La destinazione Nord America viene seguita con particolare attenzione: “E' naturalmente quella sulla quale abbiamo il monitor più attento, e che oggi registra una richiesta altalenante. Potenzialmente necessiterà di maggiore supporto sia commerciale che di rapporto coi fornitori, un'attività che ci vede attivi fin da settembre scorso». Anche il diverso calendario rispetto al 2025, con una Pasqua meno favorevole rispetto allo scorso anno, rappresenta un elemento da considerare nella lettura dei flussi del nuovo anno.
Il 2025 ha premiato soprattutto la capacità di adattamento. Glamour ne è consapevole e affronta il 2026 con equilibrio: «Abbiamo motivo di credere nella crescita di Glamour costante sul mercato. Questo però non significa arrogarci la possibilità di stravolgere totalmente i segnali che arrivano dal mercato stesso». Anche sul fronte Usa, la pianificazione tiene conto di una “richiesta caratterizzata da alti e bassi”, calibrando budget e investimenti in modo coerente con l’andamento della domanda, mentre sulle aree ritenute più performanti l’azienda rafforza le proprie risorse.
«Per proteggere la redditività, è fondamentale considerare vari aspetti. In particolare, puntiamo a ottimizzare l’offerta con proposte sempre più vicine alle richieste del mercato, tenendo sempre in considerazione l’importanza del prezzo finale - spiega Buonpensiere -. Centrale in questo percorso è il lavoro di Emmer Guerra e del team dei destination manager, impegnati a costruire un’offerta che coniughi valore economico, servizio e qualità. Il servizio e la qualità sappiamo che hanno un'importanza altrettanto indispensabile e trovare la giusta amalgama tra questi elementi è per Glamour la giusta ricetta».
Gli investimenti
Gli investimenti rappresentano un pilastro della strategia aziendale. «Investire è un obbligo imprenditoriale, la misura dipende da varie valutazioni». Il piano strategico prosegue lungo una direttrice di innovazione che comprende piattaforme di offerta, programmi gestionali e statistici, cyber security, marketing e rafforzamento delle figure commerciali e operative. Un capitolo sempre più centrale è quello dell’intelligenza artificiale: da circa un anno Glamour ha integrato soluzioni di AI nei propri processi aziendali, partendo dalla direzione marketing per poi estenderne progressivamente l’utilizzo alle altre direzioni. L’obiettivo è migliorare l’analisi dei dati, l’efficacia delle campagne, la profilazione della domanda e l’ottimizzazione dei flussi operativi, mantenendo sempre centrale la visione strategica e il controllo umano.
Parallelamente alla tecnologia, resta decisivo il capitale umano. «Noi crediamo fermamente che il valore umano sia ancora decisivo per molte attività». L’azienda continua a crescere nell’inserimento di collaboratori, puntando in particolare sui giovani talenti. In questo percorso si inserisce la partnership con l’Accademia del Turismo della Fondazione Campus di Lucca, con l’obiettivo di formare giovani professionisti specializzati nell’outgoing e attrarre i migliori talenti del mondo del turismo. Il rapporto con il territorio diventa così una leva strategica, non solo identitaria ma anche competitiva, rafforzata da un intenso programma di eventi e incontri con i partner agenziali che consolida la presenza di Glamour sul mercato nazionale.
Verso la specializzazione
In un contesto dove la marginalità è sempre più legata alla specializzazione, la scelta è netta: «Noi stiamo riducendo l’offerta. Offriamo meno prodotto, ma quello che decidiamo di consolidare avrà sempre di più la spinta verso l’eccellenza che rimane il nostro traguardo certo. Dobbiamo farci riconoscere sempre di più dal mercato affermando la nostra peculiarità e la nostra identità».
[post_title] => Glamour: Luca Buonpensiere delinea gli obiettivi futuri
[post_date] => 2026-02-19T12:26:35+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771503995000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507740
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Airbnb e gli hotel. Se Booking.com, da sempre un portale alberghiero, ora offre anche case vacanze, perché Airbnb non dovrebbe fare lo stesso, aggiungendo gli hotel alla sua offerta?
Brian Chesky, co-fondatore di Airbnb, aveva già annunciato che queste nuove opzioni sarebbero state aggiunte alla piattaforma in futuro. Ma ora, George Mavros, rappresentante della società per l'Europa, ha dichiarato in una conferenza a Bruxelles che "mi sembra del tutto naturale che anche gli hotel siano presenti sulla nostra piattaforma. È un'evoluzione logica"
Migliore opzione
"Offriamo soluzioni per viaggi in cui la migliore opzione disponibile è un hotel. Abbiamo iniziato con un progetto pilota in città in cui l'offerta è limitata a causa di normative".
E più di recente, aggiunge in un'intervista al quotidiano francese L'Echo Touristique, sono iniziati gli accordi con piccoli hotel a New York, Los Angeles, San Francisco e Madrid. "I risultati sono promettenti, quindi prevediamo di espanderci in altri mercati entro la fine dell'anno", afferma.
Oggi Airbnb dispone già di meccanismi per consentire agli hotel di registrarsi e offrire i propri annunci sulla piattaforma. Tuttavia, molti hotel sono contrari ad a questa soluzione e non sono disposti a collaborare con l'organizzazione.
[post_title] => Airbnb si appresta a vendere anche hotel nel suo portale
[post_date] => 2026-02-19T10:03:53+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771495433000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507716
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
È innegabile che il lavoro da remoto abbia cambiato molto più del semplice posto in cui ci sediamo con il nostro laptop per lavorare. Non sarebbe sbagliato affermare che il lavoro da remoto ha ridefinito il modo in cui ci muoviamo, viviamo e, cosa ancora più importante, troviamo equilibrio. Detto questo, se ti senti più vivo sui sentieri di montagna che nei cubicoli dell'ufficio, allora la libertà di lavorare da remoto ti ha aperto le porte a uno stile di vita che un tempo avresti ritenuto impossibile.
Puoi accedere dal tuo camper, da una baita isolata o da un tranquillo rifugio e unire la produttività all'avventura.
Lavoro a distanza: la cultura moderna
Il lavoro a distanza non è una tendenza passeggera, ma un cambiamento culturale moderno. Le aziende di tutto il mondo riconoscono ormai che la flessibilità è la chiave per avere dipendenti produttivi e soddisfatti. Detto questo, comprendere le definizioni del lavoro a distanza offre una visione chiara di questo cambiamento: non si limita al lavoro da casa, ma piuttosto al lavoro da qualsiasi luogo senza compromettere la produttività o i risultati.
Questa cultura moderna privilegia i risultati rispetto all'orario di lavoro, motivo per cui il lavoro da remoto è l'ideale per chi desidera organizzare le proprie giornate lavorative in base al proprio stile di vita e non viceversa.
Perché gli escursionisti sono attratti dallo stile di vita remoto
Gli escursionisti sono avventurosi, motivo per cui si sforzano di proteggere la loro salute fisica, la lucidità mentale e la pace interiore, tutte cose che gli ambienti di lavoro tradizionali non possono offrire. È qui che entra in gioco l'importanza del lavoro a distanza: permette agli appassionati di escursionismo di programmare i propri percorsi, le passeggiate mattutine e le scalate di mezzogiorno senza dover aspettare l'approvazione delle ferie annuali.
Si tratta della possibilità di vivere immersi nella natura, ma in realtà riduce al minimo le possibilità di burnout e aiuta i professionisti a tornare ai loro progetti di lavoro concentrati, motivati e rigenerati. Per gli escursionisti, il lavoro da remoto non significa sfuggire alle responsabilità lavorative, ma trovare un modo intelligente ed efficiente per gestirle.
Imparare l'arte di rimanere connessi mentre ci si prepara per il sentiero
Ora, come appassionato di escursionismo, devi sapere come prepararti per il sentiero rimanendo connesso. Si tratta di pianificare in modo efficace se vuoi bilanciare il tempo dedicato al lavoro e quello dedicato alle escursioni. Ti consigliamo di scegliere destinazioni escursionistiche con una connessione Internet affidabile, organizzare il tuo programma giornaliero intorno alle escursioni e portare con te dei power bank.
È altrettanto importante indossare abbigliamento da escursionismo adeguato alle condizioni meteorologiche e comodo, in modo da potersi muovere liberamente e tornare al lavoro senza sentirsi esausti. Dopotutto, viaggiare ed esplorare non dovrebbe essere faticoso. La tua mente rimarrà lucida durante l'orario di lavoro solo se ti sentirai supportato durante il percorso con l'abbigliamento e l'attrezzatura giusti.
Investi in tecnologia e strumenti che rendono possibile il lavoro a distanza
Comprensibilmente, la tecnologia è il partner silenzioso del lavoro a distanza e dello stile di vita escursionistico. Detto questo, ti consigliamo di investire in laptop leggeri, cuffie con cancellazione del rumore, strumenti basati su cloud e hotspot mobili, in modo da poter lavorare praticamente da qualsiasi luogo. Con la giusta piattaforma di gestione dei progetti, potrai mantenere il tuo lavoro e il tuo team allineati. Inoltre, gli strumenti di comunicazione giusti ti assicurano di non essere mai veramente offline, ma sempre raggiungibile.
Alla fine della giornata, si tratta di scegliere il giusto stack di testo in modo da poter lavorare senza interruzioni vicino ai sentieri escursionistici.
Considerazioni finali: stabilire dei confini tra lavoro ed escursionismo
Per rimanere produttivi, è necessario stabilire dei confini chiari tra l'orario di lavoro e il tempo dedicato all'escursionismo. In altre parole, è importante sapere quando staccare la spina. Quando si lavora sui sentieri, può essere incredibilmente allettante confondere i confini tra lavoro ed escursionismo. Tuttavia, è nel vostro interesse stabilire orari di lavoro chiari e comunicare la vostra disponibilità al team.
[post_title] => Accedere dal sentiero: come conciliare il lavoro da remoto e la passione per l'escursionismo
[post_date] => 2026-02-19T10:00:09+00:00
[category] => Array
(
[0] => informazione-pr
[1] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Informazione PR
[1] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
[0] => escursionismo
[1] => lavorare-in-camper
[2] => lavorare-in-montagna
[3] => lavoro-a-distanza
[4] => lavoro-da-remoto
[5] => lavoro-e-benessere
[6] => lavoro-e-natura
[7] => lavoro-flessibile
[8] => organizzazione-lavoro-remoto
[9] => produttivita-da-remoto
[10] => smart-working
[11] => tecnologia-per-smart-working
[12] => vita-outdoor
[13] => work-life-balance
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => escursionismo
[1] => lavorare in camper
[2] => lavorare in montagna
[3] => lavoro a distanza
[4] => lavoro da remoto
[5] => lavoro e benessere
[6] => lavoro e natura
[7] => lavoro flessibile
[8] => organizzazione lavoro remoto
[9] => produttività da remoto
[10] => smart working
[11] => tecnologia per smart working
[12] => vita outdoor
[13] => work life balance
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771495209000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507720
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_507721" align="aligncenter" width="426"] ph credits Filip Bartos[/caption]
L’Albania si afferma come estensione ideale a conclusione di un viaggio tra Europa centrale, Balcani o Mediterraneo orientale: una destinazione autentica, ancora lontana dai grandi flussi del turismo di massa, ma sempre più connessa grazie ai voli diretti su Tirana dai principali hub europei.
Un Paese compatto, intenso e sorprendente, capace di completare un itinerario culturale o naturalistico con una combinazione rara di storia millenaria, paesaggi incontaminati e ospitalità calorosa.
Dall’Europa classica all’anima balcanica
Dopo le capitali imperiali come Vienna o Budapest, o le città d’arte italiane, l’Albania rappresenta un passaggio naturale verso un’Europa meno raccontata ma profondamente affascinante. Tirana accoglie con la sua energia creativa, tra architetture razionaliste, musei contemporanei come il Bunk’Art e piazze ridisegnate che testimoniano una trasformazione urbana dinamica.
Il viaggio può proseguire verso Berat e Gjirokastër, entrambe patrimonio UNESCO, dove le case ottomane in pietra e le cittadelle fortificate raccontano secoli di dominazioni e scambi culturali. Qui il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso, tra bazar tradizionali e panorami che si aprono sulle vallate meridionali.
Dal Mediterraneo alla Riviera Albanese
Per chi arriva da Grecia o Croazia, l’Albania diventa una naturale estensione balneare ma con un carattere più selvaggio. La Riviera Albanese si snoda tra scogliere drammatiche e acque cristalline, da Dhërmi a Himarë fino alle spiagge iconiche di Ksamil.
Il Parco Nazionale di Butrinto, sito archeologico tra i più importanti dei Balcani, racconta una stratificazione unica di civiltà greche, romane e bizantine. Poco distante, il Parco Nazionale di Llogara offre un contrasto spettacolare tra montagne e mare, ideale per chi ama i panorami panoramici e i percorsi naturalistici.
Per esplorare in libertà coste, borghi e parchi naturali, la soluzione più pratica è scegliere un servizio di noleggio auto a Tirana Aeroporto, che consente di costruire un itinerario su misura e raggiungere anche le zone più autentiche e meno servite dai trasporti pubblici.
Tra Balcani e Alpi Dinariche
Chi proviene da un viaggio nei Balcani occidentali – Montenegro, Bosnia o Serbia – trova nel nord dell’Albania una dimensione alpina inaspettata. Le Alpi Albanesi, nella regione di Theth e Valbona, offrono trekking spettacolari e villaggi incastonati tra vette imponenti.
Il Parco Nazionale della Valle di Valbona è oggi una delle mete emergenti per l’escursionismo europeo: natura pura, ospitalità familiare e un senso di isolamento rigenerante che completa perfettamente un itinerario culturale urbano.
Un ponte tra Oriente e Occidente
L’Albania è anche un crocevia spirituale e culturale. Moschee ottomane, chiese ortodosse e monasteri cattolici convivono a pochi chilometri di distanza, raccontando una tradizione di convivenza religiosa riconosciuta a livello internazionale. Questa armonia è parte integrante dell’identità nazionale e contribuisce a rendere il viaggio un’esperienza non solo paesaggistica ma anche profondamente umana.
Un’estensione strategica e autentica
Compatta, accessibile e ancora genuina, l’Albania funziona come naturale completamento di un viaggio europeo o mediterraneo: un Paese che unisce patrimonio culturale, biodiversità e un costo della vita competitivo rispetto ad altre destinazioni del Sud Europa.
Che si arrivi dopo un tour nelle capitali europee o dopo un itinerario balcanico, l’Albania rappresenta una pausa autentica: un luogo dove la lentezza diventa valore, i paesaggi sorprendono a ogni curva e l’esperienza si costruisce chilometro dopo chilometro.
Un’estensione che non è solo geografica, ma emotiva.
info pr
[post_title] => Albania: estensione sorprendente tra Europa, Balcani e Mediterraneo
[post_date] => 2026-02-19T08:00:24+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771488024000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507659
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La Francia è pronta per un nuovo anno di scoperte nel segno di natura, turismo slow, destagionalizzazione e grandi anniversari. Regioni, città e destinazioni di montagna hanno presentato nei giorni scorsi alla stampa italiana un’offerta 2026 particolarmente ricca di proposte innovative per weekend e vacanze esperienziali.
Patrimonio e grandi mostre
Il Centre des Monuments Nationaux, che conserva e valorizza 110 monumenti in tutta la Francia, annuncia per fine 2026 la riapertura del Palais du Tau a Reims dopo un importante restauro: il nuovo percorso offrirà un’esperienza immersiva dedicata alle incoronazioni dei re di Francia. Il 2026 segna inoltre il centenario dell’arrivo di Alexander Calder in Francia: la regione Centro-Valle della Loira celebrerà l’artista con una grande mostra diffusa, mentre il Palazzo Jacques Cœur e il Castello di Azay-le-Rideau ospiteranno opere monumentali all’aperto.
Nel Grande Est, Reims accoglie “Le 3”, nuovo complesso enoturistico firmato Maison de Champagne Thiénot, con boutique hotel e percorso sensoriale dedicato allo Champagne, oltre alla riapertura del Museo della Resa. A Nancy il 2026 è un anno Art Nouveau con un omaggio a Émile Gallé al Museo di Belle Arti.
In Normandia, Le Havre celebra il centenario della morte di Claude Monet con una grande mostra al MuMa nell’ambito di Normandie Impressioniste, mentre prosegue la strategia “Turismo 4 Stagioni” per destagionalizzare i flussi.
Montagna: esperienze quattro stagioni
In Alvernia-Rodano-Alpi i riflettori sono puntati sulle esperienze slow e green: dal “farm to table” nel Beaujolais alle piste ciclabili come ViaRhôna e La Belle Via. In Alta Savoia apre la pista da slittino quattro stagioni a La Clusaz, mentre a Val Thorens il sito Caron 3200 sarà fruibile anche d’estate con terrazze panoramiche e attività outdoor.
Les Deux Alpes propone un fitto calendario di eventi sportivi e culturali fino a fine agosto, tra cui la celebre Mountain of Hell. A Serre Chevalier nuove strutture ricettive e la spa “La Rotonde” ai Grands Bains du Monêtier rafforzano l’impegno verso energie rinnovabili ed economia circolare. Nel Pays des Écrins debutta il Triathlon sulla Neve a Pelvoux-Vallouise.
Nuove aperture e lifestyle
Dalla Valle della Loira alla Provenza, il 2026 è anche un anno importante di opening. In Sologne nascono le Cabanes des Veilleurs, 27 lodge su palafitte immersi nella natura vicino a Chambord. A Nantes debutta il Nantes Pass con accesso a 50 attività e trasporti inclusi.
In Provenza riaprono indirizzi iconici come il Grand Hôtel Nord Pinus ad Arles, mentre ad Avignone il Palazzo dei Papi inaugura nuove sale e percorsi immersivi. Nel Luberon nuovi hotel di charme a Lourmarin e L’Isle-sur-la-Sorgue, dove l’Hotel L’Isle de Léos punta su arte e sostenibilità.
Costa Azzurra, cultura ed eventi
La Costa Azzurra si prepara a un anno di grandi appuntamenti: il Carnevale di Nizza 2026 celebrerà per la prima volta “La Regina”, mentre il Museo Nazionale Marc Chagall dedica una mostra alla donazione di 141 opere al Musée National d’Art Moderne. Ad Antibes-Juan-les-Pins riapre l’iconico Le Provençal in stile art déco. A Mougins il FAMM, primo museo europeo dedicato alle artiste donne, presenta una mostra su Elizabeth Colomba.
Tra enoturismo e sostenibilità
In Corsica cresce l’offerta enoturistica tra Patrimonio e Calvi-Balagne, con sempre più cantine bio e filiere corte promosse dal marchio “Gusti di Corsica”. Il Domaine de Murtoli rappresenta un modello di ospitalità sostenibile, tra economia circolare e valorizzazione dell’artigianato locale.
Un 2026 che conferma la Francia come laboratorio europeo di turismo culturale, esperienziale e responsabile.
[post_title] => Francia in movimento: le proposte 2026 tra montagna 4 stagioni, cultura e turismo esperienziale
[post_date] => 2026-02-18T10:41:49+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
[0] => atout-france
[1] => francia-2026
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => atout france
[1] => Francia 2026
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771411309000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "evolution travel soluzioni personalizzate esplorare la corsica"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":74,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1759,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507885","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Lo sviluppo del turismo che passa dall'innovazione tecnologica, avvicinando cultura e patrimonio a tutti i pubblici in chiave digitale attraverso strumenti digitali capaci di creare nuove forme di coinvolgimento.\r\n\r\nCosì la Spagna porta avanti un ambizioso piano di evoluzione che vede tra i progetti più emblematici quello della Regione di Castiglia-La Mancia con il lancio di Legends of Clm all’interno di Fortnite, una proposta che trasforma la promozione territoriale in un’esperienza immersiva rivolta soprattutto alle nuove generazioni. \r\n\r\nL’isola virtuale, con un hub centrale nella Plaza Mayor di Tembleque (Toledo), ricrea fedelmente paesaggi, città e monumenti storici, il fiume Mundo o Alcalá del Júcar, nella provincia di Albacete; Campo de Criptana, Almagro e le Lagunas de Ruidera, nella provincia di Ciudad Real; Segóbriga, Cuenca e il Castello di Belmonte, nella provincia di Cuenca; Sigüenza, l’Alto Tajo e Brihuega, a Guadalajara; e la Sinagoga di Santa María la Blanca, le Grotte di Ercole e i Cigarrales, a Toledo. I giocatori possono partecipare a quiz culturali e sfide interattive, ottenendo ricompense all’interno del gioco e approfondendo la conoscenza della storia e delle tradizioni locali. Personaggi emblematici come Don Chisciotte e Ana de Mendoza, nobildonna influente alla corte di Filippo II conosciuta come la Principessa di Éboli, guidano i visitatori virtuali, offrendo un’esperienza educativa e immersiva.\r\n\r\nLa presenza nel metaverso rappresenta un passo strategico per raggiungere nuovi pubblici, in particolare giovani e appassionati di videogiochi, e consolidare la Regione di Castiglia-La Mancia come destinazione innovativa e interattiva nel panorama turistico internazionale. \r\n\r\nL’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di digitalizzazione del turismo in Castiglia‑La Mancia, che comprende anche una rinnovata piattaforma digitale con oltre 1.800 riferimenti turistici accessibili online www.turismocastillalamancha.es.\r\n\r\nParallelamente, la città di León ha sviluppato “Nonia”, leon.mivoz.app/, un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale integrato nella guida turistica digitale cittadina. Lo strumento fornisce informazioni personalizzate in tempo reale, migliorando l’esperienza del visitatore e rendendo l’offerta più accessibile ed efficiente.\r\n\r\nSi tratta di un’applicazione interattiva che consente ai turisti di conversare direttamente con l’assistente per ottenere informazioni pratiche, pianificare la visita scegliendo percorsi, orari e attrazioni, e ricevere consigli aggiornati su musei, monumenti, eventi e servizi locali. L’obiettivo è rendere l’esperienza più comoda e su misura, adattandosi alle esigenze di ciascun viaggiatore.\r\n\r\nL’iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nel processo di digitalizzazione del turismo urbano di León, offrendo strumenti interattivi e personalizzati per valorizzare il patrimonio e i principali punti di interesse della capitale leonesa, permettendo al tempo stesso di scoprire la sua gastronomia e la sua storia in modo innovativo e coinvolgente.","post_title":"La Spagna in accelerata sulla trasformazione digitale: l'esempio di Castiglia-La Mancia","post_date":"2026-02-20T15:06:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1771600009000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507861","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Il turista cinese ama molto l'Italia ed è curioso, torna nel nostro paese anche due o tre volte per scoprire cose nuove e destinazioni meno conosciute. - spiega Paolo Audino, consulente editoriale del Gruppo Travel e parte dell'advisory board di Bit - Bisogna conoscere le sue caratteristiche per lavorare con il mercato cinese: un viaggio in Cina è il modo migliore per comprendere la società locale e il ruolo della consulenza di Value China, ideata e gestita da Luca Qiu. Value China aiuta le aziende a lavorare al meglio con il mercato cinese, che ha grandissime potenzialità.\r\n\r\nI viaggiatori che hanno come motivazione il turismo culturale sono il 3%, che in Cina significa decine di milioni di persone! È un mercato con dimensioni e caratteristiche uniche». L’economia della Cina è passata da un basso reddito a un grande dinamismo. Il settore turistico si evolve con il desiderio di viaggiare della popolazione, perché la nuova classe media ha maggiore potere d’acquisto e sta ridefinendo le priorità di consumo. Per il 2026 è prevista una crescita del turismo outbound, trainata dall’ampliamento delle esenzioni dal visto e da una valuta più forte. Secondo i dati di Statista il volume del mercato, che ha raggiunto 159,9mld di dollari nel 2025, arriverà ai 181,7 nel 2029, con una crescita annua del 3,24%.\r\n\r\nI viaggi transfrontalieri verso Hong Kong e le destinazioni a lunga percorrenza - tra cui l’Europa - sono stati 155mln nel 2025, saranno tra i 165 e i 175mln in questo 2026 ed entro il 2031 la Cina è destinata a diventare il primo mercato mondiale dei viaggi e del turismo, anche grazie a fattori strutturali e culturali. Nel corso del panel della Bit Luca Qiu, China advisor & ceo di Value China ha indicato le previsioni di crescita del mercato dell’hospitality, il profila del turista cinese con la sua capacità di spesa e i trend di consumo; ha fatto un focus sui viaggi e lo shopping di lusso e ha presentato l’ecosistema digitale per il turismo.\r\n\r\n«In questi anni il mercato cinese dell'hospitality è cambiato moltissimo, anche grazie all’avanzata digitalizzazione: diversamente da quanto avviene in Occidente l’Ai è lo strumento con il quale vengono raccolte tutte le informazioni sulle destinazioni turistiche e si pianifica il viaggio. - spiega Qiu - Gli operatori del settore occidentali che operano sul mercato cinese devono acquisire la conoscenza tecnica per inserire le proprie proposte all'interno di queste piattaforme, che propongono diverse esperienze: dal buon ristorante alla camera d’hotel con la vista migliore; l’ota stessa ha l'Ai integrato. Inoltre la Cina è un mercato dinamico dove i sistemi di Ai si sono evoluti rapidamente e sono cambiate le condizioni di utilizzo.\r\n\r\nI turisti cinesi, quando vengono in Italia, cercano i ristoranti e i servizi sull’Ai cinese; gli operatori che riusciranno a essere presenti sulle piattaforme cinesi saranno avvantaggiati. L’economia cinese è diventata molto forte ed è cresciuta tanto la classe media: le priorità sono cambiate e il turismo fuori dalla Cina è una voce di spesa sempre più importante.\r\n\r\n\r\n\r\nIl profilo del turista cinese\r\nDopo il calo importante legato alla pandemia è in corso una forte crescita. In primo piano il viaggiatore della Gen Z: sempre connesso, ama le offerte last-minute e si lascia ispirare dalle piattaforme RedNote e Douyn. La Gen Z cinese è certamente diversa da quella occidentale e arriva dalle città principali del paese. Oggi la Cina è divisa in città di diverse fasce: prima ci sono Shanghai, Pechino e Shenzhen - che hanno avuto un rapido sviluppo - poi ci sono le città di seconda e terza categoria.\r\n\r\nIl turista cinese è un viaggiatore cauto che cerca chiarezza e assistenza: vuole muoversi tranquillo e l’immagine dell’Italia non corrisponde appieno a questa esigenza a causa della piccola criminalità, come gli scippi. È un problema per il sistema turistico italiano. - sottolinea Qiu - Sono in crescita le vacanze familiari: vengono scelte destinazioni minori con precise caratteristiche, si guarda al rapporto qualità/prezzo e si pianifica con largo anticipo. Il viaggiatore cinese ama il lusso, vuole fare delle esperienze diverse da quelle che hanno fatto i suoi conoscenti; sceglie il relax, il wellness e lo shopping. Per quanto riguarda in budget il turista cinese guarda al rapporto tra il prezzo e quello che riceve. Sta aumentando il turismo femminile - con l’apporto di molte influencer - e quello dei viaggiatori senior: le piattaforme cinesi sono molto complete e di facile utilizzo e organizzano anche servizi di trasporto, visita a musei con il “salta fila” e momenti di shopping.\r\n\r\nIl nuovo turista cinese si muove in piccoli gruppi e ha una conoscenza più dettagliata della destinazione. Cerca esperienze fuori dall'ordinario e le posta sulla propria pagina social inserendosi nell’attuale fenomeno detto “daka”, dove l’apparenza supera l’esperienza: molti giovani, in particolare donne, scelgono hotel e location soprattutto per creare contenuti online che arricchiscano la propria identità digitale. In questo modo le destinazioni turistiche diventano virali sui social e i contenuti generati dagli utenti (ugc) trasformano ogni visita in una leva di visibilità online. È una tendenza da cavalcare e, per farlo, bisogna ripensare l’esperienza turistica mettendo a punto location dal design distintivo, esperienze condivisibili, narrazioni personalizzate e itinerari daka-friendly.\r\n\r\n\r\n\r\nL’ecosistema digitale del turismo cinese\r\n«In Cina non abbiamo Google, Instagram o Facebook: per essere presenti all'interno dell'ecosistema cinese bisogna lavorare con le piattaforme esistenti. Anni fa il governo cinese ha deciso di creare un firewall per proteggere il mondo internet cinese; l’ecosistema gestisce un solo paese e non il mondo intero - come accade con Google - quindi è più semplice e ha portato alla nascita di ecosistemi paralleli; per l’operatore occidentale è necessario strutturare la propria comunicazione e la propria presenza all'interno delle piattaforme cinesi.\r\n\r\nLe piattaforme più importanti per la ricerca turistica sono Xiaohongshu - molto simile a Instagram per macro funzionalità - e Douyin, che è la piattaforma gemella di TikTok, uno dei grandi driver per prenotare e invogliare il turista cinese a fare una scelta piuttosto che un'altra. Poi abbiamo Ctrip, l'ota che ha più servizi legati al mondo turistico. È tutto molto semplice e si paga direttamente sulla piattaforme, che hanno dinamiche di marketing e di engagement molto diverse e meno frammentate rispetto alle ota occidentali. RedNote è una delle principali piattaforme, simile a Instagram; nata come piattaforma di recensioni per il make-up e poi evolutasi.\r\n\r\nInfine, la piattaforma principale usata in Cina è WeChat: paghi, prenoti il taxi, hai la loyalty card di Starbucks, paghi la bolletta elettrica, prenoti il dottore … è fondamentale e, inizialmente, era la piattaforma attraverso la quale le destinazioni si promuovevano sul mercato cinese. - conclude Qiu - Oggi è più legata all’uso quotidiano: ci sono la versione di WeChat di Ctrip, la versione WeChat delle ota e quella per prenotare le destinazioni alberghiere in Cina. È una sorta di super applicazione».\r\nChiara Ambrosioni","post_title":"Value China parla del turista cinese alla Bit: Ai, comportamenti d’acquisto e insights per l’hospitality","post_date":"2026-02-20T13:18:42+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1771593522000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507853","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"The Sense Experience Resort entra a far parte di Kiwi Collection. Un riconoscimento che certifica l’eccellenza della struttura e, al tempo stesso, rappresenta un importante passo strategico nel percorso di consolidamento commerciale sui mercati chiave, in particolare Stati Uniti, Regno Unito e Canada, dove il brand sta rafforzando la propria presenza nel segmento luxury.\r\nL’ingresso in Kiwi Collection non è automatico, ogni struttura viene selezionata secondo criteri rigorosi che valutano qualità dei servizi, reputazione internazionale e unicità dell’esperienza offerta. Il The Sense Experience Resort, indipendente, a conduzione familiare e fortemente orientato al benessere dei propri ospiti, rappresenta un esempio di eccellenza e attenzione personalizzata.\r\nDal punto di vista commerciale, l’affiliazione rafforza la strategia di distribuzione del resort, integrandosi con i canali già attivi e consolidando la presenza nel segmento leisure di alta gamma. Inoltre, consente di sviluppare ulteriormente relazioni con advisor e operatori specializzati, aumentando le opportunità di vendita indiretta e di partnership strategiche nei mercati di riferimento. Per gli ospiti del resort, l’affiliazione si traduce in benefit esclusivi e privilegi dedicati, come upgrade, vantaggi personalizzati e attenzioni speciali, in linea con gli standard del circuito.\r\n«L’ingresso del The Sense Experience Resort in Kiwi Collection rappresenta un obiettivo strategico raggiunto, che rafforza il nostro posizionamento nel panorama internazionale del lusso - dichiara Silvia Ficcanterri, leisure sales & representative del gruppo Icon Collection -. L'affiliazione consolida la nostra forza commerciale nei mercati di riferimento e valorizza ulteriormente il brand, inserendolo in un network altamente qualificato e riconosciuto a livello globale»\r\n«Entrare in un network così selettivo rappresenta per noi un riconoscimento importante perchè rafforza ulteriormente l’identità del nostro resort nel panorama dell’ospitalità internazionale - aggiunge Aizhana Zhantuarov, director of sales & marketing di Icon Collection -. Significa allinearci a standard globali di eccellenza e dialogare con un pubblico internazionale che ricerca autenticità, personalizzazione e un’interpretazione contemporanea del lusso. Questo traguardo si inserisce in un percorso coerente di consolidamento e valorizzazione del nostro brand».\r\n","post_title":"The Sense Experience Resort entra in Kiwi Collection","post_date":"2026-02-20T12:52:04+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1771591924000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507783","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_507412\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Marcello Cicalò[/caption]\r\n\r\nTempo di bilanci in casa Bluserena Hotels & Resorts, che chiude un 2025 da record realizzando la stagione più ampia di sempre con più di 1.800 giorni di apertura e oltre 440.000 room nights vendute.\r\n\r\nIl superamento delle 1.200.000 presenze nell’anno conferma la solidità del modello e la capacità del brand di intercettare una domanda in espansione. A trainare il risultato contribuisce anche la crescita nei mercati esteri, con un incremento del 90% dal 2023,.\r\n\r\nLa stagione conferma anche l’eccellente solidità economica del gruppo, con un gross operating profit costantemente in aumento dal 2022, a dimostrazione dell’efficacia delle strategie di gestione e l’ottimizzazione dei processi avviata negli ultimi anni. Parallelamente, si è rafforzata la relazione con gli ospiti: la fanbase ha superato il mezzo milione di contatti attivi. A questo si aggiunge un elevato livello di reputazione, con un Global Review Index dell’89,2% e oltre 12.000 recensioni raccolte nel 2025. Un dato coerente con la survey sulla felicità dell’ospite, condotta da Bluserena: alla domanda “Questa vacanza ti ha reso felice?” quasi l’88% degli ospiti ha risposto positivamente.\r\n\r\n«Siamo profondamente orgogliosi dei risultati raggiunti nel 2025. È stato il nostro terzo anno consecutivo di crescita record: abbiamo superato 1,2 milioni di presenze, registrato oltre 1.800 giorni di apertura (costantemente in aumento rispetto al passato) e più di 440.000 room night vendute. Sono numeri che ci danno grande soddisfazione, perché raccontano un percorso solido e il consenso sempre più ampio da parte degli ospiti. Ed è proprio questa fiducia che ci ha spinto a compiere un passo strategico così importante come l’introduzione di tre nuove formule di soggiorno, che rappresentano la nostra volontà di evolvere continuando ad ascoltare le persone e anticipare i loro bisogni. Oggi siamo la prima grande catena italiana a introdurre un modello di vacanza inclusive realmente strutturato e scalabile, ispirato ai migliori standard internazionali ma con un’identità profondamente italiana» commenta Marcello Cicalò, ceo di Bluserena Hotels & Resorts.\r\nRivoluzione strategica\r\nIn un mercato in evoluzione e con ospiti sempre più esigenti, il gruppo ha scelto di guidare il cambiamento, avviando la più ampia ridefinizione della propria esperienza degli ultimi anni.\r\n\r\nNasce così il modello Inclusive Made in Italy, sviluppato dall’ascolto degli ospiti e dall’analisi del mercato leisure, con l’obiettivo di offrire un prodotto più contemporaneo e in linea con le esigenze delle famiglie di oggi. Il tradizionale schema della pensione completa viene superato con le tre nuove formule — Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive — pensate per garantire più servizi inclusi, maggiore libertà di scelta e un’esperienza di qualità superiore.\r\nInclusive Made in Italy\r\nIl cuore della trasformazione di Bluserena è il nuovo modello Inclusive Made in Italy, articolato in tre formule pensate per offrire più valore, più servizi e maggiore libertà di scelta.\r\n\r\n \r\n\r\nAccanto alle nuove formule, Bluserena introduce un importante rinnovamento dell’esperienza nei resort. Dal 2026 debutta “La Trattoria”, un nuovo concept di ristorazione che celebra la cucina regionale italiana, con ricette locali, un’atmosfera calda e una carta vini che valorizza i territori.\r\n\r\nSi affiancano inoltre nuovi Beach Club, dal posizionamento premium, il potenziamento delle aree sportive e fitness e nuovi programmi per adulti e ragazzi, mentre l’intrattenimento si conferma un elemento distintivo del brand.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Bluserena Hotels & Resorts: i numeri di un 2025 «da record»","post_date":"2026-02-19T12:52:20+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1771505540000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507779","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_507780\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luca Buonpensiere[/caption]\r\nCrescita costante, rafforzamento del posizionamento sul mercato nazionale e una strategia industriale che integra qualità, innovazione e identità. Dopo un 2025 caratterizzato da un mercato dinamico ma meno lineare, Glamour consolida il proprio percorso puntando su scelte mirate e coerenti con i segnali del mercato.\r\n«Il 2026 è sicuramente un anno dove Glamour vuole continuare la crescita e il posizionamento sul mercato nazionale - afferma il titolare, Luca Buonpensiere -. Abbiamo aree di crescita evidenti sia per nostra continua spinta nella scelta sempre più selezionata di fornitori che nella scelta di proposte anche diverse rispetto ai nostri concorrenti». In questo scenario, Africa e Far East rappresentano direttrici strategiche sulle quali l’azienda ha previsto investimenti importanti in acquisizione prodotto e nella spinta commerciale e marketing.\r\nLa destinazione Nord America viene seguita con particolare attenzione: “E' naturalmente quella sulla quale abbiamo il monitor più attento, e che oggi registra una richiesta altalenante. Potenzialmente necessiterà di maggiore supporto sia commerciale che di rapporto coi fornitori, un'attività che ci vede attivi fin da settembre scorso». Anche il diverso calendario rispetto al 2025, con una Pasqua meno favorevole rispetto allo scorso anno, rappresenta un elemento da considerare nella lettura dei flussi del nuovo anno.\r\nIl 2025 ha premiato soprattutto la capacità di adattamento. Glamour ne è consapevole e affronta il 2026 con equilibrio: «Abbiamo motivo di credere nella crescita di Glamour costante sul mercato. Questo però non significa arrogarci la possibilità di stravolgere totalmente i segnali che arrivano dal mercato stesso». Anche sul fronte Usa, la pianificazione tiene conto di una “richiesta caratterizzata da alti e bassi”, calibrando budget e investimenti in modo coerente con l’andamento della domanda, mentre sulle aree ritenute più performanti l’azienda rafforza le proprie risorse.\r\n«Per proteggere la redditività, è fondamentale considerare vari aspetti. In particolare, puntiamo a ottimizzare l’offerta con proposte sempre più vicine alle richieste del mercato, tenendo sempre in considerazione l’importanza del prezzo finale - spiega Buonpensiere -. Centrale in questo percorso è il lavoro di Emmer Guerra e del team dei destination manager, impegnati a costruire un’offerta che coniughi valore economico, servizio e qualità. Il servizio e la qualità sappiamo che hanno un'importanza altrettanto indispensabile e trovare la giusta amalgama tra questi elementi è per Glamour la giusta ricetta».\r\n\r\nGli investimenti\r\nGli investimenti rappresentano un pilastro della strategia aziendale. «Investire è un obbligo imprenditoriale, la misura dipende da varie valutazioni». Il piano strategico prosegue lungo una direttrice di innovazione che comprende piattaforme di offerta, programmi gestionali e statistici, cyber security, marketing e rafforzamento delle figure commerciali e operative. Un capitolo sempre più centrale è quello dell’intelligenza artificiale: da circa un anno Glamour ha integrato soluzioni di AI nei propri processi aziendali, partendo dalla direzione marketing per poi estenderne progressivamente l’utilizzo alle altre direzioni. L’obiettivo è migliorare l’analisi dei dati, l’efficacia delle campagne, la profilazione della domanda e l’ottimizzazione dei flussi operativi, mantenendo sempre centrale la visione strategica e il controllo umano.\r\nParallelamente alla tecnologia, resta decisivo il capitale umano. «Noi crediamo fermamente che il valore umano sia ancora decisivo per molte attività». L’azienda continua a crescere nell’inserimento di collaboratori, puntando in particolare sui giovani talenti. In questo percorso si inserisce la partnership con l’Accademia del Turismo della Fondazione Campus di Lucca, con l’obiettivo di formare giovani professionisti specializzati nell’outgoing e attrarre i migliori talenti del mondo del turismo. Il rapporto con il territorio diventa così una leva strategica, non solo identitaria ma anche competitiva, rafforzata da un intenso programma di eventi e incontri con i partner agenziali che consolida la presenza di Glamour sul mercato nazionale.\r\n\r\nVerso la specializzazione\r\nIn un contesto dove la marginalità è sempre più legata alla specializzazione, la scelta è netta: «Noi stiamo riducendo l’offerta. Offriamo meno prodotto, ma quello che decidiamo di consolidare avrà sempre di più la spinta verso l’eccellenza che rimane il nostro traguardo certo. Dobbiamo farci riconoscere sempre di più dal mercato affermando la nostra peculiarità e la nostra identità».\r\n","post_title":"Glamour: Luca Buonpensiere delinea gli obiettivi futuri","post_date":"2026-02-19T12:26:35+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1771503995000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507740","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Airbnb e gli hotel. Se Booking.com, da sempre un portale alberghiero, ora offre anche case vacanze, perché Airbnb non dovrebbe fare lo stesso, aggiungendo gli hotel alla sua offerta? \r\n\r\nBrian Chesky, co-fondatore di Airbnb, aveva già annunciato che queste nuove opzioni sarebbero state aggiunte alla piattaforma in futuro. Ma ora, George Mavros, rappresentante della società per l'Europa, ha dichiarato in una conferenza a Bruxelles che \"mi sembra del tutto naturale che anche gli hotel siano presenti sulla nostra piattaforma. È un'evoluzione logica\" \r\nMigliore opzione\r\n\"Offriamo soluzioni per viaggi in cui la migliore opzione disponibile è un hotel. Abbiamo iniziato con un progetto pilota in città in cui l'offerta è limitata a causa di normative\".\r\n\r\nE più di recente, aggiunge in un'intervista al quotidiano francese L'Echo Touristique, sono iniziati gli accordi con piccoli hotel a New York, Los Angeles, San Francisco e Madrid. \"I risultati sono promettenti, quindi prevediamo di espanderci in altri mercati entro la fine dell'anno\", afferma.\r\n\r\nOggi Airbnb dispone già di meccanismi per consentire agli hotel di registrarsi e offrire i propri annunci sulla piattaforma. Tuttavia, molti hotel sono contrari ad a questa soluzione e non sono disposti a collaborare con l'organizzazione.","post_title":"Airbnb si appresta a vendere anche hotel nel suo portale","post_date":"2026-02-19T10:03:53+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1771495433000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507716","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nÈ innegabile che il lavoro da remoto abbia cambiato molto più del semplice posto in cui ci sediamo con il nostro laptop per lavorare. Non sarebbe sbagliato affermare che il lavoro da remoto ha ridefinito il modo in cui ci muoviamo, viviamo e, cosa ancora più importante, troviamo equilibrio. Detto questo, se ti senti più vivo sui sentieri di montagna che nei cubicoli dell'ufficio, allora la libertà di lavorare da remoto ti ha aperto le porte a uno stile di vita che un tempo avresti ritenuto impossibile.\r\n\r\nPuoi accedere dal tuo camper, da una baita isolata o da un tranquillo rifugio e unire la produttività all'avventura.\r\n\r\nLavoro a distanza: la cultura moderna\r\n\r\nIl lavoro a distanza non è una tendenza passeggera, ma un cambiamento culturale moderno. Le aziende di tutto il mondo riconoscono ormai che la flessibilità è la chiave per avere dipendenti produttivi e soddisfatti. Detto questo, comprendere le definizioni del lavoro a distanza offre una visione chiara di questo cambiamento: non si limita al lavoro da casa, ma piuttosto al lavoro da qualsiasi luogo senza compromettere la produttività o i risultati.\r\n\r\nQuesta cultura moderna privilegia i risultati rispetto all'orario di lavoro, motivo per cui il lavoro da remoto è l'ideale per chi desidera organizzare le proprie giornate lavorative in base al proprio stile di vita e non viceversa.\r\n\r\nPerché gli escursionisti sono attratti dallo stile di vita remoto\r\n\r\nGli escursionisti sono avventurosi, motivo per cui si sforzano di proteggere la loro salute fisica, la lucidità mentale e la pace interiore, tutte cose che gli ambienti di lavoro tradizionali non possono offrire. È qui che entra in gioco l'importanza del lavoro a distanza: permette agli appassionati di escursionismo di programmare i propri percorsi, le passeggiate mattutine e le scalate di mezzogiorno senza dover aspettare l'approvazione delle ferie annuali.\r\n\r\nSi tratta della possibilità di vivere immersi nella natura, ma in realtà riduce al minimo le possibilità di burnout e aiuta i professionisti a tornare ai loro progetti di lavoro concentrati, motivati e rigenerati. Per gli escursionisti, il lavoro da remoto non significa sfuggire alle responsabilità lavorative, ma trovare un modo intelligente ed efficiente per gestirle.\r\n\r\nImparare l'arte di rimanere connessi mentre ci si prepara per il sentiero\r\n\r\nOra, come appassionato di escursionismo, devi sapere come prepararti per il sentiero rimanendo connesso. Si tratta di pianificare in modo efficace se vuoi bilanciare il tempo dedicato al lavoro e quello dedicato alle escursioni. Ti consigliamo di scegliere destinazioni escursionistiche con una connessione Internet affidabile, organizzare il tuo programma giornaliero intorno alle escursioni e portare con te dei power bank.\r\n\r\nÈ altrettanto importante indossare abbigliamento da escursionismo adeguato alle condizioni meteorologiche e comodo, in modo da potersi muovere liberamente e tornare al lavoro senza sentirsi esausti. Dopotutto, viaggiare ed esplorare non dovrebbe essere faticoso. La tua mente rimarrà lucida durante l'orario di lavoro solo se ti sentirai supportato durante il percorso con l'abbigliamento e l'attrezzatura giusti.\r\n\r\nInvesti in tecnologia e strumenti che rendono possibile il lavoro a distanza\r\n\r\nComprensibilmente, la tecnologia è il partner silenzioso del lavoro a distanza e dello stile di vita escursionistico. Detto questo, ti consigliamo di investire in laptop leggeri, cuffie con cancellazione del rumore, strumenti basati su cloud e hotspot mobili, in modo da poter lavorare praticamente da qualsiasi luogo. Con la giusta piattaforma di gestione dei progetti, potrai mantenere il tuo lavoro e il tuo team allineati. Inoltre, gli strumenti di comunicazione giusti ti assicurano di non essere mai veramente offline, ma sempre raggiungibile.\r\nAlla fine della giornata, si tratta di scegliere il giusto stack di testo in modo da poter lavorare senza interruzioni vicino ai sentieri escursionistici.\r\n\r\nConsiderazioni finali: stabilire dei confini tra lavoro ed escursionismo\r\n\r\nPer rimanere produttivi, è necessario stabilire dei confini chiari tra l'orario di lavoro e il tempo dedicato all'escursionismo. In altre parole, è importante sapere quando staccare la spina. Quando si lavora sui sentieri, può essere incredibilmente allettante confondere i confini tra lavoro ed escursionismo. Tuttavia, è nel vostro interesse stabilire orari di lavoro chiari e comunicare la vostra disponibilità al team.","post_title":"Accedere dal sentiero: come conciliare il lavoro da remoto e la passione per l'escursionismo","post_date":"2026-02-19T10:00:09+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":["escursionismo","lavorare-in-camper","lavorare-in-montagna","lavoro-a-distanza","lavoro-da-remoto","lavoro-e-benessere","lavoro-e-natura","lavoro-flessibile","organizzazione-lavoro-remoto","produttivita-da-remoto","smart-working","tecnologia-per-smart-working","vita-outdoor","work-life-balance"],"post_tag_name":["escursionismo","lavorare in camper","lavorare in montagna","lavoro a distanza","lavoro da remoto","lavoro e benessere","lavoro e natura","lavoro flessibile","organizzazione lavoro remoto","produttività da remoto","smart working","tecnologia per smart working","vita outdoor","work life balance"]},"sort":[1771495209000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507720","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_507721\" align=\"aligncenter\" width=\"426\"] ph credits Filip Bartos[/caption]\r\n\r\nL’Albania si afferma come estensione ideale a conclusione di un viaggio tra Europa centrale, Balcani o Mediterraneo orientale: una destinazione autentica, ancora lontana dai grandi flussi del turismo di massa, ma sempre più connessa grazie ai voli diretti su Tirana dai principali hub europei.\r\n\r\nUn Paese compatto, intenso e sorprendente, capace di completare un itinerario culturale o naturalistico con una combinazione rara di storia millenaria, paesaggi incontaminati e ospitalità calorosa.\r\nDall’Europa classica all’anima balcanica\r\nDopo le capitali imperiali come Vienna o Budapest, o le città d’arte italiane, l’Albania rappresenta un passaggio naturale verso un’Europa meno raccontata ma profondamente affascinante. Tirana accoglie con la sua energia creativa, tra architetture razionaliste, musei contemporanei come il Bunk’Art e piazze ridisegnate che testimoniano una trasformazione urbana dinamica.\r\n\r\nIl viaggio può proseguire verso Berat e Gjirokastër, entrambe patrimonio UNESCO, dove le case ottomane in pietra e le cittadelle fortificate raccontano secoli di dominazioni e scambi culturali. Qui il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso, tra bazar tradizionali e panorami che si aprono sulle vallate meridionali.\r\nDal Mediterraneo alla Riviera Albanese\r\nPer chi arriva da Grecia o Croazia, l’Albania diventa una naturale estensione balneare ma con un carattere più selvaggio. La Riviera Albanese si snoda tra scogliere drammatiche e acque cristalline, da Dhërmi a Himarë fino alle spiagge iconiche di Ksamil.\r\n\r\nIl Parco Nazionale di Butrinto, sito archeologico tra i più importanti dei Balcani, racconta una stratificazione unica di civiltà greche, romane e bizantine. Poco distante, il Parco Nazionale di Llogara offre un contrasto spettacolare tra montagne e mare, ideale per chi ama i panorami panoramici e i percorsi naturalistici.\r\n\r\nPer esplorare in libertà coste, borghi e parchi naturali, la soluzione più pratica è scegliere un servizio di noleggio auto a Tirana Aeroporto, che consente di costruire un itinerario su misura e raggiungere anche le zone più autentiche e meno servite dai trasporti pubblici.\r\nTra Balcani e Alpi Dinariche\r\nChi proviene da un viaggio nei Balcani occidentali – Montenegro, Bosnia o Serbia – trova nel nord dell’Albania una dimensione alpina inaspettata. Le Alpi Albanesi, nella regione di Theth e Valbona, offrono trekking spettacolari e villaggi incastonati tra vette imponenti.\r\n\r\nIl Parco Nazionale della Valle di Valbona è oggi una delle mete emergenti per l’escursionismo europeo: natura pura, ospitalità familiare e un senso di isolamento rigenerante che completa perfettamente un itinerario culturale urbano.\r\nUn ponte tra Oriente e Occidente\r\nL’Albania è anche un crocevia spirituale e culturale. Moschee ottomane, chiese ortodosse e monasteri cattolici convivono a pochi chilometri di distanza, raccontando una tradizione di convivenza religiosa riconosciuta a livello internazionale. Questa armonia è parte integrante dell’identità nazionale e contribuisce a rendere il viaggio un’esperienza non solo paesaggistica ma anche profondamente umana.\r\nUn’estensione strategica e autentica\r\nCompatta, accessibile e ancora genuina, l’Albania funziona come naturale completamento di un viaggio europeo o mediterraneo: un Paese che unisce patrimonio culturale, biodiversità e un costo della vita competitivo rispetto ad altre destinazioni del Sud Europa.\r\n\r\nChe si arrivi dopo un tour nelle capitali europee o dopo un itinerario balcanico, l’Albania rappresenta una pausa autentica: un luogo dove la lentezza diventa valore, i paesaggi sorprendono a ogni curva e l’esperienza si costruisce chilometro dopo chilometro.\r\n\r\nUn’estensione che non è solo geografica, ma emotiva.\r\n\r\n \r\n\r\ninfo pr","post_title":"Albania: estensione sorprendente tra Europa, Balcani e Mediterraneo","post_date":"2026-02-19T08:00:24+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1771488024000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507659","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Francia è pronta per un nuovo anno di scoperte nel segno di natura, turismo slow, destagionalizzazione e grandi anniversari. Regioni, città e destinazioni di montagna hanno presentato nei giorni scorsi alla stampa italiana un’offerta 2026 particolarmente ricca di proposte innovative per weekend e vacanze esperienziali.\r\nPatrimonio e grandi mostre\r\nIl Centre des Monuments Nationaux, che conserva e valorizza 110 monumenti in tutta la Francia, annuncia per fine 2026 la riapertura del Palais du Tau a Reims dopo un importante restauro: il nuovo percorso offrirà un’esperienza immersiva dedicata alle incoronazioni dei re di Francia. Il 2026 segna inoltre il centenario dell’arrivo di Alexander Calder in Francia: la regione Centro-Valle della Loira celebrerà l’artista con una grande mostra diffusa, mentre il Palazzo Jacques Cœur e il Castello di Azay-le-Rideau ospiteranno opere monumentali all’aperto.\r\n\r\nNel Grande Est, Reims accoglie “Le 3”, nuovo complesso enoturistico firmato Maison de Champagne Thiénot, con boutique hotel e percorso sensoriale dedicato allo Champagne, oltre alla riapertura del Museo della Resa. A Nancy il 2026 è un anno Art Nouveau con un omaggio a Émile Gallé al Museo di Belle Arti.\r\n\r\nIn Normandia, Le Havre celebra il centenario della morte di Claude Monet con una grande mostra al MuMa nell’ambito di Normandie Impressioniste, mentre prosegue la strategia “Turismo 4 Stagioni” per destagionalizzare i flussi.\r\nMontagna: esperienze quattro stagioni\r\nIn Alvernia-Rodano-Alpi i riflettori sono puntati sulle esperienze slow e green: dal “farm to table” nel Beaujolais alle piste ciclabili come ViaRhôna e La Belle Via. In Alta Savoia apre la pista da slittino quattro stagioni a La Clusaz, mentre a Val Thorens il sito Caron 3200 sarà fruibile anche d’estate con terrazze panoramiche e attività outdoor. \r\nLes Deux Alpes propone un fitto calendario di eventi sportivi e culturali fino a fine agosto, tra cui la celebre Mountain of Hell. A Serre Chevalier nuove strutture ricettive e la spa “La Rotonde” ai Grands Bains du Monêtier rafforzano l’impegno verso energie rinnovabili ed economia circolare. Nel Pays des Écrins debutta il Triathlon sulla Neve a Pelvoux-Vallouise.\r\nNuove aperture e lifestyle\r\nDalla Valle della Loira alla Provenza, il 2026 è anche un anno importante di opening. In Sologne nascono le Cabanes des Veilleurs, 27 lodge su palafitte immersi nella natura vicino a Chambord. A Nantes debutta il Nantes Pass con accesso a 50 attività e trasporti inclusi. \r\nIn Provenza riaprono indirizzi iconici come il Grand Hôtel Nord Pinus ad Arles, mentre ad Avignone il Palazzo dei Papi inaugura nuove sale e percorsi immersivi. Nel Luberon nuovi hotel di charme a Lourmarin e L’Isle-sur-la-Sorgue, dove l’Hotel L’Isle de Léos punta su arte e sostenibilità.\r\nCosta Azzurra, cultura ed eventi\r\nLa Costa Azzurra si prepara a un anno di grandi appuntamenti: il Carnevale di Nizza 2026 celebrerà per la prima volta “La Regina”, mentre il Museo Nazionale Marc Chagall dedica una mostra alla donazione di 141 opere al Musée National d’Art Moderne. Ad Antibes-Juan-les-Pins riapre l’iconico Le Provençal in stile art déco. A Mougins il FAMM, primo museo europeo dedicato alle artiste donne, presenta una mostra su Elizabeth Colomba.\r\nTra enoturismo e sostenibilità\r\nIn Corsica cresce l’offerta enoturistica tra Patrimonio e Calvi-Balagne, con sempre più cantine bio e filiere corte promosse dal marchio “Gusti di Corsica”. Il Domaine de Murtoli rappresenta un modello di ospitalità sostenibile, tra economia circolare e valorizzazione dell’artigianato locale.\r\n\r\nUn 2026 che conferma la Francia come laboratorio europeo di turismo culturale, esperienziale e responsabile.","post_title":"Francia in movimento: le proposte 2026 tra montagna 4 stagioni, cultura e turismo esperienziale","post_date":"2026-02-18T10:41:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["atout-france","francia-2026"],"post_tag_name":["atout france","Francia 2026"]},"sort":[1771411309000]}]}}