12 ottobre 2017 11:00

Andrea Gilardi
Ventata di aria nuova in casa Condor, con l’arrivo di Andrea Gilardi, nome noto nel tour operating italiano con un passato nel gruppo Alpitour, in Veratour e alla direzione commerciale di Air Italy. I progetti del direttore generale di fresca nomina, vedono in primis lo sviluppo di una nuova strategia da condividere con un panel di adv più ampio dell’attuale, cercando di creare un modello di vendita, sempre e rigorosamente b2b, presidiandoo diverse aree geografiche. «La nostra intenzione è quella di orientarci verso un nuovo equilibrio percentuale tra i prodotti che abbiamo in programmazione – spiega Gilardi – cercando di soddisfare un maggior numero di agenzie con cui intendiamo lavorare. Dobbiamo presidiare il territorio in maniera più capillare». Con queste premesse Gilardi, il 2 ottobre, ha assunto la direzione generale di Condor, dettando una linea di condotta che vedrà i primi frutti con la programmazione estiva 2018, per aumentare il fatturato attualmente a 16 milioni. Andrea Gilardi collaborerà con Corrado Munarin, attuale strategy manager, che resterà in azienda sino a fine anno, per dare vita ad un passaggio di consegne “soft” prima di andare in pensione.
«Nel frattempo, prima di concretizzare tutte le nuove idee, sto esplorando con colloqui mirati i reparti e i miei nuovi colleghi. Sarà mio compito approfondire la conoscenza dell’azienda per capire se, e dove, esistano aree da migliorare, rivoluzionare, integrare, insomma modificare per ottimizzare la gestione, al di là del mero prodotto, soprattutto per i rapporti con le agenzie che vanno ampliati».
Prodotto, appunto: «Condor è caratterizzato da una forte presenza sul lungo raggio, nella fattispecie Africa (Kenya e Zanzibar) e Caraibi (Cuba, Messico, Repubblica Domincana e un po’ di Giamaica), mete perfette per la stagione invernale, che però copre il 30% circa del mercato. Il 70%, invece, si muove d’estate. Per questo, pur mantenendo il nostro know how e prodotto long haul, è giusto investire in prodotti richiesti d’estate. Questo per avere una continuità commerciale e di rapporto con le agenzie di viaggio. E’ questo uno dei fronti dove vogliamo migliorare». L’implementazione del prodotto lungo raggio passa per il Madagascar, adatto anche alla stagione estiva, complementare a Kenya e Zanzibar, mentre la crescita globale di Condor passa per il potenziamento del medio raggio con l’Egitto, dove oggi il to conta su voli Meridiana (in arrivo anche programmazione con Blue Panorama) su Sharm el Sheikh, per ampliare, con molta probabilità, la prossima estate con la programmazione a Marsa Alam. Non manca la Spagna con le Baleari, anche se è oggettivamente complicato pensare oggi a una contrattazione per offrire una programmazione di qualità su questa destinazione e per questo si pensa in maniera reale all’alternativa greca.
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[post_content] => Golf al centro della proposta messa a punto dal Royal Palm Beachcomber Luxury, che ha creato per i suoi ospiti appassionati di questo sport un’esperienza esclusiva che include nel soggiorno un pacchetto di servizi gratuiti: trasferimento in limousine da/per il campo, green fee giornalieri, golf cart, deposito sacche e possibilità di chiedere una "snack box" preparata su richiesta dall’executive chef del resort.
La proposta
Mont Choisy Le Golf, uno dei campi da golf più prestigiosi di Mauritius nonchè l’unico a nord dell’isola, è l’ideale per chi desidera una giornata di gioco al tempo stesso stimolante e spettacolare. Un connubio perfetto con l’unicità del Royal Palm Beachcomber, che si distingue per la sua offerta culinaria di pregio, la sua spa che propone una selezione di trattamenti signature del brand beauty Valmont e una gamma infinita di attività sportive di terra e di mare. Oltre alla possibilità di escursioni con lo yacht Royal Princess per aperitivi al tramonto o giornate alla scoperta della costa nord-ovest. Il servizio ineccepibile rimane uno dei punti di forza del resort, con un team in grado di anticipare i desideri degli ospiti.
Oggi Mauritius è ancora più vicina grazie a Ita Airways che da ottobre 2026 inserirà una terza frequenza settimanale diretta, oltre ai collegamenti esistenti con le altre compagnie aeree, tra cui Air Mauritius, Air France, Condor Airlines e Turkish Airlines, solo per citarne alcune.
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[post_content] => L’ Umbria non vuole più raccontarsi "solo" come una destinazione da visitare, ma come un territorio da vivere, attraversare, abitare. È questo il senso del nuovo piano di comunicazione presentato ieri a Milano dalla Regione Umbria, alla presenza della presidente Stefania Proietti, dell’assessore regionale al Turismo Simona Meloni e di Federico Sistico per la Camera di Commercio dell’Umbria.
Il messaggio è chiaro: uscire dalla logica della cartolina e dare più personalità al racconto del “cuore verde d’Italia”, puntando su qualità della vita, arte, cultura, paesaggio, aree verdi e autenticità. Non solo per conquistare turisti, ma anche per intercettare aspiranti residenti, nomadi digitali e lavoratori in smart working. Una linea sintetizzata bene dall’idea, emersa durante l’incontro, di un’Umbria in cui «si arriva e si vorrebbe restare a vivere».
La strategia
Tra i cardini della strategia c’è il turismo lento. L’assessore Meloni ha richiamato il valore della lentezza come esperienza capace di rigenerare corpo e mente, anche in vista degli 800 anni dalla morte di San Francesco, occasione che rafforza il posizionamento spirituale e culturale della regione.Tra gli appuntamenti dei prossimi mesi figurano le iniziative dedicate allo speciale anniversario, con un programma diffuso tra Assisi, Gubbio, Perugia e l’area ternana; la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia fino al 14 giugno; e la mostra “Michelangelo Pistoletto. Franciscus. Fratello in arte” alla Rocca Maggiore di Assisi.
A questi si aggiungono i grandi festival culturali e musicali dell’estate, dal Festival dei Due Mondi di Spoleto a Umbria Jazz, fino a Umbria che Spacca, Suoni Controvento, Moon in June e Todi Festival. In Valnerina, accanto alla riapertura del centro storico di Norcia e della Basilica di San Benedetto, resta centrale la fioritura di Castelluccio, mentre nell’area di Terni il racconto passa anche dalla Cascata delle Marmore e dal nuovo Borgo Muse Festival di Collescipoli, in programma a settembre. Un calendario che conferma la volontà della regione di legare natura, cultura, spiritualità e contemporaneità in un’unica proposta di viaggio. Magari condotto a ritmo lento, a piedi o in bicicletta.
Un'Umbria meno ovvia
Cammini, percorsi bike e itinerari nascosti diventano così strumenti per scoprire un’Umbria meno ovvia, fatta di borghi, paesaggi e comunità.In questa direzione va anche il lavoro sulle cinque aree interne umbre, che coinvolgono 59 comuni, e il potenziamento della rete ciclopedonale. Il Trasimeno, con la sua ciclovia e il sistema museale integrato accessibile con biglietto unico, rappresenta uno degli esempi più concreti di questa visione. Ma la regione guarda con decisione anche a mountain bike, e-bike e cicloturismo, oggi resi più accessibili dalla diffusione della pedalata assistita. Come ricordato da Ludovica Casellati (Ladybici), la bicicletta è diventata uno strumento alla portata di molti e l’Umbria ha caratteristiche ideali per valorizzarla.
Il 22 maggio, inoltre, grazie al progetto “Bici in Comune” promosso da Sport e Salute e con il supporto della Camera di Commercio dell’Umbria, alla Sala delle Colonne di Palazzo Graziani a Perugia si terrà un momento di approfondimento dedicato a mobilità sostenibile, cicloturismo e nuove opportunità per i territori.
Accanto allo sport, cresce il racconto integrato di gusto, cinema e cultura. L’Umbria sarà protagonista a Identità Golose, dal 7 al 9 giugno, con una presenza che valorizzerà la filiera dall’agricoltura all’ospitalità. «Non c’è miglior ambasciatore di un grande cuoco del proprio territorio e dei suoi prodotti», è stato sottolineato da Claudio Ceroni, imprenditore e fondatore di Identità Golose.
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(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Come ridisegnare la relazione tra destinazioni, prodotto e distribuzione in questo momento chiave per le dinamiche del travel? Se ne è parlato a Travel Re-Code, evento che ha analizzato modelli, processi e linguaggi dell’offerta turistica.
Alcune tra le figure più rappresentative dell’ecosistema turistico e digitale hanno preso parte al workshop per esplorare come i brand del turismo possano ricodificare la propria offerta valorizzando l’identità delle destinazioni, co-creando prodotti flessibili e data-driven e integrando canali distributivi fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale.
«Secondo la definizione dei Megatrends 2026 di Skift oggi il mondo del turismo è “restless and resigned” - spiega Mirko Lalli, imprenditore specializzato nell'integrazione Tea Ai e dati -: non si ferma, nonostante la guerra e continua a crescere. L’elemento che ha rivoluzionato la nostra epoca è stato il tweet di Sam Altman che annunciava la nascita di ChatGpt. Da quel momento ha preso il via una rivoluzione profondamente antropologica, ancor prima che tecnologica, che ha impattato in tanti aspetti della nostra vita. Il settore del turismo è in primo piano, perché gli utenti hanno scoperto un superpotere: la possibilità di fare cose prima impossibili. È molto importante capire quale sia l'impatto sul viaggiatore dell’Ai, che ha dei tassi di crescita inarrivabili in qualsiasi altra industria».
Nell'era TikTok
Giuseppe Suma, director of consumer services di Tik Tok Italia, ha ricordato che il nostro Paese è il quarto più visitato al mondo, ma è solo del 40% la penetrazione su TikTok dei player del turismo, che non sono ancora presenti dove ogni giorno c'è la più alta attenzione di pubblico. «Le grandi realtà del mondo del turismo devono presidiare la piattaforma per far sentire la propria voce e competenza. Perché se non sarà l’adv o l'ente del turismo a raggiungere il pubblico, lo farà il creator. TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».
Domenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».
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Luca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => E' arrivata dalla Commissione europea l'autorizzazione all'utilizzo del carburante Usa, per affrontare la potenziale, futura carenza di jet fuel. Il bollettino diffuso dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea apre quindi al “Jet A”, normalmente impiegato negli Stati Uniti e in Canada: gli aeroporti e le compagnie europee operano storicamente con il “Jet A-1”, ma la scarsità del prodotto sta spingendo Bruxelles e le autorità del settore a valutare soluzioni alternative per evitare ulteriori problemi al trasporto aereo.
C'è però da considerare gli avvertimenti dell'Easa, secondo la quale il documento non rappresenta un’autorizzazione generalizzata né un invito ad abbandonare il carburante tradizionale. Si tratta piuttosto di una misura temporanea e operativa, destinata a gestire l’emergenza almeno fino alla prossima stagione invernale, salvo eventuali modifiche in base all’evoluzione delle forniture.
Le deroghe di Bruxelles
Parallelamente anche la Commissione europea è intervenuta con alcune indicazioni rivolte al comparto dei trasporti. Bruxelles ha infatti previsto deroghe temporanee alle regole del programma ReFuelEu Aviation, in particolare all’obbligo di imbarcare almeno il 90% del carburante previsto negli aeroporti di partenza. L’obiettivo è alleggerire la pressione sugli scali che stanno registrando carenze di cherosene e consentire alle compagnie di gestire con maggiore flessibilità le rotte considerate più critiche.
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L’Agenzia parla apertamente di possibili criticità legate all’aeronavigabilità, alla comunicazione tra operatori e ai cosiddetti “fattori umani”, cioè errori derivanti da procedure non aggiornate o da informazioni incomplete.
Le compagnie aeree preparano ogni volo utilizzando dati estremamente precisi relativi alla densità del carburante, all’autonomia prevista, ai pesi e alle temperature operative. Anche piccole variazioni nelle caratteristiche del combustibile possono modificare i calcoli del raggio d’azione dell’aereo o delle prestazioni del motore. Per questo motivo l’introduzione del Jet A richiede aggiornamenti nei software di pianificazione, nelle checklist operative e nelle comunicazioni tra aeroporti, equipaggi e società di rifornimento. Il rischio evidenziato dall’Easa è quello di un disallineamento tra il carburante realmente presente nei serbatoi e quello che i sistemi di bordo credono di avere.
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La Toscana diventa così la prima regione a sperimentare l’applicazione del Buy Now Pay Later nel trasporto pubblico per gli abbonamenti urbani ed extraurbani e per tutti i collegamenti sia in città che verso i borghi, la costa e ogni altra destinazione all’interno della regione. Sono infatti oltre 900 le linee, tra urbane ed extraurbane, gestite da at e distribuite in tutte le strade della Toscana su oltre 13mila km e percorse da 2.795 autobus che nei loro tragitti passano per un totale di 37 mila fermate.
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[post_content] => Viaggi Rallo presenta le ultime proposte che raccontano l’Egitto andando oltre i luoghi più turistici. In occasione del lancio del nuovo volo diretto Egyptair da Venezia, a partire dal 29 giugno, un breve tour de Il Cairo inaugura l’inserimento di viaggi con partenza dal più importante scalo del Nord-est nella programmazione dell'operatore. L’altra novità dell’operatore è il ritorno della crociera sul Nilo di 15 giorni, dal Cairo ad Assuan: un viaggio lento, raro, pensato per vivere l’Egitto con lo spirito dei grandi esploratori.
In dettaglio, per l’inaugurazione del nuovo collegamento diretto da Venezia, Viaggi Rallo propone uno speciale tour de Il Cairo, in partenza con il primo volo del 29 giugno, ideale per cogliere le grandi novità della capitale egiziana, accompagnato da Silvia Russo. La titolare di Viaggi Rallo aggiungerà ulteriore valore al ricco programma del viaggio condividendo con i partecipanti la sua profonda conoscenza del Paese. Cuore del programma è una giornata interamente dedicata alla visita del Grand Egyptian Museum, finalmente aperto in tutte le sue sale espositive. Un’esperienza immersiva per rileggere la storia dell’antico Egitto attraverso uno dei più grandi poli museali al mondo, inaugurato lo scorso novembre. Il viaggio tocca i luoghi simbolo del Cairo e dei suoi dintorni, come le piramidi di Giza, e siti archeologici e naturalistici meno noti, come la necropoli di Saqqara, l’Oasi del Fayyum e la Valle delle Balene.
La crociera di 14 notti
Per un’esperienza più completa e approfondita, Viaggi Rallo propone la crociera “TuttoNilo” di 14 notti per navigare da Il Cairo ad Assuan con partenze individuali, minimo 2 persone, voli di linea da Roma e Milano. Due le date in programma nel 2026 per questo viaggio da sogno: dal 12 al 26 ottobre e dal 9 al 23 novembre, a bordo della piccola motonave Sindbad, 5 stelle de luxe, di sole 17 cabine, tutte suite. Il programma di viaggio comprende due intere giornate di visita a Il Cairo, inclusi il Grand Egyptian Museum e le piramidi di Giza, con pernottamento a bordo della motonave ancorata in città, prima di iniziare la navigazione lungo il corso del Nilo fino ad Assuan alla scoperta di templi, siti archeologici poco esplorati e villaggi senza tempo. Si termina in bellezza con l’escursione ad Abu Simbel, per poi rientrare in Italia da Assuan via Il Cairo.
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[post_content] => «Non siamo preoccupati. Almeno non nell'immediato»: Lorna Dalziel, country manager Italia di Condor, spiega la posizione del vettore tedesco in relazione al complesso contesto attraversato dal trasporto aereo a causa del conflitto in Iran, con particolare riferimento al caro carburante.
Grazie alla politica di hedging portata avanti dalla compagnia «posso affermare che per tutta l'estate siamo tranquilli. Poi, certo, i cambiamenti geopolitici possono accadere, con conseguenze imprevedibili, ma ad oggi il nostro fabbisogno di carburante è coperto». E anche a livello tariffario la manager tranquillizza partner e passeggeri: «Non abbiamo aumentato i nostri prezzi e non abbiamo in preventivo di farlo», salvo, ancora una volta, eventi straordinari.
Lorna Dalziel sottolinea come, a favore della compagnia, giochi poi il fatto di non soffrire «di over capacity su nessuna rotta. I tre voli giornalieri, sia da Venezia sia da Milano sono operati con A320neo - o talvolta da Malpensa con un Embraer - quindi parliamo di 180 o 100 posti, che per il 35%, a volte anche il 40%, sono occupati da passeggeri p2p su Francoforte. E dal nostro hub non abbiamo comunque così tanti voli lungo raggio giornalieri da riempire come accade per altri vettori. Questi ultimi, considerati l'andamento delle prenotazioni, spesso molto sotto data, sono costretti a cancellare voli o rivedere rotte. Ma non è il nostro caso. Anzi, Condor si trova a gestire su alcune destinazioni, richieste che vanno oltre la capacità disponibile» come ad esempio verso l'oceano Indiano con Mauritius e Zanzibar, tra i principali desiderata dei viaggiatori italiani.
La manager conferma poi come la situazione in Medio Oriente si rifletta su una maggiore attrattività di alcune deestinazioni «dai Caraibi all'Alaska passando da Mauritius» e sulle richieste del trade: «Da sempre l'Italia è un late booking market, ma mentre in passato gli operatori che avevano dei gruppi prenotati in questo periodo avrebbero già confermato, ora a causa della grande incertezza dei viaggiatori, ci stanno chiedendo una time limit extension. La nostra risposta è ovviamente improntata alla flessibilità, così da trovare un punto d'incontro». Un legame, quello con il trade, sempre più strategico e importante che «oggi convoglia il 70% delle vendita in Italia».
Da notare, come «i bookings individuali si sono molto diversificati, e per questo abbiamo aumentato la capacità su Mauritius (5 frequenze a settimana), Zanzibar e Mombasa (4 frequenze settimanali su entrambe), Cancun e Punta Cana (voli giornalieri); Bangkok viene servita tutto l'anno, come pure Johannesburg. Infine, una destinazione che prima era vista molto costoso è Antigua, che invece sta andando tantissimo d'inverno, mentre d'estate vendiamo tantissimo Alaska».
I piani futuri
Con nove voli al giorno durante la stagione estiva dall'Italia a Francoforte - da Milano (annuali, anche se d'inverno le frequenze sono due), Venezia e Roma - Condor ribadisce il grande interesse per il nostro mercato, lasciando spazio a nuovi investimenti: «Ora il focus principale è quello di portare tutti i voli ad una operatività annuale: Roma per certo, direi dal prossimo anno, e poi vedremo per Venezia. E, sì, per il 2027 potremmo avere ulteriori sorprese».
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Oltre al nuovo collegamento, la compagnia aerea effettua tutto l’anno voli da Milano Malpensa, mentre sono riprese, con la programmazione estiva, le connessioni da Roma Fiumicino. Grazie a questa presenza strategica negli scali chiave del Paese, i viaggiatori italiani possono raggiungere con estrema facilità l'hub di Francoforte e da lì accedere all'ampio network globale di Condor, che spazia dal fascino intramontabile dei Caraibi all'energia di Bangkok, includendo le atmosfere messicane di Cancun.
La programmazione verso il Nord America si conferma altrettanto ricca e capillare, garantendo connessioni fluide verso le principali porte d'accesso al Canada, come Toronto, Vancouver e Calgary, e raggiungendo persino Anchorage, in Alaska. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, il vettore assicura una copertura totale che unisce le grandi metropoli della East Coast, tra cui New York e Boston, ai panorami della West Coast, toccando San Francisco, Los Angeles, Seattle e Portland, fino ad arrivare a Las Vegas.
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«I tre voli giornalieri di Condor da Venezia rappresentano un passo significativo per lo sviluppo della connettività del nostro scalo e dell'intero territorio. I collegamenti verso l'hub della compagnia a Francoforte garantiscono un accesso diretto verso mercati europei ed intercontinentali, tra cui il Nord America, i Caraibi e l'Asia, traducendosi in un ulteriore rafforzamento dei flussi turistici e d'affari con la Germania ed il mondo» ha affermato Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del Gruppo Save.
Tutti i collegamenti a lungo raggio sono operati da Airbus A330neo, progettati per offrire un comfort d'eccellenza in tre classi di viaggio. La Business Class si distingue per i suoi esclusivi Prime Seat in prima fila, dotati di letti completamente reclinabili e monitor 4K da 24 pollici, mentre la Premium Economy garantisce circa 15 cm di spazio extra per le gambe.
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[post_content] => Da venerdì 8 a domenica 10 maggio, Diano Marina si trasforma nel centro nevralgico della produzione ligure di eccellenza con l’edizione 2026 di Aromatica, un evento di sistema, capace di unire agricoltura, commercio e promozione turistica in un unico contenitore esperienziale.
Il cuore pulsante dell’evento è rappresentato dall’area espositiva e dalle tante attività a tema previste nel centro cittadino: un vero salotto urbano che ospiterà 120 produttori di eccellenze, sia di tipicità liguri che di prodotti a base di aromatiche e altre eccellenze agroalimentari.
L’obiettivo di Aromatica rimane quello di offrire una vetrina concreta a una filiera strategica per l'economia regionale, garantendo ai visitatori un contatto diretto con i custodi della biodiversità locale. Prodotti che sono alla base della Cucina Italiana, da qualche mese riconosciuta dall’Unesco quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Il programma si sviluppa attorno al palco dei cooking show e al Palaromatica delle conferenze, dove visioni imprenditoriali e carriere d’eccezione si confronteranno sul tema del gusto e della sostenibilità.
Tra gli ospiti di questa edizione figurano Oscar Farinetti, che presenterà il suo esordio nella narrativa, l’astronauta Franco Malerba con i progetti di coltivazione nello spazio, e figure del panorama mediatico e sportivo come Giorgio Mastrota, la chef itinerante Irene Volpe, l’ex calciatore Hernanes, oggi produttore vitivinicolo, chef stellati e moltissimi altri.
Oltre alle performance live, Aromatica 2026 coinvolge l’intero territorio con le "Cene a 4 mani", dove chef resident e ospiti – come Antonio Buono, Antonio di Leo e Irene Volpe – collaboreranno per valorizzare le materie prime locali in menu dedicati.
Completano il quadro i concorsi rivolti alla mixology e alle attività commerciali del Golfo, consolidando un format che punta sulla partecipazione corale di istituzioni e operatori privati.
In piazza Martiri della Libertà troveranno spazio anche alcune realtà e associazioni no profit del territorio, alle quali sono stati riservate apposite postazioni, e – per le tre giornate, due istituti scolastici superiori: il Ruffini-Aicardi di Arma di Taggia (Alberghiero), presenza ormai abituale (anche con i cooking show dei suoi allievi e del docente-chef Livio Revello), e il Polo Tecnologico Imperiese, protagonista di un paio di conferenze.
Aromatica è organizzata da Gestioni Municipali SpA, insieme al comune di Diano Marina, e viene realizzata grazie alla fattiva partecipazione di regione Liguria Assessorato all'Agricoltura e di Camera di Commercio Riviere di Liguria.
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Prodotti che sono alla base della Cucina Italiana, da qualche mese riconosciuta dall’Unesco quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.\r\n\r\nIl programma si sviluppa attorno al palco dei cooking show e al Palaromatica delle conferenze, dove visioni imprenditoriali e carriere d’eccezione si confronteranno sul tema del gusto e della sostenibilità.\r\n\r\nTra gli ospiti di questa edizione figurano Oscar Farinetti, che presenterà il suo esordio nella narrativa, l’astronauta Franco Malerba con i progetti di coltivazione nello spazio, e figure del panorama mediatico e sportivo come Giorgio Mastrota, la chef itinerante Irene Volpe, l’ex calciatore Hernanes, oggi produttore vitivinicolo, chef stellati e moltissimi altri.\r\n\r\nOltre alle performance live, Aromatica 2026 coinvolge l’intero territorio con le \"Cene a 4 mani\", dove chef resident e ospiti – come Antonio Buono, Antonio di Leo e Irene Volpe – collaboreranno per valorizzare le materie prime locali in menu dedicati.\r\n\r\nCompletano il quadro i concorsi rivolti alla mixology e alle attività commerciali del Golfo, consolidando un format che punta sulla partecipazione corale di istituzioni e operatori privati.\r\n\r\nIn piazza Martiri della Libertà troveranno spazio anche alcune realtà e associazioni no profit del territorio, alle quali sono stati riservate apposite postazioni, e – per le tre giornate, due istituti scolastici superiori: il Ruffini-Aicardi di Arma di Taggia (Alberghiero), presenza ormai abituale (anche con i cooking show dei suoi allievi e del docente-chef Livio Revello), e il Polo Tecnologico Imperiese, protagonista di un paio di conferenze.\r\nAromatica è organizzata da Gestioni Municipali SpA, insieme al comune di Diano Marina, e viene realizzata grazie alla fattiva partecipazione di regione Liguria Assessorato all'Agricoltura e di Camera di Commercio Riviere di Liguria.","post_title":"Aromatica 2026, a Diano Marina il Festival delle eccellenze del ponente ligure","post_date":"2026-05-04T10:50:26+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1777891826000]}]}}