9 October 2026

Cunard porta Shakespeare (e non solo) a bordo della Queen Mary 2

Il teatro sale a bordo della Queen Mary 2, grazie a un accordo  di collaborazione triennale siglato da Cunard con la Royal Shakespeare Company (Rsc). I passeggeri potranno così  assistere alle opere non solo del drammaturgo di Stratford-upon-Avon, ma anche di altri grandi scrittori del passato e contemporanei, nonché a nuove pièce firmate Rsc come Miss Littlewood o Boundless as the Sea, con quest’ultimo spettacolo dedicato alle più celebri scene d’amore scritte dallo stesso Shakespeare. Gli attori della compagnia terranno inoltre dei laboratori ad hoc a bordo, così come degli eventi intimi e informali, chiamati Sakespeare Tales, durante i quali si esibiranno nei loro sonetti e pezzi preferiti, rispondendo anche alle domande del pubblico.

“Siamo molto contenti di accogliere a bordo della nostra ammiraglia la Royal Shakespeare Company – sottolinea il vice president, brand e product di Cunard, Lee Powell -. Saremo in questo modo in grado di offrire ai nostri ospiti performance esclusive e una serie di altre attività a tema”. Tra queste, ci sarà per esempio la mostra itinerante “Digital diorama: : an augmented journey through Shakespeare’s Stratford“, grazie alla quale si potranno usare i propri device personali per assistere ad alcune delle scene più famose del drammaturgo inglese. Alcune delle produzioni recenti più celebri di Rcs saranno poi proiettate nel cinema di bordo, tra cui l’Amleto, l’Enrico V, le Allegre comari di Windsor e Come vi piace.

Per quest’anno gli spettacoli Rsc saranno disponibili a bordo della Queen Mary 2 dal 29 maggio al 12 agosto, nonché dal 15 settembre al 13 novembre, mentre il calendario del biennio successivo che sarà rivelato prossimamente

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Un'esperienza che unisce sapori, spettacolo e convivialità e che completa una giornata vissuta attraverso le diverse anime di Tangeri.\r\n\r\nDa Tangeri a Rabat con Al Boraq\r\nIl passaggio alla seconda città è semplice e confortevole. A collegare Tangeri e Rabat è Al Boraq, il treno ad alta velocità di ONCF, che in poco più di un'ora porta da Tangeri a Rabat, cambiando rapidamente paesaggio e atmosfera.\r\nRabat appare più ordinata, elegante e misurata. È una capitale, ma senza la frenesia che spesso associamo alle grandi città. Qui il patrimonio storico convive con una dimensione contemporanea sempre più evidente.\r\nUno dei luoghi che meglio raccontano questa stratificazione è Chellah. Le testimonianze dell'antica città romana di Sala Colonia convivono con la necropoli merinide, la moschea e la Medersa.\r\nE poi ci sono le cicogne. I loro grandi nidi sulle antiche strutture sono diventati parte integrante del paesaggio. Tra le rovine, la natura sembra essersi presa il proprio spazio, creando un'immagine che rimane impressa.\r\nSi prosegue verso la Torre Hassan e il Mausoleo di Mohammed V, due dei simboli di Rabat, fino al Palazzo Reale, che restituisce la dimensione istituzionale della capitale.\r\nAnche la cucina entra nel racconto del viaggio. Al La Tour Hassan Palace, palazzo centenario oggi elegante hotel di lusso, abbiamo gustato alcuni piatti della tradizione marocchina, soprattutto un ottimo couscous. Una pausa piacevole in una struttura di grande fascino, dove l'atmosfera storica accompagna l'esperienza dell'ospitalità e della cucina marocchina.\r\n\r\nIl volto contemporaneo di Rabat\r\nEppure Rabat non è soltanto la sua storia. Sulle rive del Bouregreg, il fiume che separa Rabat dalla vicina Salé, emergono due segni del Marocco contemporaneo: la Mohammed VI Tower, nuovo elemento dello skyline della capitale, e il Grand Théâtre de Rabat, progettato da Zaha Hadid, con le sue forme fluide che sembrano dialogare con il corso dell'acqua.\r\nIl contrasto è evidente: da una parte le rovine di Chellah e i monumenti che attraversano i secoli, dall'altra un'architettura decisamente contemporanea.\r\nÈ forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti di Rabat: la capacità di far convivere epoche e linguaggi diversi senza perdere la propria identità.\r\n\r\nDue città, un viaggio\r\nTangeri e Rabat sono vicine, ma non si assomigliano. La prima ha lo sguardo rivolto verso il mare e verso l'Europa, con una storia internazionale che ancora oggi si percepisce nelle sue atmosfere. La seconda ha il passo più tranquillo della capitale e un patrimonio nel quale passato e futuro convivono.\r\nA renderle ancora più interessanti insieme è proprio la facilità con cui si possono collegare: poco più di un'ora di Al Boraq e il paesaggio cambia, così come cambia l'atmosfera.\r\nDue città diverse, quindi, ma capaci di completarsi. E forse è proprio questa la sorpresa di un viaggio breve: scoprire, in pochi giorni, quanto possa essere sfaccettato il Marocco.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n(Quirino Falessi)\r\n\r\n\r\n[gallery ids=\"523577,523578,523579,523580,523582,523581,523716,523717,523718,523719,523720,523722\"]\r\n\r\n\r\n\r\n \r\n","post_title":"Tangeri e Rabat, il Marocco che non ti aspetti","post_date":"2026-10-06T09:30:13+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1791279013000]}]}}