24 April 2026

Costa Crociere, menù di bordo per ospiti vegani e vegetariani

MousseVeganaVanigliaNoccioleCosta Crociere presenta i nuovi menù vegani e vegetariani, disponibili per tutti gli ospiti in crociera. «Nella dieta mediterranea le verdure sono una base fondamentale – ricorda Antonio Brizzi, corporate travelling chef Costa – e nella cucina italiana sono innumerevoli i piatti vegetariani che portiamo sulle nostre tavole da sempre. Gli stessi nuovi menù regionali introdotti da poco sulle navi Costa includono numerose pietanze che si sposano benissimo con le esigenze di molti dei nostri ospiti». I corporate chef di Costa Crociere hanno creato menu completi, che dalla colazione alla cena e dall’antipasto al dolce soddisfano i desideri degli ospiti vegetariani e vegani. Gli ospiti vegani, comunicando la loro preferenza al call center o tramite l’agenzia di viaggio, potranno scegliere tra una miriade di combinazioni proposte da Costa Crociere.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512640 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Marocco amplia il numero di progetti turistici legati al programma nazionale di sviluppo 'Go Siyaha'. La ministra del turismo Fatim-Zahra Ammor, ha annunciato la firma di tre nuovi contratti che riguardano le località di Dakhla, Boujdour e Tarfaya.  L'iniziativa prevede il sostegno finanziario a una serie di attività turistiche quali kitesurf, windsurf, moto d'acqua e quad, oltre ad altre iniziative volte a «mettere in risalto il patrimonio sahariano del Marocco», ha osservato Ammor. Questi progetti contribuiranno a «diversificare l'offerta turistica e creeranno più di 150 posti di lavoro diretti e indiretti». Il programma Go Siyaha è stato lanciato nell'ambito dello sforzo nazionale volto a rafforzare e modernizzare il settore turistico ed è attuato dall’Agenzia marocchina per le pmi, sotto l’egida del ministero del turismo, con l’obiettivo di sostenere le imprese turistiche nello sviluppo di offerte innovative e diversificate, in particolare nel settore dell’intrattenimento, incoraggiando al contempo pratiche più sostenibili e competitive. Il Marocco punta così a migliorare la qualità complessiva dell'offerta turistica e a stimolare gli investimenti in progetti nuovi ed esistenti in diverse regioni del Paese. Secondo il ministero, l'obiettivo di questa iniziativa entro il 2026 è quello di sostenere 1.700 imprese turistiche e trasformare in modo sostenibile l'offerta turistica del paese. «Stiamo potenziando Go Siyaha affinché possa sostenere tutti i talenti marocchini nella creazione di progetti di animazione innovativi, perfettamente adeguati al potenziale di ciascuna regione», ha dichiarato Ammor in occasione del lancio della seconda fase del programma. Oltre a sostenere finanziariamente i progetti volti a promuovere il turismo, il Marocco sta anche rafforzando i collegamenti aerei grazie all’apertura della prima base africana di easyJet all’aeroporto di Marrakech-Menara, lo scorso 13 aprile. [post_title] => Il Marocco amplia il programma di sviluppo turistico 'Go Siyaha' con tre nuovi progetti [post_date] => 2026-04-23T14:21:14+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776954074000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512540 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Previsioni di utile 2026 ridimensionate per United Airlines che, malgrado abbia registrato una solida crescita del fatturato nel primo trimestre, rivede al ribasso le stime a causa dell’aumento dei prezzi del carburante innescato dalla guerra in Iran. La compagnia aerea ha centrato il fatturato trimestrale più alto di sempre, 14,6 miliardi di dollari, sostenuta da un incremento del 14% della domanda di viaggi in classe premium e business. Il fatturato è risultato superiore del 10,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per contro, le previsioni di utile per azione per l'intero anno passano da 12-14 dollari a 7-11 dollari: la fascia più bassa viene imputata ai miliardi di dollari in più che il vettore stima di spendere per i costi legati al carburante. United ha inoltre dichiarato che prevede di ridurre la propria capacità del 5% rispetto a quanto originariamente programmato per il 2026. Il ceo, Scott Kirby, ha spiegato che la compagnia aerea sta apportando “adeguamenti tattici all'aumento dei prezzi del carburante, pur mantenendo la nostra attenzione a lungo termine”. Kirby ha però sottolineato che “i momenti di incertezza possono anche creare opportunità per United”. [post_title] => United abbassa le previsioni di utile 2026, malgrado il fatturato record [post_date] => 2026-04-23T09:15:15+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776935715000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512505 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Etihad Airways in allungo sul continente africano, con l’aggiunta di nuove rotte da Abu Dhabi verso la Repubblica Democratica del Congo, l’Eritrea, il Ghana, la Nigeria e lo Zimbabwe. I nuovi collegamenti riflettono gli investimenti in mercati in forte espansione, favorendo una maggiore connettività nei settori del commercio, del trasporto merci e della mobilità. Un'espansione che segue la recente espansione di Etihad in Cina, che comprende un aumento delle frequenze e un rafforzamento della partnership con China Eastern Airlines. Nel loro insieme, questi sviluppi posizionano Abu Dhabi come un punto di accesso chiave tra Africa, India e Asia. Ma lo sviluppo è in linea anche con i crescenti legami economici tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Africa, con un aumento degli scambi commerciali, degli investimenti e delle partnership commerciali in settori quali energia, infrastrutture, estrazione mineraria e logistica.  Parallelamente, ciò integra anche la joint venture strategica di Etihad con Ethiopian Airlines, rafforzando ulteriormente la connettività in tutto il continente africano. "L'Africa rappresenta il passo successivo naturale e imprescindibile nell'espansione del network Etihad - afferma il ceo del vettore, Antonoaldo Neves -. La domanda di collegamenti aerei nei principali mercati africani sta superando l’offerta attuale, in particolare nei settori del trasporto merci e in quelli legati al commercio. Questa espansione è una risposta diretta a tale opportunità strutturale. “Ampliando la rete parallelamente alla recente espansione in Cina, stiamo creando un corridoio più efficiente che collega l’Africa, il Medio Oriente e l’Asia attraverso Abu Dhabi. Per i passeggeri, ciò si traduce in viaggi più semplici e veloci. I nuovi servizi forniranno collegamenti diretti tra i mercati africani e Abu Dhabi, consentendo al contempo coincidenze dirette verso la Cina, l’India, l’Asia e tutto il Medio Oriente". Le nuove destinazioni sono: Accra (dal 17 marzo 2027), Asmara (dal 7 novembre 2026), Harare (dal 24 marzo 2027), Kinshasa (dal 18 marzo 2027), Lubumbashi (dal 24 marzo 2027), e Lagos (dal 18 marzo 2027). [post_title] => Etihad Airways in marcia sull'Africa con il lancio di sei nuove destinazioni [post_date] => 2026-04-22T14:03:48+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776866628000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512351 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_355923" align="alignleft" width="300"] Elisabetta Fabri[/caption] Con un gettito dell’imposta di soggiorno che nel 2025 ha segnato il record di oltre 1 miliardo 150 milioni di euro, con un incremento del +12,8% rispetto all'anno precedente , il dato dell'Osservatorio nazionale JFC 2026 conferma l'assoluta centralità e la forza trainante del turismo per l'economia del nostro Paese. Secondo Confindustria Alberghi, questa crescita impone una profonda riflessione sugli adempimenti e gli oneri amministrativi che gravano quotidianamente sulle strutture ricettive. L’Associazione ribadisce con forza che il gettito della tassa di soggiorno deve essere rigorosamente destinato al turismo, alimentando investimenti che tornino a beneficio del settore e della competitività delle destinazioni. In questo scenario, Confindustria Alberghi chiede con urgenza l’istituzione di un tavolo tecnico sulla tassa di soggiorno, volto a condividere criteri chiari di utilizzo delle risorse e modalità applicative uniformi. L’albergo non può infatti essere considerato un esattore al servizio degli enti locali. Va sollevata con fermezza la questione dei costi di gestione legati all'imponente lavoro amministrativo richiesto per la riscossione: ad oggi, le strutture alberghiere agiscono di fatto come esattori senza alcun compenso, sostenendo oltretutto direttamente gli oneri legati alle commissioni delle carte di credito per il versamento dell'imposta. “È fondamentale che i proventi tornino ad alimentare il circolo virtuoso del turismo. Chiediamo trasparenza e un coinvolgimento attivo nella programmazione degli investimenti, affinché il contributo dei nostri ospiti – che secondo le stime JFC potrebbe toccare 1,2 miliardi nel 2026 – sia realmente finalizzato al miglioramento dei servizi e dell'accoglienza italiani”, ha sottolineato Elisabetta Fabri Presidente di Confindustria Alberghi. [post_title] => Fabri (Confindustria Alberghi): «La tassa di soggiorno deve ritornare al turismo» [post_date] => 2026-04-21T11:50:07+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776772207000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512328 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_504529" align="alignleft" width="300"] Andrés Spitzer[/caption] Civitatis delinea il trend delle prenotazioni, confermando che i contenuti culturali stanno influenzando sempre più la domanda di viaggi a livello globale, con film, serie televisive e tour musicali che plasmano le scelte di destinazione. Le recenti tendenze in materia di prenotazioni indicano che i fattori culturali non si limitano più a ispirare i viaggi, ma influenzano direttamente le decisioni di acquisto, con picchi legati a specifici eventi culturali e nuove uscite di contenuti. L'impennata di interesse globale per la Corea del Sud, in seguito all'impatto culturale del K-Pop Demon Hunters riflette un cambiamento più ampio nel comportamento dei viaggiatori, dove le destinazioni vengono scelte in base al coinvolgimento digitale con musica, film e intrattenimento.Andrés Spitzer, ceo di Civitatis, in un intervento riportato da TravelDailyNews ha spiegato: «Stiamo assistendo a una chiara evoluzione dall'ispirazione alla conversione. Le tendenze culturali sono diventate uno dei principali motori della domanda di viaggi. I contenuti non si limitano più a influenzare le destinazioni desiderate, ma plasmano attivamente le decisioni di viaggio e i flussi turistici Per le destinazioni e i marchi del settore turistico, comprendere questa relazione tra cultura e turismo non è più un'opzione, ma una questione strategica». Il "set jetting" Il fenomeno del "set jetting", ovvero il turismo legato a luoghi resi celebri da film e serie televisive, sta diventando sempre più diffuso e commercialmente rilevante. Ad esempio, le visite al Colosseo di Roma continuano a essere influenzate da Il Gladiatore a più di vent'anni dalla sua uscita, mentre Outlander ha contribuito a un aumento del 43% delle prenotazioni di attività in Scozia nel 2025, con i tour correlati in crescita di quasi il 35% su base annua. Game of Thrones continua a sostenere la domanda turistica in destinazioni come Dubrovnik e Belfast, con un ulteriore interesse previsto in vista dell'uscita dei nuovi film. Allo stesso modo, Harry Potter rimane un fattore chiave per la domanda turistica a Londra, con un aumento delle prenotazioni per i tour degli studios di quasi il 15% nel 2025 rispetto all'anno precedente. Il turismo musicale si sta affermando come un importante motore della domanda, con modelli di prenotazione strettamente legati ai calendari dei concerti e ai tour mondiali. I viaggiatori organizzano sempre più spesso i loro viaggi attorno agli eventi di musica dal vivo, combinando concerti con soggiorni in città e attività culturali. Ad esempio, i concerti dei Coldplay in Europa hanno generato un aumento del 65% delle prenotazioni di attività a Budapest durante i periodi degli eventi, con un'ulteriore crescita registrata a Monaco e Atene. Le esibizioni di Ed Sheeran a Madrid hanno portato a un aumento del 23% delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo del 2024. Nelle destinazioni a lungo raggio, l'impatto è più pronunciato. Gli eventi legati a Bad Bunny a Porto Rico hanno determinato un aumento del 234% delle prenotazioni nel 2025 rispetto al 2024, oltre a un incremento di cinque volte su base annua all'inizio del 2026. Secondo Civitatis, questi modelli dimostrano come le destinazioni possano acquisire rapidamente visibilità globale quando sono legate a eventi culturali, con una domanda che spesso si estende oltre la durata degli eventi stessi. L'influenza dei fattori culturali si sta estendendo anche oltre le attrazioni tradizionali, favorendo una più ampia distribuzione delle attività turistiche in settori quali la gastronomia, il benessere e le esperienze culturali. «La cultura non è più un’influenza marginale - chiude Spitzer -. Sta diventando un fattore centrale nel modo e nel perché le persone viaggiano, rimodellando gli schemi di domanda nell’intero ecosistema turistico globale».   [post_title] => Spitzer, Civitatis: «La domanda di viaggi è cambiata. Ecco come» [post_date] => 2026-04-21T11:00:53+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776769253000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512247 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Lvg Group comunica l'inserimento di tre nuovi cluster manager: Massimiliano Ameri, Antonio Pellegrino e Paolo Manzoni, chiamati a guidare alcuni dei territori più strategici per lo sviluppo di Lvg Hotel Collection. Le nuove nomine si inseriscono nel percorso di espansione del gruppo, che negli ultimi anni ha ampliato rapidamente il proprio portfolio alberghiero in Italia rafforzando la presenza in diverse destinazioni turistiche e di business travel. Le tre nuove figure Nel dettaglio, Massimiliano Ameri assume il ruolo di cluster manager per le aree di Verona e Mantova, territori chiave per lo sviluppo di Lvg Hotel Collection nel Nord Italia. Con oltre vent’anni di esperienza nel settore alberghiero, maturata in ruoli operativi e manageriali, Ameri ha sviluppato solide competenze nella gestione delle strutture, nel coordinamento dei team e nella creazione di esperienze di ospitalità di alto livello. La sua nomina accompagnerà lo sviluppo delle attività del gruppo in Veneto, dove Lvg ha recentemente consolidato la propria presenza con strutture di riferimento come l’hotel Gardenia di Verona. Antonio Pellegrino entra invece nel gruppo nel ruolo di cluster manager per la città di Novara, dove LvgHotel Collection è già attiva con tre strutture e progetti legati allo sviluppo dell’ospitalità urbana. Con oltre trent’anni di esperienza nell’hotellerie internazionale, Pellegrino ha diretto hotel a 4 e 5 stelle, resort di lusso, boutique hotel e progetti di albergo diffuso, sviluppando competenze trasversali che spaziano dalla leadership strategica alla gestione operativa, fino alla valorizzazione dei principali segmenti dell’hospitality. Per il territorio del lago Maggiore, una delle destinazioni leisure più iconiche del portfolio Lvg, il gruppo ha nominato Paolo Manzoni come cluster manager. Con una lunga esperienza internazionale, Manzoni ha lavorato in diversi paesi tra Europa, America Latina e Caraibi, maturando una solida esperienza nella gestione di strutture turistiche internazionali e nell’ottimizzazione delle performance operative. «Nell’ultimo anno Lvg Hotel Collection ha intrapreso un percorso di crescita molto significativo, che ci ha portato ad ampliare il numero delle strutture gestite e a rafforzare la nostra presenza sul territorio italiano -  commenta Claudio Lavagna, ceo di Lvg Group -. Per continuare a crescere in modo solido e sostenibile è fondamentale rafforzare la struttura manageriale con professionisti di grande esperienza, capaci di supportare i team locali e coordinare lo sviluppo delle destinazioni. L’ingresso di Massimiliano Ameri, Antonio Pellegrino e Paolo Manzoni rappresenta un passo importante in questa direzione».   [post_title] => Lvg Group: tre nuovi cluster manager e un ambizioso piano di espansione [post_date] => 2026-04-20T14:46:27+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776696387000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512224 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'economia italiana evidenzia nei primi mesi del 2026 una "confortante dinamicità", confermata dalla solida crescita del Pil e dei consumi, ma il prolungarsi della guerra in Medioriente ed i suoi effetti sull'energia rendono "più complessa la lettura del quadro congiunturale e degli sviluppi nel breve periodo", che al momento si notano solo su un aumento dell'inflazione. E' quanto emerge dalla congiuntura flash di Confcommercio. Seppure con segnali d’indebolimento delle dinamiche occupazionali e con l’ormai strutturale fragilità dell’industria, arrivata a un punto di stallo, la domanda delle famiglie e il positivo andamento del turismo, sia italiano sia straniero, avevano generato importanti spunti di recupero che, in base alle stime dell'ufficio studi Confcommercio, si sarebbero tradotti in una crescita congiunturale del Pil nel primo trimestre del 2026 pari allo 0,3%. I riflessi di queste moderate spinte al miglioramento, legati principalmente alle attività dei servizi, sembrano essere proseguiti anche ad aprile, mese in cui si stima una variazione del Pil dello 0,3% su marzo e dell’1,3% sullo stesso mese del 2025. L’inflazione, infine, dovrebbe registrare ad aprile una variazione congiunturale dello 0,7% portando la crescita su base annua al 2,3%, il dato più alto da novembre 2023. Anche nell’ultimo mese la ripresa dell’inflazione appare legata principalmente agli effetti delle turbolenze dei prezzi degli energetici. La sostanziale stabilizzazione rilevata negli ultimi giorni nei prezzi della materie prime energetiche non attenua, peraltro, i timori di un possibile trasferimento, nel breve periodo, degli impulsi anche ad altre filiere. Allo stato attuale è impossibile individuare le tempistiche e le modalità con cui verrà risolto il conflitto. L’incertezza amplifica la volatilità dei mercati e le preoccupazioni riguardo a potenziali problemi legati agli approvvigionamenti.   [post_title] => Confcommercio, benino l'Italia, ma pesano le conseguenze della guerra (inflazione) [post_date] => 2026-04-20T12:51:40+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776689500000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512199 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Escursioni, arrampicate ed esperienze in montain bike: la Val d'Ega oltre 500 km di sentieri tracciati e 4 vie ferrate distesi su ampie arie escursionistiche servite da 17 impianti di risalita. Porta d’accesso al Patrimonio Naturale dell’Umanità Unesco, la Val d’Ega è anche il punto di partenza ideale per un’immersione nell’universo dell’escursionismo tradizionale o in quello che confina con l’esperienza, dove le erbe, la cucina tradizionale diventano temi che meritano un approfondimento itinerante. Dalla breve passeggiata alla vera e propria arrampicata, la Val d’Ega ha una proposta all’aria aperta per qualsiasi livello e per ogni gusto. Da facile a medio, fino a difficile, dalla via ferrata alla palestra di roccia, fino all’arrampicata alpina, il menu abbraccia il gusto e il livello di tutti, più o meno esperti. I Campanili del Latemar, la Roda di Vaèl, la conca del giardino di Re Laurino e le Torri del Vajolet sono nomi che ogni appassionato della materia conosce e abbina a chiusure di giornata all’insegna dei sapori di un rifugio alpino. Il Bosco avventura a Obereggen comprende quattro percorsi e 30 stazioni che attendono di essere conquistati, passando per altalene, passerelle di legno e tronchi oscillanti.  La Zipline, uno scivolo su fune con carrucola lungo 90 metri, è il vero highlight. A tutto ciò, si aggiungono un bike park, due bike trail, due campi da golf, oasi di benessere e un’infinità di modi per scoprire un vero paradiso delle vacanze estive in montagna, approfittando di 5.000 posti letto in 217 strutture ricettive, tra hotel di qualità superiore e piccoli agriturismi a conduzione familiare. Valido dal 23 maggio all’1 novembre 2026, il Mountain Pass permette infine di utilizzare 17 impianti di risalita nel cuore delle Dolomiti-Patrimonio Mondiale Unesco sul Catinaccio, Latemar e sullo Sciliar durante 3 giorni (73 euro per adulto o 190 per nuclei familiari formati da 2 adulti e due juniores) o 5 giorni (105 euro per adulto o 268 per nuclei familiari formati da 2 adulti e due juniores) all’interno di 7 dalla prima obliterazione.         ­ ­ ­ [post_title] => Val d'Ega, l'offerta passa dalle 217 strutture ricettive fino al mountain pass [post_date] => 2026-04-20T12:43:00+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776688980000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512212 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il numero di visitatori giunti negli Stati Uniti nel 2025 è inferiore del 5,5% rispetto al dato 2024: l'ultimo report firmato dal Wttc evidenzia quindi come sempre meno persone scelgano di visitare gli Usa che si confermano sì come il più grande mercato dei viaggi e del turismo al mondo, ma anche la spesa dei visitatori internazionali è scesa del 4,6% a 176 miliardi di dollari. Inoltre, mentre alcuni mercati d'oltreoceano hanno registrato un aumento di 1,7 milioni di visite, questo dato è stato compensato da un calo di 5,7 milioni di arrivi da altri paesi, portando a un calo complessivo di circa quattro milioni. Questa tendenza al ribasso è stata in gran parte determinata dal Canada, con 4,2 milioni di canadesi in meno diretti a sud verso gli Stati Uniti per le vacanze. La Germania è stata il secondo principale fattore di calo, con 225.000 visite in meno. Altri cali significativi sono stati registrati in India (in calo di 130.000) e in Francia (in calo di 116.000). La nota critica messa in luce dal Wttc è che a livello globale il 2025 è stato un anno eccezionale per i viaggi, con 80 milioni di persone in più che hanno viaggiato all’estero: ciò significa che i turisti hanno privilegiato altre destinazioni al di fuori dagli Usa. Il Wttc sottolinea che gli Stati Uniti «si trovano ora a un bivio nel loro sviluppo turistico» poiché hanno un'immagine compromessa come destinazione e potrebbero perdere la loro posizione di leadership a favore della Cina, il secondo mercato più grande al mondo e in rapida ascesa. Nel 2025 sono stati circa 150 milioni i visitatori in entrata in Cina, contro i 68 milioni negli Stati Uniti. «Per evitare di perdere la propria posizione di leadership, gli Stati Uniti devono investire nella promozione della propria attrattività, sia sui mercati internazionali che in vista dei Mondiali di calcio, che si stima porteranno 1,24 milioni di visitatori internazionali - ha dichiarato Gloria Guevara, presidente e ceo del Wttc -; cambiare la percezione e posizionare gli Stati Uniti come una destinazione accogliente; e aumentare la spesa dei visitatori internazionali, incoraggiando gli scali e le nuove esperienze». Nel 2025, il settore dei viaggi e del turismo negli Stati Uniti ha generato 20,4 milioni di posti di lavoro, con un aumento di 242.000 unità, pari all’1,2%, rispetto all’anno precedente. Si tratta di un segnale positivo per il settore, ha sottolineato il Wttc, e la Coppa del Mondo rappresenta un’occasione per sfruttare questa base e trasformare i visitatori in promotori del turismo statunitense. Jason Wynn, ceo di Chase Travel, che ha condotto la ricerca, ha dichiarato: «Con gli Stati Uniti pronti ad ospitare una serie di eventi globali fino al 2028, abbiamo una straordinaria opportunità di accogliere nuovi visitatori e avvicinare i viaggiatori di tutto il mondo, favorendo legami significativi tra paesi e comunità». [post_title] => Il monito Wttc: «Stati Uniti al bivio. Il Paese deve essere più accogliente» [post_date] => 2026-04-20T11:48:34+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776685714000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "costa crociere menu bordo ospiti vegani vegetariani" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":68,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":628,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512640","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Marocco amplia il numero di progetti turistici legati al programma nazionale di sviluppo 'Go Siyaha'. La ministra del turismo Fatim-Zahra Ammor, ha annunciato la firma di tre nuovi contratti che riguardano le località di Dakhla, Boujdour e Tarfaya. \r\n\r\nL'iniziativa prevede il sostegno finanziario a una serie di attività turistiche quali kitesurf, windsurf, moto d'acqua e quad, oltre ad altre iniziative volte a «mettere in risalto il patrimonio sahariano del Marocco», ha osservato Ammor.\r\n\r\nQuesti progetti contribuiranno a «diversificare l'offerta turistica e creeranno più di 150 posti di lavoro diretti e indiretti».\r\n\r\nIl programma Go Siyaha è stato lanciato nell'ambito dello sforzo nazionale volto a rafforzare e modernizzare il settore turistico ed è attuato dall’Agenzia marocchina per le pmi, sotto l’egida del ministero del turismo, con l’obiettivo di sostenere le imprese turistiche nello sviluppo di offerte innovative e diversificate, in particolare nel settore dell’intrattenimento, incoraggiando al contempo pratiche più sostenibili e competitive.\r\n\r\nIl Marocco punta così a migliorare la qualità complessiva dell'offerta turistica e a stimolare gli investimenti in progetti nuovi ed esistenti in diverse regioni del Paese.\r\n\r\nSecondo il ministero, l'obiettivo di questa iniziativa entro il 2026 è quello di sostenere 1.700 imprese turistiche e trasformare in modo sostenibile l'offerta turistica del paese.\r\n\r\n«Stiamo potenziando Go Siyaha affinché possa sostenere tutti i talenti marocchini nella creazione di progetti di animazione innovativi, perfettamente adeguati al potenziale di ciascuna regione», ha dichiarato Ammor in occasione del lancio della seconda fase del programma.\r\n\r\nOltre a sostenere finanziariamente i progetti volti a promuovere il turismo, il Marocco sta anche rafforzando i collegamenti aerei grazie all’apertura della prima base africana di easyJet all’aeroporto di Marrakech-Menara, lo scorso 13 aprile.","post_title":"Il Marocco amplia il programma di sviluppo turistico 'Go Siyaha' con tre nuovi progetti","post_date":"2026-04-23T14:21:14+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1776954074000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512540","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Previsioni di utile 2026 ridimensionate per United Airlines che, malgrado abbia registrato una solida crescita del fatturato nel primo trimestre, rivede al ribasso le stime a causa dell’aumento dei prezzi del carburante innescato dalla guerra in Iran.\r\n\r\nLa compagnia aerea ha centrato il fatturato trimestrale più alto di sempre, 14,6 miliardi di dollari, sostenuta da un incremento del 14% della domanda di viaggi in classe premium e business. Il fatturato è risultato superiore del 10,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.\r\n\r\nPer contro, le previsioni di utile per azione per l'intero anno passano da 12-14 dollari a 7-11 dollari: la fascia più bassa viene imputata ai miliardi di dollari in più che il vettore stima di spendere per i costi legati al carburante.\r\n\r\nUnited ha inoltre dichiarato che prevede di ridurre la propria capacità del 5% rispetto a quanto originariamente programmato per il 2026. Il ceo, Scott Kirby, ha spiegato che la compagnia aerea sta apportando “adeguamenti tattici all'aumento dei prezzi del carburante, pur mantenendo la nostra attenzione a lungo termine”.\r\n\r\nKirby ha però sottolineato che “i momenti di incertezza possono anche creare opportunità per United”.","post_title":"United abbassa le previsioni di utile 2026, malgrado il fatturato record","post_date":"2026-04-23T09:15:15+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776935715000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512505","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Etihad Airways in allungo sul continente africano, con l’aggiunta di nuove rotte da Abu Dhabi verso la Repubblica Democratica del Congo, l’Eritrea, il Ghana, la Nigeria e lo Zimbabwe.\r\n\r\nI nuovi collegamenti riflettono gli investimenti in mercati in forte espansione, favorendo una maggiore connettività nei settori del commercio, del trasporto merci e della mobilità.\r\n\r\nUn'espansione che segue la recente espansione di Etihad in Cina, che comprende un aumento delle frequenze e un rafforzamento della partnership con China Eastern Airlines. Nel loro insieme, questi sviluppi posizionano Abu Dhabi come un punto di accesso chiave tra Africa, India e Asia.\r\n\r\nMa lo sviluppo è in linea anche con i crescenti legami economici tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Africa, con un aumento degli scambi commerciali, degli investimenti e delle partnership commerciali in settori quali energia, infrastrutture, estrazione mineraria e logistica. \r\n\r\nParallelamente, ciò integra anche la joint venture strategica di Etihad con Ethiopian Airlines, rafforzando ulteriormente la connettività in tutto il continente africano.\r\n\r\n\"L'Africa rappresenta il passo successivo naturale e imprescindibile nell'espansione del network Etihad - afferma il ceo del vettore, Antonoaldo Neves -. La domanda di collegamenti aerei nei principali mercati africani sta superando l’offerta attuale, in particolare nei settori del trasporto merci e in quelli legati al commercio. Questa espansione è una risposta diretta a tale opportunità strutturale.\r\n\r\n“Ampliando la rete parallelamente alla recente espansione in Cina, stiamo creando un corridoio più efficiente che collega l’Africa, il Medio Oriente e l’Asia attraverso Abu Dhabi. Per i passeggeri, ciò si traduce in viaggi più semplici e veloci. I nuovi servizi forniranno collegamenti diretti tra i mercati africani e Abu Dhabi, consentendo al contempo coincidenze dirette verso la Cina, l’India, l’Asia e tutto il Medio Oriente\".\r\n\r\nLe nuove destinazioni sono: Accra (dal 17 marzo 2027), Asmara (dal 7 novembre 2026), Harare (dal 24 marzo 2027), Kinshasa (dal 18 marzo 2027), Lubumbashi (dal 24 marzo 2027), e Lagos (dal 18 marzo 2027).","post_title":"Etihad Airways in marcia sull'Africa con il lancio di sei nuove destinazioni","post_date":"2026-04-22T14:03:48+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776866628000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512351","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_355923\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Elisabetta Fabri[/caption]\r\n\r\nCon un gettito dell’imposta di soggiorno che nel 2025 ha segnato il record di oltre 1 miliardo 150 milioni di euro, con un incremento del +12,8% rispetto all'anno precedente , il dato dell'Osservatorio nazionale JFC 2026 conferma l'assoluta centralità e la forza trainante del turismo per l'economia del nostro Paese. Secondo Confindustria Alberghi, questa crescita impone una profonda riflessione sugli adempimenti e gli oneri amministrativi che gravano quotidianamente sulle strutture ricettive.\r\n\r\nL’Associazione ribadisce con forza che il gettito della tassa di soggiorno deve essere rigorosamente destinato al turismo, alimentando investimenti che tornino a beneficio del settore e della competitività delle destinazioni. In questo scenario, Confindustria Alberghi chiede con urgenza l’istituzione di un tavolo tecnico sulla tassa di soggiorno, volto a condividere criteri chiari di utilizzo delle risorse e modalità applicative uniformi.\r\n\r\nL’albergo non può infatti essere considerato un esattore al servizio degli enti locali. Va sollevata con fermezza la questione dei costi di gestione legati all'imponente lavoro amministrativo richiesto per la riscossione: ad oggi, le strutture alberghiere agiscono di fatto come esattori senza alcun compenso, sostenendo oltretutto direttamente gli oneri legati alle commissioni delle carte di credito per il versamento dell'imposta.\r\n\r\n“È fondamentale che i proventi tornino ad alimentare il circolo virtuoso del turismo. Chiediamo trasparenza e un coinvolgimento attivo nella programmazione degli investimenti, affinché il contributo dei nostri ospiti – che secondo le stime JFC potrebbe toccare 1,2 miliardi nel 2026 – sia realmente finalizzato al miglioramento dei servizi e dell'accoglienza italiani”, ha sottolineato Elisabetta Fabri Presidente di Confindustria Alberghi.","post_title":"Fabri (Confindustria Alberghi): «La tassa di soggiorno deve ritornare al turismo»","post_date":"2026-04-21T11:50:07+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1776772207000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512328","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_504529\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Andrés Spitzer[/caption]\r\nCivitatis delinea il trend delle prenotazioni, confermando che i contenuti culturali stanno influenzando sempre più la domanda di viaggi a livello globale, con film, serie televisive e tour musicali che plasmano le scelte di destinazione. Le recenti tendenze in materia di prenotazioni indicano che i fattori culturali non si limitano più a ispirare i viaggi, ma influenzano direttamente le decisioni di acquisto, con picchi legati a specifici eventi culturali e nuove uscite di contenuti.\r\n\r\nL'impennata di interesse globale per la Corea del Sud, in seguito all'impatto culturale del K-Pop Demon Hunters riflette un cambiamento più ampio nel comportamento dei viaggiatori, dove le destinazioni vengono scelte in base al coinvolgimento digitale con musica, film e intrattenimento.Andrés Spitzer, ceo di Civitatis, in un intervento riportato da TravelDailyNews ha spiegato: «Stiamo assistendo a una chiara evoluzione dall'ispirazione alla conversione. Le tendenze culturali sono diventate uno dei principali motori della domanda di viaggi. I contenuti non si limitano più a influenzare le destinazioni desiderate, ma plasmano attivamente le decisioni di viaggio e i flussi turistici Per le destinazioni e i marchi del settore turistico, comprendere questa relazione tra cultura e turismo non è più un'opzione, ma una questione strategica».\r\nIl \"set jetting\"\r\nIl fenomeno del \"set jetting\", ovvero il turismo legato a luoghi resi celebri da film e serie televisive, sta diventando sempre più diffuso e commercialmente rilevante. Ad esempio, le visite al Colosseo di Roma continuano a essere influenzate da Il Gladiatore a più di vent'anni dalla sua uscita, mentre Outlander ha contribuito a un aumento del 43% delle prenotazioni di attività in Scozia nel 2025, con i tour correlati in crescita di quasi il 35% su base annua. Game of Thrones continua a sostenere la domanda turistica in destinazioni come Dubrovnik e Belfast, con un ulteriore interesse previsto in vista dell'uscita dei nuovi film. Allo stesso modo, Harry Potter rimane un fattore chiave per la domanda turistica a Londra, con un aumento delle prenotazioni per i tour degli studios di quasi il 15% nel 2025 rispetto all'anno precedente.\r\n\r\nIl turismo musicale si sta affermando come un importante motore della domanda, con modelli di prenotazione strettamente legati ai calendari dei concerti e ai tour mondiali. I viaggiatori organizzano sempre più spesso i loro viaggi attorno agli eventi di musica dal vivo, combinando concerti con soggiorni in città e attività culturali. Ad esempio, i concerti dei Coldplay in Europa hanno generato un aumento del 65% delle prenotazioni di attività a Budapest durante i periodi degli eventi, con un'ulteriore crescita registrata a Monaco e Atene. Le esibizioni di Ed Sheeran a Madrid hanno portato a un aumento del 23% delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo del 2024. Nelle destinazioni a lungo raggio, l'impatto è più pronunciato. Gli eventi legati a Bad Bunny a Porto Rico hanno determinato un aumento del 234% delle prenotazioni nel 2025 rispetto al 2024, oltre a un incremento di cinque volte su base annua all'inizio del 2026.\r\n\r\nSecondo Civitatis, questi modelli dimostrano come le destinazioni possano acquisire rapidamente visibilità globale quando sono legate a eventi culturali, con una domanda che spesso si estende oltre la durata degli eventi stessi. L'influenza dei fattori culturali si sta estendendo anche oltre le attrazioni tradizionali, favorendo una più ampia distribuzione delle attività turistiche in settori quali la gastronomia, il benessere e le esperienze culturali.\r\n\r\n«La cultura non è più un’influenza marginale - chiude Spitzer -. Sta diventando un fattore centrale nel modo e nel perché le persone viaggiano, rimodellando gli schemi di domanda nell’intero ecosistema turistico globale».\r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Spitzer, Civitatis: «La domanda di viaggi è cambiata. Ecco come»","post_date":"2026-04-21T11:00:53+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1776769253000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512247","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Lvg Group comunica l'inserimento di tre nuovi cluster manager: Massimiliano Ameri, Antonio Pellegrino e Paolo Manzoni, chiamati a guidare alcuni dei territori più strategici per lo sviluppo di Lvg Hotel Collection.\r\n\r\nLe nuove nomine si inseriscono nel percorso di espansione del gruppo, che negli ultimi anni ha ampliato rapidamente il proprio portfolio alberghiero in Italia rafforzando la presenza in diverse destinazioni turistiche e di business travel.\r\nLe tre nuove figure\r\nNel dettaglio, Massimiliano Ameri assume il ruolo di cluster manager per le aree di Verona e Mantova, territori chiave per lo sviluppo di Lvg Hotel Collection nel Nord Italia. Con oltre vent’anni di esperienza nel settore alberghiero, maturata in ruoli operativi e manageriali, Ameri ha sviluppato solide competenze nella gestione delle strutture, nel coordinamento dei team e nella creazione di esperienze di ospitalità di alto livello. La sua nomina accompagnerà lo sviluppo delle attività del gruppo in Veneto, dove Lvg ha recentemente consolidato la propria presenza con strutture di riferimento come l’hotel Gardenia di Verona.\r\n\r\nAntonio Pellegrino entra invece nel gruppo nel ruolo di cluster manager per la città di Novara, dove LvgHotel Collection è già attiva con tre strutture e progetti legati allo sviluppo dell’ospitalità urbana. Con oltre trent’anni di esperienza nell’hotellerie internazionale, Pellegrino ha diretto hotel a 4 e 5 stelle, resort di lusso, boutique hotel e progetti di albergo diffuso, sviluppando competenze trasversali che spaziano dalla leadership strategica alla gestione operativa, fino alla valorizzazione dei principali segmenti dell’hospitality.\r\n\r\nPer il territorio del lago Maggiore, una delle destinazioni leisure più iconiche del portfolio Lvg, il gruppo ha nominato Paolo Manzoni come cluster manager. Con una lunga esperienza internazionale, Manzoni ha lavorato in diversi paesi tra Europa, America Latina e Caraibi, maturando una solida esperienza nella gestione di strutture turistiche internazionali e nell’ottimizzazione delle performance operative.\r\n\r\n«Nell’ultimo anno Lvg Hotel Collection ha intrapreso un percorso di crescita molto significativo, che ci ha portato ad ampliare il numero delle strutture gestite e a rafforzare la nostra presenza sul territorio italiano -  commenta Claudio Lavagna, ceo di Lvg Group -. Per continuare a crescere in modo solido e sostenibile è fondamentale rafforzare la struttura manageriale con professionisti di grande esperienza, capaci di supportare i team locali e coordinare lo sviluppo delle destinazioni. L’ingresso di Massimiliano Ameri, Antonio Pellegrino e Paolo Manzoni rappresenta un passo importante in questa direzione».\r\n\r\n ","post_title":"Lvg Group: tre nuovi cluster manager e un ambizioso piano di espansione","post_date":"2026-04-20T14:46:27+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1776696387000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512224","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'economia italiana evidenzia nei primi mesi del 2026 una \"confortante dinamicità\", confermata dalla solida crescita del Pil e dei consumi, ma il prolungarsi della guerra in Medioriente ed i suoi effetti sull'energia rendono \"più complessa la lettura del quadro congiunturale e degli sviluppi nel breve periodo\", che al momento si notano solo su un aumento dell'inflazione. E' quanto emerge dalla congiuntura flash di Confcommercio.\r\n\r\nSeppure con segnali d’indebolimento delle dinamiche occupazionali e con l’ormai strutturale fragilità dell’industria, arrivata a un punto di stallo, la domanda delle famiglie e il positivo andamento del turismo, sia italiano sia straniero, avevano generato importanti spunti di recupero che, in base alle stime dell'ufficio studi Confcommercio, si sarebbero tradotti in una crescita congiunturale del Pil nel primo trimestre del 2026 pari allo 0,3%.\r\n\r\nI riflessi di queste moderate spinte al miglioramento, legati principalmente alle attività dei servizi, sembrano essere proseguiti anche ad aprile, mese in cui si stima una variazione del Pil dello 0,3% su marzo e dell’1,3% sullo stesso mese del 2025.\r\nL’inflazione, infine, dovrebbe registrare ad aprile una variazione congiunturale dello 0,7% portando la crescita su base annua al 2,3%, il dato più alto da novembre 2023. Anche nell’ultimo mese la ripresa dell’inflazione appare legata principalmente agli effetti delle turbolenze dei prezzi degli energetici. La sostanziale stabilizzazione rilevata negli ultimi giorni nei prezzi della materie prime energetiche non attenua, peraltro, i timori di un possibile trasferimento, nel breve periodo, degli impulsi anche ad altre filiere. Allo stato attuale è impossibile individuare le tempistiche e le modalità con cui verrà risolto il conflitto. L’incertezza amplifica la volatilità dei mercati e le preoccupazioni riguardo a potenziali problemi legati agli approvvigionamenti.\r\n ","post_title":"Confcommercio, benino l'Italia, ma pesano le conseguenze della guerra (inflazione)","post_date":"2026-04-20T12:51:40+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1776689500000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512199","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Escursioni, arrampicate ed esperienze in montain bike: la Val d'Ega oltre 500 km di sentieri tracciati e 4 vie ferrate distesi su ampie arie escursionistiche servite da 17 impianti di risalita.\r\n\r\nPorta d’accesso al Patrimonio Naturale dell’Umanità Unesco, la Val d’Ega è anche il punto di partenza ideale per un’immersione nell’universo dell’escursionismo tradizionale o in quello che confina con l’esperienza, dove le erbe, la cucina tradizionale diventano temi che meritano un approfondimento itinerante. Dalla breve passeggiata alla vera e propria arrampicata, la Val d’Ega ha una proposta all’aria aperta per qualsiasi livello e per ogni gusto.\r\n\r\nDa facile a medio, fino a difficile, dalla via ferrata alla palestra di roccia, fino all’arrampicata alpina, il menu abbraccia il gusto e il livello di tutti, più o meno esperti. I Campanili del Latemar, la Roda di Vaèl, la conca del giardino di Re Laurino e le Torri del Vajolet sono nomi che ogni appassionato della materia conosce e abbina a chiusure di giornata all’insegna dei sapori di un rifugio alpino.\r\n\r\nIl Bosco avventura a Obereggen comprende quattro percorsi e 30 stazioni che attendono di essere conquistati, passando per altalene, passerelle di legno e tronchi oscillanti.  La Zipline, uno scivolo su fune con carrucola lungo 90 metri, è il vero highlight.\r\n\r\nA tutto ciò, si aggiungono un bike park, due bike trail, due campi da golf, oasi di benessere e un’infinità di modi per scoprire un vero paradiso delle vacanze estive in montagna, approfittando di 5.000 posti letto in 217 strutture ricettive, tra hotel di qualità superiore e piccoli agriturismi a conduzione familiare.\r\n\r\nValido dal 23 maggio all’1 novembre 2026, il Mountain Pass permette infine di utilizzare 17 impianti di risalita nel cuore delle Dolomiti-Patrimonio Mondiale Unesco sul Catinaccio, Latemar e sullo Sciliar durante 3 giorni (73 euro per adulto o 190 per nuclei familiari formati da 2 adulti e due juniores) o 5 giorni (105 euro per adulto o 268 per nuclei familiari formati da 2 adulti e due juniores) all’interno di 7 dalla prima obliterazione.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n­\r\n\r\n­\r\n\r\n­","post_title":"Val d'Ega, l'offerta passa dalle 217 strutture ricettive fino al mountain pass","post_date":"2026-04-20T12:43:00+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1776688980000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512212","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il numero di visitatori giunti negli Stati Uniti nel 2025 è inferiore del 5,5% rispetto al dato 2024: l'ultimo report firmato dal Wttc evidenzia quindi come sempre meno persone scelgano di visitare gli Usa che si confermano sì come il più grande mercato dei viaggi e del turismo al mondo, ma anche la spesa dei visitatori internazionali è scesa del 4,6% a 176 miliardi di dollari.\r\n\r\nInoltre, mentre alcuni mercati d'oltreoceano hanno registrato un aumento di 1,7 milioni di visite, questo dato è stato compensato da un calo di 5,7 milioni di arrivi da altri paesi, portando a un calo complessivo di circa quattro milioni.\r\nQuesta tendenza al ribasso è stata in gran parte determinata dal Canada, con 4,2 milioni di canadesi in meno diretti a sud verso gli Stati Uniti per le vacanze.\r\n\r\nLa Germania è stata il secondo principale fattore di calo, con 225.000 visite in meno. Altri cali significativi sono stati registrati in India (in calo di 130.000) e in Francia (in calo di 116.000).\r\n\r\nLa nota critica messa in luce dal Wttc è che a livello globale il 2025 è stato un anno eccezionale per i viaggi, con 80 milioni di persone in più che hanno viaggiato all’estero: ciò significa che i turisti hanno privilegiato altre destinazioni al di fuori dagli Usa.\r\n\r\nIl Wttc sottolinea che gli Stati Uniti «si trovano ora a un bivio nel loro sviluppo turistico» poiché hanno un'immagine compromessa come destinazione e potrebbero perdere la loro posizione di leadership a favore della Cina, il secondo mercato più grande al mondo e in rapida ascesa.\r\n\r\nNel 2025 sono stati circa 150 milioni i visitatori in entrata in Cina, contro i 68 milioni negli Stati Uniti.\r\n\r\n«Per evitare di perdere la propria posizione di leadership, gli Stati Uniti devono investire nella promozione della propria attrattività, sia sui mercati internazionali che in vista dei Mondiali di calcio, che si stima porteranno 1,24 milioni di visitatori internazionali - ha dichiarato Gloria Guevara, presidente e ceo del Wttc -; cambiare la percezione e posizionare gli Stati Uniti come una destinazione accogliente; e aumentare la spesa dei visitatori internazionali, incoraggiando gli scali e le nuove esperienze».\r\n\r\nNel 2025, il settore dei viaggi e del turismo negli Stati Uniti ha generato 20,4 milioni di posti di lavoro, con un aumento di 242.000 unità, pari all’1,2%, rispetto all’anno precedente. Si tratta di un segnale positivo per il settore, ha sottolineato il Wttc, e la Coppa del Mondo rappresenta un’occasione per sfruttare questa base e trasformare i visitatori in promotori del turismo statunitense.\r\n\r\nJason Wynn, ceo di Chase Travel, che ha condotto la ricerca, ha dichiarato: «Con gli Stati Uniti pronti ad ospitare una serie di eventi globali fino al 2028, abbiamo una straordinaria opportunità di accogliere nuovi visitatori e avvicinare i viaggiatori di tutto il mondo, favorendo legami significativi tra paesi e comunità».","post_title":"Il monito Wttc: «Stati Uniti al bivio. Il Paese deve essere più accogliente»","post_date":"2026-04-20T11:48:34+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1776685714000]}]}}