12 gennaio 2026 10:43

Riccardo Fantoni
Lanciata da Costa a fine dicembre la campagna All Inclusive (valida per le prenotazioni effettuate dal 30 dicembre 2025 al 23 febbraio 2026, su crociere in partenza da marzo 2026 a febbraio 2027) punta ad incentivare l’early booking per la stagione estiva 2026.
«Si tratta di una campagna già immessa sul mercato – spiega Riccardo Fantoni, direttore commerciale Costa Crociere – e che in passato ci ha restituito il valore che attendevamo. Per questo abbiamo scelto un momento specifico per riaccendere questa campagna. Abbiamo stabilito un perimetro, con finestre di booking che vanno dal 30 dicembre 2025 al 23 febbraio e partenze dal marzo 2026 al febbraio 2027».
Include il pacchetto bevande “MyDrinks” gratuito nelle tariffe All Inclusive e Super All Inclusive. Ed inoltre comprende la possibilità di bloccare il prezzo della crociera versando un acconto di soli 100 euro per persona.
«L’obiettivo è quello di un incremento del peso della prenotazione anticipata guardando all’estate, il core per il mercato italiano – aggiunge Fantoni – Non solo, ma più opportunità per il cliente grazie all’aggiunta di una leva di accesso alla prenotazione senza sacrifici importanti».
Per le adv lo strumento è conosciuto, consolidato e senza la necessità di doverne comprendere le dinamiche. Non solo, il cliente ritorna più soddisfatto e di conseguenza riconosce un ulteriore valore alla consulenza dell’adv, innescando un processo di fidelizzazione.
Contemporaneamente alla campagna All Inclusive Costa ha lanciato una comunicazione sui media che si basa su tre “storie” estive e si inserisce nella strategia globale Sea & Land Wonder Platform.
«Abbiamo confezionato delle wonder stories sui media che guardano a tre esperienze straordinarie – sottolinea Fantoni – E’ una esemplificazione in chiave comunicativa di quella che è la nostra volontà di scaricare a terra un messaggio di meraviglia»,
Attraverso la formazione, la preparazione e lo storytelling coerente, l’ambizione di Costa è di mettere in condizione le adv di poter raccontare una storia potente, efficace, che faccia sognare e tocchi le corde emotive affinché in quei 30/40 minuti, un’ora di consulenza al banco si possa soddisfare la curiosità che 15 o 30 secondi di spot pubblicitario generano. Ed è qui che entrano in campo le agenzie di viaggio con le proprie competenze.
«Ecco che la formazione diventa strategica ed importantissima – conclude il direttore commerciale – soprattutto in un momento come questo in cui l’azienda sta cambiando pelle significativamente. Proprio in questo periodo abbiamo deciso di calendarizzare i C – Training Days, che partiranno il 13 gennaio: 60 appuntamenti, mattina e pomeriggio, in 30 tappe, in giro per l’Italia, con 240 ore di formazione dedicata ad oltre 1.800 agenti».
Maria Carniglia
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[post_content] => Si chiama “Abanico”, in spagnolo “ventaglio”. E’ molto più di una promessa, fatta da chi questo nome lo conosce molto bene. Stefano Colombo ha presentato oggi a Milano il nuovo progetto, che aveva già anticipato a Travel Quotidiano lo scorso 27 novembre.
«Abanico riflette perfettamente lo spirito e gli obiettivi dell'iniziativa: si tratta di uno strumento aperto, che vuole diffondere valore connettendo aziende e realtà turistiche che vorrebbero essere maggiormente presenti sul mercato spagnolo».
Al centro della nuova avventura una realtà «che non vuole essere un tour operator, ma una sorta di gsa che si rivolge alle aziende che desiderano allacciare o approfondire i rapporti con il mercato spagnolo in primis, ma anche portoghese e sudamericano».
Chi ha già aderito al progetto
Diversi i nomi che hanno già aderito alla proposta: «Fra gli altri, Avalon Waterways grazie alla sinergia con Trust Force, il gruppo Volonline, Go Airlink, Malikia hotel, Move Viaggi, Ota Viaggi, Reef Oasis Hotels & Resort, la dmc egiziana Tarottours, Zani Viaggi. «Tutte realtà molto diverse fra loro, con le quali iniziamo una collaborazione per favorirne la penetrazione sul mercato spagnolo a tutto tondo, dalle agenzie di viaggio ai t.o.».
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Obiettivo sulla Sicilia
L’ingresso di Acacia Resort avviene attraverso una gestione orientata alla valorizzazione della struttura e alla massimizzazione del suo potenziale. L’operazione rafforza la presenza del gruppo in Sicilia in una logica di piattaforma territoriale integrata, consolidandosi come prima catena alberghiera nella zona di Cefalù.
«Acacia Resort nasce in piena sinergia con il resort di Pollina e quello di Himera. Insieme costituiscono un vero e proprio ecosistema nella costa di Cefalù e lungo la costa settentrionale dell’isola, che ci consente di affermarci come primo operatore alberghiero dell’area. È un modello pensato per valorizzare il territorio e amplificare in modo significativo l’esperienza di soggiorno dei nostri ospiti. Un percorso di crescita solido e strutturato che nel 2026 ci porterà a superare le 4.000 camere complessive» spiega Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s Group.
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[post_content] => L'imposta di soggiorno continua a crescere in valore e diffusione, e con le nuove disposizioni una quota del maggior incasso sarà destinata anche al bilancio dello Stato. Secondo le stime dell'Osservatorio nazionale Jfc, nel 2026 gli incassi complessivi a livello nazionale dovrebbero superare quota 1,3 miliardi di euro, con un aumento del 9,2% rispetto al 2025. L'incremento è legato sia all'aumento delle tariffe approvato da alcuni enti locali, sia all'estensione del tributo a nuovi comuni.
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Bisognerebbe una volta per tutte farne una tassa di scopo, che serva cioè esclusivamente al turismo, visto che viene prodotta dal turismo. Cosa ci fa una quota della tassa di soggiorno nel bilancio dello Stato? Copre i buchi. Questo non è più tollerabile.
Giuseppe Aloe
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Toscana Aeroporti ha centrato un nuovo record di traffico nel 2025 appena chiuso: la società che gestisce gli scali di Pisa e Firenze ha registrato 9,8 milioni di passeggeri complessivi con una crescita del +8,4% rispetto al 2024. Il risultato è frutto di una solida performance di entrambi i segmenti di traffico: la componente internazionale cresce del +8,8%, mentre quella nazionale segna un +7,4%.
Nel dettaglio, il Vespucci di Firenze ha movimentato 3,8 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +9,4% rispetto al 2024, numeri che fanno del 2025 il miglior anno di sempre.
A trainare l’ottimo andamento il segmento di traffico internazionale (+12,2%), che rappresenta l’87,2% del totale passeggeri. Una percentuale così alta non ha fatto risentire della flessione del segmento domestico: -6,4% rispetto al 2024. I collegamenti più gettonati sono stati Parigi, Londra, Amsterdam, Barcellona e Monaco.
Un 2025 da incorniciare anche per lo scalo di Pisa, che ha visto una crescita del traffico in ogni mese dell’anno rispetto al 2024: complessivamente il Galilei ha registrato quasi 6 milioni di passeggeri, il 7,8% in più rispetto all'anno precedente. E anche in questo caso si tratta del miglior risultato di sempre per lo scalo pisano. Come per Firenze, anche a Pisa le percentuali più alte le ha registrate il segmento di traffico internazionale, cresciuto del 6,3% (rispetto al 2024), rappresentando il 74,7% del totale.
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[post_content] => Italy Family Hotels archivia il 2025 con risultati in crescita e una traiettoria di sviluppo che guarda oltre i confini nazionali. Il primo consorzio alberghiero italiano interamente dedicato alle vacanze family – oggi forte di oltre 155 strutture specializzate – consolida il proprio posizionamento e annuncia un nuovo piano di investimenti da circa 600 mila euro per il 2026, confermando una strategia di medio periodo orientata a leadership, innovazione e scalabilità del modello.
Un anno, il 2025, sostenuto da investimenti mirati sul fronte strategico e dei servizi agli associati, che hanno prodotto un incremento tangibile delle performance digitali: 340 mila richieste generate online (+19% sull’anno precedente) e una crescita del 38% della fanbase social rispetto al 2024. Risultati che riflettono il lavoro di riposizionamento del brand, il rinnovamento dell’identità visiva e un uso più strutturato dell’influencer marketing come leva di visibilità e ingaggio.
Sul fronte dell’analisi di mercato, l’Osservatorio Turismo Family by Italy Family Hotels ha ampliato il proprio raggio d’azione. Accanto alla ricerca B2C Family Trend, realizzata con Area 38 e dedicata a desideri e comportamenti delle famiglie italiane, nel 2025 ha debuttato anche una lettura B2B del comparto: Family Trend, primo report italiano interamente focalizzato sul mercato dell’ospitalità family. Un lavoro sviluppato con Thrends che fotografa numeri, modelli di business, benchmark e traiettorie evolutive di un segmento sempre più rilevante nell’industria turistica.
Le previsioni e gli investimenti per il 2026
Per l'anno appena iniziato il consorzio conferma un investimento complessivo di circa 600 mila euro, con una ripartizione che riflette le priorità strategiche: 43% destinato all’area digitale, 19% alla gestione, 18% al brand, 18% ai servizi per i soci e 5% allo sviluppo. Un piano che si inserisce in una visione di medio periodo ancora più ambiziosa: nel triennio 2026-2028 Italy Family Hotels punta a consolidare il proprio ruolo di riferimento nell’ospitalità family non solo in Italia, ma anche a livello europeo.
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Una nuova governance
Il 2026 segna anche un cambio di governance. Alla presidenza del consorzio arriva Alessandro Zaffi, titolare del Meridiana Family & Nature Hotel in Emilia-Romagna, che succede a Marina Pasquini. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, Stefano Cerutti dell’NH Collection Alagna Mirtillo Rosso. Il nuovo Consiglio di amministrazione – in carica fino al 2029 – riunisce operatori provenienti da diverse aree del Paese, espressione di una rappresentanza territoriale ampia e trasversale, a conferma della natura nazionale del network.
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[post_content] => Ethiopian Airlines ha dato il via ai lavori per la costruzione del futuro aeroporto internazionale di Bishoftu, un progetto del valore di 12,5 miliardi di dollari che entro il 2030 porterà alla creazione del più grande hub aeroportuale dell'Africa.
Progettato per accogliere fino a 110 milioni di passeggeri all'anno, questo nuovo scalo sostituirà l'attuale hub di Addis Abeba-Bole, ormai prossimo alla saturazione, e rafforzerà la posizione della compagnia etiope nel panorama dei grandi collegamenti intercontinentali.
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Il Castello, gioiello quattrocentesco immerso nella campagna della Bassa Bresciana, è un luogo dove il passato non è semplicemente memoria, ma presenza viva.
Quest'anno le visite guidate al maniero si arricchiscono di nuove rivelazioni e della possibilità di accedere ad ambienti restaurati che non hanno mai aperto le loro porte al pubblico.
L'esperienza ha inizio sul ponte levatoio originale, che si apre sul fossato per accogliere i visitatori come faceva con nobili e cavalieri. La visita guidata conduce attraverso gli ambienti che il restauro iniziato nel 2006 ha riportato alla luce: guardando in alto appaiono soffitti affrescati che rappresentano motivi decorativi della famiglia Martinengo, e poi le antiche cucine quattro-cinquecentesche dove si preparavano banchetti sontuosi, la sala da pranzo di gusto ottocentesco con il suo elegante scalone. Un momento particolare del percorso è la visita alle sale del Ciclo di Padernello, dove si ammirano le riproduzioni ad altissima risoluzione delle opere di Giacomo Ceruti, detto il "Pitocchetto". I 15 dipinti del pittore tardo barocco, che ritraggono con inedita umanità mendicanti, portaroli, filatrici e orfane in dimensioni reali, sono tornati idealmente nel luogo dove erano raccolti nell'Ottocento: la sala da ballo del castello e alcune stanze adiacenti.
Per la prima volta, i visitatori potranno, inoltre, accedere agli spazi che conducono alle prime stanze del mastio, la torre più alta e misteriosa del castello, l'ultimo baluardo che per secoli ha vegliato sulla pianura. Qui antiche scalette, consumate dal passaggio del tempo, si inerpicano verso l'alto. La seconda stanza del mastio è stata allestita come una camera cinquecentesca, dove oggetti d'epoca ricreano un’atmosfera sospesa.
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