27 March 2026

Costa conferma gli impegni su Napoli: 40 gli scali nella città partenopea

Dopo un paio di anni di assenza l’ammiraglia della flotta Costa, la Smeralda, è tornata ieri a fare tappa a Napoli, inaugurando in questo modo la stagione 2024 della compagnia nella città partenopea. L’unità visiterà la destinazione campana ogni settimana, sino al 27 novembre, sempre nella giornata di mercoledì. Oltre alla Smeralda anche la Fascinosa effettuerà due scali a Napoli, uno in primavera e uno in autunno, nel corso di altrettante crociere tra mar Tirreno e Ionio. In totale, le toccate di Costa Crociere a Napoli nel 2024 saranno 40, numero in linea con il traffico fatto registrare nel 2023.

L’itinerario 2024 della Smeralda andrà alla scoperta di Italia, Francia e Spagna, tra atmosfere senza tempo, città d’arte, spiagge e paesaggi, con tappe a Napoli, Civitavecchia/Roma, Genova, Marsiglia, Barcellona e Cagliari. Da giugno questo itinerario si arricchirà con una grande novità. Accanto alle esperienze che porteranno a scoprire le destinazioni a terra, Costa Smeralda offrirà, infatti, le nuove Sea Destinations da godersi a bordo, durante la navigazione, per vivere al meglio i luoghi compresi nella rotta della nave.

Prima dell’arrivo della nave a Napoli, per esempio, gli ospiti potranno gustarsi una colazione tipica caprese di fronte allo spettacolare panorama dei Faraglioni, illuminati dalle prime luci del giorno. Altre Sea Destinations saranno il light show dedicato ai segreti di alcune delle creature marine più affascinanti che popolano il Santuario dei cetacei, come balene, delfini e megattere, e “Mare delle Baleari – mare di stelle”: un’esperienza in cui in mare aperto, immersi nel buio più profondo del Mediterraneo, gli ospiti potranno ammirare il cielo e le stelle come da nessun’altra parte, guidati da un ufficiale di bordo.

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In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e scenari di conflitto, e tenendo conto di un 2025 che aveva beneficiato della spinta del Giubileo, la domanda si mantiene solida e conferma la capacità del Paese di attrarre una clientela internazionale a elevato potere di acquisto, orientata verso viaggi su misura, servizi esclusivi e soggiorni di fascia alta.\r\n\r\nSalvatore Gioiosa, chief commercial officer di Ag Boutique Journe, spiega: «Il dato che riteniamo più significativo riguarda la tenuta della domanda nel segmento high-end, che continua a mostrarsi consistente anche in una fase internazionale segnata da tensioni geopolitiche. Nel dialogo con clienti e partner emerge come, accanto alla necessaria attenzione al contesto internazionale, continui a prevalere una percezione molto forte dell’Italia quale meta sicura, stabile e sempre desiderabile. Si tratta di un elemento che oggi contribuisce in modo concreto a sostenere i flussi turistici e conferma la capacità del Paese di restare un punto di riferimento per il turismo di alta gamma».\r\n\r\nIl confronto con il 2025 richiede una lettura attenta. Lo scorso anno, infatti, il Giubileo aveva generato volumi eccezionali proprio nel periodo pasquale, innalzando in modo significativo la base comparativa. In questo contesto, il 2026 si colloca su livelli più fisiologici, ma resta comunque positivo, soprattutto alla luce dello scenario internazionale attuale. Un elemento evidente riguarda, inoltre, la distribuzione della domanda, oggi meno concentrata esclusivamente nei giorni della festività e più spesso estesa ai periodi immediatamente precedenti e successivi alla Pasqua, soprattutto da parte dei mercati oltreoceano.\r\n\r\nIl continente americano si conferma di gran lunga il principale mercato di riferimento per Ag Boutique Journey, rappresentando circa il 65% delle prenotazioni complessive. In questo scenario, il Canada pesa intorno al 30% e si conferma un mercato consolidato e stabile. Stati Uniti e Messico stanno registrando le dinamiche di crescita più interessanti, con incrementi stimati tra 10 e 20%, e oggi rappresentano insieme una quota sempre più rilevante del business. 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