Carnival, il ceo Gerry Cahill lascia la carica
31 ottobre 2014 14:44
Si ritira dopo vent’anni di attività Gerry Cahill, presidente e ceo di Carnival Cruise Lines. Alla guida della compagnia crocieristica dal 2007, il 63enne Cahill ha guidato la crescita della società fino all’attuale flotta di 24 navi, quattro delle quali varate durante la sua permanenza come ceo. La scadenza della sua carica è fissata per il prossimo 30 novembre, ma Cahill resterà comunque in Carnival per il passaggio di consegne per un periodo di tempo non specificato.
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Per cui British Airways ha modificato le condizioni dei suoi biglietti per vietare le riprese o le fotografie del personale di cabina senza esplicita autorizzazione. I video in diretta sono ora vietati in modo permanente.
Qantas, Klm e Virgin impongono già gli stessi requisiti, sebbene, in realtà, non siano queste compagnie aeree a subire le critiche più severe, a volte feroci, da parte degli youtuber. La questione si fa delicata quando il personale di bordo viene filmato e può essere identificato. La motivazione addotta è la protezione dei dati.
Negli Stati Uniti, tuttavia, le restrizioni sono minime.
Emirates ha le politiche più rigide, con il rischio di reclusione. Kuwait Airlines, ad esempio, denuncia i trasgressori alla polizia, che agisce con estrema severità.
Il divieto imposto da Qatar Airways a Josh Cahill per le sue critiche esplicite è famoso e ha attirato più attenzione di quanta ne abbia ridotta l'influenza dello YouTuber.
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[post_content] => Voihotels amplia il raggio d'azione con un'espansione che tocca diversi fronti, dall'Italia a Zanzibar. Con il brand di pregio VRetreats, il gruppo ha deciso di raddoppiare la presenza a Cervinia, siglando un accordo di gestione di lungo periodo per un albergo di nuova costruzione che dovrebbe aprire nell’autunno del 2027. La struttura, come riporta Il Sole 24Ore, è composta da 48 unità abitative. Parallelamente la divisione si muove nel Paese puntando sulla valorizzazione di alcune strutture: dalla ristrutturazione del Mazzarò Sea Palace di Taormina a quella del Voi Arenella di Siracusa, fino al Donna Camilla Savelli a Roma, al Voi Tanka Village a Cagliari e al Voi Florio di Cinisi.
Accelerazione estera
Ma Voihotels accelera anche all’estero, dove il gruppo ha investito oltre 15 milioni per la realizzazione di un resort a Zanzibar, il Sandies Nungwi Beach, posizionato sulla costa settentrionale dell’isola. Con 125 camere, il resort è già operativo e all’interno del portafoglio Voihotels attraverso un contratto di gestione a lungo termine.
«La crescita internazionale è il vero moltiplicatore del gruppo: con l’integrazione tra tour operating, trasporto e ospitalità possiamo posizionarci sulle destinazioni con maggiore efficienza - spiega Terrinoni al Sole 24Ore -. A Zanzibar siamo presenti da tempo, per questo l’opportunità di sviluppare un progetto a Nungwi, in una delle aree più prestigiose dell’isola, ha assunto un valore particolare».
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[post_content] => Royal Air Maroc è operativa sulla nuova rotta da Verona a Casablanca, che viene servita con tre voli settimanali, il mercoledì, il venerdì e la domenica.
La compagnia rafforza così il presidio sul mercato italiano, il secondo più rilevante in Europa per il vettore, e consolida il ruolo del Nord-Est italiano all’interno della strategia di sviluppo di Royal Air Maroc nel nostro paese.
Con il Catullo salgono a otto gli aeroporti serviti in Italia dalla compagnia: Napoli, Catania, Roma, Milano, Bologna, Torino, Venezia e Verona.
«L’avvio del collegamento Verona-Casablanca ci permette di essere ancora più vicini ai passeggeri del Nord-Est italiano, un’area dinamica, con una forte vocazione internazionale e una domanda crescente di connessioni verso il Marocco e oltre», dichiara Walid El Khassal, direttore regionale Royal Air Maroc Italia. «Con questa nuova rotta rendiamo più semplice e immediato raggiungere Casablanca da Verona, offrendo ai passeggeri la possibilità di accedere con continuità alle principali destinazioni servite dal nostro network internazionale. Casablanca è oggi un hub moderno, efficiente e affidabile, da cui è possibile viaggiare in modo sereno e sicuro verso l’Africa, le Americhe, il Medio Oriente e il resto del mondo».
«L'apertura del diretto Verona-Casablanca segna un passo significativo nel percorso di sviluppo internazionale del Catullo. La nuova rotta costituisce non solo una porta verso il Marocco, ma amplia concretamente le opportunità di accesso verso un ampio ventaglio di destinazioni africane. In questo contesto, il flusso di 290.000 passeggeri che nel 2025 hanno viaggiato tra Verona e l’Africa, con un incremento del 22% rispetto all’anno precedente, conferma il forte potenziale di sviluppo di questo mercato e la crescente centralità dell’area nei collegamenti intercontinentali», afferma Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save. «La nuova linea si identifica inoltre come un volo strategico per il territorio, dalla componente industriale e commerciale, sempre più orientata ai mercati extraeuropei, fino al potenziale turistico, favorendo nuovi flussi incoming e outgoing e rispondendo in maniera efficace alle esigenze di mobilità delle comunità etniche presenti nell’area».
La strategia di sviluppo
Allargando lo sguardo ai piani di sviluppo globali di Royal Air Maroc, nel 2026 la compagnia integrerà in flotta 10 nuovi aeromobili (per un totale di 72) e lancerà 10 rotte internazionali. Tra queste spicca l'inedito volo diretto verso Los Angeles, prima connessione in assoluto tra l'Africa e la costa pacifica degli Stati Uniti. Saranno inoltre potenziate le frequenze su direttrici chiave come San Paolo, Miami, Washington e Dubai.
In vista della Coppa del Mondo Fifa 2030, il piano prevede una flotta di 130 aerei e circa 40 nuove rotte. Lo sviluppo sarà supportato dal nuovo Terminal 3 di Casablanca (dedicato esclusivamente alla compagnia), che entro il 2029 porterà la capacità dell'hub da 15 a 35 milioni di passeggeri. L'infrastruttura sarà collegata all'Alta Velocità ferroviaria (Lgv), consolidando il Marocco come ponte naturale tra Europa, Africa e Americhe.
«L’Italia è un mercato dallo straordinario potenziale che risponde con entusiasmo alla nostra offerta», ha ribadito El Khassal. «Siamo entusiasti delle ottime performance del nuovo volo per Verona, in linea con le nostre aspettative. Questa apertura coincide con l’inizio dell’alta stagione, il momento di picco per il traffico verso il Marocco e il resto del continente africano».
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Agenzie di viaggio al centro di “Welcome on Board”, l’evento organizzato da Neos in collaborazione con l'aeroporto di Verona. Un appuntamento che ha evidenziato la solidità della collaborazione tra la compagnia e l’aeroporto e l’attenzione condivisa alla qualità dell’esperienza di viaggio, anche attraverso la nuova area check-in recentemente rinnovata con ampi spazi brandizzati e una grande vetrata frontale.
La consolidata collaborazione tra Neos e l’Aeroporto di Verona rappresenta oggi uno degli asset strategici per lo sviluppo del traffico leisure e internazionale del territorio. Verona riveste, infatti, un ruolo centrale nel network della compagnia, sia per i flussi outgoing che per quelli di incoming.
I numeri di Neos
Nel corso dell’ultimo anno, sullo scalo veronese, Neos ha trasportato complessivamente 436.727 passeggeri, tra cui 232.923 in partenza e 203.804 in arrivo, operando 1.615 voli verso 27 destinazioni. Neos rappresenta oggi il primo vettore dell’aeroporto di Verona in termini di capacità offerta, confermando il ruolo chiave della compagnia nello sviluppo dello scalo e nella crescita della sua offerta internazionale.
«I risultati raggiunti su Verona confermano la forza di una relazione costruita nel tempo e il ruolo strategico dello scalo per Neos. Per noi crescere significa continuare a investire sulla qualità dell’esperienza: dalla nuova area check-in alla Premium Class, vogliamo offrire ai passeggeri e alle agenzie di viaggio partner un servizio sempre più riconoscibile, curato e coerente con il nostro modo di intendere il viaggio, che inizia prima ancora dell’imbarco» commenta Aldo Sarnataro, direttore commerciale Neos.
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[post_content] => La riforma annunciata in materia di diritti dei passeggeri aerei nell'Ue continuerà a lasciare senza tutela i viaggiatori colpiti dai fallimenti delle compagnie aeree. È l'avvertimento dell'associazione europea delle agenzie di viaggio Ectaa, che lamenta come l'accordo "non estenda la copertura" e tralasci una delle maggiori lacune normative.
“Le conseguenze possono essere identiche o addirittura peggiori di quelle di qualsiasi altra cancellazione di volo per i passeggeri”, sottolinea l’ente, rilevando che ci sarebbe un alto rischio di “rimanere bloccati all’estero, senza assistenza, senza un itinerario alternativo o un rimborso”.
Per questo motivo, ritiene essenziale che "tale lacuna venga colmata nella prossima revisione del Regolamento sui servizi aerei, in cui si prevede che venga esaminata la solidità finanziaria delle compagnie aeree e che vengano rafforzate le garanzie per i consumatori".
Trasparenza
Nonostante queste critiche, l'Ectaa esprime un giudizio generalmente positivo sull'accordo provvisorio di riforma del Regolamento sui diritti dei passeggeri aerei, una negoziazione che si protrae da oltre un decennio. A suo avviso, il testo offre "maggiore certezza giuridica e diritti più chiari per i viaggiatori".
Tra i principali miglioramenti figurano una maggiore trasparenza in merito ai diritti dei passeggeri, il mantenimento degli importi di risarcimento attuali e l'eliminazione delle clausole di "mancata presentazione" sui voli di ritorno. Con quest'ultima modifica, le compagnie aeree non potranno più cancellare automaticamente la tratta di ritorno di un biglietto semplicemente perché il passeggero non ha utilizzato il volo di andata.
L'associazione spera ora che l'accordo completi il suo iter legislativo ed entri in vigore in tutta l'Unione Europea. Tuttavia, insiste sul fatto che la riforma rimarrà incompleta finché non verrà colmata la lacuna legislativa esistente in materia di fallimenti delle compagnie aeree.
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La ricerca del “prodotto” lascia il passo all’esperienza. In questo scenario, le botteghe e i negozi di vicinato non sono più semplici punti vendita, ma presidi culturali e attrattori turistici. Lo conferma la ricerca Ipsos Doxa per la campagna Shop Small di American Express Italia con Confcommercio Milano, che rivela come l’84% degli italiani ritenga le attività locali essenziali per la socialità e il 39% dei viaggiatori cerchi queste realtà per scoprire l’autenticità del territorio.
Il ritorno alla prossimità è trainato dai giovani: il 46% tra i 18 e i 34 anni ha aumentato gli acquisti nei negozi di quartiere nell’ultimo anno.
La nuova tendenza traccia una rotta per lo sviluppo di percorsi urbani alternativi, rispondendo a flussi turistici moderni che esigono fluidità e assenza di barriere. L’iniziativa, guidata da imprese che coniugano tradizione, digitale e multicanalità, si concretizza nel lancio di “Itinerari Milanesi: 30 attività che stanno ridisegnando la città“, una guida curata da Nss Edicola e pensata per residenti e visitatori alla ricerca di una Milano inedita. Disponibile gratuitamente in formato digitale e bilingue (italiano/inglese), questo strumento invita a esplorare la città a piedi o in bicicletta attraverso mappe illustrate, celebrando la nuova generazione di imprenditori locali e il commercio di prossimità.
La guida mappa 30 realtà indipendenti che stanno ridefinendo il concetto stesso di negozio, non semplice vendita e commercio tradizionale, ma spazi ibridi capaci di fondere shopping, cibo ed eventi culturali. All’interno delle 30 insegne, la guida include spazi culturali e librerie indipendenti che fungono da centri di aggregazione di quartiere. Botteghe artigiane e concept store di abbigliamento che organizzano eventi e mostre. Caffetterie specializzate, laboratori e micro-realtà gastronomiche che uniscono storicità e trend digitali.
Esercizi storici centenari, come quello guidato da Laura Viganò (nato nel 1919), che spiega: «Oggi serve qualcosa in più. Siamo andati virali su TikTok perché fuori si formavano ore di coda di ragazzi giovanissimi che volevano portarsi a casa un semplice oggetto, un pezzo di storia di Milano. Il turista cerca un pezzo di noi».
Marco Barbieri, segretario generale Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, ha dichiarato: «Le attività di prossimità sono luoghi di socialità, sicurezza e identità. La loro forza sta nella capacità di custodire una storia e innovare. Tecnologia, digitale e multicanalità rafforzano il legame con il territorio. Sostenere il commercio locale significa sostenere il futuro delle città».
L’Ad di American Express Italia, Jean Diacono, ha ribadito: «I piccoli commercianti contribuiscono ai legami sociali e incoraggiano lo shopping locale. Queste attività sono l’ossatura della comunità». A livello operativo, Luca Staglianò, vicepresidente merchant services di Amex, ha aggiunto: «Con Shop Small inseriamo ogni anno circa 200 mila esercenti nel network, stimolando a vivere il quartiere e creando un circolo virtuoso». Il settore pubblico sostiene la transizione: l’assessore Alessia Cappello ha ricordato l’impegno del Comune con bandi europei fino a 5 milioni di euro entro il 2027 per supportare digitalizzazione, riqualificazione e ricambio generazionale dei negozi. Questa accoglienza reinventata viene definita da Giulia Favero, gruppo giovani imprenditori di Confcommercio, come il passaggio dal «Made in Italy al “sentire” l’Italy’, dove il turista cerca l’esperienza e lo stile di vita». La sfida per i professionisti oggi è integrare queste storie per connettere i viaggiatori all’anima reale del territorio.
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[post_content] => IndiGo delinea i contorni del suo futuro prodotto a lungo raggio. Entro il 2027, l’arrivo degli Airbus A350-900 sarà accompagnato da una nuova classe business, attualmente in fase di studio, che segnerà una svolta strategica per il vettore low cost indiano
Secondo una recente presentazione agli investitori, IndiGo conferma di lavorare su «una business class dedicata per l’A350-900, ora in fase di sviluppo», senza tuttavia svelare dettagli sui sedili, sulla configurazione della cabina o sul livello di servizio.
L'arrivo dell’Airbus A350 rappresenta un salto di qualità per la compagnia, che ne ha ordinati 30 esemplari nel 2024, per poi raddoppiare questo impegno nel 2025, portando il proprio portafoglio ordini fino a 60 A350-900.
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IndiGo non è nuova al segmento business: la compagnia offre già l’opzione 'IndiGoStretch' su alcuni Airbus A321neo, compresi gli A321Xlr, nonché sui Boeing 787-9 operati in wet lease con Norse Atlantic Airways per i voli verso l’Europa. Questo prodotto rimane tuttavia intermedio, più vicino a una business class regionale che a uno standard internazionale a lungo raggio. L'arrivo dell'A350 dovrebbe quindi consentire a IndiGo di proporre una cabina pienamente competitiva rispetto alle major internazionali.
L'espansione è già in corso: la flotta equipaggiata con IndiGoStretch dovrebbe passare dagli attuali 53 aeromobili a oltre 100 A321neo nei prossimi anni. Il numero di posti in business class dovrebbe così crescere da 2.800 alla fine di marzo 2026 a circa 4.300 entro marzo 2027, parallelamente alla consegna dei nuovi A321Xlr.
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[post_content] => Dall'1 al 4 ottobre torna ad Alghero il Rally Italia Sardegna 2026, l’attesa competizione sugli sterrati isolani, valida per il Fia World Rally Championship. Come ogni anno la partnership con Aci Sport consentirà a tutti gli appassionati di rally di raggiungere la Sardegna ad un prezzo speciale a bordo delle moderne navi Grimaldi Lines.
La promozione speciale
La compagnia di navigazione propone infatti il 30% di sconto a tutti i passeggeri diretti sull’isola per assistere alla gara. L’offerta è valida sulle linee Livorno-Olbia, CivitavecchiaOlbia, Civitavecchia-Porto Torres, Barcellona-Porto Torres e viceversa, per prenotazioni effettuate entro il 10 ottobre 2026 con partenza tra il 21 settembre e l’11 ottobre 2026.
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[post_content] => Secondo le ultime previsioni finanziarie pubblicate dalla Iata, la redditività delle compagnie aeree dovrebbe diminuire significativamente nel 2026 a causa delle turbolenze geopolitiche in Medio Oriente e del forte aumento dei prezzi del carburante per aerei, che graveranno pesantemente sul settore dell'aviazione globale.
Come riporta TravelDailyNews, la Iata prevede che le compagnie aeree genereranno un utile netto complessivo di 23 miliardi di dollari nel 2026, circa la metà dei 45 miliardi previsti per il 2025 e ben al di sotto dei 41 miliardi precedentemente stimati. Il margine di profitto netto del settore dovrebbe scendere al 2%, rispetto al 4,2% del 2025. L'utile operativo è previsto a 48 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 76,4 miliardi di dollari del 2025.
Previsioni da rivedere
«Le interruzioni causate dalla guerra in Medio Oriente e l'aumento dei costi del carburante hanno peggiorato le prospettive per le compagnie aeree. A livello globale, si prevede che la redditività delle compagnie aeree si dimezzerà rispetto al 2025. Gli utili si ridurranno da 45 miliardi di dollari nel 2025 a 23 miliardi di dollari quest'anno. E i margini si ridurranno dal 4,2% al 2%. I bilanci di tutte le compagnie aeree stanno risentendo del rapido aumento del 70% dei prezzi del carburante per aerei. Parte dei costi aggiuntivi viene recuperata attraverso l'adeguamento dei prezzi e il miglioramento dell'efficienza, ma non sarà sufficiente a mantenere la redditività ai livelli dell'anno precedente. Le compagnie aeree più piccole, che hanno iniziato l'anno con bilanci deboli, stanno certamente faticando. A livello regionale, tutte sono in attivo, ma con una performance finanziaria nettamente ridotta, con l'eccezione del Medio Oriente. Le compagnie aeree del Golfo si trovano ad affrontare un'incertezza operativa a seguito della quasi totale chiusura dello spazio aereo allo scoppio della guerra. Queste compagnie stanno facendo un lavoro straordinario per mantenere la connettività, ma importanti ripercussioni finanziarie sono inevitabili» ha affermato Willie Walsh, direttore generale della Iata.
Si prevede che i ricavi totali del settore aumenteranno del 9,4% raggiungendo 1.165 miliardi di dollari nel 2026. Il numero di passeggeri dovrebbe salire a 5,1 miliardi, mentre i volumi di merci dovrebbero raggiungere 71,7 milioni di tonnellate. Si prevede inoltre che le compagnie aeree raggiungeranno un load factor medio record dell'84%, a testimonianza della continua forte domanda nonostante le difficoltà economiche e geopolitiche.
La sfida carburante
La sfida più significativa che le compagnie aeree dovranno affrontare nel 2026 è il forte aumento dei costi del carburante. Si prevede che la spesa per il carburante del settore aumenterà da 252 miliardi di dollari nel 2025 a 350 miliardi di dollari nel 2026. Di conseguenza, nel 2026 il carburante rappresenterà il 31,4% delle spese operative delle compagnie aeree, rispetto al 25,4% dell'anno precedente. Sebbene le compagnie aeree abbiano coperto con strumenti di hedging circa un terzo del loro consumo di carburante, l'esposizione a prezzi elevati e prolungati rimane considerevole.
«Le compagnie aeree stanno subendo il peso maggiore dello shock del prezzo del carburante. Mentre le tariffe aeree aumentano, le compagnie aeree continuano ad assorbire parte dell'incremento nei loro profitti. Si prevede che l'utile netto per passeggero scenderà a 4,50 dollari, la metà rispetto all'anno scorso. Date le circostanze, questo dimostra resilienza. Ma non lascia un grande margine di sicurezza nel caso in cui altri costi o tasse dovessero aumentare».
Si prevede inoltre che le compagnie aeree dovranno sostenere costi aggiuntivi per la conformità ambientale. Si stima che l'acquisto di carburante per l'aviazione sostenibile comporterà costi aggiuntivi per circa 4,3 miliardi di dollari. I costi non legati al carburante infine aumenteranno del 4%, raggiungendo i 767 miliardi di dollari, principalmente a causa delle spese per il lavoro, dei costi di manutenzione per le flotte obsolete e dei maggiori costi di leasing degli aeromobili dovuti alla limitata disponibilità di velivoli.
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