9 dicembre 2024 11:19
Se nel 2024 il Botswana ha ottenuto il quarto titolo consecutivo di “Best Safari Country”, un merito speciale va riconosciuto all’Elephant Pan Glamping: il campo incluso con altre sei strutture di proprietà Quality Group nella Diamond Collection by Il Diamante. Stando alle oltre 3.600 recensioni di esperti e viaggiatori valutate da SafariBookings.com, l’estesa pozza d’acqua della riserva privata di Khwai – presso cui sono allestite le tende – è stata inclusa fra i migliori punti del Paese africano per osservare il passaggio di bufali, licaoni, kudu e antilopi dal delta dell’Okavango al fiume Chobe, confermandosi luogo ideale per l’elephant-watching.
Arrivi in crescita
Con quasi 268mila arrivi internazionali registrati nel primo trimestre 2024 (di cui 791 italiani, pari allo 0.3% del totale), il Botswana ha imboccato un trend di crescita estremamente positivo, destinato a fine anno a oltrepassare le soglie dell’era pre-Covid: tre nuove rotte previste dal Botswana Air Access Project, in particolare, stanno conferendo un deciso impulso alla domanda invernale via Sudafrica e Namibia, grazie a connessioni più flessibili da Durban a Gaborone e da Windhoek a Gaborone (entrambe con 3 voli alla settimana), così come da Cape Town e Windhoek a Maun e da Kasane a Maun (entrambe con 3 voli alla settimana).
Altrettanto strategico il collegamento dal Kruger Mpumalanga International Airport a Kasane (3 voli settimanali). Il Botswana è stato fra l’altro scelto come Paese ospitante delle ultime tre edizioni dell’Africa Tourism Leadership Forum, evento che a settembre ha visto lanciare una sfida destinata a rendere ancor più cruciale il ruolo dell’Elephant Pan Glamping nella strategia turistica nazionale: “dopo l’esperienza pandemica – ha dichiarato Nnaniki Makwinja, ministro dell’ambiente e del turismo del Botswana – abbiamo capito di aver bisogno di diversificare maggiormente la nostra economia, ma solo due strade appaiono realmente sostenibili: implementare il mercato Mice, il cui attuale impatto socio-economico vale circa 4 milioni di euro, e migliorare la redditività dell’offerta wildlife, cosicché la bilancia degli investimenti non penda verso altri settori quali il business estrattivo”.
A causa di una concessione riconosciuta dal governo africano a una compagnia petrolifera canadese, il delta dell’Okavango corre oggi il rischio di essere snaturato, tant’è che persino rappresentanti del Department of Wildlife and National Parks si sono uniti a un’appello ai turisti internazionali affinché sostengano le strutture impegnate nella preservazione ambientale del territorio.
Sostenibilità e elefanti
L’Elephant Pan Glamping, da questo punto di vista, risulta in prima linea da anni: le 7 tende doppie e lo chalet formato family room, al pari della main area coperta da wi-fi, sono interamente alimentati da energia fotovoltaica, appoggiandosi inoltre su eleganti basamenti a palafitta per non alterare la superficie del terreno.
Uno degli accorgimenti di maggior valore, però, è la disponibilità di uno spazio hide, cioé un punto di avvistamento degli animali semi-sotterraneo che consente di osservare gli elefanti ad appena pochi centimetri, senza disturbarli in alcun modo. L’ampia pozza d’acqua all’interno della Riserva privata di Khwai, a pochi minuti dall’entrata nord di Moremi e in prossimità della porzione sud del Parco nazionale Chobe, ha infatti indotto a disporre le otto tende a semicerchio rispetto all’area di abbeveraggio degli animali, in modo tale che sia possibile godere di questo sbalorditivo spettacolo naturale sia al mattino, che al pomeriggio o alla sera.
E’ sufficiente aprire la cerniera della tenda (ciascuna include docce interne ed esterne, oltre a ogni comodità d’arredo), sedere comodamente sulla propria poltroncina in veranda e farsi silenziosi compagni del più antico rito di convivialità.
Un campo 5 prospettive
Ad attirare gli elefanti, infatti, non è solo la riserva della pozza, ma anche l’acqua fresca presente nella piscina a forma di otto che si affaccia su di essa. Tutt’attorno, un bel deck in legno con sdraio e una zona coperta per rilassarsi all’ombra.
La main area prevede però altre quattro zone sopraelevate: a sinistra del salotto open-airle scale conducono a una zona foyer sabbiosa, nella quale è possibile organizzare cene a buffet sotto le stelle, divisi dagli elefanti grazie alla presenza di grandi tronchi che offrono una barriera tanto sicura quanto naturale. Proseguendo oltre gli ospiti possono raggiungere una seconda sala lounge, anch’essa coperta e sopraelevata, da dove sperimentare un nuovo punto di vista sul raduno degli animali.
L’ultima area è interamente dedicata alla ristorazione e, protendendosi verso la pozza, regala un’ulteriore prospettiva protetta dalla struttura di mokuti: in questo modo, per ogni fase della giornata è possibile apprezzare la visione dell’abbeveraggio sfruttando sempre le migliori condizioni di luce. Se il richiamo del delta dovesse poi farsi più intenso, fotosafari sono disponibili sia a piedi, che in auto o sulle barche mokoro.
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L'Africa nel cuore e una passione che si tramanda di padre in figlio. Davide Bomben, project manager del Diamante, racconta quello che da sogno di famiglia, negli anni, ha saputo trasformarsi anche un’attività imprenditoriale, che anno dopo anno produce frutti all’interno di Quality Group.
Obiettivo Africa
Parlare d’Africa si rivela strategico, anche e soprattutto in un momento in cui il continente diventa una valvola di sfogo preziosa per quei viaggiatori curiosi e appassionati che, malgrado la difficile situazione internazionale, non vogliono rinunciare a un viaggio di scoperta.
«L’Africa procura circa 30 dei 46 milioni di fatturato globale di Diamante e resta un prodotto fondamentale nella nostra offerta. Attualmente – spiega Bomben – continua il flusso di richieste su Namibia, Botswana e Tanzania, destinazioni nelle quali organizzare tour che rispecchiano perfettamente il nostro spirito, attento a investire sulle emozioni e sulla qualità di una proposta lontana dai circuiti di massa. Diverso il discorso per Kenya e Sudafrica, che stanno invece soffrendo data la forte dipendenza dai collegamenti aerei via Medio Oriente».
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Dune continua a crescere. Il marchio dedicato ai viaggi di esplorazione di Kel 12 ha messo a segno una crescita del 30% quanto a fatturato e passeggeri nell'anno commerciale 2025-26.
Ad oggi le destinazioni più richieste della linea Dune sono Botswana, Oman, Eritrea, Kazakistan, Mongolia e Algeria. Una geografia della domanda che riflette l’interesse per itinerari in grandi spazi naturali, contesti remoti e destinazioni fuori dai circuiti più convenzionali.
«La crescita di Dune riflette un cambiamento sempre più evidente nella domanda – commenta Sabina Migliori, head of product manager di Kel 12 -. Oggi il viaggiatore non cerca soltanto una meta, ma un’esperienza capace di generare scoperta, coinvolgimento e significato. I viaggi di esplorazione rispondono a questa esigenza perché propongono itinerari in cui contano l’intensità del percorso, il rapporto con l’ambiente e la possibilità di vivere luoghi remoti con uno sguardo più aperto e partecipe».
Dune propone itinerari in piccoli gruppi, in contesti spesso remoti, dove spirito di adattamento e apertura all’inaspettato fanno parte dell’esperienza di viaggio. È una linea che interpreta l’esplorazione come occasione di conoscenza e relazione autentica con i luoghi.
La qualità dell'esperienza
«Dune rappresenta una componente profondamente identitaria della nostra proposta – prosegue Sabina Migliori –. La performance registrata conferma che esiste un pubblico sempre più consapevole, disposto a scegliere itinerari meno prevedibili e più intensi, dove la qualità dell’esperienza conta più della standardizzazione del servizio».
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[post_content] => L'industria turistica del Sudafrica ha messo a segno risultati da record nel 2025: il Paese ha accolto 10,5 milioni di visitatori internazionali e superato di conseguenza i dati pre-pandemia. L'aumento del turismo contribuisce in modo significativo all'economia del Paese, rappresentando quasi il 9% del Pil e sostenendo 1,8 milioni di posti di lavoro.
I dati sono stati confermati dal ministro del Turismo Patricia de Lille, che ha descritto il risultato come un momento decisivo per la ripresa del settore. Secondo il ministro, i soli risultati di dicembre ben sintetizzano l'entità della ripresa.
“Nel 2025 il Sudafrica ha accolto 10,5 milioni di visitatori, con un aumento del 17,6% rispetto ai dati del 2024. Si tratta del numero più alto di arrivi mai registrato, che supera il precedente record del 2018. Ora, per la prima volta, abbiamo superato del 2,6% gli arrivi del 2019”, ha affermato il ministro de Lille.
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[post_content] => Air Europa debutterà in Sudafrica con la rotta da Madrid a Johannesburg, il 24 giugno 2026. Il nuovo collegamento - i cui biglietti sono già in vendita - sarà operato con tre frequenze settimanali.
I voli verso l’aeroporto internazionale Oliver Reginald Tambo partiranno da Madrid ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle ore 15:05 e saranno operati con Boeing 787 Dreamliner: gli aeromobili dispongono di una classe Business, con sedili trasformabili in letti di due metri e un’offerta gastronomica a bordo firmata dallo chef Martín Berasategui.
Il collegamento con Johannesburg apre numerose opportunità per i passeggeri europei: la città sudafricana rappresenta infatti il principale hub aereo del continente, da cui è possibile raggiungere le principali destinazioni locali e quelle dei Paesi limitrofi di grande interesse turistico, come Namibia o Botswana. Allo stesso tempo, costituisce una porta d’accesso ideale per scoprire la ricchezza paesaggistica del Sudafrica.
Oltre a Johannesburg, nel 2026 Air Europa aggiungerà nuovi collegamenti nel continente africano: durante la stagione estiva verranno ripristinati i voli per Marrakech e Tunisi e, per la prima volta, sarà attivata la rotta verso Tangeri. A queste novità si aggiungeranno, sempre a giugno, l’inaugurazione del Madrid- Ginevra, l’aumento delle frequenze su alcune tratte europee e il rafforzamento della rete domestica.
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[post_content] => African Explorer punta sul Botswana. Il viaggio Botswana Special – Green Season è un invito ad abbandonare la pretesa turistica di trovare il sole tutto l’anno e ad abbracciare i piccoli imprevisti: è lì che si nascondono le sorprese più belle. Come la migrazione delle zebre tra febbraio e aprile nella riserva del Savute: in cerca di praterie e pozze d’acqua, questi animali durante la Green Season attraversano il Chobe National Park, dai fiumi del nord alle praterie del Sud-est, spesso seguite da una miriade di predatori pronti ad approfittare di ogni passo falso. Del resto, chi ama e conosce la natura del Botswana sa bene che la pioggia può essere una benedizione.
Il tour
African Explorer propone un viaggio di 9 giorni – 6 notti con trattamento fully Iinclusive, partenze individuali e giornaliere per tutta la durata della Green Season tra gennaio e aprile: un’esperienza per viaggiatori indipendenti, che non amano inseguire viaggi di gruppo a date fisse.
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Quality Group rinnova i cataloghi, affidandosi a un progetto grafico che privilegia leggerezza, eleganza e immediatezza. Copertine essenziali, palette cromatiche contemporanee, ampi spazi bianchi. Ogni scelta stilistica è stata pensata per guidare lo sguardo del lettore, permettendo alle immagini di parlare e alle destinazioni di rivelarsi con maggiore intensità. Il risultato è un impianto visivo più moderno, morbido e arioso, capace di trasformare la consultazione in un’esperienza piacevole e intuitiva.
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«Il nostro obiettivo è accompagnare viaggiatori e agenti di viaggio con strumenti sempre più attuali, capaci di trasmettere il valore autentico delle esperienze che proponiamo e, al tempo stesso, di rendere la consultazione più intuitiva e piacevole. Con questo restyling abbiamo voluto dare ai cataloghi un’anima contemporanea: uno stile visivo leggero e armonico, che lascia spazio alle destinazioni e permette al lettore di entrare in sintonia con lo spirito del viaggio. La grafica non è solo una cornice, ma un linguaggio che contribuisce a raccontare immaginazione, ispirazione e contenuti» racconta Marco Peci, direttore generale Quality Group.
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“Oceans take you to countries, rivers take you through them”. Ama Waterways rilancia la proposta di crociere fluviali in Europa e nel mondo “come alternativa di successo da proporre a un cliente esigente, che ha già viaggiato e che vuole avvicinare le destinazioni in modo diverso» spiega Selma Lakhial, cruise & multiple product supervisor di Gdsm Global, che rappresenta il marchio in Italia.
Il prodotto di target elevato proposto da Ama Waterways si sposa però a una clientela trasversale: «Se il viaggiatore-tipo per questo tipo di crociera è il cliente di circa 50 anni, alcune proposte riscuotono il successo anche nella clientela più giovane e nelle famiglie».
I punti di forza
La crociera fluviale firmata Ama Waterways presenta diversi punti di forza: «dalla massima privacy garantita dalle piccole dimensioni delle imbarcazioni, che ospitano una media di 156 ospiti (fino a un massimo di 196), alla cucina di alto livello, servita in pranzi e cene à la carte. E ancora, tutte le escursioni incluse nel pacchetto e, aspetto praticamente unico nel mondo delle crociere fluviali, la maggior parte delle cabine (il 60-70% del totale) dotate di balconcino».
Molto ampio il range delle soluzioni di accomodation proposte, che si aggiunge a servizi di alto livello, dalla presenza costante e discreta di un cruise manager, a un ricco programma di intrattenimento a bordo.
Le destinazioni toccate dalle crociere settimanali, «che hanno l’ambizione di portare i passeggeri direttamente al cuore delle destinazioni, spaziano da Reno e Danubio a Senna e Provenza, fino agli itinerari in Olanda e Belgio e in Portogallo».
Fra le crociere più richieste, quelle organizzate per le festività di Natale e Capodanno alla scoperta dei tradizionali mercatini.
Ma Ama Watewrways si spinge ancora più lontano: «Abbiamo in programma anche crociere in Africa, sul Nilo o fra Sudafrica, Namibia e Botswana. Una vera avventura tocca poi Vietnam e Cambogia viaggiando sul Mekong. Infine la Colombia, novità pressochè unica che porta a navigare lungo le sponde del fiume Magdalena».
Agli agenti di viaggio interessati, Ama Waterways propone un nuovo sito in italiano crociere.global-gsa.com, e tariffe speciali per sperimentare dal vivo una proposta che ha tutti i numeri per accrescere la sua quota di mercato anche in Italia.
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Il nuovo operativo, studiato per soddisfare la domanda di voli diretti tra le due destinazioni, include due voli di andata e ritorno giornalieri, sette giorni su sette. Il servizio mattutino parte da Johannesburg alle 06:35, con arrivo a Gaborone alle 07:35. Il volo di ritorno parte alle 08:25 e atterra a Johannesburg alle 09:25.
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Le prenotazioni sono già aperte attraverso tutti i canali distributivi del vettore.
«Il lancio di questa rotta non solo rafforza i legami culturali ed economici tra Botswana e Sudafrica, ma rafforza anche la posizione di Saa come vettore di rete premium - commenta il ceo del gruppo, John Lamola -. Riflette il nostro impegno nel collegare i viaggiatori attraverso le reti regionali e intercontinentali di Saa e le destinazioni dei nostri partner Star Alliance e in codeshare».
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[post_content] => A partire dal 9 luglio 2025, ogni mercoledì alle 21:20, Focus TV proporrà “La nostra Africa – Professionisti della Natura”, una nuova serie in quattro episodi che conduce il pubblico alla scoperta di quattro straordinarie destinazioni dell’Africa Australe: Botswana, South Africa, Namibia e Zimbabwe.
Il format racconta storie autentiche di tutela ambientale, lotta al bracconaggio e promozione di un turismo realmente sostenibile, ponendo l’accento su chi, ogni giorno, si impegna concretamente nella difesa del patrimonio naturale africano.
A guidare i primi tre episodi sarà Davide Bomben, esperto di conservazione e fondatore dell’Associazione Esperti d’Africa AIEA, formatore di numerosi ranger e guide in tutta l’Africa australe, con un’esperienza pluriennale tra riserve naturali e comunità locali nonché project manager de Il Diamante Tour Operator.
Il quarto episodio, invece, sarà affidato a Gianni Bauce, guida professionista e co-ideatore del progetto, che porterà la sua voce e il suo sguardo sulle dinamiche ambientali e sociali del continente africano.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Bomben, Bauce e Armando Maielli e intende mostrare come il turismo, se ben gestito, possa diventare uno strumento efficace nella conservazione della biodiversità. La serie documenta da vicino il lavoro sul campo, illustrando come la formazione di nuove generazioni di ranger e la creazione di opportunità economiche per le comunità locali siano elementi fondamentali per la protezione degli ecosistemi più fragili del pianeta.
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