30 aprile 2013 16:30
Da ieri, 29 aprile, Aviomar ha cessato l’attività di tour operator e da oggi si focalizza sulla gestione dell’hotel di proprietà “Corte dei Tusci”, situato in Toscana nelle vicinanze di Follonica. La richiesta estiva sul prodotto Mare Italia, effetto della persistente crisi economica e della forte riduzione dei consumi, non lascia spazio a ulteriori azioni. «Si è giunti a questa decisione con grande sofferenza – si legge in un comunicato dell’operatore – dopo che tutti i tentativi messi in campo nelle ultime stagioni non hanno prodotto i risultati attesi. Il modello del t.o. generalista sul Mare Italia, come già segnalato al termine dell’estate 2012, risulta infatti sempre più debole nel confrontarsi con le nuove logiche distributive alberghiere. Dal 2011 è stato poi registrato un rapido e importante calo del fatturato con conseguente riduzione del portafoglio clienti. Tutto questo ha reso ancor più difficile l’avvio delle nuove programmazioni che avrebbero rappresentato i nuovi contenuti di Aviomar nel breve termine. L’operatore assicura comunque che le prenotazioni confermate non risentiranno di questa decisione. Il booking del t.o. è già in contatto con le agenzie con servizi confermati per fornire loro le necessarie indicazione al fine di dare continuità alle prenotazioni effettuate. Visto il numero limitato di prenotazioni e di agenzie coinvolte, si stima di poter gestire il tutto entro venerdì 3 maggio. I recapiti del booking Aviomar rimarranno attivi per fornire ulteriori informazioni e assistenza».
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520539
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => BeOnd ha aperto da qualche giorno ha aperto le prenotazioni per la winter 2026/27 su tutto il network europeo: in linea con il claim 'Promise to Every Journey', le tariffe sono all'insegna della flessibilità.
La compagnia premium offre infatti la possibilità di modificare gratuitamente le date su tutti i biglietti emessi fino al 31 ottobre 2026, senza costi di modifica e senza limiti al numero di modifiche che un passeggero può effettuare. Questa flessibilità si applica su tutta la rete, consentendo ai passeggeri di adeguare i propri piani al mutare delle circostanze.
Il grande focus della stagione invernale rimane quello dei collegamenti diretti verso le Maldive: i passeggeri in partenza dall’Europa mantengono lo stesso sedile reclinabile e lo stesso equipaggio dalla partenza all’arrivo, senza cambi di aeromobile, senza controlli di sicurezza in transito, senza ricontrollo dei bagagli e senza rischio di perdere la coincidenza.
Ogni biglietto include anche beOnd Assurance, l’assicurazione di viaggio gratuita che il vettore offre di serie dal novembre 2025. Copre i passeggeri in tutto il mondo in caso di disservizi di volo, emergenze mediche, smarrimento bagagli, interruzione del viaggio e infortuni personali, offrendo protezione in ogni fase del viaggio.
«È stato un periodo sfidante per il settore dei viaggi, e i passeggeri di tutto il mondo cercano un livello di certezza e rassicurazione che rimane ancora raro nel settore - ha affermato Tero Taskila, ceo di beOnd -. Noi abbiamo sempre progettato la nostra offerta in modo che la vacanza degli ospiti, e la loro tranquillità, inizino nel momento stesso in cui salgono a bordo. La nostra 'Promise to Every Journey' riflette questa convinzione ed è uno standard a cui ci atteniamo su ogni volo».
[post_title] => BeOnd, in vendita l'inverno 2026-27: modifiche gratuite per i biglietti emessi fino al 31 ottobre
[post_date] => 2026-08-25T10:56:37+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787655397000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520512
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => "San Leo Albergo Diffuso" è una delle iniziative che puntano a valorizzare abitazioni ed edifici esistenti del centro storico trasformandoli in un modello di accoglienza distribuita, sostenibile e integrata con il territorio.
Il progetto si sviluppa lungo diverse direttrici: circa 1.700 unità immobiliari sono state raggiunte dalla rete Ftth (Fiber to Tthe home) di Open fiber; edifici storici, musei e servizi pubblici sono stati digitalizzati per favorirne la fruizione; è stato fornito supporto allo sviluppo dell’albergo diffuso e dell’offerta turistica locale. Il tutto per favorire l'attività di smart worker e professionisti che lavorano da remoto.
I borghi del futuro
«Grazie alla fibra ottica abbiamo digitalizzato i nostri edifici storici dando la possibilità a coloro che vivono all'interno del borgo e ai nostri turisti di rimanere sempre connessi - spiega Leonardo Bindi, Sindaco di San Leo -. San Leo è diventata una piccola smart city».
«La fibra ottica Ftth attira quella clientela business che maggiormente necessita di una connessione stabile e ultraveloce. Per chi intende studiare o lavorare a distanza, San Leo diventa così una meta particolarmente attrattiva» aggiunge Francesca Berardi, imprenditrice e promotrice di San Leo Albergo Diffuso.
Grazie alla fibra ottica, un territorio ricco di storia e cultura può attrarre nuove forme di turismo, sostenere attività innovative e offrire opportunità di vita e lavoro comparabili a quelle delle grandi città. L’infrastruttura digitale non sostituisce l’identità del territorio, ma la rafforza, rendendola più accessibile, competitiva e sostenibile nel tempo.
Secondo le analisi richiamate dal Piano strategico nazionale delle aree interne, oltre l'80% dei comuni delle aree interne potrebbe continuare a perdere popolazione nei prossimi decenni. La carenza di servizi, le minori opportunità occupazionali e il divario infrastrutturale spingono soprattutto i giovani a trasferirsi verso le aree urbane più sviluppate. Per contrastare questa tendenza, le istituzioni hanno messo in campo interventi mirati a rafforzare l'accessibilità ai servizi, sostenere l'occupazione locale e specialmente incentivare il turismo sostenibile e favorire nuovi modelli di residenzialità e lavoro. In questo quadro, la dotazione tecnologica e la diffusione della banda ultralarga sono considerate fattori determinanti per la competitività e l'attrattività dei territori.
L'evoluzione della copertura Ftth nei borghi italiani testimonia i progressi compiuti nella riduzione del digital divide. Secondo uno studio Deloitte realizzato con l'associazione "I Borghi più belli d'Italia", nel 2025 il 92% dei Borghi più belli d'Italia risultava coperto da reti Ftth, rispetto al 64% del 2022 e al 46% del 2021. Un'accelerazione che ha consentito di ridurre significativamente il divario tra aree urbane e rurali e di rendere molti piccoli centri competitivi nell'attrarre turisti oltre che residenti, lavoratori da remoto e nuove iniziative economiche.
[post_title] => "San Leo Albergo Diffuso": la digitalizzazione chiave di sviluppo dei borghi
[post_date] => 2026-08-25T09:40:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787650805000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520393
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il peso del carburante si sta facendo sentire anche sui conti di Wizz Air. Nel primo trimestre dell'esercizio 2026, la compagnia ha registrato una perdita netta di 198,2 milioni di euro, contro l'utile netto di 38,4 dell'anno precedente. Questo stato delle cose riflette principalmente l'aumento dei costi unitari del carburante, il calo dei ricavi unitari, l'incremento degli ammortamenti e una perdita su cambi.
[caption id="attachment_369591" align="alignleft" width="300"] Jozsef Váradi,[/caption]
Nonostante ciò, l'attività è cresciuta del 5,5% con un fatturato che ha raggiunto 1,51 miliardi di euro, sostenuto da un aumento del 25,1% del numero di passeggeri trasportati, pari a 21,2 milioni, a fronte di un calo dell'8,1% del ricavo unitario per posto-chilometro.
"Sebbene in questo periodo abbiamo registrato una perdita netta, che riflette in particolare l'aumento del 21% dei costi unitari del carburante, gestiamo l'azienda con un bilancio solido, oltre 2 miliardi di euro di tesoreria e un indice di liquidità del 37%, tra i più alti del comparto", insiste Jozsef Váradi, direttore generale di Wizz Air.
[post_title] => Il caro carburante pesa sui conti di Wizz Air. Primo trimestre in negativo
[post_date] => 2026-08-06T14:36:56+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1786027016000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520195
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «Il fatto che Napoli non sia più una città esclusivamente primaverile non è più una previsione, è una condizione acquisita, e va trattata come tale»,
[caption id="attachment_520196" align="alignleft" width="294"] Amedeo Conte[/caption]
dichiara Amedeo Conte, ceo di Worldtours e presidente di Sistema Trasporti Campania. «Il punto è che una stagione distribuita su dieci mesi non è una stagione lunga: è una stagione diversa, che richiede un'organizzazione diversa. Nel comparto dei servizi questo significa riprogrammare flotte, contratti e personale su un calendario che non ha più un centro».
Secondo l'indagine di Confindustria Alberghi tra le imprese associate, diffusa nei giorni scorsi, il tasso di occupazione medio atteso in Italia per agosto si colloca intorno al 71%, in crescita di oltre sei punti rispetto al 64,8% dello stesso periodo del 2025. Le destinazioni urbane restano sotto la media, al 68,6%, con il 41,7% delle strutture che segnala una flessione delle prenotazioni. Napoli si distingue con un'occupazione attesa dell'87%, che sale al 90% nella settimana di Ferragosto, sostenuta secondo la stessa rilevazione dalla componente italiana della domanda.
È su quest'ultimo elemento che si concentra la lettura di Worldtours. «Agosto a Napoli oggi tiene, e tiene bene, ma tiene grazie al mercato interno, mentre tutta la crescita di quest'anno è arrivata dall'estero», prosegue il ceo. «Il turista straniero è quello che si sta spostando con più decisione su aprile, maggio e settembre, e lo fa anche per ragioni climatiche. Se la programmazione della città insegue quel movimento e basta, agosto resta scoperto proprio nel segmento che cresce».
I dati dell'Osservatorio Turistico Urbano del Comune di Napoli indicano per gennaio 1.750.000 presenze e per febbraio 1.700.000, in mesi tradizionalmente di bassa stagione, mentre per settembre la stima è di circa 2,2 milioni. Sul piano nazionale l'indice StagioMetro elaborato da Demoskopika registra le presenze del periodo giugno-settembre in calo al 56,9% del totale, con i mesi primaverili e autunnali arrivati a raccogliere quasi il 30% delle preferenze.
«Su settembre c'è la Coppa America e c'è un'attenzione che si costruisce da sola. Agosto no: agosto è l'unico mese che nessun grande evento presidia e che nessuna promozione considera un problema, perché i numeri di adesso rassicurano», conclude Conte. «La destagionalizzazione è la sfida da affiancare all'America's Cup, non da contrapporle. Ma affrontarla significa anche decidere che cosa Napoli offre in un mese in cui il caldo penalizza la visita urbana e i grandi appuntamenti sono altrove»
[post_title] => Napoli è una città con una stagione turistica di dieci mesi
[post_date] => 2026-08-03T09:32:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785749534000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520131
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Da ieri, 30 luglio, è regolarmente ripresa, come da programma, la circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella.
Si è conclusa così la seconda e ultima fase dei lavori di Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo Fs, per la sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino, nel nodo ferroviario di Firenze.
Il momento centrale dell’intervento è stato il varo del nuovo impalcato, completato durante un’interruzione ferroviaria di 84 ore. Dopo la messa in sicurezza del cantiere e dell’infrastruttura, compresa la disalimentazione della linea elettrica, la struttura metallica da circa 550 tonnellate è stata sollevata e collocata in un’unica soluzione con una gru da 2.000 tonnellate, in grado di sollevare fino a 1.600 tonnellate.
L’operazione, conclusa in poco più di due ore, ha richiesto il lavoro di maestranze altamente specializzate e il coordinamento di numerose professionalità tecniche. Nelle ore successive sono proseguite le attività propedeutiche alla riapertura della linea: dai controlli topografici di precisione al puntellamento temporaneo della struttura con oltre 200 sostegni, fino ai getti della soletta e alla maturazione del calcestruzzo per più di 48 ore. In parallelo sono stati installati i parapetti e completate ulteriori opere accessorie.
Con le verifiche finali e la rialimentazione elettrica della tratta, l’infrastruttura è stata restituita all’esercizio nei tempi stabiliti. Si chiude così la fase più complessa dell’intervento, che permetterà di consegnare alla città un ponte rinnovato: lungo 32 metri e largo 16, manterrà tre corsie stradali e sarà dotato di marciapiedi e pista ciclabile, con benefici per sicurezza, accessibilità e mobilità urbana.
[post_title] => Firenze: ripresa la regolare circolazione ferroviaria dopo i lavori di Ponte al Pino
[post_date] => 2026-07-31T11:20:50+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785496850000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519994
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Primo semestre 2026 positivo per Airbus, che registra ricavi consolidati in aumento del 12% su base annua a 33,2 miliardi di euro: nei sei mesi sono stati consegnati complessivamente 351 aeromobili commerciali (306 aeromobili nel 2025), di cui 44 A220, 271 della famiglia A320, 10 A330 e 26 A350.
I ricavi generati dalle attività di Airbus nel settore degli aeromobili commerciali sono aumentati del 15% a 23,9 miliardi, principalmente grazie alle maggiori consegne e all'incremento dei servizi, parzialmente compensati dal deprezzamento del dollaro statunitense rispetto al primo semestre del 2025.
Gli ordini lordi di velivoli commerciali sono stati pari a 886 (primo semestre 2025: 494 velivoli), con ordini netti pari a 821 velivoli dopo le cancellazioni. Il portafoglio ordini ammontava a 9.222 aeromobili commerciali alla fine di giugno 2026.
L'utile netto consolidato è cresciuto del 47% a 2.243 milioni di euro (primo semestre 2025: 1.525 milioni di euro), con un utile per azione reported di 2,84 euro (primo semestre 2025: 1,93 euro).
«I buoni risultati del primo semestre riflettono principalmente l'aumento delle consegne di velivoli commerciali e le solide performance nei settori Difesa e Spazio, in un contesto complesso e in rapida evoluzione - ha dichiarato Guillaume Faury, ceo di Airbus -. Stiamo intensificando le attività in tutti i settori per soddisfare la crescente domanda di soluzioni civili e militari. La nostra attenzione alla costanza nell'esecuzione sta dando i suoi frutti, come dimostrano le solide consegne del secondo trimestre. Questo alimenta la nostra fiducia nelle performance future, come si evince dalle previsioni a medio termine recentemente comunicate».
Per l'intero esercizio 2026 Airbus punta a totalizzare circa 870 consegne di aeromobili commerciali; un ebit rettificato di circa 7,5 miliardi di euro; un flusso di cassa libero al netto dei finanziamenti ai clienti di circa 4,5 miliardi di euro.
[post_title] => Profitti in crescita a doppia cifra per il primo semestre di Airbus
[post_date] => 2026-07-30T09:57:01+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785405421000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519979
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Clima disteso tra i vertici Sac, società di gestione dell'aeroporto di Catania e Comiso, e le organizzazioni sindacali - Cgil, Cisl, Uil, Ugl di Catania e di Ragusa, Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Ugl trasporto aereo - che ieri si sono trovati attorno ad un tavolo per approfondire tutti i temi legati all'iter di privatizzazione.
L'incontro ha ribadito come il dialogo con i sindacati, sia a livello sia regionale sia provinciale, abbia da sempre rappresentato un elemento centrale nell'attività della società. Un metodo che continuerà ad accompagnare l'evoluzione del processo, all'insegna della trasparenza, della condivisione e della valorizzazione del ruolo delle parti sociali.
«Abbiamo sempre considerato il dialogo con le organizzazioni sindacali un valore, oltre che un metodo di lavoro - dichiara l'amministratore delegato di Sac, Nico Torrisi. «Vogliamo che questo percorso si sviluppi alla luce del sole, senza zone d'ombra: ogni fase sarà condivisa con le rappresentanze dei lavoratori, ogni scelta sarà spiegata, ogni informazione utile sarà messa a disposizione nei tempi e nei modi opportuni. La trasparenza, per noi è un impegno concreto. È su questa base che intendiamo proseguire lungo un percorso di confronto continuo e corretto, nella convinzione che partecipazione e ascolto siano fondamentali per accompagnare una prospettiva di sviluppo condivisa: per l'infrastruttura aeroportuale, chiamata a crescere e a rafforzare il proprio ruolo strategico; per i lavoratori, che di questa crescita sono protagonisti e primi garanti; e per il territorio, di cui l'aeroporto rappresenta un motore economico e un punto di connessione con il resto del mondo. La privatizzazione non è un punto di arrivo, ma l'inizio di una nuova stagione di investimenti e opportunità, che vogliamo costruire insieme e alla luce del sole, con chi ogni giorno contribuisce al funzionamento e alla qualità dei nostri servizi».
“Riteniamo positivo l’incontro odierno con l’amministratore delegato di Sac, perché segna l’avvio di un confronto permanente tra l’azienda e le organizzazioni sindacali in vista della privatizzazione - commentano all'unisono le parti sindacali -. Su questo tema non abbiamo mai espresso una pregiudiziale contrarietà, a condizione che sia l’operazione sia finalizzata a rafforzare il ruolo strategico della Sac, attrarre nuovi investimenti, incrementare i livelli occupazionali, valorizzare il capitale umano e garantire ricadute positive per i lavoratori, per il territorio e per il sistema aeroportuale. Il percorso dovrà essere improntato alla massima trasparenza, con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in tutte le fasi del processo.
«In quest'ottica, riteniamo fondamentale che il piano industriale individui con chiarezza gli investimenti programmati, le prospettive di crescita del traffico passeggeri e merci, le ricadute occupazionali dirette e nell'indotto. Abbiamo ottenuto rassicurazioni sul mantenimento dei posti di lavoro in Sac e Sac Service e il chiaro impegno a escludere qualsiasi esternalizzazione; l’operazione, d’altronde, riguarderà esclusivamente il trasferimento delle quote societarie. Per Comiso chiediamo che l’ingresso del privato rappresenti una reale opportunità di rilancio; siamo ben consapevoli che per questo scalo le difficoltà sono rappresentate dalle infrastrutture. Un tema che dipende dalla responsabilità politica delle nostre istituzioni e che non può essere più sottovalutato».
[post_title] => Aeroporto Catania: confronto positivo tra Sac e sindacati sulla privatizzazione
[post_date] => 2026-07-30T09:16:46+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785403006000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519974
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
[caption id="attachment_519975" align="alignleft" width="300"] Paros[/caption]
L'isola greca di Paros è stata interessata da un incendio scoppiato ieri nella zona di Kambi. Al lavoro 66 vigili del fuoco, due Canadair e due elicotteri e altri 20 pompieri sono in arrivo sull''isola via mare dal porto di Rafina. Il portavoce dei vigili del fuoco, Yiannis Artopios, ha riferito che la situazione è «in fase di miglioramento», come riporta SkyTg24.
Evacuati nove villaggi
In via precauzionale, le autorità hanno disposto l’evacuazione di nove centri abitati, ma al momento nessun insediamento risulta minacciato dalle fiamme.
«La lotta continua per impedire che l'incendio sfugga al controllo» ha sottolineato Artopios, precisando che nell’area restano diversi focolai e che i forti venti impongono di mantenere alta l’attenzione. Il vicesindaco responsabile della protezione civile di Paros, Charalambos Giourtzidis, ha dichiarato all’emittente statale Ert che l’incendio è stato circoscritto nelle zone di Faranga e Trypiti, anche se la vegetazione bassa continua a bruciare.
Dalle prime luci dell’alba sono in azione due Canadair e due elicotteri antincendio. Per oggi a Paros è stato dichiarato un rischio elevato di incendi a causa delle condizioni meteorologiche e l’allerta resta massima.
[post_title] => Incendio a Paros: evacuati nove villaggi, ma la situazione «è in miglioramento»
[post_date] => 2026-07-29T16:33:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785342811000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519920
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Globalia ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato di 3,519 miliardi di euro, rispetto ai 3,272 miliardi di euro dell'anno precedente. Questo incremento del 7,6% conferma la ripresa del business del gruppo turistico e riflette un miglioramento generale in tutti i suoi settori principali . La crescita è stata trainata dal trasporto aereo, dai servizi aeroportuali, dalla manutenzione degli aeromobili e dal turismo: quattro settori che hanno contribuito in modo significativo alla performance operativa del conglomerato.
Come riporta Hosteltur, l'aumento dei ricavi è stato accompagnato da una maggiore capacità di convertire l'attività in risultati finanziari ricorrenti. L'Ebitda ricorrente ha raggiunto i 256 milioni di euro, il 16% in più rispetto ai circa 221 milioni di euro registrati nel 2024.
Il flusso di cassa operativo del gruppo turistico è raddoppiato, raggiungendo i 306 milioni di euro. I risultati finanziari evidenziano anche un miglioramento della redditività. L'utile netto consolidato si è attestato a 118 milioni di euro, in crescita del 21% rispetto al 2014, mentre l'utile attribuibile alla società capogruppo ha raggiunto i 96 milioni di euro . Questi dati confermano la capacità del gruppo di sostenere la crescita e consolidare la ripresa post-pandemica, il cui impatto è ancora visibile nel patrimonio netto consolidato, a seguito delle perdite accumulate nel 2020 e nel 2021.
I dati 2026
I dati relativi al primo semestre del 2026 confermano questa tendenza. Globalia ha registrato ricavi per un miliardo 659 milioni di euro fino a giugno, con un incremento dell'8% su base annua, e un Ebitda di 67 milioni di euro. Inoltre, l'utile ante imposte è migliorato, passando da una cifra leggermente negativa a giugno 2025 a un valore positivo di 40 milioni di euro un anno dopo. Questa performance positiva si è verificata nonostante le tensioni geopolitiche, i conflitti armati e la volatilità dei costi che hanno colpito i settori del turismo e dell'aviazione.
[post_title] => Globalia: ricavi in aumento del 7,6%. Cresce l'utile netto
[post_date] => 2026-07-29T11:33:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785324822000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "aviomar cessa lattivita di to"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":34,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":849,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520539","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"BeOnd ha aperto da qualche giorno ha aperto le prenotazioni per la winter 2026/27 su tutto il network europeo: in linea con il claim 'Promise to Every Journey', le tariffe sono all'insegna della flessibilità.\r\n\r\nLa compagnia premium offre infatti la possibilità di modificare gratuitamente le date su tutti i biglietti emessi fino al 31 ottobre 2026, senza costi di modifica e senza limiti al numero di modifiche che un passeggero può effettuare. Questa flessibilità si applica su tutta la rete, consentendo ai passeggeri di adeguare i propri piani al mutare delle circostanze.\r\n\r\nIl grande focus della stagione invernale rimane quello dei collegamenti diretti verso le Maldive: i passeggeri in partenza dall’Europa mantengono lo stesso sedile reclinabile e lo stesso equipaggio dalla partenza all’arrivo, senza cambi di aeromobile, senza controlli di sicurezza in transito, senza ricontrollo dei bagagli e senza rischio di perdere la coincidenza.\r\n\r\nOgni biglietto include anche beOnd Assurance, l’assicurazione di viaggio gratuita che il vettore offre di serie dal novembre 2025. Copre i passeggeri in tutto il mondo in caso di disservizi di volo, emergenze mediche, smarrimento bagagli, interruzione del viaggio e infortuni personali, offrendo protezione in ogni fase del viaggio.\r\n\r\n«È stato un periodo sfidante per il settore dei viaggi, e i passeggeri di tutto il mondo cercano un livello di certezza e rassicurazione che rimane ancora raro nel settore - ha affermato Tero Taskila, ceo di beOnd -. Noi abbiamo sempre progettato la nostra offerta in modo che la vacanza degli ospiti, e la loro tranquillità, inizino nel momento stesso in cui salgono a bordo. La nostra 'Promise to Every Journey' riflette questa convinzione ed è uno standard a cui ci atteniamo su ogni volo».","post_title":"BeOnd, in vendita l'inverno 2026-27: modifiche gratuite per i biglietti emessi fino al 31 ottobre","post_date":"2026-08-25T10:56:37+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1787655397000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520512","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\"San Leo Albergo Diffuso\" è una delle iniziative che puntano a valorizzare abitazioni ed edifici esistenti del centro storico trasformandoli in un modello di accoglienza distribuita, sostenibile e integrata con il territorio.\r\n\r\nIl progetto si sviluppa lungo diverse direttrici: circa 1.700 unità immobiliari sono state raggiunte dalla rete Ftth (Fiber to Tthe home) di Open fiber; edifici storici, musei e servizi pubblici sono stati digitalizzati per favorirne la fruizione; è stato fornito supporto allo sviluppo dell’albergo diffuso e dell’offerta turistica locale. Il tutto per favorire l'attività di smart worker e professionisti che lavorano da remoto.\r\nI borghi del futuro\r\n«Grazie alla fibra ottica abbiamo digitalizzato i nostri edifici storici dando la possibilità a coloro che vivono all'interno del borgo e ai nostri turisti di rimanere sempre connessi - spiega Leonardo Bindi, Sindaco di San Leo -. San Leo è diventata una piccola smart city».\r\n\r\n«La fibra ottica Ftth attira quella clientela business che maggiormente necessita di una connessione stabile e ultraveloce. Per chi intende studiare o lavorare a distanza, San Leo diventa così una meta particolarmente attrattiva» aggiunge Francesca Berardi, imprenditrice e promotrice di San Leo Albergo Diffuso.\r\n\r\nGrazie alla fibra ottica, un territorio ricco di storia e cultura può attrarre nuove forme di turismo, sostenere attività innovative e offrire opportunità di vita e lavoro comparabili a quelle delle grandi città. L’infrastruttura digitale non sostituisce l’identità del territorio, ma la rafforza, rendendola più accessibile, competitiva e sostenibile nel tempo.\r\n\r\nSecondo le analisi richiamate dal Piano strategico nazionale delle aree interne, oltre l'80% dei comuni delle aree interne potrebbe continuare a perdere popolazione nei prossimi decenni. La carenza di servizi, le minori opportunità occupazionali e il divario infrastrutturale spingono soprattutto i giovani a trasferirsi verso le aree urbane più sviluppate. Per contrastare questa tendenza, le istituzioni hanno messo in campo interventi mirati a rafforzare l'accessibilità ai servizi, sostenere l'occupazione locale e specialmente incentivare il turismo sostenibile e favorire nuovi modelli di residenzialità e lavoro. In questo quadro, la dotazione tecnologica e la diffusione della banda ultralarga sono considerate fattori determinanti per la competitività e l'attrattività dei territori.\r\n\r\nL'evoluzione della copertura Ftth nei borghi italiani testimonia i progressi compiuti nella riduzione del digital divide. Secondo uno studio Deloitte realizzato con l'associazione \"I Borghi più belli d'Italia\", nel 2025 il 92% dei Borghi più belli d'Italia risultava coperto da reti Ftth, rispetto al 64% del 2022 e al 46% del 2021. Un'accelerazione che ha consentito di ridurre significativamente il divario tra aree urbane e rurali e di rendere molti piccoli centri competitivi nell'attrarre turisti oltre che residenti, lavoratori da remoto e nuove iniziative economiche.","post_title":"\"San Leo Albergo Diffuso\": la digitalizzazione chiave di sviluppo dei borghi","post_date":"2026-08-25T09:40:05+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1787650805000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520393","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il peso del carburante si sta facendo sentire anche sui conti di Wizz Air. Nel primo trimestre dell'esercizio 2026, la compagnia ha registrato una perdita netta di 198,2 milioni di euro, contro l'utile netto di 38,4 dell'anno precedente. Questo stato delle cose riflette principalmente l'aumento dei costi unitari del carburante, il calo dei ricavi unitari, l'incremento degli ammortamenti e una perdita su cambi.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_369591\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Jozsef Váradi,[/caption]\r\n\r\nNonostante ciò, l'attività è cresciuta del 5,5% con un fatturato che ha raggiunto 1,51 miliardi di euro, sostenuto da un aumento del 25,1% del numero di passeggeri trasportati, pari a 21,2 milioni, a fronte di un calo dell'8,1% del ricavo unitario per posto-chilometro.\r\n\r\n\"Sebbene in questo periodo abbiamo registrato una perdita netta, che riflette in particolare l'aumento del 21% dei costi unitari del carburante, gestiamo l'azienda con un bilancio solido, oltre 2 miliardi di euro di tesoreria e un indice di liquidità del 37%, tra i più alti del comparto\", insiste Jozsef Váradi, direttore generale di Wizz Air.","post_title":"Il caro carburante pesa sui conti di Wizz Air. Primo trimestre in negativo","post_date":"2026-08-06T14:36:56+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1786027016000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520195","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Il fatto che Napoli non sia più una città esclusivamente primaverile non è più una previsione, è una condizione acquisita, e va trattata come tale»,\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_520196\" align=\"alignleft\" width=\"294\"] Amedeo Conte[/caption]\r\ndichiara Amedeo Conte, ceo di Worldtours e presidente di Sistema Trasporti Campania. «Il punto è che una stagione distribuita su dieci mesi non è una stagione lunga: è una stagione diversa, che richiede un'organizzazione diversa. Nel comparto dei servizi questo significa riprogrammare flotte, contratti e personale su un calendario che non ha più un centro».\r\nSecondo l'indagine di Confindustria Alberghi tra le imprese associate, diffusa nei giorni scorsi, il tasso di occupazione medio atteso in Italia per agosto si colloca intorno al 71%, in crescita di oltre sei punti rispetto al 64,8% dello stesso periodo del 2025. Le destinazioni urbane restano sotto la media, al 68,6%, con il 41,7% delle strutture che segnala una flessione delle prenotazioni. Napoli si distingue con un'occupazione attesa dell'87%, che sale al 90% nella settimana di Ferragosto, sostenuta secondo la stessa rilevazione dalla componente italiana della domanda.\r\nÈ su quest'ultimo elemento che si concentra la lettura di Worldtours. «Agosto a Napoli oggi tiene, e tiene bene, ma tiene grazie al mercato interno, mentre tutta la crescita di quest'anno è arrivata dall'estero», prosegue il ceo. «Il turista straniero è quello che si sta spostando con più decisione su aprile, maggio e settembre, e lo fa anche per ragioni climatiche. Se la programmazione della città insegue quel movimento e basta, agosto resta scoperto proprio nel segmento che cresce».\r\nI dati dell'Osservatorio Turistico Urbano del Comune di Napoli indicano per gennaio 1.750.000 presenze e per febbraio 1.700.000, in mesi tradizionalmente di bassa stagione, mentre per settembre la stima è di circa 2,2 milioni. Sul piano nazionale l'indice StagioMetro elaborato da Demoskopika registra le presenze del periodo giugno-settembre in calo al 56,9% del totale, con i mesi primaverili e autunnali arrivati a raccogliere quasi il 30% delle preferenze.\r\n«Su settembre c'è la Coppa America e c'è un'attenzione che si costruisce da sola. Agosto no: agosto è l'unico mese che nessun grande evento presidia e che nessuna promozione considera un problema, perché i numeri di adesso rassicurano», conclude Conte. «La destagionalizzazione è la sfida da affiancare all'America's Cup, non da contrapporle. Ma affrontarla significa anche decidere che cosa Napoli offre in un mese in cui il caldo penalizza la visita urbana e i grandi appuntamenti sono altrove»","post_title":"Napoli è una città con una stagione turistica di dieci mesi","post_date":"2026-08-03T09:32:14+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785749534000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520131","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Da ieri, 30 luglio, è regolarmente ripresa, come da programma, la circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella.\r\n\r\nSi è conclusa così la seconda e ultima fase dei lavori di Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo Fs, per la sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino, nel nodo ferroviario di Firenze.\r\n\r\n\r\nIl momento centrale dell’intervento è stato il varo del nuovo impalcato, completato durante un’interruzione ferroviaria di 84 ore. Dopo la messa in sicurezza del cantiere e dell’infrastruttura, compresa la disalimentazione della linea elettrica, la struttura metallica da circa 550 tonnellate è stata sollevata e collocata in un’unica soluzione con una gru da 2.000 tonnellate, in grado di sollevare fino a 1.600 tonnellate.\r\n\r\n\r\nL’operazione, conclusa in poco più di due ore, ha richiesto il lavoro di maestranze altamente specializzate e il coordinamento di numerose professionalità tecniche. Nelle ore successive sono proseguite le attività propedeutiche alla riapertura della linea: dai controlli topografici di precisione al puntellamento temporaneo della struttura con oltre 200 sostegni, fino ai getti della soletta e alla maturazione del calcestruzzo per più di 48 ore. In parallelo sono stati installati i parapetti e completate ulteriori opere accessorie.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nCon le verifiche finali e la rialimentazione elettrica della tratta, l’infrastruttura è stata restituita all’esercizio nei tempi stabiliti. Si chiude così la fase più complessa dell’intervento, che permetterà di consegnare alla città un ponte rinnovato: lungo 32 metri e largo 16, manterrà tre corsie stradali e sarà dotato di marciapiedi e pista ciclabile, con benefici per sicurezza, accessibilità e mobilità urbana.\r\n\r\n\r\n","post_title":"Firenze: ripresa la regolare circolazione ferroviaria dopo i lavori di Ponte al Pino","post_date":"2026-07-31T11:20:50+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1785496850000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519994","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Primo semestre 2026 positivo per Airbus, che registra ricavi consolidati in aumento del 12% su base annua a 33,2 miliardi di euro: nei sei mesi sono stati consegnati complessivamente 351 aeromobili commerciali (306 aeromobili nel 2025), di cui 44 A220, 271 della famiglia A320, 10 A330 e 26 A350.\r\n\r\nI ricavi generati dalle attività di Airbus nel settore degli aeromobili commerciali sono aumentati del 15% a 23,9 miliardi, principalmente grazie alle maggiori consegne e all'incremento dei servizi, parzialmente compensati dal deprezzamento del dollaro statunitense rispetto al primo semestre del 2025. \r\n\r\nGli ordini lordi di velivoli commerciali sono stati pari a 886 (primo semestre 2025: 494 velivoli), con ordini netti pari a 821 velivoli dopo le cancellazioni. Il portafoglio ordini ammontava a 9.222 aeromobili commerciali alla fine di giugno 2026.\r\n\r\nL'utile netto consolidato è cresciuto del 47% a 2.243 milioni di euro (primo semestre 2025: 1.525 milioni di euro), con un utile per azione reported di 2,84 euro (primo semestre 2025: 1,93 euro).\r\n\r\n«I buoni risultati del primo semestre riflettono principalmente l'aumento delle consegne di velivoli commerciali e le solide performance nei settori Difesa e Spazio, in un contesto complesso e in rapida evoluzione - ha dichiarato Guillaume Faury, ceo di Airbus -. Stiamo intensificando le attività in tutti i settori per soddisfare la crescente domanda di soluzioni civili e militari. La nostra attenzione alla costanza nell'esecuzione sta dando i suoi frutti, come dimostrano le solide consegne del secondo trimestre. Questo alimenta la nostra fiducia nelle performance future, come si evince dalle previsioni a medio termine recentemente comunicate».\r\n\r\nPer l'intero esercizio 2026 Airbus punta a totalizzare circa 870 consegne di aeromobili commerciali; un ebit rettificato di circa 7,5 miliardi di euro; un flusso di cassa libero al netto dei finanziamenti ai clienti di circa 4,5 miliardi di euro.","post_title":"Profitti in crescita a doppia cifra per il primo semestre di Airbus","post_date":"2026-07-30T09:57:01+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1785405421000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519979","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Clima disteso tra i vertici Sac, società di gestione dell'aeroporto di Catania e Comiso, e le organizzazioni sindacali - Cgil, Cisl, Uil, Ugl di Catania e di Ragusa, Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Ugl trasporto aereo - che ieri si sono trovati attorno ad un tavolo per approfondire tutti i temi legati all'iter di privatizzazione.\r\nL'incontro ha ribadito come il dialogo con i sindacati, sia a livello sia regionale sia provinciale, abbia da sempre rappresentato un elemento centrale nell'attività della società. Un metodo che continuerà ad accompagnare l'evoluzione del processo, all'insegna della trasparenza, della condivisione e della valorizzazione del ruolo delle parti sociali.\r\n«Abbiamo sempre considerato il dialogo con le organizzazioni sindacali un valore, oltre che un metodo di lavoro - dichiara l'amministratore delegato di Sac, Nico Torrisi. «Vogliamo che questo percorso si sviluppi alla luce del sole, senza zone d'ombra: ogni fase sarà condivisa con le rappresentanze dei lavoratori, ogni scelta sarà spiegata, ogni informazione utile sarà messa a disposizione nei tempi e nei modi opportuni. La trasparenza, per noi è un impegno concreto. È su questa base che intendiamo proseguire lungo un percorso di confronto continuo e corretto, nella convinzione che partecipazione e ascolto siano fondamentali per accompagnare una prospettiva di sviluppo condivisa: per l'infrastruttura aeroportuale, chiamata a crescere e a rafforzare il proprio ruolo strategico; per i lavoratori, che di questa crescita sono protagonisti e primi garanti; e per il territorio, di cui l'aeroporto rappresenta un motore economico e un punto di connessione con il resto del mondo. La privatizzazione non è un punto di arrivo, ma l'inizio di una nuova stagione di investimenti e opportunità, che vogliamo costruire insieme e alla luce del sole, con chi ogni giorno contribuisce al funzionamento e alla qualità dei nostri servizi».\r\n“Riteniamo positivo l’incontro odierno con l’amministratore delegato di Sac, perché segna l’avvio di un confronto permanente tra l’azienda e le organizzazioni sindacali in vista della privatizzazione - commentano all'unisono le parti sindacali -. Su questo tema non abbiamo mai espresso una pregiudiziale contrarietà, a condizione che sia l’operazione sia finalizzata a rafforzare il ruolo strategico della Sac, attrarre nuovi investimenti, incrementare i livelli occupazionali, valorizzare il capitale umano e garantire ricadute positive per i lavoratori, per il territorio e per il sistema aeroportuale. Il percorso dovrà essere improntato alla massima trasparenza, con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in tutte le fasi del processo.\r\n«In quest'ottica, riteniamo fondamentale che il piano industriale individui con chiarezza gli investimenti programmati, le prospettive di crescita del traffico passeggeri e merci, le ricadute occupazionali dirette e nell'indotto. Abbiamo ottenuto rassicurazioni sul mantenimento dei posti di lavoro in Sac e Sac Service e il chiaro impegno a escludere qualsiasi esternalizzazione; l’operazione, d’altronde, riguarderà esclusivamente il trasferimento delle quote societarie. Per Comiso chiediamo che l’ingresso del privato rappresenti una reale opportunità di rilancio; siamo ben consapevoli che per questo scalo le difficoltà sono rappresentate dalle infrastrutture. Un tema che dipende dalla responsabilità politica delle nostre istituzioni e che non può essere più sottovalutato».","post_title":"Aeroporto Catania: confronto positivo tra Sac e sindacati sulla privatizzazione","post_date":"2026-07-30T09:16:46+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1785403006000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519974","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_519975\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Paros[/caption]\r\n\r\nL'isola greca di Paros è stata interessata da un incendio scoppiato ieri nella zona di Kambi. Al lavoro 66 vigili del fuoco, due Canadair e due elicotteri e altri 20 pompieri sono in arrivo sull''isola via mare dal porto di Rafina. Il portavoce dei vigili del fuoco, Yiannis Artopios, ha riferito che la situazione è «in fase di miglioramento», come riporta SkyTg24.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nEvacuati nove villaggi\r\nIn via precauzionale, le autorità hanno disposto l’evacuazione di nove centri abitati, ma al momento nessun insediamento risulta minacciato dalle fiamme.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n«La lotta continua per impedire che l'incendio sfugga al controllo» ha sottolineato Artopios, precisando che nell’area restano diversi focolai e che i forti venti impongono di mantenere alta l’attenzione. Il vicesindaco responsabile della protezione civile di Paros, Charalambos Giourtzidis, ha dichiarato all’emittente statale Ert che l’incendio è stato circoscritto nelle zone di Faranga e Trypiti, anche se la vegetazione bassa continua a bruciare.\r\n\r\nDalle prime luci dell’alba sono in azione due Canadair e due elicotteri antincendio. Per oggi a Paros è stato dichiarato un rischio elevato di incendi a causa delle condizioni meteorologiche e l’allerta resta massima.\r\n\r\n","post_title":"Incendio a Paros: evacuati nove villaggi, ma la situazione «è in miglioramento»","post_date":"2026-07-29T16:33:31+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1785342811000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519920","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nGlobalia ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato di 3,519 miliardi di euro, rispetto ai 3,272 miliardi di euro dell'anno precedente. Questo incremento del 7,6% conferma la ripresa del business del gruppo turistico e riflette un miglioramento generale in tutti i suoi settori principali . La crescita è stata trainata dal trasporto aereo, dai servizi aeroportuali, dalla manutenzione degli aeromobili e dal turismo: quattro settori che hanno contribuito in modo significativo alla performance operativa del conglomerato.\r\n\r\n\r\n\r\nCome riporta Hosteltur, l'aumento dei ricavi è stato accompagnato da una maggiore capacità di convertire l'attività in risultati finanziari ricorrenti. L'Ebitda ricorrente ha raggiunto i 256 milioni di euro, il 16% in più rispetto ai circa 221 milioni di euro registrati nel 2024. \r\nIl flusso di cassa operativo del gruppo turistico è raddoppiato, raggiungendo i 306 milioni di euro. I risultati finanziari evidenziano anche un miglioramento della redditività. L'utile netto consolidato si è attestato a 118 milioni di euro, in crescita del 21% rispetto al 2014, mentre l'utile attribuibile alla società capogruppo ha raggiunto i 96 milioni di euro . Questi dati confermano la capacità del gruppo di sostenere la crescita e consolidare la ripresa post-pandemica, il cui impatto è ancora visibile nel patrimonio netto consolidato, a seguito delle perdite accumulate nel 2020 e nel 2021.\r\n\r\nI dati 2026\r\n\r\nI dati relativi al primo semestre del 2026 confermano questa tendenza. Globalia ha registrato ricavi per un miliardo 659 milioni di euro fino a giugno, con un incremento dell'8% su base annua, e un Ebitda di 67 milioni di euro. Inoltre, l'utile ante imposte è migliorato, passando da una cifra leggermente negativa a giugno 2025 a un valore positivo di 40 milioni di euro un anno dopo. Questa performance positiva si è verificata nonostante le tensioni geopolitiche, i conflitti armati e la volatilità dei costi che hanno colpito i settori del turismo e dell'aviazione.\r\n \r\n\r\n","post_title":"Globalia: ricavi in aumento del 7,6%. Cresce l'utile netto","post_date":"2026-07-29T11:33:42+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1785324822000]}]}}