9 febbraio 2024 10:46
Puntuale come ogni anno in vista di San Valentino fioccano le promo delle compagnie di traghetti dedicate alla festa degli innamorati. E anche la Navi Gialle non possono sfuggire alla regola: per le prenotazioni Corsica Sardinia Ferries sino al prossimo 18 febbraio, relative a viaggi da effettuarsi entro il 31 dicembre 2024, su passeggeri e veicoli è applicato uno sconto immediato sino al 50% della tariffa.
L’iniziativa è valida per i collegamenti con Corsica, Elba e Sardegna.” Lo sconto è disponibile su moltissimi viaggi diurni e notturni – si legge in una nota ufficiale – su passeggeri, auto e moto (tasse e diritti esclusi). Consente di pianificare, con anticipo, le prossime vacanze”. La promozione non è retroattiva, è soggetta a specifiche condizioni e alla disponibilità di posti.
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[post_content] => La collezione degli Small Luxury Hotels of the World si arricchisce con l'ingresso del Boscareto Resort & Spa, immerso nel verde delle Langhe. Valentina Dogliani, amministratore delegato del resort, conferma che «entrare in Small Luxury Hotels of the World significa condividere una visione comune: offrire un’accoglienza che metta al centro l’ospite, la qualità e l’emozione. Per noi è un traguardo che valorizza il lavoro di squadra e la nostra identità: un luogo dove il paesaggio, la cucina e il benessere dialogano in armonia».
Qualità al centro
Marco Filippi, general manager, aggiunge: «Il Boscareto Resort & Spa intraprende un nuovo e importante passo nel percorso di consolidamento tra le eccellenze dell’ospitalità internazionale. L’ingresso in Small Luxury Hotels of the World segna un’ulteriore crescita nella qualità del servizio, frutto degli ultimi due anni di lavoro di un team impegnato ed entusiasta, e di un percorso di rinnovamento che ha reso e renderà la struttura sempre più attrattiva e unica».
Il resort accoglie gli ospiti in 49 camere e suite dal design luminoso, una Spa concepita come rifugio rigenerante e una proposta gastronomica di rilievo. Fiore all’occhiello è il ristorante La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti, che a novembre 2025 ha guadagnato la terza stella Michelin. A completare l’offerta, il bistrot Sunsì, guidato dallo chef Alessandro Capalbo, che celebra la convivialità delle Langhe con un tocco contemporaneo.
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[post_content] => Finale Ligure ha presentato il piano operativo 2026, che guiderà la promozione e lo sviluppo della destinazione nel prossimo anno. L’anno appena cominciato rappresenta un periodo di consolidamento per il piano strategico di sviluppo turistico 2025-2027, elaborato da Dede Destination Design.
Se l’analisi dello scenario evidenzia una domanda internazionale più sensibile, una crescita del mercato italiano nei periodi non estivi e un posizionamento solido della destinazione, sostenuto dall’evoluzione dell’offerta e dal portale VisitFinaleLigure.it, le priorità individuate per il prossimo anno riguardano l’affermazione del nuovo posizionamento, la diversificazione dell’offerta, il lavoro integrato tra operatori e strumenti digitali e un rafforzamento della promo-commercializzazione sui mercati nazionali ed esteri.
Collaborazione con Trenitalia
Sul fronte della comunicazione, il 2026 sarà un anno dedicato al rafforzamento dell’identità di Finale Ligure. È prevista una nuova collaborazione con Trenitalia, che consentirà di promuovere pacchetti ed esperienze pensate per un pubblico interessato a raggiungere il territorio in treno. Parte anche il progetto “Finale Ambassador”, che racconterà la destinazione attraverso le voci degli operatori che la vivono ogni giorno.
Tra le iniziative di punta, il potenziamento del trekking urbano, sulla scia del grande successo di pubblico ottenuto lo scorso 31 ottobre: nel 2026 saranno quindi avviati itinerari tematici inediti, per valorizzare in modo innovativo il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico. Saranno inoltre avviate azioni di comunicazione rivolte all’edizione 2027 dell’assemblea nazionale dell’associazione “Borghi più belli d’Italia”, appuntamento che avrà sede a Finalborgo, per la prima volta in Liguria.
Il processo di digitalizzazione prevede importanti avanzamenti: dalla traduzione e localizzazione del portale VisitFinaleLigure.it in lingua francese al potenziamento del dms regionale, con un’interfaccia in linea con l’immagine coordinata del sito.
Di grande rilevanza anche il progetto accessibilità, per una mappatura completa di strutture, servizi, punti di interesse ed esperienze che restituisca un’immagine accurata e verificata dell’accessibilità della destinazione, già Bandiera Lilla.
Grandi energie saranno rivolte infine alla promo-commercializzazione, in particolare attraverso la partecipazione a fiere, workshop ed educational. Prosegue infatti la partecipazione alle principali fiere del turismo, nazionali e internazionali, a cui si affiancheranno azioni mirate a buyer e tour operator. Finale Ligure sarà infatti presente insieme ai comuni di Arenzano, Loano, Pietra Ligure e Varazze alla Bit di Milano, dal 10 al 12 febbraio, al Salon du Randonneur di Lione dal 20 al 22 marzo, e al Ttg di Rimini, dal 14 al 16 ottobre.
Tra i nuovi progetti, la carta dei servizi della dmo, uno strumento pensato per rendere più chiari, strutturati e accessibili i servizi rivolti agli operatori turistici, confermando Finale Ligure come laboratorio di innovazione a livello regionale.
È stata inoltre presentata la nuova mappa Bici.FinaleLigure – Biking is Ccooler in Finale Ligure, curata dall’associazione albergatori di Finale Ligure in collaborazione con il consorzio For e la polizia municipale, con l’obiettivo di tracciare i percorsi consigliati per le biciclette in città.
«Un piano di questa portata e complessità rappresenta un’occasione unica per Finale Ligure – spiega Angelo Berlangieri, sindaco di Finale Ligure -, un programma che coniuga innovazione, promozione e valorizzazione del territorio. Grazie a una comunicazione più efficace, a strumenti digitali aggiornati e a un presidio attento dei mercati nazionali e internazionali, puntiamo a rendere la nostra destinazione sempre più attrattiva e competitiva, coinvolgendo attivamente operatori, professionisti e cittadini per costruire insieme esperienze di qualità per chi ci sceglie ogni giorno».
[post_title] => Finale Ligure: ecco i dettagli del piano operativo 2026
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[post_content] => Corsica Sardinia Ferries ha predisposto investimenti pari a quasi 30 milioni, che comprendono il refitting delle navi in chiave di transizione energetica e un piano industriale di rinnovo della concessione per le banchine del porto di Vado Ligure, che prevede, tra l’altro, l’installazione di un impianto di cold ironing destinata alle unità della compagnia, che già utilizzano questa modalità negli scali francesi di Tolone e Sete.
A spiegare i progetti è Sébastian Romani, ad della compagnia presieduta da Pierre Mattei. Im un'intervista riportata dal Sole 24Ore, per quanto riguarda la concessione di Vado, Romani spiega: «ci è stata appena rinnovata per due anni».
«Intendiamo chiedere - prosegue Romani - di poter stare su quelle banchine per altri 25 anni. Il nostro progetto prevede, tra l’altro, di investire per creare una shore connection nel porto di Vado e realizzare il cold ironing., con un investimento, solo per quello, di 4 o 5 milioni di euro».
«Vogliamo creare un vero green port - prosegue il manager - con quindi pannelli solari, isole ecologiche di ultima generazione per il trattamento differenziato dei rifiuti, colonnine per le auto elettriche, più, ovviamente, una parte d’investimento per il refitting delle aree passaggeri e per migliorare l’accoglienza: il servizio ai clienti che aspettano la nave. Insomma vogliamo fare molti investimenti verdi».
Per poter alimentare elettricamente le navi da terra, peraltro, occorre che queste abbiano a bordo i dispositivi per consentire l’operazione. E questo è un altro versante su cui si concentrano gli sforzi della Corsica Sardinia Ferries. «Stiamo stiamo facendo investimenti importanti per adattare le nostre unità alla transizione energetica; la nostra flotta conta oggi 10 navi e abbiamo già impegnato risorse su metà di questa, per dotarla della presa per collegare le navi elettricamente alla banchina. Per realizzare questo sistema ci vogliono 1,5 milioni di euro d’investimento per ogni nave. E siccome l’altra metà della flotta sarà pronta entro fine 2026, parliamo di 15 milioni complessivi».
Romani chiarisce che attualmente i cold ironing possono utilizzarlo nei porti francesi di Tolone e Sète. «Tolone è il nostro home port in Francia mentre a Sète facciamo meno toccate, anche se abbiamo aumentato un po’ le rotazioni, perché l’anno scorso il traffico è stato interessante».
Il restyling dei traghetti
Tornando alle navi, alcune saranno sottoposte, sempre in chiave green, anche a interventi di restyling «Il che significa cambiare le pale delle eliche per rendere una nave più efficiente e ridurre le emissioni. Pure in questo caso, si tratta di investimenti importanti, perché bisogna cambiare tutto il sistema di automazione del passo e il costo è pari a circa 1,5 milioni di euro a nave. Per ora abbiamo fatto quest’intervento sulla Pascal Lota. Abbiamo potuto misurare i risultati, che sono stati soddisfacenti, quindi abbiamo deciso di farlo su due altri ferry tra il 2026 e il 2027».
Intanto, la compagnia ha acquisito una nuova unità nella flotta, la Stena Vision (già equipaggiata per il cold ironing), acquistata dalla svedese Stena Line, che sarà ribattezzata Mega Serena, dopo un intervento di refitting presso i cantieri San Giorgio del porto, a Genova.
«Andrà in bacino di carenaggio a gennaio e speriamo che possa entrare in linea a metà aprile. Va a sostituire la Mega Express 5, che uscirà dalla flotta ai primi di gennaio». Inoltre la compagnia sta lavorando a un piano per la costruzione di un nuovo traghetto: «Lo avevamo iniziato prima del Covid, poi si era bloccato, e ora l’abbiamo rispolverato. Non sarà una cosa a breve ma avevamo fatto il progetto con lo studio Naos di Trieste e ora stiamo lavorando con loro per andare avanti».
Quanto ai risultati previsti per il 2025, Romani si dice «molto soddisfatto. Il traffico è in linea con l’anno scorso: a fine anno arriveremo a 3,5 milioni di passeggeri trasportati. Sarà lo stesso numero del 2024, con la differenza, però, che quest’anno non operiamo più sull’Elba. Dunque, senza operare su quella destinazione, abbiamo ottenuto lo stesso numero di passeggerei, il che significa che abbiamo avuto incrementi su tutte le altre linee».
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[post_content] => La DMO Green Weekend lancia una open call per per candidare l’Italia leader mondiale nel settore del wedding e stimolare le istituzioni, in particolare i ministeri degli esteri, del turismo e le amministrazioni regionali, ad inserire il wedding in tutte le manifestazioni promozionali istituzionali con specifiche proposte pubblicitarie.
Il lancio della raccolta firme avrà luogo domani a Roma presso la Sala David Sassoli di Palazzo Valentini alle ore 10.00. L’iniziativa è finanziata dalla Regione Lazio.
Nell’organizzazione del matrimonio concorrono tutti gli ingredienti principali del Made in Italy – dagli abiti ai prodotti enogastronomici, alle straordinarie location presenti in tutto il territorio e non solo nelle grandi città. Per questo motivo, secondo la Destination Management Organization rappresentare nel mondo l’Italia quale Paese leader del settore del wedding può determinare una spinta importante nella vendita di prodotti e servizi e nel promuovere un traffico turistico, attivando una benefica azione sulle economie rurali e contribuendo alla diffusione dei benefici a livello locale e quindi alla preservazione delle aree interne. Il programma dell’evento proseguirà con un incentive per giornalisti ed operatori in Sabina, per arrivare infine a Casperia, dove avrà luogo una tavola rotonda e a seguire una degustazione di prodotti del territorio. L’intenzione della DMO è di estendere alle altre Regioni l’azione avviata nel Lazio.
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25 anni di crescita con le agenzie di viaggio e la prospettiva di un futuro ancora più brillante, grazie ai massicci investimenti in atto. Per Msc Crociere la fine dell’anno offre l’opportunità di focalizzare l’attenzione sul 2025 ma soprattutto su quello che attende le agenzie ed i viaggiatori in futuro.
«Siamo il terzo operatore di crociere al mondo – spiega il vice president Southern Europe Divisione Crociere del gruppo Msc Leonardo Massa durante i tradizionali auguri alla stampa trade – ma soprattutto un’azienda ed una famiglia che sta facendo investimenti straordinari. In 25 anni siamo cresciuti insieme alle agenzie. La nostra offerta crescerà nei prossimi anni grazie ad un massiccio programma in atto».
Il 2025 è stato caratterizzato da un consolidamento del mercato italiano e dell’offerta. Ci sono state anche alcune sfide, in primis l’ampio periodo di feste tra Pasqua, 25 aprile e 1° maggio, che ha spinto tanti italiani a fare le vacanze in quel frangente, penalizzando la domanda sull’estate, che si è concentrata sotto data.
«E’ importante sottolineare nell’anno che si sta chiudendo – aggiunge Massa - la crescita del livello di redditività delle agenzie di viaggio. Il segmento delle crociere offre alle adv un guadagno maggiore rispetto al passato».
Per quanto riguarda le prospettive sul 2026, saranno due le navi ad impattare maggiormente: la Msc World America (8 mesi di attività sul 2025) e la Msc World Asia in arrivo a fine novembre 2026.
«Punteremo ancora sul concetto di aumento della redditività – sottolinea Massa – e lanceremo nuovi prodotti, in particolare su Alaska, Rep Dominicana ed Antille».
Il 2026 sarà segnato anche da una crescita sul mercato americano ed il trend che vede consolidare l’offerta invernale sul Mediterraneo sarà ancora più evidente in futuro.
Sul fronte dell’ampliamento della flotta, Massa ha riassunto quelle che sono state le ultime comunicazioni.
«A novembre la firma a Saint Nazaire di un contratto per altre 8 navi della World Class – commenta – e poco dopo l’annuncio a di 4+2 unità (classe New Frontier) che saranno costruite nel cantiere Meyer Werft a Papenburg, e che arriveranno tra il 2030 ed il 2023».
Per Luca Valentini, direttore commerciale di Msc, fare il punto sull’anno in chiusura significa soprattutto evidenziare le novità dell’offerta 2026.
«Nuovi programmi ed opportunità per il 2026 – conferma Luca Valentini, direttore commerciale Msc Crociere – Nuovi itinerari sul lungo e medio raggio ed anche sulla prossimità. Oltre alle novità sull’Alaska andremo a destagionalizzare completamente i Caraibi del Sud. Ci saranno anche nuove perle nel Mediterraneo”.
Sul Nord Europa le novità riguarderanno il volato: Msc aggiungerà il volo da Verona e da Bari per Amburgo.
Luca Valentini, sottolinea ulteriormente l’importanza della crescita del fatturato per le adv.
«Se da una parte c’è stato un incremento delle tariffe medie – aggiunge Valentini - dall’altra parte è importante evidenziare la capacità delle agenzie di comprendere il prodotto Msc nella sua interezza. Le adv hanno cucito addosso ai viaggiatori le proprie vacanze. Così come sono riuscite a spiegare alla perfezione il prodotto yacht club, che sarà presente per la prima volta nel giro del mondo che partirà a gennaio 2026».
Il successo del Giro del Mondo conferma la validità di un prodotto in grado di offrire al viaggiatore la possibilità di trascorrere a bordo una vacanza rigenerante più lunga e completa.
«Per questo la qualità dell’offerta sul giro del mondo sta crescendo – continua Valentini – sia in termini di destinazioni proposte ma anche di prodotti di bordo».
A breve ci saranno novità per le adv anche sul fronte contrattuale.
«Partiremo con i nuovi contratti per le agenzie – conclude Fabio Candiani, direttore vendite & network Italia di Msc Crociere – che permetteranno un incremento per quelle adv che sapranno cucire addosso il viaggio ai propri clienti. Nello specifico lo yacht club avrà una parte di incentivazione dedicata».
Maria Carniglia
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[post_content] => La Francia dopo la tassa di solidarietà già applicata alle compagnie aeree, ha aggiunto una nuova imposta di 15 euro per passeggero in arrivo via mare. Si prevede che genererà circa 75 milioni di euro all'anno, quindi la crisi finanziaria francese non cambierà molto.
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Msc Crociere rafforza la propria presenza nel Nord Italia. La compagnia ha infatti suddiviso in tre le le aree commerciali, assegnando l’area Nord Ovest alla nuova area manager Lucia Fornaro.
La decisione si inserisce nel piano strategico volto a consolidare e rafforzare ulteriormente la presenza della compagnia attraverso un presidio sempre più capillare di un territorio che continua a esprimere rilevanti potenzialità di crescita. L’area Nord Ovest si integra così nella struttura commerciale aggiungendosi all’area Nord guidata da Gianni Pilato, all’area Nord Est sotto la responsabilità di Marco Vedovato, all’area Centro affidata a Giuseppe Pane e alle aree Sud e Sud 1, gestite rispettivamente da Francesco Manco e Beppe Lupelli.
Queste novità permetteranno di articolare in modo ancora più dettagliato la value proposition di Msc Crociere alle agenzie di viaggio, rafforzando così la squadra che fa capo a Luca Valentini, direttore commerciale Italia.
Lucia Fornaro, così come gli altri area manager, riporterà direttamente a Fabio Candiani, direttore vendite Italia.
La nuova area
«La creazione di questa nuova area nasce dall’esigenza di potenziare ulteriormente la nostra forza vendite nel Nord Italia e di consolidare il rapporto con le agenzie di viaggio, che per Msc Crociere continuano a rappresentare un canale distributivo primario e imprescindibile» ha spiegato Valentini.
«Abbiamo scelto di affidare a Lucia Fornaro la nuova area perché ha sempre dimostrato passione e cura nel lavoro, svolto con ottimi risultati. Siamo quindi sicuri che saprà superare le nuove sfide e raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi. Una scelta che conferma che in Msc Crociere le persone valide hanno la possibilità di dimostrare il loro valore e crescere professionalmente» ha aggiunto Candiani.
Lucia Fornaro, torinese, è da otto anni all’interno della forza vendite come referente commerciale del Piemonte. Vanta un’esperienza di oltre 25 anni nel settore del turismo e in particolare della distribuzione italiana, avendo lungamente lavorato nelle e con le agenzie di viaggio di un gruppo organizzato. Guiderà uno staff commerciale di tre sales account seguendo il Nord Ovest Italia, dalla Val d’Aosta, a Piemonte, Liguria e Toscana, e contribuirà allo sviluppo delle partenze con volo da Malpensa, e in particolare degli homeport di Genova, Venezia e Livorno.
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[post_content] => Un migliaio di partecipanti tra dipendenti e partner per la convention 2025 del gruppo Bluvacanze, che da Milano si è spostata sul Monte Bianco, a La Thuile. Il gruppo di Msc ha registrato nel 2025 un travel value di circa 1 miliardo di euro nelle tre business unit e ha fissato una previsione al 2029 di crescita del 50% fino a 1,5 miliardi di euro.
L'evento, dal concept "Come together, right now" ispirato all'album Abbey Road dei Beatles, ha coinvolto le diverse anime del gruppo: Cti-Cisalpina Tours International, i marchi Bluvacanze, Vivere&Viaggiare, il polo Blunet e Going, tour operator specializzato in prodotti su misura ed esperienze di qualità superiore.
«È uno sforzo importante che stiamo facendo e i nostri partner ci stanno aiutando a sostenerlo - ha dichiarato il ceo Domenico Pellegrino -. Vogliamo disegnare una nuova geometria del turismo organizzato italiano, facendo squadra con gli attori strategici che operano in questo Paese. Abbiamo il Dna di un gruppo che ha fatto dell'innovazione, dell'internazionalizzazione, dell'impulso irrefrenabile alla crescita, della centralità della persona umana i fattori strategici del suo successo».
Gli interventi
Tra gli interventi dei partner, Pier Ezhaya, general manager di Alpitour World e alla guida di Astoi, ha evidenziato la solidità del turismo organizzato. Leonardo Massa, vice president Southern Europe della divisione crociere del gruppo Msc, ha annunciato: «Lo scorso anno abbiamo trasportato 5 milioni di ospiti. Arriveremo a otto navi World Class e investiremo oltre 7 miliardi di euro, mettendo quasi 18.000 nuove camere sul mercato. La flotta dispone oggi di 45.000 camere al giorno, arriveremo a oltre 70.000».
Marco de Angelis, direttore vendite di Italo ha sottolineato la connettività intermodale: «Trasportiamo su 118 servizi giorno circa 35.000 passeggeri, per un totale di quasi 25 milioni di passeggeri in un anno, con 51 treni operativi». Tommaso Fumelli, vice president sales Italy di Ita Airways ha illustrato le sinergie con Lufthansa Group: «Da gennaio abbiamo implementato servizi integrati su circa 130 voli, con connessioni armonizzate su Roma Fiumicino, Linate e gli hub europei».
Mediaworld Viaggi
Durante la convention è stato annunciato il lancio di Mediaworld Viaggi. Lorenzo Mazzucchelli, travel welfare commercial manager, ha presentato l'operazione: «La rete di Mediaworld conta più di 1 milione di iscritti. In due anni con questa strategia (da Carrefour Viaggi ad Ard fino ai viaggi Giordano Vini, ndr) abbiamo distribuito 30 milioni di volantini cartacei, 6 milioni di email, 800.000 impression sui social e 250.000 visualizzazioni su YouTube».
Tra le operazioni più ambiziose, Maurizio Casabianca, cco di Going, ha annunciato: «Siamo distributori ufficiali per il mercato italiano di Walt Disney World Florida Resort. Entro gennaio completeremo l'integrazione con l'inventario Disney, che include tutte le tipologie di biglietti e i 27 alberghi. Quest'anno abbiamo registrato un incremento del 36% sulla destinazione Stati Uniti».
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Durante la convention è stato istituito il premio Sandro Gargiulo, dedicato al country manager Italia e Malta di Travelport, assegnato per la prima volta a Valentina Leone.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Dalla “piccola Cappella degli Scrovegni” al paese dei mulini, dall’arco di roccia della Val Popena ai vecchi tabià di Auronzo. Il consorzio Tre cime Dolomiti invita a scoprire i luoghi fuori dal comune per un’esperienza davvero unica.
Una rilassante passeggiata attraverso il centro di Auronzo permette ad esempio di ammirare l’architettura originaria delle case in legno e pietra, dalle forme semplici e lineari, dallo stile rustico ed essenziale. Parte integrante della storia è il lavatoio comunale, oggi ristrutturato, che rimanda indietro nel tempo, quando i panni si lavavano a mano e questo luogo era punto d’incontro e di socializzazione per le donne del paese. Uscendo appena dal centro si può fare un’altra scoperta: i vecchi tabià. Si tratta di fienili in legno, costruzioni tipiche che risalgono agli anni 60-70, un tempo utilizzati per il bestiame e per il fieno.
Nel territorio del consorzio turistico Tre Cime Dolomiti, Vigo di Cadore racchiude dei veri e propri tesori artistici, tra cui le tre chiesette storiche. La chiesa pievanale di San Martino conserva un vero patrimonio di opere d’arte di diversi periodi storici: il trittico attribuito ad Antonio Rosso che risale al 1492, la pala lignea di Valentino P. Besarel del 1866, numerose opere dell’artista locale Tommaso Da Rin.
Detta anche “piccola cappella degli Scrovegni”, la cappella di Sant’Orsola presenta al suo interno il ciclo pittorico più bello del contesto dolomitico. Mentre Santa Margherita in Salagona è la chiesa più antica della vallata, risalente al XIII secolo. Il ciclo pittorico al suo interno è un raro esempio, nel contesto bellunese, del passaggio dall’arte bizantina all’arte gotica.
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Dedicato alla conoscenza della cultura del posto e alla memoria delle tradizioni è anche il museo Ladino Diffuso. Un museo all’aperto, realizzato lungo le vie del paese, con installazioni e pannelli tematici che raccontano usi e costumi e descrivono le principali attività rurali della cultura ladina.
Anche una località molto attrattiva, come Misurina e il suo lago, può diventare un punto di partenza per un’escursione fuori dalle rotte del turismo di massa. Un esempio ne è l’anello del Monte Popena nel Gruppo del Cristallo, circa 5 km con un dislivello di 650 metri. Dal lago si risalgono i pascoli lungo il sentiero 224, a quota 2000 m circa si raggiungono le pale di Misurina e poco oltre si incrocia il sentiero 222 che porta a forcella Popena, il punto più alto del nostro percorso, a 2.214 metri d’altitudine. Qui si trova anche quel che resta dell’ex rifugio Popena e, poco distante, si può ammirare l’Arco di roccia, la famosa finestra naturale che si apre sul panorama.
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La chiesa pievanale di San Martino conserva un vero patrimonio di opere d’arte di diversi periodi storici: il trittico attribuito ad Antonio Rosso che risale al 1492, la pala lignea di Valentino P. Besarel del 1866, numerose opere dell’artista locale Tommaso Da Rin.\r\n\r\nDetta anche “piccola cappella degli Scrovegni”, la cappella di Sant’Orsola presenta al suo interno il ciclo pittorico più bello del contesto dolomitico. Mentre Santa Margherita in Salagona è la chiesa più antica della vallata, risalente al XIII secolo. Il ciclo pittorico al suo interno è un raro esempio, nel contesto bellunese, del passaggio dall’arte bizantina all’arte gotica.\r\n\r\nLozzo di Cadore, nel territorio del consorzio turistico Tre Cime Dolomiti, è noto anche come “Il paese dei mulini”. Una passeggiata lungo il torrente Rio Rin permette di seguire la via dei mulini lungo la quale si sono sviluppate numerose attività produttive, mulini, fucine e segherie, ancora oggi visibili.\r\n\r\nLozzo ospita anche il museo della Latteria, allestito negli spazi dell’ex-latteria sociale, attiva tra il 1884 e il 1984. Oggetti e foto custoditi raccontano la procedura tradizionale della lavorazione del formaggio, del burro e della ricotta. \r\n\r\nDedicato alla conoscenza della cultura del posto e alla memoria delle tradizioni è anche il museo Ladino Diffuso. Un museo all’aperto, realizzato lungo le vie del paese, con installazioni e pannelli tematici che raccontano usi e costumi e descrivono le principali attività rurali della cultura ladina.\r\n\r\nAnche una località molto attrattiva, come Misurina e il suo lago, può diventare un punto di partenza per un’escursione fuori dalle rotte del turismo di massa. Un esempio ne è l’anello del Monte Popena nel Gruppo del Cristallo, circa 5 km con un dislivello di 650 metri. Dal lago si risalgono i pascoli lungo il sentiero 224, a quota 2000 m circa si raggiungono le pale di Misurina e poco oltre si incrocia il sentiero 222 che porta a forcella Popena, il punto più alto del nostro percorso, a 2.214 metri d’altitudine. Qui si trova anche quel che resta dell’ex rifugio Popena e, poco distante, si può ammirare l’Arco di roccia, la famosa finestra naturale che si apre sul panorama. \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Consorzio Tre cime Dolomiti, itinerari tra i luoghi inediti","post_date":"2025-11-24T11:08:45+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1763982525000]}]}}