19 settembre 2025 10:30

Vincenzo Emprin
ItalyScape mantiene le posizioni e consolida l’offerta. Nonostante le preoccupazioni legate al calo del turismo statunitense in Italia, ItalyScape non ha registrato flessioni: il 2025 conferma il fatturato del 2024, con una presenza costante di clienti stranieri, sia individuali che gruppi, e una crescita nella fascia alto spendente.
Un mercato che cambia
Il mondo del turismo sta cambiando. Una delle tendenze più evidenti è l’aumento delle prenotazioni last minute da parte dei viaggiatori individuali, con un picco significativo registrato a settembre: un comportamento che si è rafforzato dopo il periodo pandemico e che oggi è diventato una prassi sempre più diffusa. Anche il turismo di gruppo sta evolvendo: i gruppi sono meno numerosi, ma richiedono servizi sempre più personalizzati, esperienze su misura che rispondano ai desideri specifici dei partecipanti.
Allo stesso tempo, emerge un’altra tendenza interessante: una maggiore apertura del pubblico internazionale verso stagioni diverse e destinazioni meno battute. C’è voglia di scoprire un’Italia più autentica, lontana dai circuiti tradizionali e dai picchi dell’overtourism.
In questo scenario in continua evoluzione, ItalyScape riesce a rispondere a ogni richiesta – anche all’ultimo momento – grazie a una rete solida e flessibile di fornitori, strutture e guide locali multilingue.
«Le persone non sono tutte uguali, e neanche i viaggi lo sono – commenta Vincenzo Emprin, ceo di Italyscape -. Il vero lusso oggi è capire davvero cosa cerca ciascun cliente, offrire esperienze autentiche e avere la prontezza di rispondere in tempo reale. Servizio, creatività, velocità: è questo che ci chiedono, ed è questo che ci distingue».
I dati
Oggi il 50% delle prenotazioni riguarda viaggiatori individuali, un dato significativo che conferma il cambio di passo del turismo incoming. ItalyScape lavora con un portafoglio clienti sempre più internazionale: accanto al 60% rappresentato dagli Stati Uniti, seguono Regno Unito, Francia e nuovi mercati in forte crescita come Singapore, Australia, Messico e Brasile.
Un altro trend importante riguarda le agenzie italiane: crescono le richieste per gestire incoming di clienti esteri (soprattutto Usa, Brasile, Singapore, Messico) e ItalyScape si conferma partner ideale, grazie a preventivi e documentazione in inglese, francese e spagnolo, guide locali esperte e multilingue e non ultimo un servizio di conciergerie sempre attivo, per ogni emergenza, prenotazione o cambio in corsa.
Escapade, la divisione Mice di ItalyScape con sede a Padova, ha registrato ottimi risultati nel 2025 con l’apertura a nuovi mercati come il Messico e l’Australia, a cui si è aggiunto il consolidamento delle collaborazioni con grandi brand francesi. Non da meno si è registrata una vivacità anche nel mercato domestico, con aziende italiane che scelgono ItalyScape per eventi tailor-made, immersi nella bellezza delle città d’arte o nei paesaggi italiani più sorprendenti.
Le mete più richieste
L’Italia continua a esercitare un fascino irresistibile sul pubblico internazionale, che premia le sue meraviglie più note ma guarda con crescente interesse anche alle destinazioni in evoluzione. In vetta alle richieste spiccano i grandi classici del lusso e della bellezza: la Costiera Amalfitana; il lago di Como; le grandi città d’arte, Venezia, Firenze, Roma. Ma a brillare oggi sono anche nuove destinazioni in ascesa, come Napoli e Palermo: due città dalla forte identità, dove si respira un fermento autentico fatto di riqualificazioni urbane, nuove aperture alberghiere e un’offerta sempre più attrattiva per i viaggiatori di oggi.
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IAG ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 1,402 miliardi di euro, in calo del 2,3% rispetto al record di 1,435 miliardi di euro registrato nello stesso periodo dell'anno precedente. Da inizio anno, la holding che comprende Iberia e Vueling ha registrato un utile netto di 2,703 miliardi di euro, in aumento del 15,5%.
I ricavi del gruppo hanno ristagnato tra luglio e settembre, raggiungendo i 9,328 miliardi, un milione in meno rispetto al 2024. Al contrario, nei primi nove mesi hanno registrato un aumento del 4,9%, a 25,234 miliardi.
Nonostante il modesto calo degli utili, Luis Gallego, ceo di IAG, sottolinea che "abbiamo ottenuto ottimi risultati nel terzo trimestre e siamo sulla buona strada per garantire un altro anno di crescita dei ricavi, profitti e rendimenti per i nostri azionisti".
"Finora quest'anno abbiamo aumentato il nostro utile operativo del 18% e l'utile per azione rettificato del 27%, oltre ad aver aumentato il nostro dividendo intermedio. Avendo quasi completato il nostro riacquisto di azioni proprie da 1 miliardo di euro, intendiamo informare il mercato sui rendimenti aggiuntivi per i nostri azionisti quando presenteremo i nostri risultati annuali 2025 a febbraio", si legge nella nota.
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