8 December 2022

Sardegna: Monografia “Sardegna. La natura da spettacolo”

Vacanze in Sardegna proposte sulla Monografia “Sardegna la natura da spettacolo” realizzata dal giornale Travel Quotidiano. Rivista dedicata ad alcune interessanti offerte di soggiorni in hotel e residence in Sardegna.

Vacanze in Sardegna, soggiorni al Cormoran Hotel & Residence (Villasimius), Pullman Timi Ama Sardegna, Residenza Petrera, Hotel Flamingo, Hotel Parco Torre Chia, Chia Laguna Resort, Colonna Resort (Porto Cervo) e Hotel Corte Rosada.

Per ogni hotel protagonista della Monografia sono indicate: posizione, tipologie di camere, servizi offertim mesi di apertura, punti di forza.

La Sardegna è un posto dove si possono trovare panorami incredibili, dai canyon al deserto, dai carnevali delle maschere barbaricine alle discoteche sul mare, dalle donne in lunghe vesti nere alle località più alla moda. Un continente di colori, dalle mille storie, tutte di origine
antichissima. La Sardegna è infatti il luogo d’Europa che conserva più riti ed eventi pressoché immutati nel tempo.

Feste e sagre, ma anche balli e gesti quotidiani. In Sardegna ogni piccolo gesto, ogni cosa che possiamo fare o a cui assistere, sa di antico, di esperienza, di storia di un popolo dalle radici profonde. Il resto dello spettacolo lo garantisce il territorio. Pochi altri posti al mondo offrono un mare così limpido e una natura così rigogliosa: affascinanti grotte, fantastici arcipelaghi di isole che oggi, diventati parte del patrimonio naturalistico di parchi e riserve naturali, sanno offrire un paesaggio pittoresco di fondali marini ricchi di pesci e di creature meravigliose.
Nel nord dell’isola regnano mondanità e divertimento. Si possono scegliere località come la Costa Smeralda, o i bei litorali intorno a Stintino,
meta del turismo sia di massa che esclusivo. Nella parte nord-occidentale si trovano chilometri di spiagge dalla finissima sabbia bianca tra la macchia mediterranea e il mare cristallino. A oriente si trova il paesaggio più variegato: rocce e spiagge di sabbia si alternano in un costante
equilibrio e fascino. Se ci si sposta nella parte meridionale e occidentale della Sardegna si raggiunge invece uno dei tratti di costa più selvaggi di quest’isola: ci sono spiagge ampie e sabbiose affacciate su baie che si alternano a verdi promontori, insenature e torri spagnole. Ma la Sardegna non è solo spiagge. All’interno dell’isola si susseguono infatti, senza soluzione di continuità, montagne, villaggi, storia, credenze millenarie, tesori artistici e naturalistici. È qui che forse si può scoprire la Sardegna più autentica, dai sapori e colori eccezionali. Parlare di tutto è impossibile, scegliere le cose più belle lo è altrettanto. Un breve viaggio per scoprire alcune di queste perle, cercheremo di consigliarvi la Sardegna più classica e quella più nascosta e vera. Un piccolo excursus per conoscere meglio l’isola più bella di tutto il Mediterraneo….



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Il percorso espositivo articola il proprio racconto lungo alcune principali sezioni tematiche: Introduzione; L’attività preparatoria (1825-1845); I promotori del progetto: Camillo Cavour e Carlo Alberto; Il cantiere (1848-1853), luogo di sperimentazioni tecniche e tecnologiche; L’immagine della ferrovia attraverso la lente degli artisti; Evoluzione delle stazioni e del materiale viaggiante; La Torino-Genova e lo sviluppo del Nord-Ovest; Gli sviluppi attuali e futuri della linea. Oltre ai pannelli che sviluppano le singole sezioni, la mostra dispone di un tavolo con tecnologia touch screen, sul quale è possibile selezionare e ingrandire le 15 incisioni che il pittore svizzero Carlo Bossoli ha realizzato nel 1853 per un volume pubblicato a Londra (The Railway between Turin and Genoa), e inoltre consultare fin nei più minuti dettagli una planimetria di fine Ottocento che descrive le dotazioni tecnologiche della linea. Il progetto espositivo è promosso dal Comitato per i 170 anni della linea ferroviaria, un organismo nato nell’ambito della Fondazione SLALA (Sistema Logistico del Nord-Ovest), in collaborazione con la Camera di Commercio di Alessandria-Asti, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, il Comune di Alessandria, e l’Università del Piemonte Orientale.  Il format prescelto è quello di una mostra itinerante che possa essere ospitata presso le principali città collocate lungo i 165 chilometri della tratta ferroviaria: in particolare, Torino, Asti, Alessandria, Novi Ligure e Genova.  Il racconto di questa storia affascinante – perché "è su questa linea che si è fatta l’Italia" – è affidato a un progetto curato da Roberto Livraghi, presidente del Comitato per i 170 anni della linea ferroviaria, e allestito da Line.lab di Giorgio Annone.  La mostra di Alessandria è realizzata con la speciale collaborazione operativa di: ALEXALA, Circuito Cultura e Territorio, ASM Costruire Insieme, DLF Alessandria-Asti, Fondazione FS, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, RFI-Rete Ferroviaria Italiana. 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La designazione verrà celebrata il 12 dicembre con un collegamento con San Sebastian, l’altra Capitale 2022, attraverso un maxischermo che resterà attivo per tutte le Feste, e con un concerto di Beppe Barra; mentre il 17 dicembre avrà luogo la cerimonia istituzionale di lancio della Capitale del Natale 2023, annunciata alla presenza dei rappresentanti dell’Award, delle delegazioni della città di San Sebastian e della Commissione che ha valutato le candidature, con il Patrocinio del Parlamento Europeo. Nel 2022 la città offrirà quindi un’immersione nel più autentico spirito natalizio, anche grazie alle sue suggestive tradizioni. Appuntamento fondamentale l’8 dicembre, con l’accensione del grande Albero di Natale a Piazza De Ferrari, accompagnata da una giornata di festa, esibizioni, musica e luci. Tra le tradizioni più particolari e tipicamente genovesi c’è il Confeugo, rito dall’origine molto antica, che si celebra il sabato che precede il Natale (nel 2022 il 17 dicembre). Un aspetto affascinante e poco noto del Natale genovese riguarda il presepe: Genova dalla prima metà del XVI secolo fino ai primi decenni del XIX secolo ha rivaleggiato con Napoli nella produzione di figure e sculture dedicate alla Natività Molto particolari i presepi del Settecento, con figurine di legno vestite di preziosi abiti d’epoca. Abili intagliatori hanno creato opere d’arte che si possono ammirare ancora oggi, ad esempio presso il santuario di Nostra Signora Assunta di Carbonara detto “della Madonnetta”, che ospita un presepe popolato da espressivi personaggi, popolani e soldati, contadini e mercanti e reso speciale dal fondale che riproduce scorci di Genova. Il Museo dei Beni Culturali Cappuccini propone una affascinante mostra che va dalle statuine sette-ottocentesche ai tipici “macachi” di Albisola, alle statuine in carta incollata tipiche dell’entroterra ligure, oltre al suo storico presepe meccanico, realizzato da Franco Curti ad inizio Novecento: sette motori azionano oltre 150 personaggi che si animano tra musica e luci. Molti altri Presepi storici di grande bellezza vengono allestiti in chiese e oratori nel periodo di Natale e potranno essere visitati nei giorni di festa, anche con itinerari condotti da guide turistiche. Ai grandi eventi e agli appuntamenti tradizionali si aggiungono le sorprese dei suggestivi mercatini natalizi in tutta la città, a partire da quello tradizionale di San Nicola, all’insegna della solidarietà, e dal suggestivo Mercatale, attorno a Piazza De Ferrari. 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