2 March 2024

Sardegna: Monografia “Sardegna. La natura da spettacolo”

Vacanze in Sardegna proposte sulla Monografia “Sardegna la natura da spettacolo” realizzata dal giornale Travel Quotidiano. Rivista dedicata ad alcune interessanti offerte di soggiorni in hotel e residence in Sardegna.

Vacanze in Sardegna, soggiorni al Cormoran Hotel & Residence (Villasimius), Pullman Timi Ama Sardegna, Residenza Petrera, Hotel Flamingo, Hotel Parco Torre Chia, Chia Laguna Resort, Colonna Resort (Porto Cervo) e Hotel Corte Rosada.

Per ogni hotel protagonista della Monografia sono indicate: posizione, tipologie di camere, servizi offertim mesi di apertura, punti di forza.

La Sardegna è un posto dove si possono trovare panorami incredibili, dai canyon al deserto, dai carnevali delle maschere barbaricine alle discoteche sul mare, dalle donne in lunghe vesti nere alle località più alla moda. Un continente di colori, dalle mille storie, tutte di origine
antichissima. La Sardegna è infatti il luogo d’Europa che conserva più riti ed eventi pressoché immutati nel tempo.

Feste e sagre, ma anche balli e gesti quotidiani. In Sardegna ogni piccolo gesto, ogni cosa che possiamo fare o a cui assistere, sa di antico, di esperienza, di storia di un popolo dalle radici profonde. Il resto dello spettacolo lo garantisce il territorio. Pochi altri posti al mondo offrono un mare così limpido e una natura così rigogliosa: affascinanti grotte, fantastici arcipelaghi di isole che oggi, diventati parte del patrimonio naturalistico di parchi e riserve naturali, sanno offrire un paesaggio pittoresco di fondali marini ricchi di pesci e di creature meravigliose.
Nel nord dell’isola regnano mondanità e divertimento. Si possono scegliere località come la Costa Smeralda, o i bei litorali intorno a Stintino,
meta del turismo sia di massa che esclusivo. Nella parte nord-occidentale si trovano chilometri di spiagge dalla finissima sabbia bianca tra la macchia mediterranea e il mare cristallino. A oriente si trova il paesaggio più variegato: rocce e spiagge di sabbia si alternano in un costante
equilibrio e fascino. Se ci si sposta nella parte meridionale e occidentale della Sardegna si raggiunge invece uno dei tratti di costa più selvaggi di quest’isola: ci sono spiagge ampie e sabbiose affacciate su baie che si alternano a verdi promontori, insenature e torri spagnole. Ma la Sardegna non è solo spiagge. All’interno dell’isola si susseguono infatti, senza soluzione di continuità, montagne, villaggi, storia, credenze millenarie, tesori artistici e naturalistici. È qui che forse si può scoprire la Sardegna più autentica, dai sapori e colori eccezionali. Parlare di tutto è impossibile, scegliere le cose più belle lo è altrettanto. Un breve viaggio per scoprire alcune di queste perle, cercheremo di consigliarvi la Sardegna più classica e quella più nascosta e vera. Un piccolo excursus per conoscere meglio l’isola più bella di tutto il Mediterraneo….



Scarica il PDF
Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462607 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La notizia era nell'aria già dallo scorso maggio, ma ora arriva la conferma ufficiale. Il brand W Hotels di casa Marriott sbarca in Sardegna, a Poltu Quatu, con un nuovo complesso luxury lifestyle da oltre 240 chiavi, di cui circa 150 camere d'albergo e le restanti serviced apartments. La novità è stata comunicata in concomitanza con la chiusura del deal, che ha portato l'asset management company Castello sgr ad acquisire per 70 milioni di euro un importante complesso immobiliare in loco. L'operazione è stata realizzata tramite il fondo di nuova costituzione Gem Fund, che annovera tra i suoi quotisti primari investitori istituzionali e family office. Consiste nel rilancio dell'intera proprietà, composta oggi da un hotel di 139 camere e da oltre 100 unità residenziali. Il progetto si inserisce nel piano di sviluppo per consolidare ulteriormente la presenza di Castello sgr nel settore dell’hospitality e che oggi, grazie all’ingresso nel gruppo Anima, acquista ancora maggior vigore e punta nei prossimi anni a una crescita significativa del suo portafoglio, attualmente pari a circa un miliardo di euro e costituito da 32 strutture e oltre 4 mila camere. “L’operazione avviene in un contesto di grande attenzione verso la Sardegna da parte dei brand luxury internazionali, testimoniata da numerose recenti acquisizioni alberghiere - commenta Giampiero Schiavo, amministratore delegato di Castello sgr -. Nel segmento hospitality, particolarmente attrattivo nell’attuale congiuntura di mercato, noi vantiamo un solido track record con diverse operazioni di tipo value added. Con questa acquisizione ci affianchiamo in maniera sinergica al riposizionamento di diverse strutture nel segmento super luxury, contribuendo a consolidare Arzachena con la costa Smeralda come destinazione leader nel mondo”   [post_title] => Il brand W Hotels sbarca a Poltu Quatu in Sardegna [post_date] => 2024-03-01T12:30:57+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709296257000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462610 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «L’Expo Osaka 2025 sarà l’occasione per scoprire le meravigliose regioni che compongono il Giappone – sottolinea Yoshiyuki Mizuuchi, direttore esecutivo del Jnto, l’Ente del turismo giapponese - I turisti italiani stanno tornando numerosi in Giappone. L’anno scorso sono stati 152mila, il 23% in meno del 2019. Ma i voli erano ridotti. Ora stanno aumentando e credo ci sia il potenziale per un’ulteriore espansione della domanda. Mi auguro che nel 2024 il numero dei turisti italiani raddoppi». La crescita sarà possibile per l’aumento delle connessioni aeree con scalo operate da diverse compagnie, grazie al volo Ita Airways diretto Roma Fiumicino-Tokyo Haneda operato quotidianamente a partire dal 4 marzo e a quello diretto giornaliero Milano Malpensa-Tokyo Haneda che Ana renderà operativo nella prossima stagione invernale. L’Expo, in programma dal 13 aprile al 13 ottobre del 2025, rivelerà il fascino della regione del Kansai con esperienze ricche di tradizione e di fascino culturale e spirituale, senza dimenticare l’aspetto gastronomico. «Il Kansai è la culla della civiltà giapponese. - ricordano gli specialisti del Giappone e autori Stefania Viti e Patrik Colgan - Osaka viene chiamata “la cucina del Giappone” perché da qui già nell’anno mille partivano i carichi di pesce conservato nel riso che servivano la corte imperiale. Intorno a Kyoto ci sono le colline sulle quali sono state piantate le prime piante di té verde, arrivate nell’800 dalla Cina. È una terra ricca di tradizioni, sogno e spiritualità, che ben risponde all’idea del Giappone del turista italiano». Jnto propone due itinerari di scoperta a chi visiterà l’Expo e il Kansai. La regione si trova al centro del Giappone e Osaka è la seconda città del paese per grandezza e importanza economica. Gli itinerari portano a ovest, seguendo un percorso culturale e spirituale nelle prefetture di Okayama, Kagawa, Tokushima e l’Isola Awaji , oppure est, verso le prefetture di Nara. Mie e Shima, dove si vivranno esperienze culturali e gastronomiche. Sono previste visite a edifici storici, pagode e ricchi musei, ma anche immersioni nella natura. Muovendosi con l’auto o un bus si potrà pernottare nelle case tradizionali o in un tempio, visitare una distilleria di sake, vivere una tipica esperienza di tintura con l’indaco (popolare sin dal XVII secolo), ma anche visitare antiche residenze o percorrere parte del noto “Pellegrinaggio degli 88 templi” in una coinvolgente atmosfera spirituale. Sono possibili diverse esperienze di benessere immersive, ma anche percorsi di trekking e in bicicletta. Magari nella verde valle di Asuka, dove sorse la città che fu la capitale del Giappone tra il VI e il VII secolo: un luogo da scoprire, tra terrazzamenti coltivati a riso e gigli rossi. Chi desidera incontrare la spiritualità locale potrà visitare la prefettura di Mie, uno dei luoghi più sacri del Giappone, raggiungendo il santuario di Ise: l’importante santuario costruito tra il V e il VI secolo in onore della dea Amaterasu e Kami, fondatrice della famiglia imperiale. Nella zona ci sono altri 123 santuari. Il Kansai è una regione ricca di cultura alimentare, ideale per scoprire nuovi sapori e specialità della tradizione come il tonno affumicato con un metodo che risale al 1600. Si può trovare anche tanta natura: a est di Ise si entra nel Parco Nazionale di Ise-Shima, dove nel 2016 si è tenuto il G7. Nell’area di Ise-Shima è possibile un’ulteriore incontro con la tradizione millenaria del Giappone entrando nel mondo delle Ama: le 1300 donne pescatrici subacquee che da 3000 anni pescano in apnea. Il Giappone è una terra bella e ricca in tutte le stagioni, di cui è possibile scoprire le diverse sfaccettature tornando più volte. È, soprattutto, un paese da avvicinare con rispetto e attenzione. Parlando piano, tenendo il cellulare in tasca - in treno è vietato usarlo - e preservando quell’atmosfera di “delicato silenzio” che ne ha costruito nei secoli la magia e il fascino. [gallery ids="462614,462615,462613"]   [post_title] => Expo Osaka 2025: partire dal Kansai per scoprire il Giappone moderno [post_date] => 2024-03-01T11:55:38+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709294138000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462431 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La ripresa, dal prossimo 31 marzo, del collegamento Vueling tra Milano Linate e Barcellona rappresenta un'occasione in più per raggiungere il capoluogo della Catalunya e ripercorrere il percorso creativo di Antoni Gaudí: l'artista che seppe dare una lettura del tutto personale al Modernismo spagnolo. Visitare le creazioni di Gaudí avvicina il turista all'anima di Barcellona e lo riporta agli ultimi anni dell’800, quando in Europa nacque quella corrente artistica che fu l’Art Nouveau in Francia, il Liberty in Italia, lo Jugendstil in Germania e la Sezession in Austria. Antoni Gaudí i Cornet fu l’artefice di un linguaggio architettonico unico: al centro di ogni cosa mise la natura, la luce e soprattutto l’acqua, che sembra prendere vita nelle linee sinuose degli edifici, negli spazi interni e nei giochi di trasparenze dei vetri. Gaudì nacque nel 1852 a Reus, in Catalunya. Il nonno e il padre erano artigiani del metallo e questa scuola quotidiana troverà espressione nella sua opera. Studiò architettura a Barcellona dove uno dei docenti affermò: “Solo il tempo ci dirà se abbiamo conferito il titolo a un pazzo o a un genio”. L’architetto riconobbe nella Natura l’essenza dell’architettura e ne ripropose i modelli in tutte le sue opere. Il profilo di una montagna diventa la facciata di una casa, le spire arrotondate di una conchiglia si ripetono nella struttura decorativa in ferro di un balcone, le zampe di un cervo si trasformano nelle gambe di una sedia… Gaudì creò i gioielli del modernismo catalano, opere che ne testimoniano la genialità e lo sguardo innovativo. Nel 1878 incontrò l’industriale Eusebi Güell, che divenne suo amico e mecenate. Per lui realizzò il Park Güell - dove si può vedere la nota lucertola di mosaico - e Casa Güell; dal 1984 entrambi sono Patrimonio dell’Unesco insieme con la Cripta della Colonia Güell. Gaudì iniziò a lavorare alla Sagrada Familia nel 1883, ricordando le cattedrali antiche. Sapeva che non avrebbe mai visto concluso il suo tempio espiatorio ma proprio questo, secondo il noto critico d’arte italiano Giulio Carlo Argan, sarebbe il lascito dell’artista alla sua città: un’opera che rappresenta la fede in continua evoluzione del popolo catalano, una testimonianza vivente del mutare degli uomini e delle generazioni. Oggi, visto l’elevato numero di turisti, bisogna riservare online l’accesso alla Sagrada Familia (Patrimonio Unesco dal 2005). Una volta entrati si viene circondati dal silenzio e dallo stupore. Una selva di colonne si alza verso il cielo e testimonia il grande spirito innovativo di Gaudì. È un palmeto illuminato da vetrate realizzate con tecniche di lavorazione del vetro che risalgono al XII secolo. Vetrate blu e verdi a est, che si accendono dei raggi del sole al mattino e gialle e rosse a ovest, dove si illuminano al tramonto. Gaudì amava la luce, per questo nelle sue case costruì diversi cortili interni in modo che ogni cosa fosse illuminata. Anche per visitare Casa Batllò - patrimonio dell’Unesco dal 2005 - conviene acquistare il biglietto online. L’industriale tessile Batlló chiese a Gaudì di creare per lui una costruzione unica nell’allora nuovissimo ed esclusivo quartiere dell’Eixample. E Gaudì realizzò una casa sorprendente. L’interno si sviluppa in onde e spirali e l’attenzione si ferma su tanti dettagli: dai corrimano delle scale ai pomelli ergonomici delle porte, dai camini colorati del tetto che rappresentano antichi guardiani alle vetrate “marezzate” che si affacciano sulle piastrelle turchesi delle scale trasportando il visitatore in immaginarie profondità marine. Una Casa davvero particolare, ma anche abitabile. Nel 1906 l’industriale Pere Milá i Camps commissionò a Gaudì la costruzione della sua Casa modernista nota come “la Pedrera”, “la cava”. Un nome adatto all’edificio per le sue forme che richiamano la parete di una montagna, ma anche una critica dei coetanei abitanti dell’Eixample: i marciapiedi davanti alla costruzione furono infatti invasi dalle pietre per ben 4 anni. La Pedrera è Patrimonio dell’Unesco dal 1984. Per visitarla e scoprirne la bellezza è necessario premunirsi del biglietto. La vicenda umana e artistica di Antoni Gaudì ebbe poi uno sviluppo inaspettato. Una volta giunto all’apice del riconoscimento pubblico per la sua abilità Gaudì decise di ritirarsi dalla vita sociale per dedicarsi a una personale ricerca religiosa. Morì nel 1926 investito da un tram e la sua Barcellona gli diede l’addio in una solenne cerimonia che si tenne proprio nella Sagrada Familia.  [gallery ids="462440,462442,462443"] [post_title] => Barcellona: itinerario sulle orme di Gaudí, con la ripresa del volo da Milano Linate [post_date] => 2024-03-01T09:15:41+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709284541000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462500 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => 'Forever Revitalising': questo il claim della prima campagna globale di AlUla, che racchiude l'essenza della destinazione in una prospettiva fresca e autentica, pensata per affascinare i viaggiatori di tutto il mondo. Il progetto data-driven debutta in nove mercati strategici a livello globale, in sei lingue, e sarà integrata su più canali. Eventi di prestigio in cinque grandi città - Dubai, Londra, New York, Parigi, Shanghai e Mumbai – rivolti agli operatori turistici e ai media, daranno il via alla campagna e racconteranno una storia accattivante. «In pochi anni, AlUla si è affermata come una destinazione ambita dai viaggiatori di tutto il mondo - sottolinea Phillip Jones, chief tourism officer della Royal Commission for AlUla -. Tuttavia, Forever Revitalising rappresenta il prossimo capitolo di questo viaggio in continua evoluzione. Grazie a questa campagna, possiamo ampliare ulteriormente il dialogo su un palcoscenico globale e comunicare l’essenza di AlUla, con il suo fascino, i suoi obiettivi e le sue ambizioni". Mettendo in risalto il rinnovamento e la trasformazione, Forever Revitalising si allinea alla visione di AlUla volta a diventare non solo una destinazione ricca di storia, ma anche di futuro. La destinazione presenta una promessa culturale rivitalizzata, invitando i viaggiatori e gli operatori turistici più esigenti a prendere parte alla sua storia unica e in evoluzione. Il video Forever Revitalising, una produzione avvincente del direttore francese della fotografia Bruno Aveillan, assume la forma di un “hero film” di due minuti e trenta secondi. In seguito all'eccezionale lavoro svolto per il video della campagna locale della destinazione nel 2021, Bruno torna in città con una nuova prospettiva: fornire agli spettatori un capolavoro emotivo che metta meticolosamente in evidenza l'essenza di AlUla e la sua promessa attraverso i pilastri della destinazione: storia e patrimonio, arte e cultura, natura, avventura e benessere. La campagna comprende anche una collezione video più brevi, focalizzati sui brand pillar, che mostrano il variegato arazzo di esperienze che la meta ha da offrire. Questi filmati, disponibili in 12 versioni, ciascuno della durata di sei secondi, presentati in varie lingue, accendono i riflettori su siti iconici di AlUla come Hegra, Jabal Ikmah, l'Oasi di AlUla, la Old Town di AlUla, la Riserva Naturale di Sharaan e l’Elephant Rock, e su una varietà di attrazioni, tra cui i voli in mongolfiera, l'ospitalità di lusso, l'arte e l'artigianato locale e la vivace scena gastronomica. Forever Revitalising segna anche i primi passi verso un approccio e un'esperienza digitale omnicanale, integrata e connessa, per una migliore customer journey. La trasformazione digitale di AlUla prevede un sito e-commerce all’avanguardia, un’app mobile e una social media strategy. [gallery ids="462510,462511,462512"] [post_title] => AlUla lancia oggi la sua prima campagna globale 'Forever Revitalising', in 9 mercati [post_date] => 2024-02-29T14:00:15+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709215215000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462526 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nuova certificazione Dream&Charme Assurance (dca) per una struttura meneghina. Dopo il Milano Scala, è questa la volta dell'Enterprise Hotel, primo albergo del gruppo Planetaria a ottenerla, in un percorso appena iniziato che mira ad accreditare in senso esg tutte le proprietà della compagnia. "Ci hanno ribaltato l'albergo come un calzino - ha raccontato alla conferenza stampa di presentazione il direttore generale del gruppo, Damiano De Crescenzo -. Siamo andati a recuperare anche i documenti di quando abbiamo costruito l’albergo, ricercando persino informazioni sulla rete fognaria e coinvolgendo l'intero staff. Ma ne vale la pena. Non solamente dal punto di vista etico: il vantaggio competitivo è notevole, anche se non facilmente misurabile. Ci sono però ormai moltissime società, non più solamente del Nord Europa ma anche italiane, che a parità di condizioni preferiscono le soluzioni certificate". E i costi, tutto sommato, sono contenuti. "Meno di quanto si possa immaginare", ha assicurato sempre De Crescenzo. Mediamente occorrono due giorni di valutazione, ha spiegato il ceo di Dream&Charme, Giorgio Caire di Lauzet: "Come realtà accreditata, inoltre, noi non possiamo per statuto svolgere alcuna attività di consulenza, per cui le nostre tariffe non sono elevate. La questione, semmai, è come fare a prepararsi. Ma a questa domanda io rispondo sempre di essere se stessi al 100%. Solo in questo modo si può infatti ottenere una fotografia più reale possibile della propria situazione contingente sul tema esg. In fondo, a me piace dire sempre che l'hotel perfettamente sostenibile non esiste. E' un percorso in divenire. E basta avere tre macro-elementi conformi su nove, per ottenere la nostra certificazione. Poi certo si può migliorare, ogni anno si fa un audit, ma nel mondo a oggi non esiste nessuna struttura che ne ha più di sette". E il campione di Dream&Charme è già abbastanza consistente, avendo rilasciato certificazioni già in 15 Paesi differenti, per un totale di oltre 32 mila camere. La società è la prima al mondo ad aver ottenuto l'accreditamento Iso 17065 specificamente dedicato al mondo ricettivo. "Dopo più di sei anni di lavoro, ce lo ha rilasciato nel 2020 Accredia, che è l'unico ente di accreditamento italiano riconosciuto a livello internazionale - ha proseguito  Caire di Lauzet -. La nostra valutazione prende in considerazione ben 1.200 parametri, suddivisi in nove macro-temi basati sull'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell'Onu. L'importanza di essere l'unica realtà accredita dell'ospitalità si è ulteriormente accresciuta all'inizio di quest'anno. Lo scorso 17 gennaio il Parlamento Ue ha infatti approvato in via definitiva la nuova direttiva anti green washing. La norma, che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro 24 mesi dalla sua emissione, stabilisce tra le altre cose che i certificati di sostenibilità, quando non accreditati da enti pubblici, devono essere considerati alla stregua di pubblicità ingannevole. Questo ovviamente non vuol dire che molti dei marchi green oggi esistenti non potranno più essere utilizzati per la promozione delle strutture, ma semplicemente che questi brand non potranno essere definiti delle vere certificazioni". [post_title] => L'Enterprise Hotel di Milano conquista la certificazione esg di Dream&Charme [post_date] => 2024-02-29T13:46:15+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709214375000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462501 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Prendono il via il prossimo 10 maggio le visite guidate nella vita segreta del maniero della Bassa Bresciana, che trasportano i visitatori in uno spettacolo itinerante ed interattivo tra arte, storia, musica e teatro. ­ Cala la notte al Castello di Padernello (BS) e il silenzio lascia spazio alle ombre e ai misteri del fantasma della Dama Bianca. Eterea abitante del Castello svela ai curiosi visitatori le sue misteriose vicende. È il fantasma di Biancamaria Martinengo, la nobile bresciana appartenuta alla famiglia che per 5 secoli ha vissuto nel Castello, scomparsa a 13 anni sporgendosi oltre le mura del maniero per seguire le scie luminose delle lucciole, che vaga con il suo spirito nel Castello. Secondo la leggenda si mostra ogni 10 anni, presentandosi sullo scalone d’onore con in mano un libro d’oro contenente il suo segreto. La Dama Bianca è solo una delle protagoniste delle emozionanti visite guidate animate che, a partire da maggio 2024, rivelano “La vita segreta del Castello… in notturna”. Un evento consolidato nello storico maniero della Bassa Bresciana e nel suo borgo, che catapulta i visitatori in un percorso-spettacolo itinerante ed interattivo in cui le vicende del Castello si intrecciano ad avvincenti narrazioni interpretate da attori e musicisti. Un viaggio tra nobili stanze, l’affascinante biblioteca, i soffitti decorati, le atmosfere della cucina cinquecentesca, le opere d’arte del pittore Giacomo Ceruti, esposte in riproduzioni fotografiche ad altissima risoluzione. Una serata per scivolare nella storia e vivere le origini, i punti di svolta e la contemporaneità del Castello di Padernello. Le visite guidate in notturna si svolgeranno: venerdì 10 maggio e 28 giugno, e nei sabati del 3 agosto e del 5 ottobre 2024. È necessario arrivare al Castello alle ore: 20:45. Prima, c’è la possibilità di cenare in uno dei ristoranti del Borgo di Padernello; dopo, di pernottare all’Agriturismo Padernello.     [post_title] => Castello di Padernello, visite guidate tra i misteri del fantasma della Dama Bianca [post_date] => 2024-02-29T13:44:23+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709214263000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462489 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sono il 4 stelle hotel Atilius di Limone sul Garda e l'Artnatur Dolomites sull'Alpe di Siusi le due ultime new entry Blu Hotels. Il primo si prepara a riaprire a metà marzo affiancandosi al Royal Village, sempre a Limone sul Garda. La struttura si affaccia direttamente sulle acque del lago ed è circondata da un parco di 5 mila metri quadrati. Offre 61 camere e una piscina con vista. L'Artnatur Dolomites è un altro 4 stelle che riaprirà a maggio, in tempo per la prossima stagione estiva. Situato a mille metri di altitudine, include 42 camere arredate con cinque diversi tipi di legno altoatesino, il pino, l’abete rosso dell’Alpe di Siusi, il larice, la quercia e il noce che, combinati tra loro in base alle loro proprietà curative, creano un’atmosfera di benessere. A disposizione degli ospiti anche una piscina interna riscaldata e una vasca idromassaggio integrata. Una grande facciata panoramica in vetro porta inoltre la natura dentro la spa. La piscina esterna di acqua salata offre infine agli ospiti bagni rinfrescanti durante la stagione estiva. L’albergo fa parte dei Vitalpina Hotels Alto Adige. Entrambe le strutture faranno parte della Bh Collection: una selezione di indirizzi che spaziano dai boutique ai design hotel, fino agli alberghi business. “L’integrazione di questi due nuovi hotel conferma il nostro impegno, la nostra passione e il desiderio di crescita continua, con un’attenzione maggiore verso strutture sempre più esclusive, consapevoli di una clientela oggi più esigente e preparata”, sottolinea il presidente di Blu Hotels, Nicola Risatti. Il brand oggi comprende 30 differenti proprietà tra hotel e villaggi, per un totale di oltre 3.100 camere e più di 1 milione di presenze l'anno. [post_title] => Cresce l'offerta Blu Hotels con due strutture sul Garda e tra le Dolomiti [post_date] => 2024-02-29T11:35:31+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709206531000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462467 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Da San Biagio Platani ad Aragona, da Prizzi a Giuliana, il nuovo network di realtà sicane, Sicani Villages, raccoglie e presenta i principali eventi e manifestazioni che si tengono nel periodo di Pasqua e che permettono di scoprire parte delle meraviglie di questa regione. Con l'avvicinarsi delle vacanze pasquali i Borghi Sicani, 29 comuni tra le province di Agrigento e Palermo, si vestono infatti a festa e si preparano a celebrare storiche tradizioni siciliane: dagli Archi di Pasqua a San Biagio Platani alle vestizioni dei San Paoloni ad Aragona, passando per il ballo dei Diavoli a Prizzi. Dopo 75 anni di assenza, grazie alla ricostruzione compiuta dal dialogo con un novantenne abitante del borgo, torna in particolare a Giuliana a Paci: "Due piccoli angeli, portati a mano dai ragazzi, vanno in giro tra la folla annunciando la resurrezione - spiega l'accompagnatrice turistica di Live Sicani, Stefania Arcuri -: la Madonna appresa la notizia, lascia cadere il mantello nero e corre verso Gesù che si trova al centro della piazza”. Un rito che promette di rigenerare la vita attraverso la morte, connesso, stando ai commenti di alcuni studiosi, con alcune celebrazioni perpetuate in Siria, in onore del dio Adone. I visitatori avranno l'opportunità di immergersi nell'atmosfera di questi eventi, partecipando alle processioni sacre, assistendo a spettacoli folkloristici e gustando prelibatezze enogastronomiche locali come il Taganu di Aragona, tradizionale pietanza dalle origini contadine. A San Biagio Platani i magazzini-laboratori sono poi al lavoro da settimane per dar vita a uno spettacolo unico al mondo per il gran ritorno degli Archi di Pasqua: unico esempio di arte popolare collettiva in Sicilia, che ha come fulcro lo svelamento delle imponenti architetture effimere, realizzate con materiali naturali e collocate lungo il corso principale del piccolo comune di 3 mila abitanti.  Per i più sportivi che desiderano pianificare un intero fine settimana di attività a Prizzi, paesino famoso per le danze concitate dei Diavoli e della Morte, simbolo dell’eterna lotta tra il bene e il male, sono inoltre disponibili diverse offerte, tra cui le esperienze di turismo equestre proposte da Sikani Horse Trek, oppure soggiorni presso l'Ostello della Gioventù Terr@Terra, che promuove anche il turismo accessibile. “Ci piace portare fuori dalla nostra azienda agricola gli ospiti, proponendo esperienze a cavallo o passeggiate alla scoperta delle bellezze naturali, dei prodotti enogastronomici tipici e delle tradizioni dei diversi borghi”, commenta Francesco Traina, fondatore di Sikani Horse Trek. [post_title] => La Sicilia della tradizione protagonista delle proposte pasquali di Sicani Villages [post_date] => 2024-02-29T10:27:08+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709202428000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462465 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Performance 2023 decisamente positiva per la Repubblica Ceca che torna ad allinearsi ai numeri pre pandemia. L'anno scorso la destinazione ha accolto quasi 10 milioni di stranieri - pari al 43,3% del totale -: sommandoli ai 12,5 milioni di vacanzieri cechi, il Paese ha calcolato oltre 22 milioni di turisti (+13,5% rispetto al 2022) per un totale di oltre 56 milioni di pernottamenti, con una media di 3,5 notti per soggiorno.  Quanto all’analisi dei bacini esteri di provenienza, emergono solide conferme. Sul podio i mercati di prossimità, Germania, Slovacchia e Polonia, ma è interessante il consolidamento dell’Italia in sesta posizione, dopo Usa e Regno Unito. Dal nostro Paese sono arrivate in Cechia nel 2023 oltre 390 mila persone (+55%), per oltre un milione di presenze (+58%) con 3,67 notti in media. I periodi di maggiore picco sono coincisi con la primavera, grazie alla ripresa del turismo scolastico, l’estate che ha fatto toccare livelli addirittura superiori al 2019 e ha visto gli italiani spingersi sempre più oltre Praga (che mantiene comunque ancora l’80% delle preferenze) e dicembre con il Natale, che ha totalizzato il dato-record di 150 mila presenze italiane. “La Repubblica Ceca si riafferma come destinazione turistica di primo piano per il mercato italiano, con un aumento significativo degli arrivi e delle presenze nel 2023 – afferma Lubos Rosenberg, direttore di CzechTourism Italia-. Il che ci è di ulteriore stimolo a proporre al viaggiatore italiano, anche al più esigente, sempre nuovi spunti, a partire da Praga con i suoi vibranti quartieri emergenti fino a itinerari storico-culturali inediti, passando per le esperienze attive”. Collegamenti aerei potenziati per il 2024 Alla già ricca offerta su Praga operata da Ryanair (che collega alla capitale ben 11 città italiane), easyJet, Eurowings, Smartwings, Wizz Air, nel 2024 si aggiungono i collegamenti Volotea da Verona e Firenze e il nuovo volo da Brindisi di Smartwings. L’operativo estivo (con qualche intervento già da marzo) sarà poi ulteriormente potenziato con un aumento di rotte e di frequenze settimanali. Sospesi per l’inverno, stanno per tornare anche i collegamenti con Praga da Torino, Rimini e Pescara e il Milano Orio al Serio-Brno, la città capoluogo della Moravia Meridionale che ben si presta per un tour nei dintorni ricco di storia, natura e borghi pittoreschi. [post_title] => La Repubblica Ceca ritrova i numeri pre pandemia. Italia sesto mercato [post_date] => 2024-02-29T10:23:52+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709202232000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "monografia sardegna la natura da spettacolo" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":82,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1444,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462607","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La notizia era nell'aria già dallo scorso maggio, ma ora arriva la conferma ufficiale. Il brand W Hotels di casa Marriott sbarca in Sardegna, a Poltu Quatu, con un nuovo complesso luxury lifestyle da oltre 240 chiavi, di cui circa 150 camere d'albergo e le restanti serviced apartments. La novità è stata comunicata in concomitanza con la chiusura del deal, che ha portato l'asset management company Castello sgr ad acquisire per 70 milioni di euro un importante complesso immobiliare in loco. L'operazione è stata realizzata tramite il fondo di nuova costituzione Gem Fund, che annovera tra i suoi quotisti primari investitori istituzionali e family office. Consiste nel rilancio dell'intera proprietà, composta oggi da un hotel di 139 camere e da oltre 100 unità residenziali.\r\n\r\nIl progetto si inserisce nel piano di sviluppo per consolidare ulteriormente la presenza di Castello sgr nel settore dell’hospitality e che oggi, grazie all’ingresso nel gruppo Anima, acquista ancora maggior vigore e punta nei prossimi anni a una crescita significativa del suo portafoglio, attualmente pari a circa un miliardo di euro e costituito da 32 strutture e oltre 4 mila camere. “L’operazione avviene in un contesto di grande attenzione verso la Sardegna da parte dei brand luxury internazionali, testimoniata da numerose recenti acquisizioni alberghiere - commenta Giampiero Schiavo, amministratore delegato di Castello sgr -. Nel segmento hospitality, particolarmente attrattivo nell’attuale congiuntura di mercato, noi vantiamo un solido track record con diverse operazioni di tipo value added. Con questa acquisizione ci affianchiamo in maniera sinergica al riposizionamento di diverse strutture nel segmento super luxury, contribuendo a consolidare Arzachena con la costa Smeralda come destinazione leader nel mondo”\r\n\r\n ","post_title":"Il brand W Hotels sbarca a Poltu Quatu in Sardegna","post_date":"2024-03-01T12:30:57+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1709296257000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462610","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n«L’Expo Osaka 2025 sarà l’occasione per scoprire le meravigliose regioni che compongono il Giappone – sottolinea Yoshiyuki Mizuuchi, direttore esecutivo del Jnto, l’Ente del turismo giapponese - I turisti italiani stanno tornando numerosi in Giappone. L’anno scorso sono stati 152mila, il 23% in meno del 2019. Ma i voli erano ridotti. Ora stanno aumentando e credo ci sia il potenziale per un’ulteriore espansione della domanda. Mi auguro che nel 2024 il numero dei turisti italiani raddoppi».\r\n\r\nLa crescita sarà possibile per l’aumento delle connessioni aeree con scalo operate da diverse compagnie, grazie al volo Ita Airways diretto Roma Fiumicino-Tokyo Haneda operato quotidianamente a partire dal 4 marzo e a quello diretto giornaliero Milano Malpensa-Tokyo Haneda che Ana renderà operativo nella prossima stagione invernale. L’Expo, in programma dal 13 aprile al 13 ottobre del 2025, rivelerà il fascino della regione del Kansai con esperienze ricche di tradizione e di fascino culturale e spirituale, senza dimenticare l’aspetto gastronomico.\r\n\r\n«Il Kansai è la culla della civiltà giapponese. - ricordano gli specialisti del Giappone e autori Stefania Viti e Patrik Colgan - Osaka viene chiamata “la cucina del Giappone” perché da qui già nell’anno mille partivano i carichi di pesce conservato nel riso che servivano la corte imperiale. Intorno a Kyoto ci sono le colline sulle quali sono state piantate le prime piante di té verde, arrivate nell’800 dalla Cina. È una terra ricca di tradizioni, sogno e spiritualità, che ben risponde all’idea del Giappone del turista italiano».\r\n\r\nJnto propone due itinerari di scoperta a chi visiterà l’Expo e il Kansai. La regione si trova al centro del Giappone e Osaka è la seconda città del paese per grandezza e importanza economica. Gli itinerari portano a ovest, seguendo un percorso culturale e spirituale nelle prefetture di Okayama, Kagawa, Tokushima e l’Isola Awaji , oppure est, verso le prefetture di Nara. Mie e Shima, dove si vivranno esperienze culturali e gastronomiche. Sono previste visite a edifici storici, pagode e ricchi musei, ma anche immersioni nella natura. Muovendosi con l’auto o un bus si potrà pernottare nelle case tradizionali o in un tempio, visitare una distilleria di sake, vivere una tipica esperienza di tintura con l’indaco (popolare sin dal XVII secolo), ma anche visitare antiche residenze o percorrere parte del noto “Pellegrinaggio degli 88 templi” in una coinvolgente atmosfera spirituale. Sono possibili diverse esperienze di benessere immersive, ma anche percorsi di trekking e in bicicletta. Magari nella verde valle di Asuka, dove sorse la città che fu la capitale del Giappone tra il VI e il VII secolo: un luogo da scoprire, tra terrazzamenti coltivati a riso e gigli rossi. Chi desidera incontrare la spiritualità locale potrà visitare la prefettura di Mie, uno dei luoghi più sacri del Giappone, raggiungendo il santuario di Ise: l’importante santuario costruito tra il V e il VI secolo in onore della dea Amaterasu e Kami, fondatrice della famiglia imperiale. Nella zona ci sono altri 123 santuari.\r\n\r\nIl Kansai è una regione ricca di cultura alimentare, ideale per scoprire nuovi sapori e specialità della tradizione come il tonno affumicato con un metodo che risale al 1600. Si può trovare anche tanta natura: a est di Ise si entra nel Parco Nazionale di Ise-Shima, dove nel 2016 si è tenuto il G7. Nell’area di Ise-Shima è possibile un’ulteriore incontro con la tradizione millenaria del Giappone entrando nel mondo delle Ama: le 1300 donne pescatrici subacquee che da 3000 anni pescano in apnea. Il Giappone è una terra bella e ricca in tutte le stagioni, di cui è possibile scoprire le diverse sfaccettature tornando più volte. È, soprattutto, un paese da avvicinare con rispetto e attenzione. Parlando piano, tenendo il cellulare in tasca - in treno è vietato usarlo - e preservando quell’atmosfera di “delicato silenzio” che ne ha costruito nei secoli la magia e il fascino.\r\n\r\n[gallery ids=\"462614,462615,462613\"]\r\n ","post_title":"Expo Osaka 2025: partire dal Kansai per scoprire il Giappone moderno","post_date":"2024-03-01T11:55:38+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709294138000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462431","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La ripresa, dal prossimo 31 marzo, del collegamento Vueling tra Milano Linate e Barcellona rappresenta un'occasione in più per raggiungere il capoluogo della Catalunya e ripercorrere il percorso creativo di Antoni Gaudí: l'artista che seppe dare una lettura del tutto personale al Modernismo spagnolo.\r\nVisitare le creazioni di Gaudí avvicina il turista all'anima di Barcellona e lo riporta agli ultimi anni dell’800, quando in Europa nacque quella corrente artistica che fu l’Art Nouveau in Francia, il Liberty in Italia, lo Jugendstil in Germania e la Sezession in Austria. Antoni Gaudí i Cornet fu l’artefice di un linguaggio architettonico unico: al centro di ogni cosa mise la natura, la luce e soprattutto l’acqua, che sembra prendere vita nelle linee sinuose degli edifici, negli spazi interni e nei giochi di trasparenze dei vetri.\r\nGaudì nacque nel 1852 a Reus, in Catalunya. Il nonno e il padre erano artigiani del metallo e questa scuola quotidiana troverà espressione nella sua opera. Studiò architettura a Barcellona dove uno dei docenti affermò: “Solo il tempo ci dirà se abbiamo conferito il titolo a un pazzo o a un genio”. L’architetto riconobbe nella Natura l’essenza dell’architettura e ne ripropose i modelli in tutte le sue opere. Il profilo di una montagna diventa la facciata di una casa, le spire arrotondate di una conchiglia si ripetono nella struttura decorativa in ferro di un balcone, le zampe di un cervo si trasformano nelle gambe di una sedia… Gaudì creò i gioielli del modernismo catalano, opere che ne testimoniano la genialità e lo sguardo innovativo. Nel 1878 incontrò l’industriale Eusebi Güell, che divenne suo amico e mecenate. Per lui realizzò il Park Güell - dove si può vedere la nota lucertola di mosaico - e Casa Güell; dal 1984 entrambi sono Patrimonio dell’Unesco insieme con la Cripta della Colonia Güell.\r\nGaudì iniziò a lavorare alla Sagrada Familia nel 1883, ricordando le cattedrali antiche. Sapeva che non avrebbe mai visto concluso il suo tempio espiatorio ma proprio questo, secondo il noto critico d’arte italiano Giulio Carlo Argan, sarebbe il lascito dell’artista alla sua città: un’opera che rappresenta la fede in continua evoluzione del popolo catalano, una testimonianza vivente del mutare degli uomini e delle generazioni. Oggi, visto l’elevato numero di turisti, bisogna riservare online l’accesso alla Sagrada Familia (Patrimonio Unesco dal 2005). Una volta entrati si viene circondati dal silenzio e dallo stupore. Una selva di colonne si alza verso il cielo e testimonia il grande spirito innovativo di Gaudì. È un palmeto illuminato da vetrate realizzate con tecniche di lavorazione del vetro che risalgono al XII secolo. Vetrate blu e verdi a est, che si accendono dei raggi del sole al mattino e gialle e rosse a ovest, dove si illuminano al tramonto. Gaudì amava la luce, per questo nelle sue case costruì diversi cortili interni in modo che ogni cosa fosse illuminata.\r\nAnche per visitare Casa Batllò - patrimonio dell’Unesco dal 2005 - conviene acquistare il biglietto online. L’industriale tessile Batlló chiese a Gaudì di creare per lui una costruzione unica nell’allora nuovissimo ed esclusivo quartiere dell’Eixample. E Gaudì realizzò una casa sorprendente. L’interno si sviluppa in onde e spirali e l’attenzione si ferma su tanti dettagli: dai corrimano delle scale ai pomelli ergonomici delle porte, dai camini colorati del tetto che rappresentano antichi guardiani alle vetrate “marezzate” che si affacciano sulle piastrelle turchesi delle scale trasportando il visitatore in immaginarie profondità marine. Una Casa davvero particolare, ma anche abitabile. \r\nNel 1906 l’industriale Pere Milá i Camps commissionò a Gaudì la costruzione della sua Casa modernista nota come “la Pedrera”, “la cava”. Un nome adatto all’edificio per le sue forme che richiamano la parete di una montagna, ma anche una critica dei coetanei abitanti dell’Eixample: i marciapiedi davanti alla costruzione furono infatti invasi dalle pietre per ben 4 anni. La Pedrera è Patrimonio dell’Unesco dal 1984. Per visitarla e scoprirne la bellezza è necessario premunirsi del biglietto.\r\nLa vicenda umana e artistica di Antoni Gaudì ebbe poi uno sviluppo inaspettato. Una volta giunto all’apice del riconoscimento pubblico per la sua abilità Gaudì decise di ritirarsi dalla vita sociale per dedicarsi a una personale ricerca religiosa. Morì nel 1926 investito da un tram e la sua Barcellona gli diede l’addio in una solenne cerimonia che si tenne proprio nella Sagrada Familia. \r\n\r\n[gallery ids=\"462440,462442,462443\"]","post_title":"Barcellona: itinerario sulle orme di Gaudí, con la ripresa del volo da Milano Linate","post_date":"2024-03-01T09:15:41+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709284541000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462500","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"'Forever Revitalising': questo il claim della prima campagna globale di AlUla, che racchiude l'essenza della destinazione in una prospettiva fresca e autentica, pensata per affascinare i viaggiatori di tutto il mondo. Il progetto data-driven debutta in nove mercati strategici a livello globale, in sei lingue, e sarà integrata su più canali.\r\n\r\nEventi di prestigio in cinque grandi città - Dubai, Londra, New York, Parigi, Shanghai e Mumbai – rivolti agli operatori turistici e ai media, daranno il via alla campagna e racconteranno una storia accattivante.\r\n\r\n«In pochi anni, AlUla si è affermata come una destinazione ambita dai viaggiatori di tutto il mondo - sottolinea Phillip Jones, chief tourism officer della Royal Commission for AlUla -. Tuttavia, Forever Revitalising rappresenta il prossimo capitolo di questo viaggio in continua evoluzione. Grazie a questa campagna, possiamo ampliare ulteriormente il dialogo su un palcoscenico globale e comunicare l’essenza di AlUla, con il suo fascino, i suoi obiettivi e le sue ambizioni\".\r\n\r\nMettendo in risalto il rinnovamento e la trasformazione, Forever Revitalising si allinea alla visione di AlUla volta a diventare non solo una destinazione ricca di storia, ma anche di futuro. La destinazione presenta una promessa culturale rivitalizzata, invitando i viaggiatori e gli operatori turistici più esigenti a prendere parte alla sua storia unica e in evoluzione.\r\n\r\nIl video Forever Revitalising, una produzione avvincente del direttore francese della fotografia Bruno Aveillan, assume la forma di un “hero film” di due minuti e trenta secondi. In seguito all'eccezionale lavoro svolto per il video della campagna locale della destinazione nel 2021, Bruno torna in città con una nuova prospettiva: fornire agli spettatori un capolavoro emotivo che metta meticolosamente in evidenza l'essenza di AlUla e la sua promessa attraverso i pilastri della destinazione: storia e patrimonio, arte e cultura, natura, avventura e benessere.\r\n\r\nLa campagna comprende anche una collezione video più brevi, focalizzati sui brand pillar, che mostrano il variegato arazzo di esperienze che la meta ha da offrire. Questi filmati, disponibili in 12 versioni, ciascuno della durata di sei secondi, presentati in varie lingue, accendono i riflettori su siti iconici di AlUla come Hegra, Jabal Ikmah, l'Oasi di AlUla, la Old Town di AlUla, la Riserva Naturale di Sharaan e l’Elephant Rock, e su una varietà di attrazioni, tra cui i voli in mongolfiera, l'ospitalità di lusso, l'arte e l'artigianato locale e la vivace scena gastronomica.\r\n\r\nForever Revitalising segna anche i primi passi verso un approccio e un'esperienza digitale omnicanale, integrata e connessa, per una migliore customer journey. La trasformazione digitale di AlUla prevede un sito e-commerce all’avanguardia, un’app mobile e una social media strategy.\r\n\r\n[gallery ids=\"462510,462511,462512\"]","post_title":"AlUla lancia oggi la sua prima campagna globale 'Forever Revitalising', in 9 mercati","post_date":"2024-02-29T14:00:15+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709215215000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462526","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuova certificazione Dream&Charme Assurance (dca) per una struttura meneghina. Dopo il Milano Scala, è questa la volta dell'Enterprise Hotel, primo albergo del gruppo Planetaria a ottenerla, in un percorso appena iniziato che mira ad accreditare in senso esg tutte le proprietà della compagnia. \"Ci hanno ribaltato l'albergo come un calzino - ha raccontato alla conferenza stampa di presentazione il direttore generale del gruppo, Damiano De Crescenzo -. Siamo andati a recuperare anche i documenti di quando abbiamo costruito l’albergo, ricercando persino informazioni sulla rete fognaria e coinvolgendo l'intero staff. Ma ne vale la pena. Non solamente dal punto di vista etico: il vantaggio competitivo è notevole, anche se non facilmente misurabile. Ci sono però ormai moltissime società, non più solamente del Nord Europa ma anche italiane, che a parità di condizioni preferiscono le soluzioni certificate\".\r\n\r\nE i costi, tutto sommato, sono contenuti. \"Meno di quanto si possa immaginare\", ha assicurato sempre De Crescenzo. Mediamente occorrono due giorni di valutazione, ha spiegato il ceo di Dream&Charme, Giorgio Caire di Lauzet: \"Come realtà accreditata, inoltre, noi non possiamo per statuto svolgere alcuna attività di consulenza, per cui le nostre tariffe non sono elevate. La questione, semmai, è come fare a prepararsi. Ma a questa domanda io rispondo sempre di essere se stessi al 100%. Solo in questo modo si può infatti ottenere una fotografia più reale possibile della propria situazione contingente sul tema esg. In fondo, a me piace dire sempre che l'hotel perfettamente sostenibile non esiste. E' un percorso in divenire. E basta avere tre macro-elementi conformi su nove, per ottenere la nostra certificazione. Poi certo si può migliorare, ogni anno si fa un audit, ma nel mondo a oggi non esiste nessuna struttura che ne ha più di sette\".\r\n\r\nE il campione di Dream&Charme è già abbastanza consistente, avendo rilasciato certificazioni già in 15 Paesi differenti, per un totale di oltre 32 mila camere. La società è la prima al mondo ad aver ottenuto l'accreditamento Iso 17065 specificamente dedicato al mondo ricettivo. \"Dopo più di sei anni di lavoro, ce lo ha rilasciato nel 2020 Accredia, che è l'unico ente di accreditamento italiano riconosciuto a livello internazionale - ha proseguito  Caire di Lauzet -. La nostra valutazione prende in considerazione ben 1.200 parametri, suddivisi in nove macro-temi basati sull'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell'Onu. L'importanza di essere l'unica realtà accredita dell'ospitalità si è ulteriormente accresciuta all'inizio di quest'anno. Lo scorso 17 gennaio il Parlamento Ue ha infatti approvato in via definitiva la nuova direttiva anti green washing. La norma, che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro 24 mesi dalla sua emissione, stabilisce tra le altre cose che i certificati di sostenibilità, quando non accreditati da enti pubblici, devono essere considerati alla stregua di pubblicità ingannevole. Questo ovviamente non vuol dire che molti dei marchi green oggi esistenti non potranno più essere utilizzati per la promozione delle strutture, ma semplicemente che questi brand non potranno essere definiti delle vere certificazioni\".","post_title":"L'Enterprise Hotel di Milano conquista la certificazione esg di Dream&Charme","post_date":"2024-02-29T13:46:15+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1709214375000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462501","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prendono il via il prossimo 10 maggio le visite guidate nella vita segreta del maniero della Bassa Bresciana, che trasportano i visitatori in uno spettacolo itinerante ed interattivo tra arte, storia, musica e teatro.\r\n­\r\nCala la notte al Castello di Padernello (BS) e il silenzio lascia spazio alle ombre e ai misteri del fantasma della Dama Bianca. Eterea abitante del Castello svela ai curiosi visitatori le sue misteriose vicende. È il fantasma di Biancamaria Martinengo, la nobile bresciana appartenuta alla famiglia che per 5 secoli ha vissuto nel Castello, scomparsa a 13 anni sporgendosi oltre le mura del maniero per seguire le scie luminose delle lucciole, che vaga con il suo spirito nel Castello. Secondo la leggenda si mostra ogni 10 anni, presentandosi sullo scalone d’onore con in mano un libro d’oro contenente il suo segreto.\r\n\r\nLa Dama Bianca è solo una delle protagoniste delle emozionanti visite guidate animate che, a partire da maggio 2024, rivelano “La vita segreta del Castello… in notturna”. Un evento consolidato nello storico maniero della Bassa Bresciana e nel suo borgo, che catapulta i visitatori in un percorso-spettacolo itinerante ed interattivo in cui le vicende del Castello si intrecciano ad avvincenti narrazioni interpretate da attori e musicisti. Un viaggio tra nobili stanze, l’affascinante biblioteca, i soffitti decorati, le atmosfere della cucina cinquecentesca, le opere d’arte del pittore Giacomo Ceruti, esposte in riproduzioni fotografiche ad altissima risoluzione. Una serata per scivolare nella storia e vivere le origini, i punti di svolta e la contemporaneità del Castello di Padernello.\r\n\r\nLe visite guidate in notturna si svolgeranno: venerdì 10 maggio e 28 giugno, e nei sabati del 3 agosto e del 5 ottobre 2024. È necessario arrivare al Castello alle ore: 20:45. Prima, c’è la possibilità di cenare in uno dei ristoranti del Borgo di Padernello; dopo, di pernottare all’Agriturismo Padernello.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Castello di Padernello, visite guidate tra i misteri del fantasma della Dama Bianca","post_date":"2024-02-29T13:44:23+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1709214263000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462489","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sono il 4 stelle hotel Atilius di Limone sul Garda e l'Artnatur Dolomites sull'Alpe di Siusi le due ultime new entry Blu Hotels. Il primo si prepara a riaprire a metà marzo affiancandosi al Royal Village, sempre a Limone sul Garda. La struttura si affaccia direttamente sulle acque del lago ed è circondata da un parco di 5 mila metri quadrati. Offre 61 camere e una piscina con vista.\r\n\r\nL'Artnatur Dolomites è un altro 4 stelle che riaprirà a maggio, in tempo per la prossima stagione estiva. Situato a mille metri di altitudine, include 42 camere arredate con cinque diversi tipi di legno altoatesino, il pino, l’abete rosso dell’Alpe di Siusi, il larice, la quercia e il noce che, combinati tra loro in base alle loro proprietà curative, creano un’atmosfera di benessere. A disposizione degli ospiti anche una piscina interna riscaldata e una vasca idromassaggio integrata. Una grande facciata panoramica in vetro porta inoltre la natura dentro la spa. La piscina esterna di acqua salata offre infine agli ospiti bagni rinfrescanti durante la stagione estiva. L’albergo fa parte dei Vitalpina Hotels Alto Adige.\r\n\r\nEntrambe le strutture faranno parte della Bh Collection: una selezione di indirizzi che spaziano dai boutique ai design hotel, fino agli alberghi business. “L’integrazione di questi due nuovi hotel conferma il nostro impegno, la nostra passione e il desiderio di crescita continua, con un’attenzione maggiore verso strutture sempre più esclusive, consapevoli di una clientela oggi più esigente e preparata”, sottolinea il presidente di Blu Hotels, Nicola Risatti. Il brand oggi comprende 30 differenti proprietà tra hotel e villaggi, per un totale di oltre 3.100 camere e più di 1 milione di presenze l'anno.","post_title":"Cresce l'offerta Blu Hotels con due strutture sul Garda e tra le Dolomiti","post_date":"2024-02-29T11:35:31+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1709206531000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462467","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Da San Biagio Platani ad Aragona, da Prizzi a Giuliana, il nuovo network di realtà sicane, Sicani Villages, raccoglie e presenta i principali eventi e manifestazioni che si tengono nel periodo di Pasqua e che permettono di scoprire parte delle meraviglie di questa regione. Con l'avvicinarsi delle vacanze pasquali i Borghi Sicani, 29 comuni tra le province di Agrigento e Palermo, si vestono infatti a festa e si preparano a celebrare storiche tradizioni siciliane: dagli Archi di Pasqua a San Biagio Platani alle vestizioni dei San Paoloni ad Aragona, passando per il ballo dei Diavoli a Prizzi.\r\n\r\nDopo 75 anni di assenza, grazie alla ricostruzione compiuta dal dialogo con un novantenne abitante del borgo, torna in particolare a Giuliana a Paci: \"Due piccoli angeli, portati a mano dai ragazzi, vanno in giro tra la folla annunciando la resurrezione - spiega l'accompagnatrice turistica di Live Sicani, Stefania Arcuri -: la Madonna appresa la notizia, lascia cadere il mantello nero e corre verso Gesù che si trova al centro della piazza”. Un rito che promette di rigenerare la vita attraverso la morte, connesso, stando ai commenti di alcuni studiosi, con alcune celebrazioni perpetuate in Siria, in onore del dio Adone.\r\n\r\nI visitatori avranno l'opportunità di immergersi nell'atmosfera di questi eventi, partecipando alle processioni sacre, assistendo a spettacoli folkloristici e gustando prelibatezze enogastronomiche locali come il Taganu di Aragona, tradizionale pietanza dalle origini contadine. A San Biagio Platani i magazzini-laboratori sono poi al lavoro da settimane per dar vita a uno spettacolo unico al mondo per il gran ritorno degli Archi di Pasqua: unico esempio di arte popolare collettiva in Sicilia, che ha come fulcro lo svelamento delle imponenti architetture effimere, realizzate con materiali naturali e collocate lungo il corso principale del piccolo comune di 3 mila abitanti.  Per i più sportivi che desiderano pianificare un intero fine settimana di attività a Prizzi, paesino famoso per le danze concitate dei Diavoli e della Morte, simbolo dell’eterna lotta tra il bene e il male, sono inoltre disponibili diverse offerte, tra cui le esperienze di turismo equestre proposte da Sikani Horse Trek, oppure soggiorni presso l'Ostello della Gioventù Terr@Terra, che promuove anche il turismo accessibile. “Ci piace portare fuori dalla nostra azienda agricola gli ospiti, proponendo esperienze a cavallo o passeggiate alla scoperta delle bellezze naturali, dei prodotti enogastronomici tipici e delle tradizioni dei diversi borghi”, commenta Francesco Traina, fondatore di Sikani Horse Trek.","post_title":"La Sicilia della tradizione protagonista delle proposte pasquali di Sicani Villages","post_date":"2024-02-29T10:27:08+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1709202428000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462465","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Performance 2023 decisamente positiva per la Repubblica Ceca che torna ad allinearsi ai numeri pre pandemia.\r\n\r\nL'anno scorso la destinazione ha accolto quasi 10 milioni di stranieri - pari al 43,3% del totale -: sommandoli ai 12,5 milioni di vacanzieri cechi, il Paese ha calcolato oltre 22 milioni di turisti (+13,5% rispetto al 2022) per un totale di oltre 56 milioni di pernottamenti, con una media di 3,5 notti per soggiorno. \r\n\r\nQuanto all’analisi dei bacini esteri di provenienza, emergono solide conferme. Sul podio i mercati di prossimità, Germania, Slovacchia e Polonia, ma è interessante il consolidamento dell’Italia in sesta posizione, dopo Usa e Regno Unito.\r\n\r\nDal nostro Paese sono arrivate in Cechia nel 2023 oltre 390 mila persone (+55%), per oltre un milione di presenze (+58%) con 3,67 notti in media. I periodi di maggiore picco sono coincisi con la primavera, grazie alla ripresa del turismo scolastico, l’estate che ha fatto toccare livelli addirittura superiori al 2019 e ha visto gli italiani spingersi sempre più oltre Praga (che mantiene comunque ancora l’80% delle preferenze) e dicembre con il Natale, che ha totalizzato il dato-record di 150 mila presenze italiane.\r\n\r\n“La Repubblica Ceca si riafferma come destinazione turistica di primo piano per il mercato italiano, con un aumento significativo degli arrivi e delle presenze nel 2023 – afferma Lubos Rosenberg, direttore di CzechTourism Italia-. Il che ci è di ulteriore stimolo a proporre al viaggiatore italiano, anche al più esigente, sempre nuovi spunti, a partire da Praga con i suoi vibranti quartieri emergenti fino a itinerari storico-culturali inediti, passando per le esperienze attive”.\r\n\r\nCollegamenti aerei potenziati per il 2024\r\n\r\nAlla già ricca offerta su Praga operata da Ryanair (che collega alla capitale ben 11 città italiane), easyJet, Eurowings, Smartwings, Wizz Air, nel 2024 si aggiungono i collegamenti Volotea da Verona e Firenze e il nuovo volo da Brindisi di Smartwings.\r\n\r\nL’operativo estivo (con qualche intervento già da marzo) sarà poi ulteriormente potenziato con un aumento di rotte e di frequenze settimanali. Sospesi per l’inverno, stanno per tornare anche i collegamenti con Praga da Torino, Rimini e Pescara e il Milano Orio al Serio-Brno, la città capoluogo della Moravia Meridionale che ben si presta per un tour nei dintorni ricco di storia, natura e borghi pittoreschi.","post_title":"La Repubblica Ceca ritrova i numeri pre pandemia. Italia sesto mercato","post_date":"2024-02-29T10:23:52+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709202232000]}]}}