17 gennaio 2025 11:12

Sandro Pappalardo presidente di Ita Airways
Pappalardo e Eberhard. Molte istituzioni e molti giornali si sono complimentati con Sandro Pappalardo per la nomina a presidente della nuova era di Ita Airways insieme a Lufthansa. Naturalmente glieli facciamo anche noi. Conosciamo da tempo la grande preparazione sull’aeronautica di Pappalardo, e il suo impegno nel turismo italiano. E’ una figura di prima grandezza nel nostro sistema.
Ma il problema si pone in un altro ambito: i poteri. A quando si legge tutti i poteri saranno convogliati nelle mani del ceo Eberhard, uomo Lufthansa che ha guidato con mano sapiente Air Dolomiti. A questo punto a Pappalardo rimane il lavoro di rappresentanza, o come si dice di moral souasion.
Forse va bene così, ma a me sarebbe piaciuto che al presidente Pappalardo venissero assegnate aree dei competenza specifiche. Perché ne ha le qualità e conosce il sistema. Probabilmente sono state scelte imposta da Lufthansa. Una figura che possa agire anche su scelte che magari non vengono condivise serve a Ita. Sono convinto che questo diventerà un problema da discutere.
Giuseppe Aloe
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[post_content] => Secondo il Wall Street Journal , "le autorità di regolamentazione federali dovrebbero certificare la penultima versione del Boeing 737 entro la fine del mese, segnando una tappa significativa, seppur tardiva, per il costruttore aeronautico".
Il quotidiano precisa che il 737 MAX 7 è "sulla buona strada per ottenere l'approvazione nelle ultime settimane di luglio, a condizione che non si verifichino intoppi dell'ultimo minuto", ricordando che il modello deve essere certificato prima di poter trasportare passeggeri.
Boeing 737 MAX 7
Anche altri media specializzati riportano la stessa tempistica: diverse fonti vicine alla questione indicano che la FAA è entrata nelle "fasi finali della certificazione ", lasciando da definire solo alcuni dettagli minori. Il MAX 7 otterrebbe quindi la sua certificazione di tipo quasi tredici anni dopo l'avvio del programma e più di sette anni dopo la prima certificazione della famiglia 737 MAX.
I ritardi del MAX 7, così come quelli del MAX 10, sono in gran parte attribuiti a un problema di sbrinamento del motore, identificato dalla FAA come potenziale causa di surriscaldamento della parte interna della presa d'aria del motore. Boeing ha dovuto progettare e testare una modifica al suo sistema di sbrinamento per l'intera famiglia MAX, con la ripresa della campagna di test di volo per la certificazione nella primavera del 2026.
Dopo i due incidenti mortali del 2018 e del 2019, la FAA ha rivisto significativamente i suoi metodi e insiste sul fatto di "non essere l'ostacolo" alla certificazione dei MAX 7 e 10, attribuendo la responsabilità degli aspetti tecnici e industriali a Boeing. L'amministratore dell'agenzia, Bryan Bedford, ha ribadito a maggio di aspettarsi la certificazione del MAX 7 "questa estate ", mentre per il MAX 10 la certificazione è ancora prevista entro la fine dell'anno.
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Aeroitalia, Aeroitalia Aviation Academy e Urbe Aero Flight Academy annunciano l’avvio di un progetto di collaborazione strategica finalizzato alla selezione e alla formazione dei futuri piloti della compagnia.
L’accordo individua Urbe Aero Flight Academy come scuola di riferimento per la formazione ab initio di cadetti destinati a un percorso progressivo verso Aeroitalia, attraverso un modello strutturato di selezione, addestramento, monitoraggio delle performance e successivo inserimento operativo.
Due iniziative principali.
Il primo progetto riguarda la creazione di un ATPL Mentored Cadet Programme, costruito sul modello dei più evoluti programmi cadet europei.
Il primo ATPL Mentored Cadet Programme Aeroitalia prenderà il via presso Urbe Aero Flight Academy giovedì 15 ottobre, mentre le selezioni dei candidati inizieranno il 1° settembre.
I candidati saranno selezionati congiuntamente da Urbe Aero Flight Academy e Aeroitalia Aviation Academy attraverso un processo strutturato che comprenderà prove online con la suite Symbiotics ADAPT, group exercise e colloqui in presenza presso la sede di Aeroitalia Aviation Academy.
Il percorso ATPL Integrato sarà svolto interamente presso Urbe Aero Flight Academy, mentre le successive fasi di APS MCC e Type Rating saranno gestite secondo un modello coordinato con Aeroitalia Aviation Academy. Aeroitalia, in qualità di compagnia aerea, potrà quindi inserire i cadetti selezionati in un percorso operativo iniziale finalizzato al raggiungimento delle prime 500 ore di volo su aeromobili Boeing 737, subordinatamente al mantenimento di oggettivi standard di performance durante l’intero percorso formativo.
Al termine di questa fase, alcuni cadetti potranno proseguire la propria carriera all’interno di Aeroitalia, mentre altri potranno presentarsi sul mercato come piloti Direct Entry con esperienza operativa e background addestrativo di eccellenza.
APS MCC + Type Rating Candidate Pipeline
Il secondo progetto prevede la creazione di una pipeline dedicata a candidati provenienti dal percorso tradizionale ATPL, anche già in fase avanzata o a percorso completato.
Urbe Aero Flight Academy proporrà ad Aeroitalia Aviation Academy candidati selezionati e monitorati nel corso dell’addestramento. Aeroitalia Aviation Academy li valuterà attraverso il rendimento conseguito durante il percorso ATPL, la suite online Symbiotics ADAPT, group exercise e colloquio in presenza.
I candidati ritenuti idonei saranno avviati al percorso APS MCC + Type Rating, con APS MCC su simulatore B737 MAX FNPT II APS MCC certificato ENAC e successivo Type Rating sotto il presidio di Aeroitalia Aviation Academy.
Anche in questo caso, l’accesso alla successiva fase operativa sarà subordinato al mantenimento degli standard richiesti durante APS MCC e Type Rating, oltre che alle ordinarie verifiche previste dalla compagnia.
"Aeroitalia ha scelto Urbe Aero Flight Academy perché la considera una realtà di eccellenza e una delle migliori scuole nel panorama italiano ed europeo - ha detto Gaetano Intrieri, amministratore delegato Aeroitalia - In questi anni abbiamo avuto modo di conoscere diversi piloti provenienti da Urbe Aero e li abbiamo trovati tra i meglio preparati, sia dal punto di vista tecnico sia per mentalità operativa. Per una compagnia in crescita come Aeroitalia, poter contare su una pipeline di giovani piloti selezionati e formati con criteri rigorosi rappresenta un elemento strategico”.
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[post_content] => «L’intelligenza artificiale è il nostro super potere - spiega Jason Liberty, presidente e ceo di Royal Caribbean Group -. Una delle caratteristiche di navi straordinarie come la nostra nuova ammiraglia Legend of the Seas è che sono dotate praticamente ovunque di sensori che lavorano insieme alle nuove tecnologie. Molti di questi sistemi riguardano gli aspetti tecnici e operativi della nave: l’illuminazione, i motori, la gestione dell’equipaggio, lo smaltimento dei rifiuti e altri processi. Oggi abbiamo finalmente a disposizione enormi quantità di dati e la potenza di calcolo necessaria per utilizzare in modo più intelligente modelli matematici già esistenti. Mi piace spiegare questo concetto con una metafora - aggiunge Liberty -. Pensate a Spider-Man. È come se fossimo stati morsi da un ragno. L’IA rappresenta il nostro super potere. Ora dobbiamo sfruttarlo per migliorare l’esperienza degli ospiti e anche per ridurre il nostro impatto sul pianeta: diminuire gli sprechi alimentari, ottimizzare i consumi, rendere le nostre attività più sostenibili e migliorare l’esperienza lavorativa dei dipendenti. Grazie a queste tecnologie oggi possiamo monitorare, ad esempio quando è opportuno regolare l’illuminazione o la climatizzazione, oppure come gestire in modo più efficiente il cibo. In questo modo siamo riusciti a ridurre quasi del 50% lo spreco alimentare. Le possibilità offerte da queste tecnologie sono praticamente infinite. L’IA migliorerà il lavoro del nostro equipaggio, il modo in cui operiamo quotidianamente e il funzionamento delle nostre navi. Guardando al futuro, anche nella progettazione delle prossime navi, le applicazioni possibili non hanno limiti».
Un secondo tema imprescindibile verso una maggiore sostenibilità ambientale è l’uso del Gnl. «Continuiamo a investire in questa tecnologia perché riteniamo che uno degli sviluppi più promettenti sia la disponibilità di carburanti sintetici: scalabili e accessibili. Naturalmente siamo anche costantemente impegnati nel ridurre il fenomeno del methane-slip, ovvero la dispersione di metano durante l’utilizzo del Gnl. Siamo nel pieno di una transizione energetica e crediamo che il gas naturale liquefatto rappresenti una delle tecnologie chiave di questo percorso».
(Chiara Ambrosioni)
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L’Osservatorio Astoi fotografa per l’estate 2026 un mercato che, dopo un avvio d’anno molto positivo e una brusca frenata tra marzo e maggio, mostra concreti segnali di recupero. Le tensioni geopolitiche, i timori per la carenza del carburante aereo e l’incertezza economica avevano fortemente condizionato la domanda turistica in primavera con rallentamenti a doppia cifra. Le rilevazioni effettuate presso i Tour Operator aderenti ad Astoi indicano oggi una flessione media delle prenotazioni molto più contenuta, nell’ordine del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alla ripresa della domanda registrata da giugno.
Il dato conferma che l’estate 2026 non racconta una crisi strutturale, ma un cambiamento nei tempi e nei criteri di scelta. Gli italiani continuano a considerare la vacanza una priorità, ma attendono più a lungo prima di confermare, valutano con maggiore attenzione destinazioni e condizioni di viaggio e privilegiano formule capaci di garantire flessibilità, affidabilità, sicurezza e tutela. Il turismo organizzato intercetta questo nuovo comportamento d’acquisto, offrendo consulenza, assistenza e garanzie.
Sicurezza
Sul fronte delle destinazioni si evidenzia una redistribuzione della domanda più che un cambiamento radicale delle preferenze. In uno scenario internazionale complesso, gli italiani orientano le proprie scelte verso mete percepite come più sicure, facilmente raggiungibili e affidabili sotto il profilo operativo.
L’Italia conferma un andamento molto positivo, in crescita rispetto al 2025 di circa il 3%, con buone performance per Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. Nel Mediterraneo, Baleari, Grecia e Tunisia si confermano tra le destinazioni più richieste, insieme a Capo Verde, mentre il Mar Rosso evidenzia segnali di progressivo recupero. Anche il Nord Europa registra un forte interesse.
Il lungo raggio continua a mostrare vitalità, a conferma che la distanza non rappresenta di per sé un freno quando la destinazione è percepita come stabile e attrattiva. Giappone e Cina risultano le mete più richieste della stagione, insieme a East Africa, Repubblica Dominicana, Messico e Sud America.
Il rallentamento più marcato riguarda Medio Oriente e Paesi dell’area del Golfo, seguiti dall’Oceano Indiano e dal Sud-est asiatico, che registrano una flessione nell’ordine del 7%. Il calo è riconducibile principalmente alla sensibile diminuzione delle prenotazioni con vettori che effettuano scalo nel Golfo e all’aumento dei costi applicati da altre compagnie. Più distante il Nord America, penalizzato soprattutto dagli effetti della politica internazionale del Paese sulla percezione dei viaggiatori.
L’Egitto rappresenta uno dei casi più emblematici della stagione: pur confermandosi una destinazione molto competitiva e storicamente rilevante per il mercato italiano, ha risentito di alcuni riflessi delle tensioni in Medio Oriente pur non essendo mai stata coinvolta in nessun episodio bellico. La flessione media, intorno al 5% rispetto allo scorso anno, appare quindi legata soprattutto a questa errata percezione piuttosto che ad elementi oggettivi. Nell’ultimo mese, tuttavia, si registra una ripresa significativa della domanda e un graduale ritorno alla normalità.
Anche il comparto crocieristico conferma la ricerca di vacanze percepite come sicure, facilmente organizzabili e con maggiore prevedibilità della spesa. La domanda privilegia soprattutto Italia ed Europa: il Mediterraneo resta la destinazione di riferimento, affiancato da un crescente interesse per il Nord Europa, in particolare per gli itinerari nei fiordi norvegesi e fino a Capo Nord.
Il sotto data
I dati raccolti confermano che non cambia la vacanza, ma il modo di acquistarla.
La durata media dei soggiorni resta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, tra i 7 e i 10 giorni con permanenze più lunghe per i viaggi di lungo raggio e su misura.
I costi medi dei pacchetti variano in funzione della tipologia di prodotto: dai circa 900-1.200 euro a persona per il corto raggio e il prodotto Mare Italia, ai 2.500-2.700 euro per il medio raggio fino ad oltre 4.000 euro a persona per lungo raggio, tour individuali e viaggi “Tailor Made”, con pratiche più articolate. Per le prenotazioni dell’estate 2026, a modificarsi è soprattutto il processo decisionale: nonostante una quota significativa di vendite sia stata realizzata con formule di advance booking prima dell’acuirsi della crisi in Medio Oriente, cresce il peso delle prenotazioni effettuate nelle settimane immediatamente precedenti la partenza. Il cliente valuta con maggiore attenzione destinazioni, condizioni di viaggio, flessibilità e garanzie offerte dal turismo organizzato.
Il prezzo resta un elemento rilevante nelle scelte dei viaggiatori, ma non emerge come la variabile decisiva della stagione. Secondo le indicazioni raccolte, gli aumenti applicati al cliente finale risultano complessivamente contenuti, e nella maggior parte dei casi non superano incrementi medi del 5%, nonostante la crescita dei costi sostenuti dalla filiera. In molti casi gli operatori hanno assorbito parte degli aumenti per preservare la competitività dell’offerta e mantenere elevato il rapporto qualità-prezzo percepito dal cliente. Ne beneficiano le formule all inclusive, i villaggi e resort e anche il comparto crocieristico, che conferma una significativa resilienza grazie a un modello di vacanza integrato.
Flessibilità
Il contesto di maggiore incertezza rafforza anche la richiesta di protezione e flessibilità. Le polizze assicurative, le garanzie di annullamento, la possibilità di modificare la prenotazione, la stabilizzazione del prezzo in fase di conferma e l'assistenza in caso di imprevisti sono sempre più percepite come componenti essenziali della vacanza organizzata, non più come servizi accessori. Il cliente chiede di poter partire con maggiore serenità, sapendo di poter contare su un interlocutore in grado di intervenire in caso di cambiamenti dello scenario internazionale, criticità operative o necessità personali. È in questa evoluzione che il turismo organizzato rafforza il proprio ruolo. In una fase di prenotazioni più complesse e meno lineari, i Tour Operator stanno mettendo in campo una serie di strumenti pensati per rassicurare il cliente finale: formule più flessibili, tutele integrative, maggiore assistenza e, laddove necessario, soluzioni di riprotezione o rimborso nel caso in cui il viaggio non fosse più fruibile per cause di forza maggiore.
«L’Osservatorio conferma che il mercato sta attraversando una fase complessa, ma non strutturalmente compromessa - commenta Pier Ezhaya, presidente Astoi -. Dopo il rallentamento della primavera, da giugno la domanda è tornata progressivamente a crescere dimostrando che la voglia di viaggiare degli italiani resta solida. Il consumatore è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete. In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore».
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[post_content] => Lvg Hotel Collection inaugura Cascata d'Otro Mountain Lodge, all'ingresso di Alagna Valsesia, ai piedi del Massiccio del Monte Rosa.
La nuova struttura conferma il percorso di crescita di Lvg Hotel Collection nel segmento dell’ospitalità alpina premium, che punta su un modello di accoglienza originale e contemporaneo: 47 appartamenti tra bilocali e trilocali, gestiti con la stessa cura e gli stessi standard qualitativi che caratterizzano l’intera collezione Lvg, ma pensati per un pubblico che ricerca autonomia, privacy e i comfort tipici di una struttura alberghiera di livello.
Ispirato alla Capanna Regina Margherita, il rifugio più alto d'Europa, il progetto interpreta l'architettura d'alta quota con un linguaggio essenziale e raffinato, capace di dialogare con il contesto naturale senza alterarne l'equilibrio.
Le 47 residenze si aprono attraverso grandi vetrate, lasciando che il Monte Rosa, il susseguirsi
delle stagioni e il silenzio accompagnino ogni momento del soggiorno. Un'architettura che non cerca di
imporsi sul paesaggio, ma di viverlo con rispetto ed eleganza.
L'accoglienza su misura, attenta e mai invasiva, comprende servizi premium personalizzati, coordinati da un concierge attivo 24 ore su 24, fino alla proposta gastronomica d'eccellenza firmata Maio Group, che eleva le materie prime locali attraverso i canoni dell'alta cucina contemporanea.
Bisa Rifugio Gastronomico, il nuovo indirizzo diMaio Group dedicato alla convivialità di montagna ai piedi del Monte Rosa, è un luogo contemporaneo che unisce cucina, pizzeria, steak house, intrattenimento per tutti, per vivere la montagna senza orari e senza pensieri.
«Abbiamo scelto Alagna Valsesia - commenta Claudio Lavagna, ceo e founder di Lvg Group - perché è una destinazione autentica, internazionale e con una domanda di qualità in forte crescita. Con i nostri 47 appartamenti gestiti con gli standard Lvg e con la presenza di un’offerta gastronomica di eccellenza, siamo convinti di poter offrire qualcosa di nuovo: la libertà di un appartamento in montagna, con tutti i vantaggi di una struttura alberghiera professionale».
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Intranet CartOrange, cambia tutto. Nell’ottica di ridurre i tempi di ricerca e gestione delle informazioni, semplificare le procedure operative quotidiane e focalizzare ancor più l’attenzione sulla relazione col cliente, lancia un ambiente di lavoro digitale completamente nuovo e centralizzato.
Tempo reale
Investendo ancora una volta nella capacità di sviluppo tecnologico interna all’azienda, CartOrange si è infatti dotata di uno spazio di lavoro cui ogni servizio erogabile è ora raccordato in tempo reale: dalle comunicazioni aziendali alle istruzioni SOP (Standard Operating Procedures), dai materiali di formazione agli aggiornamenti sui prodotti e i partner, incluso il supporto dell’Intelligenza Artificiale Lysa, nonché la messa a disposizione di documentazione utile alla rete, l’accesso alle informazioni risulta straordinariamente rapido e immediato.
Informazioni
“L’interfaccia appare molto più intuitiva - dichiara Eleonora Sasso, responsabile marketing di CartOrange - e lo si nota subito dall’organizzazione chiara dei contenuti, che semplifica la navigazione portando così a una maggior efficienza operativa: obiettivo della nuova piattaforma è infatti favorire sia la circolazione delle informazioni che delle best practices all’interno della community dei nostri consulenti per viaggiare, rafforzando in tal modo il senso di appartenenza a un ecosistema integrato, in grado di combinare autonomia imprenditoriale, supporto umano e tecnologie digitali avanzate di proprietà. Proprio queste sono le caratteristiche che contribuiscono al costante ampliamento del bacino dei nostri consulenti, certi di poter contare su un’estesa suite di servizi e risorse sempre al loro servizio”.
Formazione
Grazie alla nuova intranet, sviluppata a pochi mesi dalla riorganizzazione della piattaforma booking, CartOrange conferma la sua vocazione alla formazione continua, finalizzata alla crescita delle competenze di chiunque operi e interagisca con la propria rete, agevolando di fatto le occasioni di aggiornamento professionale in tempo reale. Un ulteriore passo avanti per la strategia d’innovazione dell’azienda, che può oggi disporre di una piattaforma tecnologica altamente diversificata ed evoluta, attraverso la quale consolidare ancor più il ruolo di leader in Italia della consulenza di viaggio.
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[post_content] => Savills rafforza la propria presenza nel segmento degli asset prime con il nuovo incarico di property management di Palazzo Esedra a Roma.
Palazzo Esedra costituisce un punto di riferimento nel panorama immobiliare romano per posizione, qualità architettonica e valore storico e sarà interessato da un importante percorso di valorizzazione e riqualificazione, con l’obiettivo di preservarne l'identità storica e adeguarne gli standard alle esigenze del mercato contemporaneo.
Il team Property management di Savills sarà responsabile della gestione tecnica e amministrativa dell'intero complesso, con l'obiettivo di garantire elevati standard operativi, massimizzare l'efficienza gestionale e supportare la strategia di valorizzazione della proprietà nel lungo periodo.
«Siamo davvero molto orgogliosi di questo incarico, che rappresenta un importante riconoscimento delle competenze sviluppate dalla nostra divisione property management nella gestione di asset complessi e di elevato profilo - dichiara Massimo Bassani, Head of Business Space Property Management - Palazzo Esedra è un immobile unico nel panorama immobiliare italiano e siamo orgogliosi di poter affiancare la proprietà nella gestione e valorizzazione di un asset così prestigioso».
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Il turismo non si ferma, ma cambia ritmo. Dopo settimane di dati contrastanti sull’andamento della stagione estiva, Aiav fotografa il sentiment del comparto attraverso una survey condotta presso un campione di 700 agenzie associate. Il quadro che emerge è di un mercato ancora fragile, selettivo e molto più prudente rispetto al passato.
Come prevedibile, i ponti di primavera sono andati male per l’86% del campione, con punte del -50%. Cali che si sono protratti nella prima parte della stagione estiva: la maggior parte delle agenzie registra una contrazione delle prenotazioni compresa tra il 20% e il 40%, pur evidenziando segnali di recupero a partire dal mese di giugno.
Incertezza
Il clima di incertezza ha contribuito a contrarre la finestra di prenotazione e il last minute è tornato protagonista: con l’avvicinarsi dell’alta stagione, complice la progressiva distensione del quadro geopolitico, gli italiani stanno rientrando nelle agenzie. Lo dimostrano le buone performance di giugno e dei primi giorni di luglio, che lasciano ben sperare sul prosieguo della stagione.
Tra i fattori chiave della ripresa si annovera l’attenzione dimostrata dalle compagnie assicurative, che in questi mesi hanno sviluppato polizze sempre più complete e allineate agli attuali fattori di rischio, permettendo agli agenti di viaggio di offrire concrete garanzie di sicurezza e affidabilità anche ai clienti più titubanti. I dati registrati davAiav confermano che ormai tutte le agenzie indirizzano i clienti verso adeguate coperture assicurative, considerate una componente strutturale del pacchetto, non più un servizio opzionale.
Prudenza
“I dati ci dicono che, fortunatamente, gli italiani non hanno smesso di viaggiare, ma che decidono con maggiore prudenza – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav -. Aspettano fino all’ultimo momento e cercano soluzioni sicure e affidabili. La crisi del Golfo ha contribuito a riportare al centro il valore percepito delle agenzie di viaggio: molti viaggiatori partiti in autonomia si sono trovati bloccati, esposti a disagi importanti e senza un interlocutore in grado di assisterli tempestivamente”.
Tra le destinazioni più richieste per l’estate, circa il 75% delle agenzie indica Spagna e isole, Grecia e isole e mare Italia, con una buona risposta anche sull’Egitto. Torna il turismo di prossimità, emblema del post-pandemia, in crescita per l’84% del campione: viaggi in Italia, inclusi lago e montagna, con e senza volo. Stabili le crociere.
Sul lungo raggio, le richieste si concentrano soprattutto su Kenya e Oriente, con la Thailandia in testa, ma in larga parte per partenze da ottobre in avanti. Calano gli Usa.
I numeri confermano un trend ormai consolidato: l’estate si orienta soprattutto sul corto e medio raggio, mentre il lungo raggio tende a spostarsi verso l’autunno e l’inverno.
“Il turismo organizzato sta affrontando una stagione lenta, condizionata dalla geopolitica, dai costi in aumento e dal potere di spesa ridotto delle famiglie, ma resta il presidio più efficace per trasformare una domanda instabile in viaggi reali. La ripresa è timida ma c’è, e passa dalla capacità di leggere in tempo reale i comportamenti del cliente e di offrire soluzioni flessibili e sostenibili dal punto di vista economico, con le adeguate coperture assicurative” – conclude Avataneo.
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[post_content] => Si chiama “Package Visa” il progetto pilota lanciato dall'Arabia Saudita per semplificare la pianificazione dei viaggi per i visitatori internazionali: i viaggiatori potranno infatti ottenere un visto turistico all'interno di un unico pacchetto di viaggio che comprenda voli, alloggio e altri servizi turistici.
L'iniziativa, riportata dalla Saudi Press Agency (Spa), è stata sviluppata grazie alla collaborazione tra il Ministero del Turismo, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell’Interno e l’Autorità per le assicurazioni e viene attuata tramite operatori turistici e fornitori di servizi autorizzati in mercati pilota selezionati.
Un nuovo approccio concepito per ridurre le procedure amministrative e garantire ai visitatori un’esperienza di prenotazione più fluida. Il “Package Visa” si inserisce in una serie di riforme nel settore dei viaggi introdotte da quando l’Arabia Saudita ha aperto le porte al turismo internazionale.
Dal lancio del programma di visto turistico elettronico, il Paese ha introdotto diverse opzioni di ingresso, tra cui il visto all’arrivo e il visto di transito per scalo. Queste misure hanno contribuito alla crescita del turismo: la destinazione ha accolto oltre 29 milioni di visitatori stranieri nel 2025.
Il ministro del Turismo saudita Ahmed Al-Khateeb ha affermato che questo nuovo progetto rappresenta il passo successivo verso la creazione di un’esperienza di viaggio più agevole per i visitatori.
«La storia del turismo in Arabia Saudita è sempre stata caratterizzata da ambizione, apertura e progresso continuo. Con il “Package Visa” stiamo compiendo il passo successivo: potenziare i nostri partner del settore dei viaggi e del turismo, semplificare il percorso dei visitatori e creare un modo più intelligente e fluido per vivere la destinazione».
Sempre secondo il ministro, la novità potrebbe favorire soggiorni più lunghi, esperienze più ricche per i visitatori e un aumento della spesa turistica, semplificando l’organizzazione dei viaggi.
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