Pescara: Progetto Civico con Costantini, Onorato 'risorsa c.sinistra, può far ripartire città'
20/02/2026 19:17
Roma, 20 feb. (Adnkronos) - Progetto Civico Italia con tanti amministratori arriva a Pescara per sostenere Carlo Costantini, il candidato del centrosinistra per l'elezioni amministrative in programma l'8-9 marzo. "Carlo Costantini può vincere, far ripartire questa città e creare un ponte con Roma. È un perno del civismo, una risorsa per il centrosinistra”,’ dichiara Alessandro Onorato dal palco di Piazza Italia, a Pescara, aprendo l'evento a cui hanno partecipato - con delle testimonianze video - anche Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell'Anci.
“Carlo è la persona giusta - continua Onorato - un amministratore capace, concreto e credibile, abituato ad affrontare e risolvere i problemi delle persone. Con lui può nascere una collaborazione importante con Roma. A Pescara può nascere il terzo aeroporto al servizio del centro Italia. L’essere civico è un valore aggiunto per costruire una maggioranza di centro sinistra coesa che sappia unire lo sviluppo economico alla fragilità sociale, la vocazione turistica al mantenimento dell’identità culturale di Pescara”.
Fonte Adnkronos
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[post_content] => Alpitour pronto alla quotazione in Borsa? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dalle ultime dichiarazioni di Giovanni Tamburi, fondatore e a.d. di Tip Tamburi Iinvestment Partners, che controlla Alpitour World. «Nel corso del 2026 o del 2027 ci sarà molta più attenzione per le società a media capitalizzazione. Noi non abbiamo urgenza per cui in un arco di 18 mesi è molto probabile si faccia l’operazione – spiega Tamburi in un intervento riportato dal Sole 24Ore –. Ritengo che Alpitour debba fare parte delle società con un buon flottante, con l’offerta di una quota più vicina al 40% che al 20%. Penso a una quota significativa, in parte con un aumento di capitale, in parte con cessione di azioni». Su un punto tamburi è categorico: «Come Tip vogliamo rimanere azionisti di Alpitour».
La dichiarazione giunge a seguito dell'importante crescita messa a segno da Alpitour negli anni del post pandemia. «Il 2025 è stato il migliore anno nella storia del gruppo, che ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro di ricavi con un Ebitda al 7%, pari a 162 milioni con una crescita del 17,6% – sottolinea l’a.d. di Alpitour, Gabriele Burgio –. Tra italiani e stranieri i clienti che ci hanno scelto per viaggiare sono stati 3,3 milioni».
Malgrado la lunga strada già percorsa, i tempi sono maturi per un ulteriore innalzamento dell’asticella sugli obiettivi 2026. «Quest’anno puntiamo a un +10% del fatturato secondo un percorso di avvicinamento ai 3 miliardi previsti dal piano industriale. Nella stagione invernale i clienti della divisione Tour operating sono cresciuti dell’11% mentre i ricavi dell’8%, con le prenotazioni estive che in media vedono un +13% rispetto al 2025 e un +24% per i pacchetti vacanze mare in Italia».
Verso il 2030
Al 2030 gli obiettivi indicano 3 miliardi di ricavi con un Ebitda al 7%, poco più di 200 milioni con il passaggio intermedio di circa 2,5 miliardi di fatturato nel 2026. La maggior parte delle prenotazioni per l’estate 2026 sceglie i villaggi e resort in Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia mentre chi ha un budget un po’ più contenuto opta per Tunisia ed Egitto. «Sono alternative molto importanti. Nel 2025 abbiamo portato 300 mila clienti in Egitto e quest’anno potremmo arrivare a 350-360 mila».
Il piano di investimenti
Il piano industriale di Alpitour World prevede nell’arco dei prossimi 5 anni investimenti per circa 450 milioni, a una media di 80-90 milioni per ogni anno. Tali risorse saranno da destinarsi sia all’acquisizione di nuove strutture alberghiere, sia al restyling di quelle già in portafoglio. Una parte del totale sarà però riservato all’innovazione tecnologica.
«Abbiamo acquistato nel 2025 due nuove strutture di pregio e siamo in trattativa per altre strutture – aggiunge Burgio nel suo intervento riportato dal Sole 24Ore –. Il 95% dei clienti dei nostri hotel cinque stelle è straniero e a fine 2027 dovremmo arrivare a 15 alberghi a 5 stelle, numero sufficiente per creare una catena nazionale del lusso». La divisione hôtellerie ad oggi conta 27 alberghi, di cui ad oggi nove sono a 5 stelle nella collezione VRetreats, con diverse strutture associate con brand internazionali come Hyatt e nei circuiti Small Luxury Hotels Collecion e Leading Hotels of the World.
Sul fronte digitale infine, la società ha puntato in maniera decisa sull’IA con un team che conta circa 200 fra tecnici ed esperti.
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[post_content] => Il panel “La potenza del cinema nella narrazione dei territori” ha celebrato il potere delle immagini che rendono l’Italia protagonista sullo schermo e ha raccontato il ruolo delle Film Commission per il cinema, per il territorio e anche per il turismo.
«Una Film Commission è una struttura regionale che permette di presentarsi al mondo in forma coordinata, come sistema paese. - spiega Antonio Parente, dell’Apulia Film Commission - Abbiamo uniformato il modo di parlare con i produttori e unito gli strumenti finanziari e organizzativi per supportare shooting e sopralluoghi. Dopo un lungo lavoro condiviso oggi abbiamo 20 Film Commission in 21 regioni, operative e connesse. Quando arriva un produttore americano non si chiede dove sia il confine tra una regione e l'altra, lui vuole rendere economica e sostenibile la sua operazione. E noi agevoliamo il suo lavoro: aiutiamo le regioni a definire un supporto sostanziale con diversi servizi da un punto di vista economico e formale. Che si tratti di pubblicità, film, serie o lungometraggi d’autore».
Nel corso degli anni molte regioni italiane si sono trasformate da semplici location in ecosistemi produttivi permanenti, che attraggono produzioni anche internazionali, generando occupazione qualificata e attivando le filiere locali. Parlando del lavoro di ogni Film Commission Paolo Manera, della Film Commission Torino Piemonte, sottolinea: «Seguiamo tutte lo stesso modus operandi, con uno schema in cinque fasi. La prima è la “comunicazione”, quindi facciamo un grande lavoro per raccontare alle realtà locali - dalle scuole alle associazioni commercianti - quello che accadrà realizzando del materiale per il grande schermo, per le piattaforme e per i social media e quale sia il valore della ricaduta economica. Poi c’è la fase dei “sopralluoghi”, poi c’è il momento delle “riprese” e anch’esso crea turismo. Ben 5000 persone sono accorse per seguire lo shooting di Fast & Furious e potete immaginare le decine di telefonate di protesta... Fase quattro l’”uscita”: facciamo tante serate e anteprime per raccontarci e per fare in modo che tutti quelli che hanno lavorato alla realizzazione del film rivivano in una grande festa non le difficoltà delle interruzioni del quotidiano, ma le emozioni vissute. L’ultima fase, la quinta, è il farci promotori, come Film Commission, di mostre fotografiche, incontri con le scuole e iniziative che diventino cineturismo. A quel punto serie come Lidia Poët o Elisa di Rivombrosa - che sono stati i nostri cult - trovano un senso, perché diventano parte di un percorso; con questo sguardo abbiamo realizzato il portale “Italy for Movies”, che racconta il territorio italiano attraverso siti divenuti iconici grazie al cinema».
Parlando dell’equilibrio tra le produzioni cinematografiche e le esigenze del territorio Michaela Guenzi, della Fondazione Lombardia Film Commission, spiega come si tratti di un lavoro di grande diplomazia: «Ci cerchiamo vicendevolmente perché al produttore servono i nostri servizi sul territorio, mentre a noi servono i produttori e le loro storie proprio per raccontare il territorio, che - a seconda dei casi - può diventare contenitore o protagonista. Le Film Commission sono al centro del dialogo tra le istituzioni che gestiscono un patrimonio e i produttori che lo devono utilizzare. Noi come Lombardia Film Commission e territorio siamo giovani ma camaleontici per l’audiovisivo. A Milano abbiamo i tombini di Diabolik, a Pavia le Aquile Randagie di Gianni Aureli, a Crema Call Me By Your Name, al Campo dei Fiori di Varese il remake di Suspiria di Guadagnino».
«In Toscana abbiamo dovuto svincolarci dall'idea che il cinema potesse essere un'utile ancella ai fini turistici, perché il nostro scopo è l’arte cinematografica. - afferma Stefania Ippoliti di Toscana Film Commission - Dipendiamo molto dagli assessorati alla cultura, che collaborano con lo sviluppo economico e con la parte imprenditoriale delle industrie coinvolte dal cinema e anche con la parte turistica. La Toscana è una terra scelta da secoli dai visitatori di tutto il mondo, quindi non è facile dimostrare che aver accolto una certa produzione abbia prodotto un nuovo flusso di visitatori o abbia raggiunto un preciso target di pubblico. Quando abbiamo mosso i primi passi come Film Commission abbiamo dovuto prendere le misure sia per noi stessi che per i nostri interlocutori politici e capire dove potessimo dare il meglio».
E, ancora, l’esempio dell’Apulia Film Commission «È stata istituita nel 2008 - ricorda Antonio Parente - All’inizio abbiamo sottolineato la connotazione geografica e la bellezza del paesaggio, restituendo anche la regione all’Italia come luogo di vacanza, ma poi abbiamo visto come differenti prodotti audiovisivi possano ribaltare la nostra percezione dei luoghi. Penso alla trilogia salentina di Fernan Özpetek, che celebra la bellezza del barocco leccese e ha attirato tanti turisti americani per il riconoscimento che l’autore e regista ha avuto al al Tribeca Film Festival di New York. Anche Le indagini di Lolita Lobosco hanno ribaltato la percezione di Bari da parte dell’Italia».
I numeri del settore
In chiusura alcuni dati: il “Media tourism” - che spazia dal grande schermo alle piattaforme, fino ai social media - è un fenomeno misurabile. Secondo una ricerca di Jfc Tourism & Management in Italia genera circa 600 milioni di euro l’anno e 1,3 milioni di pernottamenti direttamente collegati a film e serie, oltre a 11 milioni di visite giornaliere nei luoghi delle produzioni: è il fenomeno del cosiddetto set-jetting. Guardando, in particolare, alla Toscana e alla Puglia, tra il 2023 e il 2025, la Toscana Film Commission ha registrato circa 150 produzioni l’anno, con un indotto economico medio di 10 milioni di euro annui. Le province più scelte sono state Firenze, Pisa, Lucca e Siena, che hanno ospitato produzioni come I Delitti del Barlume, Disclaimer, The Brutalist, Fbi International e Il Mostro. Mentre in Puglia, secondo l’Apulia Film Commission, tra il 2020 e il 2024 139 produzioni hanno generato 79,6 milioni di indotto diretto e 160 milioni di indotto indiretto. Ad esempio: le 50 giornate di lavorazione girate a Taranto de Il Commissario Ricciardi, hanno prodotto 1,66 milioni di euro di spesa locale.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Airbnb e gli hotel. Se Booking.com, da sempre un portale alberghiero, ora offre anche case vacanze, perché Airbnb non dovrebbe fare lo stesso, aggiungendo gli hotel alla sua offerta?
Brian Chesky, co-fondatore di Airbnb, aveva già annunciato che queste nuove opzioni sarebbero state aggiunte alla piattaforma in futuro. Ma ora, George Mavros, rappresentante della società per l'Europa, ha dichiarato in una conferenza a Bruxelles che "mi sembra del tutto naturale che anche gli hotel siano presenti sulla nostra piattaforma. È un'evoluzione logica"
Migliore opzione
"Offriamo soluzioni per viaggi in cui la migliore opzione disponibile è un hotel. Abbiamo iniziato con un progetto pilota in città in cui l'offerta è limitata a causa di normative".
E più di recente, aggiunge in un'intervista al quotidiano francese L'Echo Touristique, sono iniziati gli accordi con piccoli hotel a New York, Los Angeles, San Francisco e Madrid. "I risultati sono promettenti, quindi prevediamo di espanderci in altri mercati entro la fine dell'anno", afferma.
Oggi Airbnb dispone già di meccanismi per consentire agli hotel di registrarsi e offrire i propri annunci sulla piattaforma. Tuttavia, molti hotel sono contrari ad a questa soluzione e non sono disposti a collaborare con l'organizzazione.
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[post_content] => Aruba, estensione ideale a conclusione di un viaggio in Europa del Nord, Sudamerica o Stati Uniti: l'isola caraibica si ritaglia un ruolo da protagonista come complemento strategico degli itinerari long haul grazie ai collegamenti diretti da Amsterdam e dai principali hub americani e sudamericani.
Ma anche in virtù di proposte sempre meno convenzionali, pensate per viaggiatori alla ricerca di autenticità e originalità.
Qualche esempio? Partendo dall'Europa si può spaziare dall'arte medievale al paradiso tropicale: una combinazione inaspettata nasce dall'equilibrio perfetto tra mente e corpo, unendo la densità culturale dell’Europa del Nord alla luce tersa dei Caraibi meridionali. Il viaggio segue le tracce della tradizione neerlandese che si snoda tra i canali di Amsterdam, le ceramiche di Delft e le città medievali delle Fiandre. È un dialogo cromatico continuo che conduce dalle sfumature delle piazze antiche all'incredibile azzurro di Eagle Beach o Mangel Halto, fino ai toni pastello di Oranjestad e alla vivacità artistica di San Nicolas.
E ancora: un filo sottile unisce Sudamerica e Aruba, fatto soprattutto di un’idea di accoglienza che mette al centro la relazione umana e itinerari che dialogano senza perdere profondità. In Colombia il viaggio segue la leggenda dell’El Dorado, attraversando la Cattedrale di Sale di Zipaquirá, le colline del Triangolo del Caffè e Cartagena de Indias, quintessenza dell’eredità coloniale. L’approdo ad Aruba è un’evoluzione: architetture dalle tonalità delicate, l’ordine armonioso delle sue strade, il mosaico culturale composto da oltre cento nazionalità diverse raccontano un’isola plasmata dall’incontro.
Allo stesso modo, l’Argentina trova ad Aruba il proprio contrappunto ideale: dai boulevard di Buenos Aires agli orizzonti smisurati della Patagonia, l’isola interviene come una sospensione gentile: un luogo dove lasciarsi avvolgere dal sole e dalla calorosa ospitalità di una popolazione capace di comunicare in oltre cinque lingue. L’intensità sudamericana si distende nella serenità caraibica, con un vantaggio logistico significativo per chi arriva dall’Argentina: l’ingresso ad Aruba non richiede il vaccino contro la febbre gialla, semplificando ulteriormente il viaggio.
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Accessibile a tutti i clienti, MediaWorld Viaggi nasce per rispondere a un’esigenza concreta emersa dall’analisi dei comportamenti di acquisto dei clienti MediaWorld, sempre più orientati verso prodotti e soluzioni legate alla mobilità, all’outdoor e all’esperienza di viaggio.
In questo senso, il servizio rappresenta un’estensione naturale dell’esperienza MediaWorld: dalla scelta dei dispositivi tecnologici utili a partire, fino alla prenotazione della vacanza, all’interno di un percorso semplice, affidabile e integrato.
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La piattaforma consente di esplorare e acquistare pacchetti viaggio, tour esperienziali, city break e proposte personalizzabili, attraverso un’interfaccia intuitiva che consente di confrontare le offerte, personalizzare gli itinerari e completare l’acquisto in modo trasparente. Un ruolo centrale è affidato al programma MediaWorld Club, che permetterà agli iscritti di accedere a promozioni dedicate, anticipazioni su nuove destinazioni e vantaggi personalizzati.
Con MediaWorld Viaggi, MediaWorld si posiziona come primo retailer di elettronica di consumo in Italia a presidiare il Travel con un servizio dedicato, intercettando un trend emergente che unisce tecnologia, lifestyle ed esperienza. Un approccio che supera il concetto tradizionale di vendita di prodotto e valorizza il ruolo dell’azienda come partner nella vita quotidiana dei clienti, capace di accompagnarli prima, durante e dopo il viaggio, in coerenza con la mission di “Experience Champion”.
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Per lo sviluppo e la gestione operativa del servizio, MediaWorld ha scelto il Gruppo Bluvacanze come partner tecnico, grazie alla sua capacità di vendita diretta, flessibilità operativa e know-how nel turismo organizzato, caratteristiche fondamentali per costruire un servizio affidabile, integrato e scalabile all’interno dell’ecosistema MediaWorld.
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«La partnership con MediaWorld rappresenta un passo significativo nella strategia di evoluzione della distribuzione turistica del Gruppo Bluvacanze. Il progetto nasce dall’incontro tra la fiducia che i clienti ripongono in un grande brand retail e la nostra competenza nella consulenza e nell’organizzazione del viaggio.
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[post_content] => La cabina Allegris targata Lufthansa, dopo il raggiungimento degli ultimi step nel processo di certificazione, può essere prenotata anche a bordo dei Boeing 787-9: i passeggeri hanno a disposizione 25 dei 28 posti totali in Business Class, per i viaggi a partire dal 15 aprile.
Da Francoforte, il Boeing 787-9 con Allegris volerà ad Austin, Rio de Janeiro, Bogotá, Città del Capo, Shanghai, Hyderabad e Hong Kong all'inizio del programma di voli estivo. New York Jfk e Los Angeles saranno aggiunte a giugno, seguite da Delhi a luglio.
"I nostri ospiti adorano Allegris - afferma Jens Ritter, ceo di Lufthansa Airlines -. Più di un milione di passeggeri hanno viaggiato nella nuova cabina dall'estate 2024. Siamo lieti di poter offrire a un numero significativamente maggiore di passeggeri questo prodotto di alta gamma per le prenotazioni da Francoforte a partire da oggi. Allegris è un'esperienza in tutte le classi; l'approvazione della maggior parte dei posti in Business Class sul Boeing 787-9 è una tappa importante per Lufthansa e, soprattutto, un'ottima notizia per i nostri clienti".
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[post_content] => Explora Journeys apre il booking per attesissimo viaggio intorno al mondo inaugurale, con partenza il 6 gennaio 2029. Endless Worlds si svolgerà a bordo di Explora I, attraversando quattro continenti e 63 destinazioni uniche, con 12 soste notturne.
Questo viaggio di 128 giorni sarà caratterizzato da 44 maiden calls, toccando destinazioni e regioni nuove per Explora Journeys — dall’oceano Indiano all’Australia e alla Nuova Zelanda, fino alle acque del Pacifico meridionale e al Perù.
Endless Worlds
Endless Worlds è stato concepito come un viaggio unico e fluido, che invita gli ospiti a vivere il mondo come un racconto continuo. Riconoscendo che il lusso del tempo è un concetto personale, il brand ha introdotto tre diverse opzioni di durata all’interno di Endless Worlds, offrendo flessibilità nei porti di sbarco per coloro che desiderano rimanere negli Stati Uniti prima della traversata transatlantica di Explora I. Gli ospiti possono scegliere il viaggio completo di 128 giorni da Dubai a Barcellona (6 gennaio – 14 maggio 2029), oppure optare per due versioni leggermente più brevi con la stessa data di partenza: un viaggio di 112 giorni con arrivo a New York City il 28 aprile 2029 oppure un viaggio di 108 giorni con arrivo a Miami il 24 aprile 2029.
«Endless Worlds è un invito a vivere il mondo come un’unica storia senza interruzioni — un viaggio che si svela lentamente, con grazia e con un forte senso di continuità - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Con l’apertura delle vendite, invitiamo i nostri ospiti ad assicurarsi un posto su un viaggio raro, progettato attorno al vero lusso del tempo. Ogni opzione riflette i valori distintivi di Explora Journeys: scoperta senza fretta, curiosità culturale, servizio intuitivo e una profonda connessione con il mare. Che si tratti della tranquillità spirituale di un tempio balinese o dell’immenso palcoscenico dell’oceano aperto, offriamo un rifugio dal quale osservare il mondo nella sua forma più autentica».
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[post_content] => La disponibilità della Premium economy si allarga a macchia dall'olio all'interno del network Emirates e, dal prossimo maggio, sarà presente su tutti i voli da e per Milano.
In particolare, dal 10 maggio, il servizio giornaliero EK101/102 sarà operato da un Boeing 777-200Lr riammodernato a tre classi, Premium economy inclusa.
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Nell’ambito del programma di riammodernamento in corso, Emirates completerà entro metà aprile l’aggiornamento del suo primo A380 ad alta densità a due classi. L’aeromobile avrà una nuova configurazione a tre classi, con 76 posti in Business Class, 56 in Premium Economy e 437 in Economy Class.
Il primo aeromobile rinnovato opererà i voli EK903/904 tra Dubai e Amman dal 14 aprile al 31 maggio, prima di spostarsi a Praga sui voli EK139/140 dal 1° giugno. Entro novembre, il vettore di Dubai prevede di completare il programma di riammodernamento di tutti e 15 i suoi A380 a due classi nella nuova configurazione a tre classi.
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[post_content] => Sardegna regina dell'estate. Dopo un 2025 che, soprattutto per il nord della regione, ha procurato numeri record, il 2026 è già proiettato verso un'estate che sembra partita con il piede giusto. A generare ottimismo, almeno in casa di Delphina Hotels & Resorts, è soprattutto la componente straniera. «La clientela svizzera è tornata, quella statunitense non ha mai cessato di sceglierci e si prevede sarà ancora più numerosa grazie al volo diretto operato da Delta Airlines da New York a Olbia - commenta il direttore generale, Libero Muntoni -. In generale, i mercati di lungo raggio stanno mettendo a segno performance estremamente interessanti e sono destinati a crescer ancora. Penso ad esempio ai flussi provenienti dalle Americhe, con Canada, Usa e Brasile in primo piano, ma anche all'India. Si tratta di una clientela che prenota con largo anticipo e che sceglie strutture e servizi di alto livello». Questa tipologia di turisti porta in dote anche un prezioso allungamento della stagione: «Quest'anno - aggiunge il manager - protrarremo le date di apertura cominciando una settimana prima e terminando una o due settimane dopo in base alle strutture».
Cresce la domanda a 4 e 5 stelle
Dall'osservatorio privilegiato di Delphina, catena alberghiera con un'operatività concentrata sulle otto strutture di proprietà tutte nel nord della Sardegna, emergono importanti trend che influenzeranno la prossima stagione: «I picchi di domanda che in passato caratterizzavano il mese di agosto si sono un po' appiattiti. Sicuramente questo andamento è influenzato anche dalle tariffe disincentivanti praticate dai vettori. In generale, crescono le prenotazioni sulle stagioni di spalla e, fattore ancor più rilevante, si allarga la forbice fra una fascia media che risente di una ridotta capacità di spesa e una fascia alto spendente - quella che torna a sceglierci per la qualità dei nostri servizi - che predilige strutture dalle 4 alle 5 stelle lusso».
Proprio per questo, la catena alberghiera sta compendo investimenti importanti in direzione delle risorse umane: «L'accoglienza assume un ruolo fondamentale nel rapporto con il cliente. E' il nostro biglietto da visita e un ambito sul quale è necessario effettuare un investimento strategico continuo. Per questo continueremo a concentrarci sulla formazione e sulla soddisfazione del nostro staff, ad esempio intervenendo sugli alloggi del personale». Fra gli altri settori di sviluppo, Muntoni cita il costante miglioramento dell'offerta e dei servizi presenti nelle otto strutture.
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