19 settembre 2025 15:42
All’interno della cornice della Rome Future Week si è svolto ieri Visioni: per un turismo più consapevole, un incontro che ha messo al centro le grandi sfide e le nuove direzioni del turismo incoming. Non si tratta soltanto di accoglienza o di promozione: oggi la vera sfida per le destinazioni italiane più richieste e iconiche, Roma in primis, è governare flussi, aspettative e narrazioni, coniugando competitività, sostenibilità e cultura.
Il panel ha costruito un mosaico di riflessioni, di ‘visioni’, che, pezzo dopo pezzo, hanno delineato un unico disegno: quello di un turismo che non sia più semplice movimento di persone, ma strumento di valore per comunità, territori e imprese.
Giacomo Guzzardi, direttore generale Le Méridien Visconti Rome & Palazzo Scanderbeg – Marriott International, ha aperto la discussione con una prospettiva concreta: l’hotel non dovrebbe rappresentare più solo un luogo di soggiorno e accoglienza, ma diventare presidio di cultura, di identità territoriale e di sostenibilità. che dialoga con la città e con le comunità, come Le Méridien Visconti Rome sta facendo con le iniziative Unlock Art, che permette ai propri clienti di usufruire di tariffe agevolate per entrare MAXXI, o come Water for Life, che trasforma i ‘nasoni’ romani in simboli di responsabilità ambientale, dimostrano che anche l’hotellerie internazionale può farsi parte attiva di una narrazione cittadina.
Su questa linea si è innestato l’intervento di Paolo Giuntarelli, direttore Regionale Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport della Regione Lazio. Se l’hotel può diventare presidio, la Regione deve essere regista. “La sfida non è solo attrarre visitatori – ha spiegato – ma trattenerli, convincerli a restare di più e a spingersi oltre i circuiti tradizionali”. Le DMO territoriali, gli itinerari religiosi e sportivi urbani e periurbani vanno in questa direzione: strumenti che legano pubblico e privato, offrendo al turista nuove ragioni per uscire da Roma e scoprire un Lazio diffuso, fatto di borghi, natura e autenticità.
Belinda Bortolan, founder di BortolanCarnevali & Partners, ha aggiunto che senza una narrazione forte, coerente e strategica tutto questo rischia di restare invisibile: «Ogni destinazione deve partire da un lavoro di analisi per costruire un’identità chiara e credibile». Il passaggio da comunicazione a informazione è stato naturale con Davide Desario, direttore AdnKronos, che ha ricordato il ruolo cruciale dei media, che non solo raccontano il turismo, ma ne costruiscono l’immaginario e hanno il dovere di mostrare luci e ombre, affinché il lettore o il viaggiatore abbiano strumenti critici e non solo suggestioni patinate. Remo Tagliacozzo, docente di Organizzazione delle imprese turistiche (La Sapienza) e a.d. di Acquario Romano, ha ricordato come senza formazione e competenze ogni racconto resti parola vuota e come il sistema turistico italiano, caratterizzato da nanismo imprenditoriale e gap tecnologici rischi di non riuscire a reggere la competizione globale senza una formazione adeguata e investimenti sulle risorse.
Da qui la riflessione è proseguita con Daniele Manetti, sales director di Sojern, che ha posto l’accento sul ruolo dei dati e dell’intelligenza artificiale nell’affrontare queste sfide: «La tecnologia – ha raccontato – può supportare le realtà e gli enti sul fronte del targeting e della misurazione, restituendo non solo il valore del ritorno economico degli investimenti, ma offrendo strumenti per governare i flussi e affrontare fenomeni complessi come l’unbalanced tourism». Un esempio concreto di come utilizzare strategia, risorse e connessioni per rigenerare un patrimonio dimenticato è arrivato da Alberto Acciari, presidente Tevere Day, progetto che ha avuto il merito di riportare sulla scena il fiume simbolo di Roma, tornato oggi spazio di comunità e attrazione sostenibile.
A chiudere la riflessione, Claudiana Di Cesare, esperta di turismo e innovazione e giornalista di Travel Quotidiano, che ha ricordato come tutti i driver emersi nel racconto, sostenibilità, cultura, competenze e innovazione, siano da intendersi non come percorsi paralleli, ma come pilastri che si sorreggono a vicenda, creando una struttura solida su cui costruire il turismo del futuro.
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[post_content] => Partono il 14 settembre i corsi della Scuola di Alta Formazione per l'Innovazione e l'Eccellenza nel Turismo del Benessere e Termale promossa da w.academy con università e associazioni di categoria
Formare le competenze che guideranno il futuro del turismo del benessere in Italia. Con questo obiettivo prende il via lunedì 14 settembre la prima edizione dei percorsi della Scuola di Alta Formazione per l'Innovazione e l'Eccellenza nel Turismo del Benessere e Termale, il progetto promosso da w.academy insieme a Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma Foro Italico, Unidav, Federterme e Associazione Italiana Confindustria Alberghi.
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Dopo la presentazione ufficiale dello scorso aprile, il progetto entra ora nella sua fase operativa con l'avvio di nove percorsi formativi di alta specializzazione, pensati per accompagnare l'evoluzione delle imprese termali, alberghiere e del wellness attraverso nuove competenze manageriali, digitali e di servizio.
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Scopri di più:
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[post_content] => Tutto pronto per la 33ª edizione di Atm 2026, l'Arabian Travel Market, che andrà in scena dal 14 al 17 settembre prossimi, al Dubai World Trade Centre.
La kermesse riunirà a Dubai la comunità del viaggio e del turismo dopo un periodo complesso che ha interessato l’intero settore, offrendo una piattaforma alle destinazioni, alle imprese e agli operatori del settore per riallacciare i contatti, rafforzare le relazioni commerciali e discutere le priorità che definiranno la prossima fase del settore.
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[post_content] => Il ministro del turismo Mazzi continua a snocciolare i dati della stagione. Vediamoli.
"A giugno, luglio e agosto abbiamo avuto 276 milioni di presenze, 5 milioni e mezzo in più del 2025 che era stato un anno record. Ma c'è un indicatore ancora più importante, il tasso di occupazione di camere e alloggi sulle grandi piattaforme online mondiali: abbiamo un dato di quasi il 62%, il 14,30% in più rispetto all'anno scorso. Siamo 7 punti sopra alla Spagna e 17 punti sopra alla Francia".
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[post_content] => Bain Capital e Omnam Group hanno raggiunto un accordo per la vendita di The Lake Como Edition a Sansiri Capital, il fondo di investimento in strutture ricettive di prestigio di Sansiri Public Company. La transazione segue l'apertura della struttura avvenuta a marzo e dovrebbe concludersi nelle prossime settimane.
Come si legge su TravelDailyNews, l'immobile si trova sulle rive di Cadenabbia, di fronte a Bellagio, con accesso a Milano e all'aeroporto internazionale di Malpensa in circa un'ora. Il palazzo ottocentesco è stato acquisito da Bain Capital e Omnam Group alla fine del 2021.
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[post_content] => Venticinque anni dall'11 settembre 2001. E il ricordo della tragedia che ha colpito New York e di riflesso gran parte del mondo rimane indelebile.
Per celebrare l'anniversario il 9/11 Memorial & Museum di New York inaugura domani, 12 settembre, una nuova mostra che analizza come quella tragedia abbia spinto una generazione di americani a trasformare il dolore in impegno sociale.
“In Their Honor: 25 Years of 9/11-Inspired Service” riunirà testimonianze personali, reperti e presentazioni multimediali che documentano i modi in cui le persone hanno reagito agli attacchi attraverso interventi di emergenza, servizio militare, assistenza sanitaria, istruzione, filantropia e attività creative.
La mostra, come riferisce Travel Mole, arriva in un momento in cui una quota crescente di americani non ha alcun ricordo personale dell’11 settembre. Il museo stima che circa 100 milioni di americani – all’incirca un terzo della popolazione – siano troppo giovani per ricordare gli attacchi.
«A venticinque anni di distanza, possiamo constatare quanto profondamente l’11 settembre abbia cambiato il nostro Paese e le persone che lo hanno vissuto», ha affermato Beth Hillman, presidente e ceo del 9/11 Memorial & Museum.
Al centro della mostra ci sono sei reperti che mirano a mostrare come le conseguenze dell’11 settembre si siano estese ben oltre le immediate conseguenze dell’evento.
Negli ultimi 25 anni, l’area del World Trade Center e i suoi dintorni sono stati ricostruiti con nuovi grattacieli e infrastrutture. Architetti di fama mondiale come Daniel Libeskind, Norman Foster, Snøhetta, Richard Rogers o Santiago Calatrava hanno lavorato alla riorganizzazione del quartiere.
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Con il 2 World Trade Center ormai in fase di costruzione, Lower Manhattan continua a trasformarsi da luogo della tragedia a quartiere urbano funzionante.
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La struttura si distingue per la sua posizione in un edificio storico dei primi del Novecento, al numero 11 della Gran Vía di Madrid. Dispone di 93 camere e suite suddivise in sette categorie, tra cui due attici, uno dei quali con piscina sul tetto.
Impegno nel segmento extra lusso
Come riporta Hosteltur, la società, controllata in maggioranza dal fondo internazionale Nômade Partners SCSp e guidata da Miguel Isla e Transforma, ha sottolineato in un comunicato che questo passo strategico «garantisce il controllo totale a lungo termine della proprietà e consolida l'impegno nel mercato spagnolo di fascia alta, rafforzando la presenza del marchio dopo la recente apertura del Nomade Ibiza».
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[post_content] => Cipro tira le somme di una stagione estiva che è riuscita, almeno in parte, a contrastare il sensibile calo degli arrivi di marzo e aprile, determinato dallo scoppio del conflitto in Iran.
A luglio, infatti, la situazione è nettamente migliorata: gli arrivi sono diminuiti solo dell’1,1% rispetto a luglio 2025, dopo un calo dell’1,7% a giugno, a fronte delle contrazioni del 30,7% a marzo e del 27,6% ad aprile.
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Sul fronte aereo, il traffico passeggeri è diminuito del 3,7% nel periodo gennaio-luglio, ma i voli commerciali sono calati solo dello 0,9%, a indicare che le compagnie aeree hanno mantenuto le rotte e le frequenze. L’adeguamento ha quindi rispecchiato un calo dei coefficienti di riempimento e una domanda più debole piuttosto che una perdita strutturale di collegamenti.
Sulla base del miglioramento osservato fino a luglio, il protrarsi dell’attuale tendenza – ipotizzando che gli arrivi nel periodo agosto-dicembre rimangano circa l’1% al di sotto dei livelli del 2025 – porterebbe a 4,32 milioni di arrivi nel 2026. Ciò rappresenterebbe un calo del 4,7% rispetto al livello record del 2025 (4,53 milioni di arrivi) ma gli arrivi rimarrebbero comunque superiori del 6,9% rispetto al 2024.
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[post_content] => Club Med fa il punto sull’andamento della stagione estiva delineando nuove tendenze per le vacanze degli italiani. A crescere in modo particolarmente significativo è la montagna estiva, che chiude la stagione con un incremento del 96% rispetto all’estate 2025. Un trend che trova ulteriore impulso nella riapertura di Club Med Pragelato Sestriere, tornato ad accogliere gli ospiti anche in estate dopo quattro anni.
A performare particolarmente bene è anche il bacino del Mediterraneo. Tra le destinazioni più richieste la Sicilia, con Club Med Cefalù che si conferma tra i resort di riferimento per il mercato italiano con una crescita del 27% rispetto allo scorso anno.
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I nuovi trend
Anche i comportamenti di prenotazione registrano un cambiamento: se il picco delle vendite si è concentrato, come previsto, nel periodo di apertura vendite per l’estate 2026, si osserva al contempo una crescente propensione a prenotare sotto data, segno di una maggiore flessibilità nella scelta della destinazione da parte dei viaggiatori, in un contesto di forte attenzione all’attualità internazionale.
Evolve anche ciò che gli italiani cercano dalla vacanza: non più soltanto una destinazione, ma un’esperienza complessiva capace di offrire qualità, servizi, benessere e tranquillità organizzativa. In questo scenario, la formula Premium All Inclusive risponde alla ricerca di semplicità e prevedibilità dei costi. La dimensione della condivisione resta centrale: le famiglie rappresentano il 46% delle prenotazioni Club Med, seguite dalle coppie (31%), dai gruppi di amici (16%) e dai viaggiatori singoli (7%).
«Il 2026 è stato un anno particolare per il settore turistico, ma i dati confermano che il viaggio resta una priorità per gli italiani, che oggi cercano soprattutto qualità, tranquillità organizzativa ed esperienze da vivere in compagnia. Sono proprio questi gli elementi che la nostra formula Premium All Inclusive è in grado di offrire, rispondendo perfettamente alle nuove aspettative dei viaggiatori» ha dichiarato Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East, Northern Africa di Club Med.
Club Med conferma un'ambizione chiara: raddoppiare le dimensioni del Gruppo entro il 2035, arrivando a 100 Resort Premium nel mondo e a 2,6 milioni di clienti accolti ogni anno, attraverso nuove aperture e il rinnovamento delle strutture esistenti. Negli ultimi mesi il gruppo ha compiuto passi importanti in questa direzione: a luglio è stato inaugurato Club Med South Africa Beach & Safari, che unisce esperienza balneare e safari; a novembre aprirà Club Med Borneo, nuova destinazione tra foresta pluviale e mare tropicale nel Sud-est Asiatico; è stato inoltre annunciato il ritorno di Club Med negli Stati Uniti con il futuro Club Med St. Croix, tappa strategica per la crescita in Nord America.
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In questo scenario l'Italia rappresenta un mercato prioritario, grazie alla combinazione unica di mare, montagna, cultura e gastronomia che il Paese offre sia al turismo domestico sia alla clientela internazionale. Il gruppo continua infatti a valutare nuove opportunità lungo la Penisola, con particolare attenzione alle destinazioni alpine e alle principali mete balneari. Ne è un esempio il progetto di San Sicario, che affiancherà Club Med Pragelato Sestriere nel comprensorio della Via Lattea: un investimento da 135 milioni di euro per una struttura con oltre 400 camere e più di 1.000 posti letto, la cui apertura è prevista a dicembre 2028.
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Le frodi che i truffatori operano sulle prenotazioni di viaggi online sono aumentate vertiginosamente negli ultimi mesi.
Il phishing non si limita più alle email o ai messaggi facilmente identificabili: ora i criminali utilizzano sempre più spesso WhatsApp e si servono di informazioni di prenotazione reali per conquistare la fiducia delle vittime.
La sofisticatezza di queste truffe ha destato allarme tra le principali piattaforme. Booking.com afferma di aver bloccato 14 milioni di tentativi di transazione fraudolenti e 26.000 account compromessi nell'ultimo anno.
Raccomandazioni di Booking
Booking.com raccomanda ai propri utenti di non cliccare su alcun link e di non condividere dati personali, credenziali o informazioni di pagamento qualora ricevano un messaggio sospetto. Se si ritiene di essere stati vittime di un tentativo di frode, è necessario contattare il nostro servizio clienti e segnalare il messaggio o l'attività sospetta.
Airbnb, dal canto suo, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione poco prima dell'estate, rivolta ai propri clienti e avvertendoli dei rischi delle transazioni digitali. Secondo i dati raccolti in un sondaggio, quasi la metà degli adulti spagnoli non è in grado di distinguere un sito web di viaggi falso da uno contraffatto, "rendendoli vulnerabili a piattaforme clonate e richieste di pagamento al di fuori della piattaforma".
Analizzando i dati per fascia d'età, Airbnb rivela che la Generazione Z, nata tra il 1998 e il 2007, è quella che subisce il maggior numero di frodi, nonostante la sua dimestichezza con il mondo online. "Il 40% è stato vittima di una truffa legata a viaggi o alloggi almeno una volta, il doppio rispetto alle fasce d'età più anziane", afferma il rapporto.
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