4 April 2026

Viaggi d’affari, le aziende prevedono una contrazione della spesa

Quinta edizione per AirPlus international travel management study, l’indagine che analizza 15 importanti mercati mondiali, tra cui l’Italia, disponibile in lingua italiana all’indirizzo www.airplus.com. Secondo il 61% degli intervistati la crisi ha avuto conseguenze negative sulla gestione dei viaggi d’affari, un dato che colloca l’Italia in fondo alla classifica subito davanti al Messico. Più ottimistiche le previsioni per il futuro: il 62% dei travel manager italiani prevede un volume costante mentre il 18% prevede un incremento del volume di viaggi. Solo il 15% prevede un incremento di spesa (-22% rispetto allo studio del 2008) e il 60% delle grandi aziende prevede nei prossimi 12 mesi una contrazione della spesa imputabile principalmente a due fattori: la riduzione del numero di viaggi e la diminuzione del costo per ogni viaggio conseguente al notevole calo dei prezzi fissati da compagnie aeree, hotel e altri fornitori di servizi. In crescita la previsione di spesa per la biglietteria ferroviaria a discapito dell’aereo. In Italia solo il 58% degli intervistati dichiara di aver introdotto politiche di viaggio più rigorose, una percentuale comunque in aumento (+10%) rispetto al 2008.

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