16 January 2022

Vacanze invernali: 18 mln gli italiani in movimento ma molti sono last-minute

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Cresce il numero di italiani che si concede un viaggio nei mesi invernali (+10% rispetto all’anno precedente), ma in molti pianificano la vacanza all’ultimo momento. Stando ai dati elaborati da una rilevazione di fine novembre condotta da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l’istituto Piepoli e l’osservatorio di Andrea Giuricin dell’università Milano-Bicocca, saranno in particolare 18 milioni i nostri connazionali in movimento. Ben 8 milioni di questi avrebbero però deciso di partire solo all’ultimo, se è vero che la stessa rilevazione, condotta giusto due settimane prima, aveva stimato in appena 10 milioni il numero degli italiani in vacanza durante il periodo invernale.

Come ampiamente prevedibile, la maggior parte dei viaggi si concentrerà quindi nel periodo compreso tra Natale e l’Epifania. Il 76% di chi partirà resterà in Italia. Mete preferite, la Toscana, il Trentino Alto Adige e la Lombardia. Il restante 24% punterà invece Oltralpe, dirigendosi principalmente verso la Spagna, l’Inghilterra, l’Austria, la Germania e la Francia, nonché al di fuori dei confini europei verso l’Egitto, gli Stati Uniti, il Canada, il Kenya, la Tunisia e le Maldive.

In media gli italiani spenderanno per le vacanze 1.180 euro a nucleo familiare. A livello di preferenze, spicca la volontà di visitare le città d’arte (48%) nonché, come vuole tradizione, di recarsi presso le località montane (40%). Interessante pare anche il dato per cui la ricerca di esperienze specifiche prenda sempre più piede in fase decisionale: un numero crescente di persone sceglie in altre parole prima cosa fare e solo dopo dove andare. In questo periodo, in particolare, a spingere gli italiani a spostarsi sarebbe soprattutto il desiderio di assaporare le atmosfere natalizie, specialmente i tradizionali mercatini che animano le strade delle città, menzionati da sette intervistati su dieci tra gli elementi di scelta e indicati da ben due persone su dieci come driver principale della propria decisione.

 

Infine, una parentesi sull’incoming: nel solo primo trimestre 2020 la spesa turistica degli stranieri in Italia supererà di oltre 1,3 miliardi di euro quella dei nostri connazionali all’estero: un surplus davvero interessante, al quale contribuiranno principalmente i viaggiatori tedeschi e statunitensi, ciascuno con il 13% del totale, ma anche i francesi con il 10% e gli inglesi con il 9%. Si accentua però la concorrenza  sul mercato di destinazioni come l’Egitto e la Turchia. La Tunisia supererà inoltre i 9 milioni di visitatori nel 2019, mentre nel corso dell’inverno continuerà la sua crescita anche se non ai ritmi precedenti. Un rallentamento, dopo anni di ottimi risultati, si prevede anche per Spagna, Portogallo e Croazia.




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