TravelexpoIn, la Sicilia presenta l’offerta incoming
6 ottobre 2009 11:21
Tre giorni di workshop per TravelexpoIn, manifestazione dedicata all’offerta incoming siciliana che si svolgerà a Palermo, all’hotel San Paolo Palace, dal 4 al 6 dicembre. Protagonisti saranno da un lato le aziende interessate a portare alla ribalta la Sicilia nel mercato turistico e dall’altro buyer ed agenzie di viaggio.
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[post_content] => Cinquantacinque rotte che servono 40 città nel mondo: con questi numeri Ana celebra il 40° anniversario dei suoi voli internazionali di linea. Dall'inaugurazione della rotta Tokyo/Narita-Guam il 3 marzo 1986, operata con un aeromobile Lockheed L-1011 TriStar, la compagnia aerea giapponese ha continuato ad ampliare la propria presenza globale grazie al costante sostegno dei propri passeggeri.
Le più recenti new entry sono state le tre rotte lanciate a fine 2024 e inizio 2025 per Milano, Stoccolma e Istanbul. E proprio a dicembre 2025, il numero cumulativo dei passeggeri sui voli internazionali ha raggiunto circa 170 milioni.
Le nuove ambizioni di Ana puntano ad ampliare il business internazionale passeggeri e merci di 1,3 volte rispetto all'anno finanziario 2025 entro l'anno finanziario 2030. Con l'inizio dell'anno finanziario 2026, il vettore prenderà in consegna in sequenza aeromobili Boeing 787-9 dotati dei più recenti sedili in tutte le classi per migliorare ulteriormente la qualità del servizio.
“Quarant'anni fa, il volo internazionale inaugurale di Ana da Narita a Guam è stato un passo coraggioso verso l'ignoto per un vettore allora poco conosciuto al di fuori del Giappone - ha dichiarato Shinichi Inoue, presidente e ceo -. Oggi, quella singola rotta è diventato un network globale di 55 rotte che servono 40 città, costruito sulla dedizione del nostro team e sul sostegno incondizionato dei nostri passeggeri. La nostra missione di collegare persone e culture non è mai stata così importante. In vista dell'espansione dell'aeroporto di Tokyo/Narita nel 2029, questo anniversario è un trampolino di lancio per il nostro prossimo capitolo. Entro l'anno finanziario 2030, miriamo ad espandere la nostra attività internazionale di trasporto passeggeri e merci di 1,3 volte, evolvendoci come “vettore combinato” di prim'ordine per fornire un servizio di livello mondiale per i prossimi 40 anni e oltre».
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[post_content] => Martedì il prezzo del petrolio ha superato gli 80 dollari al barile, il che, in teoria, dovrebbe rappresentare una cattiva notizia per l'aviazione e il turismo. Tuttavia, al momento non si prevede che nessuno ne risenta, poiché tutte le principali compagnie aeree hanno garanzie sui prezzi attraverso contratti specifici.
L'aumento ha diverse ragioni, abbastanza ovvie: in primo luogo, il rischio per la normalità dell'offerta implica aumenti; in secondo luogo, il petrolio del Golfo Persico, che rappresenta il venti percento del consumo mondiale, rischia di non poter essere consegnato ai consumatori, il che ne aumenta il prezzo; in terzo luogo, il trasporto diventa più costoso perché aumentano i costi assicurativi per attraversare le zone pericolose.
Le compagnie
IAG, proprietaria di Iberia e Vueling in Spagna, si è assicurata la copertura tariffaria per circa il 75% del consumo delle sue compagnie aeree tradizionali per i prossimi mesi e per l'80% per la compagnia low cost catalana. I contratti assicurativi hanno una durata di tre anni.
Il gruppo Lufthansa è un po' più esposto alla crisi: aveva garantito il 76 percento del suo fabbisogno per il 2025, ma solo il 28 percento per l'anno in corso, il che potrebbe riflettersi sulla sua competitività.
Air France e KLM si sono assicurate il 68 percento dei consumi dell'anno scorso e l'87 percento di quelli di quest'anno, almeno per otto trimestri.
Ryanair ha garantito l'84 percento dei suoi consumi a 77 dollari al barile e l'80 percento a 67 dollari per il futuro.
Easyet, da parte sua, si è assicurata il prezzo dell'84 percento dei suoi consumi per i primi sei mesi del 2026, per il secondo semestre si è assicurata il 43 percento e per l'anno successivo il 43 percento.
Wizz Air, che più di una volta è stata colta senza assicurazione a causa dell'aumento del prezzo del carburante, quest'anno ha una copertura dell'83 percento, mentre per l'anno prossimo la copertura è del 55 percento.
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[post_content] => L'aggiornamento della Farnesina sulla situazione degli italiani ancora presenti in Medio Oriente ha posto l'accento sui nuovi voli in partenza dal Golfo e sul rafforzamento del personale alle sedi di Abu Dhabi e Dubai.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che in seguito alle notizie fornite dalle sedi diplomatico-consolari sulle esigenze nell’area, è stato deciso «un ulteriore rafforzamento del personale della Farnesina in Oman ed Emirati Arabi Uniti: le nuove unità si aggiungono al personale che è già stato schierato in Oman nell’aeroporto di Mascate e alle frontiere con gli Eau».
Dagli Emirati Arabi Uniti, «nella giornata odierna (ieri per chi legge, ndr) è previsto il rientro complessivo di 1.250 connazionali. In particolare, nella notte è partito un volo Emirates per Milano; in mattinata un volo FlyDubai per Bergamo; nel pomeriggio un volo Etihad per Milano; in serata due aerei diretti a Roma e in tarda nottata un ulteriore charter FlyDubai.
In Qatar è stato facilitato il primo trasferimento via terra da Doha a Riad di 114 persone. Si sta lavorando all’organizzazione di ulteriori passaggi nei prossimi giorni. Dal Kuwait 10 persone hanno già raggiunto via terra l’Arabia Saudita. Anche dal Bahrein, 14 connazionali che ne hanno fatto richiesta già stati accompagnati alla frontiera verso Riad.
In Arabia Saudita sono state accolte ai confini circa 150 persone, incluse particolari situazioni vulnerabili con assistenza particolare. Il rientro proseguirà con voli di linea e charter.
In Oman continua il coordinamento per accogliere connazionali in transito anche dagli Emirati Arabi Uniti. È previsto a breve l’arrivo di ulteriori 160 persone che proseguiranno poi il viaggio verso l’Italia.
In Israele sono circa 200 i connazionali attualmente monitorati; si sta valutando l’eventuale accompagnamento alla frontiera, anche attraverso l’Egitto.
Alle Maldive sono giunti rinforzi da Colombo per assistere i connazionali e sono stati consegnati medicinali salvavita trasportati dal personale dell’Ambasciata. Ventiquattro connazionali rientreranno via nave con successivo transito da Mauritius grazie alla preziosa collaborazione di Costa Crociere. Domani 60 persone fragili partiranno con un volo Neos. Attualmente 150 connazionali si trovano in aeroporto, mentre altri sono dislocati sulle isole.
In Thailandia sono in aumento le richieste di rientro: l’Ambasciata ha raccolto circa 500 richieste di assistenza ed elaborato liste di priorità sulla base di condizioni sanitarie e situazioni di vulnerabilità.
Grazie al “Meccanismo europeo di protezione civile” l’Italia ha fatto applicare alle compagnie voli a prezzi speciali per i connazionali presenti nelle aree coinvolte dalla crisi».
Infine, a ieri, il numero di chiamate gestite in Italia dall’Unità di Crisi ha superato quota 14.000. Rimane sempre valido l'invito della Farnesina a registrarsi sull’app Viaggiare Sicuri o sul sito www.dovesiamonelmondo.it per ogni aggiornamento sugli sviluppi nella regione, che sarà comunicato attraverso questi canali istituzionali.
«I cittadini non registrati sui siti del Ministero non riusciranno a ricevere le comunicazioni che l’Unità di Crisi, le Ambasciate e i Consolati sono in grado di inviare per aggiornare le indicazioni sui voli e sulle indicazioni di sicurezza».
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Astoi e la crisi. Dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, che ha generato la chiusura dello spazio aereo e la cancellazione di migliaia di voli, i tour operator Astoi sono al lavoro per fornire assistenza ai propri clienti e garantire il rientro, ove possibile, anche tramite il trasferimento in luoghi dai quali si possano effettuare le riprotezioni, come ad esempio Muscat in Oman.
Gli operatori stanno altresì gestendo le cancellazioni e le riprogrammazioni dei viaggi nelle zone interessate. L’Associazione sta facilitando la creazione di liste di passeggeri da condividere con il vettore Neos per le riprotezioni dei clienti degli associati ubicati nella regione del Medio Oriente, alle Maldive e nell’area del sud-est asiatico.
Da sabato scorso sono state costituite unità di crisi nei tour operator associati per gestire al meglio la complicata situazione mediorientale e le sue evoluzioni.
«Come sempre i tour operator Astoi faranno la propria parte a difesa dei valori del turismo organizzato - commenta il presidente Pier Ezhaya - e del senso di responsabilità verso i clienti che li hanno scelti. In questo momento non è possibile fornire ulteriori informazioni in quanto la situazione è estremamente fluida e in continua evoluzione.”
Due tipologie di clienti
Sostanzialmente sono state divise in due le categorie di emergenza: quella dei clienti presenti nei paesi del Golfo Persico - e che stanno via via rientrando o attendono di poter rientrare - e quella che invece include clienti che stanno trascorrendo o hanno già terminato la propria vacanza in un altro paese, non oggetto della crisi, ma che, volando con vettori del golfo, non possono rientrare in Italia. Già nella giornata di domenica circa un centinaio di clienti sono stati trasferiti da Dubai a Muscat in Oman e alcuni di questi sono rientrati in Italia, come è stato evidenziato dalle principali testate giornalistiche.
In questi giorni si stanno organizzando alcuni voli “rescue” e di rientro in collaborazione con il vettore Neos per riportare in Italia, dalle località i cui aeroporti sono operativi, i clienti rimasti bloccati.
Astoi sta inoltre monitorando costantemente la situazione, in coordinamento con l’Unità di Crisi della Farnesina.
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[post_content] => Mentre gli occhi del mondo sono inevitabilmente focalizzati sul Medio Oriente, dall’altra parte dell’emisfero la situazione di Cuba non è cambiata nè tanto meno migliorata.
L'isola, soggetta a un blocco energetico imposto dagli Stati Uniti, soffre di una carenza di carburante dall'inizio di febbraio, che non sembra destinata a terminare nel breve termine.
Le compagnie aeree che servono Cuba erano già state informate l'8 febbraio di una carenza di cherosene per un periodo di un mese, ma le ultime notizie avvertono che la carenza di carburante si protrarrà almeno fino al prossimo 10 aprile.
Con la conseguente sospensione dei voli da parte di una mezza dozzina di compagnie, tra cui alcune russe e canadesi. Inizialmente, Air France aveva scelto di organizzare uno scalo alle Bahamas durante il viaggio di ritorno per rifornirsi di cherosene. Ma dopo questa estensione del blocco, il vettore francese ha deciso per una sospensione temporanea dei voli a partire da domenica 29 marzo, a causa “della carenza di carburante sull'isola di Cuba e del suo impatto sull'attività economica e turistica”, ha precisato a L'Écho touristique.
«L'ultimo volo in partenza da Parigi-Charles de Gaulle è previsto per il prossimo 28 marzo - spiega la compagnia, precisando che - in questa fase, e salvo un miglioramento della situazione a destinazione, la ripresa è prevista partire dal 15 giugno 2026».
Air France opera attualmente tre voli settimanali con Boeing 787 verso L'Avana; la compagnia aerea ha dichiarato che i passeggeri interessati dalla sospensione saranno contattati direttamente e riceveranno diverse opzioni, tra cui la possibilità di cambiare la prenotazione, buoni o rimborsi completi senza costi aggiuntivi.
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[post_content] => Ryanair plana sull'estate pugliese con un network di 82 rotte, incluse tre nuove da Bari per Bucarest, Bristol e Trapani-Marsala.
L’operativo 2026 prevede cinque aeromobili basati in Puglia (3 a Bari, 2 a Brindisi), con l'obiettivo di trasportare oltre 7 milioni di passeggeri all’anno e supportare più di 5.400 posti di lavoro locali.
«Accolgo con grande soddisfazione l’annuncio dell’operativo summer 2026 di Ryanair, che rafforza ulteriormente la connettività internazionale della Puglia e consolida la partnership strategica con il nostro sistema aeroportuale, in un momento storico particolarmente delicato per il trasporto aereo - commenta il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -. Proprio in questa fase così complessa, continuiamo con pervicacia a sostenere il nostro sistema turistico, convinti che investire in collegamenti e accessibilità significhi rafforzare l’intero tessuto economico regionale. La Puglia nel 2026, anche grazie al prezioso contributo di Ryanair, può arrivare ad essere tra le regioni più visitate d’Italia. È un obiettivo ambizioso ma realistico, che poggia su una strategia condivisa di sviluppo, promozione e potenziamento dell’offerta turistica. Questa collaborazione, attiva da 22 anni, si conferma un elemento chiave della nostra strategia di crescita».
«Per far crescere ulteriormente il traffico e il turismo italiano, Ryanair invita il Governo italiano e le Regioni ad abolire l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani come hanno già fatto Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e, per gli aeroporti più piccoli, Sicilia ed Emilia Romagna - ribadisce Fabrizio Francioni, head of communications Italy -. La riduzione dei costi di accesso e l'eliminazione della tassa comunale si sono rivelate, infatti, azioni molto efficaci nel generare connettività trasformativa, turismo e crescita occupazionale in queste regioni – dove sono stati aggiunti nuovi aeromobili basati e nuove rotte da quando è stata abolita la tassa comunale. Se il governo italiano abolisse l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, Ryanair risponderebbe con un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aerei, 20 milioni di passeggeri aggiuntivi all'anno, 15.000 nuovi posti di lavoro Ryanair e oltre 250 nuove rotte».
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StepStone Group e Proprium Capital Partners hanno sponsorizzato l’acquisizione di a&o Hostels guidata dal management alla fine del 2023 e, insieme, hanno investito circa 500 milioni di euro nell’espansione della piattaforma negli ultimi 18 mesi.
In linea con la propria strategia di riqualificazione e riuso adattivo, a&o Hostels farà leva sulla propria divisione interna di sviluppo per realizzare un programma di conversione da 40 milioni di euro, che porterà alla creazione del più grande ostello d’Europa, con circa 2.500 posti letto.
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Il progetto
Situato in Rudi-Dutschke-Straße, nel cuore del quartiere turistico di Kreuzberg, il progetto completato comprenderà 610 camere, con una combinazione di camere private (31%) e condivise (69%).
Checkpoint Charlie si trova a pochi passi, mentre l’attrattività dell’immobile è ulteriormente rafforzata dalla vicinanza alla Stazione Centrale di Berlino. Ottenuto il permesso di costruire, a&o Hostels, insieme ad ANES Bau, nominata general contractor, punta ad aprire nel primo trimestre del 2027.
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[post_content] => Olm Nature Escape conquista Gault Millau come hotel dell'anno 2026 ed entra nei Vitalpina Hotels Alto Adige.
Olm Nature Escape, eco aparthotel adagiato tra le vette di Caminata di Tures, è nato da un'idea radicale: costruire con la natura. Un cerchio di vetro e legno di larice che accoglie la Valle Aurina come se ne fosse sempre stato parte, immerso in quella che viene chiamata "la valle dalle mille possibilità" per la sua straordinaria varietà paesaggistica e le sue 80 vette che superano i 3mila metri. Un tesoro alpino - che ha ottenuto fin dall'apertura la certificazione GSTC (Global Sustainable Tourism Council) ed è entrato nella collezione Ecoluxury Retreats of the World.
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Trentatré ApartSuite costruite secondo i principi della bioarchitettura ospitano chi cerca un rifugio diverso dal solito. Il legno di larice ricopre superfici e pavimenti, mentre materiali naturali creano atmosfere calde e avvolgenti. Venticinque ApartSuite dispongono di sauna finlandese privata, per un relax su misura dopo le giornate sulla neve. Al centro della struttura circolare, un laghetto naturale impreziosisce un giardino lasciato volutamente selvaggio, un piccolo ecosistema che ricorda come la natura, quando rispettata, offra spettacoli incomparabili.
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[post_content] => Imperia punta sui mercati esteri e rafforza la propria presenza nelle principali fiere internazionali del turismo, in sinergia con regione Liguria e la Dmo Riviera dei Fiori.
Dopo la partecipazione alla Vakantiebeurs di Utrecht, dal 7 al 9 gennaio scorsi, la presenza a Itb Berlino segna un ulteriore passo nella strategia di promozione coordinata, consolidando l’azione di sistema e rafforzando la riconoscibilità della destinazione all’interno del brand Liguria nel principale appuntamento B2B dell’industria turistica mondiale.
In collaborazione con la Dmc Dede – Destination Design, il capoluogo della provincia ligure si presenta con un’agenda di incontri con tour operator, buyer e operatori internazionali, con l’obiettivo di attivare relazioni commerciali e consolidare la propria presenza sui mercati esteri ad alto potenziale.
Inserita nel contesto della Riviera ligure e della Riviera dei Fiori, Imperia beneficia di un clima mite tutto l’anno – recentemente riconosciuto tra i migliori d’Italia per qualità e vivibilità – che consente una fruizione continuativa dell’offerta outdoor e favorisce una naturale destagionalizzazione dei flussi. La posizione geografica rappresenta un ulteriore asset competitivo: a breve distanza dalla Costa Azzurra e in prossimità dell’arco alpino, Imperia si colloca in un corridoio strategico tra mare e montagna, intercettando mercati di prossimità e flussi transfrontalieri ad alta capacità di spesa.
Imperia si racconta a Berlino come sistema integrato, capace di unire mare, outdoor, ciclabilità, cultura ed enogastronomia in un’offerta coerente e destagionalizzata. Particolare attenzione è riservata ai segmenti sensibili alla mobilità dolce, al turismo esperienziale e ai soggiorni attivi, intercettando una domanda sempre più orientata verso autenticità, sostenibilità e qualità della vita.
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Il premio Gault Millau celebra un approccio all'ospitalità che segue i ritmi della natura.\r\n\r\nA confermare questa filosofia è arrivato anche l'ingresso nei Vitalpina Hotels Alto Adige, il circuito delle strutture certificate che promuovono benessere autentico attraverso movimento, alimentazione consapevole e tutela dell’ambiente.\r\n\r\nTrentatré ApartSuite costruite secondo i principi della bioarchitettura ospitano chi cerca un rifugio diverso dal solito. Il legno di larice ricopre superfici e pavimenti, mentre materiali naturali creano atmosfere calde e avvolgenti. Venticinque ApartSuite dispongono di sauna finlandese privata, per un relax su misura dopo le giornate sulla neve. 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