27 June 2026

Trademark, turismo montano in calo

Secondo l’Osservatorio Turistico della Montagna di TradeMark Italia l’inverno 2009-2010 è stato caratterizzato da soggiorni più brevi, meno skipass venduti e meteo poco favorevole. In Trentino gli arrivi italiani si sono mantenuti in linea con lo scorso anno, ma si è contratta la spesa soprattutto nell’extralberghiero (in sofferenza pubblici esercizi e attività commerciali). In Val di Fassa e nell’area di Madonna di Campiglio si è registrato un marcato calo degli stranieri, soprattutto polacchi, cechi e inglesi, a causa della negativa congiuntura economica nei rispettivi Paesi. La diminuzione dei flussi dall’Est Europa penalizza anche la Val di Sole. In Alto Adige le aree Val Gardena, Val Badia e Plan de Corones riescono a registrare performance in linea con la stagione 2008-2009 grazie alla clientela italiana. In Lombardia il calo delle presenze si aggira intorno al 5% a Tonale-Ponte di Legno ma anche a Bormio, Livigno ed Aprica, dove a gennaio e febbraio i tassi di riempimento delle strutture ricettive sono stati ampiamente inferiori al 50%. Stagione incerta anche per Piemonte e Valle d’Aosta dove le settimane bianche fanno registrare un andamento divaricante di arrivi (lieve crescita) e presenze (in calo). Downturn anche a Cortina: festività natalizie in significativa contrazione, calo delle giornate sci vendute e settimane bianche in diminuzione. E le previsioni per Pasqua non sono esaltanti. Stagione di continuità per le destinazioni dolomitiche del Friuli Venezia Giulia, dove grazie alla competitività dell’offerta turistica e alle abbondanti nevicate, gli operatori hanno potuto confermare i risultati (comunque non esaltanti) dell’inverno scorso.

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