10 March 2026

Parte bene Stoviaggio, la nuova proposta nata dalla collaborazione tra Travel Expert e blogger

A sei mesi dal lancio del brand, oltre 30 content creator hanno aderito all’iniziativa e l’obiettivo è di raggiungere quota 50 entro l’inizio dell’estate. Parte bene Stoviaggio, l’innovativo progetto di viaggi di gruppo basati sulla collaborazione tra gli agenti Travel Expert e gli influencer e i travel blogger specializzati nella condivisione di esperienze legate al turismo. La programmazione è in costante sviluppo: sommando i viaggi già partiti e quelli in calendario nei prossimi mesi, si contano al momento circa 30 tour, per un totale di 25 destinazioni in tutto il mondo.

Un’iniziativa ben accolta anche dai personal travel expert che, lavorando in coppia con i content creator, possono accedere ad ampie community di potenziali viaggiatori, spesso poco inclini a rivolgersi al mondo del turismo organizzato: contatti da fidelizzare per accrescere il business. “Stoviaggio è un’operazione win-win – spiega il cofounder di Travel Expert, Luigi Porro -. Ma mettere in contatto agenti di viaggio e content creator non è sufficiente: alla base del successo c’è un grande lavoro di coordinamento incentrato sulla formazione e sull’organizzazione di team building e momenti di incontro, per rafforzare le relazioni personali, incentivare la creatività e la condivisione di idee e progetti. Riuscire a fare collaborare queste due figure che spesso procedono su binari paralleli, o addirittura competono tra loro, era una sfida per noi irrinunciabile, perché siamo consapevoli del valore che possono generare insieme. Consideriamo vinta la sfida: le coppie stanno lavorando in grande sintonia e siamo pronti ad accelerare la crescita per garantire piena soddisfazione a tutti i soggetti. Entro il mese di aprile raddoppieremo i viaggi a scaffale, così da proporre una gamma di destinazioni completa per questo segmento di domanda”.

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Almeno durante il Covid ci è voluto qualche mese; qui, senza memoria per quell’evento (che evidentemente non ha insegnato niente) sono comparsi i primi commenti a difesa delle vacanze domestiche rispetto a quelle all’estero. Qualcuno si è anche avventurato a dire che è persino più sicuro. E allora dai, che i francesi restino in Francia, gli svizzeri in Svizzera, i tedeschi in Germania e gli americani in America se così deve essere. Almeno per coerenza. E, sempre per coerenza, smettiamola di desiderare o comprare macchine tedesche, orologi svizzeri e borse francesi. Inchiniamoci alla sovranità nazionale”.\r\nUn copione che si ripete\r\n“Da bambino - prosegue Ezhaya - ricordo che durante le festività natalizie trasmettevano un film, “The Time Machine”, tratto dal romanzo di H.G. Wells, in cui il protagonista - salendo su un improbabile apparecchio e girando una manopola - finiva in epoche molto lontane. Ecco, la sensazione che avverto quando sento parlare di italiani in Italia e turismo nazionale è un po’ simile a quella del protagonista della macchina del tempo, che finiva in epoche remote trovandosi accerchiato da persone che peroravano idee e valori di qualche secolo prima. Inevitabilmente mi sfiora un velo di tristezza per la straordinaria capacità che ha questo paese di ripetere, con rara costanza, gli stessi errori. Ciò è ancor più grave se il settore riguarda il turismo, quello che dovrebbe facilitare la scoperta dei luoghi, gli incontri tra i popoli, la conoscenza di altri mondi, la comprensione di altre culture, mai così preziose proprio in questo periodo storico fatto di soprusi e imposizioni del proprio pensiero\".\r\nNessuna ha un'idea chiara del lavoro del turismo organizzato\r\n\"E come se non bastasse, a Radio 24 ho sentito Paolo Mieli citare un articolo di Claudia Osmetti di Libero che sosteneva che i turisti alle Maldive dormono in spiaggia e che le agenzie di viaggio taglieggiano i turisti con prezzi esorbitanti. 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