4 April 2026

Parchi a tema, in Italia una potenzialità su cui puntare

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E’ stata presentata oggi a Roma la ricerca condotta da Ispo (Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione) su “I parchi a tema ed il loro impatto economico e turistico: l’opinione degli esperti”, in apertura della tavola rotonda "L’industria dei parchi a tema in Italia tra prospettive reali e opportunità, l’iniziativa Rainbow MagicLand a Roma". Sono stati appunto 10 gli intervistati da Renato Mannheimer – presidente di Ispo – opinion leader del mondo del giornalismo, dell’imprenditoria e del turismo, tra cui il direttore responsabile di Travel Quotidiano, Giuseppe Aloe. L’incontro ha visto la partecipazione del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, dell’assessore al Turismo della provincia di Roma Patrizia Prestipino, del vicesindaco del Comune di Roma Mauro Cutrufo, del presidente AT Lazio Federica Alatri, del direttore generale di Promoroma della Camera di Commercio di Roma Roberto Novelli, del presidente dell’Unione Industriali di Roma Aurelio Regina, dell’amministratore delegato di Alfa Park Giuseppe Taini e del presidente Rainbow Iginio Straffi. I parchi a tema, secondo la ricerca rappresentano una nuova fruizione della vacanza tradizionale, sempre più frammentata in short break, oltre che un importante indotto economico e occupazionale. I principali parchi tematici nel mondo sono in grado di attirare grandi numeri: 187,6 milioni di visitatori nel 2007, con un’ulteriore crescita annuale media pari allo 0,5% (fonte: rapporto Turisma).In Europa, dove le attrazioni turistiche sono prevalentemente artistiche e culturali, il concetto di parco a tema ha tardato a sorgere. E in Italia, anche se il volume delle presenze ad oggi equivale a 1/24 di quello mondiale, il mercato dei parchi a tema rappresenta un forte potenziale da sviluppare; infatti, solo due dei 158 parchi divertimento in Italia, ossia Gardaland e Mirabilandia, sono capaci di generare un impatto economico – turistico significativo: «Il parco a tema – dichiara il ministro Brambilla – rappresenta un appeal ulteriore per un territorio, un’ottima soluzione per il turismo di massa e per la famiglia in vacanza. Un ottimo volano per il turismo italiano che deve rapidamente recuperare strada nella competitività internazionale». Un motore dunque di sviluppo oltre che di investimento sul territorio, una nuova ricchezza per rilanciare un territorio con ricadute in termini occupazionali, di indotto generale economico (strade, alberghi, ristoranti, bar, gadget, comunicazione) ed infrastrutturale.

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