27 June 2026

Ota e gds alla Commissione Ue: «I vettori stanno disintermediando»

Le compagnie aeree sono troppo potenti. Alla fine di tutta questa emergenza la riflessione che viene spontanea è questa: le compagnie sono troppo potenti, bisogna iniziare ad arginare questo dominio. Se ne sono accorti anche i gds e le ota che hanno visto i loro margini di lavoro diminuiti nel giro di poco tempo.  E infatti ota e gds stanno chiedendo alla Commissione europea di affrontare urgentemente la revisione del codice di condotta per i sistemi di prenotazione centralizzati (crs) per adattarlo all’attuale struttura del mercato della distribuzione dell’aria.

In un documento firmato da società come Booking, eDreams Odigeo, Expedia, Travelport, Amadeus, Skyscanner e TripAdvisor, tra gli altri, avvertono che il peso del gds e ota nella distribuzione aerea è passato dal 34% al 31% in due anni , una downline che potrebbe essere mantenuta nel caso in cui Bruxelles non agisca. Dietro questa tendenza vi sono pratiche come i supplementi anti-gds applicati da Air France-KLM, Lufthansa e International Airlines Group; la rimozione delle tasse di base dall’ambiente gds; le restrizioni di marketing e pubblicità; e l’esclusione dei servizi ausiliari nei canali indiretti. 

Come risultato di tutto ciò, “il confronto dei prezzi è più difficile” e “si evita una concorrenza leale tra compagnie aeree più piccole e grandi operatori”, denunciano le società sopracitate. A loro volta, avvertono che il processo di concentrazione nel settore delle compagnie aeree renderà i grandi gruppi di compagnie aeree “sempre più in grado di favorire la distribuzione diretta ed evitare di confrontare le offerte competitive dei viaggiatori”.

Per ota e gds, è essenziale che la Commissione europea agisca per porre fine al vuoto giuridico esistente. L’intenzione è quella di effettuare una “revisione completa” sia del Codice di condotta Crs sia dei regolamenti per i servizi aerei. Le proposte sono che il nuovo quadro normativo garantisca condizioni di parità e che servizi e tariffe complementari di base siano disponibili in tutti i canali di distribuzione. Nel contempo il documento chiede che le piattaforme di vendita delle compagnie aeree siano soggette agli obblighi richiesti dal crs.

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