28 settembre 2009 15:38

Opodo.it rinnova la sua sezione volo + hotel. L’offerta volo + hotel permette di risparmiare circa il 30% rispetto all’acquisto separato del biglietto aereo e dell’albergo. Il consumatore avrà sempre come prima proposta la soluzione di volo più economica, ma potrà scegliere diverse soluzioni stabilendo orari e/o compagnie aeree. Inoltre, al momento della scelta della destinazione, potrà impostare anche il numero massimo di scali, la classe e la compagnia aerea preferita. La sezione relativa agli hotel è più ricca di opzioni: l’utente potrà scegliere la classe dell’albergo, numerosi servizi aggiuntivi, selezionare l’albergo per prezzo o vicinanza a punti d’interesse. I risultati vengono proposti attraverso la "selezione Opodo" che si basa sui feedback positivi dati dagli utenti che hanno già soggiornato presso le strutture interessate. Il prezzo è tutto incluso. Nella scelta di voli diversi da quello prescelto viene ben evidenziata la differenza di prezzo. Ogni eventuale aggiunta alla sistemazione alberghiera viene indicata sia come costo a persona che come costo complessivo.
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[post_content] => Air Antilles rimarrà a terra. Il tribunale di Pointe-à-Pitre ha pronunciato, lunedì 27 aprile, la liquidazione giudiziaria della compagnia regionale con cessazione immediata dell'attività, in mancanza di un'offerta di acquisto ritenuta sufficiente e credibile, ponendo fine a un tentativo di rilancio avviato nell'estate del 2024 ma compromesso da carenze in materia di sicurezza, un passivo superiore a 56 milioni di euro e perdite operative persistenti.
Bloccata dal dicembre 2025 in seguito alla revoca del Coa da parte della direzione generale dell’Aviazione Civile (Dgac), Air Antilles era in amministrazione controllata dal 2 febbraio 2026. Il tribunale «converte la procedura di amministrazione controllata della Saem Air Antilles in procedura di liquidazione giudiziaria» e «ordina la cessazione immediata dell’attività», secondo la decisione citata dall’Afp.
In questi mesi passati l’amministratore ha ritenuto «impossibile presentare un piano di risanamento in via continuativa, tenuto conto dell’entità del passivo stimato in oltre 56 milioni di euro e alla luce delle persistenti perdite operative», sottolinea la sentenza. Questo passivo e l'assenza di entrate a seguito del divieto di volo hanno segnato il destino della compagnia, che impiega 116 dipendenti.
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«Le lounge sono una parte fondamentale dell’esperienza dei passeggeri delle compagnie aeree membri di Star Alliance, a sostegno della nostra visione di viaggi più fluidi e senza intoppi - ha dichiarato Ambar Franco, vicepresidente - customer experience di Star Alliance -. Mentre Guangzhou continua a crescere come importante gateway internazionale in Cina, questo nuovo spazio riflette l’evoluzione della nostra offerta di lounge. È più grande e migliore e offrirà maggiore comfort e funzionalità ai clienti delle compagnie aeree membri dell'alleanza».
La lounge si estende su una superficie di circa 1.400 metri quadrati con circa 245 posti a sedere e dispone di un giardino all’aperto di 700 metri quadrati, uno spazio all’aperto caratteristico che rimane raro negli ambienti aeroportuali, offrendo ai passeggeri un ambiente sereno in cui rilassarsi e distendersi prima del loro viaggio.
La lounge si estende su una superficie di circa 1.400 metri quadrati, con una capienza di circa 245 ospiti, e dispone di un giardino all’aperto di 700 metri quadrati, uno spazio all’aria aperta davvero unico, ormai raro negli ambienti aeroportuali, che offre ai passeggeri un ambiente sereno dove rilassarsi e distendersi prima del viaggio.
Aperta 24 ore su 24, è stata progettata per soddisfare le esigenze dei viaggiatori internazionali con orari di volo diversi, fornendo uno spazio tranquillo e confortevole dove riposare o lavorare prima della partenza. La lounge accoglierà i passeggeri di prima classe e business class, nonché i clienti con status Star Alliance Gold che viaggiano su voli delle compagnie aeree membri, indipendentemente dalla classe di viaggio, in partenza dal Terminal 3 di Guangzhou Baiyun.
Sono 10 le compagnie aeree membri di Star Alliance che operano da Guangzhou, tra cui Air China, Ana, Asiana Airlines, Egyptair, Ethiopian Airlines, Eva Air, Shenzhen Airlines, Singapore Airlines, Thai e Turkish Airlines, con un totale di 1.500 partenze settimanali verso 52 destinazioni in 10 paesi.
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Al via “Una domenica archeologica”, la nuova iniziativa promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con il Ministero della cultura. Un calendario di aperture straordinarie che, da maggio a ottobre, consentirà l’accesso gratuito ogni prima domenica del mese a 18 tra aree e parchi archeologici distribuiti su tutto il territorio regionale.
«Con 'Una domenica archeologica' – spiega Cristina Manetti, assessora alla cultura della regione Toscana - vogliamo portare sempre più persone a scoprire i tanti tesori straordinari che la Toscana custodisce. Parliamo di siti archeologici di grande valore, spesso ancora poco conosciuti, che raccontano in modo diretto la nostra storia. L’obiettivo è avvicinare famiglie, cittadini toscani e visitatori a questi luoghi, rendendoli più accessibili e vissuti. Abbiamo promosso questa iniziativa insieme al Ministero della cultura e in collaborazione con le realtà che hanno aderito – ben 18 in tutta la regione – da Cortona a Massaciuccoli, da Fiesole a Gonfienti, fino ai grandi parchi costieri come Baratti e Populonia. È una rete ampia e diffusa che merita di essere valorizzata. Abbiamo scelto di fare le aperture gratuite la prima domenica del mese da maggio a ottobre - conclude l’assessora-, il periodo migliore per visitare i siti all’aperto, con l’auspicio che queste domeniche diventino occasioni di partecipazione e successo, capaci di far riscoprire a tutti il patrimonio archeologico toscano».
Tra gli obiettivi, ampliare la fruizione culturale ed avvicinare un pubblico sempre più ampio – residenti e turisti – alla conoscenza delle radici storiche della Toscana.
"Una domenica archeologica” nasce per valorizzare una rete di luoghi spesso meno conosciuti ma di straordinario valore, incentivando la partecipazione e stimolando anche altri siti ad aderire, contribuendo al miglioramento dell’offerta e delle infrastrutture dedicate all’archeologia all’aperto. Accanto ai 18 siti coinvolti, l’iniziativa segnala inoltre ulteriori luoghi visitabili gratuitamente o su prenotazione, dove è possibile immergersi nell’esperienza unica di un santuario antico o di una tomba etrusca.
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[post_content] => Lo storico marchio Spanair, la cui improvvisa chiusura nel gennaio 2012 segnò uno degli episodi più difficili dell'aviazione commerciale in Spagna, torna in attività 14 anni dopo.
Come riporta Preferente, il marchio della compagnia aerea è stato recuperato, ma non per operare voli come prima, bensì trasformato in una piattaforma b2b per la distribuzione di voli e hotel destinata al canale delle agenzie di viaggio.
L'obiettivo
I responsabili del progetto spiegano che «Spanair sta iniziando una nuova fase come piattaforma globale di distribuzione aerea, collegando compagnie aeree, agenzie di viaggio e viaggiatori nel mercato spagnolo».
L'obiettivo sarebbe «facilitare l'accesso, migliorare il marketing e generare nuove opportunità all'interno dell'ecosistema aereo» facendo affidamento su «un marchio riconosciuto», con «capacità commerciale e di comprensione immediata».
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Dune continua a crescere. Il marchio dedicato ai viaggi di esplorazione di Kel 12 ha messo a segno una crescita del 30% quanto a fatturato e passeggeri nell'anno commerciale 2025-26.
Ad oggi le destinazioni più richieste della linea Dune sono Botswana, Oman, Eritrea, Kazakistan, Mongolia e Algeria. Una geografia della domanda che riflette l’interesse per itinerari in grandi spazi naturali, contesti remoti e destinazioni fuori dai circuiti più convenzionali.
«La crescita di Dune riflette un cambiamento sempre più evidente nella domanda – commenta Sabina Migliori, head of product manager di Kel 12 -. Oggi il viaggiatore non cerca soltanto una meta, ma un’esperienza capace di generare scoperta, coinvolgimento e significato. I viaggi di esplorazione rispondono a questa esigenza perché propongono itinerari in cui contano l’intensità del percorso, il rapporto con l’ambiente e la possibilità di vivere luoghi remoti con uno sguardo più aperto e partecipe».
Dune propone itinerari in piccoli gruppi, in contesti spesso remoti, dove spirito di adattamento e apertura all’inaspettato fanno parte dell’esperienza di viaggio. È una linea che interpreta l’esplorazione come occasione di conoscenza e relazione autentica con i luoghi.
La qualità dell'esperienza
«Dune rappresenta una componente profondamente identitaria della nostra proposta – prosegue Sabina Migliori –. La performance registrata conferma che esiste un pubblico sempre più consapevole, disposto a scegliere itinerari meno prevedibili e più intensi, dove la qualità dell’esperienza conta più della standardizzazione del servizio».
Kel 12 è al lavoro anche sulla programmazione 2026/2027 della linea, che porterà con sé novità significative. «Stiamo lavorando alla prossima programmazione con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’identità di Dune. Non è ancora il momento di svelare i nuovi sviluppi, ma possiamo dire che il lavoro in corso nasce dalla volontà di continuare a spingere il viaggio un passo oltre, restando fedeli a ciò che Dune rappresenta per noi: esplorazione, intensità, apertura e autenticità».
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[post_content] => La situazione è grave e carica di incertezza ma, negli scali italiani, il carburante per aerei non manca e coprirà tutta l'estate.
Ad affermarlo è Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti, in un'intervista citata da RaiNews: "Gli aeroporti italiani hanno scorte sufficienti di carburante per tutto il mese di maggio e in alcuni scali del nostro Paese la situazione è ancora migliore".
Volatilità
Il contesto del conflitto in Iran con la chiusura dello stretto di Hormuz è foriero di costante volatilità, per questo "Serve però un monitoraggio attivo sia del governo che dell'Unione europea in modo da avere la situazione aggiornata e intervenire in casi di ulteriori criticità".
Borgomeo sottolinea che "il trasporto aereo paga lo scotto di un settore che, rispetto ad altri, vede l'utente finale operare scelte basate su previsioni di medio periodo.
Previsioni
Tenendo sempre conto "che le previsioni a oggi non si fondano su elementi certi, non penso che l’estate sia compromessa per quanto riguarda i voli. Ritengo che ci siano una serie di fattori positivi. Hormuz è importante ma non è tutto e stiamo guardando a fonti di approvvigionamento alternative. Seppur a prezzi più elevanti, ad esempio, c’è un flusso importante dagli Stati Uniti e potrebbero essercene ulteriori anche dalle Americhe in generale. E’ probabile che ci sia un aumento dei prezzi dei biglietti ed è per questo che come Assaeroporti riteniamo utile che il Governo avvii un tavolo di monitoraggio permanente perché, quando ci sono crisi come l’attuale, spesso succede che si scoprano, a posteriori, tentativi di speculazione".
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"Noi - ha aggiunto - dobbiamo chiederci se a luglio ci sarà il cherosene e questo spiega i toni allarmistici delle ultime settimane, che però non condividiamo". Il rischio, a parere che "se continuano preoccupazioni e paure dei passeggeri a prenotare, si potrebbe creare la situazione paradossale di avere scali con serbatoi pieni ma con aerei vuoti".
Quanto all'andamento del primo trimestre, Borgomeo ha dichiarato che "se non ci fosse stato il conflitto in Medio Oriente il comparto avrebbe continuato il trend di crescita che, al netto della parentesi del Covid, prosegue da anni a ritmi sostenuti".
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[post_content] => Il nuovo marchio, tassello fondamentale della costruzione della nuova identità cittadina, lega la storica vocazione industriale e portuale alla costruzione di un progetto turistico.
Il logo nasce da un concetto di evoluzione e connessione: un “nodo” che richiama crocevia, relazioni e nuove direzioni, simbolo di una città in movimento. I colori – l’azzurro del Mar Ligure e il verde delle colline e dei boschi – sintetizzano visivamente il posizionamento geografico e identitario, sospeso tra mare e montagna. A rafforzare il messaggio interviene il payoff “Move on”, pensato come sintesi del dinamismo e della capacità di trasformazione del territorio.
Due le campagne finora pianificate: una di affermazione del marchio e una che svilupperà il concetto in chiave narrativa, a partire dal claim “It starts here / Inizia da qui”, che identifica Vado come punto di partenza, luogo di esperienze e connessioni.
«Fino ad oggi - aggiunge Enrico Guala, responsabile marketing di Finale Outdoor Region - lo sviluppo e l'economia di Vado erano incentrati sull'industria, una realtà profondamente diversa dal finalese che è sempre stato prettamente turistica. Con questo progetto non cancelliamo il porto o l'industria, che rimangono un caposaldo fondamentale come tutte le società di mutuo soccorso, ma ci apprestiamo ad entrare nel mondo attuale. Oggi Vado è la porta d'ingresso a est di un territorio che arriva fino a Castelvecchio di Rocca Barbena, un grande ‘parco giochi’ per i clienti e gli appassionati che vengono da tutto il mondo».
Ampio spazio è stato dedicato anche agli strumenti operativi del brand: dal portale visitvadoligure.it, on line in autunno, ai canali social, fino alla produzione di contenuti fotografici e multimediali che racconteranno le diverse anime del territorio (natura, cultura, mare, gusto, outdoor, logistica, economia, persone e territorio).
«A Vado Ligure - sottolinea Federico Alberto, direttore creativo di Studiowiki e responsabile dell’area comunicazione di WE Growing Together (la nuova rete d’imprese costituita da Studiowiki e Edinet) - è in corso un cambiamento profondo, e come progettisti del nuovo brand abbiamo sentito la responsabilità di inserirci in questa trasformazione. Il nostro lavoro parte da qui: dare forma e significato a un’identità che unisce porto, industria e turismo, in un territorio che si muove e si rigenera».
Nel corso della serata sono state illustrate anche le opportunità di integrazione del marchio nelle attività di promozione e comunicazione della città, dal commercio agli eventi, già a partire da questa stagione estiva, con l’obiettivo di costruire nel tempo un sistema partecipato, capace di generare valore economico e rafforzare l’attrattività della destinazione, 365 giorni l'anno anche verso i comuni limitrofi.
«La parola chiave è rigenerazione - conclude il sindaco di Vado Ligure Fabio Gilardi - Cerchiamo di fare conoscere il territorio in modo diverso: abbiamo costruito un brand che possa rappresentare l'identità di Vado. Ci sono tante cose da fare, ora dobbiamo lavorare insieme. Il progetto parte adesso e ci vorrà tempo, perché tutti i processi di rigenerazione hanno bisogno di tempo, ma l'obiettivo è affascinante».
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Le risorse stanziate, di cui 59 milioni a fondo perduto e 50 milioni sotto forma di finanziamento agevolato, sono destinate a interventi di riqualificazione energetica per edifici turistici e strutture produttive, che includano soluzioni per la digitalizzazione, automazione e misurazione intelligente, al fine di migliorare l’efficienza energetica, ridurre i consumi e favorire l’uso di energie rinnovabili, soprattutto per spingere il turismo tutto l’anno, indirizzando i flussi nei periodi meno congestionati.
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Non sarà il “grande ponte” dei calendari favorevoli, ma il 25 aprile resta una data simbolica per il turismo italiano: l’avvio della stagione dei viaggi primaverili e, insieme, la prima prova generale in vista dell’estate.
Per il weekend del 25 aprile, il tasso medio di saturazione della ricettività disponibile sui portali online si attesta all’80%, con circa 4,7 milioni di pernottamenti stimati nelle strutture ricettive italiane. Saranno soprattutto micro-vacanze, di breve durata e verso mete vicine, ma sufficienti a dare una spinta ai consumi turistici di primavera. È quanto emerge dal monitoraggio realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti.
La domanda si concentrerà soprattutto sulle destinazioni di prossimità: città d’arte, borghi, località outdoor, mare e montagna. Le performance migliori si registrano nelle aree montane, dove la saturazione dell’offerta disponibile online raggiunge l’89%, seguite dalle città e dai centri d’arte all’85% e dalle località marine all’84%. Più contenuti i valori per laghi, 75%, località termali, 74%, e aree rurali e di collina, 73%.
Incoraggianti
“Per ora i dati del 25 aprile sono incoraggianti, anche se fotografano una domanda ancora breve e di prossimità, per motivi di calendario”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Il turismo italiano si conferma reattivo, ma il contesto rimane complicato. Anche se le previsioni più di lungo periodo sono difficili, le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti potrebbero modificare i comportamenti dei viaggiatori nei prossimi mesi, aprendo scenari nuovi per il nostro Paese.
Molto dipenderà dall’evoluzione dello scenario internazionale, ma ci attendiamo un rafforzamento del turismo di prossimità, anche per la possibilità di spostarsi con mezzo proprio e mantenere un controllo più diretto sul budget della vacanza. Le imprese, intanto, stanno lavorando per preparare la stagione, organizzare i servizi e trovare i profili professionali necessari”.
Andamenti differenziati
Anche sul piano territoriale emergono andamenti differenziati. I tassi più elevati sono rilevati nel Nord Est e nel Nord Ovest, entrambi all’83%, trainati in particolare da Trentino-Alto Adige e Lombardia. Il Centro si attesta all’80%, con la Toscana in evidenza, mentre Sud e Isole si fermano al 75%, con risultati migliori per Sardegna, Puglia e Sicilia.
Il quadro resta però segnato da una forte incertezza. Le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti stanno incidendo sulle scelte dei viaggiatori e potrebbero ridisegnare i comportamenti turistici nei prossimi mesi. La tendenza già visibile è quella di soggiorni più brevi, maggiore attenzione al budget e preferenza per mete considerate più sicure e raggiungibili anche con mezzo proprio.
Pianificazione
In questo scenario, le imprese turistiche e della ristorazione sono già impegnate nella pianificazione della stagione estiva, in particolare nell’organizzazione dei servizi e nel reclutamento del personale. Secondo i dati Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, su oltre 224mila imprese horeca con dipendenti interpellate, il 36,2% prevede nuove entrate di personale e collaboratori nel trimestre aprile-giugno 2026: in totale 418mila unità, oltre 20mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nella ricettività le entrate previste sono 22,5mila. Le figure più richieste sono addetti alla reception, circa il 78% del totale, portieri notturni, portieri d’albergo, responsabili del ricevimento e della portineria, addetti al customer service, responsabili delle prenotazioni alberghiere e addetti alla pulizia delle camere. Anche in questo comparto le difficoltà di reperimento restano elevate: riguardano il 41% delle figure ricercate, per carenza numerica o inadeguatezza dei candidati.
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