16 June 2024

Nummaria: nessun inadempimento

[ 0 ]

Con una lettera al nostro giornale la società Nummaria Spa, respinge in modo netto ogni ipotesi di inadempimento. Iata aveva chiuso i rapporti con Nummaria accusandola, mediante documento ufficiale, proprio di inadempimento. Nummaria sostiene che le fidejussioni, ma anche gli altri servizi finanziari, sono regolati da norme e condizioni. Se queste condizioni non vengono rispettate la società non può fornire i servizi previsti. In questo momento la società finanziaria è impegnata in una causa contro Iata, nella quale sono coinvolte anche alcune agenzie di viaggio.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469252 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Thailandia fa retromarcia sull'introduzione della controversa tassa turistica di 300 baht (poco più di 8 dollari) che ogni visitatore avrebbe dovuto pagare all'arrivo nel Paese. Il primo ministro, Srettha Thavisin, ieri ha revocato la decisione proposta sin dallo scorso anno, che si è sistematicamente scontrata con la resistenza da parte delle imprese private. L'introduzione di una tassa d'ingresso per i turisti stranieri è stata per anni all'ordine del giorno dell'attuale e del precedente governo, ma non c'è mai stato un consenso su come attuarla al meglio senza intaccare il flusso degli arrivi. Il premier ha dichiarato mentre la riscossione di una tassa di 300 baht a persona potrebbe generare entrate a breve termine, una prospettiva più ampia suggerisce che se si permettesse a un maggior numero di viaggiatori di entrare senza questa tassa, probabilmente spenderebbero in shopping e altre attività, il che potrebbe stimolare l'economia e potenzialmente generare più entrate per il governo rispetto alla tassa stessa.   [post_title] => La Thailandia fa marcia indietro: nessuna tassa d'ingresso per i turisti internazionali [post_date] => 2024-06-11T11:36:06+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718105766000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469187 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il 97% dei turisti internazionali in vacanza in Spagna nel 2023 si è dichiarato ‘soddisfatto’ o ‘molto soddisfatto’ della propria esperienza: questo il dato che emerge dall'inchiesta elaborata da Turespaña. Livello di soddisfazione che è cresciuto quindi del 2,3% rispetto al 2022. E chi ha dato il voto massimo alla sua vacanza passa dal 62,7% del 2022 al 65% del 2023. Aumenta anche il punteggio globale della Spagna come destinazione turistica, passando da 4,59 punti su 5 del 2022 a 4,62 dell’anno scorso. “Sono dati che riflettono la posizione apicale che la Spagna ha come destinazione sostenibile, sicura ed eccellente - commenta il ministro di Industria e Turismo Jordi Hereu -. E dimostrano l’elevata fedeltà del turista internazionale che, dopo aver visitato la Spagna, ci torna proprio per la qualità e differenziazione dello svago, dell’economia, della ristorazione d’avanguardia e la magnifica rete di trasporto tra differenti regioni e comunità”. Proprio il trasporto pubblico è il tema che più soddisfa i turisti italiani, che tra soddisfatti e molto soddisfatti arrivano al 97%. Riguardo alla ‘fedeltà’ dei turisti, nel 2023 il 78% dei viaggiatori era già stato almeno una volta in Spagna e il 65,9% (il 57,69% nel 2022) pensava di tornarci entro un anno. E’ il frutto dell’investimento di 3,5 miliardi di euro che ha rimodernato le destinazioni turistiche, gli accessi, la digitalizzazione e la qualità generale delle proposte locali e regionali. E’ sempre il clima il motivo del ritorno in Spagna rispetto ad altri Paesi (26%); poi la cultura (15,7%) e una visita a familiari o amici per il 12,6%. I Paesi con il più alto livello di soddisfazione sono Regno Unito, vari Paesi iberoamericani, Polonia e Stati Uniti. E sono maggiormente soddisfatte le donne rispetto agli uomini. Il livello di istruzione vede primeggiare con oltre l’80% gli studi superiori, al 17,5% livelli secondari e meno del 2% con titoli di scuola primaria o nessuno; insomma, dallo studio risulta che maggiore è il livello di studio, più alta è la soddisfazione della visita. [post_title] => Spagna: turisti internazionali sempre più soddisfatti, italiani inclusi [post_date] => 2024-06-11T09:15:22+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718097322000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468675 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => E' l'intelligenza artificiale la prossima frontiera di CartOrange. "Dovremmo riuscire a presentare una prima applicazione dedicata entro la fine di quest'anno - spiega l'amministratore delegato e fondatore della rete consulenziale, Gianpaolo Romano -. Ci stiamo lavorando da più di un anno: sarà uno strumento in esclusiva per i nostri clienti. Investire sull'Ai significa svolgere un'attività molto pionieristica: un lavoro di frontiera…". D'altronde la vocazione pionieristica a CartOrange certo non manca. Nata nel 1998, agli albori di Internet in Italia, la rete si è posta sin da subito come una novità di mercato, che portava gli agenti direttamente a casa dei clienti od ovunque questi preferissero incontrarsi. Il tutto con un importante focus sulla componente digitale declinata in senso phygital. Un modo di intendere il business dei viaggi che allora era ai primordi, ma che oggi è diventato obbligatorio per chiunque operi in un mondo in cui i confini tra online e offline si fanno sempre più sfumati. E dopo la parentesi Covid, anche i numeri sono tornati a sorridere al gruppo: CartOrange ha infatti chiuso il 2023 a circa 40 milioni di euro di fatturato, per un incremento del 91% rispetto all'anno precedente. Ma soprattutto sono aumentati i margini operativi lordi (ebitda), saliti di ben il 200%, tanto da raggiungere un livello del 30% superiore al 2019 pre-pandemia. E anche il 2024 è partito sotto ottimi auspici, visto che i primi due mesi dell'anno hanno registrato un venduto pari a 9 milioni, per un +20% sullo stesso bimestre 2023. Una crescita che si rispecchia anche nel numero dei consulenti attivi: "Oggi siamo tornati a superare quota 400. L'idea è quella di crescere ancora, soprattutto nel Sud Italia, per arrivare attorno a quota 500 tra 2025 e 2026". La rete è composta da un buon numero di ex agenti di viaggio. "Possiamo però contare anche su una academy interna, che ci permette non solo di fornire una formazione costante a tutti i nostri collaboratori, ma anche di avvicinare i giovani a questo mestiere. Il training è un aspetto importantissimo della nostra realtà e lo decliniamo in moltissime attività, compresi gli educational. Negli ultimi tre mesi abbiamo per esempio fatto viaggiare una settantina di nostri consulenti alla scoperta di alcune delle nostre destinazioni più importanti". Oltre a ciò, la rete offre una serie di strumenti ad hoc, tra cui un sistema di presentazione del preventivo all'avanguardia, utilizzabile sia via mail, sia di persona: "Lo abbiamo chiamato Mike, in onore di Mike Bongiorno: sfrutta la componente emozionale dei viaggi, grazie a un'accorta combinazione di video, foto, mappe e testi, fruibili in maniera intuitivamente interattiva. E poi ci sono i nostri spazi di co-working: ne abbiamo una quindicina ma non si tratta di agenzie tradizionali. Nessuno di loro è infatti al piano strada con vetrine, se si eccettua il nostro flagstore di Milano. Sono luoghi personalizzati pensati per permettere al cliente che lo desideri di andare a chiudere il contratto o ad assistere a una presentazione dedicata". Da non dimenticare è pure il tour operator interno: creato sette-otto anni fa, propone soprattutto prodotti di nicchia dal taglio tailor made, spesso dedicati a quei viaggi e servizi non reperibili dai partner tradizionali. Il target di riferimento principale di CartOrange è rappresentato dai viaggi di nozze, che pesano per circa il 35% del giro d'affari complessivo. "La parte rimanente è generata tendenzialmente da una clientela di livello medio - alto, in termini sia di spending, sia di approccio - conclude Romano -. Il ticket medio delle nostre pratiche si aggira sugli 8 mila euro per i viaggi di nozze e sui 4-5 mila per il resto della nostra offerta".     [post_title] => CartOrange: Ai, ultima frontiera. Entro fine anno un tool ad hoc [post_date] => 2024-06-03T13:40:59+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1717422059000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468547 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Esploso negli anni immediatamente precedenti la pandemia, poi assopitesi nel periodo del Covid, il trend dei viaggi di sole donne è tornato a crescere esponenzialmente dal 2022. E oggi, secondo i dati raccolti dal gruppo a&o Hostels, le ricerche solo female travel sul portale del gruppo berlinese di ostelli 2.0 hanno superato il picco del 2020. In Italia, in particolare, sei viaggiatori su dieci hanno dichiarato di voler viaggiare da soli nei prossimi tre anni (nel 2023 lo ha fatto il 53%, di cui l’83% nella fascia d’età 18-24). “Dal 2015 la nostra offerta include i dormitori femminili - spiega Phillip Winter, chief marketing officer di a&o Hostels -. Se prima le stanze venivano assegnate a solo donne sulla base delle prenotazioni ricevute, oggi mettiamo a disposizione delle aree a loro riservate corredate anche da complementi d’arredo dedicati. Stiamo aumentando da mesi l’offerta di camere condivise per donne e ora sono disponibili in più della metà dei nostri ostelli, ma ne vengono aggiunte di nuove continuamente. La domanda è infatti in aumento: con oltre 31 mila pernottamenti in dormitori femminili registrati nel primo trimestre 2024, il risultato è superiore del 28% rispetto ai dati dello stesso periodo dell’anno scorso. In particolare, cresce la richiesta per le stanze da 26 metri quadrati da quattro-sei letti, caratterizzate da un design colorato, nonché da un bagno condiviso attrezzato con un potente phon, oltre che con specchio e illuminazione extra”. Oggi il gruppo conta circa 332 letti nei dormitori femminili, distribuiti in 56 camere in 21 strutture, l’ultima delle quali a dotarsene è stata quella di Stoccarda, che si è aggiunta ai complessi tedeschi di Amburgo, Monaco di Baviera, Aquisgrana e Dresda, più gli edifici di Praga e Venezia. Per il Solo Female Travel City Index, stilato dal brand Kipling, Amburgo risulta fra l’altro la miglior destinazione in Europa per donne all’avventura, seguita dalla capitale bavarese in quanto ottava città più sicura al mondo. Al terzo posto della top 10 Edimburgo, quindi Faro, Dublino, Praga, Heraklion, Helsinki e, a chiudere, Cracovia e Zurigo. Nonostante nessuna città del Belpaese sia stata inclusa nella top 20 del Solo Female Travel City Index, l’indagine 2024 del Solo Female Travelers Club include l’Italia nella lista delle destinazioni più desiderate (insieme a Giappone, Islanda, Grecia, Australia e Costa Rica). La sicurezza personale resta però la prima preoccupazione  delle donne che viaggiano in solitaria (70%), al pari degli alti costi non condivisibili con altre compagne (65%), per arrivare alla percezione che qualcosa di brutto possa accadere sul luogo prescelto (40%). Meno impattanti, ma altrettanto significative, le voci relative alla possibile barriera linguistica (39%), alla possibilità di perdersi o sentirsi sole (34% e 32%), o di esser costrette a cenare da sole (20%). Cibo tipico (65%) e possibilità di maggior interazione con i locali (56%) giocano invece un ruolo importante nelle motivazioni di viaggio, seppur precedute dall’interesse per le attrattive culturali (77%) e dalla bellezza della destinazione (70%), ma sollecitate anche dalla propensione eco-friendly dei fornitori di servizi (32%).   [post_title] => A&o Hostels: cresce la domanda per camere di sole donne [post_date] => 2024-05-31T12:17:43+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1717157863000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468448 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Giordania stimola il mercato con il lancio, da parte del Jordan Tourism Board, del nuovo programma di incentivi per i voli charter per il 2024. L’iniziativa mira a incentivare gli arrivi nella destinazione offrendo sussidi ai tour operator in base alla durata del soggiorno dei passeggeri. Il programma è valido fino al 31 dicembre 2024, con incentivi finanziari per ogni passeggero trasportato su voli charter. Gli operatori charter riceveranno un incentivo di 80 dollari per passeggero su ogni volo charter se i passeggeri soggiornano almeno sette notti in Giordania, che si riduce a 70 dollari per quelli che soggiornano sei notti. I passeggeri che soggiornano meno di sei notti non avranno diritto a nessun incentivo. Non è richiesto un numero minimo di voli charter per qualificarsi al sussidio, eccetto per il periodo dal 15 dicembre al 15 gennaio, dove è necessario effettuare almeno tre voli charter continui per essere idonei. L'incentivo all'allungamento del periodo di soggiorno punta a migliorare l'esperienza dei visitatori e a stimolare l'economia turistica locale. [post_title] => Giordania: fino a 80 dollari a passeggero nel programma incentivi per i voli charter [post_date] => 2024-05-30T10:38:25+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1717065505000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467766 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Secondo la legge, i professionisti soggetti all’iscrizione a un ordine oppure a un albo professionale sono tenuti a sottoscrivere delle assicurazioni a tutela del cliente, per coprire i rischi legati alla loro attività professionale, come ad esempio danni, errori, controversie di diverso tipo. Le clausole claims made Prima di spiegare cosa sono le polizze Rc professionali, è bene chiarire fin da subito cosa sono le clausole claims made. Queste sono una caratteristica di tali polizze, ma di cosa si tratta esattamente? Letteralmente significa “a richiesta fatta”, oppure a “prima richiesta” ed è un termine usato per individuare la clausola di estensione della garanzia assicurativa. La norma di riferimento è chiaramente la Legge Gelli Bianco (ex art. 11) la quale prevede che le polizze in questione debbano prevedere un’operatività temporale anche per gli eventi accaduti nei dieci anni antecedenti la conclusione del contratto assicurativo, purché denunciati all’impresa di assicurazione durante la vigenza delle polizze. Se si vuole approfondire l’argomento, è possibile leggere qui maggiori informazioni sulla clausola claims made delle polizze professionali e capire qual è la loro reale importanza Cos’è la polizza Rc Professionale? Come anticipato, determinati professionisti sono tenuti per legge a sottoscrivere la polizza RC per poter svolgere correttamente la propria attività. Più precisamente, lo scopo della suddetta polizza è quella di coprire eventuali danni che derivano dall’attività professionale causati da negligenza, omissioni, distrazioni o intenzionalmente da collaboratori poco fedeli. Tale assicurazione, dunque, permette di tutelarsi da possibili responsabilità civili e richieste di risarcimento danni derivate da disattenzioni o errori propri o altrui. Chiaramente va sottoscritta non appena il professionista entra a far parte di un albo professionale e da allora andrà sempre rinnovata.  Cosa copre una polizza Rc professionale? La polizza in esame copre, entro un preciso massimale, tutte le responsabilità professionali che sono previste dalla legge. Ad esempio, copre i danni materiali e patrimoniali, garantendo la sicurezza finanziaria del professionista, ancora, protegge in caso di dolo dei propri dipendenti oppure dei propri collaboratori, in modo da ridurre le preoccupazioni. La polizza in esame copre sia la colpa lieve che grave, poiché nessuno è immune da errori, pertanto, è necessario mettere in conto che qualche piccolo errore potrebbe verificarsi ed è proprio in questi casi che la polizza Rc torna molto utile. Infine, offre sicurezza contro le interruzioni dell’attività, perdita accidentale di documenti importanti per la propria attività e persino in caso di violazione della privacy dei clienti. Quanto costa l’assicurazione professionale? Il costo di un’assicurazione professionale dipende da molteplici fattori. In genere, varia principalmente a seconda dell’attività svolta dall’assicurato e dal suo fatturato. Infatti, attività ad alto rischio possono comportare premi più elevati, mentre aziende con un alto fatturato potrebbero pagare di più per coperture più estese. Inoltre, bisogna considerare il massimale e la franchigia. Il primo termine indica la somma massima per la quale la polizza fornisce la copertura all’assicurato. Più è alto questo valore, maggiore è il premio da corrispondere. La franchigia, invece, è l’importo fisso che in caso di sinistro l’assicurato deve pagare. La compagnia assicurativa paga solo le somme eccedenti la franchigia. In questo caso, più è alta la franchigia minore è il premio assicurativo. Ovviamente, bisogna considerare che ogni compagnia assicurativa pratica un prezzo differente. [post_title] => Polizza professionale RC: cos’è e come funziona [post_date] => 2024-05-23T08:00:49+00:00 [category] => Array ( [0] => informazione-pr [1] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Informazione PR [1] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => assicurazione-auto [1] => clausole-claims-made [2] => estensione-della-garanzia-assicurativa [3] => legge-gelli-bianco [4] => polizza-auto [5] => polizza-rc [6] => polizze-rc-professionali ) [post_tag_name] => Array ( [0] => assicurazione auto [1] => clausole claims made [2] => estensione della garanzia assicurativa [3] => Legge Gelli Bianco [4] => polizza auto [5] => polizza RC [6] => polizze Rc professionali ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716451249000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467366 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si terrà dal 16 al 19 maggio la prima edizione della Spring Climate School di Terre del Rossese, promossa dai comuni liguri di Dolceacqua, Camporosso, Soldano, San Biagio della Cima e Perinaldo, in collaborazione col DIATI del Politecnico di Torino e con Adaptation. Da due anni i comuni promotori dell'iniziativa lavorano a un progetto di valorizzazione territoriale che prende le mosse dallo studio delle Nomeranze del vino Rossese per delineare quel paesaggio culturale comune ai borghi elencati nel disciplinare della DOCG, al fine di promuovere turisticamente e culturalmente tutta l'area sotto un unico brand, "Terre del Rossese". «La prima Climate School italiana 'diffusa' nasce con obiettivi molto ambiziosi, formare gli amministratori pubblici locali ed i piccoli imprenditori, informare la popolazione e divulgare i temi della crisi climatica alle giovani generazioni - spiega il giornalista Marco Merola, Direttore scientifico della Scuola e fondatore di Adaption.it - Il programma, articolato in quattro giorni, è denso di seminari, esperimenti di citizen science e giochi dedicati alle scuole, perchè nessuno deve rimanere indietro. La giornata finale sarà dedicata al mare, ne parleremo nella piazza di Camporosso con una delle più quotate ricercatrici italiane, la biologa marina dell'ENEA Chiara Lombardi». La finalità della Climate School è quindi quella di interpretare le esigenze del territorio e dare soluzioni innovative a chi lo abita e se ne prende cura: dalla sensibilizzazione dei bambini sui rischi naturali attraverso modelli territoriali in scala costruiti con mattoncini LEGO, ai temi più cari a questa zona ligure e non solo, quali l’agricoltura e il turismo, fino a laboratori sugli open data per la gestione del territorio, incontri con ricercatori e mapping party. «L’unicità del nostro territorio – aggiunge  Fulvio Gazzola, sindaco di Dolceacqua, comune capofila di Terre del Rossese - è quella di aver sempre dovuto confrontarsi con una natura ostile, a cui abbiamo dovuto imparare a adattarci, gestendone i cambiamenti e le asperità, nel segno di un costante ascolto e rispetto. Per questo, coi docenti del Politecnico di Torino e con Adaptation, abbiamo ideato questa prima Spring Climate School rivolta alle comunità locali, per poter trovare insieme nuovi strumenti di dialogo col nostro straordinario paesaggio e risposte alle nuove sfide dei cambiamenti climatici».   [post_title] => Liguria, al via la prima Climate School: da Terre del Rossese focus su territorio e soluzioni innovative [post_date] => 2024-05-15T10:00:57+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1715767257000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467178 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si fa sempre più complicata la vicenda del Bauer di Venezia, parte del portfolio italiano di investimenti del colosso austriaco Signa in default. Dopo la notizia della vendita della proprietà al gruppo svizzero-tedesco Schoeller, è infatti immediatamente intervenuto il fondo Usa King Street Capital Management, già tra i principali finanziatori della stessa Signa, a cui qualche settimana prima pareva fosse passata la proprietà dell'hotel veneziano. La vicenda è complicata, spiega Milano Finanza, e riguarda un pegno che, tramite una sub-holding lussemburghese, gravava sul Bauer, a favore di un family office del Golfo, che a sua volta aveva concesso un prestito alla compagnia fondata da René Benko. Gli arabi lo scorso marzo avrebbero però ceduto il loro credito a King Street che, all'annuncio della firma del contratto di Signa con Schoeller, ha escusso il pegno, tramite un'altra società lussemburghese riconducibile al fondo Usa. L'operazione non è stata comprensibilmente apprezzata da Schoeller, intenzionato a chiedere l'adempimento del contratto. Da qui la possibilità che il gruppo austriaco possa far causa a King Street, che nel frattempo avrebbe tuttavia già dato incarico all'advisor finanziario Eastdil Secured di mettere l'asset sul mercato. A oggi la proprietà è valutata circa 300 milioni di euro, ma i piani originali sarebbero stati quelli di rinnovare l'albergo, anche se i lavori per 150 milioni sono attualmente fermi. [post_title] => Bauer: la situazione si complica. No di King Street alla vendita a Schoeller [post_date] => 2024-05-13T11:59:30+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1715601570000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467090 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Durante l'incontro con il ministro del turismo del Messico Miguel Torruco Marqués, Daniela Santanchè ha ribadito la volontà del Governo di essere al fianco delle imprese che investono e contribuiscono allo sviluppo del settore. Bene. Il ministro non riesce mai a vedere gli operatori e le agenzie di viaggio che invece ancora non hanno i conti finanziari a posto. Non vede o non sa che alcune aziende sono impiccate dai crediti con le banche. Non riesce a considerare il fatto che il turismo organizzato non ha ancora recuperato interamente le perdite del Covid. Gestione premiale E' una gestione naturalmente premiale. Si aiuta chi investe, quindi proprio quelle aziende che non avrebbero nessun bisogno di essere aiutate. Mentre si lasciano a terra quelle che non riescono ancora ad investire per i motivi che abbiamo detto prima.  Le agenzie di viaggio e i tour operator che sono ancora in difficoltà sono escluse dai piani del ministero del turismo. Ne prendiamo atto. Come prendiamo atto che non c'è nessuna volontà politica nemmeno di ascoltarle. Si può solo dire che in questo modo non si fa il bene del sistema, ma quello di piccoli gruppi. Ma questi piccoli gruppi senza il sistema non hanno più l'acqua in cui nuotare. Giuseppe Aloe [post_title] => Santanchè: "al fianco solo delle imprese che investono". No di tutte [post_date] => 2024-05-10T11:36:34+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1715340994000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "nummaria nessun inadempimento" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":32,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":208,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469252","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" La Thailandia fa retromarcia sull'introduzione della controversa tassa turistica di 300 baht (poco più di 8 dollari) che ogni visitatore avrebbe dovuto pagare all'arrivo nel Paese. Il primo ministro, Srettha Thavisin, ieri ha revocato la decisione proposta sin dallo scorso anno, che si è sistematicamente scontrata con la resistenza da parte delle imprese private.\r\n\r\nL'introduzione di una tassa d'ingresso per i turisti stranieri è stata per anni all'ordine del giorno dell'attuale e del precedente governo, ma non c'è mai stato un consenso su come attuarla al meglio senza intaccare il flusso degli arrivi.\r\n\r\nIl premier ha dichiarato mentre la riscossione di una tassa di 300 baht a persona potrebbe generare entrate a breve termine, una prospettiva più ampia suggerisce che se si permettesse a un maggior numero di viaggiatori di entrare senza questa tassa, probabilmente spenderebbero in shopping e altre attività, il che potrebbe stimolare l'economia e potenzialmente generare più entrate per il governo rispetto alla tassa stessa.\r\n\r\n ","post_title":"La Thailandia fa marcia indietro: nessuna tassa d'ingresso per i turisti internazionali","post_date":"2024-06-11T11:36:06+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1718105766000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469187","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il 97% dei turisti internazionali in vacanza in Spagna nel 2023 si è dichiarato ‘soddisfatto’ o ‘molto soddisfatto’ della propria esperienza: questo il dato che emerge dall'inchiesta elaborata da Turespaña. Livello di soddisfazione che è cresciuto quindi del 2,3% rispetto al 2022.\r\n\r\nE chi ha dato il voto massimo alla sua vacanza passa dal 62,7% del 2022 al 65% del 2023. Aumenta anche il punteggio globale della Spagna come destinazione turistica, passando da 4,59 punti su 5 del 2022 a 4,62 dell’anno scorso.\r\n\r\n“Sono dati che riflettono la posizione apicale che la Spagna ha come destinazione sostenibile, sicura ed eccellente - commenta il ministro di Industria e Turismo Jordi Hereu -. E dimostrano l’elevata fedeltà del turista internazionale che, dopo aver visitato la Spagna, ci torna proprio per la qualità e differenziazione dello svago, dell’economia, della ristorazione d’avanguardia e la magnifica rete di trasporto tra differenti regioni e comunità”.\r\n\r\nProprio il trasporto pubblico è il tema che più soddisfa i turisti italiani, che tra soddisfatti e molto soddisfatti arrivano al 97%. Riguardo alla ‘fedeltà’ dei turisti, nel 2023 il 78% dei viaggiatori era già stato almeno una volta in Spagna e il 65,9% (il 57,69% nel 2022) pensava di tornarci entro un anno. E’ il frutto dell’investimento di 3,5 miliardi di euro che ha rimodernato le destinazioni turistiche, gli accessi, la digitalizzazione e la qualità generale delle proposte locali e regionali.\r\n\r\nE’ sempre il clima il motivo del ritorno in Spagna rispetto ad altri Paesi (26%); poi la cultura (15,7%) e una visita a familiari o amici per il 12,6%. I Paesi con il più alto livello di soddisfazione sono Regno Unito, vari Paesi iberoamericani, Polonia e Stati Uniti. E sono maggiormente soddisfatte le donne rispetto agli uomini. Il livello di istruzione vede primeggiare con oltre l’80% gli studi superiori, al 17,5% livelli secondari e meno del 2% con titoli di scuola primaria o nessuno; insomma, dallo studio risulta che maggiore è il livello di studio, più alta è la soddisfazione della visita.","post_title":"Spagna: turisti internazionali sempre più soddisfatti, italiani inclusi","post_date":"2024-06-11T09:15:22+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1718097322000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468675","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"E' l'intelligenza artificiale la prossima frontiera di CartOrange. \"Dovremmo riuscire a presentare una prima applicazione dedicata entro la fine di quest'anno - spiega l'amministratore delegato e fondatore della rete consulenziale, Gianpaolo Romano -. Ci stiamo lavorando da più di un anno: sarà uno strumento in esclusiva per i nostri clienti. Investire sull'Ai significa svolgere un'attività molto pionieristica: un lavoro di frontiera…\".\r\n\r\nD'altronde la vocazione pionieristica a CartOrange certo non manca. Nata nel 1998, agli albori di Internet in Italia, la rete si è posta sin da subito come una novità di mercato, che portava gli agenti direttamente a casa dei clienti od ovunque questi preferissero incontrarsi. Il tutto con un importante focus sulla componente digitale declinata in senso phygital. Un modo di intendere il business dei viaggi che allora era ai primordi, ma che oggi è diventato obbligatorio per chiunque operi in un mondo in cui i confini tra online e offline si fanno sempre più sfumati.\r\n\r\nE dopo la parentesi Covid, anche i numeri sono tornati a sorridere al gruppo: CartOrange ha infatti chiuso il 2023 a circa 40 milioni di euro di fatturato, per un incremento del 91% rispetto all'anno precedente. Ma soprattutto sono aumentati i margini operativi lordi (ebitda), saliti di ben il 200%, tanto da raggiungere un livello del 30% superiore al 2019 pre-pandemia. E anche il 2024 è partito sotto ottimi auspici, visto che i primi due mesi dell'anno hanno registrato un venduto pari a 9 milioni, per un +20% sullo stesso bimestre 2023. Una crescita che si rispecchia anche nel numero dei consulenti attivi: \"Oggi siamo tornati a superare quota 400. L'idea è quella di crescere ancora, soprattutto nel Sud Italia, per arrivare attorno a quota 500 tra 2025 e 2026\".\r\n\r\nLa rete è composta da un buon numero di ex agenti di viaggio. \"Possiamo però contare anche su una academy interna, che ci permette non solo di fornire una formazione costante a tutti i nostri collaboratori, ma anche di avvicinare i giovani a questo mestiere. Il training è un aspetto importantissimo della nostra realtà e lo decliniamo in moltissime attività, compresi gli educational. Negli ultimi tre mesi abbiamo per esempio fatto viaggiare una settantina di nostri consulenti alla scoperta di alcune delle nostre destinazioni più importanti\".\r\n\r\nOltre a ciò, la rete offre una serie di strumenti ad hoc, tra cui un sistema di presentazione del preventivo all'avanguardia, utilizzabile sia via mail, sia di persona: \"Lo abbiamo chiamato Mike, in onore di Mike Bongiorno: sfrutta la componente emozionale dei viaggi, grazie a un'accorta combinazione di video, foto, mappe e testi, fruibili in maniera intuitivamente interattiva. E poi ci sono i nostri spazi di co-working: ne abbiamo una quindicina ma non si tratta di agenzie tradizionali. Nessuno di loro è infatti al piano strada con vetrine, se si eccettua il nostro flagstore di Milano. Sono luoghi personalizzati pensati per permettere al cliente che lo desideri di andare a chiudere il contratto o ad assistere a una presentazione dedicata\". Da non dimenticare è pure il tour operator interno: creato sette-otto anni fa, propone soprattutto prodotti di nicchia dal taglio tailor made, spesso dedicati a quei viaggi e servizi non reperibili dai partner tradizionali.\r\n\r\nIl target di riferimento principale di CartOrange è rappresentato dai viaggi di nozze, che pesano per circa il 35% del giro d'affari complessivo. \"La parte rimanente è generata tendenzialmente da una clientela di livello medio - alto, in termini sia di spending, sia di approccio - conclude Romano -. Il ticket medio delle nostre pratiche si aggira sugli 8 mila euro per i viaggi di nozze e sui 4-5 mila per il resto della nostra offerta\".\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"CartOrange: Ai, ultima frontiera. Entro fine anno un tool ad hoc","post_date":"2024-06-03T13:40:59+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1717422059000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468547","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Esploso negli anni immediatamente precedenti la pandemia, poi assopitesi nel periodo del Covid, il trend dei viaggi di sole donne è tornato a crescere esponenzialmente dal 2022. E oggi, secondo i dati raccolti dal gruppo a&o Hostels, le ricerche solo female travel sul portale del gruppo berlinese di ostelli 2.0 hanno superato il picco del 2020. In Italia, in particolare, sei viaggiatori su dieci hanno dichiarato di voler viaggiare da soli nei prossimi tre anni (nel 2023 lo ha fatto il 53%, di cui l’83% nella fascia d’età 18-24).\r\n\r\n“Dal 2015 la nostra offerta include i dormitori femminili - spiega Phillip Winter, chief marketing officer di a&o Hostels -. Se prima le stanze venivano assegnate a solo donne sulla base delle prenotazioni ricevute, oggi mettiamo a disposizione delle aree a loro riservate corredate anche da complementi d’arredo dedicati. Stiamo aumentando da mesi l’offerta di camere condivise per donne e ora sono disponibili in più della metà dei nostri ostelli, ma ne vengono aggiunte di nuove continuamente. La domanda è infatti in aumento: con oltre 31 mila pernottamenti in dormitori femminili registrati nel primo trimestre 2024, il risultato è superiore del 28% rispetto ai dati dello stesso periodo dell’anno scorso. In particolare, cresce la richiesta per le stanze da 26 metri quadrati da quattro-sei letti, caratterizzate da un design colorato, nonché da un bagno condiviso attrezzato con un potente phon, oltre che con specchio e illuminazione extra”.\r\n\r\nOggi il gruppo conta circa 332 letti nei dormitori femminili, distribuiti in 56 camere in 21 strutture, l’ultima delle quali a dotarsene è stata quella di Stoccarda, che si è aggiunta ai complessi tedeschi di Amburgo, Monaco di Baviera, Aquisgrana e Dresda, più gli edifici di Praga e Venezia. Per il Solo Female Travel City Index, stilato dal brand Kipling, Amburgo risulta fra l’altro la miglior destinazione in Europa per donne all’avventura, seguita dalla capitale bavarese in quanto ottava città più sicura al mondo. Al terzo posto della top 10 Edimburgo, quindi Faro, Dublino, Praga, Heraklion, Helsinki e, a chiudere, Cracovia e Zurigo.\r\n\r\nNonostante nessuna città del Belpaese sia stata inclusa nella top 20 del Solo Female Travel City Index, l’indagine 2024 del Solo Female Travelers Club include l’Italia nella lista delle destinazioni più desiderate (insieme a Giappone, Islanda, Grecia, Australia e Costa Rica). La sicurezza personale resta però la prima preoccupazione  delle donne che viaggiano in solitaria (70%), al pari degli alti costi non condivisibili con altre compagne (65%), per arrivare alla percezione che qualcosa di brutto possa accadere sul luogo prescelto (40%). Meno impattanti, ma altrettanto significative, le voci relative alla possibile barriera linguistica (39%), alla possibilità di perdersi o sentirsi sole (34% e 32%), o di esser costrette a cenare da sole (20%). Cibo tipico (65%) e possibilità di maggior interazione con i locali (56%) giocano invece un ruolo importante nelle motivazioni di viaggio, seppur precedute dall’interesse per le attrattive culturali (77%) e dalla bellezza della destinazione (70%), ma sollecitate anche dalla propensione eco-friendly dei fornitori di servizi (32%).\r\n\r\n ","post_title":"A&o Hostels: cresce la domanda per camere di sole donne","post_date":"2024-05-31T12:17:43+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1717157863000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468448","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Giordania stimola il mercato con il lancio, da parte del Jordan Tourism Board, del nuovo programma di incentivi per i voli charter per il 2024.\r\n\r\nL’iniziativa mira a incentivare gli arrivi nella destinazione offrendo sussidi ai tour operator in base alla durata del soggiorno dei passeggeri. Il programma è valido fino al 31 dicembre 2024, con incentivi finanziari per ogni passeggero trasportato su voli charter.\r\n\r\nGli operatori charter riceveranno un incentivo di 80 dollari per passeggero su ogni volo charter se i passeggeri soggiornano almeno sette notti in Giordania, che si riduce a 70 dollari per quelli che soggiornano sei notti. I passeggeri che soggiornano meno di sei notti non avranno diritto a nessun incentivo. Non è richiesto un numero minimo di voli charter per qualificarsi al sussidio, eccetto per il periodo dal 15 dicembre al 15 gennaio, dove è necessario effettuare almeno tre voli charter continui per essere idonei.\r\n\r\nL'incentivo all'allungamento del periodo di soggiorno punta a migliorare l'esperienza dei visitatori e a stimolare l'economia turistica locale.","post_title":"Giordania: fino a 80 dollari a passeggero nel programma incentivi per i voli charter","post_date":"2024-05-30T10:38:25+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1717065505000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467766","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Secondo la legge, i professionisti soggetti all’iscrizione a un ordine oppure a un albo professionale sono tenuti a sottoscrivere delle assicurazioni a tutela del cliente, per coprire i rischi legati alla loro attività professionale, come ad esempio danni, errori, controversie di diverso tipo.\r\nLe clausole claims made\r\nPrima di spiegare cosa sono le polizze Rc professionali, è bene chiarire fin da subito cosa sono le clausole claims made. Queste sono una caratteristica di tali polizze, ma di cosa si tratta esattamente? Letteralmente significa “a richiesta fatta”, oppure a “prima richiesta” ed è un termine usato per individuare la clausola di estensione della garanzia assicurativa.\r\n\r\nLa norma di riferimento è chiaramente la Legge Gelli Bianco (ex art. 11) la quale prevede che le polizze in questione debbano prevedere un’operatività temporale anche per gli eventi accaduti nei dieci anni antecedenti la conclusione del contratto assicurativo, purché denunciati all’impresa di assicurazione durante la vigenza delle polizze. Se si vuole approfondire l’argomento, è possibile leggere qui maggiori informazioni sulla clausola claims made delle polizze professionali e capire qual è la loro reale importanza\r\nCos’è la polizza Rc Professionale?\r\nCome anticipato, determinati professionisti sono tenuti per legge a sottoscrivere la polizza RC per poter svolgere correttamente la propria attività. Più precisamente, lo scopo della suddetta polizza è quella di coprire eventuali danni che derivano dall’attività professionale causati da negligenza, omissioni, distrazioni o intenzionalmente da collaboratori poco fedeli.\r\n\r\nTale assicurazione, dunque, permette di tutelarsi da possibili responsabilità civili e richieste di risarcimento danni derivate da disattenzioni o errori propri o altrui.\r\n\r\nChiaramente va sottoscritta non appena il professionista entra a far parte di un albo professionale e da allora andrà sempre rinnovata. \r\nCosa copre una polizza Rc professionale?\r\nLa polizza in esame copre, entro un preciso massimale, tutte le responsabilità professionali che sono previste dalla legge. Ad esempio, copre i danni materiali e patrimoniali, garantendo la sicurezza finanziaria del professionista, ancora, protegge in caso di dolo dei propri dipendenti oppure dei propri collaboratori, in modo da ridurre le preoccupazioni.\r\n\r\nLa polizza in esame copre sia la colpa lieve che grave, poiché nessuno è immune da errori, pertanto, è necessario mettere in conto che qualche piccolo errore potrebbe verificarsi ed è proprio in questi casi che la polizza Rc torna molto utile.\r\n\r\nInfine, offre sicurezza contro le interruzioni dell’attività, perdita accidentale di documenti importanti per la propria attività e persino in caso di violazione della privacy dei clienti.\r\nQuanto costa l’assicurazione professionale?\r\nIl costo di un’assicurazione professionale dipende da molteplici fattori. In genere, varia principalmente a seconda dell’attività svolta dall’assicurato e dal suo fatturato.\r\n\r\nInfatti, attività ad alto rischio possono comportare premi più elevati, mentre aziende con un alto fatturato potrebbero pagare di più per coperture più estese. Inoltre, bisogna considerare il massimale e la franchigia.\r\n\r\nIl primo termine indica la somma massima per la quale la polizza fornisce la copertura all’assicurato. Più è alto questo valore, maggiore è il premio da corrispondere. La franchigia, invece, è l’importo fisso che in caso di sinistro l’assicurato deve pagare. La compagnia assicurativa paga solo le somme eccedenti la franchigia. In questo caso, più è alta la franchigia minore è il premio assicurativo. Ovviamente, bisogna considerare che ogni compagnia assicurativa pratica un prezzo differente.","post_title":"Polizza professionale RC: cos’è e come funziona","post_date":"2024-05-23T08:00:49+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":["assicurazione-auto","clausole-claims-made","estensione-della-garanzia-assicurativa","legge-gelli-bianco","polizza-auto","polizza-rc","polizze-rc-professionali"],"post_tag_name":["assicurazione auto","clausole claims made","estensione della garanzia assicurativa","Legge Gelli Bianco","polizza auto","polizza RC","polizze Rc professionali"]},"sort":[1716451249000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467366","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si terrà dal 16 al 19 maggio la prima edizione della Spring Climate School di Terre del Rossese, promossa dai comuni liguri di Dolceacqua, Camporosso, Soldano, San Biagio della Cima e Perinaldo, in collaborazione col DIATI del Politecnico di Torino e con Adaptation.\r\n\r\nDa due anni i comuni promotori dell'iniziativa lavorano a un progetto di valorizzazione territoriale che prende le mosse dallo studio delle Nomeranze del vino Rossese per delineare quel paesaggio culturale comune ai borghi elencati nel disciplinare della DOCG, al fine di promuovere turisticamente e culturalmente tutta l'area sotto un unico brand, \"Terre del Rossese\".\r\n\r\n«La prima Climate School italiana 'diffusa' nasce con obiettivi molto ambiziosi, formare gli amministratori pubblici locali ed i piccoli imprenditori, informare la popolazione e divulgare i temi della crisi climatica alle giovani generazioni - spiega il giornalista Marco Merola, Direttore scientifico della Scuola e fondatore di Adaption.it - Il programma, articolato in quattro giorni, è denso di seminari, esperimenti di citizen science e giochi dedicati alle scuole, perchè nessuno deve rimanere indietro. La giornata finale sarà dedicata al mare, ne parleremo nella piazza di Camporosso con una delle più quotate ricercatrici italiane, la biologa marina dell'ENEA Chiara Lombardi».\r\n\r\nLa finalità della Climate School è quindi quella di interpretare le esigenze del territorio e dare soluzioni innovative a chi lo abita e se ne prende cura: dalla sensibilizzazione dei bambini sui rischi naturali attraverso modelli territoriali in scala costruiti con mattoncini LEGO, ai temi più cari a questa zona ligure e non solo, quali l’agricoltura e il turismo, fino a laboratori sugli open data per la gestione del territorio, incontri con ricercatori e mapping party.\r\n\r\n«L’unicità del nostro territorio – aggiunge  Fulvio Gazzola, sindaco di Dolceacqua, comune capofila di Terre del Rossese - è quella di aver sempre dovuto confrontarsi con una natura ostile, a cui abbiamo dovuto imparare a adattarci, gestendone i cambiamenti e le asperità, nel segno di un costante ascolto e rispetto. Per questo, coi docenti del Politecnico di Torino e con Adaptation, abbiamo ideato questa prima Spring Climate School rivolta alle comunità locali, per poter trovare insieme nuovi strumenti di dialogo col nostro straordinario paesaggio e risposte alle nuove sfide dei cambiamenti climatici».\r\n\r\n ","post_title":"Liguria, al via la prima Climate School: da Terre del Rossese focus su territorio e soluzioni innovative","post_date":"2024-05-15T10:00:57+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1715767257000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467178","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si fa sempre più complicata la vicenda del Bauer di Venezia, parte del portfolio italiano di investimenti del colosso austriaco Signa in default. Dopo la notizia della vendita della proprietà al gruppo svizzero-tedesco Schoeller, è infatti immediatamente intervenuto il fondo Usa King Street Capital Management, già tra i principali finanziatori della stessa Signa, a cui qualche settimana prima pareva fosse passata la proprietà dell'hotel veneziano.\r\n\r\nLa vicenda è complicata, spiega Milano Finanza, e riguarda un pegno che, tramite una sub-holding lussemburghese, gravava sul Bauer, a favore di un family office del Golfo, che a sua volta aveva concesso un prestito alla compagnia fondata da René Benko. Gli arabi lo scorso marzo avrebbero però ceduto il loro credito a King Street che, all'annuncio della firma del contratto di Signa con Schoeller, ha escusso il pegno, tramite un'altra società lussemburghese riconducibile al fondo Usa.\r\n\r\nL'operazione non è stata comprensibilmente apprezzata da Schoeller, intenzionato a chiedere l'adempimento del contratto. Da qui la possibilità che il gruppo austriaco possa far causa a King Street, che nel frattempo avrebbe tuttavia già dato incarico all'advisor finanziario Eastdil Secured di mettere l'asset sul mercato. A oggi la proprietà è valutata circa 300 milioni di euro, ma i piani originali sarebbero stati quelli di rinnovare l'albergo, anche se i lavori per 150 milioni sono attualmente fermi.","post_title":"Bauer: la situazione si complica. No di King Street alla vendita a Schoeller","post_date":"2024-05-13T11:59:30+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1715601570000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467090","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Durante l'incontro con il ministro del turismo del Messico Miguel Torruco Marqués, Daniela Santanchè ha ribadito la volontà del Governo di essere al fianco delle imprese che investono e contribuiscono allo sviluppo del settore. Bene.\r\n\r\nIl ministro non riesce mai a vedere gli operatori e le agenzie di viaggio che invece ancora non hanno i conti finanziari a posto. Non vede o non sa che alcune aziende sono impiccate dai crediti con le banche. Non riesce a considerare il fatto che il turismo organizzato non ha ancora recuperato interamente le perdite del Covid.\r\nGestione premiale\r\nE' una gestione naturalmente premiale. Si aiuta chi investe, quindi proprio quelle aziende che non avrebbero nessun bisogno di essere aiutate. Mentre si lasciano a terra quelle che non riescono ancora ad investire per i motivi che abbiamo detto prima. \r\n\r\nLe agenzie di viaggio e i tour operator che sono ancora in difficoltà sono escluse dai piani del ministero del turismo. Ne prendiamo atto. Come prendiamo atto che non c'è nessuna volontà politica nemmeno di ascoltarle. Si può solo dire che in questo modo non si fa il bene del sistema, ma quello di piccoli gruppi. Ma questi piccoli gruppi senza il sistema non hanno più l'acqua in cui nuotare.\r\n\r\nGiuseppe Aloe","post_title":"Santanchè: \"al fianco solo delle imprese che investono\". No di tutte","post_date":"2024-05-10T11:36:34+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1715340994000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti