27 June 2026

Nobis Assistance rilancia “Guadagni stellari” per le agenzie di viaggio

Stefano Pedrone

Nobis Assistance per sostenere la ripresa della programmazione turistica rilancia “Guadagni Stellari”, l’operazione di incentivazione che aveva riscosso grande successo nel 2019.

L’iniziativa, pensata per tutte le agenzie di viaggio partner, garantirà agli operatori una provvigione extra del 10% su tutte le vendite della polizza Filo diretto Easy nel periodo promozionale compreso tra il 20 maggio e il 20 luglio 2021.

«Con questa attività vogliamo dimostrare nuovamente il nostro sostegno e la nostra vicinanza nei confronti degli operatori del turismo, tra i più colpiti da questa pandemia –spiega Stefano Pedrone, responsabile divisione turismo di Nobis Assistance– tutte le agenzie che nei prossimi due mesi venderanno le nostre polizze viaggi individuali Filo diretto Easy potranno beneficiare di un ulteriore 10% di commissione sull’importo di ogni singola polizza venduta».

Filo diretto Easy è la polizza viaggi individuale completamente personalizzabile di Nobis Assistance che protegge ogni tipologia di viaggiatore e di viaggio. Il prodotto offre un ricco ventaglio di garanzie specifiche per chi desidera viaggiare in modo sicuro e al tempo stesso dispone di alcune tipologie di polizza studiate su misura per tutti coloro che hanno esigenze specifiche (annullamento del viaggio, polizza solo spese mediche, polizza per il rilascio del visto consolare ecc.). Filo diretto Easy è inoltre dotata di una serie di speciali garanzie Covid-19 e mette a disposizione dei viaggiatori la competenza della Centrale Operativa e del Servizio Medico, entrambi attivi 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.

Partecipare alla promozione è semplicissimo: le agenzie viaggi che dispongono di un mandato di vendita attivo Filo diretto Easy non dovranno far altro che accedere all’area riservata ed emettere la polizza, in modo da iniziare a garantirsi i guadagni stellari.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517472 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Lavoratori del turismo e povertà. Questo giornale l'ha scritto sempre e da sempre si è battuti affinché fosse chiaro che nel  turismo lo sfruttamento del lavoratore è intollerabile. E questo perché i "datori di lavoro", lo metto fra virgolette perché in questo caso sono solo sfruttatori, pensano esclusivamente al profitto e non lo vogliono redistribuire fra i lavoratori. Questo è lo schifo dell'eccesso di capitalismo che fa ricche 3 persone e ne danneggia migliaia. Infatti il 50% delle lavoratrici e dei lavoratori occupati nei settori del terziario, del turismo e dei servizi percepisce una retribuzione annua pari o inferiore a 13.950 euro, soglia di povertà salariale che sale al 60% della retribuzione media,  14.800 euro per chi ha lavorato almeno dodici settimane nell’anno. È quanto emerge dal focus sul lavoro povero commissionato da Filcams, anticipazione di un Report sull’occupazione di prossima pubblicazione. Circa il 70% di chi lavora nel settore resta sotto la soglia di povertà, percentuale che al Sud e nelle Isole sale oltre l’80%, quattro lavoratori su cinque. Seguono i servizi, dove pulizie, multiservizi e ristorazione collettiva portano l’incidenza a oltre il 50%, anche tra chi lavora con continuità, e il terziario, superiore al 30%. “Il part-time involontario è ormai una condizione strutturale -dichiara Fabrizio Russo, segretario generale della Filcams Cgil- che impone salari bassi e una condizione di precarietà costante”.  Emergenza “Siamo davanti a una vera e propria emergenza - aggiunge Fabrizio Russo - quasi una persona su due guadagna meno di 15mila euro l’anno, un dato che rivela scelte organizzative precise, modelli d’impresa tarati sulla compressione del costo del lavoro e un’assenza di presidio contrattuale che dura da troppo tempo. È troppo facile sbandierare numeri e proclami nei contesti pubblici, se poi ai tavoli negoziali si lasciano milioni di lavoratrici e lavoratori senza adeguamenti salariali adeguati al costo della vita". Secondo Russo, "Cgil Cisl e Uil stanno discutendo con le associazioni datoriali per giungere a un modello contrattuale e di rappresentanza che innovi e garantisca la tenuta dei salari. Il rinnovo dei contratti nazionali resta infatti il primo argine contro il lavoro povero: è da lì che ripartiamo nella prossima stagione contrattuale, che nel 2027 ci vedrà al tavolo per tutto il settore del terziario distributivo e dei servizi, con la responsabilità di restituire dignità e riconoscimento alle persone che rappresentiamo".  [post_title] => Il 70% dei lavoratori del turismo guadagna 14,800 euro. Povertà! [post_date] => 2026-06-24T12:43:52+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782305032000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517411 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Wizz Air avanza su Bologna dove già oggi, con una quota di mercato dell’11,3%, è oggi il secondo vettore del Marconi. Grande novità è il prossimo lancio della rotta domestica Palermo-Bologna, che prenderà il via il 1° agosto con 11 frequenze settimanali e fino a due voli al giorno. Il collegamento sarà servito da un Airbus A321neo. La low cost ha lanciato due nuove rotte da e per Bologna per la stagione estiva 2026: alla rotta Bologna-Palermo, infatti, si aggiunge anche quella dal capoluogo emiliano alla città rumena di Suceava, già avviata a dicembre 2025 con 3 frequenze settimanali.  Per la stagione estiva in corso, Wizz Air ha messo in vendita dall’aeroporto di Bologna 939.000 posti, in crescita del 20% rispetto all’estate 2025, con un totale di 12 collegamenti domestici e internazionali verso 6 Paesi. La programmazione estiva raggiungerà inoltre 76 frequenze settimanali. In quasi 18 anni di attività a Bologna, Wizz Air ha trasportato 8,3 milioni di passeggeri, mettendo a disposizione oltre 9,2 milioni di posti. La crescita proseguirà anche nel 2026, anno per il quale il vettore prevede di raggiungere una capacità complessiva di 1,5 milioni di posti, in aumento del 18% rispetto al 2025. Nei primi sei mesi del 2026, infatti, la low cost ha già operato oltre 2.800 voli da e per Bologna, registrando una crescita del 3,49% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nell’intero 2025, invece, la compagnia ha effettuato più di 5.900 voli (+6% rispetto al 2024), trasportando complessivamente 1,2 milioni di passeggeri, con un incremento dell’11% su base annua.     [post_title] => Wizz Air rilancia su Bologna con il nuovo volo per Palermo, dal 1° agosto [post_date] => 2026-06-24T09:30:30+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782293430000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517100 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_517101" align="alignleft" width="300"] Marco Peci[/caption] Quality Group mantiene dritta la barra. In un contesto segnato dagli effetti del conflitto nel Golfo e da una domanda condizionata da una forte variabilità, l’outgoing registra una flessione del 6,8% rispetto al 2025, che si riduce al -4,5% considerando anche l’incoming. La progressiva normalizzazione dei conti attesa per la stagione autunno-inverno rappresenta però un segnale concreto della resilienza del gruppo e della sua capacità di reagire con rapidità alle oscillazioni del mercato. Le attese In una fase caratterizzata da forte attenzione mediatica, alcune criticità circoscritte o solo paventate hanno contribuito ad alimentare un clima di prudenza, estendendo gli effetti negativi di una crisi regionale anche a destinazioni non direttamente coinvolte.  Si tratta tuttavia di criticità che Quality Group ha affrontato con pragmatismo grazie ad un ampio portafoglio di prodotti e a un consolidato posizionamento sul mercato. In questo scenario, un ulteriore impulso alle vendite arriverà tra fine giugno e inizio settembre con l’uscita dei nuovi cataloghi dei brand di Quality Group, cui seguiranno i lanci previsti a metà novembre, insieme alla conferma e alla prosecuzione, anche durante l’estate, delle attività formative dedicate al trade. «Siamo ancora nella fase iniziale di rilancio - spiega Marco Peci, direttore commerciale e marketing di Quality Group - ma già nelle prossime settimane, con una stabilizzazione del quadro geopolitico, ci aspettiamo un'accelerazione. Al momento le prenotazioni sono in calo del 7% per i mesi a venire, naturalmente con ampie differenze tra destinazione e destinazione. Alcune aree restano in sofferenza — Stati Uniti, India, alcune destinazioni africane. Bene, invece, l'Oriente oltre il Golfo e dunque Giappone, Cina e Indocina, altrettanto bene il Centro-Sudamerica, l'Europa, l'Italia e, tutto sommato, anche l'Africa del Nord». «Dietro la normalizzazione delle vendite - prosegue Marco Peci - va colto il lavoro certosino e quotidiano dei nostri addetti al booking e all’operativo. Elasticità, competenza e capacità di fornire un quadro realistico della situazione emergono come le tre virtù di chi come noi conosce a fondo le destinazioni offerte. Il fatto che le prenotazioni siano ora in equilibrio, fra un 50% di viaggi organizzati e un 50% di viaggi individuali, evidenzia la fiducia e l’ampio raggio della domanda che ci viene sottoposta. La percentuale di chiusura dei preventivi risulta di riflesso più alta che nel 2025; chi chiede di viaggiare in questo momento è piuttosto determinato ad acquistare». [post_title] => Peci, Quality Group: «Attendiamo un'accelerazione delle prenotazioni» [post_date] => 2026-06-19T13:46:55+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781876815000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516847 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Savoia & Jolanda di Venezia si prepara alla riapertura prevista per questa estate. L'hotel affiliato a Worldhotels Elite è reduce da un importante piano di restyling della durata di circa un anno e mezzo. Il progetto di rilancio è il risultato del piano messo a punto dalla proprietà, la famiglia Rado, che aveva come obiettivo l' adeguamento a nuovi standard qualitativi. La società, che include anche alcuni appartamenti a uso turistico tuttora compresi nel perimetro, ha registrato negli ultimi anni marginalità operative costantemente positive. La ristrutturazione La ristrutturazione del Savoia & Jolanda ha riguardato ogni livello dell’immobile: impiantistica, opere edili, camere, bagni, illuminazione, arredi e servizi. L’albergo si presenta oggi come un 4 stelle superior dal posizionamento lifestyle, dotato di 45 camere nonché della novità gastronomica del Sebastian Cafè, un format già presente a Milano, che a Venezia riprende lo spirito del locale meneghino fondato su una cucina mediterranea contemporanea. [post_title] => Savoia & Jolanda di Venezia: la riapertura prevista per l'estate [post_date] => 2026-06-17T12:11:28+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781698288000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516809 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il recente press tour "Visit Salerno & Cilento: Essenza Mediterranea", sviluppato dalla Camera di Commercio di Salerno in sinergia con Aeroitalia, ha tracciato la nuova rotta strategica del Destination Management Plan. L’itinerario non è una semplice successione di tappe, ma un modello di valorizzazione integrata che trasforma l'autenticità del territorio in un prodotto d'eccellenza competitivo. L'esperienza del viaggiatore comincia da Salerno, hub urbano capace di fondere la storicità millenaria dei vicoli del centro e del Duomo con la modernità della Stazione Marittima, celebre opera a forma di conchiglia, di Zaha Hadid. Il Giardino della Minerva, antico orto della Scuola Medica Salernitana, introduce il tema del benessere e della botanica medica, collegandosi idealmente alla tappa successiva. Il viaggio prosegue nella Piana del Sele, dove le eccellenze agroalimentari come la mozzarella di Bufala Campana Dop diventano leve di turismo esperienziale attraverso la narrazione delle filiere come alla San Salvatore. Da Agropoli, borgo marinaro, porta del Parco Nazionale del Cilento, l'itinerario si sposta via mare verso Acciaroli, piccolo comune di 400 anime, 5 Vele Legambiente, e custode della pesca delle alici di Menaica. A Pioppi, la visita al Museo Vivente della Dieta Mediterranea, patrimonio Unesco, offre ai visitatori la chiave di lettura dell'intero territorio: uno stile di vita millenario focalizzato sulla longevità e sul benessere. L'itinerario bilancia la costa con l'entroterra del Vallo di Diano, toccando la maestosa Certosa di San Lorenzo a Padula e l'artigianalità della Ficheria Santomiele a Prignano Cilento, esempio virtuoso di agroalimentare d'élite. Il tour culmina nel Parco Archeologico di Paestum, dove la magnificenza dei templi dorici e i tesori del Museo Nazionale, come la Tomba del Tuffatore, chiudono un cerchio perfetto tra archeologia, cultura e paesaggi. Il successo del programma sta nella sua rete. L'itinerario dimostra come l'accessibilità dello scalo di Salerno-Costa d'Amalfi e del Cilento permetta di strutturare un'offerta turistica organica e destagionalizzata capace di intercettare flussi internazionali alto-spendenti e valorizzando l'autenticità locale. Un approccio strategico che mette in moto lo sviluppo dell'intero territorio. (Anna Morrone) [gallery columns="4" ids="516816,516817,516818,516819,516820,516821,516822,516824,516825,516826,516827,516828"] [post_title] => Salerno e Cilento: l’itinerario ideale dell'Essenza Mediterranea [post_date] => 2026-06-17T11:51:43+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => aeroitalia [1] => aeroporto-salerno [2] => camera-di-commercio-salerno [3] => salerno [4] => visit-salerno-e-cilento ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Aeroitalia [1] => Aeroporto Salerno [2] => camera di commercio Salerno [3] => Salerno [4] => Visit Salerno e Cilento ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781697103000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516634 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un investimento di circa 40 milioni di euro nell'arco dei prossimi quattro anni: Il Forte Village avvia un importante piano di investimenti per migliorare ulteriormente l'offerta.  In un intervento riportato dal Sole 24Ore, il resident manager Magno Cristiano indica fra gli interventi futuri cita la realizzazione di tre ulteriori ville da 180 – 370 metri quadrati, che porteranno il totale di queste soluzioni con piscina privata a 16. Innalzamento qualitativo «Le sistemazioni con quattro camere da letto sono le best-seller del complesso» spiega il manager al Sole 24Ore. Al termine del business plan il Forte Village disporrà di 702 camere totali, rispetto alle attuali 716 e alle 900 del 1995. Per quest’anno è inoltre previsto il ritorno dello chef stellato Michelin Andrea Berton, che andrà ad aggiungersi ad Heinz Beck e a Carlo Cracco. Il 2025 del resort si è chiuso con ricavi per 93 milioni e un Ebit di 38 milioni, mentre per l’anno in corso si prevedono ricavi per 95,8 milioni e un Ebit di 41 milioni, fino ad arrivare al 2027, quando si punta al traguardo dei 100 milioni di fatturato con un Ebit compreso tra i 47 e i 48 milioni. [post_title] => Forte Village: investimenti per 40 milioni entro il 2030 [post_date] => 2026-06-16T09:54:17+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781603657000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516605 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Compagnie aeree, hotel, agenzie di viaggi online (ota) e piattaforme turistiche hanno guidato i rialzi nelle borse europee dopo l'annuncio di un accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto che aveva bloccato lo Stretto di Hormuz. L'aspettativa che questa rotta strategica per il trasporto globale di petrolio riapra ha causato un calo di oltre il 4% del prezzo del greggio Brent, una mossa che migliora le prospettive del settore. Secondo i dati raccolti da Cinco Días, gli investitori hanno premiato in particolare le aziende legate al turismo, che si apprestano ad affrontare l'inizio della stagione estiva con costi operativi inferiori. Le azioni di Lufthansa sono balzate di oltre il 6%, quelle di eDreams sono aumentate di circa la stessa percentuale, Amadeus ha guadagnato il 4,2%, Accor il 3,7%, Air France-KLM il 3,8% e IAG il 3,5%. Meno incertezza Il calo dei prezzi del petrolio greggio riduce anche l'incertezza che aveva caratterizzato le forniture di carburante per l'aviazione negli ultimi mesi. La chiusura dello Stretto di Hormuz aveva alimentato le preoccupazioni del settore in merito a potenziali problemi di approvvigionamento di cherosene e a un ulteriore aumento di uno dei costi principali per le compagnie aeree durante il periodo più intenso dell'anno. Le prospettive migliorate si estendono ad altri settori ciclici, che beneficiano del calo dei prezzi dell'energia. Le aziende operanti nei settori delle materie prime, dei materiali da costruzione, dell'automotive e dei beni di lusso stanno registrando guadagni significativi, prevedendo una potenziale ripresa dell'attività economica qualora il mercato energetico si normalizzasse. Nonostante l'accordo debba ancora essere formalizzato e i precedenti negoziati siano falliti, i mercati stanno scontando uno scenario più favorevole. L'EuroStoxx 50 è in rialzo del 2%, a testimonianza dell'ottimismo degli investitori riguardo a una possibile riduzione dei costi energetici e a prospettive migliori per le aziende europee. [post_title] => L'intesa Usa-Iran fa salire le quotazioni di vettori, ota e hotel [post_date] => 2026-06-15T15:06:23+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781535983000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516431 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Flydubai aprirà il prossimo 23 settembre un nuovo collegamento giornaliero per l'aeroporto internazionale di Pokhara, che diverrà così la sua seconda destinazione in Nepal. I voli diretti decolleranno dal Terminal 3 dell'aeroporto di Dubai. Con l'aggiunta  dei voli per Pokhara, la seconda città più grande del Nepal nonché meta turistica, flydubai sarà la prima compagnia aerea a operare un collegamento diretto su questa rotta dagli Emirati Arabi Uniti. Sarà anche il primo servizio internazionale di linea verso la città nepalese, dato che l'aeroporto ha registrato finora solo collegamenti internazionali charter, come quelli di Sichuan Airlines dalla Cina nel 2023 e di Himalaya Airlines da Lhasa nel 2025. "Il Nepal è rimasto un mercato di eccezionale importanza per flydubai sin da quando abbiamo avviato i voli per Kathmandu nel 2009, e l’introduzione dei voli diretti per Pokhara sottolinea il nostro costante impegno a favorire la libera circolazione del commercio e del turismo tra gli Emirati Arabi Uniti e il Nepal - ha dichiarato il ceo del vettore, Ghaith Al Ghaith -. Fornendo un collegamento diretto con la seconda città più grande del Nepal e un’ulteriore porta d’accesso al mercato, rilanciamo la posizione di Dubai come hub aeronautico di livello mondiale per aprire nuove vie di accesso sia per i viaggiatori d’affari che per i turisti”. Da quando è entrata nel mercato 17 anni fa, flydubai ha costantemente ampliato le proprie operazioni per soddisfare la forte domanda dei consumatori. La capacità di posti a sedere della compagnia aerea verso il Nepal è aumentata di oltre 12 volte dal suo inizio, con operazioni che arrivano fino a cinque voli giornalieri per Kathmandu durante i periodi di punta. Il collegamento verrà operato all'interno della partnership in codeshare tra flydubai ed Emirates, consentendo ai passeggeri di usufruire di itinerari più agevoli, di un unico biglietto, del check-in diretto dei bagagli e dell'accesso a una vasta rete combinata. [post_title] => Flydubai rilancia sul Nepal con l'apertura a settembre di voli giornalieri per Pokhara [post_date] => 2026-06-12T10:31:31+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781260291000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516207 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Danimarca si consolida sulla scena gastronomica internazionale raggiungendo un nuovo traguardo: 53 stelle Michelin assegnate a 41 ristoranti, rispetto alle 50 stelle e 37 ristoranti dello scorso anno. Tra le novità del 2026 figurano: akmē (Copenaghen) – 1 stella Michelin; Bach & Nurup (Aalborg) – 1 stella Michelin; Lille Mølle (Copenaghen) – 1 stella Michelin; Okê (Skagen) – 1 stella Michelin; Esse (Copenaghen) – 1 stella Michelin; Kadeau (Copenaghen) – promosso a 3 stelle Michelin Il Paese conferma la straordinaria vitalità di una gastronomia che da anni rappresenta uno dei principali motori di attrazione turistica. La Michelin Guide ha inoltre lanciato il nuovo progetto editoriale "Mindful Voices", dedicato alle personalità che stanno contribuendo a trasformare il settore attraverso pratiche innovative e sostenibili. A inaugurare questo nuovo riconoscimento in Danimarca è stato Nick Curtin, chef del ristorante stellato Alouette di Copenaghen, insignito del titolo di prima "Michelin Mindful Voice" del Paese per il suo approccio pionieristico alla sostenibilità e alla responsabilità sociale in cucina. Per tutto il 2026 proseguirà il programma di eventi gastronomici "A Bite of the Stars" ("En bid af stjernerne"), organizzato nell'ambito del festival Copenhagen Cooking, che offrirà al pubblico occasioni uniche per incontrare chef, produttori e protagonisti della scena culinaria danese. La crescita del numero di stelle Michelin rappresenta non solo un riconoscimento per i ristoranti coinvolti, ma anche un importante volano per il turismo internazionale. [post_title] => Danimarca destinazione gastronomica, 53 stelle Michelin in 41 ristoranti nel 2026 [post_date] => 2026-06-10T11:10:03+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781089803000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "nobis assistance rilancia guadagni stellari le agenzie viaggio" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":85,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":493,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517472","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Lavoratori del turismo e povertà. Questo giornale l'ha scritto sempre e da sempre si è battuti affinché fosse chiaro che nel  turismo lo sfruttamento del lavoratore è intollerabile. E questo perché i \"datori di lavoro\", lo metto fra virgolette perché in questo caso sono solo sfruttatori, pensano esclusivamente al profitto e non lo vogliono redistribuire fra i lavoratori. Questo è lo schifo dell'eccesso di capitalismo che fa ricche 3 persone e ne danneggia migliaia.\r\n\r\nInfatti il 50% delle lavoratrici e dei lavoratori occupati nei settori del terziario, del turismo e dei servizi percepisce una retribuzione annua pari o inferiore a 13.950 euro, soglia di povertà salariale che sale al 60% della retribuzione media,  14.800 euro per chi ha lavorato almeno dodici settimane nell’anno.\r\n\r\nÈ quanto emerge dal focus sul lavoro povero commissionato da Filcams, anticipazione di un Report sull’occupazione di prossima pubblicazione.\r\n\r\nCirca il 70% di chi lavora nel settore resta sotto la soglia di povertà, percentuale che al Sud e nelle Isole sale oltre l’80%, quattro lavoratori su cinque. Seguono i servizi, dove pulizie, multiservizi e ristorazione collettiva portano l’incidenza a oltre il 50%, anche tra chi lavora con continuità, e il terziario, superiore al 30%. “Il part-time involontario è ormai una condizione strutturale -dichiara Fabrizio Russo, segretario generale della Filcams Cgil- che impone salari bassi e una condizione di precarietà costante”. \r\nEmergenza\r\n“Siamo davanti a una vera e propria emergenza - aggiunge Fabrizio Russo - quasi una persona su due guadagna meno di 15mila euro l’anno, un dato che rivela scelte organizzative precise, modelli d’impresa tarati sulla compressione del costo del lavoro e un’assenza di presidio contrattuale che dura da troppo tempo. È troppo facile sbandierare numeri e proclami nei contesti pubblici, se poi ai tavoli negoziali si lasciano milioni di lavoratrici e lavoratori senza adeguamenti salariali adeguati al costo della vita\".\r\n\r\nSecondo Russo, \"Cgil Cisl e Uil stanno discutendo con le associazioni datoriali per giungere a un modello contrattuale e di rappresentanza che innovi e garantisca la tenuta dei salari. Il rinnovo dei contratti nazionali resta infatti il primo argine contro il lavoro povero: è da lì che ripartiamo nella prossima stagione contrattuale, che nel 2027 ci vedrà al tavolo per tutto il settore del terziario distributivo e dei servizi, con la responsabilità di restituire dignità e riconoscimento alle persone che rappresentiamo\". ","post_title":"Il 70% dei lavoratori del turismo guadagna 14,800 euro. Povertà!","post_date":"2026-06-24T12:43:52+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782305032000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517411","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Wizz Air avanza su Bologna dove già oggi, con una quota di mercato dell’11,3%, è oggi il secondo vettore del Marconi. Grande novità è il prossimo lancio della rotta domestica Palermo-Bologna, che prenderà il via il 1° agosto con 11 frequenze settimanali e fino a due voli al giorno. Il collegamento sarà servito da un Airbus A321neo.\r\nLa low cost ha lanciato due nuove rotte da e per Bologna per la stagione estiva 2026: alla rotta Bologna-Palermo, infatti, si aggiunge anche quella dal capoluogo emiliano alla città rumena di Suceava, già avviata a dicembre 2025 con 3 frequenze settimanali. \r\nPer la stagione estiva in corso, Wizz Air ha messo in vendita dall’aeroporto di Bologna 939.000 posti, in crescita del 20% rispetto all’estate 2025, con un totale di 12 collegamenti domestici e internazionali verso 6 Paesi. La programmazione estiva raggiungerà inoltre 76 frequenze settimanali.\r\nIn quasi 18 anni di attività a Bologna, Wizz Air ha trasportato 8,3 milioni di passeggeri, mettendo a disposizione oltre 9,2 milioni di posti. La crescita proseguirà anche nel 2026, anno per il quale il vettore prevede di raggiungere una capacità complessiva di 1,5 milioni di posti, in aumento del 18% rispetto al 2025.\r\nNei primi sei mesi del 2026, infatti, la low cost ha già operato oltre 2.800 voli da e per Bologna, registrando una crescita del 3,49% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nell’intero 2025, invece, la compagnia ha effettuato più di 5.900 voli (+6% rispetto al 2024), trasportando complessivamente 1,2 milioni di passeggeri, con un incremento dell’11% su base annua.\r\n \r\n ","post_title":"Wizz Air rilancia su Bologna con il nuovo volo per Palermo, dal 1° agosto","post_date":"2026-06-24T09:30:30+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1782293430000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517100","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_517101\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Marco Peci[/caption]\r\nQuality Group mantiene dritta la barra. In un contesto segnato dagli effetti del conflitto nel Golfo e da una domanda condizionata da una forte variabilità, l’outgoing registra una flessione del 6,8% rispetto al 2025, che si riduce al -4,5% considerando anche l’incoming. La progressiva normalizzazione dei conti attesa per la stagione autunno-inverno rappresenta però un segnale concreto della resilienza del gruppo e della sua capacità di reagire con rapidità alle oscillazioni del mercato.\r\n\r\nLe attese\r\nIn una fase caratterizzata da forte attenzione mediatica, alcune criticità circoscritte o solo paventate hanno contribuito ad alimentare un clima di prudenza, estendendo gli effetti negativi di una crisi regionale anche a destinazioni non direttamente coinvolte.  Si tratta tuttavia di criticità che Quality Group ha affrontato con pragmatismo grazie ad un ampio portafoglio di prodotti e a un consolidato posizionamento sul mercato. In questo scenario, un ulteriore impulso alle vendite arriverà tra fine giugno e inizio settembre con l’uscita dei nuovi cataloghi dei brand di Quality Group, cui seguiranno i lanci previsti a metà novembre, insieme alla conferma e alla prosecuzione, anche durante l’estate, delle attività formative dedicate al trade.\r\n«Siamo ancora nella fase iniziale di rilancio - spiega Marco Peci, direttore commerciale e marketing di Quality Group - ma già nelle prossime settimane, con una stabilizzazione del quadro geopolitico, ci aspettiamo un'accelerazione. Al momento le prenotazioni sono in calo del 7% per i mesi a venire, naturalmente con ampie differenze tra destinazione e destinazione. Alcune aree restano in sofferenza — Stati Uniti, India, alcune destinazioni africane. Bene, invece, l'Oriente oltre il Golfo e dunque Giappone, Cina e Indocina, altrettanto bene il Centro-Sudamerica, l'Europa, l'Italia e, tutto sommato, anche l'Africa del Nord».\r\n«Dietro la normalizzazione delle vendite - prosegue Marco Peci - va colto il lavoro certosino e quotidiano dei nostri addetti al booking e all’operativo. Elasticità, competenza e capacità di fornire un quadro realistico della situazione emergono come le tre virtù di chi come noi conosce a fondo le destinazioni offerte. Il fatto che le prenotazioni siano ora in equilibrio, fra un 50% di viaggi organizzati e un 50% di viaggi individuali, evidenzia la fiducia e l’ampio raggio della domanda che ci viene sottoposta. La percentuale di chiusura dei preventivi risulta di riflesso più alta che nel 2025; chi chiede di viaggiare in questo momento è piuttosto determinato ad acquistare».\r\n\r\n","post_title":"Peci, Quality Group: «Attendiamo un'accelerazione delle prenotazioni»","post_date":"2026-06-19T13:46:55+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781876815000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516847","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Savoia & Jolanda di Venezia si prepara alla riapertura prevista per questa estate. L'hotel affiliato a Worldhotels Elite è reduce da un importante piano di restyling della durata di circa un anno e mezzo.\r\n\r\nIl progetto di rilancio è il risultato del piano messo a punto dalla proprietà, la famiglia Rado, che aveva come obiettivo l' adeguamento a nuovi standard qualitativi. La società, che include anche alcuni appartamenti a uso turistico tuttora compresi nel perimetro, ha registrato negli ultimi anni marginalità operative costantemente positive.\r\nLa ristrutturazione\r\nLa ristrutturazione del Savoia & Jolanda ha riguardato ogni livello dell’immobile: impiantistica, opere edili, camere, bagni, illuminazione, arredi e servizi. L’albergo si presenta oggi come un 4 stelle superior dal posizionamento lifestyle, dotato di 45 camere nonché della novità gastronomica del Sebastian Cafè, un format già presente a Milano, che a Venezia riprende lo spirito del locale meneghino fondato su una cucina mediterranea contemporanea.","post_title":"Savoia & Jolanda di Venezia: la riapertura prevista per l'estate","post_date":"2026-06-17T12:11:28+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1781698288000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516809","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nIl recente press tour \"Visit Salerno & Cilento: Essenza Mediterranea\", sviluppato dalla Camera di Commercio di Salerno in sinergia con Aeroitalia, ha tracciato la nuova rotta strategica del Destination Management Plan. L’itinerario non è una semplice successione di tappe, ma un modello di valorizzazione integrata che trasforma l'autenticità del territorio in un prodotto d'eccellenza competitivo.\r\n\r\nL'esperienza del viaggiatore comincia da Salerno, hub urbano capace di fondere la storicità millenaria dei vicoli del centro e del Duomo con la modernità della Stazione Marittima, celebre opera a forma di conchiglia, di Zaha Hadid. Il Giardino della Minerva, antico orto della Scuola Medica Salernitana, introduce il tema del benessere e della botanica medica, collegandosi idealmente alla tappa successiva.\r\n\r\nIl viaggio prosegue nella Piana del Sele, dove le eccellenze agroalimentari come la mozzarella di Bufala Campana Dop diventano leve di turismo esperienziale attraverso la narrazione delle filiere come alla San Salvatore. Da Agropoli, borgo marinaro, porta del Parco Nazionale del Cilento, l'itinerario si sposta via mare verso Acciaroli, piccolo comune di 400 anime, 5 Vele Legambiente, e custode della pesca delle alici di Menaica. A Pioppi, la visita al Museo Vivente della Dieta Mediterranea, patrimonio Unesco, offre ai visitatori la chiave di lettura dell'intero territorio: uno stile di vita millenario focalizzato sulla longevità e sul benessere.\r\n\r\nL'itinerario bilancia la costa con l'entroterra del Vallo di Diano, toccando la maestosa Certosa di San Lorenzo a Padula e l'artigianalità della Ficheria Santomiele a Prignano Cilento, esempio virtuoso di agroalimentare d'élite. Il tour culmina nel Parco Archeologico di Paestum, dove la magnificenza dei templi dorici e i tesori del Museo Nazionale, come la Tomba del Tuffatore, chiudono un cerchio perfetto tra archeologia, cultura e paesaggi.\r\n\r\nIl successo del programma sta nella sua rete. L'itinerario dimostra come l'accessibilità dello scalo di Salerno-Costa d'Amalfi e del Cilento permetta di strutturare un'offerta turistica organica e destagionalizzata capace di intercettare flussi internazionali alto-spendenti e valorizzando l'autenticità locale. Un approccio strategico che mette in moto lo sviluppo dell'intero territorio.\r\n\r\n(Anna Morrone)\r\n\r\n[gallery columns=\"4\" ids=\"516816,516817,516818,516819,516820,516821,516822,516824,516825,516826,516827,516828\"]","post_title":"Salerno e Cilento: l’itinerario ideale dell'Essenza Mediterranea","post_date":"2026-06-17T11:51:43+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["aeroitalia","aeroporto-salerno","camera-di-commercio-salerno","salerno","visit-salerno-e-cilento"],"post_tag_name":["Aeroitalia","Aeroporto Salerno","camera di commercio Salerno","Salerno","Visit Salerno e Cilento"]},"sort":[1781697103000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516634","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un investimento di circa 40 milioni di euro nell'arco dei prossimi quattro anni: Il Forte Village avvia un importante piano di investimenti per migliorare ulteriormente l'offerta.  In un intervento riportato dal Sole 24Ore, il resident manager Magno Cristiano indica fra gli interventi futuri cita la realizzazione di tre ulteriori ville da 180 – 370 metri quadrati, che porteranno il totale di queste soluzioni con piscina privata a 16.\r\nInnalzamento qualitativo\r\n«Le sistemazioni con quattro camere da letto sono le best-seller del complesso» spiega il manager al Sole 24Ore. Al termine del business plan il Forte Village disporrà di 702 camere totali, rispetto alle attuali 716 e alle 900 del 1995. Per quest’anno è inoltre previsto il ritorno dello chef stellato Michelin Andrea Berton, che andrà ad aggiungersi ad Heinz Beck e a Carlo Cracco.\r\n\r\nIl 2025 del resort si è chiuso con ricavi per 93 milioni e un Ebit di 38 milioni, mentre per l’anno in corso si prevedono ricavi per 95,8 milioni e un Ebit di 41 milioni, fino ad arrivare al 2027, quando si punta al traguardo dei 100 milioni di fatturato con un Ebit compreso tra i 47 e i 48 milioni.","post_title":"Forte Village: investimenti per 40 milioni entro il 2030","post_date":"2026-06-16T09:54:17+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1781603657000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516605","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Compagnie aeree, hotel, agenzie di viaggi online (ota) e piattaforme turistiche hanno guidato i rialzi nelle borse europee dopo l'annuncio di un accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto che aveva bloccato lo Stretto di Hormuz. L'aspettativa che questa rotta strategica per il trasporto globale di petrolio riapra ha causato un calo di oltre il 4% del prezzo del greggio Brent, una mossa che migliora le prospettive del settore.\r\n\r\nSecondo i dati raccolti da Cinco Días, gli investitori hanno premiato in particolare le aziende legate al turismo, che si apprestano ad affrontare l'inizio della stagione estiva con costi operativi inferiori. Le azioni di Lufthansa sono balzate di oltre il 6%, quelle di eDreams sono aumentate di circa la stessa percentuale, Amadeus ha guadagnato il 4,2%, Accor il 3,7%, Air France-KLM il 3,8% e IAG il 3,5%.\r\nMeno incertezza\r\nIl calo dei prezzi del petrolio greggio riduce anche l'incertezza che aveva caratterizzato le forniture di carburante per l'aviazione negli ultimi mesi. La chiusura dello Stretto di Hormuz aveva alimentato le preoccupazioni del settore in merito a potenziali problemi di approvvigionamento di cherosene e a un ulteriore aumento di uno dei costi principali per le compagnie aeree durante il periodo più intenso dell'anno.\r\n\r\nLe prospettive migliorate si estendono ad altri settori ciclici, che beneficiano del calo dei prezzi dell'energia. Le aziende operanti nei settori delle materie prime, dei materiali da costruzione, dell'automotive e dei beni di lusso stanno registrando guadagni significativi, prevedendo una potenziale ripresa dell'attività economica qualora il mercato energetico si normalizzasse.\r\n\r\nNonostante l'accordo debba ancora essere formalizzato e i precedenti negoziati siano falliti, i mercati stanno scontando uno scenario più favorevole. L'EuroStoxx 50 è in rialzo del 2%, a testimonianza dell'ottimismo degli investitori riguardo a una possibile riduzione dei costi energetici e a prospettive migliori per le aziende europee.","post_title":"L'intesa Usa-Iran fa salire le quotazioni di vettori, ota e hotel","post_date":"2026-06-15T15:06:23+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1781535983000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516431","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Flydubai aprirà il prossimo 23 settembre un nuovo collegamento giornaliero per l'aeroporto internazionale di Pokhara, che diverrà così la sua seconda destinazione in Nepal. I voli diretti decolleranno dal Terminal 3 dell'aeroporto di Dubai.\r\n\r\nCon l'aggiunta  dei voli per Pokhara, la seconda città più grande del Nepal nonché meta turistica, flydubai sarà la prima compagnia aerea a operare un collegamento diretto su questa rotta dagli Emirati Arabi Uniti. Sarà anche il primo servizio internazionale di linea verso la città nepalese, dato che l'aeroporto ha registrato finora solo collegamenti internazionali charter, come quelli di Sichuan Airlines dalla Cina nel 2023 e di Himalaya Airlines da Lhasa nel 2025.\r\n\r\n\"Il Nepal è rimasto un mercato di eccezionale importanza per flydubai sin da quando abbiamo avviato i voli per Kathmandu nel 2009, e l’introduzione dei voli diretti per Pokhara sottolinea il nostro costante impegno a favorire la libera circolazione del commercio e del turismo tra gli Emirati Arabi Uniti e il Nepal - ha dichiarato il ceo del vettore, Ghaith Al Ghaith -. Fornendo un collegamento diretto con la seconda città più grande del Nepal e un’ulteriore porta d’accesso al mercato, rilanciamo la posizione di Dubai come hub aeronautico di livello mondiale per aprire nuove vie di accesso sia per i viaggiatori d’affari che per i turisti”.\r\n\r\nDa quando è entrata nel mercato 17 anni fa, flydubai ha costantemente ampliato le proprie operazioni per soddisfare la forte domanda dei consumatori. La capacità di posti a sedere della compagnia aerea verso il Nepal è aumentata di oltre 12 volte dal suo inizio, con operazioni che arrivano fino a cinque voli giornalieri per Kathmandu durante i periodi di punta.\r\n\r\nIl collegamento verrà operato all'interno della partnership in codeshare tra flydubai ed Emirates, consentendo ai passeggeri di usufruire di itinerari più agevoli, di un unico biglietto, del check-in diretto dei bagagli e dell'accesso a una vasta rete combinata.","post_title":"Flydubai rilancia sul Nepal con l'apertura a settembre di voli giornalieri per Pokhara","post_date":"2026-06-12T10:31:31+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1781260291000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516207","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Danimarca si consolida sulla scena gastronomica internazionale raggiungendo un nuovo traguardo: 53 stelle Michelin assegnate a 41 ristoranti, rispetto alle 50 stelle e 37 ristoranti dello scorso anno.\r\n\r\nTra le novità del 2026 figurano: akmē (Copenaghen) – 1 stella Michelin; Bach & Nurup (Aalborg) – 1 stella Michelin; Lille Mølle (Copenaghen) – 1 stella Michelin; Okê (Skagen) – 1 stella Michelin; Esse (Copenaghen) – 1 stella Michelin; Kadeau (Copenaghen) – promosso a 3 stelle Michelin\r\nIl Paese conferma la straordinaria vitalità di una gastronomia che da anni rappresenta uno dei principali motori di attrazione turistica.\r\n\r\nLa Michelin Guide ha inoltre lanciato il nuovo progetto editoriale \"Mindful Voices\", dedicato alle personalità che stanno contribuendo a trasformare il settore attraverso pratiche innovative e sostenibili. A inaugurare questo nuovo riconoscimento in Danimarca è stato Nick Curtin, chef del ristorante stellato Alouette di Copenaghen, insignito del titolo di prima \"Michelin Mindful Voice\" del Paese per il suo approccio pionieristico alla sostenibilità e alla responsabilità sociale in cucina.\r\n\r\nPer tutto il 2026 proseguirà il programma di eventi gastronomici \"A Bite of the Stars\" (\"En bid af stjernerne\"), organizzato nell'ambito del festival Copenhagen Cooking, che offrirà al pubblico occasioni uniche per incontrare chef, produttori e protagonisti della scena culinaria danese.\r\n\r\nLa crescita del numero di stelle Michelin rappresenta non solo un riconoscimento per i ristoranti coinvolti, ma anche un importante volano per il turismo internazionale.","post_title":"Danimarca destinazione gastronomica, 53 stelle Michelin in 41 ristoranti nel 2026","post_date":"2026-06-10T11:10:03+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1781089803000]}]}}