27 June 2026

La nave del futuro? Più attenta all’ambiente e con spazi multimodali che cambiano nel corso della giornata

La nave del futuro sarà sempre più tecnologica, attenta all’ambiente e con spazi multimodali che cambiano nel corso della giornata

Risposte Turismo, nell’ambito della decima edizione di Italian Cruise Day, il forum di ricerca
di riferimento per la cruise industry in Italia ideato e organizzato dalla stessa Risposte Turismo quest’anno in  partnership con Palacrociere Savona e con la collaborazione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure  Occidentale,  all’interno della nuova edizione 2021 di Italian Cruise Watch, ha presentato le nuove tendenze e le novità del settore.

Non solo grandi navi ma anche navi di dimensioni più ridotte. Accanto alle grandi navi da oltre 100.000 tonnellate di stazza e larghe oltre 60 metri, una quota consistente delle unità in esercizio sarà rappresentata dalle cosiddette “small ships”: una nave su cinque (21,6%) sarà infatti inferiore alle 20.000 tonnellate per intercettare sempre meglio le esigenze dei  crocieristi.

Ci sarà sempre più spazio alle attività outdoor e, per quanto riguarda gli interni, si assisterà ad un maggiore ricorso a spazi multimodali e ad aree comuni dalle molteplici funzionalità, in grado di adattarsi a diverse necessità a seconda del momento della giornata.

Navi dall’estetica geometricamente complessa ma più snella e visivamente più semplice e con una forte attenzione  al risparmio energetico e al rispetto dell’ambiente, attraverso un utilizzo più consistente di pannelli solari e altri dispositivi per la produzione di energia rinnovabile come, ad esempio, turbine eoliche.

Tra le tendenze evidenziate da Risposte Turismo per la futura esperienza a bordo, spicca il maggior ricorso all’intelligenza artificiale, con cabine equipaggiate con materiali intelligenti capaci di cambiare l’ambiente in base agli stati d’animo e alle emozioni degli ospiti, e assistenti personali di crociera ad attivazione vocale evoluti capaci di fornire al crocierista informazioni personalizzate secondo le sue esigenze personali ma anche in base alla sua posizione, all’ora del giorno ed imparando dai comportamenti passati.

Secondo lo studio di Risposte Turismo aumenterà anche l’utilizzo alla tecnologia indossabile, con dispositivi capaci  non solo di monitorare lo stato di salute degli ospiti a bordo, ma anche di comunicare all’equipaggio in modo  automatico gusti e preferenze anche dal punto di vista alimentare, per la preparazione di menu personalizzati.

Spostando l’attenzione sull’area food, secondo il focus di ricerca di Risposte Turismo la nave da crociera del futuro si caratterizzerà per un’ancor più ampia scelta di ristoranti e luoghi dove consumare pasti attraverso menù  completamente personalizzati per ciascun ospite in base non solo alle preferenze alimentari ma anche agli ordini effettuati in precedenza.

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Più che a un semplice incremento della domanda sull’Italia, stiamo assistendo a una sua evoluzione qualitativa, dal momento che l’estate 2026 conferma appieno l’attrattività straordinaria del Belpaese per il turismo internazionale. I viaggiatori risultano sempre più orientati verso esperienze autentiche, servizi personalizzati e itinerari su misura».\r\nL’Italia, dunque, mantiene invariato il suo appeal come destinazione unica. A confermane l’immagine top sono ancora una volta i mercati storici di matrice angloamericana, cioè Stati Uniti, Canada e Australia, ma indubbia è la svolta 2026 impressa dai viaggiatori latinoamericani di fascia alta: Messico e Brasile appaiono oggi i due bacini più dinamici e strategici, evidenziando incrementi molto significativi rispetto all’estate 2025, sebbene performance significative emergano anche dai dati registrati su Argentina e resto dell’America Latina. Complessivamente, l’area Latam cresce del 35% sulla stagione precedente, confermandosi una componente fondamentale per l’incoming italiano.\r\n«L’attuale andamento dimostra che l’Italia viene percepita come destinazione stabile e sicura - evidenzia Salvatore Gioiosa - non dando segni di rallentamento o indebolimento della domanda, quanto di intensità diversificata: l’incoming cresce come in passato, ma quest’anno cresce a picchi, soprattutto per il contributo dei visitatori d’oltreoceano. Il dato è particolarmente significativo, perché attesta l’Italia come Paese altamente desiderabile, al di là delle tensioni geopolitiche o di eventuali crisi internazionali».\r\n\r\nA contribuire all’affermazione tricolore è oggi un fattore quanto mai strategico: il mantenimento di un’offerta competitiva sotto il profilo dei collegamenti aerei, grazie al sostegno della domanda da parte delle principali compagnie di mercato. Anche laddove siano stati registrati aumenti più sensibili sul costo del carburante, i mercati americani hanno dato prova di essere meno suscettibili alle fluttuazioni economiche rispetto a una parte dei viaggiatori europei, contribuendo in tal modo a ribilanciare la propensione a visitare l’Italia. Diverso, invece, il discorso sull’anticipo di prenotazione: la riduzione delle finestre di conferma è innegabile e inizia a toccare anche il viaggiatore luxury. In continua crescita appare infatti il numero di finalizzazioni tra uno e due mesi prima della partenza, un intervallo quanto mai ravvicinato rispetto alle abitudini passate della fascia high-end.\r\n\r\n\r\nLa mappa delle più desiderate\r\nNon muta, invece, la mappa delle mete italiane più desiderate: se Roma e Venezia prevalgono sul fronte delle città d’arte, Toscana, Costiera Amalfitana, Sicilia e Sardegna conquistano la domanda internazionale, confermando il successo del lago di Como anche nel periodo estivo. 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Il turista straniero, secondo i rilevamenti di Ag Boutique Journey, ha ormai superato la dimensione prettamente balneare o culturale della vacanza, a favore di soggiorni privati attenti allo stile di vita delle comunità locali, ma pur sempre in modalità di fruizione esclusiva.\r\nDa una parte i viaggiatori nordamericani - provenienti da Stati Uniti e Canada - fruiscono di viaggi tra le sette e le nove notti, mentre i clienti provenienti dall’America Latina, dall’Australia e dai mercati asiatici tendono a permanere tra le 10 e le 18 notti, costruendo dunque itinerari maggiormente articolati e approfonditi. I\r\nDi riflesso la stagionalità dei soggiorni continua a espandersi (le prenotazioni estive sono oggi foriere di un 38% del volume complessivo di Ag Boutique Journey), confermando l’Italia come meta ideale tutto l’anno, nonostante i flussi più consistenti siano registrati tra maggio e gli inizi di novembre: un poco più inoltrati nel periodo autunnale, dunque, rispetto al passato. Sostenuta rimane infine la spesa media, grazie alla scelta di investire maggiormente in servizi esclusivi, guide private, attività personalizzate e strutture di alto livello abbinate a programmi su misura. 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