25 April 2026

Ivano Zilio (Primarete): sosterremo con forza il rilancio dell’Egitto

Ivano Zilio e Hisham ZaazouPrimarete ha partecipato all’iniziativa United for Egypt, che ha riunito a Marsa Alam un folto gruppo di tour operator, compagnie aeree, network e agenti di viaggio per il rilancio di una delle destinazioni tra le più amate dagli italiani. «E’ stato un evento storico per entrambi i Paesi – afferma Ivano Zilio, presidente Primarete Network (nella foto con il ministro del turismo egiziano Hisham Zaazou) -. L’Egitto ha chiamato il comparto turistico italiano perché è stato il primo a lanciare mete turistiche come Sharm El Sheikh, Marsa Alam e Marsa Matrouth e ora sta a noi mettere il massimo impegno a sostegno della ripresa del traffico turistico nel Paese, a partire da una maggiore e corretta comunicazione nei confronti del cliente. Siamo l’unico Paese ad avere lo sconsiglio attivo da oltre otto mesi mentre altri, oltre ad averlo gestito in maniera più intelligente, senza incidere pesantemente nel comparto turistico, lo hanno tolto da tempo. Le nostre forze – prosegue Zilio – saranno impegnate a sostenere i tour operator partner coinvolti nel rilancio dell’Egitto, che potrà essere fondamentale per la ripresa economica del nostro comparto che già da quest’anno mostra dei, seppur leggeri, segnali di ripresa. Dalla sede del network stiamo dando indicazioni alla rete agenziale di proporre e consigliare le mete turistiche egiziane, rassicurando il cliente sullo stato di sicurezza del Paese».

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Non a caso, anche il trade continua a valorizzare questo immaginario, come dimostra il focus dedicato a gli Stati Uniti nascosti, sempre più rilevanti nel racconto della destinazione.\r\nIl road trip evolve: più comfort, più regia, più esperienza\r\nAnche il road trip sta cambiando pelle. Per molto tempo è stato percepito come formula libera, autonoma, quasi spontanea.\r\n\r\nOggi, nel segmento tailor-made, diventa invece un prodotto ad alta regia, dove la libertà resta importante ma viene sostenuta da una struttura più accurata. Cambiano la selezione delle tappe, la tipologia degli hotel, la distribuzione delle notti e la gestione dei tempi di guida. Il viaggio su strada non perde fascino, ma guadagna qualità.\r\n\r\nQuesto spostamento è rilevante perché rende il road trip pienamente compatibile con la domanda premium.\r\n\r\nNon più improvvisazione, ma esperienza costruita in modo intelligente, con più comfort e maggiore attenzione al ritmo. È proprio qui che si misura la differenza tra un itinerario generico e un prodotto ben progettato: nella capacità di fare della strada non una fatica da gestire, ma una parte qualificante del viaggio. Un’impostazione che si inserisce bene anche nel rinnovato interesse per l’on the road, rilanciato da iniziative come The Great Usa Road Trip.\r\nEsperienze premium e nuovi comportamenti del viaggiatore\r\nNel prodotto Usa di fascia alta, il concetto di lusso si è allontanato da una logica puramente materiale per avvicinarsi a una dimensione più relazionale ed esperienziale. 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Non si tratta necessariamente di extra spettacolari, ma di una diversa qualità della progettazione.\r\n\r\nUno dei cambiamenti più chiari riguarda la ricerca di itinerari che alleggeriscano il viaggio.\r\n\r\nIl cliente di fascia alta tende a premiare soluzioni che riducano l’attrito: meno attese, meno affollamento, più qualità nelle soste e maggiore controllo sull’esperienza.\r\n\r\nNegli Usa questa esigenza trova una risposta molto forte perché il territorio consente alternative e micro-scelte di grande impatto: visitare una zona in una fascia oraria diversa, scegliere accessi meno battuti, costruire una tappa urbana in modo più selettivo, soggiornare in lodge o hotel che migliorano davvero l’esperienza.\r\n\r\nÈ una forma di lusso più discreta, ma molto concreta, che si traduce in un viaggio percepito come più leggero, personale e intelligente.\r\nIl ruolo di Viaggiare in USA nel nuovo posizionamento del prodotto Stati Uniti\r\nIn un contesto in cui il prodotto Usa diventa più complesso e meno standardizzabile, la specializzazione torna a essere un vantaggio competitivo chiaro.\r\n\r\nÈ qui che il posizionamento di Viaggiare in USA assume rilievo: non solo come operatore dedicato a una singola destinazione, ma come player in grado di leggere l’evoluzione della domanda e tradurla in itinerari coerenti.\r\n\r\nQuando il viaggio richiede equilibrio tra città, parchi, road trip, esperienze premium e logistica, la competenza verticale non è un valore accessorio, ma parte integrante del prodotto.\r\n\r\nGli Stati Uniti richiedono infatti una conoscenza profonda del territorio, dei ritmi, delle stagionalità e delle combinazioni che funzionano davvero.\r\n\r\nLa specializzazione consente di costruire itinerari più precisi, più realistici e più vicini alle aspettative del cliente e di evitare gli errori più comuni: tappe troppo compresse, eccesso di chilometri, scelta poco efficace delle basi, costruzione di itinerari che “sulla carta” sembrano completi ma nella pratica diventano dispersivi.\r\n\r\nNel nuovo scenario del lungo raggio premium, quindi, il ruolo dell’operatore si sposta dalla distribuzione alla regia. 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