9 dicembre 2019 09:15
Da tempo si fa un gran parlare dell’avvento del colosso di Mountain View nel mondo dei viaggi. Sono anni che ogni piccolo movimento sotteso a servizi come Google Flights e Google Hotels fa pubblicare titoli a caratteri cubitali sulle testate di settore e non. Esperti e semplici appassionati di turismo aspettano tutti quasi messianicamente il giorno in cui il più importante motore di ricerca al mondo diventerà il leader globale della distribuzione dei viaggi. Ma cosa direste, se quel momento fosse già arrivato senza che quasi nessuno se ne sia accorto?
E’ la provocazione che Mirko Lalli, ceo e fondatore di Travel Appeal, ha lanciato dal palco dell’Hospitality Innovation Conference (Hicon 2019), organizzata a Milano dalla stessa Travel Appeal e da Teamwork: «Il fenomeno non riguarda tanto Google Flights e Google Hotels, che rimangano ancora delle piattaforme di prenotazione relativamente marginali nel mondo del travel. E’ lo stesso motore di ricerca online che è diventato la fonte principale di informazione, per tutti coloro che hanno intenzione di pianificare un viaggio. Negli Stati Uniti, Google Search è il primo strumento di consultazione per il 25% dei turisti». Un dato sorprendente, soprattutto se rapportato alla seconda voce in classifica: quei consigli di amici e parenti, da sempre considerati di vitale importanza per le sorti di destinazioni e operatori del settore, e che oggi invece rappresentano il principale elemento di ispirazione per “appena” il 17% della popolazione a stelle e strisce.
A ciò si deve inoltre aggiungere il fatto che le ricerche organiche stiano perdendo progressivamente rilevanza, a tutto vantaggio dei link sponsorizzati e di altre finestre Google che occupano sempre più spazio nelle parte più alta della prima pagina dei risultati. E’ quindi evidente come il portale di Mountain View abbia ormai un’influenza decisiva sulle scelte dei viaggiatori a livello globale.
Ma, sostiene Lalli, all’orizzonte si intravede già chi potrebbe scalzare tale posizione dominante: «Il mondo travel, lo sappiamo bene – conclude il ceo di Travel Appeal – è uno dei settori dove il livello di fedeltà dei clienti è tra i più bassi in assoluto. Ci sono invece player globali che possono vantare gradi di loyalty invidiabile. Uno di questi è sicuramente Amazon, soprattutto con il suo prodotto Prime», che tra l’altro ha tutte le carte in regola per diventare un importante canale distributivo dell’offerta turistica. Proprio la compagnia fondata da Jeff Bezos è quindi la principale candidata a succedere a Google nella leadership del mercato dei viaggi. «Tanto più che Amazon è già l’operatore dominante nel campo degli strumenti It di interazione vocale, che secondo la maggior parte degli esperti rappresenteranno il futuro dell’e-commerce dei viaggi».
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Il mondo dell’ospitalità risponde alle richieste dei clienti e si impegna nelle scelte sostenibili, ambientali e sociali. Una scelta in cui il gruppo Accor è stato pioniere e che ha trovato ampia adesione da parte della clientela.
Questa consapevolezza è stata sottolineata da Ettore Cavallino, vice president development luxury Southern & Eastern Europe di Accor, intervenuto nel panel del Netccom Forum di Deloitte intitolato “Luxury Hospitality & Sustainability”, nell’ambito del confronto sul tema “Luxury Hospitality Reloaded” voluto da Deloitte.
Come ha ricordato il moderatore Franco Amelio, partner di Deloitte Climate & Sustainability, «In un contesto globale in cui cresce l'attenzione agli aspetti ambientali e sociali, i fattori Esg non sono più una scelta etica, ma un imperativo strategico che incide su competitività, reputazione e sostenibilità economica delle strutture ricettive».
«Il mondo dell'ospitalità riflette il mondo esterno - ha aggiunto Cavallino -. Per questo Accor pone particolare attenzione alle tematiche legate alla sostenibilità, che affronta con un impegno serio e costante che le viene riconosciuto dai clienti. Oggi il cliente guarda e premia chi si impegna in modo responsabile a migliorare la qualità dell'ambiente e della vita nelle destinazioni che propone. I nostri ospiti sono disposti a spendere un po' di più, premiando chi restituisce valore al territorio e lo fa in modo serio e convinto. Basti pensare a esempi semplici: solo dieci anni fa era impensabile utilizzare un dispenser per shampoo e bagno schiuma nelle camere; oggi è una realtà apprezzata, che consente di ridurre in modo considerevole l'uso della plastica».
Il manager fa poi riferimento a un approccio «tailor made dedicato a ogni singolo progetto, in modo tale da farlo diventare qualcosa di autentico, in grado di creare un legame forte con il tessuto sociale e la cultura locale».
(Chiara Ambrosioni)
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Secondo quanto specificato dal gruppo in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre 2026, le tariffe per le cabine premium e le rotte a lungo raggio di British subiranno aumenti “più elevati” rispetto a quelli di altri vettori come Aer Lingus e Iberia. L'aumento delle tariffe e il taglio dei costi contribuiranno a recuperare circa il 60% dei 2 miliardi di euro di perdite subite a causa dell'impennata del prezzo del jet fuel.
La società ha spiegato che il conflitto avrà un «impatto sostanziale» sull'andamento del 2026 e inciderà sugli utili, pur avendo registrato un aumento del 77% degli profitti al lordo delle imposte nei primi tre mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo 2025.
Iag ha ritirato le previsioni di utile annuale durante la presentazione dei risultati dell'intero esercizio, lo scorso febbraio.
Intanto, la scorsa settimana, il gruppo aereo ha dichiarato di aver coperto circa il 70% del carburante necessario per l’anno, ma di prevedere un aumento dei costi complessivi a 9 miliardi di euro, rispetto ai 7 miliardi previsti in precedenza.
Attualmente il gruppo non prevede alcuna interruzione dei voli estivi a causa della carenza di carburante. «Prevediamo di operare tutti i voli previsti dall'operativo estivo», ha affermato Gallego, che però ha avvertito: «Se l’attuale conflitto continuerà a limitare i flussi sia di petrolio greggio che di carburante per aerei dal Medio Oriente, esiste il rischio che le forniture di carburante per aerei subiscano restrizioni a livello globale».
Intanto, gli utili al lordo delle imposte tra gennaio e marzo sono saliti a 422 milioni di euro, dai 239 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso; i ricavi sono aumentati dell'1,9% a 7,2 miliardi di euro e nei tre mesi sono stati trasportati 26 milioni di passeggeri, con un aumento inferiore all'1%.
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Il servizio rappresenta una pietra miliare significativa per la compagnia aerea, poiché Qatar Airways diventa il primo vettore del Golfo a servire il Venezuela e la prima compagnia aerea a operare voli dal Medio Oriente verso Caracas e Bogotá. Le due città rappresentano rispettivamente la 15ª e la 16ª destinazione nelle Americhe servita dal vettore, che ha iniziato a operare verso il Sudamerica nel 2010 con una rotta per San Paolo, in Brasile.
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Racconti on the road e consigli di viaggio al centro di CityTravel, il nuovo canale editoriale interamente dedicato al turismo nato dall’incontro tra Aiav e Digimedia, editore del quotidiano online CityNotizie.
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Un messaggio importante
Il presidente di Aiav, Fulvio Avataneo, dichiara: «CityTravel integra il messaggio della nostra campagna tv a supporto delle prenotazioni in agenzia, attualmente in onda su La7, La7 Cinema, Sky Tg24 e TV2000: offre un canale immediato per accedere a proposte di viaggio che rispondono tanto alla domanda di vacanza, quanto all’esigenza di sicurezza e affidabilità che sempre più spesso emerge dalle richieste dei consumatori».
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[post_content] => La Malesia porta in primo piano il doppio riconoscimento ottenuto dall'Unesco per il Lenggong Global Geopark, un risultato che conferma il valore internazionale del sito dal punto di vista sia geologico sia culturale.
Il Consiglio del turismo di Lenggong ha perciò avviato una campagna di promozione internazionale presso l’ufficio di Tourism Malaysia a Parigi, dopo una serie di incontri tra il Consiglio del turismo di Lenggong e il direttore generale di Tourism Malaysia, seguiti da ulteriori consultazioni con il direttore per l’Europa. Questi dialoghi hanno portato alla realizzazione di un evento promozionale nella capitale francese.
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[post_content] => All’aeroporto di Venezia dal prossimo 1° luglio, aumentano gli spazi dedicati agli Ncc (noleggio con conducente): le aree in cui potranno sostare gli Ncc in attesa dei clienti passeranno quindi da una a cinque, pari ad un incremento di circa il 50% dei posti auto complessivi.
Oltre alle corsie corrispondente alle zone arrivi e partenze del terminal passeggeri, i posti saranno infatti distribuiti anche nei parcheggi Sosta Breve, P1, P5 e P4 (Area Darsena). L’accordo, spiega una nota del gruppo Save, prevede anche che l’uso delle aree di sosta sia disciplinato da un abbonamento che prevede per gli operatori Ncc una tariffazione a consumo con credito prepagato.
Le tariffe applicate per la fermata diventeranno decrescenti rispetto alla distanza dal terminal e partono da 1,50 € all’ora per le aree più distanti. Grazie alla collaborazione tra Save e le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti), gli iscritti potranno inoltre accedere a scontistiche loro dedicate.
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[post_content] => FlixBus debutta in Sardegna, il prossimo 12 giugno, con la sua prima linea regionale, che collega l'isola da sud a nord. La nuova linea unirà Cagliari, Sanluri, Oristano, Sassari e Alghero, includendo fermate strategiche direttamente presso gli aeroporti di Cagliari-Elmas e Alghero-Fertilia. Il servizio sarà operativo per tutta l’estate, sette giorni su sette, con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti nella regione durante l’alta stagione turistica.
«L’arrivo in Sardegna non è solo una nuova linea: è il momento in cui la nostra rete abbraccia finalmente l’intero territorio nazionale - ha commentato Cesare Neglia, ad di FlixBus Italia e Vice President Europe West di Flix -. Portiamo nell'isola un modello che mette al centro il diritto alla mobilità e la libertà di scoprire il patrimonio sardo in modo efficiente e alla portata di chiunque. È un traguardo che sognavamo e che oggi diventa realtà grazie alla sinergia con i nostri partner locali».
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[post_content] => Occupazione media della camere attorno all'80-85% nella settimana del Salone Internazionale del Libro di Torino 2026: queste le prime stime elaborate da Federalberghi Torino, con picchi che potranno addirittura raggiungere il 90% nel weekend.
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