Gist e Neos: il sostegno all’editoria turistica raggiunge 676 firme. Si punta a 1000
23 aprile 2020 10:16
Il Manifesto giornalisti italiani di viaggio e turismo, realizzato dal Gist in collaborazione con Neos, ha raccolto 676 firme.Un ottimo traguardo, che vi chiediamo di migliorare, per raggiungere le 1000 firme!!!
Sarebbe un risultato importante, che ci permetterebbe di presentare la petizione alle istituzioni con maggiore forza.
Ricordiamo che chiunque può firmare la petizione nel sito http://chng.it/mPK9NMTGXB , anche i non giornalisti. Purchè ovviamente se ne condividano i contenuti.
L’organizzazione ringranzia anche tutti i colleghi che hanno pubblicato articoli e realizzato interviste sulla nostra iniziativa.
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[post_content] => Lufthansa eserciterà l'opzione di acquisizione di una quota di maggioranza in Ita Airways a giugno di quest'anno, portando la sua partecipazione dal 41% al 90%. In una nota ufficiale la compagnia sottolinea che l'acquisizione dell'ulteriore quota del 49% avverrà al prezzo di acquisto già concordato di 325 milioni di euro.
La transazione è soggetta alle approvazioni normative, principalmente della Commissione europea e del Dipartimento di Giustizia statunitense (Doj), e dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2027. A seguito di ciò, Ita Airways sarà pienamente integrata nel gruppo Lufthansa, sia a livello organizzativo che finanziario.
Ita si prepara così a entrare in una nuova fase della propria crescita all’interno del gruppo Lufthansa, migliorando il proprio posizionamento nel mercato europeo e internazionale del trasporto aereo. Ita Airways continuerà a operare con il proprio brand, che sarà mantenuto e valorizzato all’interno della struttura del gruppo. «Il marchio 'Ita Airways' rappresenta oggi un’identità giovane, distintiva e riconoscibile, fortemente legata all’Italia e ai valori di qualità, innovazione, affidabilità e attenzione al cliente che caratterizzano la compagnia».
Sinergie industriali
L’integrazione sempre maggiore consentirà al vettore di sviluppare ulteriori sinergie industriali e commerciali con i vettori del gruppo, preservando al tempo stesso la propria identità italiana.
«Questa nuova fase rappresenta per Ita Airways un passaggio di grande rilevanza industriale e strategica. In questi anni abbiamo costruito una compagnia solida, riconoscibile e orientata alla qualità, grazie al contributo delle nostre persone e alla fiducia dei nostri clienti, e la decisione di Deutsche Lufthansa è la dimostrazione del buon lavoro fatto finora – ha dichiarato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways – Guardiamo al futuro con ambizione e responsabilità: la completa integrazione nel Gruppo Lufthansa ci permetterà di competere con maggiore forza sui mercati internazionali, continuando a portare nel mondo il valore dell’Italia, della sua connettività e della sua capacità di innovare».
Spohr: «Più veloci del previsto»
Carsten Spohr, ceo Lufthansa Group e chairman of the executive board of Deutsche Lufthansa ha spiegato: «Dopo l’acquisizione della prima quota del 41% in Ita Airways lo scorso anno, abbiamo promesso l’integrazione più rapida di una compagnia aerea nella nostra storia. Il nostro obiettivo era completare tutte le principali fasi di integrazione nel gruppo Lufthansa in soli 18 mesi.
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L'integrazione procede anche nel settore cargo: «Dallo scorso anno, Lufthansa Cargo commercializza la capacità cargo di Ita Airways, che da sola corrisponde alla capacità aggiuntiva di tre aerei cargo Boeing 777. Alla luce di questo successo, abbiamo deciso di esercitare la nostra opzione già a giugno di quest'anno».
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Nel corso del Giro d'Italia 2026 Club Esse è stato la casa di 12 squadre professionistiche e dei rispettivi staff al seguito.
Ad accogliere team e staff sono stati il Club Esse Aquilia di Badolato Marina e il Club Esse Sunbeach di Squillace Lido, due resort 4 stelle con cui il gruppo presidia la costa ionica calabrese.
Aquilia, entrato di recente nel perimetro Club Esse, rafforza la presenza del gruppo sullo Ionio e si inserisce in un contesto che unisce il mare al fascino del vicino borgo medievale di Badolato. Sunbeach si affaccia invece sul Golfo di Squillace, uno dei tratti più rappresentativi del litorale regionale, e rappresenta una delle strutture di riferimento del gruppo in Calabria. D
Per Club Esse non si tratta di una prima volta, ma di un rapporto ormai consolidato con il Giro d'Italia, costruito negli anni attraverso esperienze già significative e oggi rafforzato in Calabria. Dalla centesima edizione partita dalla Sardegna, con l’ospitalità al Club Esse Roccaruja di Stintino, fino alle successive accoglienze legate al Giro a Roma e a Montesilvano, il gruppo ha progressivamente sviluppato un know how specifico nella gestione di un evento sportivo tra i più seguiti e complessi del panorama nazionale. Un percorso che oggi trova nella Calabria una nuova importante tappa e che conferma la capacità di Club Esse di affiancare grandi appuntamenti.
Il modello Club Esse
«L’ospitalità delle squadre del Giro d’Italia 2026 si inserisce nel modello di Club Esse, fondato su gestione diretta, controllo operativo e attenzione costante all’esperienza dell’ospite - spiega Marco Baldisseri, cco dell’azienda -. Accogliere 12 team professionistici significa mettere in campo non soltanto strutture, ma un’organizzazione capace di garantire affidabilità, coordinamento e capacità di risposta in un contesto ad alta complessità. È un approccio che riflette una visione precisa dell’ospitalità: accessibile, ben strutturata e costruita attorno a standard elevati».
L’ospitalità delle squadre del Giro d’Italia 2026 diventa così anche un’occasione per accendere i riflettori sulla Calabria, in un momento interessante per il suo percorso turistico. La Regione Calabria ha infatti archiviato il 2025 con oltre 2 milioni di arrivi, il dato più alto mai registrato, e nel Piano di promozione turistica 2026 indica tra le priorità la destagionalizzazione, la qualificazione dell’offerta ricettiva e il sostegno a eventi capaci di generare flussi e valorizzare le identità locali. È proprio in questa direzione che si colloca l’impegno di Club Esse in Calabria e consolida il proprio impegno sul territorio attraverso due strutture che non rappresentano soltanto una presenza ricettiva, ma anche un modo di abitare la destinazione.
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Queste alcune delle proposte di modifica del regime di aiuti di stato per il settore del trasporto aereo su cui la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica, che rimarrà aperta fino all'11 giugno.
Il quadro aggiornerà gli orientamenti sul settore dell'aviazione risalenti al 2014. Bruxelles propone di concedere aiuti al funzionamento agli aeroporti con meno di un milione di passeggeri all'anno; di consentire aiuti al funzionamento agli aeroporti con un traffico annuo fino a un milione di passeggeri per un periodo transitorio di cinque anni; e di abbassare da cinque a tre milioni di passeggeri il tetto per gli aeroporti a cui concedere aiuti agli investimenti.
Per contro, non saranno più consentiti sostegni per il lancio di nuove rotte, uno strumento che, secondo Bruxelles, è stato utilizzato molto raramente.
«La proposta garantisce che i finanziamenti pubblici siano destinati dove sono più necessari, assicurando al contempo condizioni di parità nel mercato unico», sottolinea la vicepresidente della Commissione, Teresa Ribera.
Secondo Bruxelles infatti, gli aeroporti con un numero di passeggeri annuo compreso tra 500.000 e un milione spesso registrano ancora livelli di traffico significativamente inferiori rispetto al periodo precedente la pandemia. Pur ritenendo che siano abbastanza grandi da essere redditizi, la Commissione riconosce che, a causa degli choc esterni degli ultimi anni, potrebbero aver bisogno di più tempo per raggiungere la redditività.
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[post_content] => Tra il 2019 e il 2025 i settori del commercio e del turismo hanno perso oltre 177.000 addetti autonomi, un calo del 14,1%: in media circa 81 piccoli imprenditori e altre partite Iva in meno ogni giorno.
E' quanto emerge da una ricerca della Confesercenti sui dati camerali relativi al commercio e alla filiera turistica - alloggio, ristorazione e agenzie di viaggio. È una controtendenza netta. L'occupazione complessiva nei due settori cresce di 351.000 unità (+8,4%), ma il saldo positivo è interamente trainato dal lavoro dipendente, che aumenta di 528.000 addetti (+18%), mentre quello autonomo arretra del 14,1%.
L'indagine mostra come a pesare di più sul saldo negativo sia il commercio al dettaglio, che in sei anni perde 135.762 tra imprenditori, collaboratori e altri professionisti (-16,6%). In contrazione anche la ristorazione, con 45.523 autonomi in meno (-11,9%); stabili le agenzie di viaggio (-0,4%), mentre cresce l'alloggio: +3.766 indipendenti (+7,4%), un aumento - spiega l'associazione - legato all'affermarsi di forme di ospitalità diffusa, dalle case vacanza ai b&b.
Il calo degli indipendenti, spiega la Confesercenti, interessa tutto il territorio. In valore assoluto le riduzioni più consistenti si registrano in Lombardia (-25.098), Lazio (-22.963), Veneto (-17.792), Emilia-Romagna (-16.037) e Toscana (-15.309) mentre n termini percentuali, le flessioni più marcate sono nelle Marche (-25%), nel Lazio (-20,4%), in Veneto (-18%), Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna (entrambe intorno al -17%).
«Il dato segnala una tendenza che va contrastata - commenta il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi -, un tessuto diffuso di piccole imprese e lavoratori autonomi svolge una funzione economica essenziale: sostiene la densità produttiva dei territori, alimenta concorrenza e pluralismo dell'offerta, crea occupazione e circolazione locale del reddito. Il lavoro autonomo - spiega - si sta riducendo per l'effetto combinato di più fattori: pressione fiscale e amministrativa, costi energetici, esplosi dopo la pandemia, locazioni commerciali, difficoltà di accesso al credito, squilibri competitivi con grandi operatori e piattaforme digitali. Una somma di vincoli che rende sempre più difficile avviare, mantenere o trasferire un'attività».
L'associazione chiede «interventi macro, sui costi dell'energia per i piccoli e per riequilibrare la concorrenza e garantire il pluralismo. Sarebbero necessari però anche - conclude - sostegni agli investimenti privati e incentivi per il ricambio generazionale, che oggi è un punto critico per molte piccole imprese. Sono necessarie anche più tutele e strumenti di welfare, che per imprenditori e imprenditrici resta una questione lasciata alle proprie forze. Solo così tornare a mettersi in proprio potrà essere di nuovo una prospettiva sostenibile».
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[post_content] => L’Egitto conferma l’obiettivo di raggiungere i 30 milioni di visitatori entro il 2028: lo ha ribadito il presidente Abdel Fattah El-Sisi l'impegno, sottolineando la volontà del Paese ad accelerare lo sviluppo del settore turistico.
Questo in un inizio 2026 che ha registrato, nei primi tre mesi, l’arrivo di 5,6 milioni di turisti, pari ad un incremento del 43,5% rispetto all’analogo periodo del 2025: secondo i dati resti noti dal ministro egiziano del Turismo e dei Beni culturali Sherif Fathy in un’intervista con Asharq News a margine dell'inaugurazione di una centrale solare presso il Grand Egyptian Museum, i ricavi del comparto turistico, sempre da gennaio a fine marzo 2026, si sono avvicinati ai 5,1 miliardi di dollari,+34% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.
Durante la guerra in Iran, iniziata alla fine di febbraio e intensificatasi nel corso di marzo, l’Egitto è stato uno dei pochi paesi del Medio Oriente a mantenere aperto il proprio spazio aereo, con Egyptair che ha continuato a operare voli verso la maggior parte delle destinazioni. Diversi vettori regionali hanno utilizzato gli aeroporti egiziani per i propri voli invece dei propri scali di origine, il che ha contribuito a un aumento del numero di arrivi in Egitto nel primo trimestre del 2026.
Tuttavia, il mese di aprile ha registrato un calo di circa il 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come ha rivelato il ministro del Turismo.
In prospettiva, l'Egitto punta ad attrarre circa 21 milioni di turisti quest'anno, rispetto ai circa 19 milioni del 2025, con una crescita del 10,5%.
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[post_content] => Il gruppo Lufthansa è sempre più vicino alla presentazione di un'offerta vincolante per l'acquisizione di una quota di minoranza in Tap Air Portugal.
Il ceo del colosso tedesco, Carsten Spohr, insieme al direttore finanziario Till Streichert, lo hanno confermato a margine della presentazione dei risultati del primo trimestre 2026.
"Come ho detto nel mio discorso, i mercati dell’emisfero meridionale stanno assumendo un’importanza sempre maggiore per il Gruppo Lufthansa - ha dichiarato Spohr -. Insieme a Tap saremmo nella posizione ideale per conquistare il mercato sudamericano. Attualmente siamo il gruppo aereo europeo più piccolo in questa regione, ma con Tap raggiungeremmo la stessa forza degli altri (Air France-Klm e Iag, ndr)".
Spohr ha sottolineato che il Gruppo Lufthansa ha aumentato la capacità verso il Sud America del 3,7% e migliorato i coefficienti di riempimento di tre punti percentuali. I ricavi per passeggero sono aumentati solo dello 0,4%, superati solo dalla regione Asia-Pacifico (2,3%). Till Streichert ha aggiunto: “L’attuale crisi non durerà per sempre. Abbiamo preso decisioni sulla nostra strategia. A seguito dell’offerta non vincolante, siamo stati invitati a presentare un’offerta vincolante. Non vediamo l’ora di compiere i prossimi passi”.
L'iter di privatizzazione
La scorsa settimana era stato Ben Smith, ceo di Air France-Klm, a confermare che il gruppo preparerà un'offerta vincolante, da presentare entro la fine di luglio o all'inizio di agosto. Il passo è successivo alle offerte non vincolanti presentate all'inizio di aprile.
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«Ascoltare il mercato non è mai stato uno slogan per noi. È un metodo». Dal suo profilo Linkedin, il direttore commerciale trade di Alpitour World Alessandro Seghi sottolinea come la campagna "Keep calm & travel" lanciata il 1° maggio e prolungata fino al 31 maggio, sia «il risultato di un confronto continuo e concreto con le agenzie di viaggio e i clienti finali. Un dialogo fatto di meeting, in agenzia o da remoto, survey, contatti con il nostro booking e call center, chat, roadshow,...».
Soluzioni reali
«Una interlocuzione vera - continua Seghi -, fatta di esperienze sul campo, esigenze reali e feedback trasformati in soluzioni per dare, in questo specifico momento, una risposta concreta alle ansie legate alla possibile carenza di carburante, che potrebbe (qui il condizionale è d'obbligo) essere determinata dal conflitto in Iran. Oggi proporre un viaggio significa, prima di tutto, rimuovere le incertezze mettendo a disposizione delle agenzie e dei clienti risposte efficaci e concrete.
La campagna di alpitour World, scondo Seghi, è diventata la soluzione alle tematiche più discusse del momento ed è « il risultato di un lavoro costruito insieme alla distribuzione turistica e, soprattutto, sviluppato in collaborazione con Neos. Si conferma così, una volta di più, quanto sia importante il lavoro in filiera e la forza dell’integrazione in un settore come quello turistico. E quando il confronto è sano e continuo, le risposte diventano concrete e a beneficiarne sono, per primi, i clienti».
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[post_content] => Il terzo decreto-legge sui carburanti approvato dal Consiglio dei ministri, che proroga la riduzione delle accise, è un passo avanti nella giusta direzione ma resta largamente insufficiente a fronte delle difficoltà strutturali che stanno colpendo le imprese del noleggio con conducente e del trasporto passeggeri non di linea: anche considerando il taglio delle accise, per un’attività di medie dimensioni l’esborso mensile per il gasolio può arrivare a pesare fino a 3mila euro in più rispetto allo scorso anno a febbraio scorso.
È quanto afferma Federnoleggio Confesercenti, commentando il nuovo provvedimento che conferma lo sconto di 20 centesimi al litro sul gasolio e di 5 centesimi sulla benzina.
“Per le nostre imprese – dichiara Giuseppe Contrafatto, presidente di Federnoleggio Confesercenti – questo intervento continua a essere una goccia nel mare. L’incremento dei costi energetici incide in modo insostenibile sui bilanci aziendali, con aggravi che per un’impresa media possono arrivare fino a 3mila euro in più al mese rispetto allo scorso anno, rendendo sempre più difficile rispettare contratti già sottoscritti e garantire la continuità dei servizi, in particolare nel trasporto scolastico, mobilità locale e turismo e nel trasporto passeggeri non di linea”.
“C’è un’evidente disparità di trattamento. Anche nei più recenti decreti accise e carburanti – prosegue Contrafatto – il trasporto passeggeri non di linea continua a essere escluso dalla misura del credito d’imposta per le maggiori spese per carburante, dalle quali invece sono stati progressivamente recuperati altri comparti, come la pesca ed il settore agricolo. Si tratta di un’asimmetria che non trova giustificazione né sul piano economico né su quello funzionale”.
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“
Esiste già un precedente concreto, rappresentato dalla misura temporanea di rimborso delle accise adottata nel 2023 per i bus euro VI turistici, che ha avuto un costo limitato per l’Erario ma ha garantito un sostegno reale alle imprese. Ripartire da quell’esperienza è possibile e doveroso, soprattutto in una fase in cui la pressione sui costi energetici è tornata a livelli critici. Senza correttivi adeguati – conclude Contrafatto – il rischio è quello di scaricare l’intero costo della crisi sulle imprese, compromettendo competitività, occupazione e qualità dei servizi offerti a cittadini e turisti”.
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La decisione nasce dalla consapevolezza che, oggi più che mai, la possibilità di prenotare senza ansie, senza adeguamenti del prezzo pagato, con la certezza di poter gestire eventuali cambiamenti, rappresenta un’esigenza sempre più centrale per chi desidera viaggiare. In questo contesto, “Keep calm & travel” consente, infatti, di continuare a progettare una pausa di relax e svago con fiducia e serenità, anche in uno scenario ancora incerto.
I dettagli
Chi acquista, entro il 31 maggio, un viaggio comprensivo di soggiorno e volo Neos tra le proposte dei Brand Alpitour, Francorosso, Bravo, Eden Viaggi e Turisanda1924, con partenza entro il 31 ottobre 2026, potrà modificare, adattare o sostituire la propria prenotazione senza costi aggiuntivi fino a 10 giorni prima della partenza, se necessario. Una volta confermata la prenotazione, il prezzo resterà invariato, tutelando così il cliente da eventuali aumenti legati alle fluttuazioni del costo del carburante aereo.
Inoltre, grazie alla garanzia “Aw Protection” in caso di impossibilità a partire per la destinazione scelta, a causa di eventi imprevedibili e di forza maggiore, sarà possibile valutare una valida alternativa tra le numerose opportunità di vacanza di Alpitour World o ottenere il rimborso dei servizi non fruiti. A questa si affianca “Neos Fuel Protection”, attiva a partire dai 7 giorni antecedenti la partenza dall’Italia, che interviene in caso di limitazioni legate alla disponibilità di carburante, comunicando le soluzioni adottabili e garantendo comunque sempre il rientro, una volta che il cliente abbia già raggiunto la destinazione.
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