12 April 2021

Gattinoni, Fto: nessuna catastrofe; le adv a rischio sono il 10% – 12% del totale

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Dopo i numeri catastrofici che sono circolati nelle scorse settimane, le parole di Franco Gattinoni sono apparse quasi come un sollievo per il comparto. Stando a quanto raccontato dal presidente Fto e del Gruppo Gattinoni ai microfoni di 20:21 il Turismo della Sera, le perdite a consuntivo tra le agenzie si dovrebbero infatti assestare poco sopra la doppia cifra percentuale. Le proporzioni del disastro rimangono certo notevoli ma decisamente lontane da quel 20%, o persino dal 40%, paventati a più riprese in tempi recenti.

“A fine dello scorso anno le saracinesche abbassate erano ancora pochissime, numeri quasi irrisori – ha raccontato lo stesso Gattinoni -. Il timore allora era che alcuni avessero potuto aspettare i Ristori per poi mollare. Invece questo non è praticamente avvenuto. Certo, non posso negarlo, ci sono agenzie che anche solo per motivi anagrafici stanno pensando di mollare. Ma non pensiamo che i numeri possano assumere valori tanto importanti quanto quelli sentiti da alcuni. Avere garanzie sulla continuità degli stessi Ristori, finora riconosciuti solo fino al mese di luglio, potrebbe inoltre aiutare chi in questo momento sta lottando con i propri dubbi. Ciò detto, il perdurare della pandemia ci ha spinto a rivedere un po’ verso l’alto la quota delle potenziali chiusure, portandola dal 7%-8% ipotizzata fino a poche settimane fa all’attuale 10%-12%“.

Quello che serve, secondo il presidente Fto, è anche un minimo di certezze sulle prospettive future, perché mettere in moto la macchina dei viaggi non è un’operazione che si possa compiere in pochi giorni: “Ritengo che con il virus occorra imparare a convivere. Almeno fino all’effettivo dispiegarsi delle campagne vaccinali. Credo perciò che si possa pensare all’istituzione di corridoi sicuri verso poche destinazioni a lungo raggio Covid-free, come per esempio le Maldive, disposte ad accettare i nostri viaggiatori. Tampone all’andata, tampone al ritorno e la sicurezza che a bordo degli aerei i rischi di contagio sono trascurabili, come hanno già più volte dimostrato i dati Iata. Certo, magari, non si potrà fare nell’immediato, ma per fine aprile credo che possa essere possibile”.

E’ il futuro della distribuzione? “La immagino sempre più digitalizzata e vicina al mercato – ha concluso Gattinoni -. Bisogna pensare alle agenzie come a un punto d’ascolto privilegiato del sentiment della domanda, a cui fare riferimento per fornire il giusto prodotto al momento giusto. Ma per fare tutto ciò occorrono investimenti non indifferenti, soprattutto in termini di digitalizzazione. Oggi la sfida non è più tanto quella di strappare la commissione migliore al fornitore, quanto quella di portare i clienti in negozio. Ecco perché noi di Gattinoni abbiamo sempre ritenuto importante poter contare anche su punti vendita situati in zone strategiche e centrali delle città. Un modo per rendere più visibile il ruolo della distribuzione: l’agenzia è stata per troppo tempo considerata alla periferia del mercato. Occorre riportarla al centro del comparto. E per riuscirci serve rinnovamento e digitalizzazione, unite al supporto di un consulente vero”.




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